Curiosi di natura, sabato in Val Rosandra escurzione-omaggio a Julius Kugy: letture, musica con tromba e vini Carso

Sabato 19 luglio a Trieste, dalle 18 alle 22, la cooperativa Curiosi di natura ripropone la tradizionale escursione-omaggio all’alpinista e naturalista Julius Kugy, nella ricorrenza del suo compleanno. Una facile camminata in Val Rosandra, ripercorrendo con letture e musica dal vivo alcune tappe della vita dell’alpinista, botanico, scrittore e musicista “di confine” dell’era asburgica. Con buffet-degustazione finale in vigna. Julius Kugy, nato a Gorizia nel 1858, con radici familiari, culturali e linguistiche slovene, austriache e italiane, fu un intellettuale eclettico, innamorato della montagna e della natura. Nei suoi testi le descrizioni di esplorazioni botaniche e imprese alpinistiche sono rese con un linguaggio scientifico, ma colorate di viva poesia.
Un’escursione con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture di brani di Kugy a cura di Maurizio Bekar. Interventi musicali con l’amichevole partecipazione dei trombettisti Nicolò Milani e Giorgio Ruzzier: diplomati al Conservatorio Tartini di Trieste, hanno seguito corsi di perfezionamento anche di livello internazionale, e sono impegnati da anni in attività concertistiche in varie formazioni, anche all’estero. Conclusione con una degustazione di vini, formaggi e salumi nel vigneto dell’azienda agricola Zahar, di Sant’Antonio in Bosco, che produce olio e vino biologici.
Ritrovo alle 17.45 alla chiesa di Sant’Antonio in Bosco, a San Dorligo della Valle-Dolina. L’uscita è su un percorso ombreggiato, di 4 km, su un dislivello moderato di 100 m. Sono raccomandate scarpe antiscivolo e, per chi è abituato, i bastoncini. Costi (per uscita e degustazione): interi 20 euro; 10 i minori di 14 anni. È richiesta la prenotazione entro venerdì 18 a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. L’uscita nell’ambito del programma “Piacevolmente Carso”, curato da Curiosi di natura. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Immagini della Val Rosandra.

Nicolò Milani ha iniziato a studiare la tromba a 7 anni, iscrivendosi poi al conservatorio Tartini di Trieste, dove nel 2011 si è diplomato con il massimo dei voti. Ha seguito corsi di perfezionamento presso la rinomata scuola di Fiesole, collaborando con l’Orchestra Giovanile Italiana. Ha collaborato come tromba di palcoscenico al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. All’età di 16 anni è risultato idoneo all’audizione dell’Orchestra Giovanile Europea, presieduta dal Maestro Daniel Barenboim. Ha frequentato corsi di perfezionamento con musicisti come i principali ottoni della Chicago Simphony Orchestra, e solisti nazionali ed internazionali quali Andrea Tofanelli e Jens Lindemann. Svolge attività concertistiche e solistiche in gruppi di fiati, gruppi da camera e in duo di tromba e organo. Collabora con il gruppo ottoni di David Short, trombettista e arrangiatore americano, e in big band jazzistiche.

Giorgio Ruzzier nel 2004 si è diplomato in tromba al conservatorio Tartini di Trieste, sotto la guida dei maestri Morosini e Simoncini. Ha collaborato con varie realtà musicali (come lʼorchestra di fiati Arcobaleno, la Civica orchestra di fiati Giuseppe Verdi, il Serenade Ansemble, la Banda città di Muggia “Amici della musica”, la Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi, l’Orchestra da camera del Teatro Giuseppe Verdi, l’orchestra italiana di musica leggera). Ha collaborato con diversi gruppi corali, quintetti dʼottone, in duo di tromba e organo. Ha seguito masterclass con Angelo Parodi, Mirko Bellucco, Fabiano Cudiz, Diego Cal, Rex Martin, Andrea Giuffredi e Fabrizio Bosso. Ha collaborato con vari artisti, quali Fabrizio Voghera, Cheryl Porter, Darrell Hill, Mauro Maur, Denis Fantina. Ha esperienze di marching band con concerti in tutta Europa e in America e con la fanfara dei bersaglieri (sezione Toti di Trieste). Dal 2010 si è affacciato alla musica blues, soul, funk, dance e swing, impegnandosi con diversi gruppi. Ha inciso dischi per altri musicisti e insegnato tromba presso varie scuole, tra le quali quelle della fanfara dei bersaglieri di Trieste e della civica orchestra di fiati Giuseppe Verdi.

Nicolò Milani

Giorgio Ruzzier

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, il grande alpinista “di confine” Julius Kugy che nacque a Gorizia nel 1858.

Contaminazioni Digitali arriva a Turriaco: Matteo Bordone inaugura un fine settimana all’insegna di performance e Intelligenza Artificiale

Dopo aver aperto a Torviscosa e in Val Rosandra, Contaminazioni digitali fa tappa a Turriaco da oggi a domenica, quando si chiuderà questa settima edizione. Il festival urbano multimediale – progetto del Comune di Turriaco a cura di Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – arriva dunque nel luogo che da tempo è punto di riferimento per la sua programmazione che, ancora una volta, parlerà a un pubblico ampio attraverso esperienze in cui il piacere del racconto si fonderà con il fascino della visione e con la forza dell’azione performativa.

OGGI – La prima giornata di Contaminazioni Digitali a Turriaco, il 16 maggio, si aprirà alle 19, in piazzale Faidutti (in caso di pioggia in sala Consiliare), con “Creatività artificiale? L’AI va in scena. Incontro con Matteo Bordone”. Il noto autore e divulgatore de Il Post (con lunghe esperienze a Radio2 e su LA7) guiderà, con la competente ironia che lo caratterizza, una riflessione su come l’AI sta trasformando il modo in cui pensiamo, produciamo e fruiamo contenuti culturali, produzioni artistiche, esperienze performative. Come si modificano i ruoli di autori, drammaturghi, scenografi, attori e registi? L’estetica e il linguaggio delle opere cambieranno radicalmente, o si adatteranno in modo più sottile? E il pubblico — noi tutti — come vivrà queste trasformazioni? Un’occasione per interrogarsi, senza allarmismi ma con spirito critico e curiosità, su un cambiamento già in corso, che tocca da vicino la nostra immaginazione collettiva. Sul palco, a dialogare con Matteo Bordone, ci saranno Federica Patti, storica dell’arte e curatrice di Digitalive, la rassegna di Romaeuropa Festival dedicata alle arti multimediali performative, e Silvia Galletti, coreografa e danzatrice, che nella sua ultima performance, “Dear chatbot”, fa costruire la partitura coreografica all’intelligenza artificiale. Alle 21, il PalaMarson, ospiterà invece “Il filo del racconto” uno spettacolo di live painting e musica dal vivo in cui i disegni dal vivo di Cosimo Miorelli interagiranno con le sonorità elettroniche prodotte da Vincenzo di Francesco. Un viaggio nel Novecento goriziano, tra storia e pratiche tessili che, in questo territorio, hanno sempre avuto un grande rilievo, sia su scala industriale che artigianale. Una narrazione fantasiosa ma ancorata a vicende reali, in cui l’interazione di musica e pittura digitale dal vivo rievoca in maniera suggestiva le figure femminili che con il loro lavoro di ricamo, tessitura e rammendo hanno costruito, ricucito e in qualche modo tenuto insieme le fila e i fili della storia di Gorizia.

DOMANI – Il cartellone proseguirà domani dalle 18 (in replica alle 18.30) nella sala consiliare con “Estremo Remoto_piccole danze d’archivio”. La Compagnia Arearea e Zerogrammi metteranno in relazione la danza contemporanea con le storie nascoste nell’Archivio di Stato di Trieste, proponendo allo spettatore un punto di osservazione particolare sui registri di accoglimento degli esposti e orfani tra il 1770 e il 1909. La serata proseguirà alla 19 con “Dear Chatbot”. Piazzale Faidutti (in caso di pioggia in sala Regeni, in Municipio) ospiterà Silvia Galletti con un progetto coreografico in cui l’interazione con l’intelligenza artificiale Charlie metterà in moto un meccanismo performativo di volta in volta variabile, di cui lo spettatore sarà testimone e partecipe. La giornata si chiuderà alle 21, al PalaMarson, con “La libertà Riconquistata. Basaglia e la sua comunità”, una lettura scenica (con Aida Talliente, Fabiano Fantin, Giorgio Pacorig) che racconterà con quale forza il pensiero di Basaglia si inserisse nella società di allora, sradicando un sistema di cura oppressivo e violento, teorizzando una via a cui tutta la comunità dovesse partecipare “perché l’altro, il malato, è uno di noi”.

DOMENICA – Il gran finale di Contaminazioni Digitali è previsto per il 18 maggio. Si partirà alle 15 (ritrovo piazza Libertà) con “Just Walking”, un’esperienza di teatro itinerante, immersivo nel paesaggio, durante la quale si affronterà il tema del camminare in tutte le sue declinazioni, dal vagabondare poetico, al pellegrinaggio, dalla pratica del pride a quella della meditazione. La strada come luogo di creatività e come occasione per manifestare. A chiudere sarà, alle 17, Simone di Biagio con “Bamboo”, uno spettacolo dedicato alla riflessione sul cambiamento climatico che usa la giocoleria, l’equilibrismo, la manipolazione e l’acrobatica per creare un legame emotivo con lo spettatore, che a sua volta è invitato a partecipare attivamente. Alla fine dello spettacolo si terrà un momento di discussione tra gli artisti, il movimento Ultima Generazione ed esperti di cambiamento climatico per parlare dei metodi usati – attraverso la disobbedienza civile non violenta – per contrastare la crisi eco-climatica.

Tutti gli eventi in programma nel cartellone di Contaminazioni digitali sono gratuiti con prenotazione obbligatoria. Per prenotare è sufficiente inviare un messaggio Whatsapp o un sms al numero 3288535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti che si desidera prenotare.
Contaminazioni Digitali è una rassegna multidisciplinare, che propone una programmazione di teatro, danza e performance in piccoli centri del Friuli Venezia Giulia. Un progetto del Comune di Turriaco, co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, curato da Quarantasettezeroquattro in partenariato con Comune di Gradisca d’Isonzo, Puntozero, UCI e Associazione Ecopark, in collaborazione con la rassegna ARS. Arti, relazioni, scienze.

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In copertina, Matteo Bordone che oggi apre il fine settimana di Contaminazioni.

Escursione-omaggio in Val Rosandra nel ricordo del grande Julius Kugy

Sabato 20 luglio, a Trieste, dalle 18.30 alle 22.30, la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione-omaggio alla figura di Julius Kugy, nella ricorrenza del suo compleanno (il 19 luglio), a 80 anni dalla scomparsa. Una facile camminata in Val Rosandra, ripercorrendo con letture e musica dal vivo alcune tappe della vita dell’alpinista, botanico, scrittore e musicista “di confine” dell’epoca asburgica. Con buffet-degustazione finale in vigna.
Kugy, nato a Gorizia nel 1858, con radici familiari, culturali e linguistiche slovene, austriache e italiane, fu un intellettuale eclettico, innamorato della montagna e della natura. Nei suoi testi le descrizioni delle esplorazioni botaniche e imprese alpinistiche sono rese con un linguaggio scientifico, ma colorate di poesia. Un’escursione con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture di brani di Kugy a cura di Maurizio Bekar. Con interventi musicali alla tromba dei giovani concertisti Luca Bellodi, di Muggia, e Luka Baič, di Capodistria. Hanno al loro attivo: Bellodi collaborazioni con l’Orchestra Filarmonici Friulani, il Teatro Verdi di Trieste e l’Umbria Jazz Orchestra, e Baič con la Nuova orchestra da camera Ferruccio Busoni, l’Orchestra di Padova e del Veneto, e l’Orchestra Nazionale dei Conservatori. Conclusione con una degustazione di vini, formaggi e salumi nel vigneto dell’azienda agricola Zahar, di Sant’Antonio in Bosco, che produce olio e vino biologici.
Ritrovo alle 18.15 alla chiesa di Sant’Antonio in Bosco, a San Dorligo della Valle-Dolina. Uscita su un percorso ombreggiato, di 4 km, con un dislivello di soli 100 m. Sono raccomandate scarpe antiscivolo e, per chi è abituato, i bastoncini. Partecipazione al prezzo speciale di: 15 euro gli interi; i minori di 14 anni 10 euro. È richiesta la prenotazione per tempo a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. L’uscita è realizzata nell’ambito del programma escursionistico “Piacevolmente Carso”, in collegamento con il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, curati da Curiosi di natura. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. “Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

In Val Rosandra.

Il trombettista Luca Bellodi, di Muggia, classe 2003, studia al Conservatorio Tartini di Trieste sia musica classica che jazz, con i professori Massimiliano Morosini e Mirco Rubegni. Collabora con l’Orchestra Filarmonici Friulani e il Teatro Verdi di Trieste, e nel jazz suonando con la Umbria Jazz Orchestra per Umbria Jazz Winter vincendo nel 2022 il premio per giovani compositori Franco Russo.

Luka Baič, trombettista classe 1989, di Capodistria, ha iniziato a studiare tromba nel 1998 alla Scuola di musica di Capodistria, proseguendo gli studi al Liceo Artistico di Capodistria con Tomaž Bukovc e Matej Rihter. Ha conseguito i diplomi di biennio e triennio di tromba al Conservatorio Tartini di Trieste. Durante gli studi e dopo, collabora con vari gruppi professionali e semi professionali, come la Nuova orchestra da camera Ferruccio Busoni, l’Orchestra di Padova e del Veneto, e l’Orchestra Nazionale dei Conservatori.

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In copertina, un ritratto del grande alpinista di origine goriziana Julius Kugy.

In\Visible Cities oggi a Trieste alla scoperta del polo scientifico della Sissa

Due luoghi affascinanti, seppur molto diversi fra loro, saranno oggi al centro dei percorsi in cuffia con cui si inaugurerà, a Trieste, la nuova edizione di In\Visible Cities, che quest’anno parlerà anche sloveno. Il festival urbano multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e parte della rete Intersezioni – porterà infatti i partecipanti alla scoperta della Sissa, uno dei poli scientifici d’eccellenza a livello nazionale ed europeo; e della Val Rosandra, attraversata dal confine tra Italia e Slovenia. Entrambi gli eventi saranno a ingresso gratuito, ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

SISSA HOSTING – Si comincerà stamane, alle 11, e poi nel pomeriggio alle 18, con “Sissa Hosting” (prenotazioni su invisiblecities.eu/invisiblecities22), una performance teatrale itinerante con cuffie wireless del Collettivo lunAzione realizzata nell’ambito di Arti Relazioni Scienze. Un racconto al contempo documentaristico e poetico, frutto del confronto tra la comunità “ospitante”, gli artisti e gli spettatori “ospiti”. Sarà un’esperienza di esplorazione e scoperta degli spazi che ospitano la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e della complessa e variegata comunità che la anima, attraverso un lavoro di drammaturgia sonora che parte da una ricerca sul campo. Il pubblico, che si incontrerà in via Bonomea 265, potrà fruire di una narrazione in cuffia composta dalle voci reali dei docenti, degli studenti, dei ricercatori, dei dirigenti e di tutti coloro che ruotano attorno agli spazi Sissa.

CONFINE STRANO – Sempre oggi, alle 17, e poi domani, alle 10 e alle 17, è invece in programma “Quando saremo di là dal confine/Ko bomo onkraj meje” (prenotazioni su invisiblecities.eu/invisiblecities22): una performance audio guidata in doppia lingua, italiano-sloveno, realizzata da Kepler-452 per il Sentiero dell’Amicizia, tra Bagnoli della Rosandra e l’ex-Valico di Bottazzo, che congiunge Italia e Slovenia. Attraverso lo strumento delle radio cuffie, la performance accompagna lo spettatore in una camminata attraverso il paesaggio. Un viaggio nelle storie comuni e straordinarie di un confine strano, intermittente, e nelle storie di una terra e delle persone che la compagnia ha intervistato, e che hanno prestato la propria voce alla performance. Ma anche un viaggio nella Storia con la S maiuscola, con i suoi movimenti lenti, talvolta sotterranei – carsici – del cui scorrere tutti noi siamo parte. Un viaggio in cui il pubblico sarà spettatore partecipe, attivo, parte di una comunità viaggiante bilingue.

PROSSIME TAPPE – Il programma di In\Visible Cities proseguirà poi dal 2 al 4 settembre a Gorizia, dove il suo cartellone farà parte anche di “Scene Aperte” la rete creata con altri due festival che si terranno fra il capoluogo isontino e Nova Gorica nello stesso periodo: GOtropolis di Tnk Teatro – Nova Gorica, alla sua prima edizione, e Alpe Adria Puppet Festival, con il quale In\Visible Cities ha già collaborato in passato. Il Festival multimediale arriverà poi a Gradisca d’Isonzo (dal 7 all’11 settembre), tappa conclusiva e cuore pulsante di quest’edizione.

FESTIVAL URBANO MULTIMEDIALE – In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, una scena di Sissa Hosting la proposta odierna di In\Visible Cities.

 

Dal Bosco Bazzoni alla Grotta Nera nella nuova tappa di “Piacevolmente Carso”

Per “Piacevolmente Carso”, passeggiate sull’altopiano triestino, domenica 14 agosto la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 17.30 alle 20.30 una visita guidata a “Il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera”, nei pressi di Basovizza. Un percorso pianeggiante e largamente ombreggiato.
In programma una passeggiata sui prati fino al Bosco Bazzoni, alla Grotta Nera e alla Particella Sperimentale. Con visita alla raccolta botanica e all’area didattica circostante. Ritorno lungo il ciglione carsico, con ampio panorama sul mare e sulla Val Rosandra. Con letture a tema, a cura di Maurizio Bekar.
Il Bosco Bazzoni, frutto dei rimboschimenti a pino nero della fine ‘800, un tempo era una zona dove si sperimentavano piantagioni e tecniche di coltivazione di conifere esotiche (come l’abete greco, il cedro dell’Atlante, il tasso), per selezionare quelle che si sarebbero meglio adattate al clima del Carso.
Ritrovo alle 17.10 alla Foiba di Basovizza. Raggiungibile da Trieste con il bus 51, fino al centro di Basovizza; poi 10 minuti a piedi. Segue la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%, valido fino al 30 settembre.
Prenotazioni: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 10 €; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Iniziativa con il patrocinio di PromoTurismoFVG e di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative), in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina,  fioriture sul Carso; all’interno, escursionisti in Val Rosandra.