Benessere adolescenti, a Montereale primo presidio “TaGaDà” in una scuola: domani pomeriggio inaugurazione

In un contesto territoriale segnato da un crescente disagio giovanile, tra episodi di bullismo, comportamenti a rischio e primi casi di abuso di alcol tra adolescenti emersi anche nel Pordenonese, nasce un nuovo presidio educativo pensato per offrire ascolto, supporto e prevenzione, in un contesto non giudicante. Domani, 12 febbraio, a Montereale Valcellina, il progetto TaGaDà – Theatre, Gamification e Dynamic inaugura il quinto presidio dedicato al benessere psicologico degli adolescenti, il primo a essere ospitato all’interno di una scuola. L’inaugurazione si terrà alle ore 17 all’Istituto Comprensivo “Padre David Maria Turoldo” – Scuola Secondaria di Primo Grado, e rappresenta una risposta concreta alla necessità sempre più evidente di rafforzare l’attenzione verso i bisogni emotivi, relazionali ed educativi dei ragazzi, in una fase della vita particolarmente fragile e complessa.

Una riunione degli educatori.


L’iniziativa, coordinata dalla Cooperativa FAI e sostenuta da Con i Bambini (vedi nota a fine pagine) nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, trasforma la scuola in un punto di riferimento non solo didattico, ma anche emotivo, educativo e psicologico. Il nuovo spazio, strategicamente collocato nel cuore della Pedemontana, intende offrire agli adolescenti del territorio – e alle loro famiglie – un luogo sicuro dove trovare professionisti pronti ad affrontare le sfide tipiche dell’età.
L’apertura arriva in un momento particolarmente delicato. Secondo i recenti dati dell’Oms Europe, in Friuli Venezia Giulia un adolescente su quattro manifesta difficoltà emotive e relazionali. Nei presìdi già attivi, TaGaDà ha intercettato circa 60 giovani, rilevando segnali diffusi di sfiducia verso il mondo adulto, ansia legata al rendimento scolastico e tendenza all’isolamento. Il nuovo presidio rappresenta un passaggio chiave nel percorso di crescita di TaGaDà, progetto quadriennale che prevede l’attivazione di otto presìdi tra Pordenone e i comuni limitrofi. La collocazione in ambiente scolastico segna una novità rilevante: la scuola diventa non solo luogo di apprendimento, ma anche spazio di riferimento nel tempo extrascolastico, aperto a tutti i ragazzi e le ragazze tra gli 11 e i 18 anni, anche non iscritti all’istituto.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è Veronica Miotto, responsabile del progetto, che evidenzia come Montereale Valcellina, territorio dislocato e in parte isolato dal capoluogo, abbia mostrato esigenze specifiche legate al mondo giovanile. «Grazie alla preziosa collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Padre David Maria Turoldo” – spiega – avremo un luogo protetto con la presenza di un educatore e, quando necessario, di una psicologa o psicologo. L’accesso è libero e gratuito. Inoltre, il nostro van attrezzato permetterà collegamenti con altri territori della pedemontana e attività condivise con gli altri presìdi pordenonesi favorendo lo scambio tra coetanei e riducendo così le distanze con il centro di Pordenone».


Il progetto TaGaDà è un programma quadriennale che mira ad attivare otto presìdi. Il presidio educativo di Montereale Valcellina sarà attivo ogni martedì dalle 14 alle 18. Le aperture pomeridiane saranno affiancate da laboratori in orario scolastico dedicati a teatro, sport, narrazione digitale e nuove metodologie educative. L’appuntamento inaugurale vedrà la partecipazione della presidente Fai Hanna Genuzio, della dirigente dell’Istituto scolastico Carla Fabbro e di rappresentanti delle istituzioni del Comune, dell’Ambito Prealpi e Dolomiti Friulane e Azienda Sanitaria Friuli Occidentale. Presenti anche tutti i partner operativi del progetto: Acli, Nuovi Vicini, Fondazione Opera Sacra Famiglia, OrtoTeatro e Spk Teatro.
Promosso da Fai, Comune di Montereale Valcellina, Istituto Comprensivo “Padre David Maria Turoldo” e Ats Valli e Dolomiti Friulane, il nuovo presidio fa parte del progetto TaGaDà che è stato selezionato da Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’obiettivo è supportare i giovani nel loro percorso di crescita, promuovendo benessere, competenze relazionali ed espressive, e un forte senso di comunità. Attualmente i presìdi TaGaDà aperti sono: a Pordenone – HUB 381, viale Dante (piazzetta Furlan 14, mercoledì, venerdì e sabato), a Prata di Pordenone, via Daniele Manin 45 (venerdì), Torre di Pordenone– Level UP, via Cantore 49 (giovedì), a Pordenone – FreeLab, viale Madonna Pellegrina 11 (martedì e giovedì).

Per info: Francesca cell. +39 366 661 9710, email: progettotagada@coopsocialefai.it

Pordenone, ora il “Punto Bianco” affianca con un nuovo servizio educativo le famiglie durante le vacanze di Natale

Quando le scuole chiudono, il bisogno di servizi educativi di qualità non va in vacanza. Per questo motivo, a Pordenone, Fai ha deciso di dare continuità al percorso iniziato quest’estate. All’interno del progetto “punto Verde Urbano”, sostenuto da Fondazione Friuli, dopo l’appuntamento estivo si è scelto di attivare un secondo step invernale: è nato così il Punto Bianco, nome in linea con la stagione, servizio educativo-ricreativo pensato per supportare le famiglie proprio durante lo stop scolastico natalizio. Dal 22 al 31 dicembre (tranne nelle giornate: 25 e 26 dicembre), all’HUB381 di Viale Dante, il Punto Bianco è attivo con apertura sull’intera giornata, dalle 9 alle 17 nelle giornate 29, 30 dicembre e dalle 9 alle 13 il 31 dicembre, offrendo un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante.


Il servizio è rivolto a ragazzi e ragazze della scuola secondaria di primo e secondo grado, già seguiti dalle educatrici e dagli educatori FAI nei servizi educativi scolastici ed extrascolastici erogati in ottemperanza alla Legge regionale 16/22. I ragazzi e le ragazze con disabilità entreranno a far parte del gruppo già consolidato di giovani che frequentano le attività dedicate del centro diurno HUB381, dando vita a un unico gruppo inclusivo, fondato sul rispetto, sulla relazione e sulla condivisione, in un contesto che valorizza le differenze come risorsa.
Grazie al progetto Punto Verde Urbano, sostenuto da Fondazione Friuli, il servizio è totalmente gratuito per le famiglie. «I posti disponibili sono limitati a 8 partecipanti – ha spiegato Veronica Miotto, responsabile dei servizi educativi territoriali Fai -, una scelta che consente di mantenere un adeguato rapporto numerico educatori–ragazzi, garantendo sicurezza, serenità e un affiancamento educativo attento e personalizzato. Inoltre — ha specificato – la peculiarità di questo servizio è rappresentata dalla scelta educativa di costruire un gruppo unico e inclusivo, in cui ragazzi e ragazze con disabilità partecipano alle attività insieme ai coetanei normotipici».
Durante il Punto Bianco, ragazze e ragazzi sono protagonisti di attività laboratoriali dedicate alle relazioni e alle emozioni, momenti ludico-ricreativi e spazi di confronto con i pari. Il programma prevede inoltre due uscite educative: dopo quella di Trieste, il 30 dicembre si andrà a Lignano, occasioni pensate per affrontare insieme le emozioni legate al viaggio, alla scoperta e alla socialità. «L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dalle famiglie – ha aggiunto Cristian Barel, responsabile Area Minori e del centro diurno HUB381 di Fai – e conferma quanto sia importante offrire, anche durante le pause scolastiche, servizi educativi inclusivi e continuativi, capaci di rispondere ai bisogni concreti delle famiglie e di accompagnare ogni ragazza e ragazzo nel proprio percorso di crescita».