A Vergnacco questa sera si farà festa con la Pro Loco in attesa della pedalata turistica del Rojal Tour di domattina

(g.l.) Dopo la Festa della musica di ieri sera, nel parco parrocchiale di Vergnacco oggi andrà in scena la Serata Pro Rojale. I chioschi apriranno alle 19 e dalle 21 live show con “Straballo Band”. Per domattina si annuncia, invece, il Rojal Tour 2025. Partenza e arrivo della invitante pedalata turistica sono fissati nella stessa frazione reanese e durante il percorso, di venti chilometri, ci saranno ben tre punti di ristoro: a Qualso in piazza della Chiesa, a Remugnano nell’azienda agricola Casali Muezz di Paulone Simone e a Reana al centro agroalimentare Il Morar.
Ci saranno le note allegre degli Splumats ad accompagnare quanti si vorranno cimentare nel giro cicloturistico che attraverserà le verdissime campagne del Rojale che in questi giorni d’estate inoltrata dispiegano tutta la loro bellezza. La sera, alla conclusione del Rojal Tour, sempre nel parco parrocchiale di Vergnacco, sarà proposto un intrattenimento in musica Dj Set con “Il Signor Sindaco”.
Ricordiamo che tutte le manifestazioni sono organizzate dalla Pro Rojale che fa parte del Consorzio delle Pro Loco Torre Natisone e quindi della delegazione regionale Unpli, l’Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia, beneficiando altresì del sostegno e della collaborazione del Comune di Reana del Rojale, dell’Ecomuseo delle rogge e della Bcc Credifriuli. Un bel programma, insomma: c’è soltanto da sperare nella clemenza del tempo, viste le previsioni Osmer non proprio incoraggianti.

—^—

In copertina, un mulino lungo i corsi d’acqua che attraversano il Rojale.

Vergnacco stasera ricorda padre Collini: musica, lettere e poesie tra le sculture

(m.ri.) Vergnacco e il Rojale oggi renderanno omaggio, a mezzo secolo dalla scomparsa, a padre Giovanni Battista Collini, missionario per lunghissimi anni anche in Paesi di persecuzione come la Cina di Mao. Come già riferito, l’appuntamento è, alle 18, nel Parco delle sculture. Se, invece, dovesse piovere la cerimonia sarà trasferita nella vicina Chiesa, la stessa che ha visto il giovane “Titute” crescere nella fede.

Padre Giovanni Battista Collini

La commemorazione è proposta dalla Parrocchia della frazione di Reana e prevede una serata culturale intitolata “Ricordando Pre Titute – musiche e poesie su Padre Collini a 50 anni dalla morte”, durante la quale sarà ripercorsa l’esperienza del sacerdote in Cina e in Sierra Leone attraverso brani musicali, poesie e lettura di alcune lettere che il missionario aveva inviato ai parenti.
Ricordiamo che si tratta di una iniziativa di don Aldo Castenetto e dei familiari di padre Collini: ci saranno, infatti, Elisa Castenetto al flauto e Mario Castenetto alla marimba, e poi Elena Collini con le sue poesie. La serata si concluderà con un piccolo momento conviviale a cui tutti sono invitati.

—^—

In copertina, la Chiesa di Vergnacco e qui sopra il Parco delle sculture.

Quel missionario di Vergnacco incarcerato da Mao nel racconto del pronipote salesiano oggi a Reana

di Mariarosa Rigotti

“Un lucherino in gabbia” è il libro firmato da Aldo Andrea Castenetto che sarà presentato oggi, alle 18, nella Biblioteca civica di Reana in via battaglione Julia. Un racconto che parla di una storia vera, quella di un missionario originario del Rojale, e la particolarità è che a narrarla è un altro sacerdote. E poi c’è dell’altro: i due religiosi appartengono alla stessa famiglia. Infatti, don Aldo Castenetto, autore del libro, è pronipote di padre Giovanni Battista Collini, missionario saveriano originario di Vergnacco, che era fratello del nonno di don Aldo.

Don Aldo Andrea Castenetto


Grazie, dunque, a questo racconto prende vita l’incontro virtuale tra due generazioni di sacerdoti: l’uno a raccontare la vicenda dell’altro. Ma di cosa parla questo volume? Ecco un’anticipazione:«Nella Cina degli anni ’50, le progressive limitazioni della libertà e le crescenti oppressioni da parte del regime di Mao Zedong iniziavano a contrastare le religioni “non autoctone”. Il culmine di queste prese di posizione si ebbe con l’incarcerazione di tre missionari saveriani che operavano come infermieri nella città di Dengfeng, della provincia dello Henan. Accuse di omicidio false e calunniose e presunti atti illeciti all’interno dell’ambulatorio della missione portarono padre Giovanni Battista Collini a trascorrere diciotto mesi in una prigione, tra violenza psicologica e diritti calpestati. Il diario di prigionia e le lettere inviate ad amici e parenti sono la voce di un missionario che, aggrappatosi alla propria spiritualità, provò a vedere ogni giorno trascorso tra le quattro mura di una cella e i lavori forzati come un atto di smisurata Fede».
Una storia di forte impatto, dunque, raccontata da un sacerdote salesiano (classe 1984) che ora presta il suo servizio in Veneto: don Aldo Castenetto, infatti, opera nella scuola salesiana “San Marco” di Mestre dove è animatore delle attività pastorali e religiose dell’istituto tecnico e del centro di formazione professionale. Ma va anche aggiunto che il sacerdote è musicista e insegnante. Come educatore e religioso, don Aldo è convinto che «la bellezza, in tutti i suoi ambiti, sia la vera sfida per il mondo d’oggi: una bella storia, ben narrata, può risvegliare nelle persone il coraggio di vivere secondo grandi ideali e valori». Mentre passando alla sua attività letteraria, va ricordato che. dopo alcuni brevi romanzi biografici per ragazzi, scritti per i suoi studenti, “Un lucherino in gabbia” è il suo primo romanzo per l’età matura.
Da aggiungere che la presentazione del libro su padre Collini sarà arricchita da intermezzi musicali a cura di Elisa Castenetto, al flauto traverso. Il volume, uscito per la casa editrice Bookabook, si trova online o in tutte le librerie che hanno Mondadori, Feltrinelli o Giunti.

—^—

In copertina, un’immagine di padre Giovanni Battista Collini missionario in Cina.