“Happening ’25” da oggi a Udine: obiettivo alle Grazie sul tema della pace nel mondo partendo dalla tragedia vissuta da Gaza

(g.l.) Si parlerà della tragedia di Gaza questa sera, 19 settembre, nella prima giornata di “Happening ’25”, la manifestazione organizzata a Udine da Il Villaggio. L’appuntamento è alle 20.45, al Centro delle Grazie, in via Pracchiuso, dove ci sarà un incontro con Maayan Inon e Sima Mohammed Mahmoud Awad che tratteranno il tema “Due donne: israeliana e palestinese… La pace accade”. E di pace si parlerà anche domani quando, alle 11, nel Chiostro delle Grazie, sarà inaugurata la mostra “Riconoscere i volti, costruire la pace”, presente la giornalista Maria Acqua Simi. La mostra sarà visitabile nelle giornate di domani e domenica.
Tra le altre proposte di domani, alle 16, nel vicino parco Loris Fortuna, in piazza Primo Maggio, ci sarà uno spettacolo teatrale per bambini e famiglie, “I musicanti di Brema”, proposto dalla compagnia Teatro Perdavvero di Cento (Ferrara). Quindi, dalle 17 alle 19, giochi per bambini con il Ludobus. Alle 17.30, invece, ancora al Centro delle Grazie, seguirà un dialogo con Mattia Ferraresi (giornalista) e Tommaso Piffer (docente di Storia all’Università di Udine) sul tema “Quale speranza per l’Europa”. Infine, una cena conviviale concluderà le due belle e sicuramente interessanti giornate.

Info: wwww.ilvillaggio.organizzata

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In copertina, un’immagine delle devastanti distruzioni a Gaza.

Il Cammino di Sant’Antonio (da Gemona a Padova) unisce storia e sviluppo locale. Bini: piacciono tanto i percorsi religiosi

«Questo progetto si distingue per la capacità di fare rete, collegando territori e secoli di storia. Per questo rivolgo un plauso al Comune capofila, Gemona del Friuli, e a tutte le istituzioni coinvolte per la lungimiranza e la competenza con cui è stato portato avanti, tanto da essere ad oggi il primo cammino devozionale in Italia interamente percorribile sia a piedi sia in bici». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo ieri nella sede della Regione Fvg a Udine alla presentazione del nuovo Cammino di Sant’Antonio, itinerario di oltre 250 chilometri che unisce a piedi e in bicicletta l’omonimo Santuario gemonese — il più antico luogo di culto al mondo dedicato al Santo — con la Basilica di Padova. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Gemona Roberto Revelant, il rettore dell’Universita di Udine, Roberto Pinton, e frate Giovanni Battista Ronconi, guardiano del Santuario Antoniano.

Ufficialmente riconosciuto nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani dal Ministero del Turismo e nel registro Cammini Fvg, il percorso si sviluppa in 11 tappe, di cui 5 in Friuli Venezia Giulia e 6 in Veneto, lungo un cammino di fede che vanta 800 anni di storia. Il nuovo tragitto si inserisce pienamente nelle strategie regionali di promozione del turismo lento e sostenibile, valorizzando il patrimonio culturale e naturalistico locale e generando opportunità per l’economia dei territori attraversati.
«La Regione è a fianco di iniziative come questa – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga – perché rappresentano un forte elemento di valorizzazione e promozione del territorio, attraverso una forma di turismo, quella legata all’attività lenta e all’aria aperta, sempre più richiesta e apprezzata». Come spiegato dall’assessore, la Regione già nel dicembre del 2016 ha costituito la Rete dei cammini del Friuli Venezia Giulia, con itinerari da percorrere a piedi di interesse storico, culturale, religioso, naturalistico, ambientale, paesaggistico, enogastronomico. Al momento sono 7 i percorsi riconosciuti nell’elenco dei Cammini Fvg; oltre a quello di Sant’Antonio ci sono anche la Romea Strata (cammino internazionale che attraversa 8 Stati e arriva a Roma); il Cammino delle 44 chiesette votive delle Valli del Natisone; il Cammino Celeste (che collega luoghi di culto mariani tra Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia); il Cammino delle Pievi in Carnia; il Cammino di San Cristoforo (tra Livenza e Tagliamento); la Via Flavia (da Muggia ad Aquileia).
«Questi 7 cammini – ha ricordato Bini – hanno accesso a contributi dedicati e dal 2022 è attivo un tavolo tecnico con tutti i 7 gestori per coordinare le attività di promozione e comunicazione comuni». I dati a disposizione della Regione confermano l’appeal di questo settore. «Nel 2024 – ha precisato infatti Bini – le credenziali rilasciate ai pellegrini che attraversano i sette cammini riconosciuti in Friuli Venezia Giulia hanno registrato un incremento del 15 per cento rispetto all’anno precedente, a testimonianza della crescente attrattività di questo segmento turistico».

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In copertina, il Santuario Antoniano di Gemona; all’interno, l’incontro a Udine presieduto dall’assessore regionale Bini.

(Foto Regione Fvg)

Ma come funzionano le criptovalute? Casarsa risponderà a tutte le domande

Casarsa si prepara a esplorare il mondo delle criptovalute, uno dei fenomeni economici e tecnologici più discussi del nostro tempo. L’appuntamento è per mercoledì prossimo, 21 maggio, alle ore 20.30, al Ridotto del Teatro Pier Paolo Pasolini con l’incontro aperto al pubblico sul tema “Criptovalute per tutti: cosa sono e come funzionano”. Organizzato dall’associazione culturale Forum Democratico, in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia, Coogito, Progetto Giovani e Pro Casarsa, l’evento punta ad offrire una chiave di lettura accessibile a chiunque voglia addentrarsi in questo complesso universo.
«Vogliamo offrire a tutti gli interessati, dai neofiti agli appassionati di tecnologia, una chiave di lettura chiara e accessibile per comprendere il fenomeno delle criptovalute – ha detto Pierluigi Rosa, presidente del Forum Democratico di Casarsa -. Si tratta di un’opportunità da non perdere per orientarsi con maggiore consapevolezza nel panorama in continua evoluzione della finanza digitale. Sarà anche l’occasione per gettare le basi per futuri incontri dedicati ad aspetti pratici come l’uso di wallet e delle piattaforme di scambio».
L’incontro affronterà i fondamenti tecnici e scientifici della blockchain, le caratteristiche delle criptovalute e i principali aspetti economico-finanziari legati al loro utilizzo. Un approccio a 360 gradi pensato per rispondere alle domande di principianti, curiosi e appassionati di tecnologia. Interverranno come relatori due professori dell’Università di Udine: Marino Miculan, esperto di informatica e sistemi blockchain, e Stefano Miani, docente di economia e finanza. A moderare la serata sarà Federico Costantini, giurista e già relatore in precedenti iniziative di Forum. L’iniziativa rappresenta un primo passo verso una maggiore alfabetizzazione digitale in ambito finanziario, in un contesto in cui la conoscenza diventa sempre più decisiva per affrontare le sfide del futuro.

La Setemane del culture furlane oggi ricorderà a Udine “Agnul di Spere” nel ventennale della scomparsa

Prosegue oggi, 14 maggio, il programma della dodicesima edizione della Setemane de Culture Furlane della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). A Udine, alle 15.30, a Palazzo Florio, in via Palladio convegno “Agnul di Spere. Inzegn e lenghe”. Il Cirf, Centro interdipartimentale dell’Università di Udine per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli, organizza un convegno di studi per ricordare l’ingegnere, scrittore, friulanista e traduttore Angelo Michele Pittana (1930-2005), in arte “Agnul di Spere”, nel ventesimo anniversario della morte. Oltre alla sua azione a favore della lingua friulana, sotto diverse forme, si metterà in luce anche il suo impegno per promuovere gli scambi culturali tra la realtà friulana e quella dei Grigioni, visto che visse molti anni in Svizzera. Introduzione di Gabriele Zanello, interventi di Anna Bogaro, Mevina Puorger, Donato Toffoli, Maria Cristina Cescutti e Alessandro Carrozzo.
Mentre stamane, sempre a Palazzo Florio, è avvenuta la presentazione del progetto e della mostra “Nello studio dei Florio La digitalizzazione delle opere di Daniele e Francesco Florio in Teche.uniud”. La Biblioteca Florio dell’Università degli Studi di Udine ha presentato il progetto di digitalizzazione – sulla piattaforma teche.uniud.it – delle circa 200 opere scritte dai fratelli Daniele e Francesco Florio, promotori del primo nucleo della Biblioteca che, preservata con cura dagli eredi, è oggi testimonianza della ricchezza della cultura friulana. La presentazione era a cura di Sandro Themel e Ilde Menis. A seguire in Biblioteca Florio è stata inaugurata la mostra, a cura di Greta Bertolini e Gabriella Baldassi, in cui sono esposti alcuni dei libri significativi della produzione poetica e storica di Daniele e Francesco Florio.
Sempre a Udine, alle 18, nella sede della Filologica a Palazzo Mantica, via Manin, e in diretta streaming su www.setemane.it conferenza “Pietro Ricchi detto il Lucchese (Lucca 1606 – Udine 1675) e la pittura a lume di candela”. Ad illustrare la figura del pittore Pietro Ricchi interviene, per l’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia, la storica dell’arte Michela Caufin. Ancora alle 18, e sempre in città, alla Libreria Tarantola presentazione del volume “In eterni il nestri îr – Auf ewig unser Gestern”. Presentazione del volume di Maria Milisavljevič, terzo della collana Sene Vierte (Forum editrice), con letture di Massimo Somaglino e Federico Scarpin. Nell’ambito della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”.

Eventi anche sul territorio. A Cividale, alle 18, in biblioteca civica presentazione del volume “Giacomo Nicolò Craigher (1797-1855) Da semplice figlio della Carnia a console del Belgio”, opera di Adriano Zanier.
A Jalmicco di Palmanova alle 18 in sala parrocchiale “In trê mês Il miôr dal cors di furlan di Jalmic-Palme” con il circolo Ai cuatri borgs: presentazione dei lavori realizzati dai partecipanti al corso di friulano insieme alla docente Silla Stel e con l’accompagnamento del coro di San Vito al Torre.
Ad Aiello, alle 20.30, in sala civica conferenza “1925-2025 Il monumento ai caduti di Aiello del Friuli Un caso particolare”. Per la Commissione Comunale di Storia di Aiello del Friuli Stefano Perini propone il ricordo della realizzazione di un monumento che ha la caratteristica di essere il primo e per 70 anni l’unico a riportare anche i nomi dei Caduti della Grande Guerra in divisa austro-ungarica.
A Ruda prosegue il programma dell’Associazione “Amideria Chiozza” che invita il pubblico a scoprire il fascino di questo importante sito di archeologia industriale con una settimana ricca di iniziative. La lettura scenica in lingua friulana dell’atto unico “Amìde (Dôs maris e une fabriche)” di Carlo Tolazzi, con la partecipazione di Aida Talliente, alle ore 19, sempre presso l’Amideria Chiozza, sarà aperta al pubblico, previa prenotazione via email (info@amideriachiozza.it) fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Due eventi anche in Friuli occidentale. A Budoia alle 20.45 conferenza nell’ex Latteria “Umberto Martina Pittore e Maestro di pittori”. Incontro promosso dal Comune di Budoia in collaborazione con il periodico locale l’Artugna per ricordare la figura di Umberto Martina (Dardago 1880 – Tauriano 1945), pittore di fama nazionale, in occasione degli 80 anni dalla morte. Interviene il critico e storico dell’arte italiana e profondo conoscitore dell’artista, Giancarlo Pauletto.
A San Paolo di Morsano al Tagliamento alle 20.30 conferenza “E la ligrie…”. La Pro Loco San Paolo promuove un incontro in cui, partendo dall’archivio del fotografo locale, si tratteranno le tradizioni friulane legate alle nozze. Dopo la proiezione del filmato Lâ a marît di Remigio Romano, intervengono Gottardo Mitri e Rino Della Bianca.
Eventi pure online, sempre oggi. In diretta streaming su www.setemane.it alle 16 il convegno “La letteratura popolare Il contributo di Andreina Nicoloso Ciceri e Renata Steccati”. L’incontro verte sulla letteratura popolare e in particolar modo sul contributo che il Friuli ha dato nell’accrescere il patrimonio dei canti popolari. Saranno presentate le figure di Andreina Nicoloso Ciceri e di Renata Steccati. Luciano Morbiato introdurrà le linee generali dello sviluppo della letteratura popolare; Erika Di Bortolo Mel e Fabiana Savorgnan di Brazzà si soffermeranno a delineare l’apporto delle due studiose friulane.
Alle 21, sullo stesso sito, invece video “Torne une poesie ae vite” sulla band neofolk Vididule. Assieme all’associazione culturale El Tomât di Buja. Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 “Quaderni dell’Associazione della Carnia Amici dei Musei e dell’Arte” con Marina Di Ronco. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 sarà spiegata la parola in friulano “Crodie”.

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In copertina, Angelo Michele Pittana (1930-2005) noto come “Agnul di Spere”.

“Sangue sulla Resistenza”, domani a Casarsa Tommaso Piffer presenta il libro su Porzûs: morì anche Guido Pasolini

La sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, a Casarsa della Delizia, ospiterà domani, alle ore 18.30, la presentazione del libro “Sangue sulla Resistenza” di Tommaso Piffer, illustre professore di storia contemporanea all’Università di Udine e direttore scientifico di Friuli Storia. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di storia, che avranno l’opportunità di approfondire la conoscenza di uno degli episodi più controversi della Resistenza italiana: l’Eccidio di Porzûs. Il tragico evento nel cui contesto trovò la morte anche il giovanissimo casarsese Guido Pasolini, fratello del poeta Pier Paolo.

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Tragedia sulla Marmolada

Prosegue la rassegna Cinema Casarsa, ospitata al Teatro Pier Paolo Pasolini. Domani, alle ore 20,45, verrà proposto “Marmolada 03.07.22” in collaborazione con Amici della Montagna San Giovanni e Sezione Cai San Vito al Tagliamento. Il docufilm racconta la tragedia e fonde interviste, materiale di repertorio inedito e nuove riprese, in un unico linguaggio narrativo capace di restituire l’impotenza dell’uomo di fronte alla forza della natura. Una dedica a chi quel giorno perse la vita nella tragedia e a tutti coloro che si prodigarono per aiutare e recuperare sopravvissuti e non.

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«Siamo lieti di ospitare la presentazione di questo importante libro – hanno spiegato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, e Pierluigi Rosa, presidente di Forum Democratico – che contribuisce a fare luce su un capitolo controverso della nostra storia. Con questo evento, vogliamo offrire un’occasione di confronto, per comprendere meglio le dinamiche di un periodo storico complesso e promuovendo un dialogo costruttivo e una riflessione sul passato». Attraverso un imponente e accurato lavoro di archivio, che incrocia per la prima volta documenti inediti italiani e sloveni, Tommaso Piffer getta nuova luce su uno degli episodi più dolorosi della resistenza italiana, dando un nome e un volto ai mandanti dell’eccidio e mostrando come i fatti di Porzûs non siano soltanto una storia di frontiera, ma uno «straordinario crocevia di tutta la storia del Novecento europeo». L’autore dialogherà con la giornalista Silvia Giacomini. Ingresso libero e gratuito. L’evento è organizzato dalla Pro Casarsa in collaborazione con Forum Democratico, Comune di Casarsa della Delizia e con il sostegno del Centro Studi Pier Paolo Pasolini e Banca 360 Fvg.

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In copertina, il giovanissimo Guidalberto Pasolini, per tutti Guido, morto nel contesto dell’Eccidio di Porzûs.

Al via a Udine gli Open Dialogues: due intensi giorni di dibattito sull’economia Fvg nel contesto internazionale

Il sipario sulla terza edizione di Open Dialogues for the future si è appena alzano stamane, a Udine, nella Chiesa di San Francesco, con la regia del presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, ideatrice dell’evento, Giovanni Da Pozzo, e del vicepresidente Michelangelo Agrusti. Via, quindi, agli interventi di apertura dei rappresentanti delle istituzioni che, assieme all’ente camerale, sostengono e appoggiano il forum e che sono Regione Fvg, Comune di Udine, Fondazione Friuli, Università di Udine, con il patrocinio di Unioncamere e Ministero delle imprese e del Made in Italy. Per la Giunta Fedriga sono annunciati gli interventi dell’assessore alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, e per il Comune ospitante del sindaco Alberto Felice De Toni; atteso anche il discorso del presidente Unioncamere, Andrea Prete. Quindi, il via ufficiale ai dibattiti, diretti dal direttore scientifico di Odff, Federico Rampini, e con il coordinamento di Filippo Malinverno di The European House – Ambrosetti, assieme a cui la Cciaa cura la manifestazione fin dall’inizio. La parola andrà a Sylvie Goulard, docente di Global affairs and geopolitics Sda Bocconi, Nathalie Tocci direttrice dell’Istituto Affari Internazionali, Orietta Moscatelli analista di Limes, Arduino Paniccia presidente dell’Asce Venezia e Ana Palacio, già Ministra degli esteri della Spagna e oggi docente alla Walsh School of Foreign Service, Georgetown University.

Federico Rampini


Nel pomeriggio, il palco sarà quello della sede della Fondazione Friuli in via Gemona, dove ad accogliere relatori e ospiti sarà il presidente Giuseppe Morandini. Il programma del pomeriggio sarà ricchissimo e prevede in apertura, alle 14.15, anche l’intervento del presidente di Ice Matteo Zoppas. Quindi il dibattito su Europa e Italia di fronte alle sfide della competitività, con Riccardo Crescenzi della London School of Economics, Brunello Rosa senior executive fellow di Economics, Sda Bocconi School of Management, Marco Martella, professore e già direttore della Banca d’Italia a Trieste, seguiti da una conversazione fra il direttore Rampini ed Enzo Mattioli Ferrari, ceo di Ferrari Family Investments. Il dibattito si sposterà quindi sul Friuli Venezia Giulia nello scacchiere internazionale e assieme a Rampini dialogherà il presidente della Regione Massimiliano Fedriga (orario previsto attorno alle 15.30/15.45). Concluderà il pomeriggio un confronto sul ruolo di Italia, Francia e Germania e sarà introdotto da Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia (in videocollegamento) e da Benjamin Hanna, viceambasciatore di Germania in Italia. A discutere in sala assieme a Rampini saranno quindi Paolo Mieli, storico, saggista ed editorialista, Gilles Gressani, direttore di Le Grand Continent, e Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence.
Domani, i lavori si apriranno alle 10 nella Sala Valduga della Camera di Commercio. Con la moderazione di Malinverno di Ambrosetti, il dibattito verterà su “Comprendere gli Stati Uniti: strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana”. La panoramica iniziale sarà offerta da Rampini, che introdurrà il videocommento, realizzato appositamente per Odff, dell’ex direttore della Cia David Petraeus. Quindi la discussione in sala Valduga proseguirà con il politologo e saggista Robert D. Kaplan e, in collegamento, Benedetta Berti, director of Policy Planning della Nato e Alessandro Terzulli, chief economist di Sace. Alle 12, il focus sui rapporti economici Fvg-Usa, con gli interventi di Robert Allegrini, presidente del Niaf, Camilla Benedetti, vicepresidente di Danieli, e Lydia Alessio – Vernì direttrice Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione.
Nel pomeriggio, il gran finale, all’auditorium Sgorlon dell’Università, in via Margreth. Comincerà alle 14.45 il dibattito conclusivo su giovani e innovazione per la competitività delle imprese. Padrone di casa il rettore dell’ateneo udinese, Roberto Pinton, che dopo il suo intervento passerà il microfono ad Alec Ross, docente alla Bologna Business School, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, Elena Alberti, ad di Penske Automotive Italy, Angelo Montanari, professore di Computer Science all’Università di Udine e Alessandro Piol presidente di Epistemic Ai. A chiudere l’edizione 2025 di Open Dialogues saranno infine il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, e il direttore scientifico, Federico Rampini.

L’ente camerale di Udine.

Media partner dell’evento 2025 sono Corriere della Sera, Gruppo Nem, Rai Fvg e Ansa Fvg.

Le prenotazioni per partecipare in presenza restano aperte solo per l’incontro conclusivo di domani pomeriggio, mentre per gli altri dibattiti sono chiuse. Chi si non è riuscito a iscriversi può comunque seguire tutto l’evento in diretta streaming, su www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, o iscrivendosi al canale YouTube della Camera di Commercio Pn-Ud, https://www.youtube.com/@upeconomia. I video resteranno online anche a manifestazione conclusa.
Sul sito è sempre disponibile il programma aggiornato in tempo reale e per raccontare l’evento sui social network attraverso si potrà usare l’hashtag dedicato #Odff2025.
I canali ufficiali sui cui si parlerà dell’evento sono questi:
Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTubeInstagramFacebook, e LinkedIn
The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn

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In copertina, il presidente della Cciaa Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

Emergenze idrogeologiche, oggi a Pordenone confronto con Teatro Verdi e Cai per R-Evolution Green

Un nuovo appuntamento al Teatro Verdi Pordenone con R-Evolution Green, la rassegna ideata e organizzata assieme al Club Alpino Italiano, e curata dal docente di Geografia all’Università degli Studi di Padova Mauro Varotto, che chiama a raccolta esperti, scrittori, climatologi e storici per riflettere su una nuova idea di Montagna. In cartellone oggi, alle 18, al Ridotto del Verdi un incontro che affronta uno dei temi di maggiore attualità di questi ultimi anni in relazione ai cambiamenti climatici: quello delle emergenze idrogeologiche.

Sofia Farina

Andrea Zannini


A dialogarne assieme la fisica dell’atmosfera Sofia Farina e lo scrittore e docente di Storia dell’Europa all’Università di Udine, Andrea Zannini, che si confrontano su “Acqua che spacca il monte, che affonda terra e ponte: risorse idriche e cambiamenti climatici tra storia e futuro”. Al centro del dialogo una riflessione sul fatto che eventi estremi e alluvioni a cadenza pluridecennale aumenteranno la loro frequenza nei prossimi decenni a causa del riscaldamento globale, alternandosi a periodi di siccità sempre più intense e prolungate. La gestione dell’acqua e dei deflussi avrà dunque un ruolo centrale nella montagna del futuro: in particolare il ruolo delle dighe e degli invasi idroelettrici (vecchi e nuovi) è destinato ad assumere una valenza strategica all’interno dei piani di adattamento e mitigazione.
Il confronto tra una climatologa e uno storico consentirà di approfondire il ruolo passato, presente e futuro dei bacini idroelettrici, invitando ad un ripensamento della loro funzione e gestione a partire dai contestati progetti in corso: montagna e pianura possono salvarsi soltanto insieme. L’ingresso è libero. Per info e prenotazioni www.teatroverdipordenone.it
R-Evolution Green è organizzata dal Teatro Verdi Pordenone con il Club Alpino Italiano con la partnership di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone, con il sostegno particolare di Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone Udine e il patrocinio di Uncem, Fondazione Dolomiti Unesco, Comunità di Montagna della Prealpi Friulane Orientali e Parco Naturale Dolomiti Friulane e con la media partnership del portale web L’AltraMontagna.

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In copertina, un’immagine del bellissimo lago di Sauris originato da un bacino idroelettrico.

(Foto blog_magicsauris@maxranchi)

“Ospitalità Rifiuti Zero”, Grado promuove il turismo sostenibile: il 7 marzo la presentazione del nuovo riconoscimento

Grado promuove il turismo sostenibile. Venerdì 7 marzo, alle ore 10.30, nella sala consiliare Comune isolano, si terrà infatti un evento per la presentazione del nuovo riconoscimento “Ospitalità Rifiuti Zero”, rivolto alle strutture ricettive, alla presenza dell’assessore all’ambiente, Maurizio Toso, e di Andrea Guaran dell’Università degli studi di Udine. L’iniziativa rientra nel progetto “Zero Waste e sostenibilità turistica”, promosso e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e coordinato dall’Ateneo friulano – Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società, con l’obiettivo di incentivare pratiche virtuose nella gestione dei rifiuti nel settore turistico. Nel mondo di oggi, questo comparto rappresenta sempre più un importante settore economico, sia per indotto che per operatori impiegati, e ciò comporta una quota di rifiuti prodotta che aumenta in modo significativo. E l’anello finale del sistema produttivo, cioè quello relativo alla gestione dei rifiuti, è spesso trascurato.

La bellissima spiaggia Imperiale.


Durante l’incontro verrà illustrato il percorso per ottenere il riconoscimento “Ospitalità Rifiuti Zero”, dedicato alle strutture alberghiere e agli operatori dell’ospitalità che si distinguono per l’adozione di pratiche sostenibili nella gestione dei rifiuti. Questo attestato non solo valorizza l’impegno degli operatori, ma offre anche maggiore visibilità alle strutture più virtuose, rafforzandone la competitività sul mercato turistico e rispondendo alle crescenti aspettative di sostenibilità da parte della clientela. Sostiene il professor Guaran: «Sempre più ospiti si aspettano che le strutture ricettive pongano attenzione ai valori della sostenibilità e diano risposte adeguate, ad esempio proprio per quanto concerne la gestione dei rifiuti».
L’iniziativa mira a promuovere buone pratiche ambientali, incoraggiando la riduzione dei rifiuti e la corretta gestione. Attraverso questo riconoscimento, le strutture turistiche potranno distinguersi come protagoniste di un turismo responsabile e sostenibile, contribuendo al benessere del territorio e al miglioramento dell’esperienza turistica. L’evento sarà un’importante occasione per tutti gli operatori turistici del territorio per approfondire il valore della sostenibilità ambientale nel settore dell’ospitalità.
«Crediamo fermamente – sottolinea l’assessore Toso – che dare un riconoscimento per premiare l’ospitalità sostenibile possa stimolare sempre più attività a lavorare per il bene del nostro pianeta, nell’ottica di una nuova opportunità e strategia per il turismo di domani. Pertanto grazie alla Regione, all’Università di Udine, ai cittadini e agli operatori turistici per la collaborazione a raggiungere obiettivi comuni di sostenibilità e tutela ambientale. Questo è un primo incontro rivolto alle strutture ricettive, ma una volta avviato il processo coinvolgeremo anche le altre categorie di operatori turistici: confidiamo che l’adesione sia capillare».

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In copertina, un’immagine di piazza Duca d’Aosta nel centro storico di Grado.

Partigiani Osoppo, domenica il ricordo dell’Eccidio di Porzûs di 80 anni fa. Rievocate da Mattarella le Zone libere di Nimis, Attimis, Faedis e della Carnia

L’Associazione Partigiani Osoppo commemorerà domenica prossima, 23 febbraio, in un percorso di riflessione che vedrà coinvolti i Comuni di Attimis e Faedis, l’80° anniversario dell’Eccidio alle malghe di Porzûs. La cerimonia avrà inizio alle ore 10, in piazza 1° Maggio a Faedis, con la deposizione di una corona dinanzi al monumento ai Caduti, cui seguiranno gli interventi del sindaco Luca Balloch, del presidente dell’Apo, Roberto Volpetti, e del presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga. Nella Chiesa parrocchiale di Canebola, alle 11, sarà poi celebrata da don Marco Minin, cappellano militare della Brigata “Julia”, la Messa accompagnata dalla Corale “Chej dai sparcs” di Tavagnacco e seguita dagli interventi di Paola Del Din, presidente onoraria dell’Apo, di Andrea Zini, in rappresentanza del Comune di Udine, e di un esponente del Consiglio regionale. Sarà poi la volta del professor Tommaso Piffer, docente dell’Università di Udine, autore del recentissimo volume “Sangue sulla Resistenza” in cui ha compiuto un’approfondita rilettura dei documenti depositati nei diversi archivi storici. Concluderà gli interventi il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, delegato dal Governo.

Sergio Mattarella

Luca Ciriani

Roberto Volpetti

Con il pellegrinaggio alle malghe di Topli Uorch si onoreranno i Caduti della Brigata Osoppo: sulla storica lapide che ricorda il loro sacrificio sarà deposta la corona d’alloro della Presidenza del Consiglio dei ministri. «L’Associazione – ha sottolineato il presidente dell’Apo, Roberto Volpetti – ha inteso ricordare questo importante anniversario in due momenti: il primo, il 7 febbraio, che da sempre è simbolicamente considerato la data dell’Eccidio, quando si sono svolte alcune cerimonie a ricordo dei Caduti osovani: a Roma è stato inaugurato il Giardino intitolato ai Caduti dell’Eccidio di Porzûs, mentre in Friuli, con i sindaci dei Comuni interessati (Udine, Cividale, Casarsa della Delizia, Faedis, Tarcento) abbiamo posto una corona d’alloro sulla tomba degli osovani uccisi a Porzûs».
«Sono particolarmente soddisfatto – ha poi aggiunto l’architetto Volpetti – del messaggio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha inviato in quell’occasione e nel quale ha reso onore alla Osoppo-Friuli di cui ha scritto: “Fu protagonista nella lotta di Liberazione, partecipando alla costituzione delle Zone libere di Nimis, Attimis e Faedis, di quella della Carnia e dell’Alto Friuli: settecentoventicinque i patrioti della formazione caduti in combattimento. La Repubblica si inchina nel ricordo dei valorosi partigiani del Gruppo Divisioni Osoppo”. Esprimendo, inoltre, la riconoscenza “all’Associazione Partigiani Osoppo-Friuli, che tiene viva la memoria di un glorioso impegno e di un momento tra i più tragici della nostra storia nazionale”».

 

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In copertina, le malghe di Porzûs dove 80 anni fa venne consumato l’Eccidio.

E tre! A Udine torna “Open Dialogues” e il Fvg si ritrova al centro dei nuovi scenari geopolitici e degli impatti socioeconomici

È di nuovo il momento di “Open Dialogues for the Future”. Udine torna al centro del dibattito sugli scenari geopolitici internazionali e sui loro impatti socioeconomici. È stata, infatti, presentata ieri la nuova edizione del forum voluto dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine in collaborazione con The European House-Ambrosetti e con la direzione scientifica di Federico Rampini: dopo il successo delle prime due edizioni, nel 2023 e nel 2024, e l’anteprima milanese dello scorso dicembre alla presenza dell’ambasciatrice italiana a Washington Mariangela Zappia, l’evento è pronto ad “andare in scena” giovedì 6 e venerdì 7 marzo prossimi, confermandosi piattaforma di confronto che coinvolge esperti, accademici, leader d’impresa e responsabili istituzionali.


Alla conferenza stampa di lancio sono intervenuti, ospiti in regione dell’assessore alle attività produttive Sergio Emidio Bini, il presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo, in videocollegamento da New York il direttore Rampini e Filippo Malinverno di The European House-Ambrosetti, in qualità di coordinatore del programma del forum. Ad aprire i lavori, i saluti dei partner: il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini e il prorettore vicario dell’Università di Udine, Andrea Cafarelli. «Il futuro nasce dalla conoscenza e, in tempi particolarmente complessi e di veloce cambiamento come quelli nei quali viviamo, che ci impongono una riflessione concreta e un approfondimento costante rispetto alle dinamiche della geopolitica e della geoeconomia del nostro pianeta, Open dialogues for the future ci fornisce importanti possibilità di confronto. Si configura come un utile e attuale strumento di orientamento, una bussola per la navigazione in una dimensione sociale ed economica che ha un impatto sulla vita di tutti i cittadini, delle istituzioni e della realtà imprenditoriale. Per questo la Regione Friuli Venezia Giulia sostiene questa intensa due-giorni con esperti, accademici, leader di impresa e responsabili istituzionali», ha osservato Bini che ha portato l’adesione della Giunta guidata da Massimiliano Fedriga.
Se il 2024 è stato un anno di grandi elezioni, il 2025 si presenta a sua volta come cruciale per la “messa a terra” dei programmi elettorali, in particolare – ma non solo – di quegli Stati Uniti che proprio a inizio 2025 hanno visto l’insediamento del nuovo governo Trump. Un fatto già di per sé in grado di incidere in modo significativo sulla situazione internazionale e specialmente sui tanti fronti caldi aperti, a partire dal perdurante conflitto in Ucraina fino al più recente e profondamente incerto fronte in Medio Oriente. Non solo: si pensi all’emergere di nuove alleanze e strategie commerciali e alle chiusure (spesso brusche) di rotte e relazioni che apparivano consolidate da decenni, alle nuove potenze economiche che si affacciano sulla scena o ancora a una Germania, storico punto fermo, oggi in difficoltà sulla scia dell’esposizione verso la Cina, e alle conseguenze che si ripercuotono sull’economia italiana e del Fvg in particolare.
Come nelle scorse edizioni, il collegamento con la realtà istituzionale e imprenditoriale locale sarà centrale. Il sistema-regione è infatti da sempre vocato all’export e all’innovazione per competere sui mercati internazionali e in particolare su quegli Stati Uniti che saranno oggetto di un approfondimento specifico, in quanto mercato su cui il Friuli Venezia Giulia sta puntando in questi anni. E la Regione Fvg è infatti uno dei partner di Open Dialogues: assieme a essa, a sostenere il forum della Cciaa Pn-Ud ci sono Comune di Udine e Fondazione Friuli, unite al patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle imprese e del Made in Italy. Quest’anno, Odff vede anche la partecipazione dell’Università di Udine.
GLI INTERVENTI – «Si consolida con il 2025 il nostro Open Dialogues, contando anche sul supporto di Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli, che assieme alla partecipazione dell’Università ci garantiscono una condivisione istituzionale davvero importante: grazie a questa collaborazione, offriremo tutti insieme un evento partecipato e diffuso nel cuore della città di Udine, storicamente crocevia di popoli e culture e con una spiccata apertura verso tutto il mondo. Un luogo ideale per un confronto a più voci tra autorevoli esperti internazionali, analisti e imprenditori, utile ad aiutare tutti noi a leggere e interpretare meglio questa complessa realtà geopolitica e geo-economica globale in cui siamo immersi, con le nostre imprese, le nostre economie e più in generale con le nostre vite», ha affermato Giovanni Da Pozzo, presidente Camera di Commercio Pordenone-Udine.


«L’America di Trump sorprende, sconcerta, spaventa molti europei. La Germania apre un nuovo capitolo politico e di governo. Due conflitti rimangono aperti alle porte dell’Europa. L’uscita della Cina dalla sua crisi rimane incerta. Il Forum Open Dialogues for the future è l’appuntamento ideale per diradare il polverone, uscire dalla modalità del panico permanente, andare in profondità. Il mondo delle imprese, in particolare, ha bisogno di uno sguardo lucido e nervi saldi, per affrontare il nuovo scenario», gli ha fatto eco da New York Federico Rampini.
«In tre anni di attività siamo riusciti, grazie al costante e importante lavoro di tutti i partner dell’iniziativa, a consolidare Open Dialogues come la principale piattaforma in Italia per l’analisi delle dinamiche geoeconomiche e geopolitiche, garantendo un solido legame con il territorio del Friuli-Venezia Giulia e il suo tessuto produttivo, fortemente votato all’export e quindi esposto a shock esogeni di portata storica. Il programma della terza edizione, di alto livello e intensità, ci guiderà ancora una volta in un’analisi approfondita dello scenario globale odierno, sempre più ricco di sfide ma anche di opportunità», ha poi osservato Filippo Malinverno.
«Siamo felici di essere partner di questa iniziativa insolita, insolita perché ci permette di guardare al mondo e proietta la nostra città in uno scenario più ampio. Grazie a tutti i partner: non è scontato riuscire a costruire una collaborazione così ramificata ed è bello essere seduti insieme al tavolo», ha detto invece- Alessandro Venanzi, vicesindaco di Udine, portando il saluto del primo cittadino Felice De Toni.
«A questa iniziativa ci siamo affezionati da subito e si è rivelata immediatamente eccezionale per gli addetti ai lavori, ma è risultata attrattiva per un pubblico più ampio. Sul tema della geopolitica tutti i noi, imprese e cittadini, dobbiamo imparare ad accorciare le distanze, perché la velocità delle ricadute è oggi estrema, ricadute che ci troviamo nei bilanci delle nostre aziende e nelle famiglie. Dunque questa iniziativa ha anche un importante valore sociale», ha quindi sottolineato Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli. Gli ha fatto seguito Andrea Cafarelli, prorettore Università di Udine: «Abbiamo accolto senza esitazione la chiamata alla collaborazione del presidente Da Pozzo per Odff, che affronta temi di frontiera di grande attualità. Un’iniziativa che ha già fatto il suo rodaggio e si proietta nel futuro come evento stabile e di grande importanza nel suo rivolgersi in particolare ai giovani e soprattutto agli studenti, che coinvolgeremo direttamente».
Infine, la Regione Fvg. «Il programma di Open Dialogues è strategico e non solo per le imprese e questo territorio. Il Fvg è crocevia d’Europa e regione votata all’export, Germania e Usa in primis, su cui continueremo a puntare per lo sviluppo della nostra economia. Personalmente, pur essendo un europeista convinto, sono anche critico nei confronti delle non-politiche industriali che l’Europa sta mettendo in piedi. Quello che mi preoccupa è una certa timidezza da parte dei vertici europei ad affrontare seriamente temi della competitività del continente, che influenzano fortemente il nostro Paese. Sarà dunque interessante ascoltare i dibattiti che Open Dialogues propone, perché ci portano al centro degli eventi in cui tutti siamo coinvolti in prima persona», ha affermato l’assessore alle attività produttive, Sergio Emidio Bini.

LA STRUTTURA – “Open Dialogues for The Future” si articola su due giornate suddivise ciascuna in due moduli (mattina e pomeriggio), ognuno in una sede diversa, sempre nel centro città, con più panel costruiti a seconda dei temi trattati. Il primo giorno è dedicato ad introdurre “il mondo che cambia: scenario geopolitico fra due guerre e tre continenti”, mentre in pomeriggio lo scenario geo-economico sarà al centro dei dibattiti, concentrandosi anche in particolare sulla situazione di Italia, Francia e Germania e con un videocollegamento con l’ex direttore della Cia David Petreus. La seconda mattinata sarà concentrata a comprendere meglio gli Stati Uniti, fra strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana, con un focus sui rapporti economici tra Nord America e Friuli Venezia Giulia, mentre il pomeriggio conclusivo sarà come sempre dedicato ai giovani, con un dibattito che porrà al centro le opportunità date dall’innovazione e dall’iniziativa imprenditoriale.

I LUOGHI – Oltre alla sede della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, la terza edizione si apre nuovamente agli attori della vita economica e sociale della città, grazie alla collaborazione dei partner istituzionali. Pertanto, per il 2025, il sipario si alzerà giovedì 6 mattina nella Chiesa di san Francesco, attigua alla sede camerale, e quindi il forum proseguirà giovedì 6 pomeriggio nella sede storica della Fondazione Friuli. La mattina della seconda giornata si terrà invece proprio in Cciaa, in sala Valduga (piazza Venerio), mentre l’evento conclusivo del venerdì 7 pomeriggio sarà a poca distanza, all’Auditorium Sgorlon dell’Università di Udine, in via Margreth.

I panel di Open Dialogues for The Future saranno a ingresso libero su prenotazione, che andrà effettuata tramite modulo online dal sito www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, dove sarà disponibile il programma aggiornato in tempo reale e da dove si potranno anche vedere in streaming le dirette dei dibattiti.
È possibile seguire l’evento sui social network attraverso l’hashtag dedicato #Odff2025 e sui seguenti canali:
Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTube, Instagram, Facebook, e LinkedIn
The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo con l’assessore regionale Sergio Emidio Bini e in collegamento il direttore scientifico Federico Rampini; all’interno, tutti i partecipanti alla presentazione di “Open Dialogues”, il saluto del leader camerale e altre due immagini dell’incontro.