“DiverSimili 2025” da oggi porta a Udine il dialogo tra scienza, natura e società: tre giorni di incontri, spettacoli e laboratori

Questo weekend, da oggi a domenica, torna a Udine il festival DiverSimili, promosso dall’associazione Kaleidoscienza. Un evento che mette al centro il dialogo tra scienza e società, per raccontare la diversità come valore fondante della natura e dell’umanità. DiverSimili 2025 intreccia linguaggi scientifici, artistici e performativi in un programma che include conferenze spettacolo, laboratori, performance teatrali, installazioni interattive e attività per bambini. Un’occasione per guardare al mondo attraverso prospettive nuove, inclusive, interdisciplinari.

Le novità – Il Festival si apre questo pomeriggio, alle 15, in Via Brigata Re 29, sede dell’associazione, con “Libri in tavola”, un gioco interattivo ideato dal Cnr per esplorare come la chimica sia ben lontana dall’essere materia astratta e noiosa: è invece una scienza importante e presente anche in “luoghi” insospettabili, come i libri, le fiabe e la cultura pop: repliche alle 15.30 e 17. Alle 16, nell’area verde Gilberti, si inaugura “Sbilfs”, un’installazione interattiva ispirata ai folletti della tradizione carnica, realizzata da Kaleidoscienza insieme a un gruppo di bambine e bambini. Sempre in Via Brigata Re 29, ore 16.30, prende il via anche la mostra di arte terapia a cura dell’associazione FareTra, realizzata grazie al contributo di persone affette da Parkinson e i loro caregivers. Tra gli eventi di punta, alle 17.30 la conferenza-spettacolo “La scienza di One Piece”, proposta dall’associazione G.Eco, che animerà la sede di Kaleidoscienza fondendo il mondo dei manga e la biologia.


Si passa poi a domani, alle 17.30, quando in Via Brigata Re è in programma “Il Quizzone scientifico”, uno spettacolo interattivo ideato e prodotto da Frame – Divagazione scientifiche, che fonde divulgazione e divertimento, in cui i concorrenti-spettatori saranno invitati a rispondere a una serie di domande a tema scientifico. Sempre domani, ore 18.45, nell’area verde dell’ex Caserma Osoppo, andrà in scena lo spettacolo di danza contemporanea “Oz” della Compagnia Arearea, seguito alle 21 dal radiodramma live di Spk – Teatro “Il Giardino” e dal DJ set elettronico di Railster. Anche quest’anno, il team di Kaleidoscienza sarà inoltre presente in via Cavour in occasione della Giornata Mondiale del Gioco, dalle 15 alle 19, con il laboratorio “Mappa la Faccia”: giocando a indovinare le origini geografiche, i partecipanti scopriranno come la mente inganna quando osserviamo la biodiversità umana.
Domenica, infine, ci si sposta nel Quartiere Aurora, alle 15, con “La banda dei giocattoli ritrovati”, uno spettacolo e laboratorio di riciclo creativo per bambine e bambini. Nel pomeriggio, nell’area verde Gilberti, prenderà il via una delle performance itineranti più attese del Festival: “Botanica Queer”, a cura di Nina’s Drag Queens con Ulisse Romanò, uno spettacolo che esplora il legame tra diversità vegetale e identità fluide, mettendo in discussione pregiudizi e categorie rigide. L’evento ha registrato un doppio sold out: oltre allo spettacolo delle ore 15, anche la replica straordinaria delle ore 11 è andata esaurita in pochissimo tempo. La giornata si chiude in Via Brigata Re con due momenti di grande intensità: alle 18 la conferenza-spettacolo musicale sull’evoluzione, condotta da Michele Bellone e Luca Grossi, e “La cosa più importante”, alle 19.30, restituzione scenica del laboratorio teatrale con persone affette da Parkinson, a cura di FareTra. Durante tutto il festival sarà possibile visitare l’installazione “Sbilfs” nell’area verde Gilberti e la mostra di arte terapia in Via Brigata Re.

Occhi nuovi – Nato nel 2016, DiverSimili negli anni ha continuato a raccontare la diversità umana e culturale attraverso il linguaggio scientifico e creativo. «L’edizione di quest’anno torna alle origini del progetto DiverSimili, che iniziò nel 2016 con l’obiettivo di scardinare i pregiudizi sulla razza umana, e sceglie oggi di toccare nuovamente il tema della biodiversità culturale – spiega Giada Rossi, presidente di Kaleidoscienza. – Il programma propone eventi diversificati che vedono protagonisti artisti, scienziati e appassionati, ognuno con una personale percezione del rapporto uomo-natura. Ci piace pensare che il festival possa dare l’opportunità ai partecipanti di osservare il mondo attraverso gli sguardi degli altri, così simili e così diversi da noi». Il festival fa parte degli eventi promossi dalle Nazioni Unite per la Giornata Internazionale della Biodiversità (22 maggio) ed è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con il Comune di Udine, Ecopark, FareTra, Aracon, Menti Libere, ARS – Comune di Gradisca d’Isonzo, Quarantasettezeroquattro e altre realtà del territorio.

Per maggiori informazioni: www.diversimili.it

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In copertina e all’interno immagini della passata edizione di DiverSimili a Udine.

Setemane de culture furlane, giovedì ricco di proposte (anche a Trieste). E a Tarcento si ricorda Chino Ermacora con il Premio che festeggia le scuole

Da Udine a Trieste, passando per Gorizia e per Tarcento con il Premio Chino Ermacora e toccando anche altre sei località assieme ad eventi online: giornata davvero dall’ampio respiro quella odierna, 15 maggio, per il programma della dodicesima edizione della “Setemane de Culture Furlane” – Settimana della Cultura Friulana della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). Inoltre, le pubblicazioni della Filologica saranno presenti al Salone del libro di Torino.

TRIESTE – Alle ore 16 a Trieste, nella sede dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata, si terrà il convegno Il veneto nell’alto Adriatico. Percorsi linguistici tra storia e cultura. Il simposio si propone di illustrare le complesse relazioni tra le parlate della vasta area costiera tra Italia, Slovenia e Croazia, area interessata, a partire dal tardo Medioevo, dalla pressione politica ed economica della Repubblica di Venezia. «Il veneziano ha esercitato una forte influenza a partire dall’XII-XIII secolo sulle parlate di tutte le comunità rivierasche, dalla laguna di Venezia al Friuli, all’Istria e alla Dalmazia. Fungeva da lingua dei commerci, che si svolgevano un tempo soprattutto via mare, una lingua franca che andrà ad assumere un ruolo sempre più importante per le comunità poste sotto il governo della Serenissima – spiega Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana –. Dopo la sua affermazione sul mare, tra Adriatico e Mediterraneo orientale, il veneziano eserciterà una pressione crescente sulla terraferma veneta, sul Friuli, sull’Istria e su altre regioni, sovrapponendosi alle parlate autoctone preesistenti, proponendo un modello municipale di notevole prestigio».
Nel corso del convegno si proporranno materiali e riflessioni sulle relazioni linguistiche dell’area alto adriatica e si presenteranno le linee generali del progetto Veneto nell’alto Adriatico (Valta), che mira a organizzare un repertorio lessicale in linea con le varietà dell’intera area (www.atlanteveneto.it). Fondamentali, a questo proposito, sono le ricchissime raccolte degli atlanti disponibili, a partire dall’Atlante linguistico italiano, l’Atlante storico linguistico etnografico friulano e l’Atlante linguistico istroveneto dell’Istria nordoccidentale. L’organizzazione del convegno ha visto la collaborazione di diversi enti e istituzioni: l’Irci di Trieste, che ospita l’incontro, la Regione Veneto, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Società di Minerva e la Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia. «Sono davvero grato a tutti gli enti patrocinatori e sostenitori del convegno – conclude Vicario –, enti che hanno accolto con favore l’invito della Società Filologica Friulana a creare una “rete” di istituzioni del territorio pronte a condividere conoscenze ed esperienze comuni. Lo spirito di collaborazione è la migliore risposta, ritengo, alla domanda di valorizzazione e di promozione dello straordinario intreccio di lingue e culture, che rendono unico il nostro contesto».

UDINE – Alle 18 nella sede della Filologica a Palazzo Mantica, in via Manin, e in diretta streaming su www.setemane.it presentazione del volume “Acque Vive – La Via dei fiumi in Friuli Venezia Giulia”. Questo nuovo libro di Cristina Noacco (edizioni Ribis) descrive un viaggio da Sappada a Trieste che si svolge lungo i corsi d’acqua. Protagonista è un narratore che compie una ricerca dell’essenza dei luoghi, raccogliendo storie, testimonianze e poesie dal Piave al Rosandra (gli zattieri del Piave, la diga del Vajont, le Lotte del Cormôr) e la cui storia si rivela legata ai fiumi percorsi: un invito a conoscere, rispettare e amare il patrimonio fluviale della nostra regione. Dialoga con l’autrice Elisabetta Feruglio (Saf). La presentazione sarà arricchita da una proiezione, musiche e letture.
Sempre alle 18, al cinema Visionario, proiezione e presentazione del film “Penne nere” (1952) – La prima volta di Cinecittà in Friuli. La Cineteca del Friuli presenta il film di Oreste Biancoli per la prima volta nel restauro in 4K realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia. Girato nel 1952 in Carnia, prevalentemente a Sauris, “Penne nere” è ambientato durante la guerra, nei mesi dell’occupazione cosacca fra il 1944 e il 1945. Oltre a proporre in forma di fiction uno spaccato di storia del Friuli, il film restituisce alla visione il paesaggio e l’architettura tradizionale saurana. Fra gli interpreti Marcello Mastroianni, Marina Vlady ed Enzo Stajola. Introduce Carlo Gaberscek.

GORIZIA – A Casa Ascoli, alle 18.30, conferenza in musica “L’emigrazione friulana”. Nell’ambito del progetto “Crossroads – Storie di emigrazione ed immigrazione” l’Associazione culturale-musicale S. Paolino d’Aquileia propone una disamina dei caratteri fondamentali che hanno riguardato un fenomeno dal rilevante impatto sociale e culturale per la comunità friulana. Accanto all’aspetto storico ed antropologico, viene proposta una caratterizzazione musicale atta a rappresentare una dimensione artistica sia sviluppatasi in ambito popolare sia rappresentativa dei luoghi oggetto delle migrazioni. Conferenza di Stefano Perini con l’Ensemble di fiati S. Paolino. Inoltre nella sala Incontro della Parrocchia di San Rocco alle 20 rappresentazione sulla storia della Amideria Chiozza di Ruda “Amìde (Dôs maris e une fabriche)” – Atto unico in lingua friulana di Carlo Tolazzi Lettura scenica di Aida Talliente.

TARCENTO – Il Premio Chino Ermacora vedrà oggi a Tarcento la cerimonia di premiazione del concorso dedicato alle scuole. La valorizzazione della lingua friulana e della cultura locale passa anche attraverso le nuove generazioni. È con questo spirito che la Società Filologica Friulana promuove ogni anno il Premio Chino Ermacora, un concorso rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, quindi asilo, elementari e medie. L’edizione 2025 si concluderà con la cerimonia di premiazione alle 17 in Sala Margherita, a Tarcento, cittadina che ospita con particolare orgoglio l’iniziativa. Il Premio, intitolato alla memoria del grande linguista e studioso friulano Chino Ermacora, intende stimolare nei più giovani l’amore per il friulano e il senso di appartenenza al territorio, incoraggiando l’espressione creativa in lingua madre attraverso testi, disegni, racconti e progetti multimediali. Il Premio Chino Ermacora si inserisce all’interno del calendario della Setemane de Culture Furlane, una rassegna di eventi promossa dalla Filologica per celebrare e diffondere il patrimonio culturale, linguistico e storico del Friuli. La manifestazione rappresenta un momento fondamentale per il coinvolgimento di tutta la comunità e per la promozione di iniziative che parlano ai giovani e al futuro. «Il Premio Chino Ermacora rappresenta un momento significativo per la nostra comunità – ha affermato il vicesindaco di Tarcento, Luca Toso –. Ospitare la premiazione è per noi un onore, ma anche un’occasione per sottolineare quanto la cultura friulana sia viva e possa continuare a essere tramandata grazie all’entusiasmo e all’impegno dei più giovani. Grazie alla Filologica, ai membri della giuria (Gloria Aita ed Eddi Bortolussi) e a tutti quelli che si sono resi parte attiva nell’organizzazione e nella partecipazione all’evento a partire dagli insegnanti». Alla cerimonia odierna parteciperanno rappresentanti della Società Filologica Friulana, dell’Amministrazione comunale, dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e famiglie, in un evento che si preannuncia non solo come momento celebrativo, ma anche come una festa della lingua friulana, allietata anche dallo spettacolo teatrale “Il tambûr di Gjoel” della compagnia Teatro Positivo. L’appuntamento sarà l’occasione per ammirare il lavoro svolto dalle scuole partecipanti, che, con passione e creatività, hanno saputo interpretare i valori culturali e linguistici al centro dell’identità friulana e quindi per premiare quelle che in questo ambito si sono distinte. Un esempio virtuoso di come tradizione e futuro possano camminare insieme.

ALTRI EVENTI – A Colloredo di Monte Albano, alle 16.45, per i più piccoli “Leturis in libertât & Friûl Cartoon” lettura di fiabe con Anna Scandella e Cecilia Riccardi. A Dignano alle 17.45 in biblioteca comunale presentazione del volume “Blu: raccolta di poesie” con l’autrice Francesca Tomasini in dialogo assieme a Francesco Durisotto. Evento nell’ambito delle iniziative del Sistema Bibliotecario del Friuli. A Cavalicco di Tavagnacco alle 20.30 in sala parrocchiale presentazione del libro “Piçulis contis par furlan Musiche di striceis” di Carlo Zanini. A cura del Circul Culturâl Cavalicco Duemila. A Plaino di Pagnacco alle 20.30 in biblioteca conferenza “Dalle colline di Lazzacco l’acqua per Udine: 1542 e 1858” con Agostino Peressini, promossa dall’Associazione Arte Pagnacco. A Sedegliano calle 20.30 in sala consiliare conferenza “Friûl, civiltât di aghis e plantis sacrâls” in ricordo del preside Roberto Zanini. Introduce Gottardo Mitri, intervengono Angelo Floramo e Adriana Cesselli.

FRIULI OCCIDENTALE – A Cordenons, alle 20.30, incontro in sala consiliare “Buon compleanno Cordenons L’ua de Cordenons, storia e tradizioni dei vini locali”. I vitigni tipici di Cordenons e il mito del vino Cordenossa. Una chiacchierata sulle tradizioni vitivinicole locali con gli esperti Enos Costantini, Dino Mucignat, Paolo Sivilotti e Marco Stocco. Modera Sonia Venerus. Sarà presentata la pubblicazione L’ua de Cordenons. Storie e tradizioni della vite e del vino, edita dal Ciavedal: una ricerca sui vitigni locali, modi di dire, tradizioni, aneddoti in lingua locale, fotografie d’epoca. Al termine assaggio guidato al vino Pupà.

ONLINE – Sul sito www.setemane.it, alle 16, incontro “Giuseppe Calligaris, un genio friulano dimenticato” sul libro di Chiara San Giuseppe (Edizioni Del Faro). Dialogano con l’autrice Andrea Purinan (Associazione Gli Stelliniani) e Marina Celada, pronipote di Calligaris. Alle 21 proiezione del film “Jacum pitôr. La pittura stravagante e ingenua di un piccolo uomo buono”. Regia di Fabrizio Zanfagnini.
Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 “Tischlbongara piachlan: quaderni di cultura timavese” con Mauro Unfer. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 la parola che sarà spiegata in friulano sarà “Cuc”. Per la maratone di letture “Ore de conte te Basse furlane” per bimbi e ragazzi alle 10 appuntamento a San Giorgio di Nogaro in biblioteca.

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In copertina, il linguista e studioso friulano Chino Ermacora; all’interno, un incontro a Palazzo Mantica, il presidente Federico Vicario e la sede della Società Filologica Friulana in via Manin a Udine.

La Setemane del culture furlane oggi ricorderà a Udine “Agnul di Spere” nel ventennale della scomparsa

Prosegue oggi, 14 maggio, il programma della dodicesima edizione della Setemane de Culture Furlane della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). A Udine, alle 15.30, a Palazzo Florio, in via Palladio convegno “Agnul di Spere. Inzegn e lenghe”. Il Cirf, Centro interdipartimentale dell’Università di Udine per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli, organizza un convegno di studi per ricordare l’ingegnere, scrittore, friulanista e traduttore Angelo Michele Pittana (1930-2005), in arte “Agnul di Spere”, nel ventesimo anniversario della morte. Oltre alla sua azione a favore della lingua friulana, sotto diverse forme, si metterà in luce anche il suo impegno per promuovere gli scambi culturali tra la realtà friulana e quella dei Grigioni, visto che visse molti anni in Svizzera. Introduzione di Gabriele Zanello, interventi di Anna Bogaro, Mevina Puorger, Donato Toffoli, Maria Cristina Cescutti e Alessandro Carrozzo.
Mentre stamane, sempre a Palazzo Florio, è avvenuta la presentazione del progetto e della mostra “Nello studio dei Florio La digitalizzazione delle opere di Daniele e Francesco Florio in Teche.uniud”. La Biblioteca Florio dell’Università degli Studi di Udine ha presentato il progetto di digitalizzazione – sulla piattaforma teche.uniud.it – delle circa 200 opere scritte dai fratelli Daniele e Francesco Florio, promotori del primo nucleo della Biblioteca che, preservata con cura dagli eredi, è oggi testimonianza della ricchezza della cultura friulana. La presentazione era a cura di Sandro Themel e Ilde Menis. A seguire in Biblioteca Florio è stata inaugurata la mostra, a cura di Greta Bertolini e Gabriella Baldassi, in cui sono esposti alcuni dei libri significativi della produzione poetica e storica di Daniele e Francesco Florio.
Sempre a Udine, alle 18, nella sede della Filologica a Palazzo Mantica, via Manin, e in diretta streaming su www.setemane.it conferenza “Pietro Ricchi detto il Lucchese (Lucca 1606 – Udine 1675) e la pittura a lume di candela”. Ad illustrare la figura del pittore Pietro Ricchi interviene, per l’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia, la storica dell’arte Michela Caufin. Ancora alle 18, e sempre in città, alla Libreria Tarantola presentazione del volume “In eterni il nestri îr – Auf ewig unser Gestern”. Presentazione del volume di Maria Milisavljevič, terzo della collana Sene Vierte (Forum editrice), con letture di Massimo Somaglino e Federico Scarpin. Nell’ambito della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”.

Eventi anche sul territorio. A Cividale, alle 18, in biblioteca civica presentazione del volume “Giacomo Nicolò Craigher (1797-1855) Da semplice figlio della Carnia a console del Belgio”, opera di Adriano Zanier.
A Jalmicco di Palmanova alle 18 in sala parrocchiale “In trê mês Il miôr dal cors di furlan di Jalmic-Palme” con il circolo Ai cuatri borgs: presentazione dei lavori realizzati dai partecipanti al corso di friulano insieme alla docente Silla Stel e con l’accompagnamento del coro di San Vito al Torre.
Ad Aiello, alle 20.30, in sala civica conferenza “1925-2025 Il monumento ai caduti di Aiello del Friuli Un caso particolare”. Per la Commissione Comunale di Storia di Aiello del Friuli Stefano Perini propone il ricordo della realizzazione di un monumento che ha la caratteristica di essere il primo e per 70 anni l’unico a riportare anche i nomi dei Caduti della Grande Guerra in divisa austro-ungarica.
A Ruda prosegue il programma dell’Associazione “Amideria Chiozza” che invita il pubblico a scoprire il fascino di questo importante sito di archeologia industriale con una settimana ricca di iniziative. La lettura scenica in lingua friulana dell’atto unico “Amìde (Dôs maris e une fabriche)” di Carlo Tolazzi, con la partecipazione di Aida Talliente, alle ore 19, sempre presso l’Amideria Chiozza, sarà aperta al pubblico, previa prenotazione via email (info@amideriachiozza.it) fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Due eventi anche in Friuli occidentale. A Budoia alle 20.45 conferenza nell’ex Latteria “Umberto Martina Pittore e Maestro di pittori”. Incontro promosso dal Comune di Budoia in collaborazione con il periodico locale l’Artugna per ricordare la figura di Umberto Martina (Dardago 1880 – Tauriano 1945), pittore di fama nazionale, in occasione degli 80 anni dalla morte. Interviene il critico e storico dell’arte italiana e profondo conoscitore dell’artista, Giancarlo Pauletto.
A San Paolo di Morsano al Tagliamento alle 20.30 conferenza “E la ligrie…”. La Pro Loco San Paolo promuove un incontro in cui, partendo dall’archivio del fotografo locale, si tratteranno le tradizioni friulane legate alle nozze. Dopo la proiezione del filmato Lâ a marît di Remigio Romano, intervengono Gottardo Mitri e Rino Della Bianca.
Eventi pure online, sempre oggi. In diretta streaming su www.setemane.it alle 16 il convegno “La letteratura popolare Il contributo di Andreina Nicoloso Ciceri e Renata Steccati”. L’incontro verte sulla letteratura popolare e in particolar modo sul contributo che il Friuli ha dato nell’accrescere il patrimonio dei canti popolari. Saranno presentate le figure di Andreina Nicoloso Ciceri e di Renata Steccati. Luciano Morbiato introdurrà le linee generali dello sviluppo della letteratura popolare; Erika Di Bortolo Mel e Fabiana Savorgnan di Brazzà si soffermeranno a delineare l’apporto delle due studiose friulane.
Alle 21, sullo stesso sito, invece video “Torne une poesie ae vite” sulla band neofolk Vididule. Assieme all’associazione culturale El Tomât di Buja. Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 “Quaderni dell’Associazione della Carnia Amici dei Musei e dell’Arte” con Marina Di Ronco. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 sarà spiegata la parola in friulano “Crodie”.

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In copertina, Angelo Michele Pittana (1930-2005) noto come “Agnul di Spere”.

Nasce il “reumatologo di comunità”: sabato la sua presentazione a Udine

Sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulle malattie reumatologiche, avvicinare la reumatologia alla popolazione e presentare i nuovi modelli assistenziali da poco attivati in Friuli Venezia Giulia. Sono questi gli obiettivi dell’incontro pubblico e a ingresso gratuito “Insieme per la Salute: la Reumatologia incontra la comunità” che si terrà a Udine sabato 17 maggio, alle ore 10, al Centro Convegni Paolino d’Aquileia in via Treppo. L’evento è organizzato dall’Associazione Malati Reumatici Fvg – Aps (A.Ma.Re.) in occasione dell’annuale assemblea dei soci, ha il patrocinio di Asufc, la partecipazione degli esperti della Clinica Reumatologica dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. Patrocinano inoltre il Comune di Udine Assessorato alla Salute ed Equità Sociale (Progetto Oms “Città Sane”), Federsanità Anci Fvg e Anmar Associazione Nazionale Malati Reumatici.

Marinella Monte


I relatori – moderati dal dottor Giorgio Siro Carniello – saranno il professor Luca Quartuccio, direttore della Clinica Reumatologica Universitaria Asufc, e i reumatologi formatisi alla Scuola di specializzazione della Clinica Universitaria Reumatologica di Udine, che i pazienti potranno incontrare anche nei nuovi ambulatori territoriali di Gemona, Tarcento e Codroipo. Il dottor Nicola Cabas parlerà delle artriti croniche infiammatorie, la dottoressa Maria Teresa Rizzo interverrà su Lupus eritematoso sistemico e vasculiti, mentre il dottor Simone Longhino relazionerà sulla Sindrome di Sjögren.
«Questo incontro si propone come momento di ascolto, aggiornamento e dialogo tra cittadini e specialisti, in linea con gli obiettivi della nostra associazione – commenta la presidente di A.Ma.Re. Fvg, Marinella Monte. Sarà un’occasione di informazione e confronto sui temi della prevenzione, diagnosi precoce e gestione delle malattie reumatologiche che interessano una fascia sempre più ampia della popolazione. Durante l’incontro – precisa Monte – si parlerà delle nuove prospettive terapeutiche, con particolare attenzione alle cure già disponibili e a quelle in fase di introduzione, sempre più mirate e personalizzate. Ampio spazio sarà dedicato alle domande del pubblico in sala».

Le malattie – Le malattie reumatiche si distinguono sostanzialmente in due grandi gruppi:
1) le malattie meno frequenti ma ad alto impatto diagnostico ed elevata competenza specialistica, che necessitano di complessi livelli organizzativi o di alta tecnologia, per consentire la sopravvivenza e/o la prevenzione di gravi invalidità se non curate adeguatamente e tempestivamente e per ridurre i costi socio-economici che ne derivano (reumatismi infiammatori cronici, connettiviti, vasculiti).
2) le malattie molto frequenti, a minore impatto diagnostico ma estremamente diffuse, che necessitano di una corretta gestione per minimizzare il rischio di salute, ottimizzare la qualità di vita e le risorse disponibili, e che si avvantaggiano di interventi prevalentemente territoriali, possibilmente coordinati e capillarmente distribuiti (osteoartrosi, osteoporosi, reumatismi extra-articolari).
Si stima che in Italia (e in Friuli Venezia Giulia) il 10% della popolazione conviva con una malattia reumatica cronica. L’invecchiamento della popolazione e la crescente incidenza di patologie infiammatorie e autoimmuni rendono questo ambito clinico una priorità sanitaria. Oggetto del convegno saranno in particolare le artriti croniche infiammatorie, il lupus eritematoso sistemico, la sindrome di Sjögren e le vasculiti sistemiche.

Il progetto – Tema centrale dell’incontro sarà la presentazione del progetto del “reumatologo di comunità”, promosso dalla Clinica di Reumatologia dell’ASUFC, diretta dal professor Luca Quartuccio. Il nuovo modello prevede l’attivazione di ambulatori reumatologici nei distretti della provincia, a partire da Tarcento, Codroipo e Gemona, con l’obiettivo di portare la cura direttamente sul territorio. A differenza del modello tradizionale, che vedeva il paziente spostarsi verso centri specialistici, il reumatologo di comunità opera a stretto contatto con i medici di base, le Rsa e i servizi domiciliari, garantendo continuità assistenziale e tempestività nella diagnosi e nel trattamento, e riducendo le liste d’attesa.
“Insieme per la Salute” si inserisce in una visione più ampia di sanità centrata sulla persona. Udine è stata pioniera con la Carta per l’Umanizzazione delle Cure che promuove percorsi terapeutici empatici, attenti e personalizzati. Il reumatologo di comunità incarna questa visione, prendendosi cura dei pazienti nei loro contesti di vita quotidiana.

L’Associazione – Dal 1984 l’Associazione Malati Reumatici è impegnata a svolgere in Friuli Venezia Giulia azioni divulgative ed educative nei confronti dei propri associati, dei pazienti reumatologici in generale e dell’opinione pubblica affinché possano prendere coscienza dell’importanza socio – economica e delle problematiche connesse alle patologie reumatologiche in genere. Tra le attività, di particolare importanza è la Segreteria Sociale finalizzata ad accogliere le richieste dei malati e della popolazione, e a fornire informazioni. Offre ai propri soci a titolo gratuito sostegno psicologico d altre attività finalizzate a far incontrare i malati. Realizza opuscoli informativi sulle patologie reumatologiche e distribuisce la rivista “In Sinergia” edita dall’Anmar (Associazione Nazionale).

“La casa della nonna”, oggi a Udine il nuovo libro di Enzo Cattaruzzi: le sue poesie in dialogo con l’arte di Celiberti

(g.l.) Cornice prestigiosa oggi, a Udine, per la presentazione del nuovo libro di poesie dello scrittore friulano Enzo Cattaruzzi. Sarà, infatti, lo Studio Celiberti di via Fabio di Maniago a ospitare, alle 18, l’incontro durante il quale verrà presentata al pubblico “La casa della nonna” (Olmis), la nuova fatica letteraria del giornalista di Pasian di Prato. Un racconto intimo e profondo che ci riporta alle radici, ai legami familiari e ai ricordi più autentici dell’autore. Un’occasione per incontrarlo e ascoltare la sua voce, lasciandosi trasportare dalle emozioni della memoria. Il libro sarà presentato da Maurizio Della Negra che dialogherà con l’autore, mentre le letture in lingua friulana saranno a cura di Andrea Benedetti; musiche di Andrea Valent.
Poesie, dunque, nel nuovo libro di Enzo Cattaruzzi, noto volto di Telefriuli, emittente dove conduce una ormai storica e seguita trasmissione, “Il Punto”, nella quale prende in esame soprattutto la politica e l’economia del Friuli Venezia Giulia. Ma oltre che in video e alla radio, è sempre stato attivo anche con la carta stampata. La sua penna ha collaborato, infatti, per numerose testate giornalistiche regionali e nazionali. Notissimi, poi, i suoi saggi politici, oltre che storici e sociali, che ha dedicato in particolare alle figure di due grandi esponenti di quella che fu la Democrazia cristiana, il partito cattolico nel quale Cattaruzzi si è sempre riconosciuto: Aldo Moro e Tina Anselmi, che hanno scritto grandi e indimenticabili pagine della politica italiana. Ma il giornalista friulano è anche appassionato di enogastronomia, con particolare attenzione a quanto di meglio offre la nostra regione. Per questo ha fondato e tuttora presiede il Club della minestra che raccoglie numerosi appassionati della buona tavola.
Alla presentazione odierna del libro di Enzo Cattaruzzi – le cui poesie daranno vita anche a un suggestivo “dialogo” con l’arte di Giorgio Celiberti – ingresso libero fino a esaurimento posti, ma con prenotazione obbligatoria (telefono 351.6281706).

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In copertina, lo scrittore e giornalista friulano Enzo Cattaruzzi.

Tarcento questa sera ritorna a teatro protagonista una compagnia di Udine

(g.l.) Tarcento ritorna a teatro. Oggi, infatti, nella sala polifunzionale Margherita di viale Marinelli, prenderà il via una rassegna in quattro puntate che si concluderà il 3 maggio prossimo, dopo aver presentato spettacoli anche il 12 e il 26 aprile. Questa sera, a inaugurare il cartellone sarà la Compagnia teatrale “Il Tomât” di Udine che porterà in scena la commedia in lingua friulana di Graziano Calligaris “Matrimoni e patrimoni”. Anche nelle tre successive serate saranno presentate delle commedie con protagonisti gruppi teatrali provenienti, nell’ordine, da Povoletto, Pordenone e Porpetto. L’ingresso a ogni spettacolo costa 5 euro.
Tornando alla rappresentazione odierna, «la scena – come anticipa una breve trama – si svolge nel salotto di un agiato professionista che, improvvisamente, da un contesto economico piuttosto florido, viene a trovarsi sul lastrico. La situazione quindi potrebbe divenire drammatica se la moglie, abituata al lusso e alle comodità e non disposta a cambiare tenore di vita, non gli suggerisse un escamotage per uscire in fretta da questa triste condizione. Da qui tutta una serie di esilaranti situazioni che culmineranno in un finale a sorpresa». La compagnia udinese si appresta a festeggiare i trent’anni di vita, essendo nata nel 1996.

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In copertina, attori della compagnia “Il Tomât” durante una commedia in friulano.

“Pazienza e perseveranza”, stasera a Tarcento il libro di Giuseppe Di Stefano. E domani le Filande di Dino Persello

(g.l.) Due interessanti appuntamenti culturali sono in programma tra oggi e domani a Tarcento, a cura della Parrocchia e del Comune, che si terranno nella Chiesa arcipretale e alla Biblioteca civica. Ecco, pertanto, in dettaglio le proposte che vedranno protagonisti lo scrittore Giuseppe Di Stefano e l’attore Dino Persello.

IL LIBRO – Dopo l’incontro che era in programma ieri a Udine, questa sera, alle 20.30, il libro “Pazienza e perseveranza. La speranza cammina a piedi” (Paoline Editoriale Libri, 2025), di Giuseppe Di Stefano, sarà presentato nel Duomo di San Pietro Apostolo. Con l’autore dialogherà l’arciprete monsignor Luca Calligaro. «Nel nostro tempo – si legge in una breve presentazione del libro – ci sono parole dimenticate, superate, fuori moda: tra queste certamente fanno capolino pazienza e perseveranza. Attraversando le pagine della Scrittura e la vita quotidiana, gli incontri e gli scontri, l’autore dà voce a queste parole per abitare il quotidiano con la giusta calma, attenzione, profondità, e per dare al futuro il volto della speranza. È l’immagine del cammino ad accompagnare il lettore e a educare il suo sguardo, perché diventi uno sguardo capace di “fare nuove tutte le cose”, di non dare nulla per scontato, di perdersi nei dettagli delle cose che contano. Sulle strade di questo libro santi e gente comune, soprattutto gli «ultimi della fila», ci presteranno i loro occhi e ci insegneranno il passo di Dio che non lascia indietro nessuno».


LA RAPPRESENTAZIONE – Domani, invece, alle 18 nella sede della Biblioteca civica “Pierluigi Cappello”, in via Julia 13, saranno di scena “Lis filandis dal Friul”, protagonista l’attore sandanielese Dino Persello che è pure autore dei testi e voce narrante. L’incontro è stato organizzato dal Comune di Tarcento con la collaborazione dell’Istitut Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” e offrirà l’occasione per ripercorrere anche una importante pagina di storia industriale tarcentina che verrà rievocata proprio da Persello, molto conosciuto e apprezzato per essere un grande conoscitore del passato del nostro Friuli. L’attore e regista non perde, infatti, occasione per aprire importanti squarci sul nostro passato, toccando le corde del cuore fra quanti, sempre numerosi, lo ascoltano.

“Riuniti in un solo corpo”, a Udine il nuovo libro di Lidia Arreghini: riflessione inedita sul trapianto di midollo osseo

Non sarà una semplice presentazione, ma un evento speciale, quello organizzato da Admo Fvg – con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia – per venerdì 21 marzo, alle 16, in sala Ajace a palazzo D’Aronco, a Udine. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti.
Dopo i saluti di Paola Rugo, presidente di Admo Fvg, e l’intervento della dottoressa Donatella Londero, responsabile del registro IBMDR del Fvg, la filosofa friulana Lidia Arreghini presenterà il suo ultimo lavoro: “Riuniti in un solo corpo” (edizioni Pragma), volume che riporta un’inedita riflessione sul significato più profondo del trapianto di midollo osseo. Il testo raccoglie le testimonianze di donatori, riceventi e professionisti sanitari, proponendo un’analisi filosofica sul trapianto che va oltre la dimensione medica, esplorando le sue implicazioni umanistiche ed esistenziali: «Questo libro – ha spiegato Paola Rugo – offre una prospettiva più profonda sull’esperienza di chi vive il trapianto, sia come donatore che come ricevente, ma non solo: le testimonianze dei professionisti sanitari, che ogni giorno affrontano questa realtà, ci mostrano come sia necessario bilanciare empatia e professionalità in momenti tanto delicati».
L’evento rappresenta dunque una grande occasione di riflessione e di impegno civile per tutti coloro che desiderano approfondire il tema della donazione e del trapianto, da un punto di vista umano e filosofico. «Le testimonianze riportate – come ha sottolineato Luca Nave, che ne ha curato la prefazione – permettono di avvicinarsi al vissuto delle persone che sono “unite” in un solo corpo, di empatizzare il loro vissuto e di comprendere i pensieri, le paure e le speranze che l’esperienza di malattia e di guarigione suscitano». Si tratta quindi della stessa esperienza vista da diverse prospettive, che svela i retroscena di un legame profondo e indissolubile: quello tra donatore e ricevente. Non un semplice scambio di cellule, ma un’unione che trascende la fisicità e dura per tutta la vita. «Una connessione in grado di ricreare la realtà perduta del simbolo, che investe nuovamente l’umanità con tutta la sua ambivalenza», come ha ricordato l’autrice.
Terminata la presentazione del volume (che potrà essere anche acquistato, con una parte del ricavato devoluta all’Admo Fvg) seguirà una tavola rotonda con gli interventi di esperti sul tema della donazione e del trapianto. Mentre alle 17.20 è in programma una Lectio magistralis di Umberto Curi, professore emerito di Storia della Filosofia all’Università di Padova, su “Dono e perdono”. A chiudere la giornata le testimonianze di donatori e riceventi di cellule staminali emopoietiche.

Per ulteriori informazioni contattare Admo Fvg via mail: segreteria@admofvg.it

Open Dialogues, focus sugli Stati Uniti nella giornata del gran finale a Udine

Dopo una intensa giornata inaugurale, stamane a Udine i lavori di Open Dialogues for the Future si aprono, alle 10, nella Sala Valduga della Camera di Commercio. Con la moderazione di Malinverno di Ambrosetti, il dibattito verterà su “Comprendere gli Stati Uniti: strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana”. La panoramica iniziale sarà offerta da Federico Rampini, che introdurrà il videocommento, realizzato appositamente per Odff, dell’ex direttore della Cia David Petraeus. Quindi la discussione proseguirà con il politologo e saggista Robert D. Kaplan e, in collegamento, Benedetta Berti, director of Policy Planning della Nato e Alessandro Terzulli, chief economist di Sace. Alle 12, il focus sui rapporti economici Fvg-Usa, con gli interventi di Robert Allegrini, presidente del Niaf, Camilla Benedetti, vicepresidente di Danieli, e Lydia Alessio – Vernì, direttrice Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione.

Federico Rampini


Nel pomeriggio, il gran finale, all’auditorium Sgorlon dell’Università di Udine in via Margreth. Comincia alle 14.45 il dibattito conclusivo su giovani e innovazione per la competitività delle imprese. Padrone di casa il rettore dell’Ateneo friulano, Roberto Pinton, che dopo il suo intervento passerà il microfono ad Alec Ross, docente alla Bologna Business School, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, a Elena Alberti, ad di Penske Automotive Italy, quindi ad Angelo Montanari, professore di Computer Science nella stessa Università udinese, e Alessandro Piol, presidente di Epistemic Ai. A chiudere l’edizione 2025 di Open Dialogues saranno infine il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, e il direttore scientifico Federico Rampini.

Media partner dell’evento 2025 sono Corriere della Sera, Gruppo Nem, Rai Fvg e Ansa Fvg.

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In copertina, il presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo ieri mattina durante il suo intervento inaugurale.

Al via a Udine gli Open Dialogues: due intensi giorni di dibattito sull’economia Fvg nel contesto internazionale

Il sipario sulla terza edizione di Open Dialogues for the future si è appena alzano stamane, a Udine, nella Chiesa di San Francesco, con la regia del presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, ideatrice dell’evento, Giovanni Da Pozzo, e del vicepresidente Michelangelo Agrusti. Via, quindi, agli interventi di apertura dei rappresentanti delle istituzioni che, assieme all’ente camerale, sostengono e appoggiano il forum e che sono Regione Fvg, Comune di Udine, Fondazione Friuli, Università di Udine, con il patrocinio di Unioncamere e Ministero delle imprese e del Made in Italy. Per la Giunta Fedriga sono annunciati gli interventi dell’assessore alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, e per il Comune ospitante del sindaco Alberto Felice De Toni; atteso anche il discorso del presidente Unioncamere, Andrea Prete. Quindi, il via ufficiale ai dibattiti, diretti dal direttore scientifico di Odff, Federico Rampini, e con il coordinamento di Filippo Malinverno di The European House – Ambrosetti, assieme a cui la Cciaa cura la manifestazione fin dall’inizio. La parola andrà a Sylvie Goulard, docente di Global affairs and geopolitics Sda Bocconi, Nathalie Tocci direttrice dell’Istituto Affari Internazionali, Orietta Moscatelli analista di Limes, Arduino Paniccia presidente dell’Asce Venezia e Ana Palacio, già Ministra degli esteri della Spagna e oggi docente alla Walsh School of Foreign Service, Georgetown University.

Federico Rampini


Nel pomeriggio, il palco sarà quello della sede della Fondazione Friuli in via Gemona, dove ad accogliere relatori e ospiti sarà il presidente Giuseppe Morandini. Il programma del pomeriggio sarà ricchissimo e prevede in apertura, alle 14.15, anche l’intervento del presidente di Ice Matteo Zoppas. Quindi il dibattito su Europa e Italia di fronte alle sfide della competitività, con Riccardo Crescenzi della London School of Economics, Brunello Rosa senior executive fellow di Economics, Sda Bocconi School of Management, Marco Martella, professore e già direttore della Banca d’Italia a Trieste, seguiti da una conversazione fra il direttore Rampini ed Enzo Mattioli Ferrari, ceo di Ferrari Family Investments. Il dibattito si sposterà quindi sul Friuli Venezia Giulia nello scacchiere internazionale e assieme a Rampini dialogherà il presidente della Regione Massimiliano Fedriga (orario previsto attorno alle 15.30/15.45). Concluderà il pomeriggio un confronto sul ruolo di Italia, Francia e Germania e sarà introdotto da Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia (in videocollegamento) e da Benjamin Hanna, viceambasciatore di Germania in Italia. A discutere in sala assieme a Rampini saranno quindi Paolo Mieli, storico, saggista ed editorialista, Gilles Gressani, direttore di Le Grand Continent, e Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence.
Domani, i lavori si apriranno alle 10 nella Sala Valduga della Camera di Commercio. Con la moderazione di Malinverno di Ambrosetti, il dibattito verterà su “Comprendere gli Stati Uniti: strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana”. La panoramica iniziale sarà offerta da Rampini, che introdurrà il videocommento, realizzato appositamente per Odff, dell’ex direttore della Cia David Petraeus. Quindi la discussione in sala Valduga proseguirà con il politologo e saggista Robert D. Kaplan e, in collegamento, Benedetta Berti, director of Policy Planning della Nato e Alessandro Terzulli, chief economist di Sace. Alle 12, il focus sui rapporti economici Fvg-Usa, con gli interventi di Robert Allegrini, presidente del Niaf, Camilla Benedetti, vicepresidente di Danieli, e Lydia Alessio – Vernì direttrice Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione.
Nel pomeriggio, il gran finale, all’auditorium Sgorlon dell’Università, in via Margreth. Comincerà alle 14.45 il dibattito conclusivo su giovani e innovazione per la competitività delle imprese. Padrone di casa il rettore dell’ateneo udinese, Roberto Pinton, che dopo il suo intervento passerà il microfono ad Alec Ross, docente alla Bologna Business School, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, Elena Alberti, ad di Penske Automotive Italy, Angelo Montanari, professore di Computer Science all’Università di Udine e Alessandro Piol presidente di Epistemic Ai. A chiudere l’edizione 2025 di Open Dialogues saranno infine il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, e il direttore scientifico, Federico Rampini.

L’ente camerale di Udine.

Media partner dell’evento 2025 sono Corriere della Sera, Gruppo Nem, Rai Fvg e Ansa Fvg.

Le prenotazioni per partecipare in presenza restano aperte solo per l’incontro conclusivo di domani pomeriggio, mentre per gli altri dibattiti sono chiuse. Chi si non è riuscito a iscriversi può comunque seguire tutto l’evento in diretta streaming, su www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, o iscrivendosi al canale YouTube della Camera di Commercio Pn-Ud, https://www.youtube.com/@upeconomia. I video resteranno online anche a manifestazione conclusa.
Sul sito è sempre disponibile il programma aggiornato in tempo reale e per raccontare l’evento sui social network attraverso si potrà usare l’hashtag dedicato #Odff2025.
I canali ufficiali sui cui si parlerà dell’evento sono questi:
Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTubeInstagramFacebook, e LinkedIn
The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn

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In copertina, il presidente della Cciaa Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.