Nozze di titanio (settant’anni!) alla Quiete di Udine per Ines e Manlio Tulissi

Settant’anni di matrimonio, ovvero nozze di titanio. È il bellissimo e invidiabile traguardo che hanno raggiunto Manlio e Ines Tulissi festeggiandolo a La Quiete di Udine con una messa speciale celebrata nella Chiesa del padiglione Lodi, all’interno del complesso di via Sant’Agostino.
Ines, 92 anni, e Manlio che ne compirà 96 a dicembre, si sono sposati nel 1953, hanno 3 figli e 4 nipoti. Ines da un po’ di mesi vive alla Quiete per motivi di salute e per questo i festeggiamenti sono avvenuti nell’ambiente protetto della Asp. Ines e Manlio sono entrambi di Udine, lui è stato cassiere alla Cassa di Risparmio e lo conoscono in tanti in città sia per il suo lavoro sia perché, fino a poco tempo fa, era solito passeggiare in centro e andare negli uffici per aiutare altri anziani con carte e incombenze burocratiche.
Alla messa sono stati invitati tutti i residenti della Asp, oltre ovviamente ai familiari: al termine della celebrazione c’è stato il rinfresco con la torta. “Ci teniamo a ringraziare la direzione e l’animazione de La Quiete – sottolineano il figlio Alessandro, la nuora e le nipoti –, questo anniversario è stato la prima festa organizzata all’interno della struttura dopo le restrizioni del Covid e hanno dato davvero il cuore nel pensare a tutto, persino l’intrattenimento musicale con il coro degli anziani residenti accompagnato dall’organo. Manlio e Ines erano emozionatissimi, non si aspettavano una festa così bella”.

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In copertina, i coniugi udinesi Manlio e Ines Tulissi insieme dal lontano 1953.

Alla Quiete di Udine nessun positivo ma si sospende l’accesso ai visitatori

La Quiete di Udine sospende temporaneamente l’accesso ai visitatori. A partire da ieri, la Asp di via Sant’Agostino ha deciso di interrompere le visite dei familiari all’interno delle proprie strutture, almeno finché non saranno terminate le operazioni di immunizzazione degli ospiti con la terza dose di vaccino.
«Ad oggi, non registriamo casi positivi, né tra i residenti né tra gli operatori – spiega il direttore generale, Andrea Cannavacciuolo –, ma preferiamo prendere questa precauzione finché tutti gli ospiti non avranno ricevuto la terza dose: la somministrazione è già iniziata e confidiamo possa terminare in circa in una settimana. Il nostro obiettivo è velocizzare più possibile i tempi di vaccinazione in modo da riaprire alle visite quanto prima: sappiamo bene, infatti, quanto esse siano importanti per il benessere e per la qualità della vita dei nostri residenti».
I parenti degli ospiti sono già stati tutti avvisati telefonicamente e la maggior parte di essi ha compreso la situazione e le precauzioni di sicurezza de La Quiete. Avendo testato come gestire al meglio il rapporto con i familiari durante i precedenti mesi di chiusura, La Quiete ha implementato tutti i supporti digitali per le videochiamate: ci sono operatori dedicati proprio per facilitare l’uso del telefonino, se il residente ne possiede uno, o a fornire e gestire gli strumenti tecnologici per poter rimanere in contatto attivo con la famiglia. È comunque sempre possibile chiamare il centralino de La Quiete allo 0432.886211 che prende nota della singola esigenza e la comunica direttamente al nucleo di riferimento dell’ospite che assicurerà il successivo contatto con il familiare.

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In copertina, uno scorcio del padiglione d’ingresso de La Quiete.