Giornata della Memoria, domani una commemorazione in Università con il Club per l’Unesco di Udine

(g.l.) Fra le tante manifestazioni programmate in Friuli Venezia Giulia nella ricorrenza della Giornata della Memoria, merita una particolare sottolineatura quella indetta dal Club per l’Unesco di Udine per domani, 27 gennaio, alle ore 17, nell’Aula 1 di Palazzo Antonini, sede dell’Università degli Studi di Udine. L’omaggio all’Olocausto (Shoah) sarà aperto dal saluto introduttivo della presidente Renata Capria D’Aronco che poi cederà il microfono a Mauro Macale, presidente della Ficlu (Federazione italiana delle Associazioni e dei Club per l’Unesco) e del Club per l’Unesco di Latina, che porterà il saluto istituzionale. Seguiranno le relazioni che approfondiranno vari aspetti della importantissima tematica.
La serie sarà aperta da Adriana Ronco Villotta, giornalista, docente di Storia dell’arte, sostenitrice del Club per l’Unesco di Udine con delega in Docenza in Storia dell’arte, che tratterà il tema Giornata della Memoria e periodo storico-artistico. Di Orrore per l’Olocausto in una memoria che deve essere tenuta viva anche perché le tragedie non si reiterino parlerà invece Pietro Mastromonaco, scrittore con delega alla Letteratura nel Club per l’Unesco di Udine. mentre Maria Teresa Pirillo, scrittrice e pittrice nonché socia sostenitrice del Club per l’Unesco di Udine, tratterà il tema La Memoria. Infine, Maura Pontoni, editore de L’Orto della Cultura e socia del Club per l’Unesco di Udine, proporrà Ricordi di una bimba, figlia di un deportato.

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In copertina, un’immagine del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia.

Fake News Festival 2025, oggi debuttano le anteprime al Città Fiera. Poi in novembre il via ai tanti appuntamenti

Oggi, 25 ottobre alle ore 15, al Città Fiera Family Comic Convention di Martignacco prende ufficialmente il via il viaggio del Fake News Festival 2025 con la prima anteprima: “La Forza delle Fake – Falsi miti e cultura nerd tra cinema, social e cosplay”. Un appuntamento che unisce passione, cultura pop e pensiero critico, per scoprire come anche nel mondo di fumetti, videogiochi, serie TV e fandom prosperino leggende metropolitane, miti digitali e notizie false diventate “verità” condivise online.
Sul palco si confronteranno Gaetano Vitulano, fondatore della community L’insolenza di R2D2, Marco Devetak, regista e docente di Digital Animation all’Università degli Studi di Udine, e Himorta (Antonella Arpa), una delle cosplayer più note in Europa, con oltre 2 milioni di follower e un grande seguito anche per i suoi progetti legati all’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del cosplay. A moderare l’incontro sarà Simone Narduzzi, giornalista del Messaggero Veneto.
L’evento, a ingresso gratuito, rientra tra le anteprime del Fake News Festival 2025, organizzato dall’associazione Prisma APS con il sostegno di Regione FV #IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA, Fondazione Friuli, Fondazione Paolo Petrucco e Camera di Commercio di Pordenone-Udine, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Udine, dell’Università degli Studi di Udine e dell’Ordine dei Giornalisti Friuli Venezia Giulia. Il festival si terrà a Udine dal 13 al 16 novembre, con un programma ricco di ospiti, incontri e laboratori dedicati alla disinformazione e al pensiero critico.

Per info: www.fakenewsfestival.it | info@fakenewsfestival.it | 0432.1638312

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In copertina, il palco del Fake News Festival: appuntamenti al via in novembre.

(Foto Luca d’Agostino)

Udine da oggi diventa palcoscenico con AreaDanza_urban dance festival: riscoprire la città con corpo e movimento

Dal 1° al 5 luglio, Udine si trasformerà in un palcoscenico diffuso per accogliere la programmazione della 16ma edizione di AreaDanza_urban dance festival, ideato e curato dalla Compagnia Arearea – realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, del Comune di Udine, che lo ha inserito nella programmazione di UdinEstate 2025, e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e in collaborazione con la Pro Loco Pro Venzone. Sarà un’occasione unica per vivere la città attraverso la danza contemporanea, tra suggestivi spazi architettonici e aree verdi, nel segno dell’arte coreutica e performativa.

TALKING AREA – Si comincerà oggi, alle 18.30, con l’apertura della Talking Area a cura di Alessandro Maione, che sarà opitato dalla Galleria Tina Modotti in via Paolo Sarpi. Nell’occasione sarà presentata l’intera programmazione del festival e inaugurata “5500”: mostra personale di Alice Durigatto (aperta fino al 5 luglio), con una selezione di scatti fotografici realizzati nell’ultimo anno per Arearea. L’appuntamento con Talking Area sarà replicato anche domani (con la presentazione del progetto “Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!”) e giovedì (con un momento di approfondimento dedicato a Arearea Dance Library e al progetto Dance Machine), alla stessa ora e nello stesso luogo, proponendo uno spazio in cui il festival si racconta. Un momento di incontro e condivisione per scoprire l’arte dal vivo, conoscere chi la crea e svelare cosa succede dietro le quinte di un evento urbano innovativo e unico in regione. Venerdì 4 e sabato 5 luglio, invece, Talking Area si sposterà e diventerà Tandem Area, postazione mobile itinerante, un salotto aperto che dialogherà con artisti, organizzatori, spettatori e ospiti. Un’occasione per raccontare e commentare insieme il programma, le performance e le emozioni della giornata.

DANCE MACHINE – La serata di giovedì vedrà protagonista la Compagnia Arearea con uno nuovo appuntamento con “Dance Machine”, che andrà in scena alle 19.30 ancora alla Galleria Tina Modotti, portando il pubblico dentro una dimensione coreografica sorprendente e immersiva. Dopo il successo invernale, torna dunque il dispositivo d’improvvisazione interattivo, la roulette artistica di temi e danzatori di Arearea che verranno casualmente chiamati a danzare, davanti a un pubblico attivamente coinvolto nella messa in scena.

RICCHISSIMA GIORNATA – Venerdì 4 luglio la giornata si aprirà alle 8.30, sotto la Loggia del Lionello, con le “Danze yoga” guidate da Marco Pericoli, un momento per risvegliare corpo e mente in armonia con la città. Dalle 11 alle 12.30, sempre alla Loggia, è invece in programma l’esito performativo dei Laboratori per la Comunità di Arearea Dance Library, con tre progetti che hanno coinvolto partecipanti di diverse età e sensibilità: Dance Park con la cura di Luisa Amprimo, TeenDance condotto da Anna Savanelli e Dancing over 50 guidato da Marta Bevilacqua. A seguire, alle 12.30, sarà il momento di “Bach to Dance”, una danza d’insieme partecipata, aperta a chi vorrà vivere l’energia del movimento collettivo. Il pomeriggio proseguirà con una serie di performance che si alterneranno nella suggestiva cornice della chiesa di San Francesco. Alle 16.30 Manfredi Perego, con il Balletto Teatro di Torino, presenterà “White Pages – Dedica al Dinamismo”. Subito dopo, alle 17, sarà la volta di “Chora_variazione nomade sul vuoto”, creazione firmata da Chiara Ameglio per Fattoria Vittadini. Alle 18.30, nel Parco di palazzo Antonini (con ingresso da via Petracco), Marta Bevilacqua e la Compagnia Arearea porteranno in scena Oz, una rilettura immaginifica e intensa di uno dei racconti più amati di sempre. La serata si concluderà nuovamente nella chiesa di San Francesco con una sequenza di spettacoli: alle 20.45 “The Trip” di Charlotte Zerbey e Alessandro Certini per Company Blu; alle 21.30 “Healing Together” di Daniele Ninarello per Codeduomo; e alle 22.30 l’estratto di “Dancing Four Peace”, firmato ancora da Marta Bevilacqua per Arearea.

VIE DI CARTA – Sabato 5 luglio, l’esperienza danzata si sposterà lungo le vie del centro storico con “Le Vie di Carta_Creative, Local, Dance!” – progetto vincitore del bando Creatività della Regione Fvg nell’ambito di Iniziative progettuali relative ad attività culturali che favoriscano l’incontro del mondo produttivo con la creatività -, a cura della Compagnia Arearea: dalle 10 alle 11.30, il pubblico potrà seguire un itinerario performativo inedito e coinvolgente che inviterà a riscoprire la città con occhi nuovi. Udine si aprirà così alla danza come spazio di ascolto, riflessione e comunità, proponendo un programma che parlerà alla città intera e a ogni suo abitante.

Sarà possibile accedere agli spettacoli acquistando i biglietti online sul sito arearea.it. Il biglietto intero per singolo spettacolo avrà un costo di 15 euro; 12 euro ridotto per soci Arearea, studenti UniUd, under 25, over 65; 10 euro. Ridotto persone con disabilità (include anche un posto gratuito per l’accompagnatore). Sono inoltre previste delle promozioni valide il 4 luglio (Udine) con 2 spettacoli nella stessa giornata 12 euro a spettacolo; 3 o più spettacoli nella stessa giornata, 10 a spettacolo. Chi acquisterà 3 o più spettacoli nella giornata del 4 luglio, avrà diritto a un biglietto scontato a 10 euro per lo spettacolo “Le Vie di Carta” di sabato 5 luglio. Solo per “Dance Machine” e “Dancing Four Peace” è previsto un biglietto unico a 5 euro. Invece “La Danza del risveglio”, “Danze yoga del mattino”, “Arearea Dance Library” e “Bach to Dance” saranno a ingresso gratuito.
Per chi non potesse procedere all’acquisto online, dall’1 al 3 luglio, dalle 11 alle 18.30, alla Galleria Tina Modotti, sarà attivo un Info Point per le prevendite. Nelle giornate del 4 e 5 luglio, la biglietteria sarà attiva negli spazi di spettacolo.

Per informazioni: (+39) 345 7680258 oppure lostudio@arearea.it

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In copertina, ecco una scena dello spettacolo “Dancing Four Peace”.

AreaDanza, oggi il borgo di Venzone sarà un invitante palcoscenico a cielo aperto

Il borgo di Venzone si trasformerà in palcoscenico a cielo aperto con l’inaugurazione della sedicesima edizione di AreaDanza_urban dance festival, ideato e curato dalla Compagnia Arearea e realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, del Comune di Udine, che lo ha inserito nella programmazione di UdinEstate 2025, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e in collaborazione con la Pro Venzone. Oggi, la città-fortezza ospiterà una giornata straordinaria dedicata alla danza contemporanea, all’arte performativa e alla riscoperta del territorio attraverso il movimento. Un programma intenso e coinvolgente accompagnerà il pubblico dalla mattina alla sera, trasformando gli spazi urbani in luoghi di incontro tra artisti, cittadini e visitatori.

AL MATTINO – La giornata si aprirà alle 8.30, sotto la Loggia del Municipio, con “La Danza del risveglio”, una pratica aperta a tutti, indipendentemente dal livello di esperienza, guidata da Roberto Cocconi che inviterà il pubblico a risvegliare corpo e mente. A partire dalle 10.30, le vie del borgo accoglieranno “Le Vie di Carta – Creative, Local, Dance!”, un itinerario performativo ideato dalla Compagnia Arearea in collaborazione con la compagnia laziale Twain physical dance theatre. Un progetto che sancisce una collaborazione triennale dedicata alla Carta, e che mira a esplorarne le molteplici declinazioni attraverso una ricerca condivisa. Gli spettatori saranno condotti tra vicoli, piazze e scorci del centro storico, dove la danza dialogherà con l’identità di Venzone, celebrandone la memoria e la vitalità.

AL POMERIGGIO – Nel pomeriggio, le performance si concentreranno fra la Loggia e la piazza del Municipio. Alle 15.30, si comincerà sotto la Loggia con “Outsiders”, della Compagnia Francesca Selva – Concorda Impresa Sociale. Lo spettacolo si svilupperà da una imbastitura coreografica di base che poi sarà adattata e si modellerà al luogo. Ne nascerà una creazione site specific unica.
Seguirà, alle 16, nella stessa location, “Binario 17” di Giusy Cocozza e Pasquale Cofone per ErsiliaDanza. I due danzatori esploreranno la profondità dell’animo umano e il valore della connessione sincera. L’opera metterà in luce la bellezza e le difficoltà delle relazioni in un contesto di competizione.
Alle 17, ancora in piazza del Municipio, andrà in scena “¿Are You Okay Up There?”, creazione di Beatrice Pellizzato e Silke Kloostermann in collaborazione con WhatWeAre a cura di ADEB: un duetto che racconterà il legame imprevedibile tra la mente razionale e l’intuizione. Le due forze si cominceranno a fondere progressivamente, rivelando all’interno del conflitto un’armonia subconscia.
Il pomeriggio proseguirà con “Collective Trip 7.0 – 2° e 3° movimento” di Claudio Malangone e Borderlinedanza, in scena alle 17.30 sotto la Loggia, per concludersi, alle 18, con AreaJam: un momento di libera espressione danzata a cura della Compagnia Arearea, dove la musica e il gesto si fonderanno in un’esperienza condivisa.
Venzone vivrà così una giornata di arte diffusa, dove il patrimonio culturale e il linguaggio del corpo si uniranno per offrire al pubblico un’esperienza intensa, partecipativa e aperta a tutti.

Sarà possibile accedere agli spettacoli acquistando i biglietti online sul sito arearea.it. Il biglietto intero per singolo spettacolo avrà un costo di 15 euro; 12 euro ridotto per soci Arearea, studenti UniUd, under 25, over 65; 10 euro ridotto persone con disabilità (include anche un posto gratuito per l’accompagnatore). È inoltre prevista una promozione speciale valida nelle giornata del 22 giugno: con 2 spettacoli nella stessa giornata 12 euro a spettacolo; 3 o più spettacoli nella stessa giornata, 10 a spettacolo. Invece “La Danza del risveglio” e “¿Are you okay up there?” saranno a ingresso gratuito. Per chi non potesse procedere all’acquisto online, la biglietteria sarà attiva in loco il giorno di spettacolo presso la Loggia del Municipio.

Per informazioni: 345.7680258 oppure lostudio@arearea.it

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In copertina e all’interno due danzatrici nel bellissimo centro storico di Venzone.

Il clima che cambia: Luca Mercalli e Stefano Grimaz oggi a Prato Carnico

Cambiamenti climatici, vulnerabilità e resilienza territoriale: un tema importantissimo e di stretta attualità che sarà affrontato dal climatologo Luca Mercalli e da Stefano Grimaz, Cattedra Unesco all’Università degli Studi di Udine. L’appuntamento è fissato per questa sera, alle 21, nel Palazzetto Fuina, a Osais di Prato Carnico.
Una serata imperdibile, dunque, con due dei più importanti divulgatori scientifici e docenti a livello nazionale e internazionale. Moderati dal giornalista Alberto Terasso, i due esperti affronteranno temi cruciali come il cambiamento climatico, la sostenibilità ambientale, la vulnerabilità e la resilienza territoriale. L’evento è inserito nel “Festival Passeggeri del Tempo”, organizzato dal Comune di Prato Carnico in collaborazione con Ac CulturArti, nell’ambito del progetto “Viaggiare nel Tempo. La Val Pesarina tra storia, tradizione e innovazione”, finanziato dal Ministero della Cultura con i fondi Pnrr – Next generation Ue. Ingresso libero con prenotazione consigliata: bit.ly/saperinviaggio

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In copertina, il climatologo Luca Mercalli atteso questa sera a Prato Carnico.

“Marcho. L’ultima bandiera”, evento al Visionario di Udine con Franco Cardini per la Fieste de Patrie dal Friûl

Sarà una grande serata-evento quella ospitata dal Visionario di Udine il 3 aprile, dalle 19.30. In occasione della “Fieste de Patrie dal Friûl”, celebrata proprio in quella data, è infatti in programma la proiezione speciale di “Marcho. L’ultima bandiera” – alle 19.30 nella versione in friulano e alle 21.30 nella versione in italiano – arricchita dall’intervento del professor Franco Cardini, uno dei più importanti storici medievisti italiani, volto noto del piccolo schermo e saggista di fama.

Franco Cardini


Il professore ha infatti dato voce agli approfondimenti presenti nel docufilm co-prodotto dall’Agenzia regionale per la lingua friulana e da Artevideo, con il contributo di Friuli Venezia Giulia Film Commission e del Fondo per l’audiovisivo del Friuli Venezia Giulia. Il film è stato girato in otto diverse location del Friuli con il coinvolgimento di oltre duecento persone. La pellicola vede inoltre gli importanti contributi di Alberto Travain, autore e curatore di vari saggi sulla figura di Marcho; Flavia Maria De Vitt, docente di Storia medioevale all’Università degli Studi di Udine; William Cisilino, direttore dell’Arlef e autore del soggetto assieme a Enrico Maso e al regista; Gianfranco Ellero, autore di numerose monografie sulla storia del Friuli.
Andato in onda su Rai Storia, in prima serata, all’interno della trasmissione “5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità”, il docufilm del regista Marco Fabbro ha subito riscosso un ampio successo. Lo stesso conduttore della trasmissione, Giorgio Zanchini, lo ha definito come un’occasione straordinaria per scoprire aspetti poco noti della storia del Friuli che si è incrociata con importanti eventi europei. La vicenda narrata è quella di Marco di Moruzzo, l’ultimo portabandiera dello Stato patriarcale di Aquileia, l’unico nobile che si è opposto all’invasione di Venezia, attorno al 1420. Un avvenimento rimasto celato per 500 anni e tornato alla luce solo nel recente passato, nel 1986, durante un restauro, grazie a una lettera rinvenuta tra le pagine di un libro, conservato nella biblioteca della casa-forte Brunelde, a Fagagna.
In occasione delle giornate di celebrazione della “Fieste de Patrie”, anche molti studenti delle scuole superiori di primo e di secondo grado del Friuli assisteranno alla proiezione del docufilm e riceveranno in omaggio un opuscolo appositamente realizzato per loro, che illustra il contesto, i protagonisti e la storia di Marco di Moruzzo. Alcuni di loro avranno anche l’opportunità di conoscere dal vivo il professor Cardini in occasione del matinée loro riservato, sempre il 3 aprile, al Visionario.
Nei giorni che seguiranno la ricca giornata del 3 aprile, il film sarà nelle sale del Friuli, da Tolmezzo a Pordenone, da San Daniele a Gorizia, Codroipo e in molte altre, e anche a Roma, con una proiezione speciale in collaborazione con il Fogolâr Furlan.

Il calendario completo delle proiezioni è consultabile sul sito www.arlef.it

Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Tarcento, il Premio Epifania ha 70 anni: storico riconoscimento che rende merito ai talenti d’esempio per i giovani friulani

«Un Premio prestigioso per questa terra, perché riconosce da 70 anni il merito di chi con il proprio lavoro o la propria attività ha saputo conseguire risultati importanti partendo dai valori più profondi del Friuli: il senso di comunità, l’attaccamento alla propria terra e i talenti che hanno sempre consentito alla nostra gente di reagire alle difficoltà e di trasformare in eccellenze il lavoro e la passione». Lo ha detto l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che ieri a Tarcento ha partecipato, in rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia, alla riunione del Comitato per il Premio Epifania in qualità di componente della Commissione che assegna gli annuali riconoscimenti.

Barbara Zilli

Tra i membri della Commissione che hanno preso parte ai lavori – oltre allo stesso rappresentante della Giunta Fedriga e al sindaco di Tarcento, Mauro Steccati, che funge da presidente – il prorettore dell’Università degli studi di Udine Andrea Caffarelli, per l’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia Amos D’Antoni, l’assessore Federico Pirone per il Comune di Udine e il presidente della Società Filologica Friulana, Federico Vicario.
Come ha sottolineato l’assessore Zilli, l’opportunità offerta dal Premio è anche quella di dare ai giovani dei modelli virtuosi da seguire, soprattutto in un momento come quello attuale in cui i ragazzi hanno un compito importante per disegnare il futuro dei nostri territori e «guardare agli esempi di chi nella vita ha dimostrato di avere raggiunto grandi traguardi credendo in se stesso e mettendo a frutto il patrimonio lasciato dalla nostra storia può essere un valido aiuto – ha concluso – per crescere consapevoli e forti».

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In copertina, una stupenda panoramica di Tarcento con i ruderi del Castello di Coja fulcro delle celebrazioni epifaniche con l’accensione del famoso Pignarûl Grant.

(Foto Ulderica Da Pozzo)

“Fake News Festival” oggi al via a Udine: stamane riunione del Messaggero Veneto tra i lettori e i caffè di piazza Venerio

Oggi si alza ufficialmente il sipario sulla terza edizione del Fake News Festival, in programma a Udine fino al 17 novembre. Il festival è organizzato dall’associazione Prisma Aps con il sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli, Fondazione Paolo Petrucco e Camera di Commercio Pordenone-Udine, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Udine e con il patrocinio dell’Università degli studi di Udine e dell’Ordine dei Giornalisti Fvg. L’appuntamento, tanto atteso per la sua unicità nel panorama locale e nazionale, offre al pubblico un ampio ventaglio di temi di grande attualità che saranno discussi e approfonditi nei 20 appuntamenti in programma in 10 location dagli oltre 60 ospiti che hanno accolto l’invito dell’associazione. In un mondo che cambia velocemente, teatro di guerre, discriminazioni, nuove innovazioni tecnologie ed emergenza climatica, il Fake News Festival ridà centralità al pensiero critico, unica bussola per potersi orientare in una società in continua e rapida evoluzione.

I Papu

La terza edizione del Fake News Festival partirà dunque stamane, alle 11, al bar Adoro Caffè in piazza Venerio con un appuntamento unico nel suo genere, in collaborazione con il Gruppo Nem: “La riunione del Messaggero Veneto… con i lettori”. Per l’occasione, i redattori del Messaggero Veneto “traslocheranno” per portare in centro la riunione di redazione, per mostrare ai lettori come nasce il giornale di domani e per spiegare come sono cambiati il lavoro del giornalista e il modo di fare informazione locale. Il tutto sorseggiando un buon caffè.
“A scuola di integrazione e nuova informazione” è il titolo dell’incontro rivolto ai ragazzi delle superiori finalizzato a smentire la fake news per cui l’integrazione di chi arriva nel nostro Paese alla ricerca del lavoro, di una nuova casa e di una nuova vita, sia cosa impossibile. Nell’auditorium dell’Isis Arturo Malignani, Luna Esposito (autrice creativa per Will Media, conduce “Troppo poco”, un podcast sul benessere psicologico al lavoro), dopo la proiezione del documentario «One Day One Day», parlerà di come può l’informazione raccontare l’immigrazione assieme a Davide Sciacchitano (media educator e youth worker, collabora con l’associazione Mec) e ai redattori del Messaggero Veneto Scuola. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Mec – Media Educazione Comunità.
Alle 14.30 alla Torre di Santa Maria si parlerà invece di nuove generazioni e anticorpi alle fake news: il focus sarà sul ruolo di scuole, insegnanti e famiglie. Quattro gli ospiti d’eccezione dell’incontro “Prof, c’è una bufala in classe!”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Mec: David Puente (vicedirettore con delega al fact-checking di Open e famoso debunker), Giacomo Trevisan (formatore e coordinatore dell’Associazione Mec), Gabriella Scrufari (giornalista professionista, coordina le redazioni ragazzi del Messaggero Veneto Scuola) e Davide Sciacchitano. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Mec.

Alberta Gervasio

Davide Sciacchitano

Marco Sartor

Luca Drigo

Il programma prosegue alle 17.30, sempre alla Torre di Santa Maria, dove le imprese del territorio e mondo del lavoro saranno al centro della tavola rotonda “La gestione del burnout in azienda”, organizzata in collaborazione con ALIg – Associazione dei Laureati in Ingegneria gestionale e Università degli Studi di Udine. Introdotti dal professor Marco Sartor (professore ordinario, delegato del rettore per il Placement e i rapporti con le imprese, direttore dell’Executive MBA dell’Università di Udine, Vicepresidente del Decision Sciences Institute di Houston) e con la moderazione della professoressa Anna Zilli (professoressa associata di Diritto del lavoro nell’Università di Udine e avvocata del Foro di Udine, si occupa di diritto del lavoro, pubblico impiego e diritto antidiscriminatorio), saliranno in cattedra per spiegare come la propria organizzazione affronta il tema del burnout i rappresentanti di tre importanti aziende del territorio: Alberta Gervasio (amministratore delegato di Bluenergy Group dal 2018 e presidente di Civibank – Gruppo Sparkasse a partire dal 2022), Stefania Buratto (Chief Human Resources Officer Gruppo Cassa Centrale, con oltre vent’anni di esperienza nel settore delle risorse umane) e Luca Drigo (responsabile amministrazione del personale Coop Alleanza e gestione del personale sedi e partecipate). Le conclusioni saranno affidate alla professoressa Francesca Visintin (organizzazione aziendale all’Università di Udine, con un master e un dottorato dalla University of St. Andrews in Scozia in Management, Economics and Politics).

La prima giornata del festival si concluderà con una serata esplosiva in compagnia dei comici più amati del territorio. Al Teatro San Giorgio, alle 20, saliranno sul palco “Catine” (la famosissima cabarettista con la passione per il bar, nonché una delle massime esperte di lingua friulana) e i Papu (celebre coppia di attori comici che da oltre trent’anni racconta le bellezze e le contraddizioni di questo mondo). Il terreno di scontro saranno le bufale, gli stereotipi e i falsi miti della lingua, della cultura e dell’essere friulani. Il titolo dell’evento, “Il friulano è un dialetto”, è già il primo atto della sfida: chi vincerà la battaglia a colpi di risate sulle fake news legate al nostro territorio?

Il festival in piazza San Giacomo.

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In copertina, Caterina Tomasulo in arte “Catine” attesa questa sera a Udine.

Udine, dall’arte per le donne operate al seno a tutto Dante e alla Porta Aquileia

Tre importanti iniziative artistico-culturali in programma, tra oggi e domani, a Udine. Vediamo allora in dettaglio di che cosa si tratta.

ANDOS – “L’angoscia, la forza, la rinascita”: questo il titolo di una bella mostra pittorica che viene inaugurata stamane, alle 10.30, alla Galleria Tina Modotti (ex Mercato del pesce) in via Paolo Sarpi, a Udine. Espongono Antonella Peresson, Daniele Bulfone e Sergio Marino (che anche art director). La mostra resterà aperta fino a domenica 15 ottobre con i seguenti orari: venerdi 16-19, sabato e domenica 10-13 e 16-19. La rassegna è stata organizzzata dal Comitato di Udine dell’Andos, l’Associazione delle donne operate al seno, ed è stata promossa e patrocinata dal Comune di Udine. «Il cancro al seno – informa una nota che accompagna l’iniziativa – può colpire ogni donna e, sebbene colpisca principalmente le donne, anche gli uomini possono ammalarsi: l’asportazione di un seno non è solo una demolizione fisica, ma destabilizza cuore e mente. La malattia è una condizione emotiva molto particolare che, per sua stessa natura, stabilisce una differenza tra chi è malato e gli altri. Un aiuto importante in questo senso può venire allora da chi può capire davvero quello che provi: le donne che come te affrontano o hanno superato un tumore al seno, improvvisamente si confidano, costruendo un rapporto di solidarietà e fiducia. Questa mostra ha l’obiettivo di comunicare attraverso l’arte l’essenza di una esperienza, e creare un segno tangibile e permanente che lasci nel tempo aperto e percorribile il ponte fra l’artista e l’osservatore. Unendo la forza e l’emozione evocata dalle immagini regala all’osservatore un momento di riflessione: incoraggia tutti a riconoscere l’importanza della salute e della prevenzione».

Dante e la Divina Commedia.

UNIVERSITA’ – Oggi nell’Aula T9 del Toppo Wassermann, Università degli Studi di Udine (anche online su: https://tinyurl.com/2p8tvapj), nell’ambito del progetto Alimentalamente, c’è il convegno “Legar parole… per modo volubile (Cv IV 6 3): figure e intrecci del lessico dantesco”. Lettura e dintorni, incontri con l’autore, contorni d’arte, echi d’ambiente e assaggi culinari della Toscana e del Friuli Venezia Giulia. Dopo gli indirizzi di saluto del professor Roberto Pinton, magnifico rettore dell’Ateneo friulano, stamane parlano, Linda Borean, direttrice del Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale Uniud; Angelo Rossi, presidente dell’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia (cui si deve l’organizzazione); Gabriella Albanese e Paolo Pontari, dell’Università di Pisa (Il Vocabolario storico del latino di Dante. Fra tradizione e innovazione); Andrea Tabarroni, Università di Udine (Ricognizioni politiche nel lessico latino dantesco); Andrea Bocchi, Università di Udine (Dante e il lessico dantesco della mercatura); Gabriella Albanese e Paolo Pontari (Lettura autobiografica e politica delle Egloge e una nuova proposta di datazione). Dopo la pausa pranzo, dalle 15.30, sono annunciati invece gli interventi di Bruno Figliuolo, Università di Udine (Inediti d’archivio sul “Liber Dantis” di Giovanni Villani e su quello di Cremona); Paolo Cammarosano, presidente del Centro Europeo di Ricerche Medievali, Trieste (La cronologia della composizione della Divina Commedia); Andrea Tilatti, Università di Udine (Codici della “Commedia” in Friuli); Paola Siano, ricercatrice indipendente (Alle origini della “Nuova Filologia” per gli studi danteschi: esperienze e problemi nel carteggio tra Michele Barbi ed Ernesto Giacomo Parodi). Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

Torre di Porta Aquileia.

CASTELLI – Domani, 25 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), il Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia apre le porte di Torre di Porta Aquileia, storica sede del Consorzio, dalle 14 alle 18. Le visite guidate (40 minuti circa a partire da ogni ora) saranno condotte dall’architetto Roberto Raccanello, presidente del Consorzio.
La Torre di Porta Aquileia, di proprietà comunale, fa parte della quinta ed ultima cortina muraria eretta a difesa della città tra il 1330 e il 1440 racchiudendo in sè tutto l’abitato con una cerchia di 7.117 metri lineari complessivi e la costruzione di nove nuove porte, tra cui porta Aquileia. Essa con Porta Villalta, è l’unica superstite delle tredici porte che collegavano la città con gli assi viari e commerciali più importanti. Nel 1850 esisteva ancora tutta la quinta cinta esterna con 9 torri portaie e ben 32 torri scudate. Con il 1852 la Torre viene giudicata inservibile e abbandonata. Tra il 1870 e 1918 vengono demolite tutte le porte assieme alla cerchia muraria e relative torri scudate, escluse le due porte citate.

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In copertina, l’opera “Constatazione” di Sergio Marino, art director della mostra udinese.