“Zovins”, da oggi a Udine con il Cfap ritorna la mostra dei giovani artisti. Pittino: «Sono talenti da valorizzare»

Andrea Cignolini, Strike De Quartierino, Shira Fornasier, Camilla Fornasiero, Limbo (Marco Maraggi), Jimmy Richter, Giulia Scarbolo e Pietro Zambonini da oggi, 22 agosto, saranno protagonisti a Udine. Per “in arte con il Cfap”, attività curata nello Spazio espositivo della Fondazione Friuli dal Centro Friulano Arti Plastiche, questo pomeriggio, alle 17.30 si inaugura infatti in via Gemona 3 a Udine la mostra Zovins 2 – “Collettivo di giovani artisti Friulani e non”. “O vin zovins”, in italiano “Abbiamo giovani”. La mostra resterà quindi aperta fino al 7 settembre prossimo.
«La mostra – spiega Bernardino Pittino, presidente del Cfap – nasce dal desiderio di offrire uno spazio di visibilità a giovani artisti che si dedicano alla ricerca e alla pratica artistica, intrecciando percorsi personali e sensibilità contemporanee. Dopo il buon riscontro della prima edizione, “Zovins” torna con nuove opere e nuovi sguardi, a conferma di un progetto che cresce e si rinnova, restando fedele alla volontà di valorizzare il talento emergente. Tecniche come la china, la pittura, la scultura e il disegno digitale diventano strumenti per raccontare, osservare, provocare o semplicemente per costruire bellezza con coerenza e passione. In un panorama culturale spesso distratto, questi artisti scelgono la lentezza del gesto, la materia e l’attenzione al dettaglio. Sono giovani, sì, ma già capaci di guardare il mondo con uno sguardo maturo e meritano tutta la vostra attenzione». Ecco, dunque, un breve profilo di ogni artista partecipante alla collettiva udinese.

Bernardino Pittino

Andrea Cignolini 39 anni, grafico. Disegna e dipinge dalla scuola d’arte e sperimenta varie tecniche fra cui l’olio, l’acrilico, tratteggio a penna, sabbie e bombolette. Ora predilige una tecnica di fusione tratteggio a penna e acrilico su tavola.

Strike De Quartierino, nato nel 91. In questa vita dacché ne ha ricordi la sua prima passione è stata il disegno, che porta avanti sino ad ora. Si diletta nella musica, arti visive e nel mondo della moda fino al 2021 dove trova la sua realizzazione e professione come Tatuatore.

Shira Fornasier: classe ’93, eredita dai genitori la passione per il mondo dell’arte. Nell’ultimo periodo si è dilettata in ambito pittorico e scultoreo ricercando tematiche concettuali e concentrandosi particolarmente sul volto e le sue espressioni.

Camilla Fornasiero, classe ‘91, nata a Trieste. Tra un randagismo e un altro la linea guida d’accompagnamento è sempre stata il disegno a china. Trova la sua espressione nel tatuaggio artistico, di cui è esordiente.

Limbo (Marco Maraggi) è un illustratore e fumettista italiano. Dopo essersi diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Padova si è mosso nell’ambito delle autoproduzioni underground per poi collaborare con Beside Books srl. Lavora come freelancer collaborando con clientiinternazionali.

Jimmy Richter (Udine, 1991), 110 e Lode all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dipinge a olio figure albine, angeli caduti, figure mitiche e temi religiosi ed erotici, esplorando la dicotomia tra purezza e peccato e i tabù. Dopo dieci anni di lavoro privato, ha iniziato da qualche anno a esporre.

Giulia Scarbolo è diplomata presso il Liceo Artistico Sello. Da sempre alla ricerca di innovazioni e originalità come canale di espressione del lato umano dell’uomo: ha scelto di sviluppare le proprie inclinazioni e passioni artistiche in ambito multimediale e del disegno.

Pietro Zambonini, classe 1995, è un illustratore e scultore. Da sempre affascinato da visi e culture distanti, spesso i suoi soggetti sono volti di donne e uomini con gli occhi chiusi, che obbligano lo spettatore a confrontarsi con l’immobilità completa.

La vernice questo pomeriggio alle 17.30 nella sala esposizioni della Fondazione Friuli, in via Gemona 3 a Udine. L’esposizione sarà visitabile fino al 7 settembre durante i seguenti orari: venerdì 16.30-19.30; sabato e domenica 10-12.30 / 16.30-19.30.

“Diva all’opera”, comicità e lirica a Udine: il Teatro della Sete fa il tutto esaurito

Dopo tre serate da tutto esaurito, prosegue con successo la rassegna Passaggi – storie e altri ripari, ideata e curata da Teatro della Sete, che sta trasformando alcuni luoghi simbolici di Udine in spazi di incontro e immaginazione. Si riparte oggi, con il penultimo appuntamento in calendario, all’insegna del teatro comico e musicale. Ingresso gratuito.
Alle ore 21, nella Corte di Palazzo Morpurgo (via Savorgnana), va in scena l’anteprima di Diva all’opera, spettacolo di teatro musicale comico e clown di Valentina Musolino, produzione Le Radiose. Al centro della scena c’è Tea della Tresibonda, un’eccentrica diva dell’opera che sogna il teatro ottocentesco e il pubblico aristocratico. Ma al suo fianco non c’è un pianista: c’è Edoardo Ingranaggi, un grammofono a tromba con cui dar vita a un’esibizione surreale, tra arie liriche, accelerazioni, medley e colpi di scena. Un’esilarante trasformazione tra sogno e realtà, dove il teatro diventa gioco, imprevisto e condivisione. Le Radiose è un progetto clown-vocale che esplora le possibilità comiche nate dalla combinazione di voce, musica e gesto, creando una dimensione ironica e coinvolgente capace di conquistare ogni tipo di pubblico.
La rassegna si concluderà giovedì 21 agosto, sempre alla Corte di Palazzo Morpurgo, con il concerto post folk della one-man band Phill Reynolds, per un gran finale tra parole e musica. Ingresso gratuito. Passaggi – storie e altri ripari è un progetto di Teatro della Sete, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Fondazione Friuli.

Teatro della Sete dal 2000 produce spettacoli teatrali di drammaturgia sia contemporanea sia originale, prediligendo per soggetto le tematiche sociale e per stile un linguaggio ironico, al contempo poetico. Realizza letture con musica dal vivo, contenuti multimediali, organizza rassegne ed eventi, cura l’allestimento di mostre e scenografie. Propone progetti culturali rivolgendosi al pubblico di tutte le età, con particolare attenzione al territorio, al patrimonio storico, etnografico e linguistico.

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In copertina, l’attrice Valeria Musolino; all”interno, le animatrici del Teatro della Sete e uno degli spettacoli a Udine.

Riti, memorie e ironia: prosegue a Udine con due appuntamenti la rassegna “Passaggi” proposta dal Teatro della Sete

Prosegue a Udine la rassegna “Passaggi – storie e altri ripari”, il percorso teatrale ideato e curato da Teatro della Sete che attraversa luoghi simbolici della città trasformandoli in spazi di incontro, ascolto e immaginazione. Un programma di spettacoli pensato come una serie di “ripari” temporanei, dove le storie raccontate dal teatro diventano occasione per condividere emozioni, riflessioni, memorie e visioni, tra intimità e partecipazione collettiva. La rassegna continua con due appuntamenti serali a ingresso libero che propongono linguaggi diversi ma accomunati dal desiderio di creare legami autentici con il pubblico, tra rito, comicità e trasformazione.

“La vita resistente” e pubblico.

Domani 31 luglio, alle ore 21, Parco Sant’Osvaldo (via Pozzuolo 330, Udine) ospita “La vita resistente”, tragicommedia di e con Andrea Collavino e Marcela Serli. Lo spettacolo nasce dal dialogo tra due attori-registi, ispirati al saggio La scomparsa dei riti di Byung-Chul Han. La scena si trasforma in un atto di condivisione simile a un rito, dove poter far emergere ricordi personali e privati: spegnere le candeline al buio cantando tutti una stessa canzone, vegliare una persona cara seduti in silenzio, scambiarsi le fedi per alcuni, cantare l’inno ai mondiali, manifestare, l’addio al celibato…“I riti e le cerimonie sono azioni umane genuine capaci di far apparire la vita in chiave festosa e magica”, commentano i due attori. Sessanta minuti capaci di ferire e consolare, un invito a condividere ricordi personali come fossero un rito teatrale.
Martedì 5 agosto, sempre alle 21, ci si sposta in un altro luogo simbolo di Udine, la Corte di Palazzo Morpurgo (via Savorgnana 10, Udine), per l’anteprima di “Diva all’opera”, lo spettacolo di teatro musicale comico e clown di Valentina Musolino, produzione Le Radiose. La grande diva di opera lirica Tea della Tresibonda sogna di esibirsi in un teatro all’italiana dell’Ottocento circondata da contesse, duchi, principi e marchese. La realtà è un po’ diversa, e infatti ad accompagnarla non è un elegante pianista bensì un grammofono a tromba di nome Edoardo Ingranaggi. Tra accelerazioni, decelerazioni, sovrapposizioni di dischi e medley delle più incredibili arie d’opera, la relazione tra Tea e il suo grammofono e l’interazione con il “suo” pubblico porterà a un sorprendente e catartico cambio di stile. Le Radiose è un progetto clown-vocale che esplora la commistione tra clown e vocalità, concentrandosi sui meccanismi comici che possono scaturire dall’incontro tra i linguaggi musicale, sonoro, visuale e fisico.
Passaggi continua con due performance che si interrogano sulla dimensione collettiva e rituale dell’arte: la prima, un rito partecipato che riporta il pubblico ai gesti che segnano la vita; la seconda, un divertito gioco teatrale tra diva e grammofono che restituisce il teatro nella sua capacità di sorprendere, giocare e trasformare il quotidiano in uno spettacolo da intendere come rito moderno.

Il Teatro della Sete.

TEATRO DELLA SETE – Dal 2000 produce a Udine spettacoli teatrali di drammaturgia sia contemporanea sia originale, prediligendo per soggetto le tematiche sociale e per stile un linguaggio ironico, al contempo poetico. Realizza letture con musica dal vivo, contenuti multimediali, organizza rassegne ed eventi, cura l’allestimento di mostre e scenografie. Propone progetti culturali rivolgendosi al pubblico di tutte le età, con particolare attenzione al territorio, al patrimonio storico, etnografico e linguistico.

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In copertina, gli attori Marcela Serli e Andrea Collavino che domani interpreteranno “La vita resistente”.

“Attenzione, pittura fresca!”, con il Cfap espongono da oggi a Udine 24 artisti dell’Accademia di belle arti. Deganutti: ricerca che è anche viaggio interiore

“Attenzione, pittura fresca!” è il titolo della mostra che sarà inaugurata oggi, 25 luglio, nella sala espositiva della Fondazione Friuli, in via Gemona 3 a Udine: ventiquattro artisti, studenti dell’Accademia di belle arti, espongono infatti opere nate durante il recente percorso accademico. La mostra è stata resa possibile grazie al Centro friulano arti plastiche e al suo presidente, architetto Bernardino Pittino.
La mostra, curata dal direttore di Aba Ud, Fausto Deganutti, è un vero e proprio invito a lasciarsi sorprendere da una pluralità di approcci, tecniche e visioni. Ogni opera testimonia un processo in divenire, una riflessione aperta, uno slancio creativo che trova forma tra prove, studio e intuizione: opere fresche, nel tempo, nella ricerca e nello sguardo. Come fossero dei lavori in corso. L’esposizione, che sarà visitabile fino al 10 agosto, mette in luce gli innumerevoli stimoli che attraversano il percorso accademico e che si intrecciano senza sosta, schiudendo agli studenti un mondo straordinario di connessioni incrociate.
«Già dal titolo, è molto chiaro il messaggio che vogliamo lanciare: la pittura è viva, è autentica, soprattutto nel suo momento più prezioso, quello dell’avvio di una ricerca individuale che, oltre a essere un viaggio nel mondo dell’arte, è anche – e soprattutto – un viaggio interiore. E tutte queste opere ne sono la prova», spiega al riguardo Deganutti. La mostra, come detto, potrà essere visitata fino al 10 agosto prossimo con questi orari: venerdì 16.30/19.30, sabato e domenica 10/12.30 e 16.30/19.30.

“Un Rap di Uè”, Dj Tubet protagonista questa sera al Parco Moretti di Udine

(m.ri.) Dj Tubet grande protagonista oggi a Udine. L’appuntamento è alle 19 nella cornice del Parco Moretti che ospita “Un Rap di Uè”, uno spettacolo musicale tra rap, reggae, poesia e villotte, i canti tipici del nostro Friuli. Mauro Tubetti, il velocissimo rapper di Nimis, con la sua energia e vitalità, porterà infatti sul palco il friulano e altre lingue, con un coinvolgimento diretto del pubblico, e il suo freestyle. A esibirsi con lui sarà il gruppo di danza DeMix, con una performance contaminata da stili urban e funk jazz.
L’ingresso è gratuito e, in caso di maltempo, l’evento si terrà nel vicino auditorium Spazio Venezia. La serata è inserita nell’ambito della rassegna “Teatri te contee” del Gruppo Teatrale della Loggia.

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In copertina, il rapper Dj Tubet con la sua amata bandiera del Friuli storico.

Connessioni, dialoghi in giardino: a Udine l’estate si accende tra libri e grandi ospiti. Il via oggi con Angelo Floramo e Armando Mucchino (Vita nei campi)

Sette appuntamenti in tre location della città di Udine (corte Morpurgo, giardini del Torso, e giardino Loris Fortuna) con ospiti di caratura nazionale e internazionale, per offrire alla cittadinanza punti di vista “diversi” e “lontani” sui più disparati temi dell’attualità. Torna “Connessioni. Dialoghi in giardino”, la rassegna ideata dall’associazione culturale Bottega Errante e realizzata con il sostegno del Comune di Udine. Il cartellone della terza edizione è stato presentato alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, Mauro Daltin ed Elisa Copetti dell’associazione culturale Bottega Errante.
«In un tempo in cui l’attualità ci sollecita continuamente a riflettere, iniziative come questa assumono un valore ancora più profondo. Offrire alla comunità spazi dove dialogare insieme è un atto particolarmente significativo. La cultura, quando si radica nel presente, diventa uno strumento potente per comprendere il mondo e costruire relazioni. Pertanto vogliamo esprimere un sincero ringraziamento a Bottega Errante per aver saputo creare un vero e proprio palcoscenico di opportunità: per pensare, per incontrarsi e per crescere insieme», ha sottolineato Federico Pirone, assessore alla cultura del Comune di Udine.
«Connessioni punta a essere un percorso culturale che consente di porre l’attenzione e di ragionare su diverse tematiche di grande attualità. Lo ha fatto nelle passate edizioni e lo farà anche in questa, attraverso l’incontro con giornalisti, scrittori ed esperti», hanno spiegato Mauro Daltin ed Elisa Copetti, di Bottega Errante. Entrando nel dettaglio, hanno ricordato il dialogo tra il giornalista Rai Armando Mucchino e Angelo Floramo, i quali esploreranno il legame profondo tra uomo e natura, parlando di terra, lavoro, riti e credenze popolari del Friuli. Il giornalista Gigi Riva e lo scrittore e giornalista croato Ivica Đikić affronteranno, invece, il drammatico tema del genocidio di Srebrenica, in un confronto intenso e necessario. Le questioni ambientali saranno al centro dell’incontro con Alessandro Tasinato, mentre Paolo Pasi, giornalista e volto noto del TG3, guiderà il pubblico in un viaggio nella complessa Italia degli anni Settanta e Ottanta. Le storie delle terre alte e della montagna animeranno gli incontri con lo scrittore Michele Marziani e il filosofo Paolo Costa, in un intreccio di riflessioni e racconti. Sempre in memoria del 30° anniversario del genocidio di Srebrenica, sarà proiettato il film documentario “My Father’s Diaries” del regista Ado Hasanović, seguito da un incontro con Chiara Cruciatti.

CORTE MORPURGO – La terza edizione di “Connessioni. Dialoghi in giardino” si aprirà nella splendida corte di palazzo Morpurgo, oggi 2 luglio, alle 20.30, con il lancio nazionale del nuovo libro di Angelo Floramo, uno dei principali scrittori e intellettuali friulani. “Vita nei campi” (Bottega Errante Edizioni) racconta il lavoro della terra, i riti, le credenze popolari, la campagna friulana. Un progetto editoriale che nasce dall’omonima e fortunata trasmissione di Radio Rai Regionale. Sarà, infatti, il giornalista Rai Armando Mucchino a dialogare con Floramo sulle tematiche trattate nel libro.

SECONDO APPUNTAMENTO – Corte Morpurgo farà da cornice anche all’evento in programma il 19 luglio, alle 20.30, e realizzato in collaborazione con vicino/lontano, Anpi Udine, Meridiano13, e l’associazione Impararti attraverso il progetto Isto Nebo. Un appuntamento dal respiro internazionale che intende costruire un ponte fra la città di Udine e quella di Srebrenica, triste teatro, 30 anni fa, del genocidio consumato in tre giorni di 8.000 bosgnacchi. A ricordare quei giorni ci sarà uno dei più importanti giornalisti e scrittori croati, per la prima volta in Italia: Ivica Đikić, autore di “Metodo Srebrenica” (Bottega Errante Edizioni), considerato uno dei libri più significativi sull’argomento. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Gigi Riva, storico inviato nei Balcani durante le ultime guerre, uno dei massimi esperti di quell’area geografica e cittadino onorario della città di Sarajevo.

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Anche “Le Vie di Carta”

Arriva a Udine, nell’ambito della 16ma edizione di AreaDanza_urban dance festival – ideato e curato dalla Compagnia Arearea e realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del MiC, del Comune di Udine, che lo ha inserito in UdinEstate 2025, e con il patrocinio dell’Università di Udine -, “Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!”, un progetto che unisce gesti antichi e coreografie contemporanee, tradizione e sperimentazione, artigianato e linguaggio performativo e vincitore del bando Creatività della Regione FVG nell’ambito di Iniziative progettuali relative ad attività culturali che favoriscano l’incontro del mondo produttivo con la creatività. Un invito a percorrere la città non solo con lo sguardo, ma con il corpo e con l’immaginazione, lasciandosi guidare dal movimento tra le pagine vive del territorio. Sono due gli appuntamenti da segnare in agenda. Prima di tutto, oggi 2 luglio, alle 18.30, è in programma la presentazione del progetto, promosso e organizzato dalla Compagnia Arearea – in collaborazione con Twain Physical Dance Theater (Lazio), PuntoZero, Massmedia di Stefano Bergomas e Pro Loco pro Venzone – e sostenuto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!” si sviluppa in itinerari performativi che coinvolgono librerie, legatorie, stamperie, biblioteche ed edicole nei comuni di Udine e Venzone, mettendo in rete imprese editoriali e artigianali del territorio e in particolare la Libreria Moderna Udinese, la Libreria Friuli, la Legatoria Moderna, le Grafiche Filacorda. Durante il Talking Area saranno anche proiettati i video bilingue (italiano e inglese) realizzati nell’ambito del progetto da Massmedia. Seguirà un incontro con i partner delle edizioni 2024 e 2025: protagonisti, rispettivamente il mondo dell’artigianato e del commercio locale, e il settore dell’editoria. Quanto sarà raccontato in quell’occasione troverà sostanza nelle performance che invaderanno letteralmente la città di Udine e che saranno il risultato della rielaborazione creativa e performativa dell’incontro fra Arearea e le realtà del mondo dell’editoria di Udine e Venzone. Una camminata itinerante tra arte, artigianato e impresa per riscoprire le eccellenze imprenditoriali del territorio attraverso micro-performance di danza urbana. L’itinerario partirà alle 10 dalla Loggia del Lionello per proseguire in via Mercatovecchio, piazza Guglielmo Marconi (10.15), e ancora via Paolo Sarpi, corte del Giglio (10.30), largo dei Pecile, via Antonio Zanon (10.45), piazza Giacomo Matteotti, via Paolo Canciani, via Cavour (11), per chiudere in via Nicolò Lionello. Durante l’itinerario si attraverseranno la Biblioteca Civica Vincenzo Joppi; la Libreria Friuli; la Legatoria Moderna; la Libreria Moderna; le edicole del centro storico.

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GIARDINI DEL TORSO – Saranno invece quattro gli eventi in programma ai giardini del Torso, a partire dal 5 luglio: due verranno co-condotti dagli studenti del Liceo Caterina Percoto di Udine e gli altri da quelli del Corso di laurea in Lettere curriculum editoria. Inoltre, gli incontri saranno preceduti, come da tradizione, da una colazione offerta ai partecipanti dalla caffetteria “Al vecchio Tram” in una formula molto apprezzata dai partecipanti.

IL 5 LUGLIO – Michele Marziani, scrittore, narratore della vita nelle terre alte, vive in un piccolo borgo delle Alpi Piemontesi e ha all’attivo una trentina di pubblicazioni. Sarà lui l’ospite di Connessioni sabato 5 luglio, alle 9.30, ai giardini del Torso dove, assieme a Mauro Daltin, presenterà il libro “Il bandito” (Bottega Errante Edizioni): una storia ambientata in montagna, nelle Alpi Occidentali, a inizio Novecento, poco prima dello scoppio della Prima guerra mondiale. Un gruppo anomalo di banditi scuote le vite tranquille degli abitanti della Valsesia. Si tratta di qualche giovane raccolto tra i monti, un pellerossa licenziatosi dal circo di Buffalo Bill, una fotografa e un giornalista socialista.

IL 12 LUGLIO – Sempre i giardini del Torso ospiteranno, sabato 12 luglio, alle 9.30, l’incontro (in collaborazione con Legambiente Fvg, sezione Udine) con Alessandro Tasinato che presenterà il suo romanzo “Il funerale dell’esperto ambientale” (Bottega Errante Edizioni), in dialogo con Elisa Copetti. Un romanzo che narra la “vita perfetta” di un esperto ambientale e di una comunità che combatte. Una storia ambientata di fronte a un impianto che brucia tonnellate di rifiuti. Una tematica di cui l’autore si occupa da tempo assieme a quelle legate ai grandi impianti industriali, di energia, fonti rinnovabili e cambiamenti climatici. Nel 2017 Tasinato ha fondato I.D.E.A., associazione senza scopo di lucro per la divulgazione dell’etica ambientale. È anche autore del volume “Il fiume sono io” (Bottega Errante Edizioni), la storia vera del fiume Rabiosa che scompare tra le province di Padova, Venezia, Vicenza e Verona.

IL 19 LUGLIO – Perché andare in montagna ci fa sentire più vivi? Che cosa c’è nel paesaggio che ci rende migliori? Come mai tra i monti l’esperienza del vuoto è tanto importante quanto il senso di pienezza? E perché non c’è nulla di male nel sentirsi inadeguati nelle Terre Alte? Partendo da queste domande e prendendo spunto dalla sua esperienza personale, sabato 19 luglio, alle 9.30, il filosofo Paolo Costa in dialogo con Paolo Bon, ancora una volta nella cornice dei giardini del Torso, presenterà il suo libro “L’arte dell’essenziale” (Bottega Errante Edizioni) e guiderà il pubblico in un’escursione filosofica tra i prati, le vette, i ghiaioni e i boschi delle nostre montagne. Paolo Costa, filosofo e saggista, è ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento.

IL 26 LUGLIO – L’ultimo appuntamento ai giardini del Torso è in programma per sabato 26 luglio, alle 9.30. Lo scrittore, giornalista Rai e conduttore del TG3, Paolo Pasi, in dialogo con Anna Piuzzi, presenterà la sua ultima fatica editoriale: “L’albergo del tempo sospeso” (Bottega Errante Edizioni). Un racconto corale in cui le trentuno stanze della pensione Heaven a Riccione parlano attraverso i loro ospiti, personaggi eccentrici e strambi, che diventano specchio delle trasformazioni culturali e sociali che hanno attraversato l’Italia dai primi anni Settanta in poi: la stagione dei dancing soppiantati delle discoteche, l’eco degli anni di piombo, l’avvento delle radio e dei topless, l’ultima ribalta di musicisti in declino come Rocky Roberts.

GIARDINO LORIS FORTUNA – In collaborazione con il CEC di Udine, il 18 luglio, alle 21.30, al giardino Loris Fortuna, ospiterà la proiezione del film documentario “My Father’s Diaries” di Ado Hasanović. A seguire incontro con Chiara Cruciatti in dialogo con Serena Prenassi e Giorgia Spadoni dell’associazione Meridiano 13.

Connessioni. Dialoghi in giardino” è una rassegna dell’Associazione culturale Bottega Errante con il sostegno del Comune di Udine. In collaborazione con: Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”; Dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine; Liceo Caterina Percoto; Associazione culturale Vicino Lontano; Anpi Sezione di Udine; Legambiente FVG; Meridiano 13 APS; Associazione Impararti; Cec, Caffetteria al Vecchio Tram; Bottega Errante Edizioni srl.

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In copertina, il professor Angelo Floramo; all’interno, Le Vie di Carta in una foto di Alice Durigatto.

Udine da oggi diventa palcoscenico con AreaDanza_urban dance festival: riscoprire la città con corpo e movimento

Dal 1° al 5 luglio, Udine si trasformerà in un palcoscenico diffuso per accogliere la programmazione della 16ma edizione di AreaDanza_urban dance festival, ideato e curato dalla Compagnia Arearea – realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, del Comune di Udine, che lo ha inserito nella programmazione di UdinEstate 2025, e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e in collaborazione con la Pro Loco Pro Venzone. Sarà un’occasione unica per vivere la città attraverso la danza contemporanea, tra suggestivi spazi architettonici e aree verdi, nel segno dell’arte coreutica e performativa.

TALKING AREA – Si comincerà oggi, alle 18.30, con l’apertura della Talking Area a cura di Alessandro Maione, che sarà opitato dalla Galleria Tina Modotti in via Paolo Sarpi. Nell’occasione sarà presentata l’intera programmazione del festival e inaugurata “5500”: mostra personale di Alice Durigatto (aperta fino al 5 luglio), con una selezione di scatti fotografici realizzati nell’ultimo anno per Arearea. L’appuntamento con Talking Area sarà replicato anche domani (con la presentazione del progetto “Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!”) e giovedì (con un momento di approfondimento dedicato a Arearea Dance Library e al progetto Dance Machine), alla stessa ora e nello stesso luogo, proponendo uno spazio in cui il festival si racconta. Un momento di incontro e condivisione per scoprire l’arte dal vivo, conoscere chi la crea e svelare cosa succede dietro le quinte di un evento urbano innovativo e unico in regione. Venerdì 4 e sabato 5 luglio, invece, Talking Area si sposterà e diventerà Tandem Area, postazione mobile itinerante, un salotto aperto che dialogherà con artisti, organizzatori, spettatori e ospiti. Un’occasione per raccontare e commentare insieme il programma, le performance e le emozioni della giornata.

DANCE MACHINE – La serata di giovedì vedrà protagonista la Compagnia Arearea con uno nuovo appuntamento con “Dance Machine”, che andrà in scena alle 19.30 ancora alla Galleria Tina Modotti, portando il pubblico dentro una dimensione coreografica sorprendente e immersiva. Dopo il successo invernale, torna dunque il dispositivo d’improvvisazione interattivo, la roulette artistica di temi e danzatori di Arearea che verranno casualmente chiamati a danzare, davanti a un pubblico attivamente coinvolto nella messa in scena.

RICCHISSIMA GIORNATA – Venerdì 4 luglio la giornata si aprirà alle 8.30, sotto la Loggia del Lionello, con le “Danze yoga” guidate da Marco Pericoli, un momento per risvegliare corpo e mente in armonia con la città. Dalle 11 alle 12.30, sempre alla Loggia, è invece in programma l’esito performativo dei Laboratori per la Comunità di Arearea Dance Library, con tre progetti che hanno coinvolto partecipanti di diverse età e sensibilità: Dance Park con la cura di Luisa Amprimo, TeenDance condotto da Anna Savanelli e Dancing over 50 guidato da Marta Bevilacqua. A seguire, alle 12.30, sarà il momento di “Bach to Dance”, una danza d’insieme partecipata, aperta a chi vorrà vivere l’energia del movimento collettivo. Il pomeriggio proseguirà con una serie di performance che si alterneranno nella suggestiva cornice della chiesa di San Francesco. Alle 16.30 Manfredi Perego, con il Balletto Teatro di Torino, presenterà “White Pages – Dedica al Dinamismo”. Subito dopo, alle 17, sarà la volta di “Chora_variazione nomade sul vuoto”, creazione firmata da Chiara Ameglio per Fattoria Vittadini. Alle 18.30, nel Parco di palazzo Antonini (con ingresso da via Petracco), Marta Bevilacqua e la Compagnia Arearea porteranno in scena Oz, una rilettura immaginifica e intensa di uno dei racconti più amati di sempre. La serata si concluderà nuovamente nella chiesa di San Francesco con una sequenza di spettacoli: alle 20.45 “The Trip” di Charlotte Zerbey e Alessandro Certini per Company Blu; alle 21.30 “Healing Together” di Daniele Ninarello per Codeduomo; e alle 22.30 l’estratto di “Dancing Four Peace”, firmato ancora da Marta Bevilacqua per Arearea.

VIE DI CARTA – Sabato 5 luglio, l’esperienza danzata si sposterà lungo le vie del centro storico con “Le Vie di Carta_Creative, Local, Dance!” – progetto vincitore del bando Creatività della Regione Fvg nell’ambito di Iniziative progettuali relative ad attività culturali che favoriscano l’incontro del mondo produttivo con la creatività -, a cura della Compagnia Arearea: dalle 10 alle 11.30, il pubblico potrà seguire un itinerario performativo inedito e coinvolgente che inviterà a riscoprire la città con occhi nuovi. Udine si aprirà così alla danza come spazio di ascolto, riflessione e comunità, proponendo un programma che parlerà alla città intera e a ogni suo abitante.

Sarà possibile accedere agli spettacoli acquistando i biglietti online sul sito arearea.it. Il biglietto intero per singolo spettacolo avrà un costo di 15 euro; 12 euro ridotto per soci Arearea, studenti UniUd, under 25, over 65; 10 euro. Ridotto persone con disabilità (include anche un posto gratuito per l’accompagnatore). Sono inoltre previste delle promozioni valide il 4 luglio (Udine) con 2 spettacoli nella stessa giornata 12 euro a spettacolo; 3 o più spettacoli nella stessa giornata, 10 a spettacolo. Chi acquisterà 3 o più spettacoli nella giornata del 4 luglio, avrà diritto a un biglietto scontato a 10 euro per lo spettacolo “Le Vie di Carta” di sabato 5 luglio. Solo per “Dance Machine” e “Dancing Four Peace” è previsto un biglietto unico a 5 euro. Invece “La Danza del risveglio”, “Danze yoga del mattino”, “Arearea Dance Library” e “Bach to Dance” saranno a ingresso gratuito.
Per chi non potesse procedere all’acquisto online, dall’1 al 3 luglio, dalle 11 alle 18.30, alla Galleria Tina Modotti, sarà attivo un Info Point per le prevendite. Nelle giornate del 4 e 5 luglio, la biglietteria sarà attiva negli spazi di spettacolo.

Per informazioni: (+39) 345 7680258 oppure lostudio@arearea.it

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In copertina, ecco una scena dello spettacolo “Dancing Four Peace”.

Fuori dalle narrazioni, con Ruzzier domani a Udine inedito laboratorio di fotografia. E oggi il Teatro del Silenzio

S’intitola “Quello che resta fuori dalle narrazioni – azioni per parole e immagini”: è un inedito laboratorio di fotografia e scrittura che Alessandro Ruzzier proporrà a Udine, domani 28 giugno (dalle 9.30 alle 17.30), alla Legatoria Moderna, in via Zanon 16/A. Il workshop è organizzato dall’associazione Teatro del Silenzio nell’ambito della rassegna Udine Estate e grazie al contributo del Comune di Udine.
«L’arte, ha scritto il filosofo Giorgio Agamben – commenta Ruzzier, artista visivo e sonoro -, non serve per rendere visibile l’invisibile ma per rendere visibile il visibile. E’ un’affermazione nella quale credo sinceramente. L’idea di questo piccolo cantiere in equilibrio precario tra scrittura e immagine è quella di smontare la struttura della visione. Per farlo basta invertire alcuni atteggiamenti, modificare il modo o la velocità di certi comportamenti. E se questo nel quale viviamo è il mondo delle certezze, delle risposte ad ogni quesito, della previsione di un esito attendibile per ogni nostro passo, allora la proposta è quella di rendere unico ed equivocabile il nostro atlante, anziché universale e assolutamente certo. Nel laboratorio vedremo come costruire dei racconti minimi con immagini e parole. Faremo delle foto e le accompagneremo con quello che resta fuori dalla narrazione visiva». L’attrezzatura necessaria per partecipare è una macchina fotografica o anche un semplice cellulare. L’adesione al workshop è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria a federicasansevero@gmail.com: saranno ammesse al massimo 10 persone.
Il lavoro di Ruzzier indaga le correlazioni tra l’uomo e il paesaggio e le diverse forme sociali, politiche e ambientali che tali relazioni assumono. Utilizzando metodologie che includono sia fonti documentaristiche che narrative combina il lavoro sul campo e la ricerca d’archivio con l’intento di ridefinire l’ordine apparente delle cose in una nuova sintesi poetica ed esperienziale.
Per oggi va, invece, segnalato un altro appuntamento con protagonista il Teatro del Silenzio: al Caffè Caucigh di Udine (in via Gemona 36) la giornalista Marta Rizzi ne intervisterà – alle 18 – la direzione artistica.

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In copertina, l’artista Alessandro Ruzzier atteso domani a Udine.

Come va usato correttamente il cellulare anche per fare foto e video? Oggi un incontro con il Caffè Letterario Udinese

(g.l.) Che si chiami cellulare o più semplicemente telefonino, è ormai lo “strumento” che accompagna quotidianamente la nostra vita. E non solo per parlare con altre persone, ma anche per essere usato, grazie alla diffusione degli smarphone, come una sorta di piccolo computer o come macchina fotografica, tanto che mai come adesso si è visto un proliferare, sui social, di immagini di ogni tipo, più o meno belle, azzeccate o banali, scattate e pubblicate in tempo reale. Rullini e sviluppo in camera oscura, aspettando con impazienza dei giorni per vedere l’esito del proprio lavoro, sono ormai soltanto un ricordo di tempi andati.
Ma come vanno usati questi “prodigiosi” apparecchi tecnologici? A tale proposito capita, come si suol dire “a fagiolo”, un incontro sul tema “Un corretto uso del cellulare nell’ambito della grafica, del video e delle foto”, sul quale intratterrà questo pomeriggio Mauro Caffieri durante la riunione che si terrà, alle 18.15, alla Caffetteria Da Romi – Al Vecchio Tram, in piazza Garibaldi a Udine. Con il relatore dialogherà Maria Sabina Marzotta, presidente del Caffè Letterario Udinese, l’attivissimo sodalizio culturale che ha organizzato l’importante e opportuna iniziativa. Ma ovviamente potranno prendere la parola anche persone del pubblico con domande e osservazioni pertinenti, arricchendo così la trattazione che si annuncia di sicuro interesse. L’incontro è stato organizzato con il sostegno e la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine guidato da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, una bella inquadratura di un paesaggio marittimo con il cellulare.

(https://www.weshoot.it/)

Efficienza energetica, stamane a Udine c’è il secondo appuntamento con Enel

Secondo appuntamento oggi, 24 giugno, a Udine per l’Enel Energy Bar, il nuovo format di eventi in-store di Enel pensato per offrire ai cittadini un momento di dialogo e approfondimento su tematiche legate al mondo dell’energia. Un ciclo di appuntamenti per parlare assieme a un esperto di efficienza energetica, consumi consapevoli, soluzioni smart per la casa e molto altro ancora.

Il tema affrontato nel workshop odierno, dalle 12 alle 13, sarà l’efficienza energetica. Un esperto offrirà diverse informazioni utili e consigli per aiutare le famiglie a monitorare i propri consumi energetici e a individuare come ridurne la spesa, e sarà a disposizione per rispondere alle domande dei partecipanti e offrire consigli personalizzati. Ci sarà anche la possibilità di scoprire nuovi strumenti in negozio, come Enel Lumiè, il simulatore che aiuta a migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione con soluzioni all’avanguardia per la casa. Attraverso la compilazione di un questionario personalizzato e la lettura delle bollette energetiche, Enel Lumiè analizza, grazie a un innovativo algoritmo, l’efficienza energetica dell’abitazione di chi ne fa richiesta. Il software identifica le aree problematiche, gli impianti non ottimizzati o l’utilizzo di apparecchiature obsolete.
«Con questo ciclo di incontri – spiega Massimo Fazio, responsabile B2C Enel Area Nord Est – vogliamo sensibilizzare la cittadinanza sulla possibilità di ottimizzare i propri consumi, e quindi risparmiare in bolletta, efficientando la propria abitazione. Una delle soluzioni migliori consiste nel passaggio a prodotti ad alta efficienza energetica: un cambio di abitudini che favorisce la riduzione dei consumi complessivi della casa e promuove il rispetto dell’ambiente. Ma sono tante le possibilità di ottimizzazione e, presso gli store, i clienti vengono guidati verso una maggiore consapevolezza dei consumi combinando prodotti, commodity e servizi a valore aggiunto». Come detto, l’incontro si terrà oggi, a mezzogiorno, nello Spazio Enel di via Savorgnana 15.

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In copertina, moderni contatori elettrici; all’interno, lo Spazio Enel di via Savorgnana a Udine.