“Coesistenze in viaggio”, oggi a Gorizia il finissage della mostra di Jingge Dong

Nell’ambito delle attività artistiche nel nuovo spazio di arte contemporanea The Circle, l’associazione culturale goriziana QuiAltrove Ets presenta il finissage aperto al pubblico della mostra “Coesistenze in viaggio”, personale di Jingge Dong, in programma oggi, alle 17, nello spazio di via Rastello 91. Con le sue opere, il giovane e talentuosissimo artista cino-italiano ha condotto in queste settimane i visitatori in un viaggio di riflessione profonda sulla convivenza tra culture diverse, rielaborando esperienze e visioni in una sintesi visiva che è insieme dialogo e arricchimento. Attraverso le sue opere, ha invitato a riscoprire la bellezza della diversità e il valore dell’incontro, ricordando come la coesistenza sia non solo possibile, ma portatrice di arricchimento e nuovo valore.
Una mostra apprezzatissima che ha reso il nuovo spazio di arte contemporanea The Circle un luogo di incontro vivo, frequentato da visitatori, appassionati d’arte e sostenitori. Nato a Pechino nel 1989, dopo il conseguimento del BA (Bachelor of Art) all’Università Normale di Shanghai, Dong approda a Venezia – città dove attualmente lavora e vive – per il conseguimento di un Master all’Accademia di Belle Arti di Venezia e un MFA alla Chinese National Academy of Arts. L’arte di Dong, esposta a livello internazionale in città come Berlino, Venezia, Milano e Mosca, esplora l’interazione tra le culture orientali e occidentali, fonde simboli cinesi con tecniche occidentali.
Al finissage saranno presenti anche i giovani artisti che hanno partecipato in queste settimane al progetto di QuiAltrove in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, “Open Academy” indirizzata ad artisti under 30 sia del territorio goriziano e transfrontaliero che di provenienza nazionale e internazionale per valorizzare il ruolo dell’arte contemporanea nello sviluppo di Borgo Castello di Gorizia. La residenza è iscritta nel progetto di Arte per la Città che l’associazione sta portando avanti in questi mesi con l’obiettivo di pensare l’arte contemporanea come motore di sviluppo per il recupero e la qualificazione del Borgo storico della città. Dopo una serie di incontri con docenti ed esperti per divulgare il patrimonio artistico e culturale della città, i giovani artisti stanno concludendo il loro lavoro che porterà all’inaugurazione, il prossimo 7 dicembre, di una mostra diffusa di opere site specif nel cuore storico della città.

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In copertina e qui sopra l’artista cinese alla sua personale di via Rastello a Gorizia.

A Gorizia da oggi in Borgo Castello nuovo spazio espositivo polifunzionale

Con mostre, incontri culturali, workshop e percorsi di co-progettazione per valorizzare il ruolo della cultura e dell’arte contemporanea per lo sviluppo di Borgo Castello, a Gorizia, prende vita in via Rastello 91 il nuovo spazio espositivo polifunzionale The Circle_Concept Zone, a cura dell’Associazione culturale QuiAltrove, che apre ufficialmente al pubblico oggi, a partire dalle 15.
Grazie alla partecipazione al programma pilota finanziato dal Pnrr “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e di culture”, la realtà culturale goriziana ha dato vita, all’interno del Cluster 1, a questo luogo che ha trasformato uno storico locale di via Rastello, sotto i portici dove trovava spazio la Drogheria Frantz. Per l’occasione, viene allestita la mostra “Duetto” che sarà inaugurata ad ingresso libero alle 16.30. Un testimonial d’eccezione è al centro di questa esposizione inaugurale, che affianca un grande maestro ad un giovane emergente. Si tratta del notissimo artista di origini trevigiane e triestino d’adozione Serse Roma che più di tutti è riuscito nelle sue opere a dare forma e visibilità all’acqua, condizione fluida per eccellenza. Nello spazio di via Rastello trovano spazio quattro sue opere, di cui tre di grande formato che fanno parte della produzione “A fior d’acqua”, accanto a queste, ulteriori tre opere di Eric Gerini a sintetizzare il titolo “Duetto”, che celebra il prezioso legame e la trasmissione di conoscenze tra maestri affermati e giovani artisti.
Gli straordinari lavori di Serse Roma – che com’è noto ha esposto ed è rappresentato in alcuni dei principali musei del mondo – raccontano il mistero e la potenza dell’acqua, restituita su tela con una tecnica sorprendente, unica, attraverso l’utilizzo della grafite e del carboncino. In questi disegni la grafite distribuisce luci e ombre alternando forme geometriche ad altre liquide, naturali o artefatte: un connubio in grado di immortalare l’inesausto moto.
Si apprezza quasi una similitudine con le antiche fotografie: una suggestione che accompagna chi guarda nel raggiungere quel che non può vedere. Ad introdurre lo spazio e la mostra i rappresentanti di QuiAltrove. L’inaugurazione della Concept Zone sarà completata alle 18 dal concerto Shunsuke Senda e Adam Čehovin, International Jazz Guitar Collective, a cura de “Il Mosaico” che cura anche una degustazione a Casa Netural.

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In copertina, l’artista Serse Roma davanti alla sua grande opera.

Concept zone, a Gorizia ora si punta alla rigenerazione urbana partendo da Borgo Castello crocevia di popoli e di culture

Promuovere e valorizzare il territorio goriziano e regionale nella sua funzione di crocevia transfrontaliero, tra iniziative culturali, artistiche e turistiche con attività di formazione, di coinvolgimento dei cittadini online e offline, nel segno dell’inclusione sociale e dell’innovazione, sono le prerogative dell’attività dell’associazione QuiAltrove Ets. Grazie alla partecipazione al programma pilota finanziato dal Pnrr “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e di culture”, la realtà culturale goriziana ha dato vita, all’interno del Cluster 1, al progetto The Circle_Concept Zone, un percorso di rigenerazione urbana e rivitalizzazione del tessuto socio-economico di Borgo Castello.

Una riunione di lavoro.


Nella Concept Zone – attraverso mostre, incontri culturali, workshop e percorsi di co-progettazione con le categorie produttive e i cittadini – si vuole valorizzare il ruolo della cultura e dell’arte contemporanea per lo sviluppo di Borgo Castello e di Gorizia e la sua riqualificazione urbana. La co-progettazione è un valore centrale del progetto perché una città partecipata e co-progettata è una città che sa ascoltare, apprendere e crescere con le persone che la vivono, trasformando ogni sfida in un’opportunità condivisa.
QuiAltrove sta trasformando uno storico locale di via Rastello – al civico 91 sotto i portici dove trovava storicamente spazio la Drogheria Frantz – in uno spazio ibrido di natura culturale, artistica e produttiva per porre le basi, insieme ai partner e agli attori territoriali, di un ecosistema transfrontaliero della cultura e dell’arte contemporanea e inaugurare un dialogo autentico tra l’Associazione, la città e il suo Borgo.
Il ricco calendario di iniziative ideate per condividere visioni e prospettive ha preso avvio sabato con il primo dei workshop intergenerazionali che affiancano partecipanti di tutte le età, con attenzione prioritaria ai giovani e agli anziani. Si tratta di incontri basati sulla metodologia innovativa Lego® Serious Play®. Un evento che accoglie nello stesso luogo generazioni diverse con un obiettivo comune: definire il futuro potenziale di Gorizia. Durante l’evento, i partecipanti danno vita ad un dialogo significativo attraverso lo scambio di prospettive tra cittadini di diverse età, utilizzando i conosciutissimi mattoncini di un gioco intercambiabile come il Lego, che consente facilmente a tutti di raccontare la loro personale visione sulla città. Aperte le iscrizioni per il secondo appuntamento fissato per oggi 23 aprile (durata dalle 14 alle 20): ci si può iscrivere tramite la piattaforma eventbrite.it (info sui canali social dell’associazione) oppure inviando una mail a info@quialtrove.it


Le iniziative di co-progettazione di QuiAltrove proseguiranno nel mese di maggio (il 3 e il 6) con incontri dedicati alle categorie produttive che coinvolgeranno attivamente operatori del turismo, ristoratori, artigiani e commercianti locali per sviluppare soluzioni innovative che valorizzino l’identità culturale e economica del Borgo Castello. Anche a questi incontri, su prenotazione, è possibile iscriversi tramite Eventbrite: bit.ly/workshop-professioni

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In copertina, una storica cartolina di via Rastello con la Drogheria Frantz.

Una gita natalizia a Pieris per il Cta dopo Luci e Colori e Pomeriggio al Bratuž. “Gorizia Nascosta” nel programma 2024

Dopo Luci e Colori in via Rastello e l’invitante pomeriggio di ieri al Kulturni Center Bratuž, continuano anche in questi ultimi giorni dell’anno le proposte del Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, guidato da Roberto Piaggio. Si chiama infatti “Cta in gita natalizia a… a Pieris” la bella proposta in programma per mercoledì 20 dicembre, alle 17, nella Sala polifunzionale Casa delle Associazioni della frazione di San Canzian d’Isonzo, dove andrà in scena “Bobo”. Stefano Paradisi racconterà la storia di un ragazzo che, imparando a comunicare con gli animali, riesce a mettere in salvo sé stesso e le persone che incontra sul suo cammino… diventando perfino una persona importante. Lo spettacolo è consigliato dai 5 anni. L’ingresso è gratuito, su prenotazione. Informazioni al numero 0481.472327, su whatsapp al 348.8878181 oppure a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

Roberto Piaggio


Un’uscita sul territorio provinciale, dunque, dopo che ieri c’è stato il secondo appuntamento del cartellone di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro di figura interamente dedicata alle famiglie. Al Bratuž, la Compagnia Drammatico Vegetale ha portato in scena Sogni. Arlecchino e la bambina dei fiammiferi che, partendo dalla favola della piccola fiammiferaia, spazia su vari temi classici della letteratura per l’infanzia, associandoli all’arte figurativa e a nuove tecniche multimediali. Come ogni sabato della rassegna, nel foyer del teatro c’era lo stand delle librerie goriziane che accompagnano ormai da anni l’iniziativa del Cta: ieri era presente la libreria Cattolica. Subito dopo lo spettacolo, non è mancata la dolce merenda con le specialità del Panificio Jordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat. Ricordiamo che “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.
Infine, si sono concluse con grande successo le repliche riservate alle scuole di “Gorizia Nascosta”, il progetto del Cta dedicato alla riscoperta del territorio cittadino, attraverso passeggiate immersive fatte di teatro, narrazione e musica. Non semplici visite guidate, ma vere e proprie storie raccontate che permettono di entrare nel vissuto di un quartiere o di una comunità: un’esperienza narrativa che riesce a trascinare in epoche e in vite differenti e che riesce sempre a suscitare emozioni diverse.
Una sorpresa, poter accedere al parco di una villa ormai chiusa da anni o poter visitare gli ambienti di una centrale idroelettrica; emozionante, ascoltare i racconti in prima persona di donne che hanno lottato per i propri diritti e la propria indipendenza o di uomini che hanno perseguito strade a volte tortuose per sostenere la famiglia; suggestivi i finali che riconducono sempre a emozioni e sentimenti che non cambiano nel tempo, in qualsiasi epoca essi siano collocati. Per alcuni, “Gorizia Nascosta” è occasione di ritrovare parte della propria storia familiare; per altri, e in particolare per i più giovani, motivo per conoscere un passato non molto lontano, ma ancor troppo vicino per essere raccontato, con dovizia di particolari, nei libri di scuola.
Al momento sono tre i percorsi messi a punto e prenotabili per il 2024: “Accanto al lento scorrere di un fiume”, che porta alla riscoperta del quartiere di Straccis, attraverso le vicende di famiglie di imprenditori, artigiani, contadini e operai fra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900; “Dall’alto da lontano – corale di confine” che, partendo da via della Cappella, arriva fino al Monastero di Castagnevizza e propone l’ascolto di storie vissute su questo confine, di rapporti familiari interrotti, di guerre e migrazioni; “Le voci del silenzio” che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica della città. In primavera sarà inoltre disponibile il quarto percorso che porterà il pubblico alla scoperta dell’architettura e dell’urbanistica del ‘900, fra Gorizia e Nova Gorica.

Info e prenotazioni ai numeri 0481.537280/335.1753049 oppure a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo applaudito ieri pomeriggio a Gorizia.