Il centro di Udine è già “vestito” con le installazioni di Open Dialogues 2026 il forum che indaga sul futuro economico

Una trama di connessioni che attraversa confini e continenti: è quella che Open Dialogues for the Future 2026 porterà di nuovo a Udine il 5 e 6 marzo prossimi e che da questi giorni comincia a prendere forma anche nello spazio urbano. Sono stati installati, infatti, i primi totem con il logo della quarta edizione, corredati di qr code per accedere direttamente al sito ufficiale e al modulo di iscrizione, insieme agli adesivi di direzione che accompagnano cittadini e visitatori verso la sede dell’evento.

Le installazioni sono visibili in piazza Libertà, piazzetta del Lionello e piazza Venerio, proprio accanto alla Chiesa di San Francesco, che quest’anno sarà la sede unica della due-giorni di lavori. Un modo per “allestire la città” e riportare Udine al centro del confronto sui nuovi equilibri globali, con un’iniziativa voluta dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine in collaborazione con The European House – Ambrosetti e con la direzione scientifica di Federico Rampini. Anche le colonne della sede camerale di Udine affacciate sulla piazza sono state allestite con la scenografia dell’evento.
Al fianco della Camera di Commercio, anche per questa edizione, ci sono i partner istituzionali Regione, Comune di Udine e Fondazione Friuli, con il patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Open Dialogues for the Future si conferma una piattaforma di confronto che coinvolgerà anche quest’anno una trentina di analisti, accademici, rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo economico per leggere le trasformazioni in atto: dalle nuove dinamiche politiche negli Stati Uniti ai conflitti ancora aperti in Ucraina e Medio Oriente, fino ai mercati emergenti come quello dell’Arabia saudita e all’impatto dell’Intelligenza artificiale su competitività, sicurezza e innovazione.
I panel sono a ingresso gratuito con iscrizione obbligatoria (ma facilissima e veloce da fare) tramite modulo online disponibile sul sito ufficiale dell’evento, www.opendialogues.eu, dove è consultabile il programma aggiornato in tempo reale.

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In copertina e all’interno alcune immagini di Udine “vestita” con i colori del Forum che avrà sede nella Chiesa di San Francesco.

Ritorna Open Dialogues for the Future: anteprima a Udine con Gentiloni e Tremonti in vista del forum di marzo. Bini: qualità, formazione e management saranno gli assi del Friuli Venezia Giulia

(g.l.) «Nel quadro geopolitico complesso in cui ci siamo abituati ad agire, il Friuli Venezia Giulia si sta preparando con quelli che ritengo siano gli assi per affrontare il futuro: qualità, preparazione, formazione, lungimiranza». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo ieri, a Udine, all’anteprima della quarta edizione di Open Dialogues for the Future a cui hanno preso parte Paolo Gentiloni, co-chair della task force sulla crisi del debito dell’Onu e già presidente del Consiglio, e Giulio Tremonti, presidente della Commissione affari esteri della Camera dei Deputati.

IL TEMA – “Oltre il disordine: verso la costruzione di nuovi equilibri globali” è il tema su cui si sono confrontati gli ospiti. «Da ottimista guardo all’Europa con fiducia – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -. Finora l’Unione europea mi era sembrata passiva, attendista, poco coraggiosa, ma negli ultimi mesi ha dato segnali importanti. Ne cito due: gli accordi di libero scambio con l’India e l’accordo con il Mercosur dimostrano quanto la nostra Europa sia viva e pronta a giocare un ruolo da player forte». Bini ha offerto il proprio contributo di analisi partendo dai “cigni neri” e constatando come «eventi imprevisti, choc improvvisi, discontinuità radicali non sono più l’eccezione: sono diventati la normalità con cui chi governa, a qualsiasi livello, deve fare i conti quotidianamente. Pandemia, crisi energetica, tensioni geopolitiche, dazi, guerre: il disordine è diventato il contesto permanente entro cui l’amministratore pubblico è chiamato a operare. E proprio per questo la nostra responsabilità non è quella di subire passivamente queste turbolenze, ma di costruire gli strumenti per mettere ordine oltre il disordine, per trasformare l’incertezza in opportunità, per fare della resilienza una capacità sistemica del nostro territorio». Da qui l’analisi sul ruolo del Friuli Venezia Giulia che, secondo Bini «in questo quadro, può e deve essere protagonista. La nostra regione è la porta dell’Europa sul mondo». L’assessore ha richiamato due poli strategici quali il Porto di Trieste e il Valico di Tarvisio. «A partire dal prossimo aprile, il Porto di Trieste ospiterà il nuovo servizio “Dragon”, che partendo da Shangai collegherà con una frequenza settimanale i porti cinesi con quelli americani, attraversando il Mediterraneo e facendo tappa proprio nello scalo regionale. La Regione sta investendo con convinzione su porto e retroporto». «Il Valico di Tarvisio – ha aggiunto Bini – si sta affermando come alternativa competitiva al Brennero, grazie anche alla progressiva riduzione dei tempi di percorrenza verso Vienna e il Centro Europa. Tarvisio è la dimostrazione concreta che investire nella rete degli interporti e nella logistica significa investire in competitività delle imprese». Infine, Bini ha richiamato la programmazione regionale con l’Agenda Fvg Manifattura 2030, un documento che traccia le linee di sviluppo del sistema produttivo nei prossimi anni e gli investimenti sul sistema territoriale e imprenditoriale, che ha determinato un aumento dell’export.

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L’intelligenza artificiale

La Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha promosso un nuovo appuntamento di alto profilo dedicato alla sfida tecnologica del momento, l’intelligenza artificiale. Giovedì 12 febbraio, alle 17, la Sala Valduga della sede di Udine in Piazza Venerio ospiterà, infatti, il seminario dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle piccole e medie imprese. L’incontro vedrà come protagonista l’economista Marco Martella, figura di spicco già direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia, che metterà a disposizione delle aziende la propria esperienza per un approfondimento sulle dinamiche economiche e tecnologiche attuali. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’intelligenza artificiale rappresenti già un’opportunità concreta per migliorare l’efficienza operativa, supportare le decisioni manageriali e rafforzare la competitività in contesti di mercato complessi. Attraverso il contributo di Martella, l’ente camerale conferma il suo ruolo di guida nel percorso di trasformazione digitale del tessuto produttivo locale e offre a imprenditori e operatori economici gli strumenti necessari per aggiornarsi e stare al passo con le evoluzioni globali, affrontando il tema con una visione pratica. L’obiettivo centrale è infatti aiutare le imprese a compiere il salto decisivo dalla sperimentazione all’implementazione, trasformando l’Ia in uno strumento tangibile di crescita e controllo. Il sistema camerale italiano si è consolidato nel tempo come un punto di riferimento istituzionale imprescindibile per la digitalizzazione. «In questo solco – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo –, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine prosegue nel suo impegno di erogare formazione gratuita ma di alta qualificazione, pensata specificamente per supportare le imprese locali affinché non perdano il “treno” dell’innovazione. Governare l’adozione dell’intelligenza artificiale in modo efficace e sostenibile è oggi il requisito fondamentale per individuare applicazioni ad alto impatto capaci di creare valore nei processi aziendali». Le adesioni per partecipare all’evento devono pervenire entro domani, mercoledì 11 febbraio, attraverso la compilazione del modulo online disponibile al link dedicato e in evidenza su www.pnud.camcom.it, fino al raggiungimento del numero massimo di posti disponibili. Per ulteriori informazioni e supporto organizzativo, le imprese possono rivolgersi alla segreteria dell’incontro chiamando il numero 0432.273266 o via mail a progetti.speciali@pnud.camcom.it

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I CONTENUTI – Pronta al via, dunque, la nuova edizione di Open Dialogues for the Future, il forum internazionale ideato e promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con The European House – Ambrosetti (Teha) e con la direzione scientifica di Federico Rampini. L’iniziativa si avvale del sostegno dei partner istituzionali Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli e gode del patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il programma della quarta edizione, che si terrà a Udine giovedì 5 e venerdì 6 marzo, è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa ospitata in Sala Valduga. Alla prima parte istituzionale sono intervenuti il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia e, come detto, l’assessore regionale Bini. La presentazione dell’edizione 2026, illustrata nel quadro d’insieme e nel dettaglio dal giornalista Rampini, in viedocollegamento, e dal coordinatore dell’evento per Teha Filippo Malinverno, ha preceduto un’importante anteprima di contenuto, con gli interventi in sala degli onorevoli Gentiloni e Tremonti.
Open Dialogues for the Future 2026 nasce e si rinnova da quattro anni per portare Udine al centro del dibattito sulla situazione geopolitica e geo-economica mondiale. Una riflessione che godrà anche quest’anno dell’intervento di una trentina di relatori nazionali e internazionali, per fornire al pubblico preziosi approfondimenti utili a interpretare meglio un contesto complesso, segnato da una moltiplicazione dei fronti di tensione e da un’accelerazione dei cambiamenti. Un quadro problematico, che incide direttamente sulle economie europee e sui sistemi produttivi più aperti ai mercati internazionali. Accanto all’analisi dei grandi equilibri globali, l’edizione 2026 introduce due nuovi focus tematici: uno dedicato all’area dell’Arabia Saudita, zona in forte evoluzione e sempre più rilevante per le imprese italiane e del Fvg; l’altro sull’Intelligenza artificiale, oggi fattore imprescindibile di competitività, innovazione e sicurezza economica.

I COMMENTI – «Viviamo una fase storica in cui i fronti di instabilità si moltiplicano e cambiano volto con una rapidità inedita – ha commentato il presidente Da Pozzo –. Dalla nuova stagione politica degli Stati Uniti, con ricadute globali che toccano anche dossier apparentemente lontani come Groenlandia e Iran, ai conflitti ancora aperti in Ucraina e in Medio Oriente, fino alle grandi trasformazioni tecnologiche guidate dall’Intelligenza artificiale. In questo scenario, Open Dialogues vuole offrire alle imprese, alle istituzioni e ai cittadini strumenti di lettura solidi e autorevoli per comprendere il mondo che cambia e orientare scelte consapevoli. È una responsabilità che come Camera di Commercio sentiamo fortemente, soprattutto in un territorio come il nostro, da sempre aperto ai mercati internazionali».
«Il sistema Italia – ha aggiunto il direttore Rampini –, a cominciare dalle imprese esportatrici, ha bisogno di essere illuminato sugli scenari mondiali in questa fase di turbolenza. L’informazione quotidiana troppo spesso è urlata, catastrofista, perché si piega alle ideologie, agli schieramenti di parte, o perché insegue il linguaggio dei social. Il nostro Forum è una rara occasione per ascoltare voci di esperti da tutto il mondo, in un’analisi approfondita, lucida, pacata, che aiuti a capire dove stiamo andando»
«Lo scenario geopolitico attuale – ha quindi precisato il coordinatore del programma Odff, Filippo Malinverno di Teha – è caratterizzato da una forte concentrazione di rischi interconnessi: tensioni militari persistenti, crescente rivalità geoeconomica tra grandi potenze, instabilità nei mercati energetici e una generale perdita di fiducia nell’ordine multilaterale. Il sistema globale sta attraversando una fase di ridefinizione profonda, segnata da un aumento dei conflitti ibridi, dalla competizione tecnologica e dalla pressione sulle catene del valore. Eventi come Open Dialogues creano uno spazio di confronto fondamentale tra istituzioni, imprese, accademia e policy maker, permettendo di interpretare le dinamiche geopolitiche e geoeconomiche con uno sguardo sistemico».

IL LUOGO – L’edizione 2026 di Open Dialogues for the Future sarà ospitata quest’anno interamente nella Chiesa di San Francesco, nel centro storico di Udine. Il programma completo, costantemente aggiornato, è disponibile sul sito ufficiale www.opendialogues.eu, da dove sarà possibile anche iscriversi tramite modulo online: la partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione alle sessioni di incontri è obbligatoria. Tutte le informazioni sono reperibili anche sul sito della Camera di Commercio www.pnud.camcom.it e sui canali social della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

L’edizione 2026 di Odff beneficia delle partnership di Sky, Corriere della Sera, Gruppo Nem e Ansa Fvg.

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In copertina, il tavolo dei relatori con in videocollegamento Federico Rampini; all’interno, foto di gruppo degli intervenuti che hanno parlato di fronte a una sala affollata; Paolo Gentiloni e Giulio Tremonti.

Al via a Udine gli Open Dialogues: due intensi giorni di dibattito sull’economia Fvg nel contesto internazionale

Il sipario sulla terza edizione di Open Dialogues for the future si è appena alzano stamane, a Udine, nella Chiesa di San Francesco, con la regia del presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, ideatrice dell’evento, Giovanni Da Pozzo, e del vicepresidente Michelangelo Agrusti. Via, quindi, agli interventi di apertura dei rappresentanti delle istituzioni che, assieme all’ente camerale, sostengono e appoggiano il forum e che sono Regione Fvg, Comune di Udine, Fondazione Friuli, Università di Udine, con il patrocinio di Unioncamere e Ministero delle imprese e del Made in Italy. Per la Giunta Fedriga sono annunciati gli interventi dell’assessore alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, e per il Comune ospitante del sindaco Alberto Felice De Toni; atteso anche il discorso del presidente Unioncamere, Andrea Prete. Quindi, il via ufficiale ai dibattiti, diretti dal direttore scientifico di Odff, Federico Rampini, e con il coordinamento di Filippo Malinverno di The European House – Ambrosetti, assieme a cui la Cciaa cura la manifestazione fin dall’inizio. La parola andrà a Sylvie Goulard, docente di Global affairs and geopolitics Sda Bocconi, Nathalie Tocci direttrice dell’Istituto Affari Internazionali, Orietta Moscatelli analista di Limes, Arduino Paniccia presidente dell’Asce Venezia e Ana Palacio, già Ministra degli esteri della Spagna e oggi docente alla Walsh School of Foreign Service, Georgetown University.

Federico Rampini


Nel pomeriggio, il palco sarà quello della sede della Fondazione Friuli in via Gemona, dove ad accogliere relatori e ospiti sarà il presidente Giuseppe Morandini. Il programma del pomeriggio sarà ricchissimo e prevede in apertura, alle 14.15, anche l’intervento del presidente di Ice Matteo Zoppas. Quindi il dibattito su Europa e Italia di fronte alle sfide della competitività, con Riccardo Crescenzi della London School of Economics, Brunello Rosa senior executive fellow di Economics, Sda Bocconi School of Management, Marco Martella, professore e già direttore della Banca d’Italia a Trieste, seguiti da una conversazione fra il direttore Rampini ed Enzo Mattioli Ferrari, ceo di Ferrari Family Investments. Il dibattito si sposterà quindi sul Friuli Venezia Giulia nello scacchiere internazionale e assieme a Rampini dialogherà il presidente della Regione Massimiliano Fedriga (orario previsto attorno alle 15.30/15.45). Concluderà il pomeriggio un confronto sul ruolo di Italia, Francia e Germania e sarà introdotto da Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia (in videocollegamento) e da Benjamin Hanna, viceambasciatore di Germania in Italia. A discutere in sala assieme a Rampini saranno quindi Paolo Mieli, storico, saggista ed editorialista, Gilles Gressani, direttore di Le Grand Continent, e Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence.
Domani, i lavori si apriranno alle 10 nella Sala Valduga della Camera di Commercio. Con la moderazione di Malinverno di Ambrosetti, il dibattito verterà su “Comprendere gli Stati Uniti: strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana”. La panoramica iniziale sarà offerta da Rampini, che introdurrà il videocommento, realizzato appositamente per Odff, dell’ex direttore della Cia David Petraeus. Quindi la discussione in sala Valduga proseguirà con il politologo e saggista Robert D. Kaplan e, in collegamento, Benedetta Berti, director of Policy Planning della Nato e Alessandro Terzulli, chief economist di Sace. Alle 12, il focus sui rapporti economici Fvg-Usa, con gli interventi di Robert Allegrini, presidente del Niaf, Camilla Benedetti, vicepresidente di Danieli, e Lydia Alessio – Vernì direttrice Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione.
Nel pomeriggio, il gran finale, all’auditorium Sgorlon dell’Università, in via Margreth. Comincerà alle 14.45 il dibattito conclusivo su giovani e innovazione per la competitività delle imprese. Padrone di casa il rettore dell’ateneo udinese, Roberto Pinton, che dopo il suo intervento passerà il microfono ad Alec Ross, docente alla Bologna Business School, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, Elena Alberti, ad di Penske Automotive Italy, Angelo Montanari, professore di Computer Science all’Università di Udine e Alessandro Piol presidente di Epistemic Ai. A chiudere l’edizione 2025 di Open Dialogues saranno infine il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, e il direttore scientifico, Federico Rampini.

L’ente camerale di Udine.

Media partner dell’evento 2025 sono Corriere della Sera, Gruppo Nem, Rai Fvg e Ansa Fvg.

Le prenotazioni per partecipare in presenza restano aperte solo per l’incontro conclusivo di domani pomeriggio, mentre per gli altri dibattiti sono chiuse. Chi si non è riuscito a iscriversi può comunque seguire tutto l’evento in diretta streaming, su www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, o iscrivendosi al canale YouTube della Camera di Commercio Pn-Ud, https://www.youtube.com/@upeconomia. I video resteranno online anche a manifestazione conclusa.
Sul sito è sempre disponibile il programma aggiornato in tempo reale e per raccontare l’evento sui social network attraverso si potrà usare l’hashtag dedicato #Odff2025.
I canali ufficiali sui cui si parlerà dell’evento sono questi:
Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTubeInstagramFacebook, e LinkedIn
The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn

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In copertina, il presidente della Cciaa Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

Unioncamere, il cassetto digitale cambia e debutta in forma di app “impresa italia”

Il cassetto digitale dell’imprenditore – la web app del sistema camerale con cui oltre due milioni di imprenditrici e imprenditori accedono ai documenti ufficiali della propria azienda – cambia veste e debutta in forma di app con il nome “impresa italia” sui principali store con nuove funzioni e maggiore facilità d’uso. Con “impresa italia” – informa la Camera di Commercio di Pordenone-Udine – ogni legale rappresentante d’impresa può accedere gratuitamente ai principali documenti della propria azienda disponibili nel Registro Imprese: la visura, in italiano e in inglese, l’atto costitutivo, le ultime annualità di bilancio depositate (per le imprese tenute a tali dichiarazioni). L’app consente anche di monitorare lo stato delle pratiche inviate al Registro delle Imprese e allo Sportello Unico per le Attività Produttive (il Suap) e di esibire l’Attestato di Iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
L’app – si legge in una nota di Unioncamere – è disponibile sugli store Apple, Android e Huawei oltre che dal sito impresa.italia.it e offre nuove funzionalità per accompagnare l’imprenditore nella guida quotidiana della sua azienda. Ad esempio, la possibilità di effettuare il pagamento del Diritto annuale di iscrizione alla Camera di commercio direttamente dal proprio smartphone, in modo semplice e sicuro. Entro il 2024, l’app si arricchirà di ulteriori funzionalità pensate per semplificare la vita degli imprenditori. Tra queste, un innovativo servizio di notifiche personalizzate che terrà gli utenti sempre aggiornati su eventi di rilevanza per l’impresa, per non rischiare di perdere opportunità o scadenze. Inoltre, sarà possibile verificare la situazione della propria impresa rispetto ai principali adempimenti richiesti dalla Camera di commercio. Questo servizio permetterà di controllare lo stato di salute della propria impresa, prerequisito fondamentale per ottenere credibilità e fiducia con clienti, fornitori e partner. Per accedere al servizio è necessaria l’identità digitale (Spid, Cns/Cie) ottenibile in Camera di commercio (anche online su id.infocamere.it), oppure rivolgendosi a uno degli altri gestori accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

 

 

Lavoro, sono 9.260 le assunzioni previste dalle imprese ad aprile in Fvg e oltre 30 mila entro giugno

Sono più di 9mila i contratti di assunzione programmati dalle imprese ad aprile in Friuli Venezia Giulia e oltre 31mila per il trimestre aprile-giugno, secondo il Bollettino Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e rielaborato per il Fvg dal Centro studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine. Centro Studi che segnala per la nostra regione un incremento di 870 unità rispetto ad aprile 2023 (+10,4%) e di 2.430 unità sul corrispondente trimestre (+8,4%). A trainare le nuove assunzioni previste è ancora il settore dei servizi e in particolare la filiera turistica, con una crescita che sfiora addirittura il 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, «segnale molto interessante per un comparto cardine della nostra economia e che confidiamo possa continuare a crescere sempre più, attraendo visitatori e accrescendo l’eccellenza dell’offerta. Il dato ancora una volta ci fa capire l’importanza della formazione per i nostri giovani, una formazione specializzata e di qualità, aggiornata alle richieste più attuali dei fruitori e del mercato».
A livello territoriale il Bollettino evidenzia come il flusso delle entrate previste ad aprile nelle regioni del Nord risulti in crescita rispetto allo stesso mese del 2023 (+12mila unità per il Nord Ovest e + 11mila per il Nord Est), a fronte di una tendenza negativa per il Centro e il Mezzogiorno (-9mila e -11mila).
Sotto il profilo settoriale l’industria, nel suo complesso, prevede ad aprile 2.890 assunzioni (+290 rispetto ad aprile 2023) e circa 9.600 nel trimestre aprile-giugno (+640 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). I servizi prevedono ad aprile 6.370 assunzioni (+580 rispetto a un anno fa) e 21.600 nel trimestre (+1.780 sul 2023). Tra i servizi, il flusso di assunzioni più consistente come detto riguarda la filiera turistica, con 2.320 contratti da attivare ad aprile (+24,7% e +460 figure rispetto allo stesso periodo del 2023) e 7.770 entro giugno. Seguono i servizi alle imprese e il commercio.
Ad aprile è difficile da reperire il 56,3% del personale ricercato dalle aziende (un valore sostanzialmente stabile rispetto a un anno fa, ma superiore alla media italiana che è pari a 47,8%). Tra le figure di più difficile reperimento il Borsino delle professioni Excelsior evidenzia: specialisti nelle scienze della vita (95,1% di difficile reperimento) e tecnici della gestione dei processi produttivi (76,6%) per le professioni tecniche e ad elevata specializzazione; professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (66,3%), operatori della cura estetica (62,7%) ed esercenti e addetti alla ristorazione (62%) per i servizi; operai specializzati addetti alla rifinitura delle costruzioni (87,6%) e fabbri ferrai costruttori di utensili (85%) per quanto riguarda gli operai specializzati.

L’educazione finanziaria
per gli studenti udinesi

La Camera di Commercio Pn-Ud ospiterà stamane, alle 10.30, in Sala Valduga una settantina di studenti del Marinoni e del Marinelli per “Io penso positivo”, percorso formativo dedicato ai ragazzi degli ultimi tre anni della scuola secondaria di II grado, finanziato dal Mimit (Ministero delle imprese e Made in Italy) e realizzato da Unioncamere. “Io Penso Positivo” è un corso strutturato in modo agile e veloce con moduli didattici e momenti di apprendimento condiviso, live show e laboratori, per aiutare gli studenti ad acquisire conoscenze finanziarie di base, avere una corretta percezione delle proprie risorse economiche e imparare a gestirle nel migliore dei modi. L’evento è arrivato alla sesta edizione e a Udine il tema sarà “Costruisci il Tuo Futuro Finanziario!”, organizzato in collaborazione con Innexta. Dal 2019 a oggi oltre 12 mila studentesse e studenti da più di 100 istituti scolastici su tutta Italia sono passati da questo progetto che permette di imparare divertendosi. Per la Cciaa Pn-Ud interverrà il presidente Giovanni Da Pozzo per il saluto e l’avvio del lavori, quindi il microfono passerà al moderatore Filippo Buraschi, giornalista Mf Newswires, che introdurrà gli interventi di Alessandro Anese, di Anasf Friuli Venezia Giulia, e Simoneluca Mazzolini, educatore Aief. Durante la mattinata ci sarà anche un super quiz in cui gli studenti potranno cimentarsi tra domande e risposte di educazione finanziaria, una vera e propria sfida che li aiuterà ad assimilare i concetti fondamentali, esplorando l’importanza del risparmio con una panoramica sul mondo degli investimenti. Durante l’incontro, saranno esaminati anche i concetti fondamentali degli investimenti, dalle azioni alle obbligazioni, dai fondi comuni di investimento agli Etf.

Conto alla rovescia per Open Dialogues: Udine già animata con le sue immagini

Blu, giallo, arancione e verde. Le frecce colorate di “Open Dialogues for the future” stanno spuntando nel cuore di Udine sotto forma di grandi totem nelle principali piazze, scritte stampate sul suolo e adesivi con qr per iscriversi in movimento, mentre si fa una passeggiata in centro. È pronto a rendere di nuovo Udine protagonista del dibattito sulla geopolitica e l’economia il forum voluto dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine in collaborazione con The European House–Ambrosetti, in programma giovedì 7 e venerdì 8 marzo con la direzione scientifica di Federico Rampini. Ogni colore contrassegnerà una delle quattro sedi (https://opendialogues.eu/contatti/) in cui si terranno i dibattiti quest’anno: alla sede della Camera di Commercio in piazza Venerio e alla Chiesa di San Francesco, dove si è concentrata la prima edizione, si uniscono infatti il Salone del Parlamento del Castello e il prezioso palazzo della Fondazione Friuli in via Gemona. Ogni mezza giornata del forum avrà infatti un tema e un luogo dedicato, grazie alla collaborazione e al sostegno di partner come Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli, e al patrocinio del Ministero delle imprese e Made in Italy e Unioncamere.

L’evento vuole essere una piattaforma di confronto che coinvolge esperti, accademici, leader d’impresa e responsabili istituzionali, per promuovere una migliore comprensione di una serie di eventi che rendono il 2024 un anno cruciale a un livello senza precedenti in tutto il mondo.
Open Dialogues for The Future si articola su due giornate suddivise in diversi panel tematici. Il primo giorno è dedicato ad approfondire gli scenari geopolitici e geoeconomici a livello mondiale, dibattendo su quale ruolo per l’Europa e le possibili evoluzioni del binomio Italia – Germania (mattino in Cciaa e pomeriggio in Fondazione). Il secondo giorno (mattino in Castello e pomeriggio in San Francesco) vede al centro della discussione il “mondo atlantico” con un focus sugli Stati Uniti d’America, sulle dinamiche in atto nella superpotenza e le strategie internazionali, compreso un focus sui rapporti economici fra Usa e Friuli Venezia Giulia. Chiude il forum un momento dedicato al tema Youth Leadership e alla promozione della crescita dei giovani attraverso la possibilità di acquisire conoscenze e competenze per costruire la propria leadership futura.
I panel di Open Dialogues for The Future saranno a ingresso libero su prenotazione, da effettuare tramite modulo online da www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, dove sarà disponibile il programma aggiornato in tempo reale e da dove si potranno anche vedere in streaming le dirette dei dibattiti e seguire le news.

È possibile seguire l’evento sui social network attraverso l’hashtag dedicato #Odff2024 e su questi canali: Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTube, Instagram, Facebook, e LinkedIn; The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn.

Odff2024 ha come media partner la RAI FVG e TGR, il Corriere della Sera, l’Ansa, il Messaggero Veneto e Telefriuli.

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In copertina e all’interno i segni in città dell’arrivo della manifestazione.

Novità per periti di tribunale e consulenti in Fvg: dal 4 marzo stop agli albi cartacei

Il 4 marzo prossimo cesseranno la validità e l’utilizzo degli albi cartacei circoscrizionali dei Tribunali e i consulenti tecnici d’ufficio e i periti gli iscritti che non avranno confermato la propria iscrizione nel nuovo portale online non potranno più beneficiare dell”inserimento gratuito, ma dovranno presentare una domanda di nuova iscrizione, pagando il relativo bollo e tassa di concessione governativa: lo comunica in una nota la Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
La campagna informativa è promossa da Unioncamere e Ministero della Giustizia, che comunicano l’avvenuta apertura del Portale “ctu, periti ed esperti nazionali”, a cui appunto entro il 4 marzo ctu e periti già iscritti negli albi cartacei rinnoveranno gratuitamente l’iscrizione online.
Per ciò che riguarda, invece, le nuove iscrizioni, solo per i ctu, ogni anno, sono previste due finestre temporali: dal 1 marzo al 30 aprile e dal 1 settembre al 31 ottobre; per le nuove iscrizioni dei periti non sono previste specifiche finestre temporali. Per maggiori informazioni consultare l’apposito pagina sul sito del Ministero della Giustizia al link apposito del sito www.giustizia.it

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In copertina, ecco un’immagine del Tribunale di Udine.

Crisi d’impresa, composizione negoziata domani in un webinar con la Cciaa Pn-Ud

A due anni dall’avvio della composizione negoziata della crisi d’impresa, la Camera di Commercio Pordenone-Udine ha organizzato un webinar per domani pomeriggio, 19 dicembre, dalle 14.30 alle 16.30, per fare il punto sulla procedura volontaria che si attua attraverso l’aiuto di un esperto indipendente, con l’obiettivo di consentire il risanamento delle imprese che si trovano in condizione di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario.
Dopo l’intervento introduttivo del presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, interverrà Sandro Pettinato, di Unioncamere, sulle istruzioni pratiche per il corretto “uso” della procedura. Quindi Gessica Valsecchi di InFinance aiuterà i partecipanti a identificare i segnali della crisi aziendale. Della piattaforma Suite finanziaria parlerà Jacopo Chiari, di Innexta, e un approccio pratico sulle modalità di utilizzo della piattaforma nazionale sarà fornito da Fiamma Locati, di Infocamere. Modera il webinar Sara Mantovani, di Innexta. Dopo la registrazione tramite il sito www.pnud.camcom.it sarà fornito via mail il link per il collegamento al webinar.

Per info: segreteria organizzativa 0432.273224
e composizione.negoziata@pnud.camcom.it

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo.

Al via il Da Pozzo bis alla Cciaa Pn-Ud per puntare a un nuovo sviluppo. Il benvenuto al nuovo prefetto di Udine

(g.l.) «Cinque anni complessi, ma importanti per favorire lo sviluppo anche nei prossimi cinque»: ecco le parole di Giovanni Da Pozzo appena riconfermato alla guida della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Ieri, infatti, si è insediato il nuovo consiglio dell’ente camerale con all’ordine del giorno, appunto, l’elezione del nuovo presidente. E per acclamazione è stato confermato al vertice proprio il tolmezzino Da Pozzo, che ha già traghettato la Camera di Commercio nel delicato primo mandato dopo l’accorpamento tra le due realtà di Pordenone e Udine. A tenere a battesimo il nuovo corso, anche il segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli e l’assessore alle attività produttive della Regione Fvg, Sergio Emidio Bini.

Bini tra Agrusti e Da Pozzo.


Dopo un primo mandato «in cui abbiamo portato alla piena integrazione i servizi e le strutture delle realtà camerali dei due territori – ha commentato il presidente –, compito non facile, ma che siamo riusciti a realizzare con efficacia grazie all’impegno di tutto il nostro personale, e nonostante abbiamo operato in condizioni eccezionali determinate da eventi come il Covid e la situazione geopolitica internazionale quanto mai complessa, ci apprestiamo ad affrontare un secondo mandato con maggiore esperienza e consapevolezza sulle spalle, con ottime relazioni intessute tra i portavoce dell’economia di entrambi i territori e la Regione, nonché con fiducia nelle capacità di un sistema che è arrivato a oggi con preparazione, intelligenza e determinazione». Da Pozzo ha anche preannunciato la decisione di accorpare in un’unica realtà societaria le due strutture camerali che si occupano della promozione, ossia I.Ter scrl a Udine e Concentro a Pordenone, «ulteriore segno della capacità e della volontà di fare sintesi, per offrire sempre migliori servizi al territorio, alle imprese e ai cittadini».
«La conferma alla guida della Camera di commercio di Pordenone-Udine del presidente Giovanni Da Pozzo è una garanzia anche per i prossimi cinque anni. Ha saputo, con il vicepresidente Michelangelo Agrusti e l’intera Giunta, affrontare sfide molto difficili negli scorsi cinque anni di fronte ad avversità – non solo economiche – impensabili. Inoltre, ha dimostrato la capacità di mettere assieme dei territori che rappresentano una parte molto significativa delle imprese della regione, pari a circa il 76% per cento, e di garantire il cammino di questa Camera di commercio unica e unita. La Regione ha lavorato molto bene in collaborazione con l’Ente camerale e continuerà a farlo, mettendo a disposizione del sistema delle imprese ingenti risorse», ha dichiarato l’assessore Bini, a margine della rielezione di Da Pozzo. L’esponente della Giunta Fedriga ha quindi rimarcato: «Ci sono tutte le migliori condizioni per proseguire nella proficua collaborazione tra l’Amministrazione regionale e la Camera di commercio, che dal 2019 ad oggi ha portato a conseguire importanti risultati». L’ente – è stato ricordato – ha concesso quasi 89 milioni alle imprese tramite la gestione dei bandi su delega e fondi regionali, cui si sommano i 4,5 milioni circa con i bandi di fondi propri camerali e oltre 2,5 milioni di sostegni alle iniziative del territorio. Gli interventi economici per lo sviluppo del territorio, invece, sono passati dai 5,9 milioni del 2019 agli 8,1 del 2023. «Anche nei prossimi anni – ha assicurato Bini – proseguirà il percorso di dialogo e confronto attivo con una realtà che oggi rappresenta una larga fetta dell’economia regionale”. In precedenza, Bini aveva ricordato le sfide affrontate nell’ultimo lustro di mandato – sia dalla stessa Amministrazione regionale che dall’Ente camerale presieduto da Da Pozzo – e aveva sottolineato come “lo strumento che ha permesso al Friuli Venezia Giulia di superare indenne le enormi difficoltà del passato quinquennio è stata la capacità di fare sistema, di affrontare le difficoltà con spirito di squadra, mettendo a fattor comune le migliori personalità, strumenti e risorse. L’unione degli istituti camerali e la collaborazione tra Pordenone e Udine rappresenta uno dei migliori esempi del sapere fare sistema».
Riferendosi ancora alla collaborazione che proseguirà con l’accorpamento delle due Aziende speciali – Concentro e I.Ter Scrl – l’esponente della Giunta regionale ha usato anche una metafora. «I ponti uniscono e i campanili custodiscono le peculiarità del territorio. Abbiamo bisogno degli uni e degli altri, con la consapevolezza che, sull’esempio di quanto avvenuto in questi anni, è fondamentale evitare dualismo e conflittualità per ottenere risultati positivi per imprese e comunità di cittadini».
Prossimo step in termini di completamento delle procedure di avvio del nuovo mandato sarà ora l’elezione della giunta e la nomina del vicepresidente: la data in agenda è venerdì 27 ottobre, alle 18, quando sarà votato e ufficializzato l’esecutivo camerale, formato dal presidente più sette componenti. Il consiglio camerale è formato da 25 esponenti: Michelangelo Agrusti (industria), Cesare Bertoia (servizi alle imprese), Edo Billa (consumatori), Fabiana Bon (commercio pmi), Paolo Candotti (industria), Francesca Comello (artigianato), Giovanni Da Pozzo (commercio, rieletto appunto presidente), Roberto De Marchi (sindacati), Marco De Munari (agricoltura), Denis Durisotto (trasporti e spedizioni), Andrea Maestrello (commercio) , Filippo Meroi (commercio), Gilberto Noacco (credito e assicurazioni), Massimo Paniccia (industria pmi), Silvano Pascolo (artigianato), Piero Petrucco (industria), Fabio Pillon (turismo), Silvia Radetti (servizi alle imprese), Eva Seminara (artigianato), Micaela Sette (professionisti), Alessandro Tollon (turismo), Luca Tropina (servizi alle imprese), Chiara Valduga (industria), Gino Vendrame (agricoltura) e Michela Vogrig (cooperative).

Il nuovo consiglio camerale.


Da ricordare, infine, che in questi giorni il presidente Da Pozzo ha dato il benvenuto in Cciaa al nuovo prefetto Domenico Lione, insediato a Udine lunedì 2 ottobre. Un primo incontro nel quale è stata confermata la massima collaborazione tra Camera di Commercio Pn-Ud e Prefettura. «Il mondo dell’economia è unito sul fronte udinese e pordenonese – ha evidenziato il presidente Da Pozzo – e si presenta molto articolato, con realtà differenziate per settori e per territori. Complessa anche l’organizzazione del lavoro ed è forte l’impegno dell’ente camerale sul fronte della formazione di imprenditori e dipendenti e sull’orientamento dei giovani alle professioni e all’occupazione dopo gli studi, per contribuire al potenziamento del tanto ricercato matching tra domanda e offerta, operazione che in questi anni risulta particolarmente sfidante, in quanto tante figure professionali sono di difficile, dove non impossibile, reperibilità. Assicuriamo convintamente – ha concluso – la massima cooperazione al prefetto, in quanto la tutela della legalità è l’unico modo per permettere alle imprese di operare con chiarezza, correttezza e successo sul mercato».

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In copertina, il presidente Giovanni Da Pozzo con il nuovo prefetto di Udine dottor Domenico Lione.

Ruolo di traino del comparto servizi: quasi 11 mila assunzioni previste dalle imprese a settembre in Fvg

«Si riconferma ancora una volta il ruolo di traino delle attività del comparto servizi – commercio turismo e servizi alle aziende e alle persone – anche sui dati delle nuove assunzioni». Commenta così il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, i più recenti dati del Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal ed elaborato per il Friuli Venezia Giulia dal Centro studi dello stesso ente camerale.
Entrando nel dettaglio del report, risultano 10.770 i lavoratori ricercati dalle imprese (con un contratto a tempo determinato superiore a un mese o a tempo indeterminato) per il mese di settembre, dato sostanzialmente stabile rispetto a quanto programmato un anno fa. Per l’intero trimestre settembre-novembre 2023 le assunzioni previste sono più di 29mila, in aumento dello 0,5% rispetto all’analogo periodo del 2022.
Continua a crescere la difficoltà di reperimento segnalata dalle imprese che coinvolge il 56,6% delle assunzioni programmate, in aumento di 4 punti percentuali rispetto a dodici mesi fa. Sono le grandi imprese (con oltre 250 dipendenti) a incrementare rispetto al 2022 le assunzioni programmate (+160 assunzioni nel mese), mentre le imprese di minore dimensione prevedono per settembre un calo delle assunzioni. Il comparto manifatturiero, nel complesso, programma 3.120 entrate a settembre 2023 (+1% rispetto a 12 mesi fa). Le costruzioni programmano 950 assunzioni, -2,1% sull’anno precedente.
Per le imprese dei servizi sono previsti 6.700 contratti di lavoro per settembre (dato stabile rispetto a 12 mesi fa). Previsioni positive, come detto, soprattutto per i servizi alle persone (1.770 contratti, +7,3% sull’anno precedente). Il tempo determinato si conferma la forma contrattuale maggiormente proposta con il 51% del totale delle entrate previste. Seguono i contratti a tempo indeterminato (19%), i contratti di somministrazione (18%), i contratti di apprendistato (5%), gli altri contratti non alle dipendenze (3%), alle dipendenze (3%) e i contratti di collaborazione (1%).
Le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per oltre 6mila assunzioni a settembre (il 56,6% del totale), confermando come causa prevalente la “mancanza di candidati” con una quota del 39,1%, mentre la “preparazione inadeguata” si attesta al 12,7%. I gruppi professionali con mismatch più elevato sono gli operai specializzati addetti alla rifinitura delle costruzioni (83,2% la quota di entrate difficili da reperire), i tecnici della salute (83,3%) e gli specialisti nelle scienze della vita (84,5%). Di non facile reperimento sono anche le figure non qualificate in agricoltura e manutenzione del verde (88,7%) così come i fabbri ferrai costruttori di utensili (79,8%).Nel mese di settembre il ricorso alla manodopera straniera sarà pari a circa 2.300 ingressi, il 22% del totale delle entrate previste.

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In copertina, il presidente dell’ente camerale friulano Giovanni Da Pozzo.