La Quiete, sono più confortevoli i padiglioni Hofmann e Venerio

A Udine sono finiti i lavori di riqualificazione energetica e di ampliamento che hanno interessato i padiglioni Hoffman e Venerio de La Quiete. L’investimento complessivo è di 2,627 milioni di euro, di cui 1,234 riguardano gli interventi di efficientamento energetico coperti dai finanziamenti comunitari del Por Fesr, mentre i rimanenti 1,393 milioni sono risorse finanziarie della storica Casa per anziani.
I lavori di riqualificazione energetica hanno riguardato in primis l’ammodernamento degli impianti attraverso la sostituzione di quattro caldaie con un cogeneratore e due caldaie di ultima generazione. In più, sono stati cambiati tutti i serramenti dei padiglioni Hoffman e Venerio ed è stato realizzato il cappotto esterno dell’Hoffman. Viene così garantito il miglior isolamento termico dell’edificio con un conseguente maggiore comfort abitativo per gli ospiti e il risparmio sulle bollette e sui costi di gestione.
Con i quasi 1,4 milioni finanziati direttamente da La Quiete, invece, sono state ampliate le metrature delle 70 stanze di degenza dell’intero padiglione Hoffman, incorporando lo spazio delle terrazze che non venivano utilizzate. A completamento degli interventi, la riqualificazione dell’ingresso fronte strada, della portineria e delle ringhiere che si affacciano su via Sant’Agostino.
I lavori sono durati poco più di un anno: l’inizio era previsto per fine 2020, ma l’emergenza sanitaria Covid ha fatto slittare l’apertura del cantiere a marzo 2021. Tutti gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta Mar.Sal. srl di Napoli che è riuscita a rispettare i tempi pattuiti nonostante le difficoltà dovute sia al Covid sia al reperimento dei materiali che il settore edile riscontra ormai da mesi.

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In copertina e all’interno due immagini della Casa per anziani al termine dei lavori.

Comunicazione, la friulana PM2 cresce guardando anche oltre confine

(c.s.) Ancora una realtà friulana che si conferma a livello nazionale. È la PM2, evoluzione della storica agenzia Pubblimarket2, che è stata scelta dai maggiori marchi di abbigliamento e dei servizi per il tempo libero per sviluppare le proprie attività di marketing e comunicazione. Chi non ha indossato, o almeno ha sentito parlare, di capi di abbigliamento delle note marche nazionali e internazionali del calibro di The North Face, Fjällräven (conosciutissima per gli zainetti con il marchio della volpe), Elan, Aku, CMP e Odlo? Ebbene, proprio queste aziende hanno scelto Udine, e più precisamente l’agenzia PM2 oggi condotta da Giacomo Miranda, per farsi maggiormente conoscere e aumentare il profitto.


Lavorando con lo stile discreto che caratterizza l’agenzia da 36 anni, PM2 oggi si conferma come una delle realtà nazionali più rappresentative della professionalità friulana nel mondo della comunicazione. «Siamo riusciti a restituire centralità al ruolo della nostra città che, ricordiamolo, in passato è stato uno dei luoghi simbolo e più importanti della pubblicità in Italia», ha spiegato il ceo Miranda. Accanto alla specializzazione nel mondo dell’abbigliamento sportivo, a PM2 viene anche riconosciuta una consolidata professionalità nel campo della comunicazione istituzionale. Un nome su tutti quello di Regionmarketing Carinthia, che ha scelto l’agenzia udinese per sviluppare la propria attrattività economica verso gli imprenditori italiani. Ma non solo, PM2 interagisce anche con importanti brand dell’arredo come Calligaris, Doimo Cucine, Team7 e con aziende del calibro di Adria Mobil, uno dei più grandi produttori di caravan, autocaravan, van e case mobili in Europa. Senza dimenticare le collaborazioni sul territorio, come quella con la multi utility Chiurlo, il Birrificio 620Passi e GASGAS, la startup attiva nel settore delle colonnine di ricarica per auto elettriche.

«Il nostro progetto imprenditoriale – aggiunge Miranda – si consolida in un’epoca nella quale ogni luogo può essere un punto di riferimento, perché ciò che fa la differenza sono la qualità del servizio offerto e la relazione che si costruisce con il cliente. Siamo orgogliosi della nostra esperienza internazionale e del nostro Dna indipendente. Affondiamo le radici in un territorio di confine unico, dal quale ereditiamo una cultura transfrontaliera che ci distingue e conferisce valore aggiunto».
A fine 2021 si è concluso il passaggio generazionale, di importanza strategica, iniziato nel 2017, quando Giacomo Miranda rilevò il controllo dell’agenzia dal fondatore Francesco Sacco. Oggi, assieme a Miranda, il futuro dell’azienda è rappresentato da una rinnovata compagine sociale, composta in toto da collaboratori interni dell’agenzia. Inoltre, PM2 si è arricchita di una nuova unità dedicata esclusivamente ai servizi digitali, che va ad affiancare la storica divisione Blu Wom, specializzata in Relazioni Pubbliche e ufficio stampa, oggi ribattezzata PM2 PR.
«Abbiamo la fortuna di rappresentare un marchio di primo livello nel panorama nazionale della comunicazione – riattacca Miranda -. Un’azienda sana, di riconosciuto valore e dalla vocazione internazionale. Il nostro impegno è di rispettarne l’impostazione spingendo, con rinnovato entusiasmo e nuove strategie, lo sviluppo di PM2 per farla diventare il punto di riferimento del settore, non solo a Udine e nel Triveneto, ma anche oltre confine».

Una delle priorità di PM2 è sicuramente lo sviluppo, con l’integrazione e la sinergia della nuova unit digital all’interno dell’ecosistema PM2,
nell’ottica di offrire una sempre più qualificata e strutturata strategia di comunicazione di marketing, capace di rispondere realmente alle necessità delle aziende. Inoltre, l’agenzia udinese sta impostando articolati programmi di formazione per far acquisire al team (composto da 24 collaboratori, di cui ben 15 donne) nuove competenze, con l’intento di offrire alle aziende servizi sempre più completi, strutturati e diversificati.
Per quanto riguarda i progetti futuri la PM2 intende consolidare da una parte il posizionamento dell’agenzia nei mercati nei quali è diventata una realtà di riferimento, con competenze e qualifiche comprovate; dall’altra punta allo sviluppo e all’affermazione in nuovi settori/mercati, dove poter spendere la professionalità e competenza su scala internazionale. «L’obiettivo – chiosa infine Giacomo Miranda – è guardare oltre confine per sviluppare sinergie e partnership con realtà con le quali sia possibile condividere un serio progetto di crescita».

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In copertina e all’interno ecco l’intero staff di PM2; in alto, il ceo Giacomo Miranda.

 

I Cantori del Papa sono ospiti in Fvg per la festa dei Patroni Ermacora e Fortunato

«La proposta culturale in Friuli Venezia Giulia sta crescendo moltissimo ed è un onore ospitare nuovamente, dopo trent’anni la Cappella Musicale Pontificia Sistina con una rassegna che è anche occasione per fare rete tra città che sono simbolo della storia e della cultura religiosa della nostra regione». L’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha accolto con queste parole la presentazione della rassegna di sei appuntamenti che la prestigiosa formazione vaticana porterà in Friuli Venezia Giulia in occasione della Festività dei Santi Ermacora e Fortunato, patroni della Regione Fvg, di Udine e di Aquileia, oltre che della vicinissima Isola di Grado. «La festività dei Santi Patroni un appuntamento molto sentito nelle nostre comunità – ha aggiunto Bini -, un momento denso di cultura, valori e tradizioni, che richiamano la storia di fede su cui si fonda la nostra terra. Per questo la Regione sostiene questa iniziativa, che vedrà protagonista un’istituzione di grande prestigio, che solitamente accompagna le liturgie del Papa».

La Cappella Musicale Pontificia Sistina sarà protagonista di un ciclo di concerti tra oggi e il 15 luglio: questa sera, alle 20.45, ad Aquileia nella Basilica di Santa Maria Assunta; il 13 luglio alle 20.30 nella Cattedrale di Udine; il 14 luglio alle 20.30 a Trieste nella Cattedrale di San Giusto; e infine il 15 luglio alle 20.30 a Spilimbergo nel Duomo di Santa Maria Maggiore. Inoltre, domani la Cappella Pontificia accompagnerà due liturgie proprio in occasione della festività dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato: alle 10.30 sarà a Udine nella Cattedrale di Santa Maria Annunziata per la solenne Messa Pontificale presieduta dal cardinale Dominique Mamberti, invece alle 20 sarà nuovamente nella Basilica patriarcale di Aquileia per la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze.
La Cappella Musicale Pontificia Sistina, diretta da monsignor Marcos Pavan, ha una storia di quasi 1500 anni ed è il più antico coro del mondo in attività. Attualmente è composta da 24 cantori adulti e da circa 30 ragazzi. Assieme al Coro sarà presente anche Josep Solé Coll, primo organista della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e organista per le celebrazioni liturgiche del Pontefice.
Gli eventi sono organizzati dalla Fondazione Cardinale Domenico Bartolucci, istituzione culturale nata nel 2003, con l’obiettivo di diffondere la musica sacra e in particolare conservare e promuovere l’opera del maestro cardinale Domenico Bartolucci (1917-2003), compositore, accademico di Santa Cecilia e direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina per oltre 40 anni.
Alla presentazione nella sede della Regione Fvg a Udine sono intervenuti, oltre all’assessore regionale Bini, anche Alessandro Biciocchi, segretario generale della Fondazione Bartolucci, i sindaci di Udine Pietro Fontanini, di Aquileia Emanuele Zorino e di Spilimbergo Enrico Sarcinelli, monsignor Guido Genero, vicario generale dell’Arcidiocesi Udine, monsignor Ettore Malnati, vicario generale dell’Arcidiocesi di Trieste, e il neo presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo.

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In copertina e all’interno tre immagini della Cappella Musicale Pontificia Sistina.

Giornate del calcestruzzo, è udinese l’app innovativa per il controllo delle betoniere

La gestione del calcestruzzo diventa digitale con Jdi, software house di Udine: grazie a un sistema innovativo, le betoniere possono essere controllate in tempo reale su un’app. Un’innovazione che riduce i costi e permette di consumare meno carburante, acqua e materia prima, facendo bene ai costi delle aziende e alla sostenibilità ambientale. Un progetto premiato alle Giornate Italiane del Calcestruzzo 2022, vetrina nazionale del settore.


Un nuovo sistema digitale che innova il controllo delle betoniere che trasportano calcestruzzo dalle sedi produttive ai cantieri: si tratta di TruckMove e grazie a esso Jdi, innovativa software house con oltre 20 anni di esperienza nel settore logistico (ma non solo) con sede a Udine, ha vinto l’Icta – Italian Concrete Technology Awards nella sezione Ambito operativo-Macchine e impianti.
Daniele Danelon, ceo di Jdi nonché fondatore dell’azienda con Junik Ismailati, ha ricevuto il riconoscimento alla fiera di Piacenza, dove si sono tenute le Gic – Giornate Italiane del Calcestruzzo. «Un vero onore – ha commentato Danelon – ricevere questo riconoscimento insieme al nostro partner Elettro Sigma per un progetto che sta riscontrando un grande interesse da parte del mondo della logistica del calestruzzo. Grazie all’innovazione digitale, stiamo portando significative evoluzioni nella gestione di questo materiale, promuovendo non solo una diminuzione dei costi per chi utilizza TruckMove, ma anche una migliore efficienza e una maggiore attenzione all’ambiente, evitando lo spreco di risorse».

LA PARTNERSHIP – In questo nuovo progetto JDI collabora con Elettro Sigma, consolidata impresa veronese dell’automazione e sensoristica: la partnership tra le due aziende è presente in diversi mercati internazionali e la loro collaborazione vede impiegate circa 50 persone tra Friuli Venezia Giulia e il Veneto. Focus della collaborazione il fornire diverse soluzioni digitali e di automazione per la logistica e la produzione.

IL PRODOTTO – TruckMove è un sistema modulare in cloud che consente il controllo del costo di trasporto del calcestruzzo per metro cubo e della qualità stessa della miscela, monitorando direttamente e in modo efficace la flotta di betoniere che lo trasportano. Il parco veicoli non necessita di complesse installazioni di cavi di collegamento, dal momento che è previsto l’utilizzo di moderni sensori in comunicazione attraverso dispositivi Bluetooth o Wireless e Gps, implementati per fornire in tempo reale, al centro direzionale, lo stato del materiale e le condizioni di trasporto attraverso una banca dati facilmente consultabile su smartphone, tablet o computer tramite un’app. Il sistema TruckMove ha già rilevato, dai report delle prime aziende che l’hanno adottato, una razionalizzazione e una riduzione sostanziale dell’impiego dei mezzi (anche fino al 25% della flotta complessiva impiegata per i trasporti di calcestruzzo).
Grazie all’ottimizzazione nella gestione del parco mezzi, con TruckMove si possono impiegare meno betoniere, mentre la gestione ottimale dei percorsi permette di contenere le emissioni di CO2. Si riduce inoltre l’utilizzo dell’acqua. Infatti il mezzo di trasporto è sempre sotto controllo e il monitoraggio si estende anche alla fase di pulizia dell’autobetoniera, che deve avvenire nelle aree dedicate, nel rispetto dell’ambiente e della normativa, evitando appunto gli sprechi di acqua. Maggiore competitività, dunque, e maggiore attenzione all’ambiente, con un’azione semplice e diretta che abbina all’ottimizzazione dei processi, una sostenibilità ambientale sempre più attenta e puntuale.
Punto chiave della gestione del calcestruzzo preconfezionato, nel suo viaggio dall’azienda produttrice al cantiere, è il mantenimento della sua lavorabilità e dei suoi valori di sicurezza per l’uso edilizio. Chi segue la logistica ha sempre più a cuore questo passaggio e con TruckMove ha un sistema per tenere sotto controllo la gestione della lavorabilità anche nell’evenienza dell’affidamento di servizio ai mezzi di imprese terze. Grazie alla sensoristica viene garantito un controllo completo sul trasporto, fornendo tutti i dati necessari per il rispetto delle normative, anche quelle sulla sicurezza.

IL PREMIO – Icta-Italian Concrete Technology Awards è un premio ideato allo scopo di dare maggiore visibilità (anche internazionale) alle attività delle imprese italiane che operano nei comparti del calcestruzzo e della prefabbricazione, riconoscendone la professionalità, lo sviluppo tecnologico ed il ruolo strategico da loro svolto a beneficio di tutta l’economia nazionale.

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In copertina, la innovativa app per il controllo delle betoniere; all’interno,  da sinistra Daniele Danelon, ceo Jdi, e Moreno Marola, ceo Elettrosigma.

Una nuova era geoeconomica? Domani un dibattito all’ente camerale di Udine

Per domani 23 maggio, alle 17.30, la Camera di Commercio Pordenone-Udine ha organizzato in Sala Valduga a Udine (ingresso piazza Venerio, 8) un incontro-dibattito che ha l’obiettivo di aprire una riflessione sul momento che stiamo vivendo, con un particolare focus sull’economia. Un’economia già provata da un biennio di pandemia globale, che ora si trova a fare i conti anche con la guerra in Ucraina, evento che sta già fortemente mutando gli equilibri geoeconomici e politici internazionali. Stiamo entrando in una nuova era? A intervenire, moderati dal direttore del Messaggero Veneto e Il Piccolo Omar Monestier, saranno Arduino Paniccia, presidente Asce Scuola di Competizione Economica Internazionale di Venezia, e Niccolò Locatelli, coordinatore di Limesonline, il sito internet di Limes.
L’incontro-dibattito, che sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube della Camera di Commercio, sarà introdotto dal presidente Giovanni Da Pozzo e chiuso dall’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini.
Per partecipare basta registrarsi inviando una mail all’indirizzo promozione.ud@pnud.camcom.it (fino ad esaurimento dei posti).

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio che domani ospiterà il dibattito economico in sala Valduga.

 

“Sottobanco”, a Udine il bar cooperativo dello Stringher tutto gestito da studenti

Nasce a Udine un bar cooperativo tutto gestito da studenti. È stato infatti inaugurato ieri, all’Isis “Bonaldo Stringher”, il “bar didattico”, progettato e gestito dagli stessi allievi della scuola friulana. Un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione instauratasi tra l’Istituto e Confcooperative, nell’ambito dei progetti di educazione all’imprenditorialità che l’associazione cooperativistica conduce nelle scuole di tutto il territorio regionale e che vede lo “Stringher” in prima fila. L’esperienza del “bar didattico” pone infatti l’Istituto all’avanguardia a livello regionale: qui l’attività di “simulazione d’impresa” vede gli studenti, in qualità di soci fondatori della “cooperativa scolastica”, gestire il bar interno – “Sottobanco” il suo nome -, che resterà aperto fino a inizio luglio. Soddisfatta la dirigente scolastica dello “Stringher”, Monica Napoli: «Sono particolarmente orgogliosa e soddisfatta di questa iniziativa, che vuole essere precursore di un progetto a più ampio spettro. Si tratta di un’esperienza che permette ai ragazzi di sviluppare le proprie capacità imprenditoriali e, nel contempo, di mettere in pratica le competenze acquisite in un contesto stimolante. In questi mesi abbiamo compreso che la scuola è più che mai luogo di aggregazione e di scambio e questo è il modo di fare scuola più adatto all’era contemporanea». Nel progetto sono stati coinvolti 18 studenti, delle classi 3^ A, 3^ B e 4^ A dell’indirizzo “Servizi di sala e di vendita”.

Ecco la sede dell’Istituto scolastico.

Prima dell’inaugurazione ufficiale del bar interno, gli studenti hanno siglato l’atto costitutivo della cooperativa scolastica, simulando la costituzione di un’impresa vera e propria. A fare le veci di “notaio”, il presidente di Fondosviluppo Fvg (Fondo mutualistico della cooperazione), Giuseppe Graffi Brunoro. Attraverso la simulazione d’impresa, gli studenti dello “Stringher” hanno avuto la possibilità di selezionare la tipologia di servizi e prodotti da offrire, definire il brand del bar, valutarne la sostenibilità economica e impostarne un programma di promozione e marketing. Il tutto è avvenuto attraverso laboratori che hanno visto gli studenti accompagnati in questo percorso da formatori di Confcooperative. Presenti al taglio del nastro numerose autorità, oltre ai rappresentanti della cooperazione: il Commissario dell’Ente di decentramento regionale di Udine, Augusto Viola; l’assessore all’Istruzione del Comune di Udine, Elisabetta Marioni; nonché i rappresentanti di Orocaffè, sponsor e fornitore del bar didattico, e della Brigata alpina Julia, con cui lo “Stringher” ha instaurato una proficua collaborazione.

L’impegno di Confcooperative nelle scuole del Friuli Venezia Giulia è significativo, con 5.000 studenti coinvolti nell’ultimo anno scolastico: «L’attività del nostro settore “Educazione Cooperativa” cresce di anno in anno e testimonia una partnership con il mondo scolastico regionale che, per noi, è fondamentale per dinamismo e la competitività regionale e allo stesso tempo diffondere un modello di fare impresa sostenibile, democratico, e che trova la propria radice nel legame con il territorio e nelle relazioni sociali», ha commentato il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà. «La collaborazione con lo Stringher è motivo di soddisfazione per Confcooperative: la diffusione dei valori d’impresa cooperativi nelle giovani generazioni rappresenta una parte importante del nostro impegno sul territorio e un modo di contribuire a formare nuove generazioni di cooperatori», è il commento di Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria.

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In copertina e qui sopra due immagini della cerimonia inaugurale allo Stringher.

 

Al Cormor riecco i “Corsi di corsa”. E si guarda già alla Maratonina 2022

Tornano i “Corsi di corsa”, tradizionale proposta primaverile dell’Associazione Maratonina Udinese, che dopo lo stop del 2020 e la complessa ripartenza dello scorso anno può finalmente recuperare una dimensione di normalità, grazie all’allentamento delle restrizioni.
Si inizierà il 3 maggio, come sempre al Parco del Cormor di Udine, dove chi desidera approcciare il mondo della corsa o migliorare la propria tecnica potrà affidarsi a esperti istruttori, certificati Fidal. Le lezioni si tengono il martedì e il giovedì, dalle 18.30 alle 20: l’iniziativa è rivolta ai runner di ogni età, spaziando dagli atleti principianti agli intermedi, fino agli avanzati.
Appuntamento per le preiscrizioni il 3 maggio dunque, a partire dalle ore 17, nella zona del chiosco. Per formalizzare l’iscrizione è richiesto il tesseramento Libertas (8 euro) o Fidal (60 euro per la prima sottoscrizione, 35 euro per i rinnovi), oltre alla quota mensile per l’attività, pari a 25 euro. E’ necessario anche esibire un certificato di idoneità sportiva agonistica o non agonistica per l’atletica leggera in corso di validità. Per maggiori informazioni si può contattare l’Amu su Facebook (pagina Maratonina Udinese) o via mail, all’indirizzo info@maratoninadiudine.it, o chiamare il numero 347.4168574, in orario pomeridiano/serale.
E’ stata intanto fissata la data dell’edizione 2022, la 22ma, della Maratonina Internazionale Città di Udine, che si terrà domenica 18 settembre. Le preiscrizioni sono aperte sul sito https://www.enternow.it/it/browse/maratonina-udine-2022. Partenza e arrivo, come sempre, in centro storico.

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In copertina, il Parco del Cormor e qui sopra i partecipanti all’ultima edizione dei corsi.

Lotta ai tumori, nonostante il Covid importanti progetti per la Lilt Udine

Un commosso pensiero rivolto alla dottoressa Giuliana Gentile, scomparsa a ottobre dello scorso anno, senologa, volontaria della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, “che fino all’ultimo momento della sua vita è stata professionalmente ed amorevolmente vicina ai suoi pazienti ed anche alla Lilt” (come ha ricordato il presidente, ingegner Giorgio Arpino) ha aperto i lavori dell’assemblea ordinaria dei soci della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori – Lilt Associazione Provinciale di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo” Odv. Un’assemblea che per il terzo anno consecutivo (e con la speranza di poter ritornare in presenza, nella accogliente sede di via Francesco da Manzano) si è svolta in modalità telematica, con la partecipazione di oltre 50 soci, deleghe comprese.

Giorgio Arpino


Tema principale all’ordine del giorno l’approvazione del consuntivo 2021.  Un bilancio – dettagliatamente illustrato nella relazione del presidente – che, al di là degli aspetti economici (che comunque ha visto entrate decisamente in crescita, grazie ad un importante lascito ed all’aumento delle oblazioni private) presenta un dato estremamente confortante: l’aumento – nonostante le limitazioni operative imposte dell’emergenza Covid – delle attività di prevenzione primaria (conferenze nelle scuole e sul territorio) secondaria (visite nel centro medico “Nella Arteni”, nei comuni e nelle aziende convenzionate) e terziaria (recupero della persona, assistenza psico-oncologica, manifestazioni esterne). Il tutto riassumibile in un numero – 6.557 ore di volontariato contro le 6.150 del 2020 – che acquista ancora maggior rilievo se si considera che l’assistenza psico-oncologica, che dal 2005 effettuata a cura e totalmente a carico della Lilt udinese, è stata negli ultimi due anni in gran parte trasferita alla sanità pubblica (dipartimento di oncologia della Asufc) che ne ha così riconosciuta l’importanza.
Ampio spazio nella relazione è stato riservato alle attività esterne svolte sul territorio, anche in collaborazione con Comuni, Enti e Associazioni. Tra queste, lodevole l’impegno dell’Ute di Rivignano, con la quale (e con la meritevole disponibilità dei medici volontari) la Lilt ha sviluppato ben 10 conferenze in presenza, con un tema di grande interesse: “La Prevenzione Oncologica: Nuove strategie terapeutiche in oncologia: Medicina personalizzata e di precisione”.
Sempre nel 2021, Sono stati “strutturati” e messi in cantiere due importanti progetti. Il primo, grazie ad un contributo della Regione Fvg, intitolato: “La Lilt si prende cura di te – supporto ai malati oncologici e famigliari”, vede l’intervento di uno psico-oncologo e di un medico in costante abbinamento. L’altro progetto è “Noi per il Friuli facciamo prevenzione”, finanziato dal Comune di Udine, è volto al recupero delle persone già colpite da tumore, guarite o in cura o in guarigione, in evidente stato di disagio. Questi progetti si sviluppano anche con il supporto del Dipartimento di Oncologia dell’ospedale udinese.
Da citare, anche con i soli titoli, le attività “promozionali”: la “Mitho in rosa, nata ex novo, nell’ambito della Mytho Maraton”, a Cividale del Friuli; la Corsa delle Rose a Lignano Sabbiadoro (seconda edizione, circa 1200 iscritti, quasi il doppio dell’anno precedente); lo stretto rapporto con la Libertas Martignacco Volley, di serie A2, con la Cda Volley Talmassons, e – novità 2021 – il libero patrocinio alla Società di Volley Maschile (serie nazionale) Il Pozzo. “Lo sport – ha sottolineato Arpino – è un grande traino per la prevenzione, perché sport è parte di un sano stile di vita”. Grazie alla costante attività del Gruppo Volontari, anche nel 2021 hanno avuto successo il “Peperoncino Day” (che nel 2022 festeggerà il suo ventennale) ed il Calendario Lilt (quella del 2021 è stata la decima edizione).
Alla relazione del presidente Arpino ha fatto seguito quella del collegio dei revisori, che ha motivato il suo parere favorevole all’approvazione del bilancio, avvenuta all’unanimità.

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In copertina, l’ingresso principale dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” a Udine.

 

Udine, alta tecnologia in dono alla Quiete dalla Lega friulana per il cuore

Una macchina ad alta tecnologia, utile per la riabilitazione ortopedica, muscolare e cardiologica dei residenti de La Quiete, in particolare quelli degenti in Rsa che hanno subìto interventi chirurgici: si tratta della speciale donazione che la Lega friulana per il cuore ha fatto alla Asp di via Sant’Agostino, a Udine.
«La nostra associazione sostiene da sempre tutte le cardiologie del territorio udinese – spiega Fausto Borghi, presidente della Lega friulana per il cuore – per questo, abbiamo deciso di aiutare anche La Quiete, realtà fondamentale e polo d’eccellenza nella cura e nella riabilitazione delle persone anziane e più fragili: siamo particolarmente orgogliosi di questa collaborazione».
Il macchinario è uno speciale modello Technogym, Excite Recline, certificato per l’uso medicale che offre esercizi su pedali abbinati al massimo comfort per i pazienti, ideale per il recupero e la riabilitazione di chi ha subìto interventi chirurgici, come quello al femore, grazie al costante monitoraggio dei parametri cardiaci.
«Siamo davvero grati alla Lega friulana per il cuore – commenta il presidente de La Quiete, Alberto Bertossi –, questa macchina all’avanguardia garantisce un livello ancora maggiore di cura per i residenti che, sotto il controllo dei nostri operatori specializzati, potranno recuperare dal post-operatorio in modo più rapido, efficace e sempre personalizzato in base alle esigenze e alle condizioni di salute di ognuno».
La Lega friulana per il cuore è nata nel 1982 su iniziativa del professor Giorgio Antonio Feruglio, fondatore del reparto di Cardiologia di Udine e, in questi 40 anni, ha avviato moltissime iniziative sul territorio per sensibilizzare alla prevenzione, dagli screening cardiovascolari “di comunità”, alle serate informative di educazione alla salute fino ai corsi di sana cucina.

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In copertina, un momento della consegna della modernissima attrezzatura cardiaca alla Quiete di Udine.

 

Aclif in assemblea: “La bandiera del Friuli sventoli più spesso sui nostri Municipi”

(s.b.) Oltre al 3 aprile, in numerose altre occasioni la bandiera del Friuli, con l’aquila patriarcale, dovrebbe sventolare sui nostri Municipi. E’ una delle richieste emerse dall’affollata assemblea – l’altra sera a Palazzo Belgrado, a Udine – della Comunità Linguistica Friulana, l’ente che rappresenta i Comuni friulanofoni. Una realtà in crescita, che con le ultime adesioni (Castions di Strada, Gonars, Pagnacco, Reana del Rojale, Fanna e Claut) è arrivata a ben 138 amministrazioni comunali associate in virtù della volontà di tutelare l’identità friulana delle loro comunità.

Alla presenza dell’assessore regionale Pierpaolo Roberti, del presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin e del presidente dell’Arlef Eros Cisilino, che hanno tutti riconosciuto il ruolo attivo e propositivo dell’organismo, l’assemblea ha visto il suo presidente Markus Maurmair tracciare il bilancio di un’estesa attività che ha portato a sviluppare nel 2021 una serie di iniziative volte ad un uso più esteso del friulano nell’informazione e nella pubblica amministrazione. Dalla campagna “Più friulano in Rai” al progetto di un telegiornale in friulano (Gnovis) su Telefriuli, dalla partnership con molte realtà istituzionali, editoriali e associative al convegno realizzato a Villa Russiz sull’impiego del friulano e delle altre lingue minoritarie nella pubblica amministrazione, molte sono state le attività che l’assemblea ha portato avanti. La visibilità è cresciuta e in questo nuovo esercizio l’ente ha già iniziato a sviluppare le nuove azioni di promozione dell’uso e della tutela del friulano come opportunità per le nostre comunità che caratterizzeranno il suo 2022.
In tal senso, va inteso l’appello che Maurmair ha rivolto nei giorni scorsi ai sindaci per sensibilizzare i dirigenti scolastici ad avvalersi delle norme che offrono agli Istituti scolastici dei territori dei Comuni friulanofoni la possibilità di derogare dai numeri minimi di allievi iscritti per formare delle classi: «Un esempio concreto – ha detto il presidente – di come l’esercizio della tutela della “marilenghe” può salvaguardare gli organici delle scuole e talora gli stessi plessi scolastici. L’attenzione che a questa possibilità hanno riservato alcuni Comuni veneti è eloquente della necessità di affrontare un tema dirimente come quello del mantenimento della presenza di istituti scolastici nelle piccole comunità. E se la tutela della lingua aiuta a superare la rigida applicazione di tetti numerici stabiliti a tavolino in maniera che non considera la specificità dei territori, vale la pena avvalersene».

La tutela delle lingue minoritarie è essa stessa tutela dell’autonomia regionale, per questo il Friuli Venezia Giulia sta puntando progressivamente al modello Alto Adige: questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Autonomie locali e Lingue minoritarie nel suo saluto di apertura all’Assemblea. Ripercorrendo l’attività svolta in questi anni sono stati ricordati i principali traguardi raggiunti nella tutela del friulano a cominciare dalla revisione delle convenzioni con la Rai per la programmazione di trasmissioni in lingua sulla rete regionale, indicata come il primo passo verso il modello altoatesino.
A questa si aggiungono le modifiche alla struttura dell’assemblea della Comunità linguistica friulana e all’assetto e competenze riconosciute all’Agenzia regionale per la lingua friulana. All’Aclif la Regione Fvg riconosce un peso politico importante accanto ad attori dell’associazionismo privato che si occupano della valorizzazione del friulano. Da qui lo sprone agli amministratori locali a perseguire assieme l’obiettivo della massima tutela. L’Aclif conta oggi 138 Comuni soci, una decina in più degli ultimi anni, impegnati in un programma di attività sul territorio che hanno consolidato l’uso consapevole della lingua minoritaria. Ne sono espressione, oltre che la convenzione Rai, i diversi accordi con le realtà editoriali e i numerosi convegni ed iniziative di approfondimento e ricerca.

Le giovani generazioni saranno al centro del programma Aclif 2022 anche con un’azione di sensibilizzazione delle amministrazioni al fine di stimolare la formazione dei Consigli comunali dei Ragazzi, come forma di educazione alla partecipazione attiva dei cittadini in erba. Quest’importante esperienza, dove viene attuata, forgia persone che diventano sensibili alla cittadinanza attiva e domani saranno volontari, membri di associazioni e forse amministratori, ma in ogni caso sarà più probabile che si facciano carico della loro comunità. Nelle intenzioni dell’Aclif, come ha spiegato l’assessora di Tavagnacco Ornella Comuzzo, c’è la volontà di creare una giornata di confronto tra i Ccr sui temi dell’identità, con un approccio laboratoriale, per iniziare un percorso di condivisione anche fra le istituzioni che rappresentano i più giovani cittadini.


Altra iniziativa particolare è stata la distribuzione a tutti i sindaci delle fasce tricolori “griffate” con il simbolo dell’Aclif: un modo concreto ed evidente di mettere insieme il ruolo istituzionale all’interno dello Stato italiano con la rappresentanza di una comunità che si ritiene friulana con orgoglio. E che continuerà a sostenere la necessità della presenza del friulano nell’informazione Rai e nell’intero assetto informativo regionale, dando continuità ai partenariati già in atto e sviluppandone se possibile degli altri. In più, la collaborazione con il Cirf (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla cultura Friulana) dell’Università di Udine, si predisporrà un corso di formazione per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Infine, la discussione ha aperto un interessante dibattito rispetto alla necessità di individuare le date per la predisposizione di un regolamento che disciplini l’esposizione della bandiera del Friuli. Oltre al 3 aprile (nascita della Patria del Friuli nel 1077) le altre principali ricorrenze legate all’identità friulana “papabili” di essere ricordate su ogni pennone dei nostri municipi sono il 27 febbraio (la “crudêl joibe grasse”), il 6 maggio (sisma del 1976), il 6 giugno (assassinio del Beato Bertrando nel 1350), il 7 giugno (fine dello Stato patriarcale nel 1420), il 12 luglio (Santi Ermacora e Fortunato, patroni della Regione) e il 9 ottobre (disastro del Vajont, 1963). Anche se – ha osservato il sindaco di Udine, Pietro Fontanini – nulla impedisce l’esposizione della bandiera friulana al pari di quella italiana, regionale, ed europea, l’Aclif lavorerà per la stesura di un regolamento da sottoporre ai Comuni per impegnare le amministrazioni a provvedere all’esposizione del vessillo in queste occasioni significative per la storia dell’identità friulana.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’assemblea Aclif riunita a Udine.