A Udine la Maratonina della ripartenza. Bordon: è un messaggio di speranza

Il Kenya domina la classifica della Maratonina Internazionale Città di Udine 2021 e incorona “re” uno straordinario Aggrey Kiprotich Rono, che nella mattina di ieri ha dato spettacolo su un inedito, sempre velocissimo tracciato di gara interamente racchiuso nel territorio del Comune di Udine, con partenza da via della Vittoria e traguardo in via Vittorio Veneto. Intorno a metà percorso, la “rivelazione” Rono ha iniziato il suo exploit, creando il vuoto attorno a sé e chiudendo in un tempo di 1h 01’59”. Secondo in classifica Simba Nyakundi Dickson, con 1h 02’26”; terza posizione per Hosea Kisorio Kimeni, che ha fermato il cronometro a 1h 03’22”.

Aggrey Kiprotich Rono


Ha invece brillato la stella della keniana Teresiah Kwamboka Omosa nella gara femminile, che ha percorso i 21.097 chilometri della mezza udinese in 1h 11’17”. Argento per Veronicah Njeri Maina, che ha chiuso in 1h 12’01”; terza, con un tempo di 1h 12’41”, Mawia Lucy Muli. Ottimo anche il risultato dell’italiano Luca Parisi, nono (1h 06’55”); subito dopo di lui, con il tempo di 1h 7’16”, il friulano Francesco Nardone, che ha vinto così il titolo di campione regionale. Le premiazioni sono avvenute sul palco di piazza Libertà.
Circa 800 gli atleti al via nella Maratonina della ripartenza, tornata dopo un anno di pausa forzata causa Covid e limitatasi, per senso di responsabilità dell’Associazione Maratonina Udine, promotrice dell’evento, alla sezione agonistica: tutti i tradizionali eventi di corredo sono stati infatti rimandati al prossimo anno, per evitare situazioni di rischio per sovraffollamento in centro storico. Regolari e senza intoppi le procedure di verifica del Green Pass nell’area dello start. In pista anche la maratoneta friulana affetta da sclerosi multipla Silvia Furlani, affezionata presenza alla Maratonina.
Oltre 200 persone, tra volontari e forze dell’ordine, hanno prestato servizio lungo il percorso. Distribuite oltre 5 mila bottigliette d’acqua Goccia di Carnia; a ogni atleta è stato consegnato il pacco gara – sigillato, a fini di sicurezza – con i prodotti forniti dagli sponsor. Lungo il percorso della Maratonina sono state posizionate, a cura dei volontari, ben 1000 transenne a tutela della sicurezza 850 a cura dell’Amu e 150 del Comune di Udine.

Paolo Bordon

IL CASTELLO. Grande spettacolo, sabato sera, con la cronoscalata a invito “Salita del Castello”, cui hanno preso parte 21 donne e altrettanti uomini (il numero dei partecipanti, infatti, è di anno in anno pari a quello dell’edizione della Maratonina): a segnare il record di velocità sulla rampa che porta in cima al colle è stato Emanuele Brugnizza, del Gs Natisone (con 1’02” 76); prima fra le donne Chiara Fantini, della Maratonina Udinese (1″25″96). Seconda posizione fra gli uomini per Matteo Ierep, della Libertas Grions e Remanzacco (1’07″02), terza per Davide De Faveri, dell’Atletica 2000 (1’02″76). Seconda fra le donne Francesca Gariup, dell’Atletica Malignani (1’28″59), terza Erica Franzolini, dell’Atletica Brugnera (1’28″76).

IL PRESIDENTE. Nelle parole del presidente dell’Associazione Maratonina Udinese, Paolo Bordon, il grande compiacimento per l’esito di una manifestazione fortemente voluta nonostante le notevoli difficoltà logistiche di questa edizione, “compressa” nel programma per senso di responsabilità, perché si è scelto di dare priorità assoluta alla sicurezza. «La ripartenza passa anche attraverso lo sport: era importante lanciare un messaggio di speranza, in attesa di un ritorno in grande il prossimo anno», ha dichiarato Bordon alla partenza, rivolgendo un ringraziamento a quanti hanno scelto di correre la mezza maratona nonostante i vincoli – obbligo di Green Pass e primi 500 metri con mascherina – e alle tantissime persone, fra volontari e forze dell’ordine, che hanno reso possibile l’organizzazione e lo svolgimento della Maratonina 2021.

CLASSIFICHE

I PRIMI 10 UOMINI. Aggrey Kiprotich Rono (1h 01’59”), Simba Nyakundi Dickson (1h 02’26”, Hosea Kisorio Kimeni (1h 03’22”), James Murithi Mburugu (1h 03’47”), Edwin Kibet Kiptoo (1h 03’48”), Maiyo Rodgers (1h 04’17”), Lengen Lolkurraru (1h 04’28”), Luca Parisi (1h 06’55”), Francesco Nardone (1h 07’16”), Tobia Beltrame (1h 07’21”).

LE PRIME 10 DONNE. Teresiah Kwamboka Omosa (1h 11’17”), Veronicah Njeri Maina(1h 12’01”), Mawia Lucy Muli (1h 12’41”), Brigid Jelimo Kabergei (1h14’32”), Asmerawork Bekel Wolkeba (1h 22’32”), Chiara Fantini (1h 26’19”), Mariangela Stringaro (1h 29’46”), Anna Agosto (1h 31’32”), Martina Ottogalli (1h 31’50”), Alessandra Gratton (1h 32’36”).

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In copertina e qui sopra due momenti della partenza della gara.

 

La Bandiera del Friuli, simbolo d’identità: i valori riaffermati nella “Fieste” di Udine

Mentre l’Inno ufficiale del Friuli risuonava in piazza Libertà, cantato da ArteVoce Ensemble, una bandiera lunga 9 metri e larga oltre 4 è stata srotolata lungo la Torre dei Due Mori che sovrasta la loggia di San Giovanni. È cominciata così, ieri mattina a Udine, la cerimonia civile per la 44a edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”. Per sistemare sulla torre il grande drappo celeste con l’Aquila d’oro araldica, simbolo per Friulani di tutto il mondo, il Comune di Udine, che ha voluto l’iniziativa, ha fatto intervenire una squadra specializzata.


Organizzata quest’anno dal Capoluogo friulano, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, la manifestazione è cominciata di buon mattino con l’esposizione della bandiera del Friuli sulla specola del Castello, a cui è seguita la celebrazione della messa in friulano, nella Cattedrale. In piazza Libertà, concluso l’Inno ed esposto il grande drappo celeste, è stata letta la Bolla dell’Imperatore Enrico IV, l’atto fondativo della Patria. A seguire, Stefano Ceretta, vicesindaco di Gorizia, città che aveva ospitato la Fieste nel 2019, ha simbolicamente consegnato la bandiera del Friuli nelle mani del primo cittadino di Udine, Pietro Fontanini, che parlando della manifestazione ha precisato: «Il fatto che questa edizione della Fieste de Patrie dal Friûl si tenga a settembre, anziché il 3 aprile, data della fondazione dello stato Patriarcale del 1077, dimostra chiaramente la determinazione del popolo friulano e la volontà di non arrendersi alla pandemia che ancora, seppur vedendo la luce in fondo al tunnel, stiamo attraversando. Anzi, l’idea di far confluire questa celebrazione all’interno di Friuli Doc rappresenta la nostra capacità di trasformare le difficoltà in opportunità, come fatto all’indomani del terremoto del Settantasei. Oggi la situazione è certamente diversa, non fosse altro per il fatto che la crisi è globale, ma credo che il popolo friulano possa ancora una volta fare la sua parte, insegnando al mondo come uscirne e dando ancora una volta una lezione di organizzazione, serietà ed efficienza attraverso la definizione di un nuovo modello Friuli. Con questa immagine rivolgo a tutti il mio più sincero augurio: buine Fieste de Patrie dal Friûl!».
Con questa edizione della Fieste gli organizzatori hanno voluto porre l’attenzione proprio sull’importanza della Bandiera del Friuli. E con l’obiettivo di valorizzare questo «simbolo di una condivisione di valori», come ha spiegato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, proprio nella mattinata di celebrazioni, è stata inaugurata, nel Museo del Duomo, una riproduzione tattile del vessillo di Bertrando, il più antico conservato proprio nella struttura museale adiacente alla Cattedrale, ulteriormente valorizzata anche grazie a un testo descrittivo in Braille e a un nuovo allestimento, interno ed esterno. «La bandiera è un simbolo in cui tutti i friulani si riconoscono, ovunque si trovino nel mondo. La sua importanza, così come l’importanza che riveste la nostra lingua, devono essere quotidianamente preservati e certamente i sindaci, gli amministratori regionali, i componenti delle associazioni culturali, e soprattutto dei nostri insegnanti stanno facendo molto in tal senso. Ma la tutela arriva dall’iniziativa del singolo. Perché finché parleremo in friulano, potremo sentirci sempre più friulani. Il friulano è, metaforicamente, quel paio di occhiali, che ci permette di vedere la realtà a nostro modo, che è sicuramente prezioso, tanto quanto lo è quello degli altri, perché ci arricchisce, ci rende unici».


Hanno, poi, posto l’accento sull’importanza della lingua anche Markus Maurmair, presidente dell’Aclif, Assemblea delle comunità linguistiche friulane, e Roberto Pinton, rettore dell’Università di Udine, mentre Geremia Gomboso, presidente dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, ha posto l’accento sull’importanza della bandiera, che vediamo sventolare ovunque, anche alle recenti Olimpiadi di Tokyo. Accorati anche gli interventi del presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, e dell’Assessore regionale alle finanze, Barbara Zilli.

Il presidente Zanin ha ringraziato il sindaco di Udine per la scelta di issare la bandiera friulana sul Castello della città capoluogo, ricordando come quella del Friuli sia una storia da conoscere e insegnare, sulle orme di don Francesco Placereani, e un’identità culturale da trasmettere, nelle aule dell’Università ma anche a teatro. L’assessore regionale alle finanze, invece, ha invitato con forza le famiglie a riappropriarsi della lingua friulana, insegnandola ai bambini, perché mantenere in vita il friulano significa dare valore a ciò che c’è stato nella storia e nella tradizione di questa terra, ma soprattutto potergli dare una certezza del futuro.
La cerimonia si è conclusa con la premiazione del concorso “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale e dall’Arlef, e rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, seguito dalla proiezione dei video “Lamps di Friûl”, realizzati dai bambini che hanno preso parte ai Centri estivi del Comune di Udine.

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In copertina, la sistemazione della Bandiera del Friuli sulla Torre dei Due Mori; all’interno, due immagini della cerimonia in piazza Libertà a Udine.

Confcooperative Udine e Istituto Volta per i giovani imprenditori culturali

Gli studenti della classe 3a LSS (indirizzo sportivo) dell’Istituto Volta di Udine hanno costituito l’impresa simulata “Millemodidi”. Un innovativo progetto di simulazione d’impresa con il quale i giovani allievi hanno immaginario di recuperare e gestire un’area dismessa della città di Udine per farne un centro ricreativo per i giovani. Un percorso durante il quale si sono cimentati nella predisposizione di un Business plan e uno Statuto che simulavano in tutto e per tutto quelli di una vera e propria impresa. Il progetto è il risultato della collaborazione del corpo docente dell’Istituto Volta con l’Area educazione cooperativa di Confcooperative Fvg.
«La collaborazione con l’Istituto Volta e il suo dirigente, Cristian Rizzi, si è rivelata estremamente positiva – commenta Paola Benini, presidente di Confcooperative Udine – e l’impegno per la promozione dell’avvicinamento dei giovani al mondo dell’impresa è un momento fondamentale per tutto il settore cooperativo». Coinvolta nel progetto anche la classe 3a LSA dell’indirizzo aereonautico: in questo caso gli studenti hanno immaginato di acquistare un aereo da turismo a uso dei soci per effettuare piccoli spostamenti.
L’interessante progetto è stato finanziato dalla Regione Fvg attraverso il bando ”Iniziative in ambito culturale a favore dei giovani”, all’interno del progetto “Sperimentarsi giovani imprenditori culturali”. Attraverso la partecipazione nelle attività delle cooperative culturali e l’incontro con le associazioni del luogo, con questo progetto ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni viaggiano alla scoperta delle loro potenzialità, delle risorse culturali legate al territorio per agire nella creazione e promozione di iniziative ed eventi nel poliedrico settore culturale. “Sperimentarsi giovani imprenditori culturali” è un percorso per mettersi alla prova in situazioni reali con i propri pari e guidati dai professionisti della cultura, per creare sinergia, co-creare i valori di identità culturale del territorio e metterli in rete tra loro.

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In copertina, gli studenti che hanno partecipato al progetto.

 

 

Ripartono i pellegrinaggi dell’Unitalsi: iscrizioni aperte per Loreto e Lourdes

Dopo un anno e mezzo di stop forzato ripartono, in sicurezza, i pellegrinaggi della sottosezione di Udine dell’Unitalsi, che in sinergia con le strutture territoriali del Triveneto dell’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e Santuari internazionali ne propone uno a Loreto per fine luglio e il secondo, a inizio settembre, a Lourdes. Le iscrizioni sono già aperte: saranno ammesse le persone che abbiano concluso il ciclo di vaccinazione, con prima e seconda dose del siero. Per le adesioni ci si può rivolgere all’ufficio di sottosezione, in via Treppo 1/B, aperto martedì e venerdì dalle 9 alle 12 (telefono 0432 503918, udine@unitalsitriveneta.it).
«Le date, per la precisione – informa il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi -, sono dal 31 luglio al 3 agosto, a Loreto appunto (che raggiungeremo in pullman), e dal 6 al 10 settembre: il viaggio, nel caso, sarà in aereo. Entrambi i pellegrinaggi – conferma – sono promossi da tutte le organizzazioni territoriali dell’Unitalsi presenti nel Triveneto, che hanno voluto unire le forze in questa ripartenza dall’alto valore simbolico». I posti a disposizione sono conseguenti: per quanto riguarda Lourdes, in particolare, è prevista la partenza di ben tre aerei, da Ronchi dei Legionari, da Verona e da Treviso. «Possono unirsi a noi – informa sempre il presidente – anche ammalati e disabili: la nostra associazione, infatti, è nata per il servizio a questi soggetti fragili e siamo l’unica organizzazione che ha collaborazioni con compagnie aeree che permettono di far volare in piena sicurezza e tranquillità un numero importante di persone in carrozzina. Il pellegrinaggio – conclude – è una forte esperienza di fede, che può essere riscoperta proprio in questa fase in cui, per fortuna, la pandemia sembra stia rallentando la sua corsa».
E per quanto riguarda Loreto, è nata quest’anno una speciale collaborazione con la Pastorale giovanile dell’Arcidiocesi di Udine, per coinvolgere giovani e giovanissimi del territorio: l’esperienza può essere molto utile anche per chi desiderasse diventare volontario (al riguardo, per ricevere indicazioni ci si può rivolgere all’ufficio di via Treppo). Ulteriori info sui pellegrinaggi sono disponibili sul sito dell’Unitalsi udinese e sui suoi canali social.

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In copertina, un’immagine che si tornerà presto a vedere a Lourdes.

 

“Sembrava impossibile”, pandemia e giovani imprenditori: il loro racconto

Il Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Udine ha organizzato un evento, martedì 29 giugno, alle 18, sotto la Loggia del Lionello a Udine, per raccontare le storie di giovani artigiani che hanno saputo reagire con prontezza alle criticità legate all’emergenza sanitaria. L’incontro – dal titolo “Sembrava impossibile” – Racconti di giovani imprenditori alle prese con la pandemia – vuole fornire spunti propositivi alle imprese e in generale ai giovani, sottolineando che spesso piccolo non equivale a più fragile, ma al contrario a più flessibile, più propenso a fare scelte coraggiose.
Le giovani generazioni, in questo particolare momento storico, hanno bisogno di confrontarsi con modelli di vita positivi e costruttivi, ritrovando nuovi ideali, punti di riferimento e stimoli per concretizzare i propri sogni ed obiettivi. Durante l’incontro si potranno ascoltare le testimonianze di chi ha avviato la propria impresa nel mese di marzo 2020, quando l’Italia si fermava per il primo lockdown, e di chi ha deciso invece, a seguito della pandemia, di riconvertire la propria attività dimostrando grande capacità di reazione. Storie diverse, ma accomunate dallo stesso spirito imprenditoriale: resiliente, tenace e nonostante tutto ottimista.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Far East Film Festival di Udine e sarà moderato dal giornalista del Messaggero Veneto Mattia Pertoldi. Questo il programma:

SALUTI:
Davide Peli – presidente nazionale del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese
Nicola Giarle – presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Fvg
Enrico Todesco – presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Udine

INTERVENTI:
Marco Cernogoraz, Impresa “Dezen Dezen”
Filippo Bortolon e Sara Forgiarini, Impresa “B-orto Peppers”
Ambra Tilatti, Impresa “Adelaide 1931”
Vanessa Di Tommaso, Impresa “La Bottega del Folletto”
Rossella Bugliesi, “Circolo Cas*Aupa APS”

CONCLUSIONI:
Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Fvg e Udine

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Fvg e Udine Graziano Tilatti.

Salvaguardare l’ambiente di Nimis passa anche attraverso una carrozzeria “green”

(g.l.) «Viviamo in un territorio meraviglioso. Nimis è la nostra casa e quella delle cinque persone che lavorano con me ormai da moltissimi anni. Ci sentiamo una famiglia, e desideriamo trattare con il giusto rispetto la nostra casa. È inconcepibile pensare di inquinare lo stesso campo che ogni giorno ci dà da mangiare. Questo è il nostro impegno presente e futuro», parola di Leonardo Meneghini che si è distinto in questo periodo per la sua carrozzeria “green”, cioè in linea con i dettami di quella cultura che punta alla tutela dell’equilibrio ecologico in cui viviamo.

In un mondo che si sta avviando sempre di più verso un futuro sostenibile, infatti anche le imprese locali portano avanti le loro piccole, grandi, rivoluzioni. È proprio il caso della carrozzeria Meneghini che, da un’idea ambiziosa nata nel difficile periodo dei lockdown, ha saputo mettere in atto un progetto in grado di riqualificare l’azienda appunto in un’ottica “green”. La sua sede è alle porte del paese sia per chi arriva da Udine che da Tarcento, circondata da vigneti e campi coltivati, a due passi dal bellissimo parco delle Pianelle.«Nell’ultimo anno, nonostante le diverse difficoltà, abbiamo deciso di reagire – afferma Leonardo Meneghini proprio riguardo al territorio in cui opera –, così abbiamo avviato un processo di riqualificazione sostenibile in grado migliorare il nostro lavoro, garantire un ambiente salubre e sicuro ai nostri dipendenti e, non da ultimo, proteggere la natura che ci circonda».

Ma come è avvenuto il cambiamento? Il tutto è cominciato con l’installazione di una nuova cabina di verniciatura ecosostenibile: le vernici utilizzate non solo favoriscono la velocità dell’intero processo ma, non emanando alcun tipo di sostanza nociva nell’ambiente, sono in grado di tutelare la salute di chi ci lavora. Un deciso cambio di rotta, che culminerà entro quest’estate con l’installazione di una vera e propria stazione esterna con colonnina elettrica. «Daremo la possibilità ai nostri clienti di poter scegliere un’auto sostitutiva elettrica – conclude il titolare della carrozzeria di Nimis -, in questo modo, offriamo la possibilità di provare e sperimentare di persona i suoi innumerevoli vantaggi. Così facendo, nel nostro piccolo, speriamo di poter contribuire alla sua diffusione». Ultima, ma non meno importante, la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto, per dare il via a un autosostentamento energetico attraverso fonti rinnovabili. E anche questa iniziativa dimostra la volontà dell’azienda di Nimis non solo di stare al passo con i tempi, ma appunto di mettere in atto ogni iniziativa ritenuta utile per salvaguardare l’ambiente. Insomma, un impegno che merita di essere preso come esempio.

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In copertina, Leonardo Meneghini con i collaboratori nell’azienda di Nimis.

 

Lockbox, sicurezza “intelligente” anche per gli ombrelloni delle spiagge Fvg

Ecco una cassetta di sicurezza “intelligente” anche per gli stabilimenti balneari del Friuli Venezia Giulia. Infatti, a Udine, oltre alla classe del Malignani che ha prodotto la mini-azienda Smokelock per ridurre la dipendenza dal fumo e dalla nicotina, una classe dell’Istituto Tecnico Antonio Zanon ieri si è aggiudicata la competizione regionale, garantendosi la possibilità di raggiungere i colleghi friulani alla finale nazionale BizFactory21 che si terrà sempre in modalità online il prossimo 3 giugno. E con un’idea che si presenta anche in un momento ideale per la tanto attesa ripartenza della stagione estiva, cioè LockBox, un dispositivo intelligente da installare negli ombrelloni per custodire i propri oggetti personali in modo sicuro e innovativo.

L’Istituto tecnico Zanon.

Sono dunque due le scuole finaliste dal Friuli Venezia Giulia, che andranno a contendersi, con il loro progetto imprenditoriale, il titolo italiano di miglior impresa JA (Junior Achievement) del percorso Impresa in Azione, di cui la Camera di Commercio di Pordenone-Udine è partner per il territorio, referente di tutta l’attività di organizzazione e coordinamento. Alla competizione virtuale di ieri, erano 14 le mini-imprese partecipanti. La vittoria è andata alla classe quarta D RIM dell’Istituto Zanon, seguita dalla docente Stefania Vasciaveo e dal dream coach Alessandro Del Zotto. Junior Achievement, lo si ricorda, prevede che le classi partecipanti siano accompagnate da un insegnante e da un imprenditore in tutto il percorso, dalla nascita dell’idea alla sua progettazione, fino alla effettiva realizzazione del prodotto, pronto ad andare sul mercato.
L’impresa Lockbox, come si legge dalla presentazione realizzata dagli studenti su https://www.itzanon.edu.it/pagine/4drim-lockbox, «è l’impresa delle vostre vacanze». La voglia di andare al mare, spiegano, «non manca mai, ma rilassarsi completamente non è sempre facile», perché effettivamente è «spesso difficile potersi allontanare tutti dall’ombrellone senza lasciare qualcuno a custodirlo». Da qui l’idea. Il prodotto offerto è infatti una cassetta di sicurezza per gli ombrelloni degli uffici balneari che utilizza il più possibile la tecnologia. L’apertura della serratura avviene infatti tramite lettura biometrica, che garantisce, comodamente, «una sicura custodia degli oggetti preziosi (portafoglio, smartphone, …) senza necessità di ricorrere a chiavi, braccialetti o codici da memorizzare e… dimenticare», aggiungono.
La forma della cassetta, ancorata all’ombrellone al posto del tavolino, rappresenta il mare ed è in perfetta sintonia con il contesto, grazie anche alla possibilità di personalizzazione dei colori. Il comfort è garantito anche dalla presenza integrata di un portariviste e di incavi porta-bibite. Per vedere il render del prodotto e la sua applicazione, la classe ha realizzato un accattivante video, https://youtu.be/Pu87CRJRKdY. Lockbox si è aggiudicata anche una menzione speciale per “Best Marketing & Strategies”. La motivazione: «Il team ha colpito la giuria per il network di collaborazioni attivate per lo sviluppo del progetto e per aver reso possibile la prototipazione e l’apertura a un mercato sicuramente pronto ad acquistare un prodotto tecnologico ma allo stesso pratico».

La Camera di Commercio Pn-Ud.

La giuria ha assegnato anche altre menzioni speciali, tutte alle classi dello Zanon. Per la miglior attività di comunicazione e social media alla mini-impresa “Future Wrist”, con motivazione «Per la vivacità e il coordinamento nella fase del pitch unito ad un prodotto facilmente commercializzabile e di grande profilo sociale». Per il miglior business plan e report a “Freeul View”, «per aver redatto un report completo in ogni suo aspetto comunicativo con una swot analysis veramente efficace che porta il prodotto a essere facilmente collocabile sul mercato». E infine menzione per il prodotto più innovativo alla mini-impresa “Tyche” con motivazione «Il team ha dimostrato una capacità di sviluppo del prodotto che mette in evidenza la praticità d’uso e con una prototipazione che ha impressionato favorevolmente la giuria».
Attiva in 122 Paesi, la rete di JA Junior Achievement riunisce oltre 450.000 volontari d’azienda provenienti da tutti i settori professionali e, con loro, raggiunge più di 10 milioni di studenti al mondo.

Questo il video:
https://youtu.be/Pu87CRJRKdY

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In copertina, la cassetta di sicurezza per ombrellone realizzata dai ragazzi dello Zanon di Udine.

Lilt Udine, attività intensa nonostante il Covid: venerdì torna la video-assemblea

Si riunirà venerdì 21 maggio, alle ore 17.30, ancora una volta – come già avvenuto nel 2020 – in videoconferenza, l’assemblea ordinaria dei soci della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Associazione provinciale “Elio ed Enrico Morpurgo” di Udine.
All’ordine del giorno, prima dell’approvazione del bilancio consuntivo al 31 dicembre 2020, la relazione del presidente ingegner Giorgio Arpino sull’intensa attività svolta lo scorso anno, nonostante le difficoltà e le limitazioni imposte della pandemia Covid-19, e la relazione al bilancio del collegio dei revisori dei conti.
La Lilt friulana, che opera a Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia), ha rafforzato anche nel 2020 la sua presenza sul territorio, attraverso le attività di prevenzione (primaria, secondaria, terziaria) e di ricerca, tutte erogate a titolo gratuito.

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In copertina, il presidente della Lilt Udine, ingegner Giorgio Arpino.

 

Udine, i ragazzi del Malignani aiutano a smettere di fumare con “Smokelock”

“Smokelock” , progetto d’impresa ideato e realizzato dalla classe 4 Lsa C dell’Istituto Malignani di Udine con l’obiettivo di ridurre il consumo e la dipendenza da sigarette e nicotina, ha vinto alla Fiera “interregionale” Fvg-Veneto di Impresa in Azione Junior Achievement, aggiudicandosi di diritto la partecipazione alla competizione nazionale online #BIZfactory21 che si terrà il 3 giugno, per contendersi con le altre vincitrici territoriali il titolo di miglior impresa JA 2021. “Smokelock” è un erogatore di sigarette, poco più grande di un pacchetto standard, che permette di far fuoriuscire una sigaretta per volta, a orari prestabiliti, in modo tale da ridurre gradualmente il consumo (tutte le specifiche su www.impresainazione.it/pagina_vetrina/smokelock/).
Gli studenti spiegano di aver chiamato l’azienda Smokelock per porre l’attenzione sulle due parole fondamentali che la compongono, poiché l’aspetto fondante del progetto è dissuadere le persone dal fumo e allontanare il rischio di dipendenza dalla nicotina. «Vogliamo proporre – dicono – un prodotto innovativo ai clienti, con lo scopo di aiutarli a smettere di fumare».
Per ottimizzare il lavoro, gli studenti, con l’aiuto dell’insegnante, la professoressa Eva Pantanali, e dell’imprenditore Davide Boeri come dream coach, che li ha accompagnati concretamente lungo il percorso di ideazione dell’impresa e del prodotto, si sono divisi in otto gruppi, ciascuno dei quali si è occupato di una differente attività: amministrazione, analisi di mercato (anche con questionari per approfondire le problematiche sociali e di salute correlate al fumo), creazione e design, social, ricerca dei competitor, creazione del prototipo e sito web.
Il prodotto, confermano i ragazzi, è innovativo e all’avanguardia in quanto si differenzia da tutti gli altri prodotti presenti nel mercato: non è trasparente per non indurre psicologicamente il consumatore a fumare, non è etichettato come dispositivo medico, in quanto non contiene eccipienti, è dotato di un timer che non permette di sgarrare e non produce assuefazione, spiegano. Per capire meglio il funzionamento, gli studenti hanno realizzato un video, visionabile su YouTube al link: https://www.youtube.com/watch?v=3RD6e6XQsms. I ragazzi hanno realizzato anche i profili social dell’azienda e del prodotto, tra cui Instagram https://www.instagram.com/ Smokelock.ja/.
La motivazione che ha portato la giuria a premiare i 25 ragazzi del Malignani è stata «il prodotto innovativo con una forte valenza sociale», che la classe ha sviluppato «con grande accortezza da un punto di vista tecnico anche rispetto alle normative che caratterizzano questo particolare settore. Ha costruito un business plan dettagliato e un logo che richiama direttamente alla funzione del prodotto».
È l’ennesimo ottimo risultato per le scuole del Friuli Venezia Giulia – e peraltro in un anno così complesso per gli studenti – nella competizione che sul territorio vede coinvolta anche la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, oltre all’Istituto Scolastico regionale Fvg e alle principali associazioni di categoria per supportare lo sviluppo della cultura d’impresa tra gli studenti delle scuole superiori. E il Malignani è tra le scuole che si sono aggiudicate più edizioni anche in passato, arrivando a vincere la finale nazionale e diventando finalisti anche a livello internazionale.

Partigiani Osoppo, il ricordo del 25 Aprile e di quanti si sacrificarono per la Libertà

«La Festa del 25 Aprile è l’occasione per ricordare tutti coloro che contribuirono alla riconquista della libertà: fra questi coloro che fecero parte delle formazioni partigiane autonome, fra le quali la Osoppo merita una considerazione tutta speciale, così come i tanti italiani che, assieme ai vari eserciti alleati, furono fra i protagonisti di questa straordinaria e drammatica epopea». Con questo spirito l’Apo Friuli, guidata da Roberto Volpetti, sarà presente alla celebrazione che si terrà a Udine (Piazza Libertà, Piazzale XXVI luglio con  Tempio Ossario e Monumento alla Resistenza), ma soprattutto nei tanti luoghi sparsi nella Provincia dove varie delegazioni porteranno una corona: dalle Malghe di Porzus alle tante località della pedemontana e della zona morenica, della Carnia e della Bassa Friulana dove furono presenti i patrioti osovani.

Roberto Volpetti


«E’ giusto ricordarli tutti – prosegue l’Associazione Partigiani Osoppo -: in primis gli internati militari nei campi di lavoro tedeschi (morirono di fame e di malattie oltre 60 mila), il Corpo Italiano di Liberazione (gli ultimi soldati del Re). E poi gli eserciti Alleati: dai più importanti come quello inglese (compresi i soldati appartenenti ai Paesi del Commonwealth, australiani, canadesi, neozelandesi, etc. ), americano, francese, e l’Armata Polacca del generale Anders, fino a quelli più piccoli come il corpo di spedizione brasiliano o quello greco e la Brigata Ebraica. Ognuno partecipò alla liberazione del nostro paese con un pesante tributo di sangue e di sofferenza che si unì al sacrificio delle formazioni partigiane e alla grande sofferenza della popolazione civile».
Nell’ambito delle celebrazioni udinesi verranno ricordati luoghi significativi per la Resistenza osovana. Una corona verrà portata sulla targa collocata sul muro esterno del Tempio Ossario per ricordare la fondazione della Brigata Osoppo nel dicembre del 1943, così come verrà ricordato Giovanni Battista Berghinz, medaglia d’oro alla memoria, presso la Caserma di via San Rocco che porta il suo nome.
Sul muro esterno dell’ex Tribunale di Udine, in via Giuseppe Verdi, verrà posta una corona sulla lapide che ricorda la fucilazione di Tonino Friz e altri partigiani e altrettanto sul monumento in via Podgora che rende omaggio ai due osovani Luigi De Zorzi e Luigi Passerini fucilati il 30 aprile 1945. Infine, nel Cimitero di San Vito, ancora a Udine, un ricordo particolare sarà dedicato agli ex deportati, così come sul monumento ai partigiani e su quello ai partigiani fucilati nel febbraio del 1945 posto sul Muro esterno. Un gesto significativo sarà la presenza, assieme al Comune di Tavagnacco e alle altre Associazioni, al Cimitero di Guerra di Adegliacco dove sono sepolti centinaia di soldati appartenenti agli eserciti Alleati.
Infine, nei prossimi giorni, seguirà il ricordo di due partigiani Livio Conti “Cisco” ed Enzo Guido Fiumalbi “Tonio” uccisi dai tedeschi il 29 aprile 1945 nei pressi del cimitero di San Giorgio di Nogaro. Infatti, si provvederà alla sistemazione della lapide, posta probabilmente nel luogo dove furono ritrovati i corpi dei due giovani osovani, e che – osserva l’Apo Friuli – versa in pessimo stato. Alla cerimonia di inaugurazione della nuova lapide saranno presenti i concittadini di Livio Conti di Rigutino di Arezzo, che in questi giorni hanno organizzato una serie di iniziative in ricordo del giovane osovano morto neppure ventenne negli ultimi giorni del conflitto.

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In copertina, il Tempio Ossario di Udine con il Monumento alla Resistenza in piazzale 26 Luglio.