A Udine oggi gran finale per Terminal: il Cirque Inextremiste incanterà con Exit la mongolfiera-teatro tra cielo e terra

Quest’anno Terminal regala a Udine uno spettacolo straordinario. Sarà un evento unico, quello che chiuderà la nona edizione del Festival Terminal, questa sera alle 21, nella bellissima cornice del parco Moretti. Nessun palco, nessun grande attrezzo. Tutti gli spettatori dovranno volgere lo sguardo al cielo e lasciarsi guidare dal Cirque Inextremiste, compagnia francese celebre per la sua energia visionaria e le sue acrobazie fuori da ogni schema. Circo all’inCirca e cooperativa Puntozero – con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, del Ministro Italiano della Cultura, di Fondazione Friuli e Promoturismo Fvg – hanno voluto sorprendere la città portando, in prima nazionale, Exit. Al centro della scena ci sarà una mongolfiera di 3400 metri cubi che trasformerà lo spazio in un grande teatro all’aperto sospeso tra cielo e terra. Un gruppo di personaggi eccentrici e irresistibili si troverà intrappolato in un mondo governato da regole assurde, e tenterà di liberarsi attraverso un’avventura aerea carica di tensione, poesia e ironia. Le acrobazie vertiginose, la scenografia in continuo movimento e l’energia contagiosa degli artisti daranno vita a uno spettacolo coinvolgente, capace di parlare a tutte le età (adatto dai 6 anni in su, ingresso gratuito). Exit sarà un viaggio potente verso la libertà, un inno all’immaginazione e alla forza liberatoria del corpo e della mente. Sarà un finale indimenticabile, da vivere con il naso all’insù.
Oggi, in attesa del gran finale con Exit, si inizierà dalle 10 alle 12 con due laboratori: uno creativo a cura di CipArt e Comunità Nove e uno di psicologia e movimento con Laura Garbelotto (su prenotazione). Dalle 15.30 alle 18 si terrà il laboratorio di arteterapia “Preparati per la festa!” (su prenotazione), mentre dalle 16 alle 18 si giocherà con “Scopri il cricket” e alle 17 ci sarà un nuovo laboratorio di circo per bambini (4-12 anni). La serata inizierà alle 18.30 con “Bakéké”, proseguirà alle 19.30 con “Eccezione n. 21” di Magdaclan Circo e si concluderà con “Exit”. Gli spettacoli all’aperto saranno a ingresso gratuito e senza bisogno di prenotazione (salvo quando indicato). Si consiglia di portare un asciugamano per distendersi sull’erba.


Quest’anno Terminal, ideato da Circo all’inCirca e Puntozero, ha ricevuto il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, MiC – Ministro Italiano della Cultura, Fondazione Friuli e Promoturismo FVG; ospita un evento che ha ricevuto anche il sostegno Interreg – Italia-Slovenija. Il progetto di sviluppo artistico è realizzato in collaborazione con numerose realtà nazionali e locali e fa parte della rete regionale “Intersezioni” e di quella nazionale “Talea. L’illustrazione di Terminal25 è stata realizzata da Jacopo Riccardi.
Info su: www.terminal-festival.com, Facebook, Instagram

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In copertina e all’interno la grande mongolfiera di Exit protagonista a Udine.

UdinEstate, emozioni forti con la band “GreenTea inFusion” a Palazzo Morpurgo

Questa sera, alle 21, nella suggestiva Corte di Palazzo Morpurgo a Udine, prende il via G.A.P. – Generazioni Attraverso il Presente, il nuovo progetto culturale promosso da Espressione Est – Circolo di Studi Artistici e Sociali, con il contributo del Comune di Udine, all’interno del programma di UdinEstate 2025.
Ad aprire la rassegna sarà un concerto che promette emozioni forti, affidato alla band “GreenTea inFusion”, formazione che miscela jazz contemporaneo, fusion, world music e sperimentazione sonora. Il gruppo è composto da quattro musicisti friulani e monfalconesi: Franco Fabris, piano Fender Rhodes e synth; Gianni Iardino ai sassofoni, flauti, pianoforte e synth; Pietro Liut al basso elettrico e fretless e synth; Maurizio Fabris alle percussioni e voci.
Attivi da quattro anni, con oltre 90 concerti dal vivo, i GreenTea inFusion vantano un repertorio di brani originali e tre album all’attivo: GreenTea inFusion (2022), Viva Cuba! (2023) e Happiness (uscito ad aprile 2024). Durante il concerto presenteranno anche alcuni inediti tratti dal prossimo lavoro discografico Pi Greco, attualmente in fase di realizzazione. Un’occasione per lasciarsi trasportare da una musica che unisce le generazioni attraverso il presente, nel cuore di una delle cornici più affascinanti della città.

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In copertina e all’interno ecco due immagini della band “GreenTea inFusion”.

(Foto Angelo Salvin)

Efficienza energetica, da oggi fa tappa a Udine l’Enel Energy Bar: ai cittadini si spiegherà come risparmiare in bolletta

Sbarca a Udine l’Enel Energy Bar, il nuovo format di eventi in-store di Enel, pensato per offrire ai cittadini un momento di dialogo e approfondimento su tematiche legate al mondo dell’energia. Un ciclo di appuntamenti per parlare assieme a un esperto di efficienza energetica, consumi consapevoli, soluzioni smart per la casa e molto altro ancora.
Il tema affrontato nei due workshop, in programma oggi e il 24 giugno, dalle 12 alle 13, sarà l’efficienza energetica. Un esperto offrirà diverse informazioni utili e consigli per aiutare le famiglie a monitorare i propri consumi energetici e a individuare come ridurne la spesa e sarà a disposizione per rispondere alle domande dei partecipanti e offrire consigli personalizzati. Ci sarà anche la possibilità di scoprire nuovi strumenti in negozio, come Enel Lumiè, il simulatore che aiuta a migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione con soluzioni all’avanguardia per la casa. Gli incontri si terranno allo Spazio Enel di via Savorgnana 15.
Attraverso la compilazione di un questionario personalizzato e la lettura delle bollette energetiche, Enel Lumiè analizza, grazie a un innovativo algoritmo, l’efficienza energetica dell’abitazione di chi ne fa richiesta. Il software identifica le aree problematiche, gli impianti non ottimizzati o l’utilizzo di apparecchiature obsolete.
«Con questo ciclo di incontri – spiega Massimo Fazio, responsabile B2C Enel Area Nord Est – vogliamo sensibilizzare la cittadinanza sulla possibilità di ottimizzare i propri consumi, e quindi risparmiare in bolletta, efficientando la propria abitazione. Una delle soluzioni migliori consiste nel passaggio a prodotti ad alta efficienza energetica: un cambio di abitudini che favorisce la riduzione dei consumi complessivi della casa e promuove il rispetto dell’ambiente. Ma sono tante le possibilità di ottimizzazione e, presso gli store, i clienti vengono guidati verso una maggiore consapevolezza dei consumi combinando prodotti, commodity e servizi a valore aggiunto». Come detto, gli incontri si terranno oggi e martedì prossimo, allo Spazio Enel di via Savorgnana 15, dalle 12 alle 13.

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In copertina e qui sopra due immagini dello Spazio Enel di via Savorgnana a Udine.

A Udine l’Audiobus torna alle origini: oggi l’invito per un Omaggio a Georges Perec

Audiobus riporta a Udine “Un omaggio a Georges Perec” la sua primissima performance, in cui l’arte circense e quella performativa, per l’appunto, si fondono con la città. Durante la nuova edizione di Terminal, Audiobus – prodotto da Zeroidee Aps in collaborazione con Arriva Udine – Tpl Fvg, e sviluppato da Giovanni Chiarot e Renato Rinaldi – torna nel capoluogo friulano con una tappa che rientra nel più ampio progetto: “Mobilità Creative” una rassegna d’arte performativa e multimediale che esce dai teatri, dalle gallerie d’arte e dai musei per andare ad animare le vie, le piazze e le linee dei trasporti pubblici urbani, promuovendo diversi approcci artistici e nuove forme di mobilità sostenibile, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Promoturismo Fvg.

LASCIARSI GUIDARE – Oggi, 15 giugno, saranno tre le corse su cui sarà possibile assistere alla meraviglia: alle 14.50, 15.50, 16.50. Audiobus torna a essere un viaggio tra reale e surreale, pensato per rispondere a domande come: “Cosa rende una città tale?” e “Cosa fa di Udine quella che è?”. A bordo della linea C, i partecipanti scopriranno ciò che di solito sfugge all’occhio, i dettagli nascosti e le meraviglie invisibili, spesso ignorate dalle guide turistiche. Alla partenza, ogni passeggero riceverà un paio di cuffie, e una voce narrante lo accompagnerà lungo il percorso. Il resto? Basta sedersi, alzare lo sguardo e lasciarsi trasportare dalla poesia di questa performance coinvolgente, che vedrà protagonisti Natalie Fella, Circo all’InCirca e gli autisti degli autobus.

PRENOTAZIONI E VIAGGI – Il biglietto per partecipare alle performance è acquistabile online su vivaticket.com oppure sul sito del festival che lo ospita www.terminal-festival.com (il costo della performance è di 3 euro e comprende anche il costo per il biglietto dell’autobus). Solo nei giorni antecedenti alla performance è acquistabile anche alla biglietteria al parco Moretti. La durata della corsa è di 35 minuti circa. Per partecipare sarà necessario presentarsi almeno 15 minuti prima dell’orario di partenza per il ritiro delle cuffie, all’infopoint del festival, presente al parco Moretti. Il pubblico verrà accompagnato alla fermata del bus dal personale del festival (600 mt a piedi). Trattandosi di una corsa di linea, non sarà possibile aspettare eventuali ritardatari, pertanto chi non si presenterà all’orario indicato perderà il diritto di prelazione sul posto prenotato. I viaggi sono consigliati anche per i bambini, dai 5 anni in su.

COS’È – Si tratta di una performance multidisciplinare, un tragitto letterario, inatteso, gremito di suggestioni visive e sonore, di acrobazie, di storie. Tutto accade contemporaneamente, dentro e fuori l’autobus, dove quel che accade nel reale diventa istantaneamente trama del racconto. Tiene insieme molteplici linguaggi e discipline artistiche: in cuffia si ascoltano parole musiche, suoni composti ad hoc, ma anche interviste fatte agli autisti degli autobus. Durante il tragitto, fuori dall’autobus, accadono piccole performance che rendono il viaggio magico e surreale, arrivando verso la fine a disorientare il pubblico che fatica a riconoscere se ciò che vede è reale o è stato pianificato.

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In copertina, con Audiobus alla scoperta della città. (Foto Bartolomeo Rossi)

Oggi al via “I Teatri dell’Anima” con due spettacoli a Rive d’Arcano e a Flambro tra ecologia, poesia e tanta ironia

“I Teatri dell’Anima”, il primo festival teatrale a basso impatto ambientale, giunge quest’anno alla sua undicesima edizione e tra giugno e luglio vedrà un calendario di 8 spettacoli a ingresso libero tra le province di Pordenone, Udine e Gorizia. Organizzazione e direzione artistica di EtaBeta Teatro.
Programma al via oggi, nel suggestivo scenario del Mulino Nicli a Rive d’Arcano (Udine) con “Acqua Vita – Quasi sogni ecologici al tramonto”. Lo spettacolo della Compagnia Hellequin, andrà in scena alle ore 18. Si tratta di un intreccio tra favola, poesia e impegno ecologico. Con la regia e la drammaturgia di Ferruccio Merisi, la messa in scena accompagna lo spettatore in un viaggio emozionante tra storie visionarie e delicate: tre prìncipi alla ricerca di una sorgente pura, un cucciolo di squalo bianco che scopre il mondo, un bambino africano che divide la sua preziosa acqua, un nonno e un nipote al museo dell’acqua perduta. Racconti surreali, “quasi sogni”, che mettono in luce il valore dell’acqua e della vita in tutte le sue forme. Un’ode teatrale alla natura che, pur affrontando temi urgenti, lo fa con leggerezza e poesia.
A seguire, nel cuore del biotopo naturale delle Risorgive di Flambro (Talmassons), domani, alle ore 21 andrà in scena “Mi abbatto e sono felice”, di e con Daniele Ronco, produzione Mulino ad Arte. Uno spettacolo che è anche una dichiarazione di intenti: un monologo comico e profondo a impatto ambientale zero, alimentato unicamente dallo sforzo fisico dell’attore in scena, senza l’uso di energia elettrica tradizionale. Ispirato alla filosofia della decrescita felice di Maurizio Pallante, lo spettacolo smonta con ironia i luoghi comuni su consumo, produttività e benessere, portando lo spettatore a interrogarsi sul vero significato della felicità in un mondo affaticato da crisi, inquinamento e ritmi sempre più accelerati. Ronco accompagna il pubblico in un viaggio che alterna la nostalgia per un passato semplice e genuino alla critica pungente del presente iper-performante. L’evento si inserisce in uno scenario naturalistico d’eccezione: il Mulino Braida, immerso nel biotopo delle risorgive, dove alle ore 18.30 si terrà una visita guidata all’anello naturalistico a cura dell’associazione La Marculine. Un’occasione per scoprire le specie rare e gli ambienti protetti di questo prezioso ecosistema, prima di lasciarsi coinvolgere da uno spettacolo che unisce teatro, ecologia e attivismo. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella sala Polifunzionale di Talmassons, in via Tomadini.

MODALITA’ DI INGRESSO – Gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito e si terranno in spazi liberi all’aria aperta ove saranno disponibili delle sedute “da prato”. Se lo desidera il pubblico potrà portare con sé una coperta, un cuscino o la propria seggiola preferita su cui accomodarsi. Si consiglia di dotarsi di spray antizanzare che comunque verranno messi a disposizione. Per info cell. 333.6785485 – info@iteatridellanima.it oppure www.iteatridellanima.it

IL FESTIVAL – La nuova edizione del festival si muove nel segno delle Eco-Logiche, un tema che unisce l’ecologia al pensiero consapevole, alle relazioni umane e al linguaggio dell’arte. Un invito a riscoprire il legame profondo tra natura e cultura, attraverso l’esperienza viva del teatro in luoghi che parlano con la loro semplice presenza: risorgive, biotopi, boschi, parchi, borghi antichi. Come sempre, gli spettacoli si inseriscono in ambienti di forte valore naturale o storico, portando con sé l’intento di favorire una riconnessione personale, sia interiore che con il paesaggio. Un’occasione per rallentare, respirare, ascoltare. In un mondo segnato dall’urgenza e dallo stress, Eco-Logiche è un percorso che rigenera corpo e spirito, e che invita a uno stile di vita più essenziale, rispettoso e armonioso. In più quest’anno c’è anche un invito a una mobilità consapevole con la possibilità di raggiungere lo spettacolo di Dardago in sella alla propria bici.
“Eco-Logiche – sottolinea il direttore artistico Andrea Chiappori – è un’esperienza teatrale che si muove con leggerezza e consapevolezza, entrando in punta di piedi nei luoghi, per ascoltarli e farli parlare attraverso il linguaggio delle emozioni. L’obiettivo è proporre uno sguardo nuovo: la natura non come sfondo, ma come protagonista; non come risorsa da consumare, ma come dimora viva da rispettare e custodire”.
I Teatri dell’Anima è il primo festival teatrale a basso impatto ambientale, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione. Il titolo e il tema di questo viaggio teatrale è Eco-Logiche e anche quest’anno sarà un festival a contatto con l’ambiente circostante che toccherà risorgive, boschi, biotopi con 8 spettacoli che andranno in scena in territori diversi in provincia di Udine, Pordenone e Gorizia e che daranno la possibilità anche di scoprire meglio i luoghi protagonisti, con visite guidate e passeggiate. Si tratta di un calendario di spettacoli all’aperto, gratuiti, dal 14 giugno al 13 luglio, che nascono dalla necessità di riscoprire il rapporto con la natura, valorizzare la biodiversità e difendere il nostro Pianeta. Oltre alle rappresentazioni, da non perdere la passeggiata teatrale nell’area naturalistica del Vinchiaruzzo (13 luglio), la visita guidata lungo l’anello del biotopo naturale delle Risorgive di Flambro (15 giugno), la conversazione campestre “Pensare sostenibile” a cui seguirà un concerto nel verde Parco di San Floriano (19 giugno) e lo spettacolo “Fiatone… io e la bicicletta” a Dardago di Budoia che invita a una mobilità consapevole attraverso l’iniziativa “A teatro con la bici”, in collaborazione con Fiab Pordenone – Aruotalibera. Un invito a vivere l’arte come veicolo di riflessione e cambiamento, dentro paesaggi che sono custodi di memoria e bellezza.

(Foto Claudio Bonifazio)

Il festival I Teatri dell’Anima è reso possibile grazie all’organizzazione di EtaBeta Teatro con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, in partenariato con Erbamil, Associazione Naturalistica Cordenonese, Scuola Sperimentale dell’Attore, Servi di Scena, Mulino ad Arte. Con il patrocinio dei Comuni di Polcenigo, Talmassons, Budoia, Sagrado, San Giorgio della Richinvelda, Cordenons. In collaborazione con Ass. La Marculine, Borgo Creativo, Fiab Pordenone – Aruotalibera, Cooperativa Controvento, Terrae’, NOplanetB, Climax, Associazione Pro Loco Sagrado.

Il Cammino di Sant’Antonio (da Gemona a Padova) unisce storia e sviluppo locale. Bini: piacciono tanto i percorsi religiosi

«Questo progetto si distingue per la capacità di fare rete, collegando territori e secoli di storia. Per questo rivolgo un plauso al Comune capofila, Gemona del Friuli, e a tutte le istituzioni coinvolte per la lungimiranza e la competenza con cui è stato portato avanti, tanto da essere ad oggi il primo cammino devozionale in Italia interamente percorribile sia a piedi sia in bici». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo ieri nella sede della Regione Fvg a Udine alla presentazione del nuovo Cammino di Sant’Antonio, itinerario di oltre 250 chilometri che unisce a piedi e in bicicletta l’omonimo Santuario gemonese — il più antico luogo di culto al mondo dedicato al Santo — con la Basilica di Padova. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Gemona Roberto Revelant, il rettore dell’Universita di Udine, Roberto Pinton, e frate Giovanni Battista Ronconi, guardiano del Santuario Antoniano.

Ufficialmente riconosciuto nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani dal Ministero del Turismo e nel registro Cammini Fvg, il percorso si sviluppa in 11 tappe, di cui 5 in Friuli Venezia Giulia e 6 in Veneto, lungo un cammino di fede che vanta 800 anni di storia. Il nuovo tragitto si inserisce pienamente nelle strategie regionali di promozione del turismo lento e sostenibile, valorizzando il patrimonio culturale e naturalistico locale e generando opportunità per l’economia dei territori attraversati.
«La Regione è a fianco di iniziative come questa – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga – perché rappresentano un forte elemento di valorizzazione e promozione del territorio, attraverso una forma di turismo, quella legata all’attività lenta e all’aria aperta, sempre più richiesta e apprezzata». Come spiegato dall’assessore, la Regione già nel dicembre del 2016 ha costituito la Rete dei cammini del Friuli Venezia Giulia, con itinerari da percorrere a piedi di interesse storico, culturale, religioso, naturalistico, ambientale, paesaggistico, enogastronomico. Al momento sono 7 i percorsi riconosciuti nell’elenco dei Cammini Fvg; oltre a quello di Sant’Antonio ci sono anche la Romea Strata (cammino internazionale che attraversa 8 Stati e arriva a Roma); il Cammino delle 44 chiesette votive delle Valli del Natisone; il Cammino Celeste (che collega luoghi di culto mariani tra Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia); il Cammino delle Pievi in Carnia; il Cammino di San Cristoforo (tra Livenza e Tagliamento); la Via Flavia (da Muggia ad Aquileia).
«Questi 7 cammini – ha ricordato Bini – hanno accesso a contributi dedicati e dal 2022 è attivo un tavolo tecnico con tutti i 7 gestori per coordinare le attività di promozione e comunicazione comuni». I dati a disposizione della Regione confermano l’appeal di questo settore. «Nel 2024 – ha precisato infatti Bini – le credenziali rilasciate ai pellegrini che attraversano i sette cammini riconosciuti in Friuli Venezia Giulia hanno registrato un incremento del 15 per cento rispetto all’anno precedente, a testimonianza della crescente attrattività di questo segmento turistico».

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In copertina, il Santuario Antoniano di Gemona; all’interno, l’incontro a Udine presieduto dall’assessore regionale Bini.

(Foto Regione Fvg)

Dal Secolo Breve al Secolo Tormentato, domani a Udine una riflessione con Mitteleuropa. Petiziol: e ora quale futuro?

L’Europa occidentale attraversa una profonda crisi politica ed economica, l’area del Mediterraneo non finisce di sconvolgere l’opinione pubblica per brutalità e barbarie e stiamo assistendo allo stravolgimento geo-politico più rilevante dalla fine del secondo conflitto mondiale. Con queste premesse l’Associazione Mitteleuropa dà appuntamento per domani, 12 giugno, in Fondazione Friuli a Udine con il 21° Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese, dal titolo “Dal Secolo Breve al Secolo Tormentato”. «L’obiettivo del Forum di quest’anno – spiega il presidente Paolo Petiziol – è di porci le domande fondamentali per riflettere realmente sul futuro di questa nostra Europa. Per questo abbiamo coinvolto relatori internazionali di alto profilo e di grande competenza nei temi dell’attualità. Anche il parterre degli ospiti comprende personalità politiche e diplomatiche di altissimo livello, segno che in oltre 50 anni di attività, abbiamo costruito una serie di relazioni privilegiate e una sorprendente credibilità internazionale».
Al tavolo dei relatori, oltre a Petiziol, Gianandrea Gaiani, direttore della rivista on line “Analisi Difesa” e più volte consulente dei Ministeri della Difesa e degli Interni, Fausto Biloslavo, corrispondente di guerra che ha vissuto e raccontato i peggiori scacchieri di guerra degli ultimi 40 anni, l’ambasciatore Lamberto Zannier, già segretario generale dell’Osce e grande esperto dell’area balcanica, Georg Meyr, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e professore di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Trieste, e Adriano Segatori, psichiatra, giornalista e consulente del Tribunale di Gorizia e anche autore del libro “Mitteleuropa ed Euroregione. Un destino, una vocazione, un carattere” che racconta l’Europa di oggi come un’entità estranea a se stessa, deprivata del suo passato e di un suo destino futuro, forzata nel meccanismo consumistico e indifferenziante della globalizzazione.
Suddiviso in due panel dai titoli molto evocativi, “Guerra e Pace” e “Europa senza Europa”, il Forum vedrà la presenza di decine tra i più qualificati diplomatici europei, consoli ed ambasciatori. Per citarne alcuni, dall’Ungheria, Ferenc Kalmar, incaricato del Ministero Esteri per le relazioni internazionali, e Katalin Szilin, consulente del Primo Ministro, e poi Miloš Prica, coordinatore nazionale della Bosnia Erzegovina presso la Central European Initiative, e l’ambasciatore per la cooperazione internazionale Philippe Voiry che arriva dal Quai d’Orsay, Ministero degli Esteri della Francia.

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In copertina, il presidente dell’Associazione Mitteleuropa Paolo Petiziol.

Teatro, musica, danza e pittura dal vivo: con i “Riservati” quattro appuntamenti all’aperto (da domani) nei parchi udinesi

Ecco l’estate della Compagnia dei Riservati! Si apre infatti domani, 10 giugno, la programmazione en plein air del sodalizio teatrale di Reana, che proporrà, fino al mese di settembre, quattro eventi in suggestivi spazi all’aperto nella città di Udine, in una formula rivelatasi molto gradita al pubblico. Location del debutto sarà l’area verde Giorgini, in via Colugna, dove alle 19.30 si potrà assistere a “Sogno di una sera al parco”, spettacolo di teatro e musica che si configura come un viaggio nell’animo umano, in un susseguirsi di monologhi e dialoghi tratti dalle più celebri opere di William Shakespeare. In scena, nello specialissimo “teatro”, Sonia Cossettini, Elena Genio, Francesco Cevaro e tre giovani allievi dell’Accademia Internazionale del Musical di Udine, Aurora Donada, Anna Frascogna e Tiziano Zanello; l’accompagnamento musicale, al violino, sarà a cura di Giulio Venier.

L’area verde Giorgini a Udine.


Il 23 luglio, poi (alla stessa ora), l’appuntamento sarà al parco del Circolo ricreativo Nuovi Orizzonti: “A spasso con Williams” il titolo della rappresentazione, che renderà omaggio al grande Tennessee Williams, i cui personaggi prendono vita in un percorso arricchito – pure in questo caso – dalla musica dal vivo. A Sonia Cossettini ed Elena Genio si affiancherà Leonardo Fonda, che si esibirà anche alla chitarra.
Terza tappa il 26 agosto, al Parco Emilio Salgari di via del Bon (sempre alle 19.30), ambientazione scelta per la messa in scena di “Impazzire diversamente”, performance che all’arte teatrale unirà la danza e la pittura dal vivo. Incentrato sulla salute mentale, sul confine tra fragilità e follia, l’intenso spettacolo si chiede come sarebbero cambiate le storie di alcuni personaggi celebri del mondo reale e teatrale se avessero avuto la possibilità di essere ascoltati. Protagoniste ancora Cossettini e Genio; le illustrazioni saranno “firmate” da Fabio Babich, la danza impegnerà la Compagnia Bellanda.
Il ciclo si concluderà il 4 settembre, in Largo Lord Baden Powell, in via Duchi d’Aosta (nel caso alle 19): vi verrà proposto “Mistîrs, Sants e Striis”, spettacolo di storytelling dedicato alla valorizzazione della cultura, della lingua e della tradizione friulana, con accompagnamento musicale. La proposta è rivolta a bambini e famiglie. A Sonia Cossettini si uniranno Michele Pucci, alla chitarra, e Cecilia Rachele Qualla, performer del fuoco. Tutti gli eventi, che si avvalgono del contributo del Comune di Udine, sono a ingresso libero, su prenotazione tramite link Eventbrite che verrà divulgato per ogni evento. Ha assicurato il proprio sostegno anche il Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, La Compagnia dei Riservati è pronta per i Racconti al Parco.

 

“Stammtisch” come un Fogolâr furlan per i germanofoni del Fvg: il Tavolo di Ronchis presentato a Corno di Rosazzo

Ora anche i germanofoni – austriaci, tedeschi e svizzeri – hanno in Friuli il loro “fogolâr”. Lo chiamano “Stammtisch” (tavolo di consueto ritrovo) e ha la stessa finalità dei nostri Fogolârs all’estero. Il ritrovo é il ristorante “Il Biergarten” a Ronchis di Latisana, a due passi da Lignano Sabbiadoro, meta di tanti turisti d’Oltralpe. Il locale si è rivelato da subito poco capiente per accogliere tutti gli aderenti che vengono raggiunti sui social grazie ad una efficace attività di networking.

La fondatrice dello Stammtisch friulano è l’architetto Carola Nitsch, originaria di Berlino e residente da 25 anni a Udine dopo la laurea conseguita a Venezia. Componente del direttivo del Circolo culturale Corno, da anni la professionista cullava il sogno di unire tutti coloro che a vario titolo – turisti, uomini d’affari, residenti -, ma di lingua tedesca, s’incontrassero in Friuli Venezia Giulia periodicamente a scopo di conoscenza, amicizia o per motivi professionali. A fine giugno è previsto il quarto raduno del “Tavolo” e la architetto Nitsch é già al lavoro per creare le migliori condizioni di accoglienza per gli aderenti. Di questa iniziativa se n’è occupato recentemente anche il maggiore quotidiano austriaco, “Kleine Zeitung”, con un ampio servizio ad essa dedicato. Al “Fogolâr furlan” tedesco, infatti, aderisce con entusiasmo anche un gruppo di stiriani che vivono in Friuli.
Diversi aderenti cercano casa in Italia per turismo o per trasferirsi ed è qui che entra in campo la professione della fondatrice del club. L’architetto Nitsch ha creato da tre anni una rete di professionisti per favorire l’insediamento in Friuli Venezia Giulia di quanti – appunto austriaci, tedeschi e svizzeri – desiderano accasarsi in questo territorio attraverso un’assistenza a 360 gradi, dal reperimento della casa o del terreno alla costruzione o restauro dell’immobile, fino all’assistenza legale e fiscale. Un’attività che ha incominciato a prendere piede e che ormai dovrebbe attirare le attenzioni del governo regionale per le favorevoli ricadute che comporta per il territorio. Va da sé che questo tipo di “immigrazione” è foriera di indubbi benefici per il Pil regionale. Il progetto è stato presentato in anteprima nella sede di Noax del Circolo culturale Corno, in quanto il Friuli orientale è una delle mete più gettonate dei germanofoni per le suggestioni ambientali, storico-culturali ed enogastronomiche di quest’area.

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In copertina, la fondatrice Carola Nitsch con la titolare del “Biergarten”; all’interno, immagini dei primi raduni friulani.

Auto d’epoca, “mitiche” Alfa Romeo in passerella sabato nel Cividalese ricordando i 115 anni del Biscione

Dopo una breve sospensione, torna l’annuale appuntamento con eccezionali vetture d’epoca dei collezionisti friulani denominato “Mitiche in Castello” che, giunto alla 20ma edizione, assumerà connotati diversi dal solito. Sabato 7 giugno l’iniziativa di punta del Club friulano veicoli d’epoca di Udine sarà interamente dedicata alle “mitiche” Alfa Romeo nel 115° anniversario della fondazione della casa automobilistica del Biscione che negli anni Sessanta a Udine aveva la propria squadra corse, l’Auto Delta. Inoltre, questa volta non sarà il centro di Udine lo scenario del raduno, ma quello di Cividale e il suo hinterland.

Italo Zompicchiatti


Pochi ricordano che il 5 marzo 1963, alla Camera di commercio di Udine, venne registrata una società destinata a lasciare un segno profondo nell’impegno dell’Alfa Romeo nel mondo delle corse, l’Auto Delta. A dare vita a questo progetto furono due ingegneri, il toscano Carlo Chiti e il friulano Lodovico Chizzola, che stabilirono la sede dell’impresa a Feletto Umberto. Da allora e per molti anni il nome di questa società fu sinonimo di competizione e vittoria su molti circuiti automobilistici europei.


Tornando all’evento di sabato prossimo, il Cfve ha dato appuntamento ai proprietari di eccezionali modelli di Alfa in Largo Boiani, nel cuore di Cividale, dalle 9.30 alle 10.30. Si potranno ammirare una trentina di vetture d’epoca magnificamente conservate, prevalentemente degli anni ’50 e ’60, che rimarranno esposte in mostra statica per l’intera mattinata. Mentre i partecipanti al raduno saranno in visita ai musei cividalesi e al restaurato sito Unesco del Tempietto longobardo, turisti e passanti potranno aggirarsi tra prestigiose vetture quali la A.R. Villa d’Este, la A.R. 1900 Touring, la Giulietta Sprint, la GTA, e varie spider tra cui il mitico duetto A.R. Osso di seppia.
Alle 13.30 la variopinta carovana di “vecchie signore” partirà alla volta dei colli di Spessa per fare tappa all’azienda vinicola Zorzettig per un momento di ristoro. A tutti i partecipanti il Club offrirà il libro “A.R. GTA” di Vladimjr Pajevic e Gian Luigi Picchi edito da Libreria Asi. Il raduno cividalese avverrà all’indomani dell’assemblea del sodalizio udinese che conta 650 collezionisti di veicoli d’epoca e che ha riconfermato alla presidenza l’inossidabile Italo Zompicchiatti, leader storico del Club.

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In copertina e all’interno alcune splendide Alfa Romeo d’epoca durante un raduno.