In Fvg va in scena la solidarietà: dal concerto per i bambini di Haiti e Perù alle mele Aism di Reana e alla campagna per il dono di midollo osseo

Quattro ottobre, ricorrenza di San Francesco d’Assisi che in Italia torna a essere festa nazionale. E in Friuli Venezia Giulia, anche nel nome del “poverello”, va in scena la solidarietà, con proposte a Udine, Reana del Rojale e Villesse, nell’Isontino. Eccole in dettaglio.

UDINE – Questa sera, alle 19, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ospiterà “Note di Solidarietà. Concerto per Haiti e Perù”, un evento benefico che unisce imprese, istituzioni, musica e sport del nostro territorio per sostenere i progetti dell’associazione Pane Condiviso Odv. Promosso dalla Asd Chiarcosso – Help Haiti, con il sostegno tangibile della Chiarcosso Srl e Gesteco Spa con il supporto di United Eagles Basketball Cividale, il concerto rappresenta un’iniziativa che mira a portare aiuto concreto ai bambini in situazioni di grave vulnerabilità in Haiti e Perù. L’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, diretta dal maestro Alessio Venier, ci accompagnerà in un emozionante viaggio musicale tra solidarietà, sostenibilità sociale e valorizzazione del territorio, celebrando grandi compositori dellamusica classica, da Faurè a Debussy: un intreccio di bellezza, speranza e futuro. Un concerto che diventa momento di riflessione: la musica si fa gesto concreto, abbraccio sonoro, ponte tra emozione e impegno. Un invito a guardare oltre i confini, oltre le distanze, verso chi ha più bisogno. I biglietti sono disponibili su Vivaticket, sia online che presso i rivenditori autorizzati, oltre che alla biglietteria del teatro.
“Note di Solidarietà” non è solo beneficenza, ma un’azione collettiva per generare un impatto duraturo: costruire opportunità, generare relazioni, ridare dignità. Un evento che dimostra quanto la collaborazione tra mondi diversi – impresa, cultura, sport e volontariato – possa diventare forza trasformativa. L’intero ricavato sarà devoluto a Pane Condiviso Odv, associazione che da oltre 40 anni opera in Haiti e Perù per garantire istruzione, protezione e un futuro migliore a bambine e bambini in condizioni di vulnerabilità estrema. Come sottolinea Mary Chiarcosso, presidente dell’associazione: «Siamo un gruppo di volontari che si prende cura dei bambini di Haiti e Perù da 42 anni. I nostri bambini sono poveri: se non vengono aiutati non mangiano, non vanno a scuola. Toccano il cielo con un dito quando ricevono in dono una divisa, una scatola di colori, un piatto di riso. Con la vostra partecipazione al concerto, potremo aiutarli. Tutti insieme». Quando si parla di sostenibilità, l’attenzione spesso si concentra sugli aspetti ambientali ed economici. Ma c’è una terza dimensione fondamentale: la sostenibilità sociale. Significa costruire contesti di vita più equi e inclusivi, capaci di offrire dignità e possibilità a tutti, soprattutto a chi parte da condizioni di svantaggio. Attraverso questa iniziativa, gli attori del territorio dimostrano che è possibile fare rete per costruire un cambiamento reale, sostenendo progetti che offrono protezione, istruzione e opportunità a bambine e bambini in contesti fragili. Perché il futuro, anche quello di chi è lontano si costruisce oggi, con gesti consapevoli e comunità responsabili.

REANA – La Pro Loco del Rojale sarà presente nella mattinata odierna al Centro commerciale Discount di Reana con la Mela di Aism, l’Associazione italiana contro la sclerosi multipla. L’adesione del Rojale si colloca nell’ambito della campagna-dono nazionale che si tiene in 5 mila piazze italiane. «Che sia rossa, gialla o verde – sottolineano all’Aism -, la nostra Mela aiuta a potenziare i servizi per le 144.000 persone con sclerosi multipla e patologie correlate sul territorio e regala una speranza concreta che la ricerca scientifica trovi la cura risolutiva».

UDINE E VILLESSE – Torna anche nelle piazze del Friuli Venezia Giulia la campagna “Match It Now”, con cui Admo – Associazione donatori di midollo osseo – punta a sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sull’importanza di un gesto tanto semplice quanto essenziale. L’invito di quest’anno è a correre nella piazza più vicina, con lo slogan #corriADMO, per diventare #iltipogiusto. Presto che è tardi! Sarà possibile ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, a cui si accede con un semplice prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare. Gli appuntamenti sono fissati a Udine oggi 4 ottobre, in piazza Matteotti, dalle 10 alle 19; sempre oggi a Villesse, al Tiare Shopping, dalle 10 alle 20; e infine a Pordenone l’11 ottobre, in piazza XX Settembre, dalle 10 alle 19. A a Trieste, Udine e Pordenone sarà presente anche l’ambulatorio mobile. Eventuali variazioni saranno comunicate attraverso i social di Admo Fvg. Il Friuli Venezia Giulia anche quest’anno conferma numeri importanti. Nel corso del 2024 sono stati infatti 1.487 i nuovi donatori iscritti al registro Ibmdr: 503 afferenti al centro donatori di Trieste, che raccoglie le aree triestina e isontina, e 984 al centro di Udine, che comprende invece l’area udinese e pordenonese. Un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia per indice di reclutamento e al primo posto per il rapporto tra il numero delle donazioni e quello dei donatori potenzialmente selezionabili. Accanto alle nuove iscrizioni vanno poi ricordate le donazioni effettive: a Trieste nel 2024 sono state sei, due da donne e quattro da uomini, tutte da sangue periferico, di cui due destinate in Italia e quattro all’estero; a Udine sono state dieci, quattro da donne e sei da uomini, nove da sangue periferico e una da midollo osseo, con sei destinate in Italia e quattro all’estero.
Diventare donatori è possibile solo per chi è in buona salute, ha un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e un peso superiore ai 50 kg. Questo consente di restare nel registro più a lungo, fino ai 55 anni, e soprattutto aumenta le possibilità di esiti positivi del trapianto, come ricordato dalla presidente di Admo Fvg, Paola Rugo, che ha sottolineato come gli studi dimostrino che la giovane età del donatore rappresenta un vantaggio significativo. Va inoltre ribadito che la donazione di midollo osseo non va confusa con quella di midollo spinale. Il midollo osseo, da cui hanno origine le componenti del sangue, può essere raccolto con due procedure: attraverso il prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache oppure tramite sangue periferico. Il materiale così ottenuto viene poi trasfuso alla persona malata.

Dalla donazione del midollo osseo ai benefici del digiuno oggi in Fvg

In Friuli Venezia Giulia una nuova edizione di “Match It Now”: la campagna di sensibilizzazione dell’Associazione donatori di midollo osseo. L’obiettivo è quello di informare e coinvolgere, in particolare i giovani, tra i 18 e i 35 anni e far comprendere loro l’importanza di questo gesto, tanto semplice quanto essenziale. L’invito della campagna quest’anno quello a correre nella piazza più vicina: #corriADMO. Diventa #iltipogiusto. Si potranno ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (IBMDR) – possibile con un semplice e indolore prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare – in ciascuna delle quattro province. Oggi, 28 settembre, i volontari saranno presenti a Trieste, dalle 10 alle 19, in via Amilcare Ponchielli; ma anche a Udine, in piazza Matteotti fino alle 20. La settimana. seguente, il 5 ottobre, saranno invece a Pordenone, in piazza XX Settembre, dalle 10 alle 20; e al Tiare Shopping di Villesse, dalle 10 alle 19.
Lo scorso anno – in cui peraltro si sono festeggiati anche i primi 30 anni di attività di Admo Fvg – si sono iscritti al registro IBMDR ben 1116 nuovi donatori, portando il Friuli Venezia Fiuli al quarto posto in termini di reclutamento tra le regioni italiane. «Dall’inizio del 2024, sino a oggi, siamo arrivati a circa 900 iscritti in regione. L’auspicio è quello di superare i numeri dello scorso anno, soprattutto in vista dell’inizio dell’attività scolastica e, di conseguenza, del nostro ritorno negli istituti scolastici della regione per l’attività di sensibilizzazione dei più giovani», ha chiarito la presidente di Admo Fvg, Paola Rugo.
Possono infatti diventare donatori solo coloro che sono in buona salute, hanno un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e un peso superiore ai 50 kg. In questo modo la permanenza nel registro è maggiore, visto che è possibile donare fino ai 55 anni. Inoltre, studi hanno dimostrato «che quando i donatori sono più giovani il trapianto ha maggiori possibilità di dare esiti positivi», come ha ricordato Paola Rugo. Da precisare, poi, che midollo osseo e midollo spinale sono due cose differenti, anche se spesso vengono confuse. Il midollo osseo (da cui hanno origine le componenti del sangue) viene raccolto attraverso due procedure mediche che consistono nel prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache o da sangue periferico. Quanto raccolto dal donatore viene poi trasfuso alla persona malata. Per maggiori informazioni: www.admofvg.it

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“Evoluzione delle pratiche di digiuno in ambito scientifico e culturale” è il titolo del convegno programmato stamane fino alle ore 13.30, all’Abbazia di Rosazzo, nel Comune di Manzano, e organizzato dalle Società scientifiche Adi, Associazione Italiana di dietetica e Nutrizione Clinica, e Fadoi – Federazione Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, sezioni Fvg, con l’importante e generoso supporto della Fondazione Abbazia di Rosazzo. L’obiettivo del convegno è quello di far conoscere il significato del digiuno come strumento di salute.
Ma come agisce il digiuno e quale ne fu l’origine? Agisce attraverso un passaggio metabolico dall’utilizzo di glucosio a quello di acidi grassi e corpi chetonici, molecole quest’ultime di più piccole dimensioni di quelle dei grassi in grado di attraversare la barriera encefalica, raggiungere il cervello e fornirgli energia. Tali composti sono prodotti dall’organismo qualora le quote di zuccheri siano deplete. Questo passaggio ha avuto origine in risposta a periodi in cui gli umani attraversarono fasi, anche prolungate, di digiuno, o comunque di restrizione calorica a seguito di condizioni ambientali molto difficili, indotte da importanti oscillazioni climatiche avvenute nel pleistocene. Il digiuno, secondo una teoria, avrebbe favorito l’evoluzione dell’encefalo degli umani con incremento notevole delle capacità cognitive, comprese quelle relative alla cooperazione sociale, alla memoria spazio temporale e alla produzione, sempre più articolata, di strumenti in legno e pietra da utilizzare per la caccia e il trattamento dei cibi. Il digiuno fornendo substrati per i muscoli scheletrici avrebbe favorito anche la resistenza fisica necessaria negli habitat difficili . Questi effetti attivati proprio nelle condizioni di carenza alimentare avrebbero reso gli umani più efficaci nel procurasi il cibo e sopravvivere con evidenti vantaggi evolutivi. Il digiuno presenta poi altre importanti ricadute per la salute, come evidenziato da numerose ricerche in questo campo, alcune da approfondire: riduce lo stress ossidativo e i processi infiammatori, favorisce la riparazione dei danni al Dna, aumenta l’autofagia cellulare, ovvero l’eliminazione delle parti senescenti, permette il controllo del peso corporeo e dei parametri associati al rischio cardiovascolare, neoplastico e neurodegenerativo con demenza. Infine, il digiuno può ritardare l’invecchiamento e aumentare la longevità, in condizioni di salute, come dimostrato soprattutto in modelli animali. Oggi più che mai, tuttavia, l’offerta alimentare è elevata e di facile accesso e gli umani seguono uno stile di vita che favorisce un consumo frequente, spesso abbondante, anche di cibi ad alto contenuto energetico non bilanciato dalla frequente sedentarietà, con orari sregolati, facendo presumibilmente venir meno i benefici attribuiti a intervalli di tempo liberi dal cibo. Ma in che modo il digiuno viene implementato? Va tenuto presente che il digiuno esplica i suoi effetti qualora venga esteso alle 16-18 ore dall’ultimo pasto.

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In copertina, volontari dell’Admo Fvg impegnati “Match It Now”.

“Dialoghi”, oggi i canti della Resistenza a Villesse con la Brigata Garibaldi Big Band

Continua l’estate dell’ottava edizione del Festival internazionale e itinerante della Conoscenza “dialoghi” che, quest’anno focalizzato sul tema delle Resistenze e Bellezza, mette in evidenza le sfide quotidiane dell’essere umano, come le relazioni sociali e il lavoro, e gli ostacoli come disuguaglianze, violenze, guerre e pandemie. In questo contesto, “dialoghi” si pone come un’opportunità per il pubblico di scoprire il lato positivo delle cose, cogliere le diversità come opportunità e cercare la bellezza, superando le difficoltà ricorrenti della vita.
Oggi, 30 giugno alle 21, nel parco di Palazzo Ghersiach a Villesse, si terrà il concerto della Brigata Garibaldi Big Band, diretta dal maestro Raoul Nadalutti, con un progetto molto particolare: l’esecuzione di celebri motivi della Resistenza e di canti di lotta e di liberazione proposti con arrangiamenti per grande orchestra jazz e con sonorità tipiche di questo tipo di formazione. L’idea, che potrebbe sembrare dissacratoria, vuole in realtà celebrare con una forma diversa dal solito il più grande momento di riscatto del Popolo Italiano nella storia recente.
Domani, 1° luglio alle 18.30, a Villa Codelli di Mossa, si terrà l’incontro con la giornalista Sara Lucaroni, sul libro Sempre lui. Perché Mussolini non muore mai, edito da Libreria Pienogiorno e basato sull’inchiesta giornalistica che, facendo riferimento a fatti storici e cronache attualissime, compie un’indagine sull’Italia di ieri e di oggi per comprendere fino in fondo la persistenza del mito di Mussolini. Lucaroni, giornalista che ha firmato numerose inchieste e reportage per Speciale TG1, Sky Tg24, La7, Rai 3, L’Espresso, Avvenire, è esperta di Medio-Oriente e ha vinto il premio internazionale “Giornalisti del Mediterraneo” e il premio “Carlo Azeglio Ciampi – Schiena Dritta”. A dialogare con l’autrice sarà Raoul Kirchmayr docente di Estetica Units, redattore della rivista filosofica “aut aut” e autore di diverse pubblicazioni.

La Brigata Garibaldi Big Band.

“dialoghi” è un Festival low cost e solidale e tutti i suoi appuntamenti sono a entrata gratuita. In questa ottava edizione, il pubblico potrà donare il suo contributo per la raccolta a favore della Fondazione Burlo Garofolo, che sostiene l’implementazione dei servizi dell’Ospedale infantile triestino, fiore all’occhiello della pediatria del Friuli Venezia Giulia.

Il Festival “dialoghi” è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse Spa, Legacoop FVG, COOP Alleanza 3.0 e si caratterizza per la capacità di saper abbinare eventi culturali che spaziano da conferenze con temi sociali e di attualità, all’arte alla letteratura, alla musica alla poesia, a luoghi della Regione FVG particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico.

Il programma completo si può consultare su www.dialoghi.eu
Tutti gli eventi sono trasmessi in diretta su FB e, in seguito, archiviati su youtube.com/@dialoghi.
Scopri gli appuntamenti e i loro siti con l’app: dialoghi.com-my.app

“Dialoghi” a Villesse e a Nova Gorica per aiutare il “Burlo Garofolo” di Trieste

di Mariarosa Rigotti

Nuovi appuntamenti stasera, alle 21, e domani, alle 18.30, con “Dialoghi”, il Festival internazionale e itinerante della Conoscenza giunto alla 8a edizione. Le proposte in cartellone che, in questi due giorni, offriranno un connubio di musica e poesia si animeranno rispettivamente a Villesse e a Nova Gorica, in Slovenia. Da sottolineare che questi, come tutti gli appuntamenti, sono a entrata gratuita, ma c’è la possibilità di sostenere il “Burlo Garofolo”. Infatti, in questa ottava edizione di Resistenze e Bellezza, “Dialoghi” conferma «la sua apertura a iniziative internazionali e allo stesso tempo l’attenzione sociale». Per cui, anche in queste tappe, il pubblico «potrà donare il suo contributo per la raccolta a favore della Fondazione “Burlo Garofolo”, che sostiene l’implementazione dei servizi dell’Ospedale infantile triestino, fiore all’occhiello della pediatria del Friuli Venezia Giulia».

I Benandanti

Venendo, invece, a stasera, l’appuntamento, come detto, è a Villesse, nel parco di palazzo Ghersiach, dove si potrà applaudire “Musica di (S)confine” con i Benandanti in concerto. Si tratta di un gruppo italo-sloveno nato dalla comune passione dei componenti per la musica etno-folk: Cristina Verità (violino e tromba), Maurizio Veraldi (organetto e bodhran), Saso Debelec (polistrumentista) e Giorgio Badin (chitarra e voce). Come viene anticipato, i Benandanti accompagneranno l’ascoltatore «in un viaggio intorno al mondo con la musica, grazie al vastissimo repertorio di brani tradizionali, proveniente da più di venti Paesi».
Quindi domani, sabato, l’appuntamento è alle 18.30 al centro culturale Carinarnica di Nova Gorica, dove ci sarà un incontro intitolato “Poesia senza confini” che vedrà la partecipazione dall’Italia di Patrizia Dughero (poetessa, editrice e saggista attiva nei diritti umani); poi dalla Slovenia ci sarà Tomislav Vrečar (poeta, presente in diversi progetti multimediali e musicali) e dalla Croazia interverrà Maja Klaric (poetessa, editrice e traduttrice letteraria). Va sottolineato che l’appuntamento, inserito nel programma di avvicinamento a GO!2025, è realizzato in collaborazione con l’Associazione degli umanisti della Goriska, Qudu Libri e Festival del libro Mesto Knjge.
E dalla organizzazione ricordano che “Dialoghi” è una finestra sul mondo dell’informazione, della creatività letteraria e artistica, e nasce dalla volontà di dare importanza e priorità alla cultura, “motore” della crescita non solo tecnologica ed economica, ma soprattutto sociale e culturale, per una conoscenza del mondo e dell’uomo, visti nella loro complessità. Va, infine, ricordato che Il Festival è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, da Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse Spa, Legacoop Fvg,  Coop Alleanza 3.0 e si caratterizza per «la capacità di saper abbinare eventi culturali, che spaziano da conferenze con temi sociali e di attualità, all’arte alla letteratura, alla musica alla poesia, a luoghi della regione Fvg particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico».


Comunque, si può consultare il programma completo del festival su www.dialoghi.eu. E va anchee aggiunto che tutti gli eventi sono trasmessi in diretta su Fb e, in seguito, archiviati su youtube.com/@dialoghi
Si possono poi scoprire gli appuntamenti e i loro siti con l’app dialoghi.com-my.app.

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In copertina, immagine dell’Ospedale infantile “Burlo Garofolo” di Trieste.

Il Mosaico, ci sono 23 posti di Servizio civile nelle sedi cooperative: le domande

Le cooperative del Consorzio “Il Mosaico” svolgono un lavoro continuativo di supporto alle comunità, per rendere la società più inclusiva e ospitale. Hanno un’esperienza ultraventennale nell’accoglienza dei volontari a cui vengono dedicati un percorso formativo specifico e un accompagnamento durante tutto il Servizio Civile Universale. Ci sono diversi luoghi dove si può svolgere il Servizio per “Il Mosaico”: dall’assistenza all’affiancamento nella gestione delle strutture residenziali dove gli utenti sono accolti. C’è la possibilità di accompagnare le persone nei luoghi di socializzazione o ricreativi e nelle attività sportive svolte sul territorio.
Le varie attività sono sviluppate anche nelle piccole “imprese” che le cooperative nel corso degli anni hanno attivato e sono utili per inserire le persone deboli e fragili nel mondo lavorativo. In questo caso, si tratta di un servizio di affiancamento degli utenti in attività quali ad esempio maneggio, aziende agricole, laboratori di artigianato artistico, grafica, riparazione e vendita di materiale informatico. Le sedi accreditate ad accogliere gli operatori volontari si trovano a Gorizia, Monfalcone, Mossa, Ronchi dei Legionari, Villesse, Staranzano, Udine, Aiello, Fiumicello, Latisana, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone e San Vito al Torre.
Fare un’esperienza nel Terzo Settore può dare ai giovani la possibilità concreta di imparare un lavoro e crearsi reali possibilità di impiego, in questa regione o altrove. La disponibilità è di 23 posti; l’impegno è di 25 ore settimanali, con flessibilità (con un monte ore annuo di 1.145 ore), per 12 mesi, a partire da luglio 2023. Gli orari si concordano direttamente con la struttura dove si svolge il Servizio Civile. Sono previsti 20 giorni di permesso nell’arco dell’anno, e giorni di permesso straordinario in particolari occasioni. Sono consentiti fino a 15 giorni di malattia dietro presentazione di un certificato medico. I giovani operatori volontari ricevono un trattamento economico di 444,30 euro mensili.
Entro il nono mese dall’avvio, è previsto un percorso formativo di 12 ore con lo Ial Fvg al termine del quale viene rilasciato un attestato che certifica le competenze acquisite durante il Servizio civile. Negli ultimi tre mesi, sempre con il supporto dello Ial, sarà strutturato un percorso di orientamento al lavoro che si articolerà in 17 ore di formazione svolte in aula con i tutor.

I candidati dovranno presentare la domanda entro il 10 febbraio prossimo (https://www.consorzioilmosaico.org/servizio-civile-universale-2/). Per ulteriori informazioni: Arianna Novello, Telefono 0432 997320; e-mail segreteria@consorzioilmosaico.org

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In copertina, Luca Fontana presidente del Consorzio di cooperative Il Mosaico.

 

Blu Strings di Remanzacco protagonista domani a Villesse per “dialoghi”

Primo appuntamento in musica per la sessione autunnale del Festival itinerante del Giornalismo e della Conoscenza “dialoghi”. Domani 3 settembre, alle ore 21, a Villesse, nel Parco di Palazzo Ghersiach (in caso di maltempo sala parrocchiale) si terrà il concerto Odissee Fantasy dell’Orchestra d’archi Blu Strings, un ensemble formato da circa una ventina di giovani musicisti di età compresa fra i 22 e i 28 anni, appartenenti all’Associazione culturale Artegioia di Remanzacco.  Archi, tastiera e percussioni diretti da Antonella Tosolini.