Udine, alla Galleria La Loggia riecco la Collettiva di Natale. Da domani a fine gennaio un caleidoscopio di colori e forme con oltre cento artisti in arrivo anche da Austria e Slovenia

(g.l.) Conto alla rovescia per le grandi festività di fine anno. E in questo magico contesto un posto speciale viene ritagliato anche per le espressioni artistiche di casa nostra, ma anche delle nazioni confinanti, tanto che domani 20 dicembre, a Udine, sarà aperta alla Galleria d’arte contemporanea La Loggia la 52ma edizione della Mostra collettiva regionale di Natale. Una esposizione che raccoglie le opere di oltre un centinaio di nomi noti e giovani emergenti provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia, assieme appunto ad artisti dall’Austria e dalla vicina Slovenia, uniti sotto il segno dell’incontro e di un confronto di amicizia.

Maristella Cescutti


Una rassegna, unica nel suo genere, che sarà inaugurata alle 18.30 dall’assessore alla Cultura di Udine Federico Pirone: è composta da espressioni artistiche tutte diversissime tra loro che mettono in evidenza in un’opera di 50 per 50 centimetri la personalità creativa di ognuno. “2025 diretta LIVE” è il titolo della mostra dato da Maristella Cescutti e Dianora Roccella, la direzione della galleria, in virtù del quale ogni artista si è impegnato a dedicare la sua creazione inerente al tema diventando così un protagonista contemporaneo, non più spettatore passivo della realtà ma attore sociale e portavoce del nostro vivere.
La Loggia diventa così un caleidoscopio di colori e forme che si incontrano nella pittura, scultura, grafica, fotografia e installazioni in una straordinaria vetrina regionale. La rassegna rimarrà aperta fino al 24 gennaio. Questi gli orari: fino a Natale e domenica successiva 11.30-13; lunedì e mercoledì 17.30 19.30. Dal 2 gennaio dal giovedì al sabato 17.30-19.30, la domenica 11.30 -13. E ora ecco i nomi dei tantissimii espositori:

Pietro Cescutti (Clap), Gianni Borta, Sergio Altieri, Giorgio Celiberti, Nilo Cabai, Giuseppe Vincenzo Zoppi, Matelda Borta, Roberto Mete, Viviana Di Domenico, Massimo Linossi, Luciano Biban, Antonio Pirone, Vilno Minen, Black Mantid (Massimiliano Taddio), Carlo Stragapede, Loredana Marangone,
Lorenzo Desinan, Laura Ellero, Deborah Sara Drexler, Ginevra Schweitzer, Pier Toffoletti, Gastone Di Biasio, Bruno Passon, Paola Guerra, Carla Bastianutti, Giusi Viki, Elia Xhù Fei Zaina II, Maria Grazia Colonnello,
Paola Zerbinatti, Marina Corso, Daniela Marangone, Giusi Baldissera, Paola Comino Croatto, Renza Moreale, Marina Bonifacio,
Rosella Laiolo, Paola Guerra, Margherita Mansutti, Rocco Burtone, Irene Melito, Aurora Masetto, Giuseppina Lesa, Manuela Budai,
Luigina Iacuzzi, Marina Lombardi, Carmen Romeo, Renzo Schiratti, Francesca Danese, Susanna Armando, Giulia Cernetig, Paola Zaninotti,
Alberto Teghil, Pina Di Franco, Ezio Cragnolini, Enrico Marras, Alida Puppo, Gianni Strizzolo, Fabrizio Mason, Maria Lisa Povegliano, Evaristo Cian, Cristina Conte,
Walter Milan, Alberto Quoco, Erna Vukmanic, Pietro Modde, Iolanda Tosolini, Daniela Fattori, Bruna Manzini,
Federica Biancuzzi, Adriana Padovani, Massima Tomini, Luca Sant, Eugenio Azzola, Giuliana Toso, Strukiy (Elena Naldi), Markus Murlasits, Passonia,
Antonio Felice La Montagna, Giulia Buttolo, Gianni Strizzolo, Luce Agosto, Marco Molaro, Cesare Serafino e Noah, Andrea Bernardis, Gaby Bon, Elena Marcuzzi, Enrico Baldini,
Silvano Castellan, Giusy Di Franco, Jenni Caicedo, Paola Moretti, Valentina Miani, Sandro Arcangeli,Toni Zanussi, Eleonora Colavin, Filippa Toscani, Paolo Maimonte, Alessandra Spizzo, Silvia Collavino, Victoria Khitina, Margherita Bonina, Mario Caruso, Ami Patricia-Divine Aziadzro, Valentina Comand, Ivana Burello.
MASCOTTE:Anna Sofia, Maria Elena, Maddalena, Elisabetta Pozza.

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In copertina, la bellissima Loggia del Lionello che ha dato il nome anche alla storica galleria d’arte contemporanea (qui sopra) nel cuore di Udine.

“A tutto Natale”, ecco il programma a Udine di Avvento a sorpresa protagonista da oggi la Compagnia dei Riservati

“A tutto Natale”, a Udine, grazie all’impegno de La Compagnia dei Riservati, che nell’ambito della programmazione “Il Natale in città” – curata per le festività dall’amministrazione comunale – offre tre appuntamenti speciali, racchiusi sotto il titolo “Avvento a sorpresa”, e il debutto di uno spettacolo teatrale per famiglie.
La prima proposta, dal format inedito, si articolerà appunto in un tris di eventi – della durata di 45 minuti ciascuno – di cui il pubblico sarà regista, in base alla scelta dei giorni del calendario dell’Avvento. In ogni data si assisterà dunque a un’esibizione unica e irripetibile, tra sketch esilaranti e colpi di scena. La Compagnia dei Riservati ha voluto coinvolgere allievi e giovani attori dell’Accademia Internazionale del Musical e della Civica e Accademia Nico Pepe. Prima tappa al Circolo Nuovi Orizzonti, in via Brescia, oggi 12 dicembre, alle 17; venerdì 19, alle 16, “Avvento a sorpresa” sarà invece al Parco della Rimembranza, martedì 23 (ancora alle 16) in piazza Garibaldi.
“A tutto Natale!” si concluderà il 7 gennaio, alle 17.30, al Teatro San Giorgio, che ospiterà il debutto dello spettacolo “Le scorpacciate di Rebecca”: in scena Sonia Cossettini ed Elena Genio, che sul palco fonderanno recitazione, comicità e magia teatrale, offrendo una riflessione giocosa sul valore della famiglia, della tradizione, dell’educazione alimentare, del rispetto per il cibo e della condivisione durante le feste.

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In copertina e all’interno ecco due belle scene di “A tutto Natale”.

Intelligenza artificiale un’opportunità per il turismo Fvg, ma bisogna saperne di più: urgente la formazione per le imprese

Per le imprese di Pordenone e Udine l’Intelligenza artificiale è un’opportunità che necessita urgentemente di competenze e supporto territoriale. È questa l’esigenza più immediata emersa dal primo sondaggio sulla percezione e l’uso dell’Ai condotto dal Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. I risultati, inediti, sono stati presentati in apertura del convegno “Ai e turismo, strategie slow e innovazione digitale per il turismo di domani”. L’approfondimento, come ha detto in avvio il consigliere camerale Alessandro Tollon, intervenuto in rappresentanza del presidente Giovanni Da Pozzo, «vuole essere ponte tra i bisogni rilevati e le soluzioni pratiche, perché in un mondo complesso come quello di oggi, in cui la competizione è mondiale e tutto cambia a velocità vertiginose, le nostre pmi devono avere strumenti operativi e immediatamente utilizzabili non solo per stare sul mercato, ma per sapersi sviluppare e crescere. Innovazioni come l’ai non sono affatto in contrasto con l’idea di un turismo esperienziale, culturale, enogastronomico e slow, vocazione naturale di un territorio come il nostro, ma sono anzi strumenti del mestiere con cui le imprese devono essere in grado di destreggiarsi proprio per valorizzare al meglio la loro proposta unica». Una proposta turistica su cui si è soffermato il direttore centrale Attività produttive e turismo della Regione Fvg, Massimo Giordano, che ha poi offerto un quadro sul valore del turismo slow regionale, analizzando risultati e strategie, dal sistema di piste ciclabili alla nautica.
Ad addentrarsi tra i dati emersi dal sondaggio è stata Elisa Qualizza, responsabile Centro Studi Cciaa Pn-Ud. «La partecipazione all’indagine è stata elevatissima e significativa, con 752 imprese rispondenti coinvolte nella metodologia Cawi tra il 4 e il 19 novembre scorsi – ha esordito –. Una partecipazione che ci dice già come l’argomento sia di grande interesse per le aziende». Il sondaggio è stato lanciato in anticipo proprio per sondare direttamente tra le imprese del territorio il loro “fabbisogno” di conoscenza sull’Ai, con un focus particolare sul settore turistico, preparando così i contenuti del convegno stesso.

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Ecco la cybersecurity

La crescente esposizione delle imprese ai rischi digitali rende urgente comprendere come cambia oggi la cybersecurity. La Camera di Commercio Pordenone-Udine propone per giovedì, 11 dicembre, dalle 14.30 alle 16.30, un webinar dedicato a norme, responsabilità e adempimenti che già coinvolgono la maggior parte delle aziende, anche le più piccole. L’incontro offrirà una panoramica chiara sui nuovi criteri che definiscono chi rientra nel perimetro regolamentato, sulla governance interna richiesta e sulla gestione concreta del rischio, fino agli aspetti di vigilanza e alle possibili sanzioni. Relatore sarà Claudio De Rossi, Chief Information Security Officer di InfoCamere, professionista con oltre 25 anni di esperienza nel settore e una profonda competenza che unisce sicurezza informatica, cyberpsicologia e analisi geopolitica. La partecipazione è gratuita. Adesioni sulla piattaforma Unioncamere raggiungibile da www.pnud.camcom.it. Per informazioni: pid@pnud.camcom.it

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Il sondaggio – Solo l’11% degli intervistati ritiene l’Ai “una moda del momento”, ma il 20% la vede ancora come una tecnologia riservata alle grandi realtà. La stragrande maggioranza delle aziende rispondenti, però, cioè ben il 69%, guarda all’Intelligenza artificiale come a un’opportunità concreta per migliorare il lavoro. L’ottimismo si scontra con una realtà di adozione ancora relativamente bassa: la maggior parte delle imprese rispondenti (60,2%) non ha ancora introdotto strumenti di Ai in azienda. Solo il 7,2% li ha implementati in modo strutturato, mentre il 32,6% sta procedendo in via sperimentale. Il principale ostacolo percepito non sono i costi, ma la mancanza di conoscenze e di tempo per approfondire (58,5%), seguita dalla difficoltà nel capire da dove iniziare (26,6%). «L’interesse, però, è chiaro – ha aggiunto Elisa Qualizza –: le applicazioni che attraggono di più gli imprenditori sono quelle legate al marketing e ai contatti con la clientela (55,1%) e i processi amministrativi e gestionali (49,1%). Riguardo agli investimenti futuri, il 16,1% investirà sicuramente nei prossimi due anni, ma un cruciale 38,2% si muoverebbe solo a fronte di incentivi o progetti locali. A fronte di questo fabbisogno di conoscenza, il supporto preferito dalle aziende è rappresentato da corsi o incontri pratici con esempi concreti (42,8%)».
Le opportunità – Focus Turismo: tra potenziale digitale e gestione manuale. Entrando nello specifico del settore turismo, ospitalità e ristorazione (che rappresenta il 4,9% dei rispondenti al sondaggio), emerge una situazione di digitalizzazione ridotta. Quasi la metà delle imprese turistiche (48,4%) afferma di utilizzare strumenti digitali solo in modo parziale (es. Crm, social, recensioni, prenotazioni), ma un significativo 41,8% lavora ancora interamente in modo manuale. Le imprese del turismo vedono nell’Ai un potenziale enorme soprattutto nel Marketing e promozione digitale (38,0%). La sfida è la comprensione: sebbene il 26,4% creda che l’Ia possa personalizzare e migliorare l’esperienza degli ospiti, la posizione maggioritaria (48%) è che si accoglierebbe volentieri l’Ai, ma “serve capire come applicarla concretamente”. La necessità di supporto emerge anche nella volontà di partecipare a progetti territoriali: il 16,4% aderirebbe con entusiasmo, ma il 36,6% lo farebbe solo se il progetto fosse supportato o cofinanziato. Il tema della carenza di personale, lamentata da più della metà delle imprese (delle quali il 30,1% in modo significativo), trova anch’esso un potenziale sollievo nell’Ai. Sebbene per il 54% l’Ai non possa sostituire le persone, essa può fornire un supporto digitale o intelligente utile per la comunicazione e il marketing (58,1%) e per la gestione amministrativa (53,5%).
La formazione pratica – Dall’analisi dei dati, i riflettori del convegno si sono spostati poi sulle strategie concrete. L’intervento voluto per fornire alle imprese strumenti e modalità operative pratiche è stato quello di Andrea Boscaro, partner di The Vortex. Il relatore ha approfondito come l’Intelligenza artificiale stia di fatto rivoluzionando la promozione turistica. La sua relazione si è concentrata sulle sfide che gli operatori devono affrontare, dalla produttività all’innovazione, ma anche sulle nuove problematiche legate alla reputazione e alla visibilità in un mercato in trasformazione. Boscaro ha proposto anche un’analisi degli impatti dei motori di risposta (come ChatGPT) sui siti web aziendali, gli agenti Ai per la prenotazione online e l’uso degli influencer virtuali.

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In copertina e all’interno tre immagini dell’incontro a Udine sull’intelligenza artificiale a favore del settore turistico.

Oltre 2500 Natività secondo la tradizione cristiana: ecco i Presepi delle Pro Loco rassegna che in Friuli Venezia Giulia cresce ancora nei paesi e nelle scuole

Oggi si celebra la grande festa dell’Immacolata Concezione, la più importante ricorrenza che precede il Natale. E allora quale occasione migliore, se non questa, per parlare anche di presepi. Nella sede della Regione Fvg, a Udine, è appena avvenuta, infatti, la presentazione di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, il maxi-contenitore degli eventi natalizi promossi dal Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. E per l’edizione 2025-2026 è stato scelto un tema quanto mai attuale: la celebrazione del mondo rurale e di chi vive in equilibrio con la terra. Un omaggio che prende spunto dalle celebrazioni delle Nazioni Unite per l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e per l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici. Confermato il Giro Presepi (con oltre 2.500 allestimenti, tra cui 24 novità), i presepi in esposizione a Trieste nelle sedi di Consiglio e Giunta regionale e il Concorso per scuole dell’infanzia e primarie, come dire asili ed elementari.


PIETRO DE MARCHI – «Anche quest’anno – ha sottolineato il presidente del Comitato regionale Unpli, Pietro De Marchi – proponiamo un percorso che valorizza le Natività realizzate in ogni angolo della regione, in sintonia con le celebrazioni Onu dedicate al mondo rurale e alla donna agricoltrice. Pastori e contadine sono figure che parlano di lavoro, resilienza e rispetto per la Terra. Attraverso di loro riaffermiamo l’importanza della cura del Creato, un valore oggi più attuale che mai».

MAURO BORDIN – «Il progetto Presepi Fvg – gli ha fatto eco il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ricordando che i presepi trasmettono i valori universali della cristianità – rappresenta da anni una delle espressioni più autentiche della nostra identità regionale. Attraverso centinaia di Natività realizzate con straordinaria dedizione da volontari, associazioni e famiglie, si raccontano i valori più profondi della nostra comunità: il senso di appartenenza, la solidarietà e la capacità di trasformare la tradizione in un ponte che unisce generazioni diverse. Il Consiglio regionale sostiene convintamente questa iniziativa perché è in grado di valorizzare l’intero Friuli Venezia Giulia, promuovendo cultura, turismo e coesione sociale. Il Giro Presepi non è solo un itinerario natalizio: è un viaggio attraverso la creatività dei nostri territori e la ricchezza delle loro comunità. A tutti coloro che contribuiscono a rendere possibile questa straordinaria rete di esperienze va il più sincero ringraziamento, con l’auspicio che sempre più persone possano scoprire e apprezzare la magia del Natale in Friuli Venezia Giulia».

SERGIO BINI – «Questa rassegna – ha commentato, invece, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, sottolineando come il progetto leghi tradizione, comunità e promozione turistica della regione – ogni anno mette al centro la tradizione popolare e l’arte artigiana, valorizzando quelle piccole località che sono il cuore pulsante della nostra Regione. Dietro ogni Natività ci sono comunità che si ritrovano insieme, ci sono Pro Loco impegnate nell’animare i nostri borghi, ci sono mani sapienti che custodiscono i segreti delle produzioni tipiche. Per questo Presepi FVG, il Giro Presepi e la mappa interattiva sono molto più che un invito a visitare il Friuli Venezia Giulia: sono una testimonianza viva della ricchezza del nostro territorio e come tale trovano pieno sostegno da parte della Regione».
Guido Nassimbeni, vicepresidente di Fondazione Friuli, ha ricordato poi come il presepe esprima valori universali di fede, accoglienza, vita e comunità, plaudendo anche all’aspetto artistico del progetto. Interventi anche – nel dettaglio del Concorso riservato alle scuole – di Feliciano Medeot, direttore della Società Filologica Friulana, sugli aspetti didattici del fare il presepe nelle classi, e di Fabrizio Cedermaz, capo area Udine Civibank Sparkasse, sul sostegno a queste iniziative dedicate ai bimbi, mentre il segretario Unpli Fvg, Marco Specia, ha illustrato i numeri e le novità del progetto presepiale. Tanti i presepisti presenti, tra cui Lorenzo Boemo di Grado con una delle sue opere, mentre l’altro presepe esposto era di Massimo Gargaloni. Per il consiglio direttivo dell’Unpli Fvg era presente il consigliere Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa della Delizia.

PROMOTURISMO FVG – Presepi Fvg coinvolge diverse realtà del territorio, dalle Pro Loco alle altre Associazioni locali e Parrocchie, dagli Istituti scolastici alle Istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Fondamentale anche l’aspetto turistico, con numerosi visitatori che vengono ad ammirare i presepi anche da fuori regione e da fuori i confini nazionali. Anche quest’anno la valorizzazione turistica rientra nel progetto “La Magia del Natale in Fvg” curato da PromoTurismo Fvg, attraverso la promozione e la divulgazione di itinerari presepiali tra i più suggestivi della regione, un percorso per tutti che si snoda tra rassegne adatte ad accogliere anche gruppi e comitive ed esperienze a misura di famiglia, con tante attività dedicate ai più piccini. Basti pensare che lo scorso anno si sono avute a visitare i presepi del Giro Presepi Fvg oltre 300 mila persone, come ricordato da De Marchi durante la presentazione.

GIRO PRESEPI FVG – Il “Giro Presepi Fvg”, giunto alla 22ma edizione, si presenta anche quest’anno come una vera guida alla scoperta delle Natività del territorio: una mappa georeferenziata (disponibile sul sito www.presepifvg.it) che raccoglie 172 siti censiti in Friuli Venezia Giulia, distribuiti in 101 centri tra capoluoghi, frazioni e località. I siti sono abbinati a utili indicazioni di quali siano fruibili liberamente nelle pubbliche piazze o chiese, mostre o esposizioni varie e quali siano adatti ai gruppi organizzati. Questi ultimi sono al centro dei progetti di turismo presepiale curati da PromoTurismoFVG “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” che vede 4 nuove iniziative in più rispetto al 2024 per un totale di 23 proposte. In totale, il percorso conta oltre 2.500 Natività visitabili in tutta la regione durante le feste (con ben 24 novità) a cui si aggiungono circa 1.000 presepi del Museo del Presepio di Trieste.

LE 24 NUOVE INIZIATIVE – Ecco quelle che entrano per la prima volta nel circuito Giro Presepi Fvg: Paluzza – Presepe in vetrina; Prato Carnico, Pesariis – Natale a Casa Bruseschi; Rigolato – Presepe 2025 “Il non finito” di Bruno Screm; Clauzetto – Il Presepe sull’albero; Clauzetto, Pradis – Presepe vivente alle Grotte di Pradis; Sesto al Reghena – Il Presepio di Mosaico 2025 all’Abbazia di Sesto al Reghena; Codroipo, Rivolto – Presepe della Chiesa di San Michele Arcangelo; Povoletto, Primulacco – Il Presepe di Primulacco; Pozzuolo del Friuli, Sammardenchia – Presepe della Chiesa di San Leonardo; Udine – Rassegna presepi al Museo Etnografico del Friuli (di API APS); Udine, Paderno – Presepe della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo; Varmo, Canussio – Rassegna presepi; Magnano in Riviera – Presepe di Daniele Revelant (Chiesa SS. Trinità); Prepotto, Castelmonte – Presepe della Cripta e mostra nella Sala del Rosario; Latisana – Rassegna presepi in Galleria; Latisanotta – Il grande Presepe di Via Trieste; Muzzana del Turgnano – Presepe della Chiesa di San Vitale Martire; Muzzana del Turgnano – Presepe storico religioso nel Parco degli Orbi; Muzzana del Turgnano – Presepe del canto “Oggi è nato”; San Vito al Torre, Nogaredo al Torre – Rassegna presepi a Villa Gorgo; Gorizia – Il Presepe lagunare di Grado ai Giardini pubblici; Gorizia – Rassegna presepi in San Rocco; Trieste – Presepe della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes; Trieste – Rassegna presepi nel Borgo di Servola.
Gli itinerari sono suddivisi in 12 aree turistiche: Carnia; Cividale e Valli del Natisone e del Torre; San Daniele e Friuli Collinare; Gemonese; Gorizia/Collio/Monfalcone; Grado/Aquileia/Palmanova; Lignano Sabbiadoro; Montagna pordenonese; Pordenone e dintorni; Tarvisiano e Canin; Trieste e Carso; Udine e dintorni. Scendendo nel dettaglio, come detto, quest’anno il progetto “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” include 23 iniziative, ben 4 in più rispetto all’anno precedente. Tra le novità a Gorizia l’esposizione del Presepe Lagunare di Antonio Boemo (già in Piazza San Pietro in Vaticano nel Natale 2024); a Prepotto – Castelmonte il grande Presepe della Cripta del Santuario e la mostra presepi nella Sala del Rosario; a Sesto al Reghena l’esposizione di una parte del famoso Presepio di Mosaico negli esterni dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis; a Udine, al Museo Etnografico del Friuli la rassegna presepiale a cura di Api Aps.

LE FAMIGLIE – Particolare attenzione è dedicata alle famiglie, con 16 iniziative “Family Friendly”, che offrono specifiche attività a tema dedicate ai bambini e alle famiglie. Tra queste, la rassegna “Natale a Sutrio. Borghi e Presepi”; a Cividale del Friuli il Presepe storico delle Suore Orsoline; a Poffabro la Rassegna presepi; a Malborghetto Valbruna il percorso Advent Pur; a Moggio Udinese la Rassegna Presepi presso la Torre Medievale e lungo la”Via dei Presepi”; a Polcenigo la Rassegna presepi “Magia di un borgo antico”; a Spilimbergo Il Presepio di Mosaico 2025; a Trieste Natale al Museo del Presepio; a Udine la Rassegna presepi presso il Museo Etnografico del Friuli; a Tarcento il presepe di San Francesco; a Tricesimo la Rassegna presepi “Tutti insieme sotto lo stesso cielo. Tricesimo Natale 2025”; il Presepe galleggiante di Latisana-Aprilia Marittima; la rassegna “100 Presepi Città Fiera” a Martignacco; a Fiume Veneto la Rassegna presepi; a Lignano Pineta il presepe di Lignano Pineta; a Muzzana del Turgnano Il Presepe del Canto “Oggi è nato”.

NOVITÀ DEL SITO WEB – Il sito web www.presepifvg.it presenta importanti novità. È stato inserito un campo feedback in ogni scheda presepe per permettere ai visitatori di lasciare il proprio voto e una recensione. Nelle schede del progetto “La Magia del Natale in FVG” è disponibile un questionario di gradimento per raccogliere dati statistici.
Sarà a breve implementata una sezione per votare il proprio presepe preferito nel Concorso Scuole, in collaborazione con i settimanali diocesani regionali – La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica – nonché il settimanale La Vôs dai Furlans.

IN CONSIGLIO E GIUNTA REGIONALE – L’arte presepiale impreziosirà anche le sedi istituzionali del Consiglio e della Giunta della Regione Friuli Venezia Giulia (piazza Guglielmo Oberdan e Unità d’Italia) con l’esposizione “Presepi Fvg in Mostra a Trieste”, una piccola mostra presepiale con una selezione di una ventina delle migliori opere della nostra regione.

CONCORSO TRA I BANCHI – Torna anche il progetto dedicato alle scuole del territorio, con la 21a edizione del “Concorso Presepi nelle Scuole Primarie e dell’Infanzia del Fvg”. Il tema riprende quello delle celebrazioni ONU 2026: valori universali come rispetto reciproco, cura del Creato, uguaglianza, inclusione, giustizia e pari dignità. L’obiettivo è tramandare la tradizione del presepe e far riflettere i più piccoli sul senso del Natale. La proposta punta a sensibilizzare gli alunni all’unicità del creato, all’uso di materiali naturali o riciclati e alla pratica di comportamenti responsabili per ridurre l’impatto ambientale. La realizzazione del presepe diventa così un’esperienza laboratoriale e partecipata, un momento di dialogo che aiuta i bambini – le donne e gli uomini di domani – a maturare i valori di rispetto, cura, protezione, inclusione ed equità.
L’adesione al Concorso è inserita nei programmi interdisciplinari delle scuole che ricevono un buono acquisto di materiale didattico grazie al contributo di Civibank Gruppo Sparkasse, l’attestato di partecipazione e, grazie alla collaborazione con la Società Filologica Friulana, pubblicazioni in lingua friulana utili ad arricchire la biblioteca scolastica. La cerimonia di premiazione si svolge in ciascun istituto vincitore, coinvolgendo alunni, insegnanti, famiglie ed enti locali. Il Concorso si arricchisce di altri due premi (buoni per acquisto di materiale didattico): quello dei lettori e telespettatori del settimanale La Vôs dai Furlans e Telefriuli e quello dei lettori delle quattro testate diocesane regionali Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica che, quest’anno per la prima volta, collaborano con UNPLI FVG APS arricchendo ulteriormente il Concorso.

 

Tutti i progetti rientranti nell’iniziativa PRESEPI FVG. LA TRADIZIONE CHE PRENDE FORMA sono realizzati a cura dell’UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Comitato Regionale Pro Loco, con il sostegno della Fondazione Friuli, il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Consiglio Regionale FVG, la collaborazione dell’Agenzia regionale PromoTurismoFVG, della Società Filologica Friulana, di 100 Presepi Città Fiera, di Ente Friuli nel Mondo e degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale, nonché con il contributo di Civibank Gruppo Sparkasse. Media partner Telefriuli, La Vos dai Furlans, Radio Punto Zero, il Paîs, la rivista Giro, La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto, La Vita Cattolica.

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In copertina e all’interno alcune immagini della presentazione di Presepi Fvg nella sede della Regione a Udine.

(Bluefoto)

Omaggio ad Antonio Smareglia al Giovanni da Udine con la premiazione del Concorso internazionale organizzato dall’Accademia musicale Ricci

(g.l.) Udine oggi, 26 novembre, renderà omaggio ad Antonio Smareglia, il compositore nato a Pola nel 1854 e morto a Grado nel 1929. Alle 18, nella splendida cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si terrà infatti la cerimonia conclusiva dell’8° Concorso internazionale di composizione organizzato con cadenza biennale dall’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci”, guidata da Flavia Brunetto, con la consegna dei relativi premi. La cerimonia sarà coronata da un concerto protagonista il soprano Giulia Della Peruta accompagnato dal pianoforte di Franca Bertoli. Oltre che da alcuni bellissimi brani dello stesso Smareglia (quattro canti, un recitativo e un’aria da Pittori fiamminghi, una delle opere più famose del musicista di cultura mitteleuropea), saranno proposte composizioni di Douglas Hedwig, Primo premio del Concorso Smareglia 2025, Rodolfo Lipizer e Licinio Refice.


La manifestazione odierna era stata anticipata in maggio quando, nell’ambito della “Setemane de culture furlane”, durante un incontro tenutosi a Villa de Claricini Dornpacher, a Bottenicco di Moimacco, era avvenuta la premiazione della sezione in lingua friulana. Il premio era stato consegnato a Paolo Furlan, autore di “Friul”, dalla nipote del compositore Adua Smareglia Rigotti. Anche in quell’occasione era stato proposto un concerto, con l’esecuzione dell’opera premiata, e alcune liriche smaregliane, protagonisti il soprano Alessia Nadin e la stessa pianista che suonerà stasera, appunto Franca Bertoli.
Un omaggio, dunque, al grande compositore che nacque a Pola il 5 maggio 1854. Come detto, il musicista si spense, invece, a Grado il 15 aprile 1929. Come ricorda la pianista Flavia Brunetto, che è stata anche recente guida del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine, «Antonio Smareglia fu uno dei più importanti compositori di area mitteleuropea. Durante la sua giovinezza fu a contatto sia con l’ambiente musicale viennese sia con la Scapigliatura milanese: nelle sue opere si fondono elementi stilistici germanico-danubiani, reminiscenze slave e la migliore tradizione del lirismo italiano. Tra i titoli più importanti vanno citati Il vassallo di Szigeth (Vienna, 1889), Nozze istriane (Trieste, 1895), La Falena (Venezia, 1897), Oceana (Milano, 1903), Abisso (Milano, 1914), Pittori fiamminghi (Trieste, 1928). Fu rappresentato nei maggiori teatri del mondo (La Scala di Milano, il Metropolitan di New York, Praga, Dresda, Vienna, Zagabria, Pola e Trieste) con la direzione dei più famosi maestri (da Toscanini a Richter, da Strauss a Gavazzeni) ed ebbe l’apprezzamento dei più grandi musicisti e musicologi dell’epoca, fra cui Johannes Brahms ed Eduard Hanslick. Fu anche apprezzato autore di musica pianistica e di liriche per canto e pianoforte».
Ricordiamo, infine, che l’evento è sostenuto dal Ministero della Cultura, Dipartimento dello Spettacolo dal vivo, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall’Università degli studi di Udine, dalla Fondazione Friuli e dalla Società Filologica Friulana, appunto per la sezione in “marilenghe” del Concorso internazionale che oggi giunge a conclusione nella sua edizione 2025.

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In copertina, Antonio Smareglia (Pola 1854 – Grado1929); all’interno, Flavia Brunetto e la nipote del compositore istriano mentre consegnano il premio per la sezione friulana al compositore Paolo Furlan.

“L’io autistico”, Emanuele Franz presenta il suo nuovo intimo libro a Udine: appuntamento ai Dialoghi in Biblioteca

Dopo il recente riuscitissimo incontro alla Guarneriana di San Daniele, il nuovo libro del filosofo friulano Emanuele Franz dedicato ai problemi dell’autismo sarà presentato anche a Udine. Mercoledì 26 novembre, alle ore 18, nela sede della Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”, di piazzetta Marconi (in fondo via Mercatovecchio), per il ciclo “Dialoghi in Biblioteca” avrà luogo, infatti, la presentazione del libro “L’Io autistico. Tra esperienza personale e riflessione filosofica” (Audax Editrice 2025). Il volume sarà illustrato da Enzo Comin durante un incontro a cui interverrà anche il neuroscienziato Giorgio Vallortigara.
“L’Io autistico” è un viaggio intimo alla scoperta dell’autismo, intrecciando esperienza personale e riflessione filosofica. L’autore condivide così il proprio percorso di consapevolezza, ripercorrendo le tappe della sua vita, dall’infanzia all’età adulta, attraverso il filtro della sua identità autistica. Un diario sincero e profondo, che illumina dall’interno il modo di percepire, pensare ed esistere di una mente neurodivergente.
Oltre all’aspetto autobiografico, il testo viene accompagnato dai contributi di personalità di spicco della scienza e della letteratura, fra le quali la scrittrice Susanna Tamaro e i neuroscienziati Sergio Zanini, Franco Fabbro e Silvano Tagliagambe, che contribuiscono a fare luce sulla psiche autistica e sulla creatività che la contraddistingue. Ne emerge che l’autismo non è solo una condizione clinica, ma una modalità di essere che apre interrogativi fondamentali sulla natura della coscienza, del linguaggio e della realtà. Attraverso un’indagine filosofica, l’autore di Moggio Udinese propone una nuova chiave di lettura dell’autismo, che lo vede non come una deviazione dalla norma, ma come una prospettiva autentica e radicale sull’esistenza. Un testo importante, insomma, che unisce autobiografia e filosofia, offrendo uno sguardo originale e profondo su una condizione spesso fraintesa.

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In copertina, il filosofo friulano Emanuele Franz autore del libro sull’autismo.

I Comuni friulanofoni (a quota 150!) riuniti a Udine rendono omaggio alle vittime del maltempo. Tra gli obiettivi l’informazione Rai in “marilenghe”

Sentito omaggio alle due vittime del maltempo, a Brazzano. da parte dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana. A Palazzo Belgrado, a Udine i Comuni friulanofoni tra Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale si sono infatti riuniti per fare un bilancio di questo 2025 che va a chiudersi e che ha visto l’Aclif tagliare due importanti traguardi: i 10 anni di attività e quota 150 tra i Comuni aderenti (con l’ultima adesione, in ordine di tempo, di Santa Maria La Longa). I lavori sono stati aperti con un minuto di silenzio ricordando proprio le vittime cormonesi causate dalla imponente frana di Brazzano.


“Un decennio – ha affermatoil presidente Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – nel quale la nostra realtà è cresciuta dai 55 Comuni iniziali fino ai 150 attuali, con la neoentrata Santa Maria La Longa che è stata accolta qui a Udine. Ricordiamo sempre con orgoglio che la nostra Assemblea nasce dal basso, visto che non c’è nessuna imposizione ma sono i singoli Comuni a decidere l’adesione. Riunendoci abbiamo dato ancora una volta il segno di un Friuli coeso pur nelle differenze territoriali, che esistono e sono la ricchezza stessa del Friuli, e che hanno tutte pari dignità all’interno dell’Aclif. Ancora una volta abbiamo sottolineato come il multilinguismo, che nella nostra piccola regione vede fianco a fianco friulano, sloveno, tedesco e italiano, sia la chiave per la conferma della nostra autonomia regionale ora e in futuro. Un’unità d’intenti anche negli impegni che stiamo portando avanti come Comuni friulanofoni, il tutto guardando al 2026 anno in cui rinnoveremo le cariche del nostro direttivo”.
Tra le richieste quella di avere un tg e un gr in lingua friulana sui canali Rai (“non solo un momento informativo, ma anche un momento di condivisione da parte delle famiglie che lo vedrebbero insieme” ha detto Sergon) come anche il plauso a quelle realtà private che già lo garantiscono (per esempio Telefriuli con il tg Gnovis grazie a una sinergia con ACLiF stessa). Dall’assemblea anche un rinnovato impegno per iniziative legate ai giovani (da ricordare che si terrà l’11 dicembre il nuovo appuntamento con la giornata regionale dei Consigli Comunali dei Ragazzi) anche attraverso il dialogo con le scuole (da Sergon la proposta di proporre il friulano anche in spazi extrascolastici come le mense e i doposcuola) e le famiglie, la collaborazione con le altre realtà istituzionali che operano per la tutela del friulano a partire da ARLeF – per la quale è intervenuto il presidente Eros Cisilino rinnovando l’impegno a lavorare insieme – e Società Filologica Friulana. Sergon ha ricordato tra gli impegni degli ultimi mesi quella per il messale in lingua friulana, per il ritorno della cartellonistica in friulano alla stazione ferroviaria di Cividale del Friuli, il sostegno all’Associazion Sportive Furlane in vista della manifestazione calcistica Europeada 2028. Il presidente del sodalizio sportivo Daniele Puntel ha presentato una prossima manifestazione podistica da tenersi nei giorni della Fieste de Patrie dal Friûl.
Il direttivo di Aclif, oltre che dal presidente Sergon, è composto dal vicepresidente Franco D’Altilia sindaco di Palazzolo dello Stella, Gabriele Bressan sindaco di Pozzuolo del Friuli, Monica Feragotto consigliera comunale a Gemona del Friuli, Ornella Comuzzo assessore a Tavagnacco, Alessandra Vanone assessora a Tricesimo ed Ester Filipuzzi assessora a Spilimbergo. Con loro il segretario Claudio Romanzin. Nello spazio dedicato alla discussione la consigliera comunale di Udine delegata all’identità friulana e multilinguismo Stefania Garlatti-Costa ha proposto una piattaforma online dove condividere le varie buone pratiche dei singoli Comuni in materia di politiche linguistiche a favore del friulano. Serena Gani consigliera comunale a Camino al Tagliamento è intervenuta sull’insegnamento della lingua friulana alle scuole medie mentre l’assessore al decentramento di Gorizia Maurizio Negro ricordando quanto fatto nel quadro della Capitale europea della cultura ha rilanciato la proposta della stampa della Costituzione italiana in 4 lingue (friulano, sloveno, tedesco e italiano).

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In copertina, un momento dell’assemblea a Udine; all’interno, foto di gruppo di tutti i sindaci partecipanti all’incontro.

Foresta dei Giusti, questa mattina Udine dedicherà nel giardino della “Silvio Pellico” una quercia al coraggio della insegnante bosniaca Senija Karamehic

Udine aggiunge una nuova pietra miliare al progetto della “Foresta dei Giusti” in Friuli Venezia Giulia, inaugurato con successo nell’ultimo biennio, che prevede l’intitolazione di tanti alberi, dislocati in tutta la regione, a personalità significative della storia recente e contemporanea: veri e propri “ambasciatori” dell’impegno per i valori umani e la sostenibilità etica e ambientale. Il progetto rientra nel vasto cartellone di incontri ed eventi “La memoria del legno”, di scena fino al 6 marzo in dieci centri del Friuli Venezia Giulia: un mosaico che incrocia la letteratura scientifica e l’arte della narrazione nel segno di un nuovo umanesimo, promosso da Damatrà onlus in sinergia con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, capofila il Comune di Spilmbergo.


Oggi, 18 novembre, appuntamento a Udine, alle 11.30 nel Giardino della Scuola Primaria “Silvio Pellico”, in collaborazione con l’istituto e l’Amministrazione comunale di Udine, una quercia sarà intitolata a dedicata a Senija Karamehic, la coraggiosa insegnante bosniaca che, durante la guerra sanguinosa degli anni Novanta nella ex Jugoslavia, pienamente cosciente del rischio che correva si oppose alle logiche del conflitto e della pulizia etnica, salvando la vita ai membri di altri gruppi etnici perseguitati, nascondendoli in casa propria e prendendosi cura di loro. Sarà un modo significativo per condividere con le nuove generazioni i valori di una donna che ha scelto la giustizia e la responsabilità, anche in tempi difficili e cruenti, resistendo all’odio e preservando l’umanità nei suoi comportamenti.
Alla cerimonia parteciperanno 93 alunni della Primaria in questione e interverranno la presidente del Consiglio Comunale di Udine Rita Nassimbeni e il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo 2 Michelangelo Macaluso. Trenta bambini in rappresentanza di tutte le classi appenderanno alla quercia piccole campane in terracotta realizzate in classe: l’albero diventerà così un custode della memoria del bene, e il suono delle campanelle ricorderà a tutti che la memoria va coltivata con cura. Una targa con QR code sull’albero permetterà di approfondire la biografia della dedicataria e l’evento acquisterà una suggestione multimediale attraverso l’ascolto dei podcast realizzati dagli esperti di sviluppo di contenuti multimediali dell’associazione Invasioni Creative. Le storie di questo racconto sonoro in cuffia sono state raccolte grazie alle persone incontrate in queste tre edizioni del progetto e che si occupano di divulgazione scientifica: Sara Segantin, alpinista e co-fondatrice di Fridays for Future Italia; Luigi Torreggiani, giornalista e dottore forestale; Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano; Chiara Segré, biologa e scrittrice per l’infanzia; Camilla Tucillo, comunicatrice scientifica. La partecipazione è liberamente aperta al pubblico di Udine, info e dettagli damatra.com Partner di riferimento del progetto “la memoria del legno” è l’organizzazione internazionale no profit Fondazione Gariwo – La Foresta dei giusti.
L’insegnante Senija Karamehić, classe 1949, è nativa di Derventa, Bosnia- Erzegovina. Si è laureata in Scienze dell’educazione presso la Facoltà di Filosofia di Sarajevo e da allora ha lavorato come educatrice. Durante la guerra nella ex Yugoslavia ha dato prova di grande coraggio e rigore morale, salvando e curando a casa propria persone e famiglie di etnia diversa dalla sua, perseguitate nel conflitto e a rischio della propria incolumità. Anche dopo la guerra rimase fedele alla scelta fatta: nel 2000 decise di dimeTtersi dal ruolo di preside della Scuola Elementare di Vareš, dopo essere stata sottoposta a pressioni delle autorità locali e dall’alto rappresentante della Bosnia-Erzegovina perché approvasse la divisione dei bambini in gruppi sulla base dell’etnia dei loro genitori. Karamehić si rifiutò, e quando scoprì che la divisione sarebbe stata fatta anche senza il suo consenso, decise di lasciare l’istituto. È stata l’unica preside di una Scuola Elementare o Secondaria in Bosnia-Erzegovina a schierarsi apertamente e con decisione contro la segregazione nel sistema scolastico. Per il suo coraggio, Senija Karamehić ha ricevuto il Dusko Kondor Civil Courage Award.

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In copertina, l’insegnante bosniaca Senija Karamehić che oggi Udine omaggerà.

Fake News Festival, Udine saluta l’edizione dei record (sempre da tutto esaurito). Subito al lavoro per il 2026

Grande successo di pubblico per tutti gli appuntamenti, con sale costantemente affollate e un interesse in continua crescita verso i temi del pensiero critico. L’edizione 2025 del Fake News Festival si chiude con numeri da record e con un pubblico trasversale, dai giovanissimi agli anziani, che conferma la centralità della manifestazione nel panorama culturale non solo regionale, ma sempre più nazionale. Udine si dimostra ancora una volta la casa ideale del primo e unico festival in Italia su fake news e pensiero critico, grazie a un legame ormai consolidato tra la città, i suoi luoghi e una comunità sempre più attenta e coinvolta.

Stefania Andreoli

Il momento inconico di questa quarta edizione è arrivato sabato scorso, 15 novembre: il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, luogo-simbolo della vita culturale cittadina, ha registrato il tutto esaurito per l’incontro “Abbiamo fatto del nostro peggio: generazioni a confronto” con la psicoterapeuta Stefania Andreoli. Un debutto storico per la manifestazione, che per la prima volta ha varcato il palcoscenico del Teatrone riempiendolo in ogni ordine di posti, in un evento organizzato in collaborazione con Alig Aps – Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale nell’ambito della Fiera del Lavoro Fvg – Edu Job Fairs..
Con oltre venti appuntamenti e più di settanta ospiti tra giornalisti, psicologi, docenti, divulgatori e attivisti, l’edizione 2025 ha confermato la capacità del festival di portare in città un dibattito di qualità su temi che attraversano la quotidianità: salute mentale, intelligenza artificiale, linguaggio di genere, educazione, lavoro, sostenibilità. Un cartellone diffuso in nove diverse location, costruito per dare vita a un vero percorso culturale cittadino.
La Rassegna Lercia, ogni mattina all’Adoro Caffè di piazza Venerio, ha raccolto un pubblico numeroso fin dal primo giorno; grande partecipazione anche per il nuovo format di incontri “A tu per tu” con Vera Gheno, Lodo Guenzi e Demetra Bellina, che ha dato la possibilità di avere uno scambio reale tra palco e pubblico; partecipatissime anche le visite guidate a Biblioteca Civica Joppi, Casa Cavazzini e mostra “Kinekitos” in Torre di Santa Maria, così come il laboratorio di giornalismo per le scuole e il workshop dedicato all’intelligenza artificiale, altro momento clou del festival.

Altri momenti del Festival.

Accanto agli eventi, grande attenzione ha suscitato la scritta di quattordici metri installata in piazza Libertà. Posizionata nel cuore vivo e pulsante della città, la grande scritta è diventata fin da subito un punto di riferimento per i passanti, fotografatissima e oggetto di curiosità da parte sia dei cittadini che dei turisti. Un segno visivo forte, simbolo del legame sempre più profondo tra territorio e Fake News Festival, che ha accompagnato il percorso verso la quattro giorni dedicata al pensiero critico. Centrale anche la sinergia con le principali realtà culturali e formative del territorio, a partire proprio da ALIg – Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale, Associazione MEC, ReGeneration Hub Friuli e Librerie in Comune. Un ecosistema in cui eventi, idee e persone si muovono insieme per rafforzare una comunità informata e consapevole.
«Questa quarta edizione segna un punto di svolta per il festival. L’incredibile risposta del pubblico – a partire dalle lunghe file per la serata sold out al Giovanni da Udine – a una proposta culturale ambiziosa e realizzata con l’entusiasmo e la professionalità di sempre ci dimostra che c’è ancora tanta fame di pensiero critico. Da qui ripartiamo subito per immaginare, costruire e realizzare l’edizione 2026 di un festival che non si ferma mai». Così Gabriele Franco, curatore del Fake News Festival e presidente di Prisma Aps.
Con l’entusiasmo raccolto in questi quattro giorni e con una partecipazione attiva non solo di pubblico, ma anche di idee, proposte e spunti che hanno permesso negli scorsi mesi di costruire una rassegna sempre più partecipativa, il Fake News Festival saluta l’edizione 2025 e guarda già al futuro. L’organizzazione, ancora una volta, si apre al pubblico per raccogliere spunti, idee e riflessioni per creare insieme l’edizione 2026. Partecipare è semplice: basta completare l’apposito form presente su www.fakenewsfestival.it, scrivere a info@fakenewsfestival.it o contattare le pagine Instagram e Facebook del festival.
E non è tutto: sta per partire il podcast ufficiale del Fake News Festival, un nuovo spazio digitale per rivivere e approfondire i temi emersi durante la rassegna, dare continuità al dialogo con il pubblico e portare il pensiero critico anche oltre i giorni del festival. Un percorso che continua: il lavoro per l’edizione 2026 è già iniziato, con nuove idee, nuove collaborazioni e un impegno rinnovato per far crescere ancora questo grande appuntamento della Regione Fvg e della città di Udine.

La maxi-scritta in piazza Libertà.

Il Fake News Festival è stato organizzato dall’associazione Prisma APS, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia #IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA, Fondazione Friuli, Fondazione Paolo Petrucco e Camera di Commercio Pordenone-Udine, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Udine e il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e dell’Ordine dei Giornalisti FVG, media partner Gruppo NEM – Nord Est Multimedia. Si ringraziano PrimaCassa – Credito Cooperativo FVG e Bluenergy (mecenate), oltre a Centro Commerciale Città Fiera, Coop, Oro Caffè, MyNet, Simtech, Astoria Hotel, Autonord Fioretto, Carini, Prontoauto, Goccia di Carnia e MD Systems.
Per rivivere il festival e rimanere sempre aggiornati: www.fakenewsfestival.it

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In copertina, meraviglioso colpo d’occhio sul Teatro Nuovo Giovanni da Udine gremitissimo al suo debutto con il Fake News Festival quarta edizione.

(Foto Luca d’Agostino)

Dal terremoto alla rinascita, a Udine martedì un incontro scientifico e filosofico in vista del cinquantesimo

S’intitola “Dal terremoto alla rinascita: il Friuli 1976-2024” un incontro in programma per martedì 18 novembre, a partire dalle 17.15, nel Salone d’Onore della Società Filologica Friulana, a Udine: nell’imminenza, ormai, del cinquantesimo anniversario del dramma, Carla Barnaba e Alessio Compagno proporranno una conversazione a impronta scientifica sul sisma del 1976, appunto, e poi sulla ricostruzione, interpretata come esempio di resurrezione comunitaria.

Carla Barnaba

La conferenza svilupperà un parallelo tra aspetti filosofici e pratici, evidenziando come dalla tragedia abbiano avuto genesi la ricerca sismologica friulana, con il Centro di ricerche sismologiche, e le attuali attività di monitoraggio. L’evento sarà preceduto dalla mini-anteprima di un nuovo progetto a fumetti incentrato sul tema del terremoto e pensato per le nuove generazioni. La partecipazione è libera, previa prenotazione all’indirizzo federicasansevero@gmail.com.
L’appuntamento, finanziato dal Comune di Udine, si inserisce nella terza edizione del festival sul tema del doppio “Dos doi Due in uno”, promosso dal Teatro del Silenzio di Udine e focalizzato stavolta sul binomio “Nascita e Morte”, concetti che non vengono posti in contrapposizione, ma letti come due facce della stessa medaglia. Mostrando come da ogni rottura possa prendere forma una trasformazione, e da ogni alterità un nuovo senso, il progetto tocca qualcosa di profondamente necessario nel nostro tempo, offrendo ai giovani una narrazione alternativa al nichilismo: il messaggio è che non siamo vittime passive delle circostanze, ma co-creatori del nostro divenire.

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In copertina, emblematica immagine del terremoto: il Duomo di Gemona distrutto.