Domani torna Udine3D Forum evento tutto dedicato alle tecnologie digitali

Udine3D Forum, il format creato da Confartigianato Udine dedicato alle tecnologie digitali, ritorna concentrando quest’anno la sua attenzione sul tema della conoscenza, intesa come capacità di produrre oggetti e servizi nuovi e creativi, ma anche di rivitalizzare le produzioni classiche. Una conoscenza che Udine 3D Forum intende contribuire a preservare, condividere e sviluppare. Quest’anno il festival, organizzato da Confartigianato Udine, presieduto da Graziano Tilatti, ritorna, ma in forma ridotta, articolato in due giornate – il 25 e 30 novembre – con tre incontri e al solito numerosi relatori che porteranno a Udine la loro visione sull’innovazione e le tecnologie digitali in continua evoluzione.
Il primo appuntamento, “Le nuove tecnologie di manifattura digitale per l’artigianato artistico”, è in programma per domani, 25 novembre, dalle 11 alle 13, nella sede di Friuli Innovazione, in via Jacopo Linussio 51. Affronterà la rosa di possibilità che le tecnologie additive di produzione – stampanti 3D a polveri metalliche in particolare, come quelle di cui dispone Friuli Innovazione – offrono anche a chi produce effetti d’arte e complementi d’arredo. Oggetti estremamente complessi, che in passato richiedevano numerosi passaggi e costi molto elevati per la loro realizzazione e che oggi invece possono essere realizzati a costi competitivi. A introdurre i lavori sarà il padrone di casa, il presidente di Friuli Innovazione, Stefano Casaleggi, mentre a entrare nel merito della tecnologia e delle sue possibilità saranno Luigi Valan del FabLab FVG Friuli Innovazione, Omar Toso di Atanor srl e Fabio Nocent sempre di Friuli Innovazione. Nella stessa giornata di domani il Forum propone un altro appuntamento, stavolta nella sede di Confartigianato-Imprese Udine, in via del pozzo 8, dalle 18.30 alle 20. Tema: “Conoscenza artigiana: creare, conservare, condividere”. Un incontro che cercherà di capire come conciliare antichi mestieri ed esperienze con le nuove tecniche di lavorazione. A parlarne saranno Marco Sergio Pittoritto di Metalmed srl e Federico Cussigh di IT’S.:.B2B.
L’edizione 2022 di Udine 3D Forum si concluderà il 30 novembre con un ultimo appuntamento, realizzato con il contributo del Cata Artigianato Fvg e della Regione Fvg, che sarà ospitato sempre in via del Pozzo 8, dalle 18.30 alle 20, dedicato stavolta a “NFT e blockchain, la crypto economy a servizio dell’economia reale”. Ne parleranno Massimo Franceschet dell’Università di Udine, Francesco Fiore di Finney Hub.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero previa registrazione sul sito www.udine3d.it

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In copertina, il presidente di Confartigianato Udine Graziano Tilatti.

 

Fiera del Lavoro, mai così tanti a Udine. Paolo Bonolis esorta i giovani: “Studiate!”

«Ragazzi, non disprezzate lo studio perché è lo strumento che vi farà comprendere il valore di ciò che vi accadrà nella vita»: parola di Paolo Bonolis che ieri ha dialogato con i giovani al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove ben 1.250 le persone sono arrivate per la giornata dei colloqui della Fiera del Lavoro Fvg con le 80 imprese partecipanti: sul piatto 890 posti.

Dopo le 2.370 le richieste di colloquio online arrivate alla segreteria Alig per la giornata di venerdì 11 novembre, già dall’apertura delle porte del Teatrone, una marea di giovani ha invaso il foyer, i corridoi e le terrazze che ospitavano i tavoli per gli incontri one-to-one con le imprese. Un nuovo record di aziende partecipanti, mai così tante nemmeno prima della pandemia, con la presenza di aziende straniere che hanno scelto l’evento di Udine per ricercare i profili professionali di cui hanno bisogno. Organizzata dall’Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale, la Fiera del Lavoro si riconferma quindi l’evento più importante del Nordest per l’incontro tra domanda e offerta occupazionale, capace di attirare anche i player esteri. «I 18 anni della Fiera del lavoro sono un compleanno importante: è un evento capace di crescere ogni anno ed è in perfetta sintonia con la missione di Uniud che non si occupa solo della formazione degli studenti, ma anche del loro inserimento nel mondo del lavoro», ha sottolineato Roberto Pinton, magnifico rettore dell’Università di Udine.

Nel pomeriggio, l’ormai atteso appuntamento con i talkshow Alig e la premiazione dell’ingegnere gestionale dell’anno: Marco Carniello, classe 1977, è stato intervistato sul palco dal direttore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini. In seguito, moderati dal vicedirettore del TG5, Giuseppe De Filippi, ormai amico e volto storico della Fiera, i relatori hanno discusso su come gestire la grande fuga, ovvero l’attuale trend del mondo del lavoro per cui moltissime persone decidono di abbandonare la propria occupazione. Sul palco: Germano Scarpa, presidente Biofarma Group, Michele Nencioni, direttore Confindustria Udine, Francesca Visintin, direttrice Master Hr Uniud, e Ilaria Agosta, presidente Aidp Fvg e Veneto.
«Un impiego non è solo questione di mansione, retribuzione o ferie – ha sottolineato Scarpa –, ma bisogna coinvolgere i giovani nel profondo dell’impresa, dando loro la possibilità di mettersi in gioco e dare un contributo personale: la prima autocritica deve farla il mondo delle imprese aprendosi al confronto». Visintin ha parlato, invece, del rapporto con le aziende: «C’è l’impegno affettivo, ovvero la persona resta in azienda se ne sposa i valori; l’impegno calcolativo, se è pagata sufficientemente, e infine l’impegno normativo in cui il dipendente resta perché sente di doverlo fare e questo è forse l’aspetto che che manca di più in un tessuto sociale in cui le relazioni sono sempre più superficiali».

Uno scrosciare di applausi e di risate del Teatro per l’ospite speciale di questa edizione: Paolo Bonolis, intervistato dagli studenti che fanno parte della redazione del Messaggero Veneto Scuola, ha portato sul palco capacità di linguaggio, velocità dialettica e pungente ironia che lo hanno reso famoso e uno dei volti più amati della tv italiana. Bonolis ha parlato dell’importanza della formazione: «Ai miei tempi studiare era molto diverso, non c’era Internet, non c’erano tutte le possibilità che la tecnologia offre oggi: non c’era il copia-incolla, ma le nozioni restavano molto più impresse con il metodo di una volta, quando dovevi fare ricerca, rielaborare e scrivere. La tecnologia dà molto, ma toglie anche gran parte della fatica e non va bene perché il valore delle cose spesso arriva proprio dalla difficoltà che dobbiamo affrontare per ottenerle». E si è rivolto anche a tutta la platea: «Ragazzi, non disprezzate lo studio perché è lo strumento che vi farà comprendere il valore di ciò che vi accadrà nella vita».
Il graditissimo ospite ha parlato poi del suo ultimo libro “Notte fonda” (Rizzoli): «Un dialogo tra marito e moglie in cui parlano di gelosia, rapporti familiari, ma soprattutto della difficoltà di gestire un figlio adolescente totalmente mesmerizzato dalla tecnologia che cancella il suo contatto con la realtà». Alla domanda sui media e i social, Paolo Bonolis ha risposto che “la televisione era divertimento, informazione e intrattenimento, ma restava a casa. Lo smartphone, invece, è sempre incollato a noi, con avvisi che ci distraggono e che diventano urgenza esistenziale che ci distoglie dalla bellezza di ciò che viviamo. I social sono la grande illusione di partecipare a qualcosa».

Al termine dei talkshow sul palco, Alig ha premiato i candidati che si sono distinti per il colloquio o per il curriculum con un voucher per un giro in elicottero sulla città di Palmanova da effettuarsi domenica 27 novembre. Infine, l’ormai storico happy hour nel foyer per consentire l’incontro informale tra candidati e aziende brindando e degustando i prodotti locali.

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In copertina e all’interno quattro immagini della importante giornata al Teatro Giovanni da Udine dove Paolo Bonolis è stato grande protagonista con i giovani.

 

Casarsa riflette sulla guerra in Ucraina tra territori, effetti e prospettive di pace

Prosegue la rassegna Geopolitica per le imprese, organizzata da Historia Gruppo Studi Storici e Sociali Pordenone con la Città di Casarsa della Delizia e Limes Club Pordenone Udine Venezia. Il prossimo appuntamento è in programma, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, venerdì 11 novembre alle 20.30 con l’incontro intitolato “Territori, effetti della guerra e prospettive di pace per l’Ucraina”.
Dopo il saluto del sindaco Claudio Colussi, interverranno il professor Igor Jelen (Università di Firenze), l’onorevole Michelangelo Agrusti (presidente di Confindustria Alto Adriatico) e il professor avvocato Guglielmo Cevolin (Università di Udine e presidente di Historia).
“Sarà un momento di riflessione – ha anticipato Colussi – su un tema di estrema attualità come quello della guerra, da analizzare attraverso gli strumenti della storia, della politica e dell’economia. Un incontro che siamo lieti di ospitare per approfondire la conoscenza di tematiche internazionali non solo in favore delle aziende locali, per le quali la rassegna è stata ideata, ma anche per tutti i cittadini che vorranno partecipare”.
La rassegna era iniziata lo scorso 5 ottobre con l’apprezzato incontro che aveva visto protagonista, sempre sul tema della guerra, il professor Franco Cardini (Università di Firenze).

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In copertina, Michelangelo Agrusti presidente di Confindustria Alto Adriatico. 

 

Web sicuro e consapevole, le ultime tappe del progetto Klaris a Valvasone e a Feletto

FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete) si avvicina alla conclusione. Tra fine maggio e inizio giugno sono, infatti, in programma le ultime attività del progetto realizzato dall’associazione Aps Klaris, che consiste in una serie di percorsi formativi, educativi e informativi dedicati alla cittadinanza digitale e alla promozione dell’uso sicuro e consapevole del web.
Domani 31 maggio, alle 20.45, a Valvasone nella Sala Roma di piazza Mercato 2, è in programma l’incontro dal titolo Libertà di navigazione? Regole, limiti e conoscenze per il web sicuro. L’appuntamento sarà introdotto da Marco Stolfo, di Radio Onde Furlane, e verrà condotto da Davide Sciacchitano dell’associazione Mec, che affronterà il tema delle regole del web e lo metterà in relazione con altri aspetti della navigazione “sana e consapevole”. Si tratta dell’ultimo della serie di incontri pubblici previsti nel quadro di FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete). Il progetto, avviato tre mesi fa, comprende anche un ciclo di cinque laboratori formativi per bambini e ragazzi dai 10 ai 13 anni, che hanno avuto luogo a Martignacco tra marzo e aprile, una serie di trasmissioni su Radio Onde Furlane – che dopo le emissioni in modulazione di frequenza (sui 90.0 Mhz, 90.2 Mhz e 105.6 Mhz) e in streaming (all’indirizzo web www.radioondefurlane.eu) sono sempre disponibili in podcast all’indirizzo https://www.spreaker.com/show/fasin-net – ed una tavola rotonda conclusiva.
Quest’ultima è in programma mercoledì 1° giugno, alle ore 18, nella sala del Consiglio comunale di Tavagnacco, a Feletto Umberto, in piazza Indipendenza 2. Esperti, operatori e amministratori locali coinvolti nel progetto tracceranno un sintentico bilancio delle attività svolte. Per l’occasione ci sarà anche la presentazione, ad opera di Andrea Paschetto dell’Università di Udine, dei risultati di una ricerca sull’impatto emotivo della didattica a distanza sugli adolescenti, uno studio condotto dalla stesso Paschetto e da Marco D’Agostini, Damiano Cantone, Stefania Pascut e Susanna Feruglio su un campione di oltre 1300 adolescenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Udine.
La partecipazione ad entrambi gli appuntamenti è libera e gratuita, nel rispetto delle norme sanitarie. Per ragioni organizzative si consiglia di prenotarsi scrivendo all’indirizzo email: segreteria.klaris@gmail.com

FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete) è realizzato dall’APS KLARIS, con la collaborazione dell’associazione MEC (Media Educazione Comunità) e della cooperativa Informazione Friulana, con il patrocinio delI’Università degli Studi di Udine e dei Comuni di Bicinicco, Carlino, Capriva del Friuli, Martignacco, Mereto di Tomba, Pagnacco, Premariacco, Tavagnacco e Valvasone-Arzene e con il finanziamento della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia con risorse statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Ulteriori informazioni in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris.

Aisdo e Goccia di Carnia insieme: 50 mila bottiglie d’acqua donate all’Ucraina

Cinquantamila bottiglie di acqua naturale Goccia di Carnia trasportate dallo stabilimento di Forni Avoltri fino a Verona e da lì attraverso la Polonia fino in Ucraina: è l’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per la Salute degli Occhi (Aisdo Onlus) assieme all’azienda Goccia di Carnia.
«Le notizie dall’Ucraina riportano che decine di città sono rimaste senza acqua potabile, mentre l’approvvigionamento idrico e l’accesso all’acqua diventano sempre più difficili per la popolazione – commentano Paolo Lanzetta, presidente della Onlus e docente all’Università di Udine, e Samuele Pontisso, amministratore delegato di Goccia di Carnia -. Siamo rimasti profondamente colpiti da questa tragica situazione e ci siamo chiesti cosa potessimo fare per esprimere una concreta vicinanza alla popolazione così duramente colpita. Così ci siamo attivati per portare l’acqua, un bene primario per la sopravvivenza».
«L’acqua è vita e dissetare gli assetati è dovere di ognuno di noi – aggiunge Lanzetta -: allo stesso tempo, l’acqua è simbolo di pace. Ricordiamoci di quanto fosse uso comune nel passato accogliere qualcuno in casa nostra offrendo un bicchiere d’acqua». «Siamo consci che questa iniziativa sia solo una goccia nell’oceano, ma crediamo fermamente anche nel significato simbolico di questo gesto e speriamo che possa portare un messaggio di pace dove ora imperano violenza e sofferenza», concludono Pontisso e Lanzetta.
L’iniziativa vede il prezioso supporto di Confindustria, della Protezione civile di Verona e dell’Ambasciata Ucraina in Italia.

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In copertina e qui sopra l’autocarro carico di bottiglie pronto a lasciare Forni Avoltri.

Imprenditorialità, formazione e scenari con Paolo Mieli al Giovanni da Udine

È un unicum a livello nazionale, l’unico corso di alta formazione erogato da un ateneo pubblico italiano per formare imprenditori e classe dirigente d’impresa: è il master Executive Mba dell’Università di Udine realizzato con Confindustria Udine. Oggi, 13 maggio, alle 19.30, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si celebrano i 62 studenti delle tre classi che per prime hanno concluso un percorso di studio durato due anni e che hanno potuto così seguire corsi di altissimo livello incontrando prestigiosi docenti provenienti da tutto il mondo.
«Il master ha avuto un enorme successo tanto che in 3 anni abbiamo attivato 8 classi, una delle quali a Milano. I docenti di chiara fama che vi insegnano sono stati selezionati in Italia e all’estero per il loro alto profilo. La partnership tra Università di Udine e altre associazioni industriali nazionali ha consentito ai discenti l’accesso ad un ecosistema di relazioni ad alto potenziale», spiega il professor Marco Sartor, direttore del corso, iniziativa pensata per chi ha un impiego a tempo pieno e si svolge un weekend al mese per 300 ore.
Sul palco del Giovanni da Udine, il direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier intervisterà i tre class president, ovvero i rappresentanti delle rispettive classi del master che potranno raccontare la propria esperienza da studenti degli ultimi due anni. Si tratta di tre friulani: Cristina Matiussi, titolare della Engen Meccanica di Manzano, Cristian Marcis, direttore logistica in Bormioli Pharma, e Kelly Liva, responsabile pianificazione in De’Longhi. Riflessioni saranno affidate a Gianpietro Benedetti, Presidente del Gruppo Danieli e di Confindustria Udine, tre lauree honoris causa, una attribuita dall’Ateneo friulano.
A chiudere gli interventi, salirà sul palco Paolo Mieli, giornalista, saggista e grande esperto di politica e storia. Durante la lectio magistralis, presenterà il suo ultimo libro “Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni” in cui, da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, spiega in cosa consista l’applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. Tema quanto più attuale nel delicato momento storico internazionale che stiamo vivendo e che quindi sfocerà in una riflessione di Mieli sulla guerra in Ucraina. Al termine degli interventi ci sarà la vera e propria celebration in perfetto stile anglosassone: uno a uno i 62 studenti saranno chiamati sul palco dallo speaker per le foto di rito assieme al Magnifico Rettore dell’Università di Udine e per il tradizionale lancio del tocco.

L’evento è organizzato in collaborazione con vicino/lontano. L’ingresso in teatro è libero con prenotazione obbligatoria ed emissione (gratuita) del biglietto attraverso circuito vivatocket.it

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In copertina, il giornalista e scrittore Paolo Mieli è atteso oggi al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

 

Fvg in movimento, 10 mila passi di salute a Osoppo con l’Anello di San Rocco

«Il progetto “Fvg in movimento” risponde pienamente ad alcune esigenze imprescindibili che la Regione persegue: la centralità della prevenzione, la crescita di una cultura sempre meno “ospedalecentrica” e l’integrazione socio-sanitaria. Per troppo tempo si sono considerate la prevenzione e la diffusione di stili di vita che abbiano al centro la salute della persona due fattori accessori: sono valori in cui negli anni scorsi questo territorio ha creduto troppo tiepidamente e che occorre recuperare con decisione». Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenendo alla presentazione dell’adesione da parte del Comune di Osoppo al progetto “Fvg in movimento. 10 mila passi di salute”, promosso dalla Regione Fvg e realizzato da Federsanità Anci Fvg in collaborazione con la Direzione centrale Salute, il Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine e PromoTurismoFvg.

L’“Anello di San Rocco”, inaugurato nel parco dell’ex colonia elioterapica di Osoppo, è uno dei 59 percorsi – dai monti al mare, in tutta la regione consultabili online al link https://federsanita.anci.fvg.it/progetti – a cui hanno aderito 70 Comuni, tramite la partecipazione a due bandi del 2019 e del 2021. L’anello di Osoppo si sviluppa per circa sette chilometri attorno al colle di San Rocco, permettendo di conoscere aspetti storici e naturalistici di un’area unica al centro del Friuli, l’unità geografica del Campo di Osoppo-Gemona, ovvero una pianura alluvionale circondata completamente da rilievi e contrassegnata da elevata geo e biodiversità.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Luigino Bottoni, con l’assessore comunale alla Sanità Ida Copetti, il presidente di Federsanità Anci Fvg Giuseppe Napoli, per il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale il dottor Lucio Mos, anche in veste di presidente della Società cardiologi dello sport, e il direttore dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese Maurizio Tondolo.
Riccardi, ringraziando i promotori del progetto e i professionisti della sanità – un “capitale umano” su cui è sempre più urgente investire – ha evidenziato come nel Piano regionale della prevenzione al vaglio in questi giorni del Consiglio delle autonomie locali l’attenzione della Regione Fvg per la promozione di stili di vita salubri sia valorizzata e perseguita in sinergia con il territorio.

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In copertina e all’interno due momenti della cerimonia inaugurale all’ex colonia elioterapica di Osoppo.

 

Confcooperative Fvg e Università di Udine: formarsi per poter competere

Formare i futuri “manager” delle imprese cooperative regionali e aggiornare le competenze dei manager di oggi: ecco gli obiettivi della nuova importante iniziativa lanciata dal mondo cooperativo d’intesa con l’Università di Udine. La formazione e l’aggiornamento, infatti, rappresentano un’importante leva di crescita professionale personale e aziendale, anche in considerazione della particolare fase socio-economica che stanno vivendo tutte le imprese (cooperative comprese) per le quali risulta necessario qualificare le competenze personali e la capacità di “leggere” e affrontare i mercati di riferimento.
Per questo motivo, Confcooperative Fvg, assieme all’Università di Udine e con il supporto delle altre Associazioni datoriali e Centrali cooperative, per coloro i quali rivestono o potrebbero rivestire incarichi a livello di responsabilità delle imprese cooperative, ha pensato e progettato un corso di aggiornamento a livello universitario (diretto da Anna Zilli, docente di Diritto del lavoro all’ateneo friulano) su “Diritto e gestione delle imprese cooperative” che rappresenta un unicum a livello regionale per l’impostazione delle aree di formazione, delle materie previste, dei docenti coinvolti e delle modalità didattiche in programma. Le lezioni, per un totale di 144 ore, saranno svolte con modalità ibrida, parzialmente online e in presenza con inizio del corso alla fine di gennaio per poi concludersi entro il prossimo mese di giugno.
Il corso prevede un gruppo-classe costituito da un minimo di 12 fino a un massimo di 25 partecipanti in possesso del diploma di maturità: a conclusione del percorso di aggiornamento verrà rilasciato un certificato di frequenza.

Per maggiori informazioni: www.uniud.it/cooperative

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In copertina, la professoressa Anna Zilli dell’Università di Udine.

 

 

 

Il Friuli con i suoi confini oggi a Ginevra. E Dj Tubet canterà nella parlata di Nimis

di Mariarosa Rigotti

Il Friuli, e precisamente la realtà dei suoi confini, soprattutto a Est, al centro dell’attenzione questa sera, 8 dicembre, nell’ambito di un convegno a Ginevra organizzato da The Graduate institute e ospitato alla Maison de la Paix. Nella città svizzera, saranno illustrati anche i contributi di due friulani: Stefano Morandini e Dj Tubet, al secolo Mauro Tubetti. L’evento è inserito nelle celebrazioni per il decimo anniversario della fondazione della Sezione di antropologia e sociologia dello stesso istituto e, come viene anticipato, sarà un’occasione per conoscere le ricerche effettuate sul campo del confine nord-orientale italiano, soprattutto in relazione ai cambiamenti in atto nell’area transfrontaliera. L’appuntamento, in quella che è una delle migliori scuole post-laurea al mondo nel campo delle relazioni internazionali e dello sviluppo economico,
vedrà impegnati ricercatori locali e internazionali a confrontarsi sul tema del progetto di studio, già finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica “National Borders and Social Boundaries in Europe: The Case of Friuli” che ha coinvolto prestigiose realtà partner: Istituto di alti studi internazionali e sullo sviluppo di Ginevra, Università di Lubiana, Università di Udine e la Binghamton University dello Stato di New York.

Stefano Morandini


A Ginevra, come detto, saranno presentati anche i contributi di due friulani: appunto Stefano Morandini, ricercatore dell’istituto, e Dj Tubet, il rapper di Nimis che, come è noto, nelle sue canzoni utilizza la lingua friulana, quella parlata nel suo paese. Entrambi, diversamente da programma, visto il periodo pandemico, non saranno però presenti.  Va sottolineato a proposito del friulano di Tubet, che sarà ascoltato via video, e che pure tutti i ricercatori renderanno plurilingue l’evento: infatti, si esprimeranno ciascuno in una lingua diversa, restituendo al pubblico anni di ricerca, ponendo altresì l’accento su quel nostro confine orientale a cavallo tra Friuli e Slovenia, rappresentato dalla cosiddetta Benecija. Così, «a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, il confine del Friuli Venezia Giulia si fa meno grigio restituendo con le sue storie di frontiera un territorio che è stato: teatro di servitù e occupazioni militari vissute col timore dell’annessione alla Jugoslavia, luogo di sospetti verso slavi e comunisti, controllato da organizzazioni clandestine e scenario di un’industrializzazione mancata».
L’evento, come detto, sarà dunque incentrato sulla realtà dei confini del Friuli e vedrà la partecipazione di illustri relatori per presentare anni di ricerca sul campo. Per cui ci saranno Alessandro Monsutti, che introdurrà la serata (è full professor di antropologia dell’istituto e uno dei massimi esperti di Afghanistan e mobilità migratoria), e Jean-François Bayart, celebre politologo francese, ed ex direttore della ricerca al Centro nazionale francese per la ricerca scientifica, che si focalizzerà sull’età delle frontiere. Come anticipazione, viene spiegato che «non solo contrasti e tensioni sociali segnano la storia europea lungo le linee di confine, ma la definizione di frontiere rivela anche dinamiche di scambi, contaminazioni, che si articolano in queste aree di congiunzione tra realtà territoriali diverse». E poi il caso particolare del Friuli verrà esposto dallo stesso professor Monsutti «inserendo la storia antropologica contemporanea della nostra regione nel quadro più ampio dei confini nazionali e sociali in Europa».
Inoltre, ci saranno la proiezione e la discussione del documentario “Dietro la Cortina – Praforte: un arcipelago di memorie”, di cui è autore Stefano Morandini, «offrendo così uno spaccato sulla vita di confine tra Italia ed ex-Jugoslavia». Va sottolineato, a tale riguardo, che Morandini è un antropologo visuale e ricercatore sul campo nel progetto del citato istituto, componente del team di ricerca internazionale sui confini nazionali assieme ad Alessandro Monsutti.
A chiudere la conferenza saranno proprio le musiche del Dj Tubet il quale, come è risaputo, è autore di canzoni multilingue anche nel suo recente album “Fin Cumò” ed è apprezzato per la capacità di intrattenere il pubblico con i suoi freestyle. La lingua friulana, per la precisione il friulano nella variante di Nimis, il paese appunto di Tubetti, sarà così sentita anche in un contesto internazionale. E riguardo a questa occasione di far ascoltare i suoi lavori, il cantautore nimense non nasconde la propria emozione: «Sono felicissimo che si ascolteranno le mie canzoni a The Graduate Institute di Ginevra, una delle migliori scuole post-laurea al mondo nel campo delle relazioni internazionali. Sono onorato di poter far ascoltare la lingua friulana in una scuola che ha visto tra i suoi illustri allievi anche l’ex-segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan».

Ginevra e il suo lago.

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In copertina, ecco il Dj Tubet con la bandiera del Friuli storico.

Giornata della disabilità, iniziative annunciate per oggi in Friuli

UDINE – Si intitola “Giona nel ventre della pistrice” ed è il cortometraggio realizzato da 12 ragazzi con disturbi del neuro sviluppo (disabilità intellettive, disturbi specifici dell’apprendimento, autismo ecc) che racconta la storia biblica del profeta Giona inghiottito dal mostro marino, ispirata ad uno dei mosaici del pavimento musivo della Basilica Patriarcale di Aquileia. Il progetto, reso possibile da un finanziamento triennale del Comune di Udine, nasce dalla stretta collaborazione tra .Lab del Centro Solidarietà Giovani, ente accreditato specializzato in corsi di formazione e percorsi di inclusione rivolti a persone fragili, e Radio Magica, la fondazione da dieci anni impegnata nella divulgazione inclusiva attraverso produzioni di storie nei formati audio e video, anche in lingua dei segni italiana (Lis), simboli (Caa), testi ad alta leggibilità.


«Siamo molto felici di aver potuto sostenere e accogliere nella nostra città un progetto così innovativo – dice Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale e Rapporti con l’Università di Udine -. L’obiettivo è favorire enti del Terzo Settore capaci di fare rete per rispondere ai bisogni dei giovani con disturbi del neuro sviluppo che, concluso il periodo scolastico, corrono il grave rischio dell’emarginazione. Tre anni fa Fondazione Radio Magica è riuscita a ottenere il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento Pari Opportunità, dimostrando l’efficacia della radio e della produzione di video racconti per favorire la creatività e le capacità comunicative dei giovani con disabilità. L’Amministrazione comunale ha contribuito a consolidare con un finanziamento triennale questa iniziativa promossa da due partner simbolo di creatività, cultura e inclusione: .Lab e Fondazione Radio Magica. L’auspicio è che il progetto contamini scuole e musei per creare nuove sinergie e attrarre volontari per i laboratori creativi».
«Per cinque settimane la nostra aula magna si è trasformata in una vera e propria “academy”: laboratorio, officina e set cinematografico – racconta Rosanna Pravisano, progettista per Il Centro Solidarietà Giovani –, si è creato un gruppo di lavoro vivace e coeso, un luogo di lavoro e di espressione individuale che ha fatto emergere le singole caratteristiche dei ragazzi e le loro potenzialità creative che normalmente non vengono espresse. Ognuno si è ritagliato il ruolo che preferiva, dando vita ad un team pieno di entusiasmo e soddisfazione». La realizzazione, infatti, è stata interamente curata dai ragazzi tra i 18 e i 25 anni coordinati dal personale di Csg .Lab, insieme a coetanei volontari e con il prezioso supporto di professionisti del settore come i due video maker Gaspare di Giovanni e Maurizio Faleschini: tra i ragazzi c’è chi si è occupato delle scenografie, dei costumi, chi ha recitato, chi ha dato la propria voce alla narrazione.
«Questo progetto – commenta Elena Rocco, fondatrice di Radio Magica – dimostra come le industrie culturali creative (Icc) possano aprire nuove frontiere per avvicinare mondi all’apparenza distanti, valorizzando la disabilità come risorsa creativa e mettendo i ragazzi svantaggiati in contatto con il contesto istituzionale e di vita da cui spesso sono esclusi. Lavorare a produzioni come questa mette in gioco doti espressive, creative per realizzare un prodotto unico che allarga il perimetro dell’inclusione e, a chi lo vede, fa scoprire il significato di talento oltre le diversità». Non solo: il cortometraggio è dedicato a uno dei patrimoni storici ed artistici più importanti della regione Fvg – i mosaici di Aquileia – e può diventare veicolo di valorizzazione del territorio facendolo vedere nelle scuole. In tal modo, chi guarda questo video ha un duplice beneficio: non solo aumenta le proprie conoscenze, ma soprattutto conosce la realtà della disabilità da un nuovo punto di vista, abbattendo barriere culturali e sociali. «Attraverso progetti di grande valore come il cortometraggio prodotto da .Lab del CSG e Radio Magica, Aquileia si ri-scopre città dell’inclusione, sprigionando in questo modo il grande potenziale che i luoghi della cultura hanno nell’ottica di un turismo sempre più accessibile – commenta con soddisfazione il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino -. Il racconto della storia di Giona nella pancia della pistrice rappresenta il perfetto connubio tra le attività di valorizzazione del territorio e la concreta possibilità di renderlo fruibile a tutti, attraverso un percorso innovativo e originale di scoperta del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e culturale».
Il cortometraggio verrà presentato in anteprima oggi, 3 dicembre alle 17.30, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità nella sede di .Lab del Centro Solidarietà Giovani di via Martignacco 187, a Udine: sarà un’anteprima anche per tutti i ragazzi che lo hanno realizzato e che non hanno ancora visto il risultato finale del loro impegno. Il video sarà poi disponibile a tutti per la visione sul canale YouTube di Radio Magica e di .Lab del CSG. Il progetto triennale “Radio Magica Academy” prosegue tutto l’anno con laboratori di creatività inclusivi il sabato presso la sede di .Lab. Per informazioni pravisano@csg-fvg.it

CASARSA – In un video le bellezze artistiche e storiche del Friuli Venezia Giulia che sono accessibili ai disabili: anche il Centro socio occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia presenta un suo filmato, registrato nel Castello di Valvasone, alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per il progetto “Proprio lì, davanti a me”, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. I video che raccontano il territorio e i beni culturali del Friuli Venezia Giulia saranno presentati oggi 3 dicembre, a Palazzo Clabassi, a Udine, e poi saranno visibili sul sito della Soprintendenza. «Durante tutto questo periodo – ha spiegato Filippo Fioretti, educatore responsabile del progetto – abbiamo organizzato diverse uscite sul territorio con le persone che frequentano il nostro centro, per mostrare loro le bellezze storiche, artistiche e naturali in cui siamo immersi e che spesso si trovano proprio vicino a casa. Poi si è presentata la possibilità di realizzare questo video in cui mostrare l’accessibilità di questi luoghi anche alle persone portatrici di disabilità, e abbiamo pensato di fare la nostra parte».
Il gruppo del Cso in questi mesi ha visitato Sesto al Reghena, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cordovado, Codroipo e Valvasone Arzene più in Veneto la città di Portogruaro. Proprio a Valvasone hanno realizzato, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione A Spasso per il Borgo di Valvasone, il video in cui viene mostrata la loro visita al Castello medievale. «Abbiamo potuto visitare il Castello con grande entusiasmo da parte di tutti – ha riferito Fioretti –, non solo perchè è accessibile e non presenta particolari problematiche per quanto riguarda le barriere architettoniche, ma anche perché le guide di “A Spasso per il borgo” ci hanno intrattenuto in un percorso giocoso alla scoperta di fatti storici e delle bellezze racchiuse nel maniero. Abbiamo potuto imparare qualcosa divertendoci, è stata un’esperienza positiva ed arricchente. In particolare siamo rimasti molto colpiti dall’antico teatrino: un vero gioiello da far conoscere!».
L’iniziativa della Soprintendenza ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e sviluppare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura, favorendo lo spirito di iniziativa personale e collettiva e all’incontro tra le diverse realtà, storie e identità che caratterizzano l’intero territorio regionale. In totale, le gite del Centro socio-occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe hanno coinvolto una ventina di persone che hanno potuto partecipare a diverse occasioni: dalle mostre fotografiche ai musei, dalle visite guidate nelle chiese alle passeggiate nei centri storici. «Questo progetto – ha aggiunto Filippo Fioretti ci ha permesso di riscoprire le bellezze vicino a casa e vorremmo continuare a proporre ai nostri ospiti altri piccoli itinerari per conoscere meglio il nostro Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di aver partecipato alla creazione di un video per la Soprintendenza in quanto riteniamo importante stimolare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura da parte delle persone con disabilità e alla necessità di stimolarle con percorsi capaci di intrattenerle e infondere loro il fascino per la bellezza».

Al Castello di Valvasone.

UDINE – Sarà pubblicato sui social di Special Olympics Italia (Facebook , Instagram) oggi 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, il video che racconta il Flashmob andato in scena in tutta Italia lo scorso 27 novembre. Un evento a cui hanno partecipato anche i ragazzi di Special Olympics Fvg: assieme a famigliari e volontari si sono ritrovati in piazza libertà, a Udine; lì hanno ballato a ritmo di musica (“Live is Life” di Opus), con le loro “divise” rosse, portando una ventata di allegria del cuore della città! È stato un inno all’integrazione realizzato nell’insegna del divertimento e dello stare insieme, che ha visto intervenire anche Loris Michelini, vice sindaco, assessore a Mobilità, Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica del Comune di Udine.
«È innegabile che Special Olympics sia una parte importante della vita di ogni atleta, familiare, volontario, coach e che in ogni evento si crei un’atmosfera unica, si respiri semplicemente “vita” nella sua essenza più pura», ha ricordato Giuliano Clinori, presidente Special Olympics Fvg e vicepresidente nazionale di Csen. Sulla pagina Facebook di Special Olympics Italia, sempre oggi, 3 dicembre, sarà trasmessa in live streaming, dalle 16, anche la Convention Nazionale “Leader del Cambiamento”.
Il movimento nella regione Fvg conta 11 Team ben distribuiti sul territorio, dalla Carnia a Trieste passando per la bassa friulana e il pordenonese; oltre 130 atleti con una cinquantina fra dirigenti e tecnici seguono uno programma di allenamento in varie discipline: in regione, oltre a nuoto e atletica, regine delle attività per numero di partecipanti, vengono praticati anche bocce, calcio, bowling, scherma, equitazione e basket. Special Olympics, fondato negli Usa da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, ha compiuto lo scorso anno mezzo secolo di vita: propone ed organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità ed è presente in oltre 170 paesi contando più di 4.500.000 atleti in tutto il mondo. Attraverso il percorso di allenamento e confronto sportivo, il movimento si pone come obbiettivo quello di sviluppare ed accrescere il benessere fisico degli atleti, ma anche la propria autonomia e le relazioni con i volontari e tutta la comunità.

Il Flash mob a Udine.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo dedicato al profeta Giona.