“La città a piede libero”, da piazza Grande oggi Palmanova a portata di smartphone

La rassegna d’arte performativa e multimediale “Mobilità Creative” – progetto di Zeroidee Aps, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – è tornata in Fvg con dei nuovi appuntamenti. Dopo il successo di “Musica da finestrino. Un viaggio da Lusevera a Tarcento” (di Domenico Paladino, a cura di Casa Alexander Langer Aps), la prima tappa in questo 2025, e la prima data della performance “La città a piede libero – esplorazione urbana” – realizzata a Trieste dal Collettivo Caos con la partecipazione di alcuni allievi della scuola Dna danza di Udine e Reana del Rojale -, ecco un nuovo appuntamento, sempre con “La città a piede libero”, a Palmanova, oggi 22 marzo, alle 15, con partenza da piazza Grande.


Nella città stellata i partecipanti si troveranno a vivere una vera e propria esperienza immersiva. La partecipazione sarà gratuita, ma è necessaria la prenotazione scrivendo a progetto.collettivo.caos@gmail.com . Tutti i partecipanti dovranno portare con sé delle cuffie auricolari e uno smartphone carico, all’interno del quale è necessario siano già installate un’applicazione per leggere i Qr code e Google Maps. Ai piedi sarà bene ricordarsi di indossare un paio di scarpe comode. Questo sarà tutto il necessario per partire verso un’esplorazione (di un chilometro e 800 metri) della città attraverso brevi storie e contenuti multimediali. Un modo per rompere l’ordinario modo di vedere e percepire ciò che ci circonda.
“La città a piede libero – esplorazione urbana” è frutto di molte mani e molte teste e proprio questa è la sua ricchezza. Le storie e le sceneggiature sono state scritte durante un laboratorio da un gruppo di ragazzi e ragazze dagli 11 ai 13 anni, successivamente trasformate in filmati. Una narrazione per immagini che parte dalla riscrittura di esperienze ed emozioni personali per creare scenari reali e/o immaginifici da far vivere ai partecipanti.

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In copertina, ecco piazza Grande il “cuore” pulsante della Fortezza di Palmanova.

“La città a piede libero”, da Trieste a Palmanova un’esplorazione urbana immersiva attraverso occhi nuovi

La rassegna d’arte performativa e multimediale “Mobilità Creative” – progetto di Zeroidee Aps, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – è tornata in Fvg con dei nuovi appuntamenti. Dopo il successo di “Musica da finestrino. Un viaggio da Lusevera a Tarcento” (di Domenico Paladino, a cura di Casa Alexander Langer Aps), la prima tappa in questo 2025, i prossimi due appuntamenti saranno ospitati dalle strade e le piazze di Trieste (il 15 marzo, alle 15, da piazza Unità d’Italia) e Palmanova (il 22 marzo, alle 15, da piazza Grande). È proprio nelle due città che sarà possibile partecipare alla performance “La città a piede libero – esplorazione urbana”, realizzata dal Collettivo Caos con la partecipazione di alcuni allievi della scuola Dna danza di Udine e Reana del Rojale.
Nel capoluogo giuliano, prima, e nella città stellata, poi, i partecipanti si troveranno a vivere una vera e propria esperienza immersiva. La partecipazione sarà gratuita, ma è necessaria la prenotazione scrivendo a progetto.collettivo.caos@gmail.com . Tutti i partecipanti dovranno portare con sé delle cuffie auricolari e uno smartphone carico, all’interno del quale è necessario siano già installate un’applicazione per leggere i QR code e Google Maps. Ai piedi sarà bene ricordarsi di indossare un paio di scarpe comode. Questo sarà tutto il necessario per partire verso un’esplorazione (di un chilometro la prima, di un chilometro e 800 la seconda) della città attraverso brevi storie e contenuti multimediali. Un modo per rompere l’ordinario modo di vedere e percepire ciò che ci circonda.
“La città a piede libero – esplorazione urbana” è frutto di molte mani e molte teste e proprio questa è la sua ricchezza. Le storie e le sceneggiature sono state scritte durante un laboratorio da un gruppo di ragazzi e ragazze dagli 11 ai 13 anni, successivamente trasformate in filmati. Una narrazione per immagini che parte dalla riscrittura di esperienze ed emozioni personali per creare scenari reali e/o immaginifici da far vivere ai partecipanti.

Mobilità Creative è una rassegna d’arte performativa e multimediale che esce dai teatri, dalle gallerie d’arte e dai musei per andare ad animare le vie, le piazze e le linee dei trasporti pubblici urbani, promuovendo diversi approcci artistici e nuove forme di mobilità sostenibile. Un progetto di Zeroidee Aps, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Quarantasettezeroquattro, Circo all’inCirca, Casa Alexander Langer, A+Aud Architetti Alumni Udine, scuola Dna danza di Udine e Reana del Rojale, Cooperativa Thiel e Comune di Palmanova.

Caos è un collettivo artistico con obiettivo sociale. Produce officine temporanee, laboratori creativi, tavole rotonde ed installazioni per riflettere, e far riflettere, per condividere conoscenza e creatività, sempre alla ricerca di nuove possibilità di comprensione e di condivisione.

A Udine oggi torna Audiobus, la città raccontata da persone con disabilità

Torna Audiobus con un viaggio totalmente inedito che quest’anno si svolge sulla nuova linea di autobus di Udine, la numero 14, circolare dedicata al centro storico, che utilizza solo mezzi elettrici. Cinque corse per un’esperienza straordinaria e surreale alla scoperta di una Udine “sconosciuta”. Un progetto, parte di “Mobilità Creative”, di Zeroidee APS, Audiobus è scritto e diretto da Giovanni Chiarot e Renato Rinaldi, realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Turismo Fvg, in collaborazione con Hattiva Lab, Terminal festival e Arriva Udine-Tpl Fvg.

HATTIVA LAB – Dopo il successo dell’ultima creazione realizzata con i bambini delle scuole primarie, quest’anno Audiobus coinvolge e dà voce ai ragazzi di Hattiva Lab – centro diurno per persone con disabilità. Che tipo di città ci mostreranno? Sicuramente una Udine originale e inaspettata. I partecipanti, nelle scorse settimane, hanno preso parte a unlaboratorio, con gli autori di Audiobus, durante il quale hanno potuto condividere il proprio punto di vista sulla città, liberando la propria creatività e fantasia.

LE CORSE – Parole, idee e visioni, tanti contenuti preziosi che sono stati raccolti e utilizzati per la trama del racconto che sarà possibile ascoltare in cuffia oggi 17 giugno nell’ambito del programma di Terminal Festival. Le partenze sono in programma da viale Europa Unita 99 (fronte Stazione Fs, al capolinea della fermata della linea 14). Cinque le corse disponibili nel corso della giornata: dopo le partenze del mattino, al pomeriggio ne sono previste altre tre, alle 15, 16 e alle 17.

LE PRENOTAZIONI – Il biglietto per partecipare alle performance è acquistabile online su vivaticket.com oppure sul sito del festival che lo ospita www.terminal- festival.com. La durata della corsa è di 35 minuti circa. Sarà necessario presentarsi almeno 15 minuti prima dell’orario di partenza per il ritiro delle cuffie, che avviene presso la biglietteria degli autobus urbani in viale Europa Unita 95. Trattandosi di una corsa di linea, non sarà possibile aspettare eventuali ritardatari.

COS’È? – Audiobus è un format creativo che si sviluppa sugli autobus urbani. Artisti performativi, visivi e sonori rileggono gli spazi pubblici in modo inedito e guidano i cittadini, anche coloro che non sanno di essere spettatori, in un viaggio a dir poco sorprendente. Ogni spettatore riceve un paio di cuffie e una voce narrante lo accompagna, immergendolo nella città e nelle sue storie. L’approccio e il metodo utilizzato è quello della contaminazione tra diverse discipline artistiche quali per esempio la poesia, la musica, le arti sonore e performative. Audiobus è un format prodotto da Zeroidee Aps sviluppato da Giovanni Chiarot e Renato Rinaldi. Fa parte del più ampio progetto “Mobilità Creative” promosso da Zeroidee Aps, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: una rassegna d’arte performativa e multimediale che esce dai teatri, dalle gallerie d’arte e dai musei per andare ad animare le vie, le piazze e le linee dei trasporti pubblici urbani, promuovendo diversi approcci artistici e nuove forme di mobilità sostenibile.

Contaminazioni digitali a Duino e Turriaco tra Note di costituzione

Tre giorni di performance e spettacoli che indagheranno i temi della politica, della partecipazione, dell’impegno, in ambito civile e ambientale. È così che si chiuderà la sesta edizione del festival urbano multimediale Contaminazioni digitali: progetto del Comune di Turriaco a cura di Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Ars. Arti, relazioni, scienze e in partenariato con i Comuni di Gradisca d’Isonzo e Udine, Css Teatro stabile d’Innovazione del Fvg, a.ArtistiAssociati, Mittelfest, Circo all’Incirca, Benkadì, Zeroidee, Acquasumarte; anche parte della rete culturale Intersezioni.

“REALTÀ AUMENTATE” – Sarà un fine settimana speciale, all’insegna di una serie di eventi realizzati in collaborazione con “Note di costituzione”: esperienze, visioni, racconti che porteranno il pubblico a esplorare il territorio, a immergersi negli spazi della quotidianità e a percorrere sentieri urbani e naturali, proponendo sguardi alternativi, occasioni di indagine, suggestioni poetiche, tentativi di far emergere “realtà altre”. Quelle “Realtà Aumentate” a cui è dedicata questa edizione cominciata nell’estate del 2022. Il pubblico, ancora una volta, sarà invitato a espandere il proprio immaginario, a trasfigurare gli spazi attuali per far riemergere storie dal passato (come la Resistenza), per rievocare personaggi più o meno conosciuti (come Dante o Tina Modotti), per lasciarsi guidare da suggestioni poetiche e da istanze politiche, di ieri e di oggi.

IL PROGRAMMA – Domani 5 maggio, alle 18, il primo appuntamento in programma è sul Sentiero Rilke (partenza dal parcheggio lato Duino) con la performance itinerante audioguidata “Canto di Virgilio e di Beatrice” che sarà fruibile sia in italiano che in sloveno. Sabato 6 maggio, alle 16.30 e alle 18.30, Contaminazioni digitali dà appuntamento a Turriaco con lo spettacolo itinerante, con ascolto in cuffia, del Teatro della Sete, “Sfiorire nemmeno un istante” (partenza da piazzale Faidutti, retro del Municipio). Alle 21, al Palamarson (piazzale Atleti Azzurri d’ Italia 14) è invece in programma lo spettacolo teatrale, di e con Marta Riservato e Anna Givani, Corretto_Žganje.
La giornata conclusiva, domenica 7 maggio, comincerà con i Cartocci Sonori e la loro performance itinerante con cuffie wi-fi, “La corrente verticale” (alle 16.30 e alle 18.30 con partenza da piazza Libertà, a Turriaco) dedicata al vento e al suo rapporto con le persone e il paesaggio. A chiudere l’edizione saranno invece Nicoletta Oscuro e Matteo Sgobino che, alla sala consiliare, in piazza Libertà alle 21, metteranno in scena il loro viaggio per due voci e una chitarra: “Tina Modotti, gli occhi e le mani”.

INFO – Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. La prenotazione è raccomandata. Eventuali spostamenti d’orario saranno comunicati anche via mail alle persone iscritte. Info e prenotazioni: WhatsApp o sms al 328.8535125 www.invisiblecities.eu/contaminazionidigitali

Quando il trauma diventa arte, oggi l’installazione fa tappa a Nova Gorica

Dopo la tre giorni pordenonese, a febbraio, l’installazione multimediale Ptsd fa tappa, oggi, al Mostovna di Nova Gorica (Cesta IX. korpusa 99A, 5250 Solkan). Il vernissage è in programma alle 17. A seguire un talk nel quale organizzatori e autori si confronteranno rispetto al processo creativo legato alla realizzazione delle opere multimediali. Concluso l’appuntamento sloveno, Ptsd riprenderà il suo viaggio tornando in regione per nuove tappe.

L’INSTALLAZIONE – Ptsd è un gioco di parole. È l’acronimo di Post Traumatic Stress Disorder (disordine da stress post traumatico), ma anche di Piattaforma Trans-Settoriale di Digital-art. Attraverso lo scambio di competenze e saperi tra ambiti disciplinari diversi quali l’artigianato, l’ingegneria del suono, le neuroscienze e le arti digitali, l’associazione Altrememorie – grazie al finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Zavod R.o.R, BridA, Casa dell’Arte, Spazio DoubleRoom, Comune di Pordenone, ExConventoLive, Associazione Sonic Pro, Zeroidee, Cas’Aupa, Ottagono, Menti Libere – ha cercato di indagare sul trauma, tematica assolutamente attuale e capace di aprire a riflessioni complesse quanto fondamentali. Questa esplorazione – realizzata grazie a una serie di incontri e interviste con neuro scienziati, psicologi e psicoterapeuti – è stata tradotta poi in chiave artistica con la costruzione di un particolare spazio fisico, sonoro e visivo costituito da 100 stativi di ferro che sorreggono 14 lampade e 8 speaker: Ptsd.

IL CERVELLO – Il pubblico si troverà di fronte alla rappresentazione astratta di un sistema cerebrale colpito dal disturbo da stress post traumatico. Potrà così comprendere (almeno in parte) grazie al linguaggio dell’arte, cosa succede a un cervello sottoposto a un evento inaspettato, improvviso, grave, che ha comportato lesioni psicologiche, violenze fisiche o sessuali, il rischio di morire. «Parliamo di trauma ma anche di individualità – hanno sottolineato gli ideatori del progetto -, innumerevoli storie ci raccontano di come uno stesso evento può avere effetti molto differenti su individui diversi. Il suo effetto traumatico dipende dalla resilienza del soggetto e la resilienza dall’equilibrio interiore. Il trauma, dunque, è qualcosa di fortemente impattante nel nostro modo di vedere il mondo, di vivere e di agire nella società e nella collettività».

COMPETENZE E SAPERI – L’installazione artistica è stata realizzata da Zeroidee grazie a figure professionali di ambiti e competenze diverse: Giovanni Chiarot e Matteo Carli – ideazione e sviluppo, Renato Rinaldi – supporto artistico, Mattia Piani – programmazione e sound design, Bruno Ribis – strutture metalliche, Simona Martino – supporti in legno, Tiziano Zaramella – montaggio e cablaggio, Soluzioni SRLS – supporto tecnico, Franco Fabbro, Cinzia Canderan, Luciana Palumbo, Ilaria Guarracino – consulenza scientifica in neuroscienze.

Ptsd raccontato con immagini e parole dagli autori: https://vimeo.com/678670532

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In copertina, ecco una veduta di Nova Gorica che oggi ospiterà l’installazione.