A Gorizia i bambini scoprono l’orto. Domenica sul Carso da Opicina a Fernetti

Per il progetto “Quanto vale un petalo?”, sabato 16 marzo la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 10.30 alle 11.30 al Mercato coperto di Campagna Amica di Gorizia, in via IX Agosto 4/b, “L’anno dell’orto”: un laboratorio-gioco gratuito per bambini, sui prodotti dell’orto e degli alberi da frutto, il valore della biodiversità e di un’agricoltura rispettosa della natura. In collaborazione con Coldiretti – Campagna Amica di Gorizia.
Disponibile anche in sloveno, il laboratorio è rivolto a bambini dai 7 anni in su, e ai genitori. Partecipazione è gratuita; prenotazioni a: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

Invece, per “Piacevolmente Carso d’inverno”, domenica 17 marzo la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 l’escursione a passo lento “Da Opicina a Fernetti”. Un suggestivo itinerario pianeggiante, tra affioramenti di rocce calcaree, grotte, doline e le prime fioriture di primavera. Si potranno ammirare le pietre modellate dalla pioggia – con buchi, solchi e scannellature – che spiccano tra la vegetazione ancora spoglia, ravvivata dai colori delle fioriture di primavera: il giallo brillante delle chiome degli alberi di corniolo, quello tenue delle primule e degli ellebori, il viola delle anemoni epatiche. Itinerario di circa 8 km, per tutti.
Punti di ritrovo: per chi arriva senz’auto, ore 8.50, alla Banca ZKB di Opicina, in Strada per Vienna 1 (bus 2/ e 4 da Trieste). In macchina: ore 9.10, parcheggio in via del Refosco 36 (deviazione a sinistra su via di Basovizza), punto d’inizio dell’escursione. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, la bellissima fioritura del corniolo che tinge di giallo il Carso.

Invito sul Carso triestino dal Bosco Bazzoni alla Grotta Nera che farà scoprire come viveva l’uomo preistorico

Per le escursioni “Piacevolmente Carso d’inverno”, domenica 3 marzo la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 una visita guidata a “Il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera”, a Basovizza. Con la collaborazione del Gruppo Speleologico San Giusto.
Una passeggiata nel Bosco Bazzoni, frutto dei rimboschimenti dell‘800. Segue la visita guidata alla Grotta Nera, con il Gruppo Speleologico San Giusto. Qui sono stati ricostruiti quattro siti che illustrano la vita dell’uomo preistorico che abitava il Carso triestino. Si rientrerà poi lungo il ciglione carsico, con panorama sul mare e la Val Rosandra.
Ritrovo alle ore 9.10 alla Foiba di Basovizza (raggiungibile con il bus 51 da Trieste, fino al centro di Basovizza; poi circa 12 minuti a piedi). Posti limitati: è richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.
Le escursioni “Piacevolmente Carso” proseguiranno domenica 17 marzo, sempre dalle 9.30 alle 13, con “Da Opicina a Fernetti”: un itinerario pianeggiante tra rocce calcaree, doline e le fioriture di primavera. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Cornioli in fiore e Val Rosandra.


“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

La Slovenia blocca l’autotrasporto. Adami accusa l’Europa

Nuovo grido d’allarme da parte dell’artigianato Fvg: questa volta ad alzare la voce è la importante categoria degli autostrasportatori, soprattutto a causa delle lunghe code alle frontiere in uscita dall’Italia. Sia verso l’Austria che la Slovenia. E’ l’istantanea scattata al confine e che vede tantissimi camionisti ritrovatisi letteralmente imbottigliati, specie al valico di Fernetti, in attesa di poter procedere verso diverse destinazioni europee. Chi di loro doveva scaricare in Slovenia è potuto passare, chi invece doveva solo transitare nel Paese e poi andare oltre, diretto a Est, ha dovuto fare dietrofront.
“La Slovenia infatti non si è limitata a controllare gli autotrasportatori uno a uno come sta facendo l’Austria, creando anche in quel caso interminabili code e ritardi, ma si è spinta oltre, respingendo al confine tutte le merci in transito dal Paese e dirette verso l’Est Europa” denuncia Stefano Adami, capocategoria degli autotrasportatori di Confartigianato-Imprese Udine ed Fvg. Risultato: “Code chilometriche al confine, che si traducono per le nostre imprese in aumento di costi, problemi nel rispetto dei tempi di guida e riposo, inquinamento ambientale, perché i mezzi che trasportano derrate alimentari devono restare in moto”, tuona ancora Adami.
La preoccupazione della categoria, già stremata dalla crisi del 2008, è alle stelle. Le aziende del trasporto merci – 1.819 in regione di cui 1.467 artigiane (ultimi dati disponibili Movimprese-Infocamere) – non sanno se accettare commesse o rifiutarle. Impossible sapere cosa accadrà domani, se non tra poche ore. “Non sappiamo se possiamo partire, non sappiamo se arriveremo, se ci fermeranno per strada costringendoci, come accade in Croazia, a fare 14 giorni di quarantena. Così lavorare è impossibile”, continua il capogruppo di Confartigianato, raccontando di come la risposta disomogenea a livello internazionale porti a situazioni limite come quelle degli autisti costretti a restare prigionieri delle proprie cabine durante le operazioni di carico e scarico.

Stefano Adami leader dell’autotrasporto Fvg.


Adami chiama in causa le istituzioni europee, incapaci di imporre omogeneità nelle regole da applicare, sperando di fare i conti con l’Ue appena passata l’emergenza. Intanto, l’autotrasportatore punta a mettere in sicurezza le aziende del settore. “Ci servono misure urgenti, immediate, quali la sospensione dei versamenti tributari, delle rate dei mutui e dei leasing, ci servono misure di credito agevolate per avere liquidità e la cassa integrazione per tutte le aziende a prescindere al numero dei dipendenti che nell’autotrasporto in Fvg sono complessivamente 12.600. Serve insomma una cura choc, non un palliativo se vogliamo evitare di trovarci tra qualche mese a contare numerosi ‘decessi’ tra le file delle partite Iva”.

Superata l’emergenza, Adami rivendica la necessità di metter mano alle regole del cabotaggio. “Quando tutto ripartirà – conclude il capocategoria – andranno imposti limiti di trasporti nazionali alle aziende straniere per salvaguardare una buona volta le nostre. Sono convinto che ce la faremo, anche grazie al sacrificio dei nostri collaboratori, che come sempre accoglieranno con abnegazione i sacrifici che il momento impone, dimostrando ancora una volta come nelle difficoltà questa categoria sappia restare unita, determinata a vincere l’ennesima sfida”.

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In copertina, l’annuncio in autostrada della chiusura del confine sloveno.