Imprese del turismo e della cultura: giovedì webinar sui siti Unesco Fvg

Un webinar formativo e un laboratorio di ascolto dedicato alle imprese del turismo. Si terrà online giovedì 15 giugno, dalle 9.30 alle 11, ed è organizzato dalle Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia, in collaborazione con Unioncamere. In particolare, il workshop, approfondirà i siti Unesco del Fvg come leva per una crescita delle offerte del Friuli Venezia Giulia come destinazione turistica di qualità. Interverrà Antonio Scuderi, ceo Capitale Cultura Group. Per info e iscrizioni www.pnud.camcom.it (sezione dedicata in Home page-Agenda). L’attività rientra nel programma regionale Turismo della Camera di commercio di Pordenone-Udine e della Camera di commercio Venezia Giulia nell’ambito del Fondo di Perequazione di Unioncamere 21-22.

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In copertina, un’immagine della sede udinese dell’ente camerale friulano.

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In Fvg oltre 8 mila assunzioni previste nelle imprese in aprile e quasi 29 mila entro giugno

Sono 8.390 le entrate programmate dalle imprese ad aprile in Friuli Venezia Giulia e quasi 29mila per il trimestre aprile-giugno, con un incremento della domanda di lavoro di circa 700 unità rispetto ad aprile 2022 (+9,1%) e di 590 unità sul corrispondente trimestre (+2,1%). Numerose opportunità di lavoro sono offerte dal comparto dei servizi turistici con 1.860 lavoratori ricercati in concomitanza con le festività pasquali. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal ed elaborato per il Fvg dal Centro studi Cciaa Pn-Ud.
L’industria nel suo complesso programma 2.600 entrate nel mese e circa 9mila nel trimestre, richiesta in lieve calo rispetto a un anno fa. Ad aprile, il manifatturiero è alla ricerca di quasi 2mila lavoratori che salgono a 7mila nel trimestre. Il comparto delle costruzioni programma per il mese 650 entrate che salgono a 1.980 nel trimestre.
I servizi nel complesso sono alla ricerca di 5.800 lavoratori nel mese e di circa 20mila entro giugno, che corrispondono rispettivamente ad aumenti del 17,7% e del 4,9%. Di rilievo la domanda di lavoro della filiera del turismo con 1.860 opportunità di lavoro offerte nel mese e quasi 7mila nel trimestre aprile-giugno e soprattutto nei servizi alle imprese (1.970 nel mese e 6.780 nel trimestre). Molteplici anche le opportunità di lavoro offerte dai servizi alle personecon 1.190 entrate programmate nel mese e 3.400 nel trimestre, segue il commercio (770 nel mese e 2.660 nel trimestre).
In crescita la domanda di lavoratori immigrati che si attesta al 21% delle entrate totali previste (era il 17,5% nello stesso periodo del 2022). Sempre molto elevata la difficoltà di reperimento del personale (56,1%, +5,7 p.p. rispetto a un anno fa). Tra le figure di più difficile reperimento il Borsino delle professioni del Sistema Informativo Excelsior mette in evidenza, per le professioni tecniche e ad elevata specializzazione, i tecnici della salute (85,2%), gli insegnanti nella formazione professionale e istruttori (79,5%) e i tecnici in campo ingegneristico (71,7%); mentre tra le figure degli operai specializzati vanno segnalati attrezzisti, operai e artigiani del trattamento del legno (82,3%), i fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (81%) e gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (80,3%). «Il sistema Excelsior – rileva il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – di mese in mese ci rappresenta attraverso i numeri una necessità di formazione specialistica dei nostri giovani, ma anche di una formazione continua per accrescere le opportunità di tutti in ambito lavorativo. Un tema su cui la nostra Camera si sta impegnando fortemente e operando anche insieme alla Regione, in particolare lavorando al potenziamento dell’offerta di scuole come gli Its, che rappresentano un importante investimento per la crescita dell’economia e dei livelli occupazionali e di competenze».

Srl e coop, obbligo
di un controllo

L’Ufficio Registro Imprese della Cciaa Pn-Ud sta inviando gli ordini e alle associazioni di categoria interessati una comunicazione per richiamare l’attenzione dei loro iscritti sull’obbligo, per le società a responsabilità e le cooperative già costituite alla data del 16 marzo 2019, di nominare l’organo di controllo o il revisore ai sensi del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. La nomina in questione è obbligatoria se la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato; se controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; se, infine, ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: di 4 milioni per quanto riguarda il totale dell’attivo dello stato patrimoniale, di 4 milioni per quanto concerne i ricavi delle vendite e delle prestazioni o ancora le 20 unità per quanto riguarda dipendenti occupati in media durante l’esercizio. L’obbligo di nomina cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei limiti indicati. La nomina obbligatoria va fatta entro la data di approvazione dei bilanci dell’esercizio 2022. Se l’assemblea non provvede, la nomina sarà fatta dal Tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato o su segnalazione del conservatore del Registro imprese.

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In copertina, ecco la sede udinese della Cciaa Pn-Ud in piazza Venerio.

Le imprese del Fvg prevedono quasi 8 mila assunzioni in aprile

Sono quasi 8 mila – esattamente 7.690 – le entrate di personale previste complessivamente dalle imprese del Friuli Venezia Giulia ad aprile, anche se cominciano a delinearsi i primi effetti della crisi in Ucraina e della significativa crescita dei costi energetici e delle materie, soprattutto sulle imprese manifatturiere. Le elaborazioni regionali per aprile realizzate dal Centro Studi Camera di Commercio Pordenone-Udine sul Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, mostra infatti una riduzione del 14,8% delle entrate previste dal settore manifatturiero rispetto a marzo (-380), contemporaneamente registrando un +9% in confronto invece con un anno fa (+180). Anche le costruzioni registrano una frenata (-14,3% rispetto a marzo e -3,2% su 12 mesi fa). I servizi nel loro complesso risultano invece in crescita del 3,1% sul mese (+150) e del 26,8% sull’anno (+1.040), grazie soprattutto alla ripresa del settore turistico favorito dall’allentamento delle restrizioni per la fine dello stato di emergenza e dalle festività pasquali (+390 sul mese ossia +35,1%; +920 sull’anno ossia +158%). Positiva, anche se in maniera più contenuta, la domanda nel commercio (rispettivamente +5,9% e +4,7%), sebbene la rapida crescita dell’inflazione incida negativamente sulle aspettative del comparto per i prossimi mesi.
Considerando il totale dei settori economici, le previsioni di assunzione ad aprile registrerebbero un calo del 4,2% rispetto a marzo scorso (-340 entrate) e un aumento del 18,5% rispetto ad aprile 2021 (+1.200). Nonostante le incertezze e i timori per l’andamento della crescita economica, l’industria ricerca per il mese di aprile circa 2.780 lavoratori da inserire in azienda. A livello settoriale le imprese della manifattura e public utilities prevedono 2.180 entrate, seguite poi dalle imprese del settore costruzioni (600). Sono invece 4.920 le opportunità di lavoro offerte dalle imprese dei servizi, di cui 1.650 nei servizi alle imprese, 1.500 nel settore turistico, dell’alloggio e ristorazione, 900 nel commercio e 870 nei servizi alle persone.
Nel complesso, il flusso delle assunzioni è caratterizzato da una prevalenza di contratti a tempo determinato con il 54% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato (18%), i contratti di somministrazione (14%), i contratti non alle dipendenze (6%), i contratti di apprendistato (5%), altre forme contrattuali alle dipendenze (2%) e i contratti di collaborazione (1%).
Infine, si attesta complessivamente a 50,4% la quota di assunzioni per cui le imprese dichiarano difficoltà di reperimento (10,4 punti percentuali in più rispetto ad aprile 2021), che sale al 60,2% per operai specializzati e conduttori di impianti e macchine e al 55,2% per dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici. Come mostra il Borsino delle professioni, le figure per cui la difficoltà di reperimento supera la soglia del 65% sono nell’ordine: personale generico nelle costruzioni (96,4%), tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione (74,2%), operai specializzati nelle industrie del legno e della carta (71,6%), dirigenti e direttori (69,2%), farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita (66,7%), operai specializzati in altre attività industriali (66,7%).

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

 

Pnrr, è l’ora dell’impresa femminile. Regione Fvg: stop alle “culle vuote”

Viviamo un momento cruciale per lo sviluppo dell’impresa femminile. Ma non solo: abbiamo a portata di mano un’occasione unica per accrescere la formazione e, ancora prima, consolidare una cultura diffusa della partecipazione femminile all’impresa e al lavoro. Lo hanno evidenziato tutte le intervenute alla tappa udinese del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, promosso da Unioncamere e realizzato sul territorio dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Il webinar ha offerto infatti l’occasione per presentare nel dettaglio le nuove possibilità di sviluppo derivanti dal Pnrr per l’impresa femminile, dal Fondo impresa donna e dalla Certificazione di genere, strumento, quest’tultimo, utile a contrastare il divario di genere e invertire la rotta sul ritardo femminile nella partecipazione al mercato del lavoro.


Dopo l’introduzione del segretario generale Cciaa, Lucia Pilutti, e della presidente del Comitato camerale imprenditoria femminile, Cecìle Vandenheede, la vicesegretario generale di Unioncamere, Tiziana Pompei, è entrata nel dettaglio del Fondo per l’imprenditorialità femminile, nato per sostenere avvio e consolidamento dell’imprenditoria femminile e rafforzato dai fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: si tratta di 400 milioni di euro, ripartiti per priorità e tradotti in incentivi tanto per la nascita di nuove imprese femminili quanto per il consolidamento di quelle già esistenti. Una parte dei fondi è destinata anche per azioni di cosiddetta “education”, ossia per la promozione della cultura imprenditoriale femminile, del valore del fare impresa al femminile e quindi anche per la formazione continua delle imprenditrici. Misure molto cospicue, ha precisato la Pompei, alla cui creazione ha contribuito fortemente il sistema camerale con la rete dei Comitati imprenditoria femminile del territorio. «Misure – ha detto – in cui le Cciaa hanno anche capacità di incidere in futuro, con le loro competenze ed esperienza nell’assistenza all’avvio d’impresa e rafforzamento della strategia di impresa, con l’accompagnamento alla produzione dei business plan».

Barbara Zilli

Anche per l’assessore alle finanze della Regione Fvg, Barbara Zilli, è questo il momento giusto, con occasioni importanti da cogliere per la promozione dell’impreditoria femminile. Ma la Zilli si è soffermata su un problema di fondo, quello delle “culle vuote”, questione scottante in Italia (e in regione in particolare) e su cui secondo l’assessore è necessario intervenire prima di tutto per invertire il trend. Per la Zilli, nel Pnrr, sulla questione, c’è ancora «troppo poco» ed è necessario fare un passo in più, prevalentemente culturale. L’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato come sia necessario spostare il focus dalla parola “femminile” a quella di “famiglia”, perché il problema non deve essere in carico alle sole donne, ma condiviso con il nucleo familiare. In questo senso, Barbara Zilli ha ripercorso i punti cruciali della legge sulla famiglia promossa dalla collega di giunta Alessia Rosolen e approvata dall’amministrazione regionale, che mette a sistema e potenzia tutti gli aiuti per le famiglie e assicura una miglior conciliazione lavoro-famiglia, oltre a una serie di risorse per valorizzare l’impresa guidata dalle donne.
Sul tema della Certificazione di genere è quindi intervenuta Chiara Cristini, esperta di politiche di genere e pari opportunità, ricercatrice di Ires Fvg, ed è seguito l’intervento di Cristina Lambiase, senior manager marketing internazionale turistico ed esperta OnePlanet dell’Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo), che ha presentato un case study introducendo L’Agenda Onu 2030: Obiettivo 5 Parità di Genere.

Webmarketing, dall’8 marzo
un corso per iscritti a Pipol

La Camera di Commercio organizza un nuovo corso per approfondire le tecniche di webmarketing, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie a operare nel settore del marketing digitale, con specifico riferimento alla definizione e allo sviluppo di strategie con l’utilizzo di strumenti quali social media, siti web o blog. Possono iscriversi al ciclo di lezioni tutte le persone che hanno aderito al Programma Pipol motivate ad approfondire le proprie competenze nel settore. Il percorso, della durata di 250 ore, partirà martedì 8 marzo, per concludersi entro la fine di maggio. Le lezioni si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e con una modalità mista online e in presenza. Il progetto è realizzato nell’ambito del Programma Operativo Regionale Fse della Regione, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo. Tra i contenuti trattati ci saranno innanzitutto l’analisi dei diversi canali web e strumenti social e delle loro potenzialità. Si passerà allo studio delle tecniche e degli strumenti di content marketing per la realizzazione di contenuti digitali efficaci e attenzione sarà dedicata anche al posizionamento e all’ottimizzazione dei contenuti presenti nei siti e nelle pagine web sui motori di ricerca (seo). Saranno illustrate le tecniche per creare e gestire pagine web attraverso piattaforme Cms e studiati gli strumenti per la valutazione dell’efficacia e per la verifica e integrazione delle strategie messe in campo (Web e Social Analytics). Le lezioni teoriche verranno alternate ad esercitazioni pratiche. Per iscriversi inviare una mail di richiesta a marta.toch@pnud.camcom.it allegando il proprio curriculum entro il primo marzo. È richiesta inoltre l’iscrizione al programma Pipol che può essere effettuata registrandosi in modo autonomo sul portale della Regione oppure recandosi presso un Centro per l’Impiego. Le persone già iscritte a Pipol, ma che avevano richiesto un corso in un’area diversa, dovranno modificare il Piano d’Azione Individuale (Pai) al Centro per l’impiego. Le lezioni in presenza si svolgeranno nella sede della Camera di Commercio in via Morpurgo 4 a Udine. Al termine, sarà rilasciato un attestato di frequenza dalla Regione Fvg e un Attestato di Formazione generale sicurezza lavoratori. Tutte le informazioni sui corsi Pipol sono disponibili sul sito https://www.pipol.fvg.it/; è possibile contattare gli uffici I.Ter, telefono 0432.273212 e mail marta.toch@pnud.camcom.it

Area Adriatico-Ionica:
ospitalità di studenti

Un’opportunità di scambio e crescita anche per le imprese friulane: con il progetto pilota 𝗪𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻-𝗕𝗔𝗟𝗞𝗔𝗡𝘀𝗵𝗶𝗽 del Forum Aic, il forum che riunisce le Camere di Commercio dell’area adriatico-ionica e di cui è parte integrante anche la Cciaa Pn-Ud, potranno ospitare in stage 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗮𝗶 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗕𝗮𝗹𝗰𝗮𝗻𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶, dando la propria 𝗮𝗱𝗲𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 lunedì 𝟮𝟴 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼. I Paesi interessati dallo scambio sono Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Nord Macedonia, Slovenia e Grecia. Per aderire al percorso, senza alcun costo per le imprese, queste ultime possono inviare le proprie manifestazioni d’interesse compilando il modulo a questo link, con tutte le informazioni necessarie: https://www.forumaic.org/western-balkanship-crea-il-tuo-futuro/; il progetto mira ad attivare circa 50 stage, prevedendo lo scambio tra le due sponde dell’Adriatico e dello Ionio.

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In copertina e all’interno ecco due immagini del webinar che si è tenuto a Udine.

 

Reti d’impresa, pochi giorni per il bando. Domani il webinar per le imprenditrici

Ultimi giorni per presentare domanda di contributo per le reti fra imprese, ai sensi del bando regionale a sostegno di “progetti di aggregazione in rete”. Scadono infatti martedì 1° marzo, alle ore 16, i termini per inoltrare la richiesta, che va indirizzata alla Camera di Commercio territorialmente competente. L’intensità massima del contributo concedibile è pari al 50 per cento della spesa ammissibile e l’importo massimo del contributo per la realizzazione del progetto di aggregazione in rete è pari a 150 mila euro. Le spese ammissibili sono tutte esplicitate nel bando e si va dalla consulenza propedeutica alla costituzione della rete fino ai costi per la concreta fase realizzativa.
La domanda di incentivo va presentata, da parte di una delle imprese della rete o da parte della rete stessa con soggettività giuridica, esclusivamente tramite posta elettronica certificata agli indirizzi Pec indicati nel bando, perciò per Pordenone contributi.pn@pec.pnud.camcom.it e per Udine contributi.ud@pec.pnud.camcom.it ed va redatta utilizzando lo schema approvato dall’Amministrazione regionale.
Le domande saranno poi istruite su base provinciale. Le graduatorie provinciali e la concessione degli incentivi avverranno entro 90 giorni dalla data di scadenza del termine finale di presentazione delle domande. Il bando e la documentazione per la presentazione della domanda sono pubblicati nell’apposita sezione del sito della Regione Fvg e tutte le info sono disponibili anche su www.pnud.camcom.it per le imprese di Pordenone e Udine, che possono rivolgersi agli uffici camerali delle due sedi per ottenere ulteriori informazioni o chiarimenti.

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Fa nuovamente tappa (pur “virtuale”) a Udine il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, appuntamento formativo e informativo dedicato alle imprenditrici, che questa volta toccherà temi quanto mai attuali e di concreta rilevanza come le opportunità offerte dal Pnrr, il Fondo Impresa Donna e la Certificazione di genere, che serve ad accompagnare e incentivare le imprese nel percorso verso la parità. Il seminario si terrà domani, 24 febbraio, alle 16 in modalità online, trasmesso dalla sede di Udine della Camera di commercio. Ad aprire i lavori sarà Cecìle Vandenheede, presidente del Comitato Imprenditoria femminile della Cciaa stessa. Su come rafforzare gli investimenti e i servizi a sostegno delle imprese femminili con il Fondo Impresa Donna interverrà Tiziana Pompei, vicesegretario generale di Unioncamere. L’assessore alle finanze della Regione Fvg, Barbara Zilli, spiegherà poi le linee di indirizzo regionali rivolte alle donne con le opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Sul tema della Certificazione di genere, per contrastare il divario e invertire la rotta della partecipazione femminile al mercato del lavoro interverrà Chiara Cristini, esperta di politiche di genere e pari opportunità, ricercatrice di Ires Fvg. Seguirà quindi l’atteso intervento di Cristina Lambiase, senior manager marketing internazionale turistico ed esperta OnePlanet dell’Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo), che presenterà un case study introducendo l’Agenda Onu 2030: Obiettivo 5 Parità di Genere.
La conclusione dei lavori spetterà a Maria Lucia Pilutti, segretario generale della Camera di commercio di Pordenone-Udine. L’incontro online, per partecipare, richiede una semplice registrazione tramite il sito www.pnud.camcom.it; successivamente all’iscrizione, la segreteria invierà il link di collegamento. Per info, la segreteria organizzativa è a disposizione: a Udine telefono +39 0432.273508 e a Pordenone telefono +39 0434.381602. Mail segreteria.comitato@pnud.camcom.it

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In copertina, la sede udinese, in piazza Venerio, della Camera di Commercio.

Tagliamento che non divide ma unisce nel logo camerale Pordenone-Udine

(g.l.) Da sempre il Tagliamento ha costituito un elemento di divisione della terra friulana (“di ca e di la da l’aghe”), tanto che nel 1968 quando nacque la Provincia di Pordenone staccandosi da quella di Udine,  all’epoca una fra le più vaste d’Italia,  fu proprio il corso del grande fiume alpino a segnare la linea di demarcazione fra le due nuove entità politiche, economiche e territoriali. Ma oggi il Tagliamento può rappresentare addirittura un motivo d’unione, come vuole esprimere anche il nuovo logo della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, che ha debuttato appena tre anni fa. A sinistra, infatti, il simbolo di Unioncamere, cioè un cerchio formato da C intrecciate di colore azzurro, per rendere immediata l’appartenenza al sistema camerale nazionale. Al centro, un simbolo originale che diventa emblema del significativo accorpamento avvenuto tra le due Camere di Udine e Pordenone: un ponte, quello della Delizia che collega le città capoluogo, con due pilastri in evidenza e il fiume, in un design essenziale e immediato (studiato da Aipem), gli elementi che appunto uniscono le due province, ex come enti politici ma ancora attuali come territori distinti. Il colore è rosso, quale richiamo ai loghi delle due vecchie Cciaa, acronimo di Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Ecco, dunque, il nuovo logo della Camera di Commercio Pordenone-Udine, discusso, concordato e promosso all’interno della giunta e appena varato dal consiglio camerale. La nuova effige grafica andrà ora a sostituire il logo provvisorio che aveva accompagnato l’iniziale fase di armonizzazione tra le due realtà istituzionali, il quale non era altro che l’unione dei due precedenti “provinciali”. «È stato fondamentale l’apporto dei componenti di giunta di entrambi i territori – spiega il presidente Giovanni Da Pozzo, ringraziandoli –: hanno voluto dare un contributo di idee fattivo e portare avanti un confronto aperto e proficuo per arrivare alla nuova proposta condivisa. Il simbolo del bellissimo fiume Tagliamento è demarcazione che unisce, con un ponte a due pilastri, in rappresentanza dei due territori. È la nostra storia, la nostra identità, è il nostro presente e futuro insieme». Parole a cui si uniscono quelle del vicepresidente camerale Michelangelo Agrusti. «L’accorpamento tra le due Camere di Commercio, il cui avvio fu a tutti gli effetti un esperimento – ricorda Agrusti –, si è rivelato vincente e strategico per i territori di cui oggi possiamo programmare il futuro con visione senz’altro più complessiva, organica e lungimirante. Insieme si può essere virtuosi, lavorare bene, si possono mettere a fattor comune esperienze e buone pratiche che diventano patrimonio reciproco. Lo stiamo dimostrando. Proseguiamo, pertanto, su questa strada, attenti alla valorizzazione delle imprese, dei territori e delle partecipate. Con un occhio di riguardo ai giovani e al loro futuro, sia formativo sia occupazionale».

L’approvazione del nuovo logo arriva infatti a coronamento di un percorso, a quasi tre anni dall’accorpamento, formalizzato l’8 ottobre 2018. «Un’armonizzazione oggi a pieno regime – conferma il presidente Da Pozzo –, ma che è stata complessa in quanto la Camera è un ente con numerose ramificazioni e specializzazioni. Siamo orgogliosi di questo percorso e ringraziamo anche il personale che ha dimostrato grande disponibilità e prontezza. A inizio 2021 è andato anche online il nuovo sito unitario, www.pnud.camcom.it, che ha accompagnato e aiutato il percorso di uniformazione di servizi e procedure all’interno delle due sedi di Pordenone e Udine con sempre più servizi online a disposizione degli utenti».
Ciascuna sede «ha mantenuto personale e linee di intervento specifiche, legate alla storia e alla vocazione delle economie dei due territori, ma ora c’è un una solida base comune che ci permette di operare con maggior chiarezza ed efficienza nei confronti dei nostri utenti, principalmente imprese ma anche cittadini», aggiunge Da Pozzo. Che racconta anche come, con l’emergenza Covid, la Cciaa abbia agito tempestivamente, forte anche di una digitalizzazione iniziata ben prima, percorso in cui il sistema camerale è all’avanguardia tra gli enti pubblici. «Ciò ci ha permesso di non fermare mai l’offerta di servizi per gli utenti, avviando fra l’altro gli ingressi su appuntamento, che ci permettono di gestire la permanenza in sede in piena sicurezza, con puntualità e rapidità, tanto che abbiamo eliminato code e attese e anche il pubblico ci manifesta soddisfazione», evidenziano presidente e vicepresidente, spiegando come una parte corposa dell’attività verso cittadini e imprese – seminari, corsi di formazione, orientamento – sia stata portata subito online, già al manifestarsi della prima fase di emergenza, per essere fruita a distanza, con il contemporaneo potenziamento dei canali di comunicazione tra pubblico e uffici. Oltre al sito sono stati infatti avviati i canali YouTube, Instagram e soprattutto Facebook e Google, che garantiscono un primo importante “accesso” virtuale in Cciaa sempre monitorato e sempre più utilizzato dagli utenti per un contatto iniziale.

La Camera di Commercio Pordenone-Udine «è dunque ora una grande realtà, rappresentando la quasi totalità del territorio e un’ampia maggioranza delle imprese della regione – ha aggiunto il presidente – e opera con capillarità e con una forza maggiore di prima». Stando ai dati Infocamere al 31 dicembre 2020, sul totale Fvg di 101.220 imprese registrate (che arriva a 127.621 contando anche le localizzazioni, cioè le unità locali delle imprese), Udine ne contava 49.195 (e 61.696 localizzazioni) e Pordenone 25.897 (31.639 le localizzazioni), dunque insieme il 74% delle imprese registrate dell’intera regione.
Importanti sono inoltre gli interventi economici approvati dal consiglio camerale, per un totale tra progetti, linee contributive e sostegno al territorio di oltre 7 milioni e mezzo di euro. Tra le più importanti iniziative sostenute dalla Cciaa, portate avanti di concerto con i “bracci operativi” I.Ter, Concentro e con gli uffici di Promos Italia, si annoverano senza dubbio il supporto a Podernonelegge, bandi di contributi per far fronte all’emergenza Covid e per la digitalizzazione, contributi per l’internazionalizzazione e progetti internazionali come il coordinamento del seguitissimo Ocm Vino, che ha superato le 10 annualità sempre con grande partecipazione di imprese, oltre al supporto a tante iniziative sul territorio e percorsi specifici di formazione, di orientamento alla cultura d’impresa, anche con le scuole, e la partecipazione a importanti progetti europei di collaborazione economica.
Essendo, inoltre, l’ente storicamente ben al di sotto del fabbisogno minimo di personale in pianta organica, è stato possibile avviare le prime assunzioni, «grazie al relativo sblocco del turnover e alla volontà della giunta camerale di portare nell’ente nuove energie», sottolinea il presidente. Recentissimi sono i bandi per un ingegnere gestionale, il primo in un ente camerale in Italia, che ha portato alla scelta di un giovane laureato che si occupa di progetti speciali e finanziamenti anche europei, e per un profilo economico-statistico, per cui si è appena conclusa anche la selezione orale. La Cciaa sta ora pianificando per il prossimo futuro nuove assunzioni per personale a elevata specializzazione in modo da garantire servizi sempre più mirati ed efficaci per le esigenze delle imprese.

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In copertina il fiume Tagliamento; all’interno, il nuovo logo e tre immagini della sua presentazione presieduta da Giovanni Da Pozzo.

Pandemia, il Fvg nel 2020 perde 339 imprese femminili. Carente il digitale

Effetto pandemia anche sulle imprese femminili del Friuli Venezia Giulia, dove se ne contano oltre 300 in meno. E quelle rimaste risultano piuttosto impreparate al digitale che oggi, invece, è sempre più indispensabile. Nella nostra regione, ci sono 22.570 imprese femminili registrate, il 22,3% delle 101.220 complessive, percentuale che pone la regione leggermente (ma anche stabilmente nel tempo) sopra la media italiana, pari al 22%. Numeri che il Centro studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha elaborato appurando, nel confronto con gli anni precedenti, una generale tendenza al calo – come sta avvenendo in generale per tutte le imprese –, ma acuitasi in modo significativo proprio nel 2020, con l’unica eccezione di Trieste, che mantiene i numeri più costanti e spesso registra segni più.
Se in Fvg il calo dal 2015 era sempre piuttosto contenuto, tra il 2019 e il 2020 la regione ha perso addirittura 339 imprese femminili, un decremento riscontrato anche in generale nel Nordest e in Italia. E un calo che ha riguardato le imprese femminili in modo più forte: se le imprese in generale sono calate dello 0,6%, prendendo la sola componente femminile il calo è dell’1,5%, segno che l’emergenza sanitaria ha pesato soprattutto sull’attività imprenditoriale delle donne. Nel 2020 sono nate 1.093 nuove imprese femminili in Friuli Venezia Giulia, 405 in meno rispetto a quelle create nel 2019. E in netta diminuzione rispetto al 2019 sono state soprattutto le iscrizioni nel settore servizi di ospitalità e turismo, comparto che ha subito i colpi più pesanti dall’emergenza Covid, e a tasso di femminilizzazione più alto. Riguardo alle imprese attive, infatti, circa un quarto delle imprese femminili (23%, cioè 4.706 aziende) opera nel commercio, il 18% appartiene al primario (in particolare agricoltura), il 18,8% ai servizi alle famiglie (istruzione, sanità e assistenza sociale…), il 17% ai servizi alle imprese (trasporti, informazione e comunicazione, attività immobiliari, attività professionali …), il 7% all’industria.

Giovanni Da Pozzo

Le imprese femminili attive in Friuli Venezia Giulia sono invece 20.462 e la provincia Udine ne ha il 48,8%, Pordenone il 25,4%, Gorizia il 10,1% e Trieste il 15,7%. Si tratta di imprese con natura giuridica prevalente di “Impresa individuale”, ciò anche «collegato in parte al fenomeno dell’autoimpiego – spiegano al Centro studi –, in risposta alla necessità di trovare uno sbocco occupazionale, soprattutto per chi ha perso un lavoro oppure è precaria». Da segnalare, però, un deciso aumento della presenza femminile nelle società più strutturate. Se la crescita delle società di capitale nel complesso dell’economia Fvg è del 10,9%, la componente femminile registra una crescita del 19,2% tra 2015 e 2020 ed è evidente anche in termini di cariche (+8,4%) e, più nello specifico, di qualifiche (+11,3%).
Secondo un recente sondaggio effettuato da Eurochambres Women Network (il coordinamento permanente presso l’associazione delle Camere di commercio europee dedicato all’imprenditoria femminile) e diffuso da Unioncamere, realizzato fra 500 imprenditrici di 20 Paesi, in Italia come nel resto di Europa le donne imprenditrici chiedono soprattutto quattro tipologie di intervento: formazione e sostegno per cogliere la sfida del digitale; misure di supporto mirate alle loro esigenze; maggiore attenzione all’occupazione femminile; adozione di misure che non rendano vani gli sforzi compiuti durante la pandemia ma assicurino un trasformazione duratura del business.

Il sondaggio, al quale ha contribuito anche Unioncamere con il supporto della rete dei Comitati per l’imprenditorialità femminile delle Camere di commercio, mostra che per la metà del campione la pandemia ha avuto un impatto da forte a pesante sull’equilibrio vita-lavoro. Le donne, inoltre, si sentono impreparate al digitale e per questo vorrebbero poter accrescere le proprie competenze. Oltre il 70% delle imprese che ha risposto al questionario non aveva alcuna presenza online per la vendita di prodotti o servizi prima dell’emergenza sanitaria e il 46% si è affacciato alla “rete” proprio a causa della pandemia. La stragrande maggioranza si è trovata impreparata di fronte all’evoluzione digitale, dichiarando esplicitamente di aver intrapreso questa trasformazione con poca (52%) o addirittura nessuna (25%) competenza specifica. «Un fatto che come Camera di Commercio di Pn-Ud abbiamo sentito in prima battuta – spiega il presidente Giovanni Da Pozzo – e a cui abbiamo voluto dare immediata risposta anche con un’importante azione messa in campo dal nostro Comitato imprenditoria femminile, che ha riscosso un buon successo e che aprirà la strada a nuove iniziative nel tempo». L’ente camerale, tramite il Comitato, in pieno lockdown ha messo in campo un ciclo di webinar rivolti specificamente alle imprenditrici per aiutarle a gestire gli aspetti pratici della realtà d’impresa in situazioni di contenimento, ma anche per offrire loro vera e propria formazione al digitale. «Seminari online – ribadisce Cécile Vandenheede, presidente del Comitato che rappresenta le imprenditrici di oltre 20 settori produttivi di Udine e Pordenone – che hanno ottenuto subito una buona risposta e che hanno aiutato molte a fare il necessario “salto” verso il digitale, affiancandolo all’attività tradizionale e rafforzandola. Un’azione che sicuramente ci vedrà in campo con nuove iniziative».

L’ente camerale a Udine.

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Vidimazione dei rifiuti
ora anche online

Da lunedì 8 marzo sarà attivo il servizio ViViFir per la vidimazione virtuale dei formulari per Identificazione dei Rifiuti trasportati. La normativa, in alternativa alla consueta modalità di vidimazione “fisica”, permette di produrre autonomamente il formulario con modalità informatiche, avvalendosi di un servizio in rete fornito dal sistema delle Camere di Commercio. Il servizio è disponibile all’indirizzo https://vivifir.ecocamere.it linkabile anche dal sito della Camera di Commercio www.pnud.camcom.it

Il servizio ViViFir genera il numero univoco da riportare sul formulario di identificazione del rifiuto, sostitutivo della vidimazione, in due modalità: “online”, accedendo al servizio per produrre un modello conforme al formato di legge, oppure “applicativamente”, connettendo il gestionale già usato dall’impresa al servizio. Questa doppia soluzione consente sia di soddisfare le esigenze delle imprese con elevati volumi di movimentazioni, sia di rendere autonome le microimprese con pochi trasporti all’anno. Le imprese possono produrre il formulario online autonomamente e in qualsiasi momento senza recarsi allo sportello della Camera di Commercio con riduzione dei tempi e dei costi, oltre che di impatto ambientale.

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In copertina, Cécile Vandenheede presidente del Comitato che rappresenta le imprenditrici di oltre 20 settori produttivi di Udine e Pordenone.

Con “Bippo” di Emalab arriva una nuova vittoria per il Made in Fvg

Un’altra vittoria per un’impresa friulana al Top of the Pid, premio voluto da Unioncamere e promosso con i Punti Impresa Digitale (Pid) delle Cciaa sul territorio che mira a mettere in luce le imprese innovative e i loro percorsi digitali, in grado di favorire la ripartenza nello scenario post-Covid. Questa volta, agli inizi di dicembre, uno dei premi è andato a Emalab, impresa pordenonese guidata da Alessio Bottos ed Emanuele Flumian, specializzata nella comunicazione digitale. Ed è proprio un originale strumento di comunicazione digitale, che prende il nome di “Bippo”, il progetto che ha consentito a Emalab di ricevere il prestigioso riconoscimento nazionale. “Bippo”, spiegano i fondatori e ideatori, ha l’ambizioso intento di creare un nuovo canale di comunicazione sfruttando la tecnologia di prossimità. E’ un sistema integrato che riesce a “far parlare” le cose. Consente infatti di ricevere notifiche per accedere a contenuti multimediali nelle città e nei musei, per esempio, ed è anche stato studiato per essere pienamente accessibile da persone non vedenti o ipovedenti. “Bippo” può diventare utilissimo anche nel privato, per i negozi, innanzitutto, che attraverso esso possono inviare ai propri clienti e frequentatori informazioni aggiuntive, promozioni e sconti quando questi si trovano nei pressi della sede. Per sapere tutto di bippo basta andare su www.bippo.it.
Assieme a “Bippo” di Emalab, hanno ricevuto il premio da Roma anche altri sei progetti innovativi da tutta Italia, tra cui una piattaforma per il trattamento e la riabilitazione della dislessia da utilizzare in qualsiasi luogo e un’App per l’economia circolare che aiuta l’incontro tra chi ha necessità di spedire merci con chi le trasporta.
Questa edizione del premio Top of the Pid è stata dedicata come detto al “Re-Start”. Le categorie in lizza erano: circular economy; manifattura intelligente e avanzata; sociale; servizi, commercio, distribuzione e turismo; nuovi modelli di business 4.0. Ad altre cinque imprese sono state conferite delle menzioni speciali.
Quattro premi sono andati a aziende del Nord, due premi al Mezzogiorno e uno al Centro. I vincitori sono stati selezionati tra oltre 110 candidature presentate dalle imprese che hanno utilizzato almeno uno dei tanti servizi offerti dai Pid. “Servizi, Commercio, Distribuzione e Turismo” è stata la categoria più gettonata dai partecipanti, ma anche “Nuovi Modelli di Business 4.0” e “Manifattura intelligente ed avanzata” (robot) hanno ricevuto numerose candidature.

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In copertina, Alessio Bottos ed Emanuele Flumian titolari di Emalab.

Il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” oggi fa tappa (online) in Friuli

Farà tappa, seppur online, in Friuli, il 12° “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” e arriverà esattamente oggi 9 dicembre, alle 15, sulla piattaforma Zoom. La tappa friulana è organizzata dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, che da anni ha attivato al suo interno il Comitato imprenditoria femminile. Che oggi, dopo l’accorpamento, è composto da imprenditrici rappresentanti di tutti i settori produttivi ed espressione di entrambi i territori.
Il gruppo, quest’anno, ha anche organizzato una serie di corsi online rivolti proprio alle imprenditrici, su temi utili ad affrontare le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria sul lavoro e sull’impresa guidata da donne. In questo momento storico di grandi sconvolgimenti e smart working, viene infatti richiesto di apprendere nuove competenze e non solo di tipo tecnico. Proprio su questo verterà la tappa del Giro e si rifletterà con le relatrici sulla realtà di oggi e del prossimo futuro: in un mondo in cui il lavoro è e sarà sempre più diffuso e agile, per vivere e lavorare meglio sarà necessario imparare a comunicare in modo efficace negli spazi digitali. Meeting, incontri coi clienti, allineamenti interni, webinar sono alcuni dei momenti in cui vanno esercitate questa capacità, incrociando aspetti tecnici e soft skill.

Introdurranno i lavori Maria Lucia Pilutti, segretario generale Cciaa Pn-Ud, Tiziana Pompei, vicesegretario generale Unioncamere, Dusolina Marcolin, presidente Commissione Regione Fvg per le pari opportunità. Quindi la presidente del Comitato camerale Cécile Vandenheede parlerà degli obiettivi del Comitato e delle attività svolte quest’anno e si entrerà poi nel vivo del tema del webinar, “Accorciare le distanze. Comunicare in modo efficace con un video. Parlare in pubblico quando il pubblico non c’è”, con Giovanna Tinunin e Patrizia Daneluzzo, di Dof consulting Udine.

Il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” è un’iniziativa promossa da Unioncamere e dai Comitati per l’imprenditoria femminile attivi nelle Camere di Commercio italiane. Le tappe in Italia sono 10 e mirano a informare le imprenditrici e a offrire strumenti formativi a chi aspira a diventarlo, dando visibilità alle dinamiche che riguardano l’occupazione femminile e al tema delle pari opportunità.
Per la partecipazione è necessaria la registrazione, iscrivendosi allo short link https://bit.ly/GiroDonneImpresaPnUD

Per informazioni: Segreteria Comitato: telefono 0432 273508, 0434 381602, e-mail: segreteria.comitato@pnud.camcom.it

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In copertina, ecco la sede udinese,  in piazza Venerio, della Cciaa Pn-Ud.

Alternanza scuola-lavoro (ed esperienza Covid) nei videoracconti dei ragazzi

L’Iti Malignani per gli Istituti tecnici e professionali e il Malignani e l’Uccellis, con un ex aequo, per la categoria Licei sono i primi classificati delle due sezioni del Premio Storie di Alternanza, voluto da Unioncamere e promosso in Friuli dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine. I Premi, per un ammontare complessivo di 5 mila euro, vanno ai migliori video-racconti realizzati dagli studenti sulle loro esperienze della cosiddetta “alternanza” scuola-lavoro, ora conosciuta come “Percorsi per le competenze trasversali”, e riguardanti le iniziative che i ragazzi delle superiori realizzano in contatto con il mondo del lavoro e dell’impresa.

LA PREMIAZIONE ONLINE. I premi sono stati consegnati virtualmente in un incontro online, nel pomeriggio di ieri, e oltre ai primi classificati ci sono stati altri riconoscimenti: per la categoria Licei ci sono stati un secondo posto dello Stellini e un terzo posto dell’artistico Sello, oltre a un premio per l’Isis Kennedy, partecipante del territorio di Pordenone. Inoltre, due menzioni speciali, guadagnate dal Liceo Marinelli e dal Liceo Percoto, rispettivamente per avere realizzato il miglior video e la miglior “contaminazione” tra studenti e impresa. E anche la pandemia Covid-19 ha fatto il suo ingresso nei video-racconti dei giovani studenti friulani, com’era inevitabile, offrendo un punto di vista sincero e toccante di come viene vissuto questo momento complesso dai giovani, sicuramente tra i più colpiti, magari indirettamente ma comunque in modo straordinario, dall’emergenza tuttora in corso.

I PRIMI PREMI. L’Iti Malignani si è aggiudicato il primo premio grazie al video-progetto Con-Stem-Ination, per aver fatto una scelta che guarda lontano: gli studenti hanno infatti coinvolto i piccoli alunni della scuola primaria in un percorso di diffusione delle competenze “Stem”, quelle tecnico-scientifiche. Le motivazioni che hanno spinto invece ad assegnare l’ex aequo ai licei (al Malignani con il progetto di mini-impresa NinfaLife e all’Uccellis con Eco JA) sono stati i due percorsi nati all’interno di Impresa in Azione di Junior Achievement: i due gruppi di studenti si sono davvero trasformati in giovani imprenditori e hanno saputo entrambi individuare un prodotto interessante, costruendo le mini imprese e mettendosi in gioco nei vari ruoli aziendali. «L’augurio – hanno sottolineato la componente di giunta camerale Lucia Piu e il segretario generale Cciaa, Lucia Pilutti, nell’annunciare i premi – è che questo sia il primo passo verso il vostro ingresso nel mondo del lavoro da imprenditori». Ed è un augurio particolarmente sentito in Fvg, che è sempre all’ultimo posto della “graduatoria” nazionale per incidenza di imprese da under 35.

IL CENTRO STUDI CCIAA. In Fvg le imprese giovanili registrate, al 30 giugno 2020, erano 6.623, poco meno del 7 per cento delle 101.110 imprese della regione, e rispetto al 31 dicembre 2019 sono calate di 729 unità. Le imprese “giovani” in Italia rappresentano invece in media l’8,5% del totale delle registrate. La bassa percentuale è piuttosto comune tanto nella nostra regione quanto in altre contermini in cui gli indici di disoccupazione giovanile sono più bassi, guardando al lato positivo, ma è comunque un dato che evidenzia una maggior difficoltà dei giovani a mettersi alla prova e a realizzare in prima persona, come imprenditori, le proprie idee e i propri progetti. L’attività della Cciaa, con lo sviluppo della sua funzione di orientamento al lavoro introdotta con l’ultima riforma nazionale, va proprio in questa direzione: cercare di accrescere la cultura d’impresa nei giovani a partire proprio dalla scuola.

IL RACCONTO COVID. Quanto alle due menzioni speciali, il progetto del Percoto ha rappresentato un esempio di “reale contaminazione” tra studenti e imprese del territorio, con particolare attenzione ai temi della tradizione e innovazione e della responsabilità sociale e sostenibilità, in un percorso che ha visto da un lato l’aumento della consapevolezza della potenzialità creativa degli studenti e dall’altro la definizione di un “efficace” modello di collaborazione tra azienda e istituto scolastico. Per i video del Marinelli, i ragazzi hanno descritto, con i loro occhi e in maniera esemplare, le due facce del periodo di emergenza sanitaria della prima parte del 2020: la prima “giornalistica” e dai toni drammaticamente realistici, inquadra il “nuovo” fenomeno, la seconda, interiore, intensa e a tratti commovente nella sua semplicità, riporta ciò che tutti, indistintamente e in ogni parte del Paese, abbiamo vissuto in un contesto praticamente sconosciuto. Il risultato è uno spaccato di vita quotidiana tra aspetti positivi e negativi della nuova condizione, nella consapevolezza che nulla sarà più come prima.

Link ai video:

1° posto ITI Malignani https://youtu.be/Qic1lS5shjs
1° posto ex aequo Liceo Malignani https://youtu.be/97YrshSL4IU
1° posto ex aequo Liceo Uccellis https://youtu.be/BZ3yDUtAp5I
2° posto Stellini https://www.youtube.com/watch?v=FkiHHWT-zyg&feature=youtu.be
3° posto Sello https://vimeo.com/471867453 (pw: sentinelledellarte)

Premio Kennedy https://youtu.be/-yXhQZhTQWU
Menzione Percoto https://www.youtube.com/watch?v=M2DGm45DDhI&feature=youtu.be
Menzione Marinelli https://drive.google.com/file/d/1kJuJdd-lKh8JKhxxccnb8Qn9_uz_4I8p/view?usp=sharing

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In copertina e all’interno due immagini tratte dai videoracconti.