L’antropologia delle immagini: con Melarancia arriva a Pordenone Bargna esperto di cinema-educazione

Arriva a Pordenone l’esperto dell’educazione attraverso il cinema: sarà infatti Ivan Leopoldo Bargna – professore ordinario di Antropologia estetica e di Antropologia dei media Università di Milano Bicocca e professore di Antropologia culturale dell’Università Bocconi di Milano – a tenere il corso di formazione per tutti in programma venerdì 24 gennaio, dalle 17 alle 19, in Sala Ellero della Mediateca di Cinemazero (ex Convento di San Francesco). Il tema della giornata sarà “La vita delle immagini tra realtà e finzione”. Un appuntamento organizzato da cooperativa Melarancia – aderente a Confcooperative Pordenone – all’interno del progetto Cips-Piccoli Lumiére, risultato terzo classificato nella graduatoria nazionale del Ministero dell’Istruzione. L’incontro di formazione è gratuito: iscrizioni 0434.27419 – info@melarancia.it. Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM.
«L’intervento del professor Bargna – spiegano da Melarancia – si propone di guardare le immagini da un punto di vista antropologico, partendo dal “qui e ora” del nostro quotidiano, per poi spostare l’attenzione altrove, in particolare in Africa, dove nel corso degli ultimi anni, ha condotto varie ricerche etnografiche realizzando in Camerun due lungometraggi con la collaborazione di alcuni artisti italiani. A partire da ciò, si rifletterà insieme sui modi in cui diamo forma al mondo e con cui ci rapportiamo agli altri, passando dalla mediazione delle immagini, filmiche o di altro tipo, in un periodo in cui le nuove tecnologie consentono ad un numero crescente di persone, anche nei Paesi più poveri, di scattare fotografie, realizzare video e condividerli, con conseguenti trasformazioni profonde della vita sociale e delle relazioni interpersonali. Un momento storico in cui il cinema (così come la fotografia) sembra entrare in crisi per abbracciare una nuova fase, definita da molti post-cinema».

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In copertina, il professor Ivan Leopoldo Bargna atteso venerdì a Pordenone.

Risparmio, Confcooperative Fvg e Bcc hanno coinvolto quasi 4 mila studenti

«Il tema dell’educazione finanziaria e dell’alfabetizzazione economica dei cittadini è di grande attualità. Perciò, a cavallo della ricorrenza della 98ma Giornata Mondiale del Risparmio del 31 ottobre, Confcooperative Fvg, in collaborazione con l’Associazione regionale delle Bcc del Friuli Venezia Giulia ha organizzato un percorso formativo gratuito dedicato ai docenti ed educatori delle scuole regionali di ogni ordine e grado per fornire loro delle conoscenze teoriche e degli strumenti pratici per poter inserire i contenuti trattati nella didattica di tutti i giorni», spiega il presidente dell’Associazione cooperative, Daniele Castagnaviz.
«La complessità delle scelte finanziarie è decisamente aumentata rispetto al passato, ma a ciò non corrisponde un affinamento delle conoscenze e delle capacità necessarie per farvi fronte. I radicali e continui cambiamenti che coinvolgono le economie avanzate, l’accrescersi della complessità dei mercati finanziari e dei suoi strumenti, hanno messo in evidenza un ampio divario di conoscenze fra i consumatori. L’impatto che questo divario può produrre sull’intero sistema economico è alla base dell’attenzione che le istituzioni finanziarie, le organizzazioni internazionali e i governi di tutto il mondo pongono ai temi dell’educazione economico-finanziaria che è, così, divenuta un aspetto fondamentale della formazione dei cittadini e un importantissimo elemento di stabilità e di sviluppo socioculturale: una maggiore capacità critica acquisita fin dalla giovane età permette di considerare il futuro, dal punto di vista economico, controllabile anche se non sempre prevedibile», aggiunge Luca Occhialini, presidente dell’Associazione regionale delle Bcc.
Il percorso formativo proposto ha visto il succedersi di tre webinar dedicati rispettivamente a: “Competenze finanziare e parità di genere” (con Doriana Cucinelli); “Inflazione: la grande minaccia. Quali impatti sulle scelte di investimento?” (con Giacomo De Luca) ed “Educazione finanziaria in chiave interculturale: i fondamenti culturali e etici della finanza islamica” (con Emanuela E. Rinaldi e Antonio Cuciniello). Un webinar conclusivo, domani 4 novembre, approfondirà il tema: “Dentro il mondo economico dei bambini e degli adolescenti: gli studi di psicologia e sociologia”, con l’illustrazione di Emanuela Rinaldi dell’Università di Milano-Bicocca.
Questi, solo alcuni degli appuntamenti formativi proposti nel corso dell’anno alle scuole regionali nell’ambito dell’educazione finanziaria da Confcooperative e Associazione delle Bcc: attività che, nel corso del 2022, ha già visto il coinvolgimento di 215 classi di 50 diverse scuole della regione, con oltre 3.900 studenti.

Emanuela Rinaldi

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In copertina, ecco un’immagine della sede regionale di Confcooperative Fvg.

Il Piano Marshall e il riavvio della crescita globale con lo storico Giulio Mellinato

Piano Marshall, dalla Seconda Guerra mondiale in poi, è diventato sinonimo di “piano di ripresa”, un progetto finalizzato a risollevare le sorti economiche di un Paese o di una vasta area geografica. Ma è sempre appropriato richiamare quello storico piano, annunciato il 5 giugno 1947 all’Università di Harward dal Segretario di Stato americano George Marshall, per connotare l’avvio di un ampio programma di aiuti economici? «Il Piano Marshall viene spesso citato a sproposito – spiega il docente e storico Giulio Mellinato – senza che nessuno si accorga degli errori interpretativi che vengono sistematicamente compiuti quando lo si chiama in causa genericamente per l’Africa o la Palestina, ma anche adesso che si parla di Piano Marshall per superare la crisi post-pandemica. L’evoluzione economica è frutto di equilibri complessi: non coincide solo con la crescita della produzione e del Pil e con lo sviluppo di mercati, imprese e istituzioni, contano anche le relazioni complesse con l’ambiente socio-politico e culturale, la capacità di interpretare correttamente la realtà e di governarne il cambiamento».
Oggi 25 marzo gli Incontri di Cultura Economica promossi dall’Irse, Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia, si chiuderanno proprio sul tema “Il Piano Marshall e il riavvio della crescita globale”, ultima tappa del ciclo di lezioni affidato all’accademico Giulio Mellinato, ordinario di Storia Economica e History of Globalization all’Università di Milano Bicocca. Dalle 17.30, quindi, riflettori puntati – in chiave storica, ma anche attualizzante – sul Piano Marshall: un evidente successo purtroppo poco conosciuto, spesso una parola magica da evocare davanti alle difficoltà. Accesso gratuito per tutti previa registrazione sul sito IRSE https://centroculturapordenone.it/irse dove si possono recuperare anche le prime tre Lezioni del 4, 11 e 18 marzo.
Economia&Governance: memoria del primo Novecento e sfide attuali è il filo rosso degli appuntamenti, che sono introdotti e coordinati dal divulgatore Gianluca Liva, giornalista scientifico e storico di formazione. Giulio Mellinato insegna Storia Economica e History of Globalization all’Università di Milano Bicocca. Si è laureato in Storia Contemporanea a Trieste e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia della società europea a Pavia. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia internazionale dei trasporti e dei commerci, la storia dell’impresa pubblica in Italia, la storia economica della Venezia Giulia. Ha fatto parte del direttivo della Società italiana di storia del lavoro, ha collaborato a lungo con la Rai ed è stato presidente della associazione Apertamente. Tra le sue ultime pubblicazioni, il libro L’Adriatico conteso. Commerci, politica e affari tra Italia e Austria-Ungheria (1882-1914), e il saggio “Constructuring” the First Maritime Globalization. Competing Shipping Subsidies and the Race for the Commercial Spaces 1881-1914.

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In copertina, lo storico Giulio Mellinato oggi intratterrà sulle provvidenze del Piano Marshall.