Sapori del Carso, un mese di escursioni: il via sabato a Prosecco con vista sul mare

Nell’ambito della manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone nei fine settimana, dal 14 ottobre al 19 novembre, dalle 9.30 alle 13, delle escursioni alla scoperta degli ambienti e dei prodotti del Carso. L’iniziativa, intitolata “Piacevolmente Carso – Natura e gastronomia”, è realizzata in collaborazione con la Sdgz-Ures (Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje) e prevede per i partecipanti la possibilità di pasti tipici con uno sconto del 10% dai ristoratori aderenti di Sapori del Carso. Nelle uscite, a passo lento e per tutte le età, con le guide di Curiosi di natura e letture a tema, si visiteranno cinque diverse zone: Prosecco con vista sul golfo, Duino e le risorgive del Timavo, il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera di Basovizza, nell’Isontino dal Vipacco a San Michele del Carso, l’area da Lipica al Museo vivente del Carso.

Prima uscita sabato 14 ottobre, dalle 9.30 alle 13: “A Prosecco, vista mare”. Tra boschi, grotte e doline, fino al ciglione, con panorama su Miramare e i vigneti. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 al Monumento ai Caduti di Prosecco, vicino alla farmacia.

Domenica 22, sempre dalle 9.30 alle 13, seguirà “A Duino, sul Timavo”: tra boschi e prati, fino alle risorgive del Timavo e all’antica chiesa di San Giovanni in Tuba. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 al Villaggio del Pescatore, alla fermata del bus 44.

Seguiranno, negli stessi orari: domenica 5 novembre “Il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera”: una passeggiata a Basovizza, con visita alla Grotta Nera e alla raccolta botanica della Particella Sperimentale. Ritorno lungo il ciglione, sulla Val Rosandra. Ritrovo alla Foiba di Basovizza (bus 51 da Trieste, fino a Basovizza; poi 10′ a piedi).

Domenica 12 si andrà, invece, nell’Isontino: “Dal Vipacco a San Michele del Carso”. Una mattinata sui prodotti agricoli del territorio, in occasione di “Cantine aperte”. Con passeggiata fino al vigneto dell’azienda del Castello di Rubbia, dove verranno illustrate le produzioni e la gestione delle vigne. Poi visita a San Michele del Carso e alla cantina dell’azienda, ricavata nella roccia. Ritrovo davanti al Castello di Rubbia.

Infine, domenica 19 novembre, nell’oltreconfine “Da Lipica al Museo vivente del Carso”, tra spettacolari fenomeni carsici: doline dalle pareti verticali, rocce dalle forme stravaganti e calcari di dimensioni monumentali. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 nel parcheggio dell’Hotel Maestoso di Lipica.

Ma torniamo all’uscita di sabato prossimo: “A Prosecco, vista mare”: una passeggiata su sentieri tra boschi, grotte e doline, fino al ciglione del Carso. Con vista sul Golfo di Trieste, il Castello di Miramare e i vigneti della costiera. Con letture a tema, di Maurizio Bekar.
Ritrovo alle 9.10 al Monumento ai Caduti di Prosecco, vicino alla farmacia, raggiungibile da Trieste con i bus 42 e 44. Un’uscita per tutti, in normali condizioni fisiche e con scarpe da trekking. Possibilità di pasti tipici, con uno sconto del 10%, presso i ristoratori di Sapori del Carso.
Costi: adulti 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.
Sono consigliate scarpe da trekking, ed è richiesta la prenotazione. Quote di partecipazione: adulti 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni.

Informazioni e prenotazioni: www.curiosidinatura.it, cell. 340.5569374 e curiosidinatura@gmail.com
“Sapori del Carso”, iniziativa di valorizzazione dei prodotti e dell’enogastronomia del territorio, è realizzata dall’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena) con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Spirit Slovenia. Programma completo sul sito www.saporidelcarso.net

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In copertina, un gruppo di partecipanti durante un’escursione mentre ascolta le illustrazioni di Maurizio Bekar; all’interno, il Carso che si veste con i colori d’autunno.

Sul Carso dalle maschere al Ferdinandeo al castelliere preistorico in Slovenia

Sabato 24 settembre, nel Boschetto del Ferdinandeo, la cooperativa Curiosi di natura, in collaborazione con la VI Circoscrizione del Comune di Trieste, propone dalle 9 alle 12 “Le maschere nascoste”: un laboratorio-gioco naturalistico per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, con i familiari, sul mimetismo animale. A partecipazione gratuita, su prenotazione. Ritrovo (sabato 24) alle ore 9 al Ferdinandeo, in via de Marchesetti – Largo Caduti di Nassiriya, 1. L’appuntamento recupera la data del 17 settembre, annullata per maltempo.
La mattinata fa seguito al successo nelle due scorse estati di analoghe iniziative con la VI Circoscrizione. Si utilizzeranno i sentieri del Boschetto del Ferdinandeo come un museo all’aria aperta, per osservare la natura e conoscere i meccanismi del suo funzionamento. Con il gioco-laboratorio “Le maschere nascoste, ovvero come diventare invisibile agli occhi degli altri” si creeranno delle maschere mimetiche con materiali provenienti dall’ambiente naturale, e poi se ne testerà l’efficacia nel Bosco Farneto. L’iniziativa si terrà anche con tempo instabile. Informazioni e prenotazioni alla mail curiosidinatura@gmail.com al cellulare 340.5569374
Più in dettaglio: gli animali hanno dei colori che si confondono con l’ambiente circostante, per nascondersi dai predatori o per cacciare. Durante il laboratorio si osserveranno delle foto di animali che vivono nei nostri boschi o al Farneto (come caprioli, rospi, insetti), la cui pelliccia, piume o corpo, hanno tinte e disegni che si mimetizzano con l’ambiente. Poi, ispirandosi agli alberi e all’ambiente, si costruiranno delle maschere di cartone che si dipingeranno con colori e disegni mimetici e si decoreranno con semi, foglie e materiali di recupero. Infine, si sperimenterà la capacità mimetica delle maschere, giocando a nasconderle e a ritrovarle nel Boschetto, per il divertimento e la soddisfazione dei partecipanti.

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Nell’ambito di “Quanto vale un petalo?”, progetto divulgativo sulla biodiversità, domenica 25 settembre, dalle ore 9 alle 18, la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione transfrontaliera da Ternova Piccola (a Duino Aurisina) a Volčji Grad (a Komen-Comeno) in Slovenia. Con le guide di Curiosi di natura; a Volčji Grad visita all’imponente castelliere Debela Griža, a cura dell’Associazione Krasen Kras. Con un approfondimento sulla figura storica dell’archeologo Carlo De Marchesetti, che operò in queste zone. Progetto realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Ritrovo alle ore 9 sulla Strada Provinciale numero 6 da Gabrovizza (Provinciale di Comeno), nello spiazzo al bivio per Ternova. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi 15 euro; 8 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Iniziativa per le Giornate Europee del Patrimonio 2022 della Rete Wigwam (rete non profit per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità Locali), in partnership con l’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa e l’Unione Regionale Economica Slovena. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
Durante l’escursione verrà spiegato come nei millenni le specie vegetali e animali si sono spostate per cause climatiche, o per opera dell’uomo con l’avvento dell’agricoltura e dei viaggi, e perché le specie invasive minacciano la biodiversità. Itinerario di 8 km, su facili sentieri e carrarecce, tra boschi, paesini tipici e aree agricole, su un dislivello di 150 metri. Sosta pranzo libero (al sacco o in agriturismo) a Volčji Grad.
Seguirà la visita al castelliere preistorico Debela Griža, a cura dell’Associazione partner “Krasen Kras”, con approfondimento sulla figura dell’archeologo, paleontologo e botanico triestino Carlo De Marchesetti, che qui effettuò degli studi. Rientro al punto di partenza con un mezzo di trasporto, a cura di Curiosi di natura. I partecipanti all’uscita riceveranno un buono sconto del 10% per pasti presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”, valido fino al 30 settembre.

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In copertina, una bella immagine di Volčji Grad (a Komen-Comeno) in Slovenia; all’interno, laboratori di maschere per i bambini al Ferdinandeo e sentieri sul Carso.

Dall’artigianato in vetrina ad Aquileia al webinar sulle Eccellenze in digitale

Oltre 50 artigiani esporranno le proprie opere nell’ambito della nuova mostra di artigianato artistico del Fvg, “Essere V_mano”, in programma ad Aquileia, a palazzo Meizlik, da oggi al 27 giugno. Promossa da Confartigianato-Imprese Udine, l’esposizione è curata da Elena Agosti e sostenuta dal Cata Artigianato Fvg e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con le Confartigianato di Gorizia, Pordenone e Trieste, l’Unione Regionale Economica Slovena (Sdgz-Ures) e il Comune di Aquileia. L’iniziativa vanta inoltre il patrocinio di PromoTurismo Fvg, Fondazione Aquileia, Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, Fondazione Cologni e dei Mestieri D’Arte, Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico e Confartigianato Ancona-Pesaro Urbino.
Il taglio del nastro è in programma per questo pomeriggio, alle 18, in piazza Capitolo. Saranno presenti tra gli altri il presidente di Confartigianato-Imprese Fvg, Graziano Tilatti, la Capocategoria Arti Varie di Confartigianato – Imprese Fvg, Eva Seminara, il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, e il presidente di Cata Fvg, Ariano Medeot.

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Formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane. È l’obiettivo di Eccellenze in digitale 2021, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, il cui obiettivo è aiutare le imprese italiane a far crescere le competenze digitali dei propri lavoratori. Grazie al finanziamento di 1 milione di euro da parte di Google.org, la nuova edizione prevede una serie di appuntamenti organizzati dai Punti Impresa Digitale degli enti camerali. La Camera di commercio di Pordenone-Udine prende parte al progetto e dà avvio alle attività con un webinar di formazione che si terrà il 24 maggio, dalle 15, dedicato a “Turismo, ospitalità e accoglienza: il digitale per la crisi”. L’accesso è aperto a tutti i lavoratori delle imprese locali tramite iscrizione al link: http://bit.ly/EccellenzePnUd; tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito https://www.pnud.camcom.it nella sezione dedicata a Eccellenze in digitale.

 

Coronavirus, “tsunami” sull’artigianato Fvg: il crollo è del 50%

“I numeri parlano chiaro. L’emergenza da Coronavirus si è abbattuta sul mondo dell’artigianato come uno ‘tsunami’ producendo un danno che solo nei mesi a venire potrà essere calcolato in tutta la sua gravità”. Lo ha detto ieri il presidente di Confartigianato-Imprese Udine e Fvg, Graziano Tilatti, aprendo la conferenza stampa che ha visto intervenire in streaming, assieme a lui, i presidenti di tutte le unioni territoriali provinciali. I dati sono allarmanti: se a inizio anno gli artigiani friulani stimavano un aumento del 25% del fatturato nel 2020, all’inizio di marzo la previsione è radicalmente mutata. A dirlo è l’integrazione all’indagine congiunturale svolta dall’ufficio studi dell’associazione di categoria che in questi primi giorni di marzo è tornato ad interpellare, assieme ad Irtef, un significativo campione di imprese sugli effetti dell’epidemia.

Tilatti con i suoi collaboratori.

Dati drammatici. Il risultato del sondaggio parla chiaro. Da un saldo d’opinione sul fatturato estremamente positivo, come detto pari al +25%, si è passati nell’arco di poco più di un mese al -50%. “E’ il peggior risultato da quando svolgiamo l’indagine – ha commentato il responsabile dell’ufficio studi, Nicola Serio, illustrando i dati -. A questo si aggiunga che molti artigiani lavorano su commessa e al momento non sono ancora in grado di stimare l’effetto negativo dell’emergenza, potranno farlo solo tra alcuni mesi”. Ai dati emersi dall’indagine congiunturale, l’associazione ha affiancato quelli ricavati da un sondaggio online che restituisce diverse difficoltà: dalla cancellazione degli ordini, che a marzo interessa 7 artigiani su 10, alla consegna delle materie prime che sta mettendo in difficoltà 4 artigiani su 10.

Appello al Governo. “Chiediamo una proroga vera ai pagamenti. Spostare i termini al 30 aprile è un primo passo, ma non è sufficiente”, ha dichiarato il presidente Tilatti invocando un pacchetto di misure a sostegno delle piccole, piccolissime e medie imprese che vada dalla sospensione dei mutui e dei pagamenti in genere, al potenziamento della cassa integrazione per i dipendenti, alla concessione di liquidità immediata che possa poi essere restituita nel lungo termine. “Sono queste le azioni che chiediamo al Governo, quanto alla Regione ieri è stato approvato un primo, importante disegno di legge che mette a disposizione risorse per commercio, turismo e anche per l’artigianato di servizio. Dialogheremo costantemente con l’amministrazione regionale, che ringraziamo per questo primo intervento, affinché risponda in modo ancor più efficace alle difficoltà del nostro mondo che oggi è qui, unito, a testimoniare sì la gravità della situazione, ma anche a dimostrarsi determinato nel superarla”.

Troppo poco 30 aprile. Quattro province di Confartigianato insieme, unite a Cna e Ures per l’artigianato del Fvg. L’emergenza impone unità e le territoriali oggi hanno dimostrato una volta in più la capacità dell’artigianato di rispondere alla sfida come un corpo unico. I presidenti provinciali si sono fatti eco. “Quella dei pagamenti al 30 aprile non è una proroga, ma una presa in giro – ha detto Silvano Pascolo, numero uno degli artigiani pordenonesi -. Il termine lo decideremo, a fine emergenza, sapendo già oggi che la condizione minima dovrà essere il 31 dicembre. Senza sanzioni, senza interessi”. Ariano Medeot, presidente dell’associazione di Gorizia, ha chiesto che i Comuni sospendano il patto di stabilità liberando risorse e che la Regione posticipi i termini dei bandi Cata. “Perché ora come ora le imprese non investono, sono bloccate. Ci serve tempo per superare l’emergenza sanitaria e poi economica”. “La più grande emergenza conosciuta dall’Italia repubblicana”, gli ha fatto eco Dario Bruni, presidente di Confartigianato-Imprese Trieste. Una situazione straordinaria che richiede misure straordinarie. “Domani – ha fatto sapere Bruni – il comitato di presidenza di Confidi Fvg adotterà soluzioni per far fronte alla mancanza di liquidità delle imprese, ma il Confidi, lo sappiamo, eroga garanzie, il resto lo fanno le istituzioni, che devono in questa fase essere al nostro fianco”.

Europa nel mirino. Più d’una critica è stata rivolta all’Europa e alle sue istituzioni, ancora una volta poco determinanti se non, nel caso di alcuni Stati membri, addirittura ostili nei confronti del Paese e, considerata la peculiarità del Fvg in quanto regione di confine, anche del nostro territorio. Si è sfiorata la chiusura del confine con la Slovenia, nonostante siano “numerosi gli sloveni che lavorano in Fvg e sempre più anche gli italiani che per ragioni di lavoro attraversano il confine. La prospettiva di una sua chiusura – ha detto Andrea Sik, direttore dell’Unione regionale economica slovena (Ures) – ha creato nei giorni scorsi non poche preoccupazioni, che poi fortunatamente si sono risolte”.

Smart working. Laddove possibile, per i 200 dipendenti in forze tra Unione e Società di servizi, è stato attivato lo smart working, nel resto dei casi vengono osservate tutte le disposizioni del ministero in ordine alle distanze e ai dispositivi di protezione individuale. “Continuiamo a fare il nostro lavoro, ad assicurare assistenza alle imprese che specie in questo momento non devono sentirsi abbandonate – ha assicurato il consigliere delegato di Confartigianato-Servizi Fvg, Daniele Cuciz -. Lo facciamo con grande professionalità, attenti alla salute dei nostri dipendenti e degli associati, ai quali nonostante questa fase di difficoltà garantiamo regolarmente i servizi”.

Una sede associativa in Friuli.