Un incontro per parlare di intelligenza artificiale utilizzando una lente multifocale che consenta di comprendere cosa c’è dietro la sigla IA di cui tanto di parla e di cui ancora poco sì sa, ma che al di là di tutto sta già cambiando la vita quotidiana di ognuno di noi, in casa, in società, fin dentro le imprese e le botteghe artigiane.
Ambiti e prospettive diverse che dialogheranno insieme lunedì 23 ottobre durante l’incontro organizzato, per le 18.30, dalla zona di Udine di Confartigianato-Imprese proprio per parlare di AI. Il titolo del seminario, che sarà ospitato nella sala riunioni dell’associazione in via del Pozzo 8 a Udine, è evocativo: “Ecosistemi per l’innovazione”. A sviscerarli, questi ecosistemi, ci penseranno i relatori: Chiara Albicocco, giornalista e conduttrice di trasmissioni scientifiche per Radio24, Paolo Ermano, docente di Economia all’Università di Udine, e Alessandro Liani, fondatore e Ceo di Video Systems, nonché coordinatore della task force per l’Industrial AI dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers e Presidente del Manufacturing Working Group di Alliance for Internet of Things Innovation-Ue.
«L’intelligenza artificiale entra nella vita di ognuno e nell’attività di ogni impresa artigiana, volenti o nolenti dobbiamo abituarci a conoscerla – afferma la presidente della zona di Udine di Confartigianato, Eva Seminara -. Abbiamo organizzato questo incontro per affrontare il tema da diverse angolature, mettendo insieme l’aspetto della comunicazione, quello economico ma anche quello sociologico etico. L’auspicio è che questo incontro ci aiuti a ragionare attorno all’intelligenza artificiale in modo un po’ meno scontato del solito, cogliendo degli spunti che possano poi essere utili per il nostro lavoro e la nostra vita di tutti i giorni».
Yoga Day Udine, oggi una conferenza dedicata all’incontro con la scienza
Oggi, 19 giugno, nella sala Gusmani dell’Università di Udine (via Petracco, 8, piano terra), nell’ambito dello “Yoga Day Udine” è in programma, alle 18, la conferenza “Yoga e Scienza: un incontro possibile”: relatori saranno la Gabriella Giubilaro, insegnante formatrice di iyengar yoga, con esperienza pluridecennale, che racconterà la sua lunga esperienza yogica, e Luca Chittaro, professore ordinario e direttore dello Human-Computer Interaction Lab (HCI Lab) nello stesso Ateneo, il quale parlerà degli effetti avversi della comunicazione e interazione digitale sulle persone e di come yoga e mindfulness li possono contrastare. Inoltre, il docente illustrerà le recenti scoperte delle neuroscienze conseguite studiando il cervello di chi pratica yoga o mindfulness. A moderarli ci sarà il giornalista Alessandro Cesare. L’evento sarà a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria attraverso la piattaforma eventbrite.it

YOGA DAY UDINE – Lo “Yoga Day Udine” – che gode del patrocinio del Comune di Udine, dell’Università di Udine e dello Csen – Centro Sportivo Educativo Nazionale Fvg, sponsor NaturaSì, Assifriuli Group Sas ed Etika-consulting associated team – si terrà il 21 giugno e offrirà quest’anno ben 13 appuntamenti (in crescita rispetto al 2022!) attraverso i quali provare diverse forme di yoga, ma non solamente. Tutte le lezioni saranno a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria e (novità!) a numero chiuso, iscrivendosi al singolo evento attraverso la piattaforma eventbrite.it (Yoga Day Udine 2023). Per maggiori informazioni: yogadayudine@gmail.com . In caso di avverse condizioni meteo, sarà realizzata un’unica grande lezione online, in orario serale.
Lo Yoga Day a Udine è proposto dal 2018 dall’associazione Flor De Vida, con la presidente Alizia Murador, che da alcune edizioni ha voluto coinvolgere anche il Centro Satyananda Yoga Udine e alcuni operatori: Alessia Serli, Barbara De Benedetto, Federica Ceppellotti, Marina Comuzzi, Raddi Mauro Domenico, Simone Tomadini e Sonyea Park.
A CHI È RIVOLTO – L’evento è gratuito ed è aperto a tutti i curiosi, principianti (anche assoluti, purché in buona salute) che abbiano voglia di sperimentare la pratica dello yoga o provare il beneficio offerto dal canto dei mantra, ma anche agli esperti che vogliono passare una giornata all’insegna della pratica in una piazza o un giardino pubblico del centro di Udine. Per l’attività è richiesta una buona condizione fisica e di salute, un abbigliamento comodo e l’uso di un tappetino, ed eventuali supporti, personali. Ogni lezione durerà indicativamente un’ora. Tutte le lezioni saranno a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria, iscrivendosi attraverso la piattaforma eventbrite.it. Per maggiori informazioni: flordevida.it | yogadayudine@gmail.com .
LA DATA – Il 21 giugno ricorre il Solstizio d’Estate: una data che riveste un grande significato per molte nazioni del mondo. Nella mitologia indiana il 21 giugno può essere considerato il giorno della nascita dello Yoga: il giorno in cui Shiva, dio ma anche primo Yogi (Maestro), primo Guru, iniziò a trasmettere la disciplina dello Yoga ai suoi discepoli. Non è quindi un caso se la sequenza di asana più famosa dello Yoga è “Saluto al sole”, in sanscrito Surya Namaskar.
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In copertina, immagine di un passato Yoga Day Udine in piazza San Giacomo; all’interno, la presentazione dell’iniziativa: da sinistra, Clinori, Murador e Dazzan.
Lilt Fvg, al via due corsi di meditazione mindfullness con Ateneo friulano e Cro
Due corsi di meditazione mindfullness della durata di otto settimane – uno con inizio a fine maggio ed uno in autunno – rivolti alle donne colpite da tumore al seno, che in Friuli Venezia Giulia sono circa 1.350 l’anno: è l’iniziativa messa a punto dalle sezioni Lilt operanti sul territorio regionale, in collaborazione con l’Università di Udine ed il Cro di Aviano, ed è volta al miglioramento del benessere psicologico e della qualità di vita personale e relazionale.
Il progetto si inserisce nell’ambito del supporto psicologico in ambito oncologico che sempre più è riconosciuto come fondamentale durante e dopo le cure mediche. Lo strumento della meditazione mindfulness è stato scelto per i numerosi studi che ne hanno dimostrato l’utilità per la riduzione dello stress, dei sintomi d’ansia e il miglioramento dell’umore. Anche i corsi offerti dalle Lilt Fvg saranno supportati da valutazioni sull’efficacia degli interventi.
Il progetto sarà presentato il prossimo 5 maggio, alle ore 18, nella sede Lilt di Udine, in via Francesco di Manzano 15 (a fianco del Palazzo della Regione Fvg) dove si terranno pure gli incontri in presenza previsti. Le persone interessate devono prenotarsi telefonando alla segreteria Lilt Udine allo 0432.481802.
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In copertina, un’immagine del Cro di Aviano che collabora con le iniziative Lilt Fvg.
Sostenibilità, un Premio per le scuole promosso da Confcooperative Fvg e Bcc
L’85 per cento delle cooperative del Friuli Venezia Giulia ritiene rilevante per la propria attività la crisi climatica. D’altra parte, però, solo il 9 per cento delle imprese, ha già avviato progetti per valorizzare le opportunità connesse con la transizione ecologica, mentre il 65 per cento delle cooperative mostra un atteggiamento positivo per il tema e vuole approfondirne l’impatto. Preoccupazione per la crescita dei costi e degli adempimenti, infine, dal 13 per cento delle imprese cooperative. Sono questi alcuni dei risultati di una ricerca appena conclusa coinvolgendo un campione significativo di 76 cooperative regionali.
«Di converso – spiega il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz -, il 29 per cento delle imprese ha già attivato iniziative per l’utilizzo efficiente e rinnovabile dell’energia e il 25 per cento per le materie prime e i materiali. Tra i rischi ambientali più significativi, paventati dalle imprese, al primo posto c’è l’aumento delle temperature (per il 49,3 per cento delle imprese), seguiti dalla scarsità di risorse idriche (38,7 per cento) e dalla perdita di biodiversità (34,7 per cento)».
«Sono questi alcuni dei motivi per i quali abbiamo voluto fortemente dare corso al progetto del Premio Regionale Sostenibilità, assieme all’Associazione regionale delle Bcc, Casse rurali e artigiane, Zadružne banke del Fvg – aggiunge il Segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà – e s’inserisce nell’ambito del percorso che le due Associazioni hanno assunto per promuovere i temi dell’Agenda 2030 e diffondere nel territorio regionale la cultura della sostenibilità».
«L’autorevole Giuria, composta da 9 membri e presieduta dall’economista friulano Francesco Marangon, rappresenta la conferma dell’importanza del progetto e dell’impegno che il mondo della cooperazione vuole dedicare alla promozione del valore della sostenibilità, un principio che guida l’attività di migliaia di cooperatrici e cooperatori nel loro lavoro quotidiano – sottolinea Luca Occhialini, presidente dell’Associazione regionale delle Bcc -. Il Premio, inoltre, si avvale della collaborazione di NEXT – Nuova Economia per Tutti, associazione nazionale nata nel 2011 per promuovere e realizzare una nuova economia: civile, partecipata e sostenibile».
«Sono onorato per questo incarico sulla sostenibilità che proviene dalla cooperazione – è il pensiero di Marangon – che ha pure ottenuto il prestigioso patrocinio dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile alla quale aderisce la rete delle 80 Università per lo Sviluppo Sostenibile, quella di Udine compresa».
Alla conferenza stampa di presentazione del Premio, svoltasi a Udine, ha partecipato anche l’economista Leonardo Becchetti, docente all’Università di Roma Tor Vergata e presidente di Next. Il Premio si articola in un concorso per le scuole e le imprese cooperative del Friuli Venezia Giulia, e in un Premio a una personalità che si sarà particolarmente distinta per l’impegno sul tema della sostenibilità. L’evento conclusivo con la cerimonia della premiazione è previsto per dicembre, mentre una serie di iniziative accompagneranno, nei prossimi mesi, l’avvicinamento al Premio, rafforzando ulteriormente la diffusione della cultura della sostenibilità. Il logo identificativo, che sarà concesso in uso alle imprese cooperative e alle Bcc, caratterizzerà tutte le iniziative collaterali.
Il concorso è rivolto al triennio delle scuole superiori di II grado. In particolare, in questa prima edizione, alle oltre 40 classi, per più di 1.000 studenti coinvolti che, dal 2021 a oggi, hanno partecipato al percorso didattico “Economia sostenibile”, proposto nell’ambito del progetto di educazione economico-finanziaria “Cittadinanza economica” promosso da Confcooperative Fvg e Associazione regionale delle Bcc. Il concorso prevede la partecipazione di gruppi di 5 studenti ai quali verrà richiesto di individuare sul loro territorio una cooperativa, insieme alla quale realizzeranno un elaborato (video, foto o testo) che racconti l’impegno della cooperativa stessa sui temi della sostenibilità. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 31 ottobre 2023, mentre le scuole interessate a partecipare dovranno manifestare il proprio interesse entro il 31 maggio prossimo all’Area Formazione e Cultura cooperativa di Confcooperative Fvg. Tutte le informazioni potranno essere richieste scrivendo a: educazionecooperativa.fvg@confcooperative.it
Alle scuole e agli studenti classificati nelle prime tre posizioni saranno riconosciuti dei buoni per l’acquisto di materiale didattico, informatico e libri, descritti nel Regolamento del Concorso.
La presentazione del Premio Sostenibilità.

La Giuria del Premio Sostenibilità
Francesco Marangon (presidente), economista agrario, docente di Economia dello Sviluppo Sostenibile, Economia ed Estimo Ambientale ed Economia e Marketing presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine;
Daniela Beltrame, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli VG del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
Mariaflavia Cascelli, responsabile dell’Area Educazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis) e Referente per i Gruppi di lavoro sul Goal 3 (Salute e benessere), 4 (Istruzione di Qualità) e trasversali Educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale e Organizzazioni giovanili;
Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg;
Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse;
Roberta Giani, direttrice del quotidiano Il Piccolo di Trieste;
Chiara Mio, professoressa ordinaria del Dipartimento di Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente dell’Efrag Sustainability Reporting TEG;
Paolo Mosanghini, direttore del quotidiano Messaggero Veneto;
Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Nuova Economia per Tutti.
“Global Money Week”, Confcooperative oggi chiama gli insegnanti del Fvg
“Valori senza prezzo: l’economia e la sfida della sostenibilità” è il titolo del seminario online che si terrà oggi, 21 marzo, alle ore 15, in diretta sul canale Youtube di Confcooperative Fvg, nell’ambito delle iniziative che l’Associazione cooperativa promuove in occasione della “Global Money Week”. A intervenire sul tema sarà Francesco Marangon, ordinario del Dipartimento di Scienze economiche e Statistiche dell’Università di Udine. L’evento gratuito si rivolge ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado e agli studenti delle scuole secondarie di II grado.
La Gmw è l’evento annuale promosso dall’Ocse con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani, fin dall’età prescolare, sull’importanza di acquisire le conoscenze, le abilità e i comportamenti necessari per prendere decisioni finanziarie coerenti con le proprie esigenze e possibilità. Dal suo avvio, nel 2012, la manifestazione ha raggiunto oltre 50 milioni di giovani in 176 Paesi.
Nel corso del 2022, l’attività di educazione finanziaria svolta dall’area Educazione cooperativa di Confcooperative in Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Associazione regionale delle Bcc, ha visto il coinvolgimento di 214 classi di 47 diverse scuole della regione, con oltre 4.038 fra studenti e docenti per complessive 378 ore di formazione.
«Il tema dell’educazione finanziaria e dell’alfabetizzazione economica dei cittadini è di grande attualità. Perciò, Confcooperative Fvg ha organizzato, un percorso formativo gratuito dedicato ai docenti ed educatori delle scuole regionali di ogni ordine e grado per fornire loro delle conoscenze teoriche e degli strumenti pratici per poter inserire i contenuti trattati nella didattica di tutti i giorni», spiega infine il presidente regionale dell’Associazione cooperative, Daniele Castagnaviz.

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In copertina, Daniele Castagnaviz presidente di Confcooperative Fvg.
Oggi a Udine “Dimmi. Le donne raccontano”. E a Campolongo il libro di Barbara Pascoli
(g.l.) Segnaliamo due belle iniziative in programma per oggi, 11 marzo, a Udine e a Campolongo Tapogliano, che rientrano nelle ampie programmazioni per la Giornata internazionale della Donna che si è celebrata l’8 marzo. Ecco pertanto, in dettaglio, di che cosa si tratta.
UDINE – Proseguono gli appuntamenti della terza edizione di “Dimmi. Le donne raccontano”, progetto che, grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, propone un percorso di pensiero e formazione. Attraverso diverse discipline l’iniziativa cerca di stimolare un dialogo autentico tra i generi, contro ogni stereotipo e pregiudizio, mettendo al centro le donne con il loro sapere e le loro storie. Questo mese sono due gli eventi programmati: oggi, 11 marzo, la libreria Friuli di Udine ospiterà l’incontro “Il tempo del noi” con la sociologa e counselor Fabrizia Iervese, L’evento vuole stimolare le partecipanti e i partecipanti a ricreare fiducia e rispetto in Sé e negli altri, riscoprire l’Alleanza tra il dentro e il fuori, attraverso il simbolo del cerchio. Giovedì 16 marzo, sempre alla libreria Friuli, dalle 17.30, interverrà Fabiana Fusco, direttrice dipartimento di Lingue e Letterature Università di Udine nell’ambito di una conferenza dal titolo “Genere o generi? Questo è il problema…” Consigli linguistici per un uso attento e consapevole della lingua italiana. Contestualmente agli incontri in calendario, nell’ambito di “Dimmi. Le donne raccontano” continuano anche i laboratori nelle scuole primarie e secondarie, oltre che una serie di incontri intitolati Spazio di Genere; a cura di Giulia Iacolutti, con le donne di una classe del Cpia – Centro Provinciale Istruzioni Adulti –. Un laboratorio d’arte relazionale per riflettere insieme sugli spazi urbani attraverso la prospettiva di genere. Guidate dall’autrice, le partecipanti ricamano su pagine di tessuto i loro pensieri e desideri, creando un libro tessile.
CAMPOLONGO TAPOGLIANO – Il Comune di Campolongo Tapogliano e il Comitato spontaneo per le Donne, in occasione della Giornata internazionale della Donna, hanno organizzato per oggi, sabato, la presentazione del libro “Sorelle. Una saga tra il Friuli e Trieste” di Barbara Pascoli. Con l’autrice interverrà l’editrice Alessandra Kersevan. Al termine dell’incontro, che si terrà alle 18 nel salone del palazzo comunale, verrà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti.

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In copertina, la sociologa Fabrizia Iervese che oggi sarà a Udine.
Lavorare nel Regno Unito dopo la Brexit: sabato a Udine la mini-guida dell’Efasce
Una mini-guida su come trasferirsi a lavorare nel Regno Unito dopo la Brexit dedicata ai giovani del Friuli Venezia Giulia e non solo. A scriverla tre corregionali che vivono in Gran Bretagna: Miriam Ferrarin originaria di Maniago che a Londra lavora in una grande multinazionale del settore musicale e che è pure una seguita travel blogger con il suo Mary Giramondo; Luca Marin di Prata di Pordenone responsabile della gestione di servizi finanziari nella City da 13 anni; Roberto Ortolan, originario di Pasiano di Pordenone, ingegnere meccanico che vive a Coventry nelle West Midlands e da 7 anni lavora per il settore automotive. I tre sono i responsabili dell’e-segretariato londinese dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) e proprio sul sito efasce.it si può scaricare la guida in formato digitale. La ricerca sarà presentata alla tavola rotonda “Italiani all’Estero & Internazionali in FVG” in programma sabato 18 febbraio, alle 9.30, all’Università di Udine, a Palazzo Garzolini Toppo-Wassermann, in via Gemona nel capoluogo friulano.
“La guida realizzata dai nostri corregionali – commenta Gino Gregoris presidente di Efasce -, ai quali va il nostro ringraziamento, è un progetto davvero interessante e che rientra in pieno nello spirito di sostegno agli emigranti che da sempre caratterizza l’attività del nostro Ente. Con la Brexit molte cose sono cambiate per chi vuole trasferirsi nel Regno Unito e quindi avere tutte le informazioni essenziali raccolte da chi vive e lavora è uno strumento davvero utile. Sempre più riceviamo richieste di assistenza da chi, più o meno giovane, vuole partire per l’Estero”.
La guida, partendo da una spiegazione sugli effetti della Brexit, illustra quanto è necessario per espatriare, dal passaporto ai visti, dalla conoscenza della lingua inglese alle coperture sanitarie, senza dimenticare la ricerca di un alloggio, l’acquisto di una scheda telefonica o aprire un conto corrente.
L’evento udinese è organizzato da Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con le altre Associazioni riconosciute dei corregionali all’estero (Alef, Clape nel mondo, Eraple, Giuliani nel Mondo Trieste, Efasce – Pordenonesi nel Mondo, Slovenci Po Svetu-Unione Emigranti Sloveni del Fvg), con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero e in collaborazione con l’ Università degli Studi di Udine. Rientra nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Fvg “2° Seminario sull’emigrazione dei giovani corregionali – La nuova emigrazione promuove il Friuli Venezia Giulia in Europa”.
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In copertina, da sinistra Miriam Ferrarin, Luca Marin e Roberto Ortolan autori della mini-guida di Efasce Pordenone.
La crescita economica ora è in affanno: Fvg costretto a rallentare la sua corsa
È un Friuli Venezia Giulia con ombre e luci quello si è svelato ai ricercatori di MutaMenti 2022, coordinati da Daniele Marini, professore di Sociologia dei processi economici dell’Università di Padova, caratterizzato da un costante rallentamento delle performance, seppur tendenzialmente positive. La struttura demografica è in sofferenza e, dicono i ricercatori, per mantenere costante il numero di lavoratori del Nord Est, il saldo migratorio, ogni anno, dovrà essere positivo per almeno 50 mila unità. Una questione collegata è quella del mercato del lavoro che è in crescita, ma segnala anche un assottigliamento del bacino delle forze lavoro locali e una contrazione dei flussi migratori che ha lasciato scoperte intere filiere produttive: agricoltura, costruzioni, turismo. Le esportazioni sono cresciute del 17,1 per cento rispetto al 2019 e l’aumento del Pil regionale, nel 2023, dovrebbe attestarsi sul +1,6 per cento. Nei settori produttivi inizia a farsi sentire il peso delle multinazionali sulle economie locali che, per il Friuli Venezia Giulia, creano il 12,7 per cento del valore aggiunto (-1,1 per cento) e il 15,4 per cento dei fatturati, con il tema della “bassa capacità attrattiva degli investimenti” sempre all’ordine del giorno.

Sono alcuni dei numeri e degli indicatori contenuti nel rapporto: “Friuli Venezia Giulia e Veneto, la sindrome del piano inclinato”, presentato a Codroipo, nella sala della Cantina di Rauscedo, durante un’affollata assemblea, da Confcooperative Fvg, in collaborazione con Bcc Pordenonese e Monsile e Fondosviluppo Fvg.
«Il piano inclinato rappresenta la nuova normalità dello sviluppo della società e dell’economia caratterizzata dall’instabilità, dove l’eccezionalità diventa normalità – ha spiegato Marini -. Una situazione che genera disorientamento, ma può offrire nuove opportunità. Consapevolezza, qualità ed ecosistemi territoriali sono i criteri da assumere per lo sviluppo futuro».
«Questa ricerca che Bcc Pordenonese e Monsile promuove per il secondo anno consecutivo sarà uno strumento di analisi utile e anticipatore di strategie future – ha affermato il presidente della Bcc, Antonio Zamberlan -. Abbiamo valutato interessante l’opportunità di conoscere a fondo le due regioni nelle quali la Banca opera, per focalizzarci sulle prospettive dello sviluppo e del cambiamento. In questo scenario, quindi, un’attenta e profonda analisi socio-economica può aiutarci nelle scelte che saremo chiamati a fare in ottica di assistenza alle famiglie, alle imprese e più in generale al tessuto economico e sociale del Nord Est: un territorio ricco di idee, di professionalità, ma anche di criticità prospettiche su cui intervenire».

«Nessuno si salva da solo, hanno ribadito i ricercatori e, dunque, anche se la cooperazione non è esente dalla situazione d’instabilità che si prolunga nel tempo, l’agire cooperativo può far parte della soluzione in una visione del necessario lavoro in rete», ha aggiunto Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg.
«Dire che nei momenti di cambiamento esistono difficoltà, ma pure molte opportunità, non è una banalità – ha sottolineato nelle sue conclusioni, Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative -. Per quanto riguarda le nostre imprese, penso alle cooperative energetiche, alle cooperative di comunità che possono rappresentare un contributo allo spopolamento della collina e della montagna, a quelle che si occupano del welfare (in affiancamento al pubblico) e all’agroalimentare di qualità».
Alla presentazione della ricerca (pubblicata da Marsilio), sono anche intervenuti: Chiara Gargiulo (Università di Padova), Monica Cominato (Università di Vicenza), Maurizio Rasera (di Veneto Lavoro) e Gianluca Toschi (Università di Padova). Alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista Elena Del Giudice, hanno partecipato anche Alessia Rosolen (assessore regionale al Lavoro), Walter Lorenzon (Associazione regionale delle Bcc) e Cristiana Compagno (Università di Udine).
«L’emergenza demografica e il fenomeno migratorio sono stati spesso gestiti e circoscritti alle campagne elettorali e per anni si è assistito ad un’inerzia politica. Si tratta di temi che devono essere affrontati con il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse: una sfida che richiede iniziative trasversali da mettere in campo su tutti i settori e con la collaborazione di tutti gli attori del territorio che vada oltre le prossime annualità», ha detto Alessia Rosolen. «L’emergenza demografica incide su molti aspetti della nostra vita – ha aggiunto -: dal punto di vista previdenziale, scolastico, occupazionale e dei servizi alla persona. Accanto a questo tema vi è quello migratorio dove è mancata una politica capace di controllare e gestire arrivi e permanenza collegandoli alla collaborazione e alla crescita del territorio come avviene in Germania, ad esempio. È necessario puntare su chi arriva nel nostro Paese per vivere, lavorare e formarsi».
«Si tratta di una sfida – ha osservato ancora l’esponente della Giunta Fedriga – che l’Amministrazione regionale considera centrale per il nostro territorio. I cosiddetti Paesi giovani, in espansione, che presentano livelli di preparazione e formazione alti sono quelli dell’Est Europa: dobbiamo osservarli con attenzione non solo per l’esigenza di manodopera di cui abbiamo bisogno ma per rendere sempre più attrattivo un sistema regionale che deve essere in grado di mantenere sul territorio i giovani».
Rosolen ha poi evidenziato rispetto ai molti dati presentati, come il Friuli Venezia Giulia sia una delle poche regioni in cui è migliorato il gap tra occupazione femminile e maschile, frutto anche delle importanti risorse immesse dalla Regione nel sistema e incrementate rispetto al 2018 per favorire famiglia, istruzione, occupazione. «In questi anni abbiamo voluto dare un’impostazione – ha concluso l’assessore – costruendo una rete integrata rispetto ai servizi legati al lavoro, ai percorsi di formazione, al sistema dell’istruzione, alla famiglia, incentrata sulla consapevolezza che senza l’uno l’altro non c’è. Un patto rilevante per crescita e sviluppo riguarda quello con il tessuto economico e produttivo: l’alleanza con le aziende non deve venire meno anche sul fronte formativo». Da un lato Rosolen ha quindi ricordato il superamento di una metodologia praticata nel passato con cui venivano attivati percorsi di formazione all’interno di politiche attive sul lavoro senza un monitoraggio a monte delle reali possibilità di impiegare chi usciva da quei percorsi formativi, dall’altro la necessità delle aziende di investire sul capitale umano, «un patto importante su cui basare l’alleanza tra la politica e i portatori di interesse per un coordinamento costante fra politiche e territorio».

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini del convegno tenutosi a Codroipo.
Confcooperative e instabilità, a Codroipo domani la sindrome del “piano inclinato”
S’intitola “MutaMenti 2022. Friuli Venezia Giulia e Veneto: la sindrome del piano inclinato”, la seconda edizione del progetto di ricerca voluto da Bcc Pordenonese e Monsile, con il supporto di FondoSviluppo Fvg. Daniele Marini (professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova) ha coordinato una trentina di ricercatori, professionisti, imprenditori e giornalisti per produrre una fotografia dell’evoluzione delle prospettive delle due regioni, comparate con l’Italia. Un’analisi completa (dall’economia alla demografia; dall’occupazione alla crescita; dall’istruzione ai flussi migratori) che intende essere uno strumento utile a quanti il territorio lo vivono e contribuiscono a farlo vivere.
Su iniziativa di Confcooperative Fvg, i risultati del lavoro di ricerca (edito da Marsilio) verranno illustrati nella mattinata di domani 2 febbraio, a partire dalle ore 10,, nella sala convegni della Cantina di Rauscedo, a Codroipo (via Zompicchia 10). Dopo i saluti di Antonio Zamberlan, presidente della Bcc Pordenonese e Monsile, e un’introduzione di Marini, sono in programma gli interventi di Chiara Gargiulo (Università di Padova), Monica Cominato (Università di Vicenza), Maurizio Rasera (di Veneto Lavoro) e Gianluca Toschi (Università di Padova). A seguire, una tavola rotonda coordinata dalla giornalista Elena Del Giudice, con Alessia Rosolen (assessore regionale al Lavoro), Daniele Castagnaviz (presidente regionale di Confcooperative), Walter Lorenzon (Associazione regionale delle Bcc) e Cristiana Compagno (Università di Udine). In conclusione sono previsti gli interventi del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e di Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative.
«Il piano inclinato rappresenta la nuova normalità dello sviluppo della società e dell’economia caratterizzata dall’instabilità, dove l’eccezionalità diventa normalità – spiega Marini -. Una situazione che genera disorientamento, ma che può offrire nuove opportunità. Consapevolezza, qualità, ed ecosistemi territoriali sono i criteri da assumere per lo sviluppo futuro».
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In copertina, Daniele Marini professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova.
Geopolitica per le imprese, questa sera a Casarsa riflessione con il professor Parsi
Sarà il professor Vittorio Emanuele Parsi, dell’Università Cattolica di Milano, a concludere la rassegna “Geopolitica per le imprese”, organizzata da Historia Gruppo Studi Storici e Sociali Pordenone con la Città di Casarsa della Delizia e Limes Club Pordenone Udine Venezia.
Appuntamento oggi, 22 dicembre, alle 20.30 nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich: il noto politologo, che è più volte intervenuto anche nelle reti televisive nazionali a sostegno dell’Ucraina colpita dall’attacco della Russia, parlerà de “Il posto della guerra e il costo della libertà”, ispirandosi al titolo del suo più recente libro edito da Bompiani. I suoi ambiti di ricerca riguardano principalmente le relazioni transatlantiche, le politiche di sicurezza in Medio Oriente e nel Mediterraneo e il rapporto tra politica ed economia nelle trasformazioni del sistema globale.
Il programma prevede a inizio incontro il saluto del sindaco Claudio Colussi. Coordinerà l’iniziativa l’avvocato Guglielmo Cevolin (Università di Udine e Presidente Historia). «Siamo lieti – ha affermato Colussi – di aver ospitato questa rassegna che ci ha permesso di ascoltare i preziosi spunti di riflessione da parte di illustri relatori sulla situazione geopolitica attuale. Gli incontri che non solo hanno visto una grande partecipazione del mondo imprenditoriale locale, ma anche di studenti universitari oltre a tanti cittadini di Casarsa». I precedenti incontri hanno visto gli interventi dei professori Franco Cardini e Igor Jelen (Università di Firenze).

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In copertina, il professor Vittorio Emanuele Parsi atteso questa sera a Casarsa.
