Grado, solenne Te Deum prima della festa in piazza per dare il benvenuto al 2026. E domani pomeriggio il tradizionale Concerto di Capodanno

(g.l.) Ultimo giorno dell’anno, ricorrenza di San Silvestro. Anche Grado questa sera si ritrova per il Te Deum di ringraziamento e lo farà durante la Messa solenne che sarà celebrata alle 18 nella Basilica di Sant’Eufemia. Un rito nel quale l’antico inno non viene cantato con le melodie gregoriane che si possono ascoltare ovunque, bensì con quelle della tradizione isolana che affondano le radici nell’epoca patriarcale. Un rito propiziatorio affinché il nuovo anno – ha sottolineato monsignor Paolo Nutarelli – «sia tempo di pace e di speranza». Poi via alla festa per salutare l’anno che se ne va e dare il benvenuto a quello che sta arrivando. Ecco, comunque, un rapido giro d’orizzonte su tutte le manifestazioni del “Nadal de l’Isola” programmate oggi, domani e nei prossimi giorni epifanici.

Grado con la sua Basilica.

Capodanno – In piazza Biagio Marin (di fronte al Municipio), infatti, a partire dalle ore 22, Capodanno con Radio Gioconda e Dancemania Live Band. Tanta musica, divertimento e animazione in attesa dello scoccare della mezzanotte. Domani, invece, primo gennaio 2026, alle 10 in Basilica Messa solenne “Veni Sanctus Spiritus”; quindi, al bar Numero Uno della Git, dalle 11, letture gratuite dei tarocchi, lotteria a premi e brindisi beneauguranti per i prossimi 365 giorni. Alle ore 17.30, al Palazzo dei Congressi di Città Giardino, tradizionale “Concerto di Capodanno”, con ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti.

Epifania – Domenica 4 gennaio, alle ore 16, sempre nella Basilica patriarcale, a cura della Parrocchia arcipretale di Grado, concerto gratuito del coro “Overtwelve” di Monfalcone. Mentre al porto mandracchio, dalle ore 18, prenderà il via uno spettacolo piro-musicale: fuochi d’artificio a tempo di musica. Alle ore 19, ancora in piazza Biagio Marin, concerto live gratuito di musica folk e celtica con il gruppo friulano “Corte di Lunas”. Lunedì 5 gennaio, vigilia epifanica, l’evento più atteso: “Arrivano le Varvuole”, rievocazione dell’antica leggenda delle streghe del mare, al calar della notte (dalle ore 17.45), sempre in porto, con corteo itinerante e festa finale in piazza Marin: l’appuntamento è imperdibile perché unico nel suo genere, peculiare e proprio della sola Grado. Una sentita manifestazione popolare che seguirà la tradizionale benedizione dei bambini in programma alle 16 in Basilica, dove l’indomani, alle 10, sarà celebrata la Messa solenne accompagnata dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia”.

Presepi nelle calli – La rassegna dei presepi coinvolge oltre 150 installazioni artistiche, piccole e grandi, realizzate da privati, scuole, associazioni e artigiani del territorio e di Austria e Slovenia, in gran parte ospitate al Palazzo regionale dei Congressi a Città Giardino. Molti, però, come da tradizione, sono esposti nelle vie del centro storico, nelle calli, nelle vetrine, lungo il Porto Mandracchio e nelle frazioni di Fossalon e Boscat, oltre che ad Aquileia e a Terzo di Aquileia. Il tradizionale presepe galleggiante ha lasciato il posto, sempre al porto mandracchio, all’ammirazione di una suggestiva Natività allestita sull’ammiraglia dell’Associazione Canottieri Ausonia, una proposta che unisce tradizione, identità marinara e creatività locale. La rassegna si svolgerà fino al 1° febbraio. Fino al 6 gennaio tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, con orario continuato.

Winter Season – Sulla Spiaggia Imperiale, fino al 6 gennaio, è tornata la Winter Season: la spiaggia si è trasformata in un bosco incantato tra luci e alberi addobbati. Cuore dell’esperienza è il bar Numero Uno della Git, aperto ogni giorno dalla tarda mattinata al tramonto, con lettini e coperte riscaldanti per ammirare il mare, una vasca idromassaggio riscaldata, una sauna da esterno e una seconda vasca idromassaggio fredda per il “dopo sauna”, piatti alla brace cucinati sullo “spolert” e un programma di eventi per grandi e piccoli. La Winter Season della Git rappresenta un’occasione unica per vivere il mare a Grado anche d’inverno, in un mix perfetto di relax, divertimento e tradizioni natalizie. Un’iniziativa che punta a consolidare l’Isola del Sole come destinazione turistica di eccellenza, capace di incantare in tutte le stagioni.

Ospitalità e Terme – Nell’Isola, molti i negozi e i ristoranti aperti durante le festività con la novità della riapertura delle nuove Terme marine, dopo un completo risanamento conservativo.

Musei – Infine, per coloro che desiderano anche arricchirsi culturalmente, sono visitabili i due magnifici musei recentemente inaugurati nella vecchia canonica di piazza Biagio Marin e sul Lungomare Nazario Sauro: come è noto, si tratta del Museo civico del Tesoro di Grado e del Museo dell’archeologia subacquea dell’Alto Adriatico.

Il porto  di Grado.

Per informazioni e aggiornamenti su tutte le manifestazioni del “Nadal de l’Isola”, si consiglia di consultare il sito: www.grado.it

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In copertina, un magico scatto aereo di Ulderica Da Pozzo sull’Isola di Grado.

A Grado paura e antiche suggestioni rivivono in porto al tradizionale arrivo delle “Varvuole” le streghe del mare

(g.l.) Anche a Grado è calato il sipario sulle manifestazioni epifaniche e quindi sulle tante festività che hanno contrassegnato il periodo natalizio, per cui calza a pennello il vecchio adagio secondo cui “L’Epifania tutte le feste porta via”. E tra le tante tradizioni vissute dall’Isola c’è anche quella, sempre bella e partecipata, delle “Varvuole”, le famose streghe del mare che incutono paura per il loro aspetto terrificante.

Il loro arrivo è avvenuto nel mandracchio al calar della sera della vigilia epifanica, al termine della benedizione dei bambini che era avvenuta nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. Al termine del rito, infatti, bambini e famiglie si sono trasferiti nel vicino porto che ha registrato un vero e proprio pienone, come testimoniano anche le belle fotografie di Laura Marocco, favorito dalle buone condizioni del tempo. Che ora purtroppo si è guastato in tutto il Friuli Venezia Giulia dopo aver consentito lo svolgimento delle tante manifestazioni previste dai monti al mare. E tra queste figurano, appunto, quelle molto sentite di Grado che vive da sempre con tanta intensità lo spirito del Natale, trasformandosi nell’Isola dei presepi che richiama un folto numero di appassionati delle bellissime tradizioni legate alla Natività. E che quest’anno sono culminate nel Presepe monumentale che la comunità di Grado ha allestito in Piazza San Pietro, a Roma, dove, apprezzatissimo, e visto in tutto il mondo, potrà essere ammirato fino a domenica prossima.

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In copertina e all’interno alcune belle immagini dell’arrivo delle “Varvuole” in porto.

(Fotocronaca di Laura Marocco
Foto Ottica Marocco Grado)

Grado, c’è anche il Santuario di Barbana fra gli otto “luoghi giubiliari” della Diocesi. Epifania, oggi la benedizione dei bambini e poi l’arrivo delle “Varvuole”

(g.l.) Anche il Santuario di Barbana sarà un “luogo giubilare” nell’Anno Santo appena cominciato. L’ha scelto l’arcivescovo di Gorizia assieme ad altre sette Chiese della Diocesi, tra cui la vicina Basilica patriarcale di Aquileia. Sull’odierno numero di Insieme – il notiziario settimanale della Parrocchia arcipretale di Grado – monsignor Paolo Nutarelli informa, infatti, che «per disposizione di Papa Francesco, le Porte Sante saranno solo quelle delle quattro Basiliche papali maggiori (San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura) e quella del carcere romano di Rebibbia. Nelle Diocesi ci saranno invece dei “luoghi giubilari”, che saranno meta di pellegrinaggio». Anche in questi luoghi sarà concessa l’Indulgenza secondo le indicazioni del Pontefice.

Il Presepe della Basilica di Grado.


A Barbana, che tutti conoscono se non altro per la tanto partecipata tradizione del “Perdòn” della prima domenica di luglio – quando la statua della Madonna degli Angeli viene accompagnata nell’isoletta con la suggestiva processione di barche – il periodo indicato da monsignor Carlo Redaelli è quello che va dal 1° maggio al 15 settembre, mentre ad Aquileia le disposizioni scattano proprio oggi, 5 gennaio, e le indulgenze saranno possibili fino al 24 dicembre, vigilia del prossimo Natale. Gli altri sei “luoghi giubilari” della Diocesi isontina sono, ovviamente, la Cattedrale di Gorizia, il Santuario della Rosa Mistica di Cormons, il Santuario della Marcelliana di Monfalconee, la Chiesa dell’Ospedale e quella di San Giusto, sempre a Gorizia, e il nuovo Cammino da Aquileia a Monte Santo.
Intanto, oggi, vigilia epifanica – in vista della solennità di domani 6 gennaio che chiuderà il lungo ciclo delle feste natalizie – bambini, ragazzi e famiglie sono attesi alle 16 nella Basilica di Sant’Eufemia per la tradizionale benedizione. Al termine della Messa, durante la quale sarà anche benedetta l’acqua (che poi ognuno potrà portare a casa) tutti si trasferiranno al porto mandracchio per il tanto atteso arrivo in barca delle “Varvuole”, le famose streghe del mare.
Ultimi giorni per poter ammirare anche i tanti presepi disseminati nell’Isola, dal Campo dei Patriarchi al Palazzo del Congressi di Città Giardino dove c’è anche una riproduzione, ovviamente in formato ridotto, del Presepe monumentale che i volontari gradesi hanno donato alla Città del Vaticano (dove sarà visitabile fino al 12 gennaio), allestendo in Piazza San Pietro una originale Natività ospitata all’interno di un “casòn” della Laguna, che in queste settimane ha suscitato un enorme interesse, facendosi conoscere ovunque – assieme alla stessa località di Grado – grazie ai collegamenti in Mondovisione, soprattutto in occasione della solenne apertura, a Natale, della Porta Santa e della Benedizione Urbi et Orbi. E in questi giorni dinanzi al Presepe “graisano” si è fermato in preghiera anche Papa Francesco.

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In copertina, una splendida panoramica del Santuario di Barbana in mezzo alla Laguna con sullo sfondo la città di Grado.