Governare il rischio per la sicurezza: stamattina c’è un convegno a Feletto

“Governare il rischio: analisi e strategie per garantire sicurezza alla comunità”. Questo il tema del convegno – organizzato da MD Systems, Master in Intelligence and Emerging Technologies e Comune di Tavagnacco  – che si terrà stamane, alle 10, nella sala consiliare di piazza Indipendenza, a Feletto Umberto. I lavori saranno aperti dai saluti introduttivi di Giovanni Cucci, sindaco di Tavagnacco, Walter Rizzetto, presidente Commissione Lavoro della Camera, e Pierpaolo Roberti, assessore regionale alla sicurezza.
Quindi, sono annunciati gli interventi di Giuseppe Corasaniti, giurista ed ex magistrato, Enrico Pirastru, capo security Fincantieri, Umberto Saccone, ex capo security Eni, Pierluigi Pelargonio, capo security Sky Italia, Gian Luca Foresti, direttore del Master in Intelligence and Emerging Technologies Uniud, e Marco Cavalli, analista ed esperto video sorveglianza. Parteciperanno al dibattito Manuel Cacitti, esperto di cybersicurezza, Diego Mansutti, esperto di tecnologia video termica, e Francesco Gigliotti, security manager Corpo Vigili Notturni.  I vari interventi saranno moderati da Christian Seu, giornalista del Messaggero Veneto.

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In copertina, la sede del Comune di Tavagnacco a Feletto Umberto.

Una grande festa per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese con Premio alla carriera a Roberto Piraino maestro di altruismo e umanità

È stata una serata all’insegna delle emozioni, quella che ha aperto i festeggiamenti per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese. Il PalaPrexta, sede della polisportiva, ha ospitato i rappresentanti delle istituzioni, di quelle politiche e sportive, locali e nazionali, che coralmente hanno sottolineato l’importanza che Asu ha ricoperto e continua a rivestire, per il tessuto cittadino e regionale, ma non solo. Un attestato di stima è emerso dalle parole degli intervenuti, ma resa tangibile anche da alcune targhe che i vertici dell’Associazione hanno ricevuto in dono dal presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga; dal presidente del Consiglio Regionale Fvg, Mauro Bordin e dal presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin.
Una serata che si è aperta con lo spettacolo teatrale curato da Ana-Thema Teatro e dedicato alla storia dell’Asu, di cui sono stati omaggiati anche i tesserati, in sei repliche (tutte sold out) che si sono tenute nei giorni successivi. Terminata la rappresentazione, fra le sale della palestra, il commento è stato unanime: emozionante. Così come lo è stato vedere il professor Pietro Enrico Di Prampero, nipote di uno dei fondatori di Asu, al termine del monologo con cui è stato presentato il nonno, avvicinarsi per ringraziare l’attore che, come in un viaggio nel tempo, lo ha riportato qui, un secolo e mezzo dopo.
Un fil rouge, quello delle emozioni, che ha accompagnato anche la cena, di intervento in intervento, e in particolare con la premiazione del maestro Roberto Piraino, omaggiato (a sorpresa) di un premio alla carriera: “per aver insegnato, con altruismo e umanità non comuni i valori dello Sport e del Vivere sociale, piantando il seme dell’etica sportiva a numerose generazioni di Atleti”. Figura storica dell’Asu, Piraino ha infatti cresciuto intere generazioni di schermidori.


Una serata speciale in cui non solo si è ricordato il passato di Asu, ma nella quale si sono tracciate anche le direttrici del suo futuro, accompagnati dalle immagini di Ranofilms che ha presentato il video celebrativo. Nell’occasione, è stato lanciato anche il logo per il 150° che riporta il payoff: “Audere, Superare, Unire” (l’acronimo è proprio Asu). Una scelta, quella del latino, per richiamare il passato, ma che, nei suoi contenuti guarda invece al futuro. Audere, ovvero osare, perché è necessario farlo sempre per migliorarsi; Superare, le proprie aspettative, alzando l’asticella dei risultati, non solo tecnici, ma anche organizzativi e programmatici; Unire, ovvero ciò che lo sport fa per antonomasia, lo sport è il primo motore di aggregazione sociale.
«È stato un evento perfettamente riuscito – hanno commentato a caldo il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto -, anche grazie alla partecipazione delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva, e soprattutto delle autorità politiche che sono intervenute numerose, sia attivamente, con i loro discorsi, sia condividendo gioiosamente con noi questa serata di comunità, alla quale erano presenti anche i collaboratori. A coloro che sono arrivati da fuori, abbiamo trasmesso un’immagine di regione organizzata dal punto di vista programmatico e progettuale, evidenziando la stretta sinergia fra istituzioni, motore fondamentale per guardare al domani», hanno rimarcato, chiudendo con un particolare ringraziamento alle studentesse e agli studenti dell’Istituto Bonaldo Stringher di Udine, oltre che ai loro insegnanti e al dirigente: «Le ragazze e i ragazzi che si sono occupati dell’accoglienza e della sala sono stati bravissimi, preparati ed educati. Un plauso a loro e a chi, tutti i giorni, li accompagna in questo percorso di crescita professionale».

Dopo i saluti dei vertici di Asu, che hanno parlato di passato e futuro, è intervenuto il presidente Fedriga che ha ricordato: «L’Associazione sportiva udinese rappresenta un esempio di come la passione e l’impegno possano trasformare una realtà locale in un punto di riferimento nazionale e internazionale, ma soprattutto è una realtà capace di generare senso della comunità. Attraverso una serie molto ampia di attività rivolte a tutte le età e collaborazioni che mettono al centro l’inclusione, l’Asu dimostra infatti che lo sport è un veicolo di coesione sociale». Mentre il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha sottolineato che «Asu è stata e continua a essere un esempio di come lo sport possa unire generazioni, educare ai valori e contribuire alla crescita armoniosa della nostra comunità. Siamo orgogliosi di essere ai vertici in Italia, assieme alla nostra provincia, per la qualità e la quantità di impianti sportivi, e questo riflette la profonda cultura sportiva che ci contraddistingue. Questo primato ci rende consapevoli dell’importanza di continuare a investire nello sport».
“L’Asu è un orgoglio per tutto il Fvg, non solo per i successi ottenuti, ma per la capacità di promuovere i valori dell’inclusione e della crescita personale”, ha commentato il presidente del Cr Fvg, sottolineando: “Mi ha particolarmente colpito l’impegno dell’Asu nel coinvolgimento dei giovani e delle persone con disabilità, dimostrando che lo sport è davvero per tutti. Questa straordinaria realtà rappresenta un patrimonio di cui dobbiamo andare fieri e che dobbiamo sostenere, affinché possa continuare a ispirare e a formare anche le generazioni future». Il vicegovernatore Mario Anzil ha, invece, osservato che «l’Asu è da oltre un secolo e mezzo un punto di riferimento in ambito sportivo per la città di Udine e l’intero Friuli Venezia Giulia ed oggi è anche un partner tra i più affidabili per l’amministrazione regionale. Una realtà che consente a centinaia di ragazzi di praticare le più disparate discipline sportive».
Esprimendo gratitudine e riconoscimento all’attività della polisportiva, l’onorevole Walter Rizzetto ha quindi portato i saluti del ministro Abodi, affermando: “Raramente ho visitato una struttura così funzionale e proiettata verso il futuro”. «Avete passato momenti anche drammatici e siete qui, oggi, fra le più grandi ed encomiabili realtà dello sport del nostro Paese. Siete una palestra di vita importante», ha aggiunto il parlamentare friulano.

Francesco Proietti, presidente di Csen, complimentandosi per l’organizzazione, ha poi sottolineato: «Questa sera abbiamo arte, storia, cultura, sport, tutto insieme. Siete un modello di comportamento sul territorio che può essere lo schema per risolvere tutta una serie di questioni nello sport nazionale. Le attività che Asu fa con Csen mi rendono orgoglioso e sono di ispirazione per andare avanti con certi progetti, in particolare con lo Sport inclusivo, sulla formazione dei tecnici per la disabilità, da cui prenderò spunto».
Valter Peroni, vicepresidente vicario della Federazione Ginnastica d’Italia, portando i saluti del presidente federale, Gherardo Tecchi, impossibilitato a essere presente, ha quindi ricordato: «È la prima volta che vengo in Asu e mi ha stupito sia per l’impianto che per la voglia di lavorare, oltre che per le iniziative che porta avanti. È diventata un’impresa e mi complimento con il presidente e il direttore, perché non è facile. Come non lo è condurre una società che ha raggiunto il traguardo dei 150 anni».
Giorgio Brandolin, presidente del Coni Fvg, ha portato invece i complimenti e i ringraziamenti da parte dell’intero mondo sportivo della regione. «Ho sempre trovato in voi quella professionalità che è indispensabile oggi. In questi 12 anni ho lavorato proprio per far capire l’importanza di avere persone professionalmente competenti e preparate. Ce lo chiedono le famiglie, le ragazze e i ragazzi, le istituzioni. Il Fvg è un’isola felice per tanti motivi, ma soprattutto per come è organizzato il mondo dello sport, com’è vicino al mondo della Amministrazioni e di conseguenza all’intera comunità. Se vogliamo fare del bene a questa comunità è evidente che noi dobbiamo essere il più professionali possibili. E voi siete un esempio di questo».
Maurizio Randazzo, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Scherma, ha poi chiuso gli interventi sottolineando: «È un privilegio essere qui per un traguardo che rappresenta un motivo d’orgoglio per tutta la scherma italiana. Un grande plauso a tutti i protagonisti che hanno contribuito a rendere l’Asu tra le più longeve e prestigiose del panorama nazionale, tanto da essersi già vista riconoscere la Stella d’Oro e il Collare d’Oro al Merito Sportivo, massima onorificenza del Coni per una società italiana. Un pensiero particolare va a tutti i dirigenti, che con il loro impegno mettono gli atleti in condizione di esprimersi al meglio».

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In copertina, Massimiliano Fedriga in visita alla mostra con il direttore Nicola Di Benedetto; all’interno, la premiazione di Roberto Peraino, l’intervento del governatore Fvg e la premiazione del presidente Alessandro Nutta; la visita agli impianti sportivi e un momento della cerimonia per i 150 anni Asu.

(Foto Regione Fvg e Asu)

Sport, il ministro Abodi si complimenta con l’Asu di Udine: “Realtà meravigliosa”. Nutta: ci servono più spazi e strutture

«Un’esperienza sportiva e sociale meravigliosa», ha esclamato il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, che ieri mattina ha fatto in visita al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese, in via Lodi a Udine). Ad accompagnarlo c’erano l’onorevole Walter Rizzetto e il vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e assessore allo Sport, Mario Anzil.

Riferendosi alla polisportiva friulana, l’esponente del Governo Meloni ha ricordato che «è il frutto di una storia lunga, ma in questa staffetta generazionale, chi oggi ha il testimone di questa società dimostra da un lato di saper preservare il senso della tradizione, della storia, e dall’altro di garantire una continua ricerca della contemporaneità. Essere un punto di riferimento, per alcune discipline, non soltanto a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale, vuol dire che il modello funziona e che c’è un’idea chiara di cosa bisogna fare quando si offre la formazione sportiva, che diventa poi servizio sociale per la comunità».
Si è trattato di un’importante occasione nella quale le autorità hanno potuto visitare la struttura, accompagnate dal presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e dal direttore generale, Nicola Di Benedetto. Oltre a poter vedere di persona la sede della più storica fra le associazioni sportive friulane (con i suoi tre mila metri quadrati, tre palestre, una biblioteca sociale, un’area studio) gli intervenuti hanno potuto anche assistere all’allenamento delle atlete dell’Accademia di ginnastica ritmica bianconera.
Nell’incontro gli ospiti e i dirigenti dell’Asu hanno avuto modo di discutere non solo dell’importante storia della società bianconera, ma anche delle progettualità, come chiarito dal presidente Nutta: «Siamo molto onorati di aver potuto ospitare il ministro Abodi, quest’oggi. Assieme al vicepresidente Anzil e al deputato Rizzetto ha potuto visitare la bellissima struttura che ci ospita, fra le più nuove ed efficienti del territorio e, a detta dei più, anche fra le più belle e complete del territorio nazionale. Con l’occasione abbiamo potuto raccontare cos’è Asu, i molti e importanti risultati conseguiti in questi anni, ma abbiamo voluto condividere con i nostri ospiti anche il progetto di ampliamento che per noi è sempre più urgente. L’Associazione Sportiva Udinese necessita infatti di nuovi spazi per l’attività di base, quella rivolta ai più piccoli e agli adulti. L’auspicio è quello di riuscire a partire con i lavori, nel più breve tempo possibile, e che pertanto le autorità sportive e politiche supportino Asu in questa necessità, sempre più impellente. Sarebbe per noi un’ulteriore possibilità di sviluppo che andrebbe a beneficio della città, del suo bacino territoriale e della regione».

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In copertina, il ministro Abodi con l’assessore regionale Anzil; all’interno, i titolari dello sport di Stato e Regione Fvg con i dirigenti di Asu e l’onorevole Walter Rizzetto.