Da 37 anni Damatrà con i bambini sempre al primo posto: oggi una grande festa alla Cjase di Catine di Villalta

Compie 37 anni la onlus friulana Damatrà, realtà di riferimento per i progetti di ricerca educativa e culturale intorno alle giovani generazioni, in Friuli Venezia Giulia e in tutta Italia. Nel suo 37° compleanno, oggi 17 novembre, ancora una volta Damatrà mette l’infanzia al centro e invita i bambini a scoprire, prima di chiunque altro, la nuova “Casa delle Culture bambine”, che si inaugurerà mercoledì 20 novembre, Giornata internazionale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.


Solo nel 2023 Damatrà ha incontrato oltre 27 mila bambini e ragazzi, curando e organizzando 2.400 eventi e laboratori. E nei suoi primi 37 anni di vita Damatrà ha promosso oltre 80mila incontri e laboratori e incontrato oltre 950 mila giovani e giovanissimi per iniziative laboratoriali, spettacoli, attività di ricerca ed espressione creativa.
Questo pomeriggio, alle 17, a Villalta di Fagagna, alla Cjase di Catine, Damatrà apre le sue porte ai giovani e giovanissimi con gli artisti Michele Bazzana e Virginia Di Lazzaro. I bambini potranno conoscere il “loro” spazio e sperimentare un laboratorio d’artista prima di spegnere le candeline della grande torta del 37mo compleanno di Damatrà. Si potrà ascoltare in anteprima la “audioguida poetica” realizzata da bambini, e scoprire il “Calendario del tempo delle bambine e dei bambini” curato dall’artista Virginia Di Lazzaro, dove sono le scoperte, le attese e le apparizioni a segnare lo scorrere del tempo. Anche il lunghissimo nastro inaugurale, di oltre 130 metri, potrà essere visto in anteprima oggi. Porta impresse tante parole care all’infanzia, ricevute dalle scuole: fra le altre rilassarsi, giocare, ballare, disegnare/colorare, qui si può inventare, la casa che accoglie, in questa casa voglio pace, gioco e divertimento e fuori è bello.

Foto © 2024 Alice BL Durigatto

Posti limitati, prenotazione obbligatoria su https://bit.ly/4f7YEh1

Da ieri a Cornino “Vivi e liberi di volare” tre grifoni e altri venti rapaci

Tre maestosi giovani grifoni, catturati nella campagna di inanellamento e trattenuti per qualche giorno nella Riserva naturale regionale del lago di Cornino a fini di studio, e una ventina di altri rapaci hanno spiccato di nuovo il volo, tornando padroni del cielo: ha regalato grandi emozioni “Vivi e liberi di volare”, momento di punta della programmazione annuale della Riserva stessa, che nel pomeriggio di ieri – all’indomani dell’International Vulture Awareness Day – ha richiamato un foltissimo pubblico, nella migliore tradizione dell’evento. Presenti alla cerimonia di liberazione varie autorità, a cominciare dal sindaco di Forgaria nel Friuli Marco Chiapolino (che ha sottolineato il valore del Progetto Grifone e l’importante risultato della messa in sicurezza delle linee elettriche, a tutela dei rapaci), dall’assessore alla Riserva Pierluigi Molinaro e dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, il quale ha rimarcato il valore dell’operazione di tutela e studio che ha fulcro a Cornino.

IL CARCERE DI TOLMEZZO – Ricchissimo il programma della giornata, culminato appunto nella liberazione degli animali: e fra i tanti momenti di approfondimento offerti spiccava quello che ha visto protagonisti i detenuti della Casa circondariale di Tolmezzo, coinvolti in un progetto di alta rilevanza sociale ed educativa, sfociato nella realizzazione – da parte dei carcerati – di una fedelissima riproduzione di un grifone a grandezza naturale, in legno dipinto. L’opera è stata esposta all’esterno del Centro visite. Sviluppata nell’ambito del progetto “Sbarre senza gabbia”, sostenuto dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, l’iniziativa è stata illustrata dalla coordinatrice del progetto Virginia di Lazzaro (La Loc e Arte e Libro Onlus) e dalle sue collaboratrici. Forte soddisfazione per l’esito della sinergia con l’istituto penitenziario è stata espressa dal vicesindaco Luigino Ingrassi, che ha seguito l’iter dell’operazione – partita nell’autunno 2019 – e che parlato di «importante punto di partenza», lasciando aperta la porta a nuove occasioni di collaborazione.

ALCUNI DATI SCIENTIFICI – Per spiegare al pubblico l’importante ruolo giocato in natura dagli avvoltoi, il team della Coop Pavees, gestore della Riserva, ha coinvolto un gruppo di qualificati relatori, tra cui il direttore del Parco Natura Viva di Bussolengo Cesare Avesani Zaborra e André Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck. E il direttore scientifico della Riserva di Cornino, Fulvio Genero, ha divulgato gli esiti degli ultimi monitoraggi, che confermano la crescita dell’andamento riproduttivo dei grifoni: attualmente sono 73 le coppie censite, cifra certamente per difetto rispetto al totale effettivo. E continua ad allargarsi l’areale occupato, sia nel settore prealpino che in quello alpino. Procedono intanto le attività di ricerca e monitoraggio attuate dalla Coop Pavees, presieduta da Luca Sicuro: ultimamente sono stati catturati una ventina di grifoni, ai fini dell’inanellamento, della marcatura e del controllo dello stato di salute.

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In copertina, ecco uno dei grifoni mentre spicca il volo a Cornino.