In Fvg va in scena la solidarietà: dal concerto per i bambini di Haiti e Perù alle mele Aism di Reana e alla campagna per il dono di midollo osseo

Quattro ottobre, ricorrenza di San Francesco d’Assisi che in Italia torna a essere festa nazionale. E in Friuli Venezia Giulia, anche nel nome del “poverello”, va in scena la solidarietà, con proposte a Udine, Reana del Rojale e Villesse, nell’Isontino. Eccole in dettaglio.

UDINE – Questa sera, alle 19, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ospiterà “Note di Solidarietà. Concerto per Haiti e Perù”, un evento benefico che unisce imprese, istituzioni, musica e sport del nostro territorio per sostenere i progetti dell’associazione Pane Condiviso Odv. Promosso dalla Asd Chiarcosso – Help Haiti, con il sostegno tangibile della Chiarcosso Srl e Gesteco Spa con il supporto di United Eagles Basketball Cividale, il concerto rappresenta un’iniziativa che mira a portare aiuto concreto ai bambini in situazioni di grave vulnerabilità in Haiti e Perù. L’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, diretta dal maestro Alessio Venier, ci accompagnerà in un emozionante viaggio musicale tra solidarietà, sostenibilità sociale e valorizzazione del territorio, celebrando grandi compositori dellamusica classica, da Faurè a Debussy: un intreccio di bellezza, speranza e futuro. Un concerto che diventa momento di riflessione: la musica si fa gesto concreto, abbraccio sonoro, ponte tra emozione e impegno. Un invito a guardare oltre i confini, oltre le distanze, verso chi ha più bisogno. I biglietti sono disponibili su Vivaticket, sia online che presso i rivenditori autorizzati, oltre che alla biglietteria del teatro.
“Note di Solidarietà” non è solo beneficenza, ma un’azione collettiva per generare un impatto duraturo: costruire opportunità, generare relazioni, ridare dignità. Un evento che dimostra quanto la collaborazione tra mondi diversi – impresa, cultura, sport e volontariato – possa diventare forza trasformativa. L’intero ricavato sarà devoluto a Pane Condiviso Odv, associazione che da oltre 40 anni opera in Haiti e Perù per garantire istruzione, protezione e un futuro migliore a bambine e bambini in condizioni di vulnerabilità estrema. Come sottolinea Mary Chiarcosso, presidente dell’associazione: «Siamo un gruppo di volontari che si prende cura dei bambini di Haiti e Perù da 42 anni. I nostri bambini sono poveri: se non vengono aiutati non mangiano, non vanno a scuola. Toccano il cielo con un dito quando ricevono in dono una divisa, una scatola di colori, un piatto di riso. Con la vostra partecipazione al concerto, potremo aiutarli. Tutti insieme». Quando si parla di sostenibilità, l’attenzione spesso si concentra sugli aspetti ambientali ed economici. Ma c’è una terza dimensione fondamentale: la sostenibilità sociale. Significa costruire contesti di vita più equi e inclusivi, capaci di offrire dignità e possibilità a tutti, soprattutto a chi parte da condizioni di svantaggio. Attraverso questa iniziativa, gli attori del territorio dimostrano che è possibile fare rete per costruire un cambiamento reale, sostenendo progetti che offrono protezione, istruzione e opportunità a bambine e bambini in contesti fragili. Perché il futuro, anche quello di chi è lontano si costruisce oggi, con gesti consapevoli e comunità responsabili.

REANA – La Pro Loco del Rojale sarà presente nella mattinata odierna al Centro commerciale Discount di Reana con la Mela di Aism, l’Associazione italiana contro la sclerosi multipla. L’adesione del Rojale si colloca nell’ambito della campagna-dono nazionale che si tiene in 5 mila piazze italiane. «Che sia rossa, gialla o verde – sottolineano all’Aism -, la nostra Mela aiuta a potenziare i servizi per le 144.000 persone con sclerosi multipla e patologie correlate sul territorio e regala una speranza concreta che la ricerca scientifica trovi la cura risolutiva».

UDINE E VILLESSE – Torna anche nelle piazze del Friuli Venezia Giulia la campagna “Match It Now”, con cui Admo – Associazione donatori di midollo osseo – punta a sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sull’importanza di un gesto tanto semplice quanto essenziale. L’invito di quest’anno è a correre nella piazza più vicina, con lo slogan #corriADMO, per diventare #iltipogiusto. Presto che è tardi! Sarà possibile ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, a cui si accede con un semplice prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare. Gli appuntamenti sono fissati a Udine oggi 4 ottobre, in piazza Matteotti, dalle 10 alle 19; sempre oggi a Villesse, al Tiare Shopping, dalle 10 alle 20; e infine a Pordenone l’11 ottobre, in piazza XX Settembre, dalle 10 alle 19. A a Trieste, Udine e Pordenone sarà presente anche l’ambulatorio mobile. Eventuali variazioni saranno comunicate attraverso i social di Admo Fvg. Il Friuli Venezia Giulia anche quest’anno conferma numeri importanti. Nel corso del 2024 sono stati infatti 1.487 i nuovi donatori iscritti al registro Ibmdr: 503 afferenti al centro donatori di Trieste, che raccoglie le aree triestina e isontina, e 984 al centro di Udine, che comprende invece l’area udinese e pordenonese. Un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia per indice di reclutamento e al primo posto per il rapporto tra il numero delle donazioni e quello dei donatori potenzialmente selezionabili. Accanto alle nuove iscrizioni vanno poi ricordate le donazioni effettive: a Trieste nel 2024 sono state sei, due da donne e quattro da uomini, tutte da sangue periferico, di cui due destinate in Italia e quattro all’estero; a Udine sono state dieci, quattro da donne e sei da uomini, nove da sangue periferico e una da midollo osseo, con sei destinate in Italia e quattro all’estero.
Diventare donatori è possibile solo per chi è in buona salute, ha un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e un peso superiore ai 50 kg. Questo consente di restare nel registro più a lungo, fino ai 55 anni, e soprattutto aumenta le possibilità di esiti positivi del trapianto, come ricordato dalla presidente di Admo Fvg, Paola Rugo, che ha sottolineato come gli studi dimostrino che la giovane età del donatore rappresenta un vantaggio significativo. Va inoltre ribadito che la donazione di midollo osseo non va confusa con quella di midollo spinale. Il midollo osseo, da cui hanno origine le componenti del sangue, può essere raccolto con due procedure: attraverso il prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache oppure tramite sangue periferico. Il materiale così ottenuto viene poi trasfuso alla persona malata.

“Curare le pietre”, ricordo del sisma nel libro di Antonella Giacon: presentazione a Udine con Sintonie Creative Group

(g.l.) Il Friuli si prepara a celebrare il 50° anniversario del terremoto, ricordando quella indimenticabile sera del 6 maggio 1976 (ma anche le terribili repliche di settembre che completarono l’opera devastatrice della grande scossa primaverile): decine di paesi devastati, che piansero un migliaio di vittime, ma che in pochi anni, neanche una decina, hanno avuto la forza di risollevarsi e ripartire con una ricostruzione ciclopica ed esemplare che è diventata famosa a livello internazionale come “modello Friuli”). E proprio di questa meravigliosa rinascita, che ha innestato anche un altrettanto ciclopico programma di sviluppo, si parlerà domani pomeriggio, dalle 16.30 alle 18, alla Libreria Tarantola Ubik di via Vittorio Veneto 20, a Udine, proprio alle spalle della Cattedrale. “Curare le pietre” (Edizioni Corsare) è, infatti, il titolo del libro di Antonella Giacon, di Sintonie Creative Group, che sarà presentato dalla professoressa Alessandra Flores D’Arcais. Nell’occasione ci sarà anche il Reading poetico sonoro letterario parte del progetto “Si fa rete” guidato da Sintonie Cultura con il secondo evento Civiltà del dialogo avviato a Trieste quest’estate 2025 e che ora continua anche nella città di Udine.


Si tratta di un romanzo coinvolgente che racconta i pensieri, le passioni, le paure e il coraggio degli adolescenti, pronti a risollevarsi dalle macerie, quali fossero state. Il quarto titolo della collana Border di edizioni corsare è firmato da Antonella Giacon e ci porta nell’Italia degli Anni Settanta proprio durante il terremoto del Friuli, dove Anita, giovanissima volontaria, è protagonista di un’esperienza che le cambierà la vita. A seguire il Reading poetico musical letterario delle scrittrici e degli scrittori con musiche improvvisate proposte da Alessandra Gusso alla fisarmonica per l’incontro con i soci di Sintonie. Reciteranno i percorsi poetici con le loro pubblicazioni: Alessandra Spizzo artista e performer, Mario Buffa artista e performer, Alessandra Flores D’Arcais scrittrice, Oriana Sandrin D’Ascenzi poetessa, Fiorella Frandolic poetessa, Francesca Costa scrittrice, Mauro Cerreto scrittore e Graziella Rota artista.
Ma vediamo di conoscere meglio anche Sintonie Creative Group. «Siamo persone aperte al fare e conoscere la reciprocità nell’arte e tecniche, in tutti i settori della creatività nei periodi della vita», spiega Graziella Rota che aggiunge: «Un Gruppo multiregionale nel fare arte, scrittura e immagini, eventi di promozione e autoproduzione, con reading poetici e mostre». E ancora: «Sintonizzarci è lo scopo principale che manifestiamo negli incontri dove trovate il nostro essere nel fare perché ci esprimiamo insieme con simpatia, scambi, saperi, studi, serenità e collaborazione. Abitiamo insieme la nostra Sintonia Creativa nell’esperienza concreta di ogni cambiamento salutare, per la consapevolezza umana del vivere e condividere un luogo vicino e lontano per la promozione della cultura collaborativa da Trieste, Muggia, Udine, Moimacco, Gradisca, Gorizia, Pordenone, Cordenons, in regione Fvg, e Mestre Veneto, Koper Slovenia, Rovigno, Pola, Fiume Croazia, nei circoli culturali e sociali istriani, e nel mondo degli emigrati friulani, giuliani, dalmati, veneti». «Sintonie Creative Group – conclude Graziella Rota – è uno spazio di diffusione culturale aperto per essere condiviso nel fare azioni per la promozione delle autrici e gli autori, nel piacere di conoscersi e stare assieme associati nella cultura globale da raccontare e condividere le abilità in reciprocità. Sono con noi in rete le associazioni e i gruppi collaborativi nelle attività sociali culturali promozionali editoriali negli eventi progettati e diffusi».
Edizioni corsare nasce, invece, nel 2000 da un progetto di Giuliana Fanti orientato alla pubblicazione di libri di teatro contemporaneo internazionale. Il 2003 è l’anno in cui ha inizio la pubblicazione di albi illustrati per bambini e ragazzi, caratterizzati da una forte cifra autoriale e da un lavoro costante di ricerca e progettazione grafica. I suoi libri sono pubblicati in molti Paesi, tra cui: Brasile, Stati Uniti, Cina, Taiwan, Russia, Corea del Sud, Romania, Francia e Spagna.

INFO:
sintonie2021@libero.it
rotagraziella5@gmail.com
www.edizionicorsare.it

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In copertina, cosa rimaneva del Duomo di Venzone il 15 settembre 1976: in pochi anni la Chiesa è stata ricostruita pietra su pietra, un esempio a livello mondiale.

Il Trovatore Antonio Tamburo, a Udine va in scena il primo testo teatrale in friulano composto nel 1847 da Pietro Zorutti

Il festival “Dos doi due in uno” fa tappa a Udine, sabato 27 settembre, con lo spettacolo “Il Trovatore Antonio Tamburo” di Pietro Zorutti, che andrà in scena alle 21 al Circolo Arci Nuovi Orizzonti. Finanziato dal Comune di Udine e inserito nella programmazione di Estate in Città, l’evento (che domenica 28 settembre, alla stessa ora, verrà replicato a Villa Mangilli Schubert, a Marsure di Povoletto) rende omaggio al primo vero e proprio testo teatrale in friulano, composto nel 1847: “Il Trovatore Antonio Tamburo” rappresenta la parodia di una “balconata”, nella quale l’innamorato che fa la serenata e la sua bella sono entrambi dei poveracci.
Le musiche di scena – eseguite dall’Orchestra a Plettro Città di Codroipo e da Roberto e Francesco Zeloni, Roberta Stefanutti, Alberto Dalpasso e Cristian Vedovato – sono del maestro Pablo Despeyroux, che intreccia sapientemente tradizioni musicali friulane e uruguaiane, la regia è firmata da Federica Sansevero. Lo spettacolo permetterà di riscoprire l’anima del poeta friulano, esplorando la dicotomia tra l’autore spesso oggetto di critiche – anche da parte di Pasolini – e l’inventore audace di un friulano maccheronico, che sorprende per la sua surreale comicità.
I musicisti dell’Orchestra a Plettro affronteranno una sfida performativa inedita, trasformandosi (dopo una formazione ad hoc, curata da Sansevero e finanziata dalla Regione tramite il bando per le associazioni di promozione sociale) da strumentisti in attori e abbracciando così una duplice espressione artistica. Tra gli esecutori il citato Francesco Zeloni, promettente voce di una generazione emergente. La commediola sarà seguita da un intervento di Valentina del Toso sulla figura di Zorutti e da altri momenti musicali. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria a federicasansevero@gmail.com

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In copertina, ecco una scena del lavoro teatrale diretto da Federica Sansevero.

Udine oggi accoglie al PalaPrexta Asu la “Festa dello Sport Inclusivo” con un ricco parterre di campioni paralimpici

La “Festa dello Sport Inclusivo” torna oggi al PalaPrexta di Udine, sede dell’Asu, per regalare una giornata di emozioni e condivisione all’insegna dell’inclusione. Organizzata dall’Associazione Sportiva Udinese, Csen Fvg e Special Olympics Fvg, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale IO CI Vado e Willeasy, con il contributo della Regione Autonoma Fvg, Fondazione Pietro Pittini e Fondazione Friuli, e il patrocinio di Coni Fvg, Scuola dello Sport del Coni e CIP Fvg, l’iniziativa sarà come di consueto gratuita. Tutte le persone con disabilità dovranno essere accompagnate da genitori o tutori.
Un appuntamento che nella sua edizione settembrina Festa la presenza di testimonial d’eccezione. Fabio Vida, atleta e tecnico paralimpico del Friuli Venezia Giulia, porterà l’esperienza straordinaria maturata dal tennis in carrozzina al nuoto pinnato, fino alla pallanuoto, testimoniando come lo sport saprà essere sempre strumento di crescita e resilienza. Con lui ci sarà Alessandro Michelizza, instancabile promotore dello sport come veicolo di salute e inclusione, oggi impegnato nel paraciclismo e come Informatore paralimpico Cip-Inail Fvg. Non mancherà Elisa Zoratto, vicecampionessa italiana di disco e peso nel 2025, capace di eccellere anche nella pesistica e di diventare un esempio di forza e determinazione. Sarà presente anche Luca Da Prato, giovane talento del nuoto paralimpico e Tedoforo Ambasciatore dei Valori Olimpici per Milano-Cortina 2026, simbolo di inclusione e passione. A portare la sua esperienza arriverà Riccardo Favaro, campione del mondo di nuoto pinnato paralimpico e campione nazionale di kayak, capace di ispirare con i suoi risultati e la sua dedizione. Infine, il pubblico incontrerà Stefano Miolo, atleta non vedente che, dopo aver perso la vista, intraprenderà un percorso sportivo straordinario nel ciclismo e nel podismo, fino alla prossima sfida della Maratona di New York 2025.
I partecipanti con disabilità e non potranno vivere, insieme, una mattinata ricca di attività a circuito, in cui sperimentare diverse discipline sportive guidate da tecnici esperti, con l’occasione unica di mettersi in gioco, divertirsi e scoprire nuove passioni. Durante la mattinata sarà anche possibile assistere a performance di atleti agonisti, che mostreranno la forza e la bellezza del loro percorso sportivo.
La giornata inizierà alle 8.30 con l’apertura degli spazi e proseguirà dalle 9.30 con l’avvio delle attività sportive, fino alle premiazioni di tutti i partecipanti alle 12. A seguire, dalle 12.30, si svolgerà una tavola rotonda con operatori e autorità, accompagnata da un pranzo a buffet. Contestualmente saranno attivi gli stand delle associazioni e degli operatori del settore, che presenteranno i loro progetti e il loro lavoro a favore dello sport inclusivo. Quest’anno, inoltre, la Festa dello Sport Inclusivo collaborerà con “Accessibility For Future”, l’evento internazionale ospitato alla Fiera di Udine dal 18 al 20 settembre, che unirà innovazione, formazione, cultura e sport per trasformare l’accessibilità in un motore di cambiamento.
Chi vorrà vivere questa esperienza potrà iscriversi scegliendo la propria modalità: come atleta per le prove sportive, come operatore per partecipare al confronto professionale, o come associazione per presentare le proprie attività. La Festa dello Sport Inclusivo sarà un’occasione unica per scoprire quanto lo sport potrà unire, abbattere barriere e regalare nuove opportunità di incontro e crescita.

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In copertina, un’immagine della passata edizione della Festa dello Sport Inclusivo.

“Happening ’25” da oggi a Udine: obiettivo alle Grazie sul tema della pace nel mondo partendo dalla tragedia vissuta da Gaza

(g.l.) Si parlerà della tragedia di Gaza questa sera, 19 settembre, nella prima giornata di “Happening ’25”, la manifestazione organizzata a Udine da Il Villaggio. L’appuntamento è alle 20.45, al Centro delle Grazie, in via Pracchiuso, dove ci sarà un incontro con Maayan Inon e Sima Mohammed Mahmoud Awad che tratteranno il tema “Due donne: israeliana e palestinese… La pace accade”. E di pace si parlerà anche domani quando, alle 11, nel Chiostro delle Grazie, sarà inaugurata la mostra “Riconoscere i volti, costruire la pace”, presente la giornalista Maria Acqua Simi. La mostra sarà visitabile nelle giornate di domani e domenica.
Tra le altre proposte di domani, alle 16, nel vicino parco Loris Fortuna, in piazza Primo Maggio, ci sarà uno spettacolo teatrale per bambini e famiglie, “I musicanti di Brema”, proposto dalla compagnia Teatro Perdavvero di Cento (Ferrara). Quindi, dalle 17 alle 19, giochi per bambini con il Ludobus. Alle 17.30, invece, ancora al Centro delle Grazie, seguirà un dialogo con Mattia Ferraresi (giornalista) e Tommaso Piffer (docente di Storia all’Università di Udine) sul tema “Quale speranza per l’Europa”. Infine, una cena conviviale concluderà le due belle e sicuramente interessanti giornate.

Info: wwww.ilvillaggio.organizzata

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In copertina, un’immagine delle devastanti distruzioni a Gaza.

“Junior Jay Jay”, nuova mostra targata Menti Libere da oggi a Udine. Previsti eventi anche a Pesariis e Lignano

Sarà un viaggio tra visioni, riflessioni e immaginari, quello che prenderà il via oggi, 19 settembre, alle 18, quando Spazio35 (via Caterina Percoto 6, a Udine) aprirà le sue porte a “Junior Jay Jay”, la mostra che restituirà al pubblico il frutto dell’ultima edizione di “Migrart: L’arte come incontro”: il quinto programma di residenza d’arte contemporanea firmato dall’associazione Menti Libere con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Lignano Sabbiadoro, in collaborazione con altri enti e associazioni del territorio regionale e della vicina Slovenia.

DIECI ARTISTI – L’esposizione rappresenterà il punto d’arrivo di un intenso percorso artistico e umano che, da ottobre 2024 ad aprile 2025, ha coinvolto sette giovani artisti under 30, selezionati attraverso un bando nazionale, e seguiti dalla curatrice Eva Comuzzi, con il tutoraggio di Michele Bazzana, Ryts Monet e Kristian Sturi, presenti anche loro in mostra con alcune opere. I nomi che si alterneranno tra le pareti dello Spazio35 saranno quelli di Martina Abati, Alessandra Cerri, Eleonora Cutini, Barbara D’Alessandro, Francesco Ibba e Gaia Russo. Gli artisti in “Junior Jay Jay” racconteranno con le loro opere la trasformazione e le suggestioni di Lignano Sabbiadoro: località balneare osservata nel passaggio dal torpore invernale alla frenesia estiva. La mostra darà voce a riflessioni visive e concettuali nate durante la residenza artistica che si è svolta, come di consueto, tra Lignano e Pesariis, in Carnia. La mostra resterà visitabile tutti i giorni, esclusa la giornata di domenica 21 settembre, fino a sabato 27 settembre, dalle 16 alle 18.

A PESARIIS – Nel corso dei giorni di lavoro a Lignano, ad aprile, gli artisti sono stati coinvolti in una serie di visite guidate in luoghi simbolo del territorio, così da offrire loro un’immersione completa nel contesto urbano e culturale. In parallelo, a Pesariis, a ottobre (nel terzo programma di residenza artistico-esplorativa montano), l’artista trentina Anna Martinatti, si è occupata dei beni comuni della località carnica. Dalle sue riflessioni e dal suo lavoro nascerà un’installazione performativa partecipata che sarà visitabile il 13 settembre, alle 17, all’antico lavatoio di Pesariis.

A LIGNANO – Il mese di settembre si concluderà con un altro importante appuntamento per menti Libere: il 25, alle 17, nella sede del Municipio di Lignano Sabbiadoro, verrà infatti inaugurata la mostra “Lignano Riot” dell’artista Michele Bazzana, un progetto di ricerca incentrato sulle vicende del 1958 che portarono Lignano Sabbiadoro all’autonomia dal Comune di Latisana di cui fino ad allora faceva parte.

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In copertina, ecco uno scorcio della mostra nella passata edizione.

A Udine il “Teatro del Silenzio” cerca nuovi talenti per raccontare la nostra storia con le stragi di Porzûs e Peteano

Un reclutamento di giovani attori, per una formazione teatrale ma anche storica (a titolo gratuito) che sfocerà nella stesura e nell’interpretazione di un testo scenico: a lanciarlo è il “Teatro del Silenzio” di Udine, che sta cercando nuovi talenti – di età compresa fra i 18 e i 35 anni – per il progetto “Avamposto. We are standing on the edge”, inedita iniziativa che punta a trarre da eventi storici complessi una proposta teatrale immersiva e coinvolgente. Finanziata dalla Regione Fvg, l’esperienza è ben distante dal “solito” spettacolo teatrale: «Reinventeremo – spiega la presidente del “Teatro del Silenzio”, Federica Sansevero – il modo di raccontare la storia del Friuli Venezia Giulia nel dopoguerra, prendendo spunto da eventi quali l’Eccidio di Porzûs e la Strage di Peteano e trasformandoli in un dispositivo di analisi storica attraverso il teatro. L’idea è quella di convertire il format della “cena con delitto” in uno strumento di riflessione storica profonda. La drammaturgia presenterà simultaneamente punti di vista diversi, rifiutando interpretazioni definitive e invitando il pubblico a confrontarsi con la complessità del passato».
“Avamposto” diventerà metafora di un territorio ricco di potenzialità geopolitiche inespresse. Il testo che verrà scritto con il contributo dei giovani attori esplorerà l’idea di un’Italia post-bellica strategicamente posizionata tra Oriente e Sud petrolifero, che avrebbe potuto svolgere un ruolo chiave nelle relazioni internazionali ma che, invece, è stata bloccata da un clima di insicurezza costruito ad arte. Il Friuli “raddoppia” questa condizione nazionale: una regione-avamposto ostacolata nella sua crescita. Italia, Friuli e nuove generazioni, dunque, condividono lo stesso destino di grandi potenzialità congelate.
Sotto la guida della regista Federica Sansevero e con il supporto drammaturgico di Valentina Del Toso, i partecipanti produrranno due corti teatrali da 35 minuti ciascuno: uno sarà dedicato a Porzus, il secondo a Peteano. Non si tratterà, come detto, di semplici spettacoli, ma di “dispositivi teatrali” adattabili, che potranno trasformarsi in coinvolgenti cene con delitto, aperitivi culturali, momenti di teatro-documento nei luoghi della memoria. Il progetto integrerà teatro e musica dal vivo, offrendo un’esperienza formativa completa e multidisciplinare. Il percorso formativo si aprirà in autunno, per chiudersi a luglio con la presentazione del lavoro. Per candidarsi basta inviare una mail a federicasansevero@gmail.com

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In copertina, l’attrice Federica Sansevero preesidente del Teatro del Silenzio.

Oggi Udine festeggia il suo “compleanno” ricordando gli 802 anni di storia e identità come città capoluogo del Friuli

Il 13 settembre 1223, tra le mura del Castello e la Villa di Udine (ovvero tra le mura castellane e il fossato), il patriarca di Aquileia Bertoldo di Andechs istituì il mercato che avrebbe dato vita al primo nucleo urbano della città di Udine: capitale del Friuli storico. A distanza di 802 anni da quell’atto fondativo, la ricorrenza viene ricordata e celebrata grazie all’iniziativa del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” e del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, guidati dal professor Alberto Travain, con il sostegno dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane che, in occasione del “compleanno”, oggi dedica idealmente ai friulani – e non solo – un breve richiamo alla ricorrenza anche grazie alla distribuzione di alcuni dépliant sul tema, realizzati dall’Agenzia con la collaborazione del Fogolâr Civic, e che saranno disponibili in occasione delle celebrazioni in programma. Ricordiamo che la manifestazione odierna avviene con l’adesione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.


Quella del 13 settembre non è, però, soltanto una data storica che vide la nascita di Udine come città-mercato, con governo autonomo e con un ruolo centrale nel Friuli patriarcale, «ma un momento chiave per l’identità di un intero popolo e di uno spazio di civiltà al crocevia dell’Europa», ha ricordato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino. Udine fu il più potente e intraprendente Comune urbano in una Patria del Friuli feudale, inquieta frontiera di civiltà, sistemi di governo e istanze sociali. Una vicenda appassionante cui senza dubbio il 13 settembre impresse una svolta significativa, assicurando ai friulani, nel bene e nel male, nuovo e disinvolto interlocutore nella loro storia, anche con precoci stagioni di democrazia e partecipazione che parlano all’oggi.
Dal 2001, il “Compleanno della Città” è ricordato ogni anno come manifestazione popolare spontanea. La celebrazione è un rito laico e popolare che riporta alla luce anche simboli evocativi: dalla “scraçule”, per richiamare i cittadini, al cuore con impresso lo stemma della città. È una ricorrenza che trova le sue radici nel popolo friulano. L’iniziativa è infatti partita da un piccolo gruppo di cittadini appassionati e ha saputo coinvolgere via via l’intera comunità udinese, costruendo un calendario di appuntamenti che anche quest’anno vengono riproposti da stamane, con partenza da piazza XX Settembre. Nel 2005, inoltre, il Comune ha issato per la prima volta la bandiera civica sul Castello in occasione della ricorrenza, una presenza oramai permanente. «Ritorniamo alle origini e al sogno che a ogni momento fondativo si associa. Quando nasce una città, in fondo, una piccola nuova speranza di umanità si accende nella Storia. Sogni e progetti di matrice antica affidati a popolo e istituzioni», ha ricordato il professor Travain, parlando dell’iniziativa.

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In copertina e all’interno il Castello di Udine simbolo della città e del Friuli storico.

Madonna d’Aiuto, a Corno di Rosazzo restauro tra memoria e devozione: oggi un viaggio nella storia del Santuario

di Giuseppe Longo

“La statua della Madonna d’Aiuto”. Il restauro come segno di memoria e devozione” è l’affascinante tema della giornata di studio che è in programma stamane, dalle 9.30, nel teatro parrocchiale “Lino Zucco” a Corno di Rosazzo. «L’incontro – come anticipa il parroco di Santa Maria del Rosario, don Antonio Raddi – sarà occasione per conoscere più da vicino la storia e il restauro della statua della Madonna d’Aiuto, prezioso segno di fede e identità per la nostra comunità, con contributi di studiosi e professionisti del settore».


Dopo i saluti dello stesso sacerdote e dell’architetto Paolo Coretti, che provvederà alla presentazione dei relatori e al coordinamento del convegno, seguiranno gli interventi del professor Alessio Persic, docente di Letteratura Cristiana Antica all’Università Cattolica di Milano (Origine e vitalità del culto mariano nel territorio compreso tra Cividale e Cormons e approfondimento delle motivazioni storiche e religiose che hanno determinato le emergenze cultuali rappresentate dalla devozione e dalle chiese dedicate a San Giorgio e San Martino a Visinale, Sant’Andrea a Sant’Andrat, San Leonardo a Gramogliano, San Michele ai Casali Gallo, San Giacomo Apostolo e San Biagio a Noax); professoressa Maria Visintini, storica e studiosa del territorio e scrittrice (Storia dell’edificio (“Da chiesiola a Santuario, descrizione dei principali arredi sacri e breve illustrazione degli ex voto maggiormente significativi); monsignor Sandro Piussi, direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Cultural dell’Arcidiocesi di Udine (Descrizione della statua in legno dorato della “Madonna d’Aiuto” e analisi iconografica di ciascuna delle sue componenti con riferimento anche alle immagini mariane presenti nei luoghi di culto del territorio circonvicino); dottor Domenico Ruma, restauratore beni culturali presso Laar srl (Analisi dello stato di conservazione della statua e descrizione dei possibili interventi di restauro); monsignor Loris della Pietra, direttore dell’Ufficio Diocesano per la Liturgia dell’Arcidiocesi di Udine (Il culto mariano tra spazi e riti. Spunti liturgico-pastorali). Al termine seguiranno gli interventi di saluto da parte delle autorità. La ricca mattinata di studio sarà, quindi, conclusa da un momento conviviale nello stesso teatro parrocchiale.


Ricordiamo, infine, che uno degli ultimi atti di monsignor Andrea Bruno Mazzocato, prima di lasciare il suo incarico al nuovo arcivescovo Riccardo Lamba, era stato il decreto di erezione a Santuario diocesano della Chiesa della Madonna d’Aiuto. Tra le varie componenti comunali che si erano attivate per l’importante riconoscimento figurava anche il Circolo Culturale Corno che si era adoperato per questo esito felice attraverso l’invio di una lettera indirizzata all’arcivescovo d’intesa con il parroco Antonio Raddi, che aveva poi avviato l’iter canonico. Corno di Rosazzo è molto legata al luogo di culto mariano che, con questo pronunciamento dell’autorità religiosa, si è affiancato ad altri importanti centri mariani dell’Arcidiocesi, quali Madonna delle Grazie a Udine, Castelmonte sopra Prepotto, Monte Lussari a Tarvisio e Madonna delle Pianelle a Nimis.
Costruita in riva al torrente Corno nel 1655 sul luogo del rinvenimento di una statua della Madonna con Bambino, la Chiesa – alla quale si passava sempre davanti, prima della modifica del tracciato della strada statale (oggi regionale) – fu oggetto nei secoli di viva devozione. «Dedicato al culto mariano – informa una breve nota storico-artistica -, racconta una storia di salvezza che affonda le sue radici nel XVIII secolo e che ancora oggi viene ricordata con gratitudine ed affetto. La leggenda narra che il simulacro venerato nella Chiesa, una Madonna con Bambino in legno dipinto e dorato, venne portata dal fiume Corno durante una piena. Pare che quando la statua lignea fu ritrovata sulla riva, venne portata nella Chiesa parrocchiale. Poiché il giorno successivo la statua fu nuovamente trovata sulla riva del fiume, nello stesso punto dov’era arrivata, la popolazione decise di rispettare il suo volere ed erigere il Santuario in suo onore. Un altro fatto miracoloso legato al Santuario avvenne nel 1836. In quell’anno Corno di Rosazzo venne risparmiata dall’epidemia di colera che colpì l’intera regione e che continuò a decimare le truppe durante la Prima Guerra Mondiale. Poiché la malattia non si spinse oltre il confine della chiesetta, la comunità fece il voto di ringraziamento per la miracolosa prevenzione di Corno dal morbo. Quello stesso voto viene rispettato ancora oggi ogni anno dal 15 agosto all’8 settembre con la celebrazione detta il Perdòn». Cioè, in quel periodo che va dall’Assunzione di Maria in Cielo alla sua Natività, in pratica dalla fine all’inizio dell’anno mariano.

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In copertina, la statua della Madonna d’Aiuto; all’interno, la stessa in tutta la sua bellezza e due immagini dello storico Santuario a Corno di Rosazzo.

Udine, questa sera in Baldasseria risplenderanno i primi “Raggi Musicali” protagonista il Trst Brass Quintet

Questa sera a Udine, come già annunciato, risplenderanno i primi “Raggi Musicali” nella borgata di Baldasseria. Prende il via, infatti, l’omonimo Festival, per la direzione artistica del violoncellista Pierluigi Rojatti, che ha l’obiettivo di creare un punto d’incontro fra i residenti del quartiere ed i numerosi turisti della Ciclovia Alpe-Adria Fvg 1, grazie alla forza unificante della musica. La rassegna proporrà, pertanto, da oggi, 30 agosto, quattro concerti gratuiti di musica classica, che vedranno protagonisti grandi artisti di livello nazionale e internazionale. Gli eventi saranno ospitati nella suggestiva Chiesetta di Santa Maria degli Angeli e nel giardino del Csre in via Piutti 156. Al termine di ogni concerto, gli ospiti saranno invitati a un momento conviviale con rinfresco, con l’occasione di incontrare personalmente i musicisti e dialogare con gli altri partecipanti in un’atmosfera di condivisione, cultura e bellezza. Ricordiamo, allora, il calendario dei quattro concerti:
Alle ore 20.30, nell’ex scuola di via Piutti 156, si aprirà questa sera il festival con il concerto “Amore, Musica e Film” del Trst Brass Quintet. Il quintetto, formato da Giacomo Vendrame e Luca Zanotel (trombe), Tilen Božič (corno), Maksim Turavets (trombone) e Federico Guglielmo Ficiur (tuba), proporrà un emozionante viaggio musicale attraverso le più celebri colonne sonore del cinema. Ricordiamo che il Trst brass Quintet è composto da ex studenti dei Conservatori di Trieste, Udine, Verona. Il quintetto è stato fondato nel 2018 per un concerto nella cattedrale di San Giusto, a Trieste, ripreso dalle telecamere di Rai 3. Da allora, il quintetto ha calcato i palchi dei principali eventi musicali in Italia e all’estero.
Venerdì 5 settembre, alle ore 20.30, nella cornice della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, in via Baldasseria Media, si terrà il secondo concerto del festival: “La Magia del Trio”. Protagonisti della serata saranno Aleš Lavrenčič (violino), Pierluigi Rojatti (violoncello) e Daniele Boidi (pianoforte), che interpreteranno alcuni dei più celebri capolavori della musica romantica, offrendo al pubblico un’esperienza intensa ed emozionante.
Sabato 6 settembre, alle ore 20.30, nella stessa Chiesa, il festival prosegue con un concerto dedicato alla riscoperta del compositore goriziano Paolo Sandrini.Il duo formato da Federica Floreancig (flauto) e Marco Di Lena (chitarra) presenterà “Armonie di Frontiera”, un affascinante percorso musicale attraverso le opere di Sandrini, tra suggestioni culturali e sonorità senza tempo.
Venerdì 12 settembre, alle ore 20.30, ancora in Santa Maria degli Angeli, si terrà il concerto conclusivo del festival: “Incanto di Corde”. Protagonisti della serata saranno Paola Gregoric all’arpa e Pierluigi Rojatti al violoncello, che guideranno il pubblico in un raffinato viaggio musicale attraverso le opere di Bach, Bellini, Schubert e Bartók, in un incontro suggestivo tra suoni antichi e moderni.

Il Festival è organizzato da:

Raggi Musicali Associazione Insieme Con Noi ODV
Con il contributo del Comune di Udibe e Civibank
Con il sostegno della Parrocchia di San Pio X, Enoteca VinidocFriuli, Lions Club Udine
Con il patrocinio della Società Filarmonia
Contatti
Direttore artistico Pierluigi Rojatti
+39 335.8231695

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In copertina, il Trst Brass Quintet che si esibirà questa in Baldasseria a Udine.