È Alice Richter la nuova coordinatrice dei Giovani di Confcooperative Alpe Adria

Sono 203 i giovani nei consigli d’amministrazione delle 392 cooperative aderenti a Confcooperative Alpe Adria (l’articolazione territoriale di Udine, Gorizia e Trieste). Un piccolo “esercito” che comprende, in particolare, 35 presidenti di cooperative. Sono stati loro, nel corso di un incontro avvenuto a Udine, a eleggere il nuovo coordinatore del Gruppo Giovani Cooperatori: si tratta di Alice Richter, formatasi all’Istituto per l’Educazione alla Terra, un’organizzazione internazionale no-profit, costituita da una rete di volontari e organizzazioni impegnate nel campo dell’educazione ambientale. Oggi Richter è referente per le attività educative in natura della cooperativa triestina Querciambiente.
L’evento si inserisce nelle iniziative previste per l’Anno europeo dei Giovani indetto dalla Commissione europea. «Da alcuni anni nascono sempre meno imprese fondate e guidate da giovani, è un trend generale e le cooperative non fanno eccezione – commenta Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria – è per questo motivo che puntiamo a far conoscere, incontrare e crescere i futuri manager cooperativi. Tra le iniziative previste nel prossimo futuro c’è, ad esempio, l’avvio del nuovo Corso di aggiornamento universitario per dirigenti cooperatori in “Diritto e Gestione delle Imprese cooperative”, diretto da Anna Zilli, che partirà a febbraio presso l’Università di Udine ed è giunto alla seconda edizione».
«L’età media delle figure apicali delle cooperative italiane è di 54,8 anni. Nell’ottica del ricambio generazionale e del passaggio di competenze è quindi fondamentale la formazione dei futuri dirigenti», aggiunge il direttore di Confcooperative Alpe Adria, Paolo Tonassi. La formula cooperativa, comunque, continua a interessare e, anzi, nel 2022 si registra una crescita delle nuove cooperative: dopo le 11 costituite nel corso del 2021, nei primi 10 mesi del 2022 ne sono state costituite altre 14.
«I prossimi mesi – dice la neoeletta coordinatrice – rappresenteranno un esperimento, dedicato alla costruzione di un progetto di più lungo termine indirizzato a promuovere il movimento cooperativo e i suoi principi ispiratori, di cui il gruppo appena costituitosi sarà l’apporto trainante».
Il Gruppo Giovani cooperatori rappresenta i cooperatori under 40 presenti nei Consigli di amministrazione delle imprese aderenti. Con la loro azione, promuovono i valori del movimento cooperativo fra le giovani generazioni e nella società civile; puntano a rafforzare il ruolo dei giovani nelle imprese cooperative, in particolar modo ai livelli dirigenziali; sostengono, infine, il ruolo dei giovani negli organismi di rappresentanza del mondo cooperativo, a livello settoriale, territoriale e nazionale.

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In copertina, Alice Richter la nuova coordinatrice del Gruppo Giovani di Confcooperative Alpe Adria.

 

 

B#Side the River, fino a domenica a Udine la mostra nel rifugio antiaereo

A seguito delle residenze di dieci artisti internazionali attivate quest’estate sul territorio regionale dal festival B#Side the River – un progetto promosso dall’Associazione IoDeposito, sotto la direzione artistica di Chiara Isadora Artico – è in corso fino a domenica prossima, 6 novembre, a Udine al rifugio antiaereo di Piazza I Maggio – spazio che ben corrisponde alle tematiche esplorate dagli artisti – l’omonima mostra che fonde i linguaggi più innovativi dell’arte contemporanea con la ricerca storica. Filo rosso del progetto di residenza è stato, infatti, la rilettura della narrativa storica legata alle terre friulane che corrono lungo il fiume Isonzo, attraverso pratiche partecipative dell’arte contemporanea che hanno coinvolto la popolazione locale: ne sono scaturite. opere d’arte inedite – fra performance, arte digitale e arte visuale – nutrite della memoria collettiva che risiede nei luoghi visitati.


Dalla sua apertura a metà ottobre, la mostra – che è aperta ogni giorno dalle 10 alle 18 – ha già quasi raggiunto il ragguardevole traguardo dei 3mila visitatori, con oltre mille persone la settimana e oltre 400 persone al giorno durante i weekend, una media tra le 12 e le 20 visite guidate al giorno per gruppi, famiglie e appassionati.
«L’estetica severa e spiccata del rifugio antiaereo non è cornice scontata per dare ospitalità ad una mostra che mette al centro i nuovi linguaggi dell’arte – spiega Chiara Isadora Artico -: i numeri dei visitatori, insieme alla loro forte motivazione di interagire con i contenuti, ci fanno pensare che il nostro pubblico regionale sia interessato ai temi della complessità storica, tanti quanto ad approfondire pratiche artistiche di nuova generazione». Le fa eco l’assessore comunale alla cultura Fabrizio Cigolot spiegando che «Udine è particolarmente lieta di ospitare una tappa della rassegna espositiva che si afferma per la qualità della ricerca artistica che pone bene in luce il legame con la propria terra come valore sempre attuale, e per l’allestimento originale che riapre alla città le porte del rifugio antiaereo di Piazza Primo Maggio».
In mostra videoarte, spatial installation, elaborazioni fotografiche, pittura gestuale, performance, tutte incentrate, appunto, sul ruolo storico del fiume Isonzo. In mostra l’artista britannica Victoria Lucas, che con il suo progetto artistico – realizzato in collaborazione con Fondazione Gruppo Pittini – esplora l’intreccio dinamico tra materia, uomo, natura e tecnologia per come si è sviluppato sul territorio nell’arco dei secoli, l’artista multidisciplinare neozelandese di origine cambogiana Lang Ea, l’artista serba Andreja Kargačin, l’artista turca Gülhatun Yıldırım, l’artista multidisciplinare svedese Ingrid Ogenstedt, l’artista belga Nathalie Vanheule, l’artista italiana Marta Lodola, attiva in Germania, specializzata in performance art, l’artista sloveno Boris Beja, l’artista performativa canadese Holly Timpener infine, l’artista olandese Deimion “Peim” van der Sloot che si divide tra arti visive, design e performance. «La memoria rappresenta la nostra storia e mai come in questo momento la società cerca nel passato le proprie radici e la forza per guardare avanti – spiega la vicepresidente della Fondazione Gruppo Pittini, Simona Ferri Pittini – la Fondazione Gruppo Pittini attraverso la collaborazione con l’associazione IoDeposito ha ricercato nel passato della memoria, dei luoghi, del territorio e dell’azienda i valori di una popolazione che ha sempre lavorato con impegno e grande entusiasmo per valorizzare la propria identità».

Per informazioni e prenotazioni: www.bsidewar.org

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In copertina e all’interno tre immagini della originale mostra allestita a Udine.

 

Al CrediFriuli grande successo per i controlli della prevenzione anti-ictus

Dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia, CrediFriuli ha riproposto l’organizzazione delle due giornate di prevenzione dell’ictus, in collaborazione con l’Associazione Alice Fvg, riservate ai soci della banca. In tale occasione, grazie alla presenza di personale sanitario qualificato, è stato possibile effettuare il controllo gratuito della pressione e sottoporsi a un ecocolordoppler.
I controlli offrivano la possibilità di verificare il livello di rischio e di ricevere indicazioni in merito ai comportamenti più appropriati per la prevenzione di questa patologia che è la seconda causa di morte dopo le malattie ischemiche. In Italia l’ictus è responsabile del 10 per cento di tutti i decessi e rappresenta la prima causa di invalidità. Ogni anno, nel nostro Paese, si registrano circa 90 mila ricoveri dovuti all’ictus cerebrale. I principali fattori di rischio per questa patologia sono: la pressione arteriosa elevata, il fumo, l’obesità, un’età maggiore ai 45 anni e la familiarità con la malattia.
«L’iniziativa viene ripetuta poiché, nelle passate edizioni, ha trovato vasto riscontro tra i soci – spiega il presidente di CrediFriuli, Luciano Sartoretti -. Lo stesso è successo anche con le date di ottobre, con oltre 100 adesioni, che replicheremo a inizio 2023, a Udine, poiché, in poche ore, tutti i posti disponibili per i controlli sono andati esauriti».
Le due giornate dedicate alla prevenzione dell’ictus, si sono svolte presso le filiali CrediFriuli di Cervignano del Friuli e di Reana del Rojale.

 

Forum Euroregione, dopo Udine e Trieste il Memorandum di Nova Gorica

Giornata conclusiva, oggi, a Gorizia e Nova Gorica del XVIII Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese, organizzato dall’Associazione Mitteleuropa, con “European Cultural Diplomacy – The experience of the Egtc Go, Crossborder Cities and the European Capital of Culture GO! 2025”: la giornata vedrà protagoniste al tavolo le città europee di confine per scambiarsi esperienze e buone pratiche di integrazione transfrontaliera. Tale progettualità rappresenta la base su cui le città possono crescere e svilupparsi creando politiche di sviluppo comuni e di reale coesione europea. La giornata comincerà a Gorizia alle 10 al Grand Hotel Entourage (Piazza Sant’Antonio, 2): per le città transfrontaliere, saranno presenti, oltre a Gorizia e Nova Gorica, i rappresentanti di Valka (Lettonia) e Valga (Estonia), Francoforte sull’Oder (Germania) e Slubice (Polonia). Alle ore 14.15, nel municipio di Nova Gorica è, invece, prevista la firma del Memorandum d’Intenti che sarà sottoscritto dai sindaci delle città transfrontaliere come impegno a ritrovarsi ogni anno.

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Un Friuli Venezia Giulia che appare sempre più al centro dell’Europa e sempre più cardine della cooperazione transfrontaliera in un momento storico epocale e difficile, caratterizzato da conflitti e da nuovi equilibri da disegnare. Ieri, per la seconda giornata di lavori del XVIII Forum, ospiti stranieri, ambasciatori, consoli e rappresentanti delle istituzioni di diversi Paesi europei hanno potuto conoscere da vicino il Cei di Trieste, Central European Initiative. Dopo i saluti di Paolo Petiziol, presidente dell’Associazione Mitteleuropa e di Gect Go, a fare gli onori di casa è stato Roberto Antonione, segretario generale del Cei, che ha presentato il lavoro e gli obiettivi della più grande associazione di cooperazione fondata nel 1989 dopo il crollo del Muro di Berlino, a cui aderiscono ben 17 nazioni. Sono intervenuti anche l’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli e il presidente del Consiglio regionale Fvg Piero Mauro Zanin che hanno sottolineato come il Forum e il decennale impegno dell’Associazione Mitteleuropa siano quanto mai fondamentali e cruciali in un momento storico difficile e delicato come quello che l’Europa sta vivendo.

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Gorizia, e di conseguenza tutto il Friuli Venezia Giulia, possono diventare la capitale delle capitali della cultura: merito dell’appuntamento irripetibile di GO!2025, della vocazione transfrontaliera della regione, della qualità delle relazioni internazionali costruite nel tempo e anche dell’impegno dell’Associazione Mitteleuropa che da decenni lavora per cementare la funzione di perno europeo del Fvg. È questo l’ambizioso obiettivo del 18° Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese che aveva reso il via l’altro pomeriggio a Udine con l’incontro “Molte capitali, un solo destino” in cui si sono incontrate le capitali europee della cultura e in cui si sono confrontate le esperienze dei Gect, a partire da quello di Gorizia, esempio europeo di collaborazione transfrontaliera. L’obiettivo è costruire una rete di solide relazioni tra capitali che rappresentino un eccezionale patrimonio per la Regione e per l’Italia.
“L’opportunità – ha spiegato Paolo Petiziol – è quella di contribuire a costruire il futuro di Gorizia e della Regione anche dopo l’appuntamento del 2025 e inaugurare oggi un appuntamento che può diventare annuale nel riunire le capitali europee della cultura in FVG: significa assumere un nuovo ruolo strategico, una grande sfida politica e culturale internazionale”. Oltre a Nova Gorica – Gorizia, sono intervenuti infatti i rappresentanti di Rijeka/Fiume (2020), Chemnitz, Germania (2025), Novisad (Serbia, Capitale della cultura 2022) e Bastia (Corsica), candidata per il 2028.
Il modello di Europa a cui si guarda è quello capace di unire, di creare condivisione e collaborazione, in particolare in un momento storico difficile come quello che sta vivendo. Il tema dell’attuale Capitale della cultura 2022, appunto Novisad in Serbia, ha spiegato Sara Puretic, è “For new bridges”, ovvero costruire nuovi ponti e collegamenti, tra passato e futuro, tra Est e Ovest, tra Nord e Sud.
E sempre di ponti ha parlato anche Neda Rusjan Bric di Zavod GO! 2025, citando il ponte ciclabile che è in costruzione sul fiume Isonzo, un messaggio simbolico, ma molto reale, del progetto che unisce le due città di Gorizia e Nova Gorica. La programmazione per il 2025 è definita circolare perché si svilupperà in cerchi concentrici partendo dall’epicentro di piazza Transalpina, la piazza “in cui si può stare contemporaneamente con un piede in Italia e uno in Slovenia”.
Sulla stessa linea l’approccio di Chemnitz, in Germania, che sarà anch’essa capitale della cultura nel 2025. Come ha spiegato Andrea Janke-Pier, la nostra città ha vinto rispetto ad altre più grandi e conosciute per la visione molto chiara del risultato del processo: non vogliamo creare solo un calendario di eventi, ma attivare e coinvolgere la società silente, i bisogni invisibili, le criticità, mirando a ricostruire rapporti, valori, ponti.
Hanno portato i saluti istituzionali il Sindaco di Udine Pietro Fontanini, il Magnifico Rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton, l’onorevole Elena Lizzi e l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli.
Nella seconda parte del pomeriggio, sono intervenuti Lendita Haxhitasim, ambasciatrice del Kosovo a Roma, Iztok Mirosic, inviato speciale affari esteri della Slovenia, Jozef Miklosko, ex vicepremier della Slovacchia e Slavko Matanovic, ambasciatore di Bosnia Erzegovina a Roma.

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In copertina, Paolo Petiziol presidente dell’Associazione Mitteleuropa;  all’interno, immagini degli incontri di Trieste e Udine.

 

Coop Casarsa dona materiali didattici ai ragazzi di 24 scuole in tre province

Nell’anno scolastico appena iniziato, gli studenti di 24 scuole del territorio hanno trovato ad attenderli in classe nuovi materiali didattici donati dai soci di Coop Casarsa, la più grande realtà della cooperazione di consumo tra quelle con sede centrale in Friuli Venezia Giulia. Il tutto grazie al progetto “Cari soci fate i buoni scuola”, con i quali i soci della cooperativa hanno trasformato i propri punti fedeltà in donazioni per le scuole delle comunità che fanno riferimento ai supermercati del gruppo, presenti nelle province di Udine, Pordenone e Treviso. Donazioni che sono state integrate dalla stessa Coop Casarsa per rendere ancora più corposa la dotazione tra confezioni di pennarelli, tempere, colle, risme di carta, altoparlanti wireless, schermo per proiezioni, chiavette usb, mouse, televisore led e altro ancora. In totale sono state 305 le confezioni donate.

«Riteniamo fondamentale – ha affermato la presidente di Coop Casarsa, Sabrina Francescutti – compiere questo gesto che di fatto è un investimento nell’educazione dei giovani e quindi un investimento sul futuro di noi tutti. Un grazie alla sensibilità dimostrata dai nostri soci, che ancora una volta hanno ricordato a tutti come il valore della mutualità cooperativistica sia ben vivo nella famiglia Coop Casarsa».
Il progetto “Cari soci fate i buoni scuola” ora proseguirà con l’ottava edizione, per la quale i soci possono già richiedere i buoni da consegnare agli istituti scolastici che, successivamente, li riconsegneranno alla cooperativa per ottenere la donazione in materiale scolastico. «Un’iniziativa in cui crediamo molto – ha aggiunto Sabrina Francescutti – per la quale sarà data comunicazione in tutti i punti vendita in modo da raggiungere più scuole possibili. Nel frattempo, anche noi di Coop Casarsa auguriamo a tutti gli studenti e ai loro insegnanti delle scuole attive sul nostro territorio di riferimento un anno didattico ricco di idee, riflessioni, confronti».

Queste le scuole beneficiarie della settima edizione. Casarsa della Delizia: scuola dell’infanzia Sacro Cuore, scuola dell’infanzia Monsignor Jop San Giovanni, scuola primaria Da Vinci. Azzano Decimo: scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Tiezzo, scuola dell’infanzia Giovanni Paolo II, scuola primaria Battisti, scuola secondaria 1° grado Luzzatti. Faedis: scuola primaria Alighieri, scuola secondaria 1° grado Istituto comprensivo di Faedis. Fiume Veneto: scuola infanzia Angelo Custode, scuola infanzia Maria Immacolata Bannia, primaria Cesare Battisti, scuola infanzia Baschiera Pescincanna. Cordovado: scuola primaria Nievo. Codroipo: scuola infanzia Ricordo ai caduti Goricizza. Sequals: primaria Marconi Lestans. Pravisdomini: scuola infanzia Sant’Antonio abate, scuola primaria Buodo. Porpetto: scuola dell’infanzia Maria Immacolata, scuola primaria Corridoni. Ruda: scuola primaria Turoldo. San Quirino: scuola primaria Foscolo, scuola dell’infanzia e Nido integrato San Quirino. Valvasone Arzene: scuola dell’infanzia Giovanni XXIII.

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In copertina, Sabrina Francescutti presidente di Coop Casarsa; qui sopra, la sede centrale.

Maratonina di Udine, domani scattano le limitazioni al traffico cittadino

A Udine i primi provvedimenti per la sicurezza sono scattati già ieri in occasione della “Salita del Castello Bassani Immobiliare”, ma il grosso delle norme da da rispettare riguarderà soprattutto la giornata di domani. E’ stata, infatti, firmata dal prefetto l’ordinanza di chiusura delle strade che nella mattinata del 18 settembre saranno interessate dalla Maratonina Internazionale Città di Udine, la cui 22ma edizione si è appunto aperta nella serata di ieri con la cronoscalata a invito.

TRAFFICO. Le limitazioni alla circolazione scatteranno alle 8.30, un’ora prima dell’inizio della corsa, il cui start è appunto previsto per le 9.30 in via della Vittoria, davanti all’Istituto Sello. Da quell’ora e fino al termine della competizione piazza della Libertà e via Cavour saranno completamente chiuse con transenne; le altre strade interessate dalla mezza maratona verranno precluse al transito fino al passaggio della macchina di fine gara, venendo poi riaperte man mano. Le linee urbane di autobus che percorrono l’itinerario di gara saranno deviate a cura della Saf. Il percorso della mezza maratona toccherà piazza I Maggio (che verrà attraversata in senso nord-sud, costeggiando il colle), via Treppo, via Caneva, viale Trieste, piazzale D’Annunzio, via Gorghi, via Savorgnana, via Cavour, piazza della Libertà, via Manin. A quel punto secondo passaggio su piazza I Maggio, poi direzione piazzale Osoppo, via Volontari della Libertà, piazzale Chiavris, via Cotonificio, piazzali XXVI Luglio, Cella, Unità d’Italia, della Repubblica, Oberdan, Del Din. Infine, Largo delle Grazie, ancora piazza I Maggio, piazza Patriarcato e via Piave. Traguardo in via Vittorio Veneto.

MINIRUN. Nella giornata odierna la prima proposta sarà riservata ai più piccoli, che alle 16 potranno partecipare alla MiniRun Despar; seguirà, alle 16.45, la simpatica Corsa con il cane CittàFlora. Le iscrizioni si possono effettuare fino a un’ora prima delle gare nelle casette di Confartigianato allestite in via Mercatovecchio.

GARE. Domani, poi, sarà il gran giorno della Maratonina 2022: i 900 iscritti partiranno alle 9.30 da via della Vittoria; per le 11 è poi in programma lo start della StraUdine Mega InterSport, che ritorna dopo due anni di stop e che verrà disputata su un tragitto di circa 10 km. Iscrizioni aperte fino a un’ora prima del via, nelle casette di via Mercatovecchio.

TESTIMONIAL. Il mezzofondista e siepista Pietro Arese (Fiamme Gialle) da San Mauro Torinese, specialità 1500, finalista ai Mondiali Indoor (ottavo), sarà il testimonial della Maratonina di Udine 2022. Agli Europei di Monaco 2022 ha compito un’impresa, chiudendo quarto, a soli dodici centesimi dal bronzo.

TOP RUNNER. Arrivano quasi tutti dal Kenya i top runner attesi a Udine: gli uomini sono Mitei Musa Kipsoyan, 25 anni (che ha debuttato proprio alla Maratonina udinese e che potrebbe essere la sorpresa della gara), Rodgers Maiyo, Peter Ndung’u Wanyoike, Peret Maniki Njeru, Celestin Ndikumana (Burundi) e Robert Kiplangat Yegon. A tenere alti i colori dell’Italia ci penserà invece Francesco Nardone, lo scorso anno primo atleta del Friuli Venezia Giulia al traguardo.
Fra le donne le attese si concentrano su Janet Chepngetich (Kenya), Clementine Mukandanga (Ruanda), Lilian Lelei (Kenya), Nancy Kerage Kerubo (Kenya), Catherine Wanjiuro Njihia (Kenya), Addisalem Belay Tegegn (Etiopia), Ziporah Wanjiru Kingori (Kenya) e Veronicah Njeri Maina (ancora Kenya).

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In copertina, la partenza della Maratonina e all’interno quella della StraUdine.

 

“Dimmi. Le donne raccontano”, stasera a Udine incontro con Loredana Lipperini

Loredana Lipperini arriva a Udine oggi, 17 settembre, dalle 20.45, alla Libreria Friuli (via dei Rizzani 1), per un’anteprima del progetto “Dimmi. Le donne raccontano” che, in autunno, proseguirà il suo percorso di pensiero e formazione con il quale, attraverso diverse discipline, cerca di stimolare un dialogo autentico tra i generi, contro ogni stereotipo e pregiudizio, mettendo al centro le donne con il loro sapere e le loro storie.

Loredana Lipperini

Carlotta Valente

STASERA – Per la sua terza edizione – da un’idea di Puntozero società cooperativa, promossa dall’associazione Venezia, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Università degli Studi di Verona, Laboratorio Saperi Situati, Associazione Zeroidee, Associazione Bekko, Alchemilla, Bottega Errante, Istituto Comprensivo Tina Modotti Premariacco, Istituto Comprensivo Udine 2 – questo percorso comincerà proprio con la giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica del noto “Fahrenheit” su Radio 3 protagonista dell’incontro, curato da Bottega Errante, “Autobiografia di una città al limite”, durante il quale dialogherà con Elisa Copetti e presenterà il suo ultimo libro: “Roma dal bordo. Una geografia sentimentale” (Bottega Errante Edizioni 2022). Quella presentata nel romanzo è la Roma di una delle scrittrici e intellettuali più amate e conosciute in Italia, una Roma che sa di Pasolini, periferie e borgate. La conduttrice di Radio 3 narra la sua storia privata spesso sovrapposta alla storia dell’Italia che in Roma concentra tutte le sue contraddizioni più estreme.

IL PROGETTO – Il sapere femminile e le molte storie che hanno per protagoniste le donne, diventano il cuore pulsante di un percorso di pensiero e formazione che, attraverso diverse discipline, quali filosofia, storia, letteratura, diritto, cerca di stimolare un dialogo autentico tra i generi, contro ogni stereotipo e pregiudizio. L’obiettivo di Dimmi è quello di favorire, soprattutto nelle giovani generazioni, una nuova consapevolezza del sé all’interno di un noi, base per una società includente e aperta a nuove prospettive, per farlo, mette in connessione professioniste e professionisti che da anni lavorano sul tema e di farlo con un’attenzione particolare per le donne del Fvg.

Il programma nel dettaglio è disponibile su www.ledonneraccontano.it
L’hashtag è: #DIMMILedonneraccontano

 

“Aria di Fvg” anche oggi a San Daniele: ieri che bello il viaggio con Arlecchino!

Grande riscontro di pubblico, con corse da Trieste tutte esaurite da settimane, per l’iniziativa “In viaggio per il Friuli Venezia Giulia con l’ETR 252 Arlecchino”, il treno storico simbolo del boom economico degli anni Sessanta che, restaurato e ammodernato, è diventato veicolo per promuovere e valorizzare il trasporto ferroviario anche in ambito turistico.

Il treno è partito ieri mattina alle 8.30 dalla stazione centrale di Trieste, con a bordo l’assessore regionale ai Trasporti, e in tragitto poi da Udine fino alla stazione di Gemona, cittadina dalla quale i passeggeri hanno raggiunto San Daniele con un bus navetta incluso nel prezzo del biglietto. Per facilitare il raggiungimento della manifestazione “Aria di Fvg” – che si conclude proprio oggi – utilizzando il trasporto pubblico locale, nonché per rendere più sostenibile la mobilità da e verso San Daniele, la Regione Fvg ha inoltre intensificato le corse del trasporto pubblico locale. Complessivamente sono stati circa 800 i passeggeri trasportati nelle sei corse (tre di andata e tre di ritorno e sono state 30 le corse di rinforzo dei servizi Tpl automobilistici da Udine e da Gemona e viceversa.
L’Amministrazione regionale è molto soddisfatta del grande successo di pubblico che ha riscosso l’iniziativa, su cui è stato investito un ingente sforzo finanziario e organizzativo, ha sottolineato l’esponente della Giunta, che ha viaggiato con i sindaci di Trieste e San Daniele e gli assessori di Gorizia e Monfalcone fino a Gemona, dove è stato accolto dal primo cittadino del Comune pedemontano.
Lo storico elettrotreno “Arlecchino” è stato rimesso su rotaia grazie all’iniziativa della Regione Fvg, in collaborazione con i Comuni di San Daniele e Gemona, Trenitalia e Tpl Fvg. Lo scopo delle tre corse del treno era quello di promuovere e valorizzare il trasporto ferroviario anche in ambito turistico: l'”Arlecchino” è infatti un ottimo veicolo per raggiungere l’obiettivo perché oltre al valore storico e tecnico ha due comparti panoramici posti in testa e in coda, spazi che consentono ai viaggiatori di poter ammirare in un modo più scenografico il territorio via via attraversato. All’arrivo alla stazione di Gemona e per il rientro alla stessa stazione da San Daniele è stato programmato un servizio di navette. Il treno è rimasto visitabile nel corso della sosta a Gemona, dalle 13 alle 15 sul binario 3. Grazie alla collaborazione dei volontari dell’Associazione Museo-Stazione Trieste Campo Marzio a bordo treno e nella stazione di Gemona sono state fornite ulteriori informazioni di storia e cultura ferroviaria relative alle linee percorse dal treno.
L’elettrotreno della famiglia degli ETR 250, mezzi lussuosi, paragonabili alle Frecce di oggi, è tornato a viaggiare dal 2021: prodotto nel 1960 dalla Ernesto Breda a partire dal più conosciuto Settebello ETR 300, il rapido che collegava Roma e Milano, l’Arlecchino ne ha preso in prestito la foggia che richiamava quella degli aeroplani, la struttura e la livrea. L’inaugurazione avvenne a Roma il 23 luglio 1960 per le Olimpiadi, ma il primo viaggio fu da Bologna a Venezia. Il design curato, la disposizione delle sedute negli scompartimenti e i colori vivaci degli allestimenti – da cui il soprannome del treno – resero il viaggio su questo mezzo una vera e propria esperienza da vivere.

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In copertina e all’interno alcune immagini della partenza del treno “Arlecchino” dalla stazione centrale di Trieste.

“Aria di Fvg”, con lo storico Arlecchino domani a San Daniele da Trieste e Udine

In occasione dell’evento “Aria di Fvg”, la Regione Friuli Venezia Giulia ha organizzato un viaggio per turisti e appassionati a San Daniele a bordo del treno “Arlecchino” Etr 252, simbolo del benessere economico degli anni Sessanta. Nella giornata di domani, 28 agosto, lo storico convoglio realizzato in occasione delle Olimpiadi di Roma 1960 e recentemente restaurato dalla Fondazione Fs effettuerà un tragitto da Trieste e uno da Udine fino alla stazione di Gemona, dove poi i passeggeri raggiungeranno San Daniele con un bus navetta incluso nel prezzo del biglietto.
Già esauriti i tagliandi per la tratta Trieste-Gemona (partenza alle 8.30 con fermate a Monfalcone e Gorizia, ritorno alle 19.15), restano ancora pochi posti disponibili per l’itinerario in partenza da Udine (ore 11.10 e 12.30, con ritorni da Gemona alle 15.30 e alle 17.40). Per acquistare il titolo di viaggio è possibile collegarsi al sito trenitalia.com oppure recarsi alle biglietterie, anche self service, o nelle agenzie di viaggio abilitate. Dalle 13 alle 15 il treno sarà sui binari della stazione di Gemona, a disposizione per eventuali visite prima del rientro definitivo. Un’ulteriore possibilità offerta al pubblico per ammirare da vicino lo storico mezzo che compì il proprio primo viaggio nel 1960 sulla tratta Venezia-Bologna. Per facilitare il raggiungimento della manifestazione “Aria di Fvg” utilizzando il trasporto pubblico locale, nonché per rendere più sostenibile la mobilità da e verso San Daniele, la Regione Fvg ha inoltre intensificato le corse del trasporto pubblico locale. I viaggiatori che arriveranno dal Veneto e dall’Austria e dalle varie città regionali troveranno quindi, nelle giornate di oggi e domani, un maggior numero di autobus urbani ed extraurbani operativi da Udine e da Gemona del Friuli. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito della manifestazione “Aria di Fvg” al link https://eventi.prosciuttosandaniele.it/wp-content/uploads/2022/08/ PDF-Mobilita%CC%80-1.pdf e sui siti delle aziende TPL: tplfvg.it e trenitalia.it
Il treno “Arlecchino” venne prodotto dalla società di costruzioni meccaniche “Ernesto Breda” prendendo come modello il più conosciuto Settebello Etr 300, il rapido che collegava Roma e Milano: l’Arlecchino ne prende in prestito la foggia che richiamava quella degli aeroplani, la struttura e la livrea, ma conta solo quattro carrozze anziché sette, rivelandosi di conseguenza più versatile e facile da mantenere. La cura del design, la disposizione delle sedute negli scompartimenti e i colori vivaci degli allestimenti – da cui il soprannome del treno – resero in breve tempo il viaggio su questo mezzo una vera e propria esperienza da vivere. Dei quattro esemplari prodotti, oggi rimane solo l’ETR 252, mentre gli altri furono smantellati alla fine degli anni ’90.
Nel 2016 l’Arlecchino fu trasferito in un’industria privata in Toscana, dove iniziarono finalmente i lavori di restauro. L’intervento ha portato non solo a un semplice ripristino, ma anche a un ammodernamento dell’intero convoglio: chi viaggerà sull’Arlecchino troverà aria condizionata, un nuovo impianto di illuminazione, un bar di bordo aggiornato ma coerente con lo stile dell’epoca. Anche in materia di sicurezza l’Arlecchino è aggiornato, essendo dotato del Sistema controllo marcia treno (Scmt) che consente di viaggiare su tutte le tratte ferroviarie mantenendo velocità elevate e alti standard di sicurezza. Tutto l’allestimento è stato restaurato nella più totale fedeltà al modello, riproducendo anche quei colori vivaci che contribuirono a rendere famoso il suo nome.

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In copertina, “Arlecchino” realizzato nel 1960 in occasione delle Olimpiadi di Roma.

“L’inclusione parte dallo sport”, domani mattina il dibattito con l’Apu a Udine

Come già annunciato, si parlerà di sport e disabilità, ma anche di inclusione e prevenzione, nella tavola rotonda in programma domani mattina, dalle 10.30, a Udine, nella sede dell’Associazione Sportiva Udinese (via Lodi 1, ingresso gratuito fino a esaurimento posti, consigliata iscrizione su EventBrite). “L’inclusione parte dallo sport” – questo il titolo del dibattito organizzato dall’associazione di promozione sociale IO CI VADO, in collaborazione con Asu e Willeasy srl, startup innovativa a vocazione sociale – vedrà sedere allo stesso tavolo (in ordine alfabetico): Alberto Andriola, presidente ZioPino APS Baskin; Antonio Imeneo, presidente del centro internazionale di ricerca sport e diritti umani “Daniele Nardi” e Irc UniFUNVIC Europa-Sport Academy Bruxelles; Claudio Palmulli, mental coach life e sport mental coach, delegato regionale FIPPS del Trentino Alto Adige, referente alla disabilità del comune di Bronzolo, scrittore e primo italiano a livello nazionale a fare una maratona di 42 km e 195 mt in 6h59, a Roma nel 2017, con pettorale per atleti non disabili e carrozzina manuale; Giuliano Clinori, vice presidente nazionale CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale, responsabile nazionale ufficio progetti CSEN, direttore regionale Special Olympics; Nicola Di Benedetto, direttore generale di ASU; William Del Negro, presidente IO CI VADO APS e WILLEASY SRL, delegato ANGLAT per le provincie di Trieste, Udine e Gorizia, delegato all’inclusione Club Unesco Udine, e anche moderatore dell’evento.