Nip, domani soci in assemblea a Maniago: il Piano industriale dei prossimi tre anni

Sarà un Piano industriale d’ampio respiro quello che Renato Piazza, presidente del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, porterà all’attenzione dei soci nell’assemblea che si terrà nella sede del Consorzio in zona industriale di Maniago domani, 11 ottobre, alle 9 (in seconda convocazione). L’assemblea, inizialmente prevista per fine settembre, è stata posticipata per problemi personali del presidente. Il Piano industriale, pur partendo dalla constatazione del rallentamento dell’economia nazionale, racconta di quanto si stia facendo e quanto si vorrà fare nel periodo 2024-2026 a Maniago e nelle altre zone industriali seguite dal Nip (Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso).


«Se ci fossimo trovati solo pochi mesi fa staremo ragionando di un momento storico particolarmente felice – sottolinea Piazza, citando anche le difficoltà dei “giganti” Germania e Cina -, ma in estate le previsioni di crescita nazionale sono state corrette al ribasso. Un territorio manifatturiero come il nostro, con la vocazione all’internazionalizzazione che ci ha sempre contraddistinto, non può non essere condizionato dall’andamento macroeconomico».
La novità più grande per il futuro riguarda l’utilizzo delle energie rinnovabili, a partire dall’idrogeno. «Il territorio in cui opera il Consorzio – aggiunge Piazza – ha manifestato l’opportunità di impiego di questo vettore energetico in molteplici settori: l’industria energivora, trattamenti termici di elevata specializzazione, zincherie, ma anche nell’ambito della logistica e della mobilità lenta, oltre che nella possibilità concreta di decarbonizzare le nostre valli rendendole attrattive uniche nel panorama nazionale. In tal senso, il Consorzio sta approfondendo la possibilità di realizzare un impianto di produzione di idrogeno verde atto a sostenere un complesso sistema di utilizzazioni».
Sempre in tema ambientale, si lavorerà per rispondere ai criteri del riconoscimento come Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (Apea), si proseguirà con il progetto delle api quali bioindicatori ambientali (BeeNIP) e con l’implementazione delle piste ciclabili con il progetto Bike to work tra Maniago, Cavasso Nuovo e Meduno. Inoltre, il trattamento dei rifiuti del servizio idrico integrato con il progetto Bottini a Montereale e l’evitare nuovo consumo di suolo riutilizzando capannoni dismessi ai fini produttivi ed edifici non utilizzati per quelli residenziali. E ancora il progetto delle aree camper con i Comuni di Erto e Casso, Cimolais e Claut.
«Puntiamo anche – anticipa il presidente – a convenzionarci con nuovi Comuni che attualmente non sono soci del Consorzio. A Pinedo stiamo pianificando lo sviluppo della zona industriale, mentre a Erto e Casso abbiamo progettato e recentemente affidato i lavori di potenziamento dell’acquedotto consortile, il quale serve anche il centro visite della diga del Vajont, per realizzare una nuova vasca che permetterà di recuperare e conservare acqua da utilizzare nei momenti di minore disponibilità idrica. E poi il progetto di Welfare territoriale, che consacra non solo il ruolo economico ma anche sociale del nostro Consorzio».
Infine, per Piazza e l’attuale consiglio d’amministrazione la scadenza del mandato è prevista nel 2024, con l’approvazione del bilancio. «Sono molto orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto come squadra – conclude il presidente del Nip -, ma ancora di più di quello che siamo diventati, anche grazie a un modello operativo che abbiamo implementato in questi anni e che si evince, ovviamente, anche nel Piano industriale. Siamo un Consorzio che in diverse occasioni è stato definito innovatore, proattivo e decisamente dinamico, non posso che esserne soddisfatto».

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In copertina, il presidente  del Nip Renato Piazza; all’interno, la sede di Maniago.

Aree non sfalciate al Nip di Maniago, così con i loro fiori aiuteranno api e ambiente

Erba lasciata un po’ alta in alcune aree della zona industriale di Maniago: non un segno di incuria e di mancato sfalcio, ma una scelta precisa del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Infatti, tra l’erba crescono anche fiori spontanei, preziosi per sostenere una delle ultime “imprese” a essersi insediate nella zona produttiva: si tratta delle sei arnie del progetto Bee Nip (bee in inglese significa infatti ape), con il quale il Consorzio ha dato ospitalità ai preziosi insetti a partire dalla scorsa primavera.

Renato Piazza presidente del Nip.


Al termine della stagione estiva proprio dalle api i potranno trarre degli utili dati sulla qualità dell’ambiente locale, utilizzandoli come bioindicatori grazie a un’iniziativa realizzata in collaborazione anche con il Comune di Maniago. Per sensibilizzare le aziende insediate e la cittadinanza inizierà nei prossimi giorni una campagna comunicativa sui social network che grazie a utili infografiche permetterà di conoscere i dettagli del progetto.
«Cogliamo l’occasione – ha affermato il presidente del Nip, Renato Piazza – per ringraziare tutti coloro che stanno collaborando a Bee Nip e ricordare che proprio in queste settimane estive le api stanno “lavorando” per produrre il miele. Ogni fiore a loro disposizione, soprattutto in questo contesto di straordinaria siccità, è fondamentale. Da qui la scelta di non sfalciare con la consueta frequenza alcune zone selezionate, consci anche del fatto che ogni singola ape può volare per un raggio di un km e mezzo dal proprio alveare per cercare piante da cui trarre il polline. Questo ci permetterà di aiutarle nel loro impegno quotidiano e di monitorare a livello ambientale ampie aree della zona industriale maniaghese».
Da ricordare, infine, come al Nip ci sia una forte sensibilità ambientale: il Consorzio ha infatti ricevuto la conferma della certificazione ambientale Uni En Iso 14001 e della Registrazione Emas.