Nimis ha il sindaco e domenica tutti l’hanno applaudito, ma era uno scherzo di Carnevale. Dopo la sfilata, stasera l’attesa estrazione della ricca lotteria

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ma chi ha detto che a Nimis non c’è il sindaco? E che bisogna aspettare le elezioni del 13 aprile per poterlo riavere? Tutti, invece, l’hanno visto e applaudito domenica pomeriggio. Ma si è trattato, ovviamente, di uno scherzo di Carnevale. Perché quel “primo cittadino” sul palco, con fascia tricolore volutamente indossata in modo errato, era Antonella Bozzato che ha presentato anche quest’anno, con la verve che le è riconosciuta, tutti i gruppi – provenienti anche dall’estero, Slovenia e Croazia, ma anche dalla più lontana Ungheria – che hanno partecipato alla bellissima sfilata, momento clou del “Carnevâl a Nimis” che questa sera, martedì grasso – in friulano “Carnevalon” -, giungerà alla sua conclusione con una serata senza freni sotto il maxi-tendone di piazza 29 Settembre, che avrà quale prologo l’estrazione, alle 20.30, della ricca lotteria che offre anche quest’anno quale primo premio l’ambitissima autovettura da settimane in bella mostra davanti al Duomo. Poi, via alla musica e ai balli in maschera fino alle ore piccole, perché da domani si cambia: per chi crede, ci sono Le Ceneri!

Favorita da un tempo veramente splendido, da inizio primavera, la sfilata di domenica pomeriggio ha richiamato, come era prevedibile, un folto pubblico che ha applaudito tutti i protagonisti, esprimendo attraverso i social i propri consensi. La Pro Nimis, guidata da Mario Srebotuyak e dal giovanissimo Davide Michelizza, ha colto quindi nel segno e si avvia ad archiviare questa edizione del Carnevale post-Covid come indubbiamente la migliore e che segna un rilancio in grande stile della manifestazione, a buon diritto la principale fra quelle organizzate ogni anno, per cui merita adeguato sostegno e valorizzazione da parte del sindaco – quello vero! – e della amministrazione che usciranno dalle urne alle Palme. E che dovranno prendere il posto del commissario Giuseppe Mareschi, da poco meno di un anno alla guida del Comune.
Per ora, come detto, in un clima scherzoso tipico di questa festa scanzonata e irriverente, tutti si sono accontentati del “sindaco Bozzato” e della sua “giunta” formata da alcuni degli ex primi cittadini – Gloria Bressani, Danilo Gervasi e Renato Picogna, oltre a chi scrive -, i quali hanno dato vita alla giuria assieme al “segretario” (Giordano Berra) e al consigliere regionale Edy Morandini (questo veramente in carica!), che ha avuto il compito non facile di attribuire i premi. Anche se per quello speciale, che attribuisce la maschera tradizionale del “Tomat”, non ci sono stati dubbi: destinataria la benemerita associazione Maglia Nera, non solo per la brillante rappresentazione in “chiave” enologica del suo operare, ma anche e soprattutto per il prezioso lavoro che fa a beneficio del territorio montano con la manutenzione dei suggestivi sentieri percorsi sempre più spesso dalle mountain bike.

Ma, poi, come non attribuire il premio della Satira al gruppo di Ramandolo con la graffiante interpretazione di “Ocjo e patente”, in seguito all’appesantimento delle sanzioni per chi si trova alla guida dopo aver brindato in osteria. Premio Coreografia, invece, alla Carica dei 160 con i suoi bellissimi costumi a “pois”, come dire la Banda di Vergnacco, sempre affezionata al Carnevale di Nimis. E premio Fantasia, invece, al gruppo locale del Mocio, attento nell’assicurare una vita nell’igiene personale e collettiva. Infine, il gruppo premiato dai social con i voti espressi sul profilo della Pro Loco: ha vinto il frizzante Mc Donald presentato dai volontari di Ora Nimis.
Questi, dunque, i premi principali, quelli che da decenni caratterizzano la sfilata di Nimis. Ma riconoscimenti ci sono stati per tutti i gruppi, a cominciare da quelli arrivati appunto da lontano (Slovenia, Croazia e Ungheria), ma anche a quelli espressi dai più piccoli del paese, come i bambini dell’Asilo parrocchiale e della seconda elementare. Oltre che ai bravissimi sbandieratori di Spilimbergo, alla Banda di Cassacco e agli effervescenti “Splumats” che poi hanno continuato a suonare con goliardia anche sotto il tendone. Dove questa sera ci sarà, appunto, il gran finale. A proposito, a chi andrà la Panda? Lo sapremo fra poche ore.

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In copertina, il “sindaco” Antonella Bozzato mostra il Tomat, il premio speciale della sfilata; all’interno, tutti i premiati: Maglia Nera,  “Ocjo e patente” di Ramandolo, Carica dei 160 di Vergnacco, Mocio e Mc Donald. Oltre a tutti gli altri gruppi assieme ai tre stranieri.

A Casarsa giovani ungheresi da oggi ospiti dei loro coetanei friulani

Dall’Ungheria per conoscere i coetanei italiani ospiti a Casarsa della Delizia: grazie a un progetto dell’Unione europea, un gruppo di giovani magiari (circa 50 persone) da oggi al 23 aprile potrà svolgere uno scambio culturale nella cittadina friulana, dialogando sul mondo dell’informazione. Durante la tre giorni ci saranno presentazioni, dibattiti, workshop interattivi sul tema del progetto, ovvero il contrarso alle fake news e alla disinformazione nel mondo digitale. Non solo: l’occasione sarà utile anche per far loro conoscere la realtà casarsese, dall’eredità pasoliniana al tessuto cooperativistico e associazionistico senza dimenticare una visita alla Sagra del Vino in corso proprio in questi giorni.
L’evento è realizzato dalle Politiche giovanili di Casarsa della Delizia in sinergia con ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, AICCRE Federazione Friuli Venezia Giulia e per la parte ungherese da iASK Institute of Advanced Studies Köszeg (cittadina a ridosso del confine con l’Austria), Kőszegi Testvérvárosi Egyesület. Il progetto è finanziato dal bando Citizens, Equality, Rights and Values Programme (CERV) della Commissione europea.
“Siamo davvero lieti – afferma il consigliere delegato alle Politiche giovanili, Manola Bellinato – di ospitare questo gruppo di giovani ungheresi e far conoscere loro la nostra realtà, all’interno di un progetto dal respiro europeo. Gli approfondimenti che svolgeranno insieme ai nostri giovani sul tema così importante del contrasto alle fake news saranno utili per un percorso condiviso che proseguirà poi con la prossima visita dei nostri rappresentanti in Ungheria. Come servizio Politiche giovanili, seguendo il programma dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Colussi, continuiamo con impegno a sviluppare questa e altre iniziative d’ampio respiro e formative per i nostri ragazze e ragazzi”.

 

Alto Friuli, marginalità e progetto EM2: dopo due anni, in undici trovano lavoro

Trenta mesi di lavoro, tanto è durato il progetto europeo EM2 (Education in square marginality) ideato dalla coop sociale Cramars di Tolmezzo e realizzato in partnership con Confartigianato-imprese Udine con l’obiettivo di far uscire dalla condizione di doppia marginalità le persone che vivono in territori periferici e non riescono a trovare occupazione, che siano Neet o adulti poco qualificati. Il progetto ha coinvolto 11 Comuni dell’Alto Friuli (Ampezzo, Arta Terme, Cavazzo Carnico, Lauco, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Resia, Socchieve e Villa Santina) e in 9 di questi ha portato a siglare 6 patti di comunità per un totale di 85 adesioni (17 Comuni, 26 aziende, 31 associazioni, un consorzio albergatori, il parco delle Prealpi Giulie e 9 privati).

Graziano Tilatti (Confartigianato)


I risultati della lunga e impegnativa attività, condotta parallelamente in Ungheria, Slovenia e Lettonia, i tre paesi partner del progetto finanziato con i fondi Erasmus+, sono stati presentati venerdì pomeriggio nel corso dell’evento conclusivo che ha visto partecipare in videoconferenza i vertici della cooperativa sociale e dell’associazione di categoria assieme ad amministratori locali, imprese e beneficiari. In tutto 41 questi ultimi che sono stati coinvolti, nel corso dei due anni e oltre di durata del progetto (prolungata causa Covid), in attività di orientamento e di bilancio delle competenze. Di età compresa tra i 20 e i 56 anni, con un’età media di 38 e una prevalenza di genere femminile (31 donne e 10 uomini), i beneficiari – tutti residenti in Alto Friuli – hanno potuto svolgere diverse attività, anche grazie all’importante risposta delle aziende che hanno aderito al progetto: 66 in tutto, di cui 9 ospitanti i tirocini e 26 firmatarie del patto. A valle del progetto, 11 persone stanno lavorando (oltre un quarto dei partecipanti). Tra queste la 24enne Alexa Del Bianco, assunta dalla cooperativa Rete Bike Fvg: «Quando ho intrapreso questo percorso non pensavo che sarei riuscita a trovare un lavoro e tantomeno che avrei fatto la barista. E invece eccomi qui. Faccio la barista e ho un contratto. Ringrazio tutto lo staff di Rete Bike Fvg. Il mio futuro? Spero di continuare a lavorare con loro».

Anna Micelli (Resia)


Soddisfatti i vertici di Cramars e Confartigianato Udine. «Il progetto EM2 dimostra come l’innovazione sociale sia possibile se il lavoro parte dalle persone, perché metterle insieme e sottoscrivere un patto le rende protagoniste di un cambiamento efficace e duraturo» ha detto la presidente di Cramars, Stefania Marcoccio. «Confartigianato è orgogliosa di aver contribuito a questo progetto – ha rilanciato il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti -, di aver fatto la sua parte nel ricreare un senso di comunità, una rete sociale che permette di reinserire al lavoro le persone più in difficoltà. Noi ci siamo, le nostre imprese anche». Anche in futuro, come auspicato dai sindaci e in particolare dalla prima cittadina di Resia, Anna Micelli. Una speranza, quella dell’amministratrice locale, che ha già trovato una prima risposta nella definizione di un memorandum tra Confartigianato e Cramars per il prosieguo della collaborazione a vantaggio dell’Alto Friuli, dei suoi Comuni, dei suoi cittadini e naturalmente delle sue imprese.

La videoconferenza conclusiva.

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In copertina, uno scorcio della Val Resia, unico territorio non carnico del progetto europeo.

Montagna dell’Alto Friuli: oggi online l’evento conclusivo contro le marginalità

Sarà online oggi 26 marzo, alle 17.30, l’evento conclusivo del Progetto EM2 – Education in Square marginality, cofinanziato dall’Unione europea e partecipato dalla cooperativa sociale Cramars e da Confartigianato-Imprese Udine assieme a partner di Slovenia, Lettonia e Ungheria. Il progetto punta a rafforzare la motivazione e a migliorare le opportunità lavorative di chi vive una doppia condizione di marginalità: personale, dettata dalle difficoltà di occupazione e da svantaggi fisici e psicologici, e geografica, dovuta a una localizzazione lontana dai centri urbani. In provincia di Udine ha interessato in particolare modo l’Alto Friuli, dunque la zona della montagna dove la marginalità geografica si accoppia spesso a scarse possibilità occupazionali. Due condizioni che si è cercato di superare attraverso un bilancio delle competenze e dell’autoconsapevolezza dei Neet (ovvero i giovani non impegnati nello studio, né nel lavoro, così come agli adulti poco qualificati alla ricerca di occupazione) e il coinvolgimento di istituzioni locali, apparati pubblici e sindacati stringendo un patto di comunità che ha chiamato ognuno di questi a fare la propria parte in un quadro di azioni congiunte finalizzate a migliorare la qualità di vita e le pratiche sociali del territorio.
Avviato a settembre 2019 e assolutamente innovativo poiché ha coinvolto al contempo istituzioni, aziende e comunità per raggiungere un obiettivo di crescita sociale comune, il progetto EM2 si è sviluppato in 26 eventi informativi che hanno visto la partecipazione di oltre 500 persone delle Terre Alte friulane.
Come detto, l’evento prenderà il via alle 17.30 in modalità online (per partecipare è necessario compilare il form scaricabile dal sito internet www.confartigianatoudine.com). Ai saluti introduttivi di Stefania Marcoccio, presidente della Coop Cramars, e del presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, seguiranno l’illustrazione del progetto a cura di Sara Danelon, responsabile di Em2 per Cramars, i saluti dei partner internazionali, il racconto Gian Luca Gortani, segretario dell’associazione di categoria, delle visite alle botteghe-scuola e ancora le testimonianze di un beneficiario del progetto, di una delle imprese coinvolte e ancora di un’amministrazione comunale. Per finire, sarà presentato il “Memorandum of understanding” che formalizza la futura collaborazione tra Confartigianato Udine e Cramars per nuovi, ulteriori progetti a favore di persone con fragilità occupazionali.