Da Civibank un nuovo defibrillatore (in via Pracchiuso) per la comunità di Udine

Una delle principali cause di morte improvvisa in Italia è l’arresto cardiaco, con almeno 230 mila decessi l’anno. E in Italia come in Friuli Venezia Giulia, i dati Istat riportano come prima causa di decesso le malattie cardiovascolari. E ora i cittadini di Udine hanno uno strumento in più per prevenire questi episodi e salvare vite: in via Pracchiuso è disponibile per tutti un nuovo defibrillatore. Si tratta di un dono fatto da Civibank in collaborazione con Vallimpiadi, che insieme mettono a disposizione della comunità lo strumento salvavita in prossimità della
Prefettura, all’esterno della Farmacia Ariis. Per questo il direttore generale di Civibank, Mario Crosta, ha consegnato simbolicamente il defibrillatore al prefetto di Udine, Massimo Marchesiello, durante la cerimonia di inaugurazione che è avvenuta mercoledì scorso, alle 15. Una consegna che “chiude” simbolicamente il cerchio: l’idea di questo dono, infatti, è nata da un colloquio tra il Dg e il prefetto, nel corso del quale è emersa una comune intenzione di operare a favore della comunità locale. Lo strumento è stato poi installato, per l’appunto, all’esterno della farmacia Ariis. Presenti alla cerimonia anche il dottor Gabriele Beltrame, presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Udine, il titolare della farmacia Ariis, il presidente dell’associazione Vallimpiadi Massimo Medves e Roberto Cassina, responsabile d’Impatto di Civibank. L’iniziativa è nata da un colloquio con il prefetto nel corso del quale è emersa la congiunta intenzione di operare a favore della comunità locale.
Non è la prima volta che Civibank fa questo regalo alla comunità: dal 2015 sono più di 30 i defibrillatori donati dalla Banca a svariati Comuni ed Associazioni no profit del Friuli Venezia Giulia. Insieme ai dispositivi, Civibank ha anche finanziato numerosi corsi di manovre salvavita e su come usare i defibrillatori stessi, erogati in collaborazione con la Croce Rossa. Nel 2022 la Banca ha anche attivato un corso di manovre salvavita rivolto ai propri dipendenti. Questo corso va ben oltre gli obblighi di legge a riguardo della formazione del personale e della salute dei lavoratori, e insieme ai defibrillatori donati è prova dell’impegno di Civibank per le finalità di beneficio comune legate al territorio, alla comunità e alla salute dei dipendenti. Finalità che rientrano tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile Esg (Environmental, Social & Governance), faro dell’attività delle imprese che, come Civibank, sono diventate Società Benefit e B Corp certificate.
“Siamo molto orgogliosi di proseguire anche nel 2023 questa bella iniziativa, che fa un dono prezioso a tutta la comunità”, è il commento di Mario Crosta, direttore generale di Civibank.
“Questi dispositivi – ha aggiunto – possono fare la differenza in una situazione di emergenza, e invitiamo quindi tutta la comunità a prestare attenzione al loro dislocamento sul territorio. Tutti possono fare la differenza: Civibank ha deciso di farlo anche con questo dono, insieme a tante altre piccole e grandi azioni a sostegno della comunità”.

—^—

In copertina, un momento della consegna del defibrillatore, presente il prefetto.

Confartigianato, oggi a Udine un docufilm per dire no alla violenza economica contro le donne

Oggi, 12 aprile, farà tappa a Udine il percorso di Libere di… VIVERE, il progetto socioculturale sull’inclusione sociale e le pari opportunità realizzato da Global Thinking Foundation per diffondere il contrasto e la prevenzione alla violenza economica di genere, attraverso eventi itineranti sul territorio. Alle ore 18 al Cinema Visionario di Udine (Via Fabio Asquini, 33) ci sarà la proiezione gratuita del docufilm “Libere di… VIVERE” alla presenza di Claudia Segre, presidente e fondatrice di Global Thinking Foundation nonché ideatrice del docufilm. Un’importante iniziativa di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con il Movimento Donne Impresa di Confartigianato-Imprese Udine, che rappresenta un’opportunità di riflessione e condivisione nell’ambito di un tema particolarmente cruciale per la comunità e il territorio: l’uguaglianza di genere e l’indipendenza economica. Seguirà dibattito dedicato all’importanza di sensibilizzare alla prevenzione e al contrasto della violenza economica.
Claudia Segre afferma: “In un intervento al Senato, l’allora presidente Mario Draghi dichiarò che una “vera parità di genere richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi”. La stessa parità di genere è un fattore di competitività e trova evidenti riscontri nei risultati aziendali, come comprovato da numerose ricerche partendo da quella di McKinsey. Gli indicatori a livello italiano mostrano ancora evidenti gap tra la partecipazione femminile e maschile al mercato del lavoro, il tasso di occupazione femminile è inferiore di 18 punti percentuali a quello maschile e permangono ostacoli di accesso alle posizioni apicali, per non dimenticare la mancata attuazione della Convenzione 190 della ILO per l’eliminazione della violenza sul posto di lavoro. Impegnarci con le donne e per le donne ad eliminare la barriera culturale che alimenta discriminazioni vuol dire liberare opportunità e talento, fondamentale per il progresso economico del Paese”.
Filomena Avolio, presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato-Imprese Udine, aggiunge: “La violenza economica, come tutte le forme di violenza, è devastante. Colpisce molte donne e vogliamo ricordare a tutte che non sono sole e che la violenza non è un destino inevitabile. Le donne hanno il potere di emanciparsi attraverso il lavoro. Apprendere un mestiere, trovare occupazione nell’artigianato utilizzando e accrescendo le proprie competenze e passioni può servire a creare una vita indipendente, lontana dalla violenza. Il Movimento Donne Impresa si batte per contrastare questo fenomeno e sostiene le donne nel loro empowerment, nella formazione e nell’attività lavorativa, imprenditoriale e dipendente, favorendone crescita e sviluppo e creando opportunità. Grazie alle botteghe scuola e ai percorsi formativi e professionalizzanti le donne possono imparare e sviluppare le proprie competenze in ambienti positivi e inclusivi, in cui sentirsi sicure e valorizzate, riacquisire fiducia nelle proprie capacità, acquisire autonomia. Siamo fermamente convinte che si può rompere il ciclo della violenza economica e che le donne possono creare una vita indipendente e soddisfacente per loro stesse e per le altre donne. Uscirne è possibile, nessuna si senta sola”.
“Libere di… VIVERE” è il primo docufilm che affronta il fenomeno esteso, sottile e ancora poco noto della violenza economica e trae origine (e titolo) dalla mostra-rassegna del fumetto e dell’arte disegnata itinerante, che in tre anni ha coinvolto più di 6.000 visitatori in 35 tappe, ed oltre 84.000 partecipanti digitali tra Italia e Francia. Tra interviste reali e storie cinematografiche, interpretate dalle attrici protagoniste Stefania Pascali e Giulia Cappelletti, il regista Antonio Silvestre porta avanti oltre un’ora di racconto coraggioso ed emotivamente coinvolgente, supportato dalla produzione di Mario Tani per MAC film, la sapiente fotografia di Nicola Saraval, dal montaggio ritmico di Daniele Tullio e dalle straordinarie musiche del Maestro Matteo Sartini. A fare da metafora alla narrazione, infine, c’è il tango, il ballo per eccellenza, rappresentato nelle coreografie di Laura Borromeo, con Tabata Caldironi e Julio Alvarez, e sulle note della Hyperion Ensemble.
Il docufilm è un’opera corale, alla quale hanno preso parte anche le professioniste che ogni giorno lavorano in Global Thinking Foundation, portando la testimonianza di chi vive queste tematiche nella propria quotidianità professionale e che vuole anche riassumere agli occhi del pubblico tre intensi anni dell’omonima mostra. La storia si snoda attorno alla vita di Stella, che dopo il matrimonio e la nascita della prima figlia, si vede costretta a lasciare il lavoro; col passare degli anni l’idillio familiare si trasforma in un inferno, con un marito che le fa pesare ogni giorno di essere l’unica fonte di sostentamento economico. Ma Stella saprà trovare la forza di cambiare quello che pare un destino già tracciato, lanciando un messaggio di speranza e rinascita. Alla sua storia si intrecciano quattro storie vere, storie di donne e violenza economica, psicologica, fisica, quattro storie che hanno – pur con esiti di diversa gravità – come comune denominatore e primo grilletto scatenante della spirale della violenza la sopraffazione economica.

—^—

In copertina, Filomena Avolio, presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato-Imprese Udine.

 

La Quiete, dopo 45 anni di lavoro va in pensione la dietista Luisa Tosone

Il lavoro di una vita: Luisa Tosone, storica dietista de La Quiete, è andata in pensione con una festa organizzata dalla direzione e dai colleghi, dopo ben 45 anni di lavoro nella Asp di via Sant’Agostino, a Udine. Assunta nel 1977, all’età di 22 anni, la Tosone si è occupata di tutto ciò che riguardava l’alimentazione dei residenti, dall’organizzazione dei menu stagionali alla gestione delle esigenze alimentari particolari dei singoli pazienti, fino alla sorveglianza della cucina.
“È stato il mio primo e unico posto di lavoro – racconta –, sono entrata nel post-terremoto e, da questo punto di osservazione privilegiato, posso dire di aver visto cambiare tutto: i pazienti, le esigenze personali, i rapporti familiari. Di fatto, è cambiato il mondo. È questo il segreto di un rapporto lavorativo così duraturo e stimolante: avere sollecitazioni costanti per fare meglio e per evolvere insieme alla mia professione. Il contatto con le persone anziane mi ha arricchito moltissimo, è incredibile quello che sono riuscite a trasmettermi, racconti di vite che porterò sempre con me”.

—^—

In copertina e qui sopra due immagini della bella festa dedicata a Luisa Tosone.

 

 

Oggi a Udine “Dimmi. Le donne raccontano”. E a Campolongo il libro di Barbara Pascoli

(g.l.) Segnaliamo due belle iniziative in programma per oggi, 11 marzo, a Udine e a Campolongo Tapogliano, che rientrano nelle ampie programmazioni per la Giornata internazionale della Donna che si è celebrata l’8 marzo. Ecco pertanto, in dettaglio, di che cosa si tratta.

UDINE – Proseguono gli appuntamenti della terza edizione di “Dimmi. Le donne raccontano”, progetto che, grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, propone un percorso di pensiero e formazione. Attraverso diverse discipline l’iniziativa cerca di stimolare un dialogo autentico tra i generi, contro ogni stereotipo e pregiudizio, mettendo al centro le donne con il loro sapere e le loro storie. Questo mese sono due gli eventi programmati: oggi, 11 marzo, la libreria Friuli di Udine ospiterà l’incontro “Il tempo del noi” con la sociologa e counselor Fabrizia Iervese, L’evento vuole stimolare le partecipanti e i partecipanti a ricreare fiducia e rispetto in Sé e negli altri, riscoprire l’Alleanza tra il dentro e il fuori, attraverso il simbolo del cerchio. Giovedì 16 marzo, sempre alla libreria Friuli, dalle 17.30, interverrà Fabiana Fusco, direttrice dipartimento di Lingue e Letterature Università di Udine nell’ambito di una conferenza dal titolo “Genere o generi? Questo è il problema…” Consigli linguistici per un uso attento e consapevole della lingua italiana. Contestualmente agli incontri in calendario, nell’ambito di “Dimmi. Le donne raccontano” continuano anche i laboratori nelle scuole primarie e secondarie, oltre che una serie di incontri intitolati Spazio di Genere; a cura di Giulia Iacolutti, con le donne di una classe del Cpia – Centro Provinciale Istruzioni Adulti –. Un laboratorio d’arte relazionale per riflettere insieme sugli spazi urbani attraverso la prospettiva di genere. Guidate dall’autrice, le partecipanti ricamano su pagine di tessuto i loro pensieri e desideri, creando un libro tessile.

CAMPOLONGO TAPOGLIANO – Il Comune di Campolongo Tapogliano e il Comitato spontaneo per le Donne, in occasione della Giornata internazionale della Donna, hanno organizzato per oggi, sabato, la presentazione del libro “Sorelle. Una saga tra il Friuli e Trieste” di Barbara Pascoli. Con l’autrice interverrà l’editrice Alessandra Kersevan. Al termine dell’incontro, che si terrà alle 18 nel salone del palazzo comunale, verrà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti.

—^—

In copertina, la sociologa Fabrizia Iervese che oggi sarà a Udine.

 

Un libro per il Ricordo a Tarcento. Floramo con “Vino e libertà” a Udine

(g.l.) Due importanti incontri letterari, oggi, a Tarcento e a Udine. Ecco in dettaglio di che cosa si tratta.

TARCENTO – Questo pomeriggio Tarcento celebrerà il “Giorno del Ricordo” delle vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati. Nel corso dell’incontro che si terrà alle 18 nella sede della Biblioteca civica, in via Julia 13, sarà presentato il volume “Ottocento- Il Congresso di Vienna e l’Adriatico tra Venezia e Ragusa” di Cristiano Caracci (Gaspari Editore). L’iniziativa è a cura dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Steccati, della stessa Biblioteca civica intitolata a Pierluigi Cappello e dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato provinciale di Udine, con la collaborazione del Sistema bibliotecario del Friuli.

UDINE – Il circolo culturale Il Mulino a Nordest ha organizzato per questo pomeriggio, alle 18, nella sede della Libreria Friuli, in via dei Rizzani a Udine, la presentazione del libro “Vino e Libertà” di Angelo Floramo. Con l’autore dialogherà Gianni Cianchi. Per le prenotazioni telefonare a Luciana Variola al numero 339.1244284. Collabora il Teatro Club Udine. “Le storie di questo libro – si legge, tra l’altro, in una breve presentazione – conducono per borghi antichi o periferie sterminate, dagli Stati Uniti al Mar Nero, disegnando topografie ribelli quasi sempre macchiate di sugo. Sanno tutte di ebbrezza e di libertà: qui si beve molto, molto si mangia. Si fuma e si ama”.

Entrambi gli incontri letterari beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

—^—

In copertina, la suggestiva immagine con cui si presenta il libro di  Cristiano Caracci protagonista oggi a Tarcento.

 

“Swirl and Twirl”, trecento atlete da 16 Paesi da oggi saranno in gara a Udine

Da oggi, 3 febbraio, e fino a domenica prossima, a Udine ritorna l’attesissimo “Torneo internazionale per Club di Ginnastica Ritmica” organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese che, dalla passata edizione, ha preso il nome di International Gr Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società. Al palazzetto di via Lodi, scenderanno in pedana 300 atlete provenienti da 16 Paesi (Australia, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Cile, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Italia, Moldavia, Montenegro, Repubblica di San Marino, Serbia, Slovenia, Svizzera, Ucraina) per un range d’età che va dagli 8 ai 25 anni. Numeri importanti che riportano alla mente le edizioni pre-Covid.

MILENA BALDASSARRI – Grande evento da segnalare quest’anno sarà il workshop (una proposta che torna in programma dopo la pausa forzata a causa della pandemia) in programma nella serata di domani con l’azzurra Milena Baldassarri, 6a alle Olimpiadi di Tokyo e già campionessa italiana nel 2021! Proprio lei sarà la ginnasta dimostratrice nel seminario sul tema delle piccole maestrie ed espressività. Il giorno seguente, domenica, attorno alle 13.30, la campionessa si esibirà a favore delle atlete presenti. Tema dello spettacolo sarà la lotta alla violenza contro le donne.

LE BIANCONERE – Per la tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla non mancheranno poi le atlete bianconere che portano alti i colori dell’Asu nel campionato di serie A1: Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Isabel Rocco. Ma assieme alle “veterane” ci saranno anche Matilde Marcon, Ginevra Finotto, Ludovica Palermo, Noemi Carino, Arianna Cos, Alice Grigolini, Adele Asquini, Cristina Fabro, Stella Iacumin, Anna Braidotti, Nicole Efros, Penelope Pavan, Chloe Silvetri, Greta Martinuzzi, Veronica Cosoli, Asia Basello, Carlotta Turcato, Giulia Bon, Elisa Maria Vincenzi, Sofia Bon, Arianna Morotto, Angelica Dorigo, Ginevra Romano, Elena Pilosio, Jennifer Del Frate, Carlotta Sirch, Eleonora Clemente, Margherita Muni, Giulia Facinoli, Giulia Grigolini, Angela Ciapinal Sanchez, Chiara Bernardis.

—^—

In copertina e nella locandina ecco la bravissima Tara Dragaš dell’Asu.

Il Mosaico, ci sono 23 posti di Servizio civile nelle sedi cooperative: le domande

Le cooperative del Consorzio “Il Mosaico” svolgono un lavoro continuativo di supporto alle comunità, per rendere la società più inclusiva e ospitale. Hanno un’esperienza ultraventennale nell’accoglienza dei volontari a cui vengono dedicati un percorso formativo specifico e un accompagnamento durante tutto il Servizio Civile Universale. Ci sono diversi luoghi dove si può svolgere il Servizio per “Il Mosaico”: dall’assistenza all’affiancamento nella gestione delle strutture residenziali dove gli utenti sono accolti. C’è la possibilità di accompagnare le persone nei luoghi di socializzazione o ricreativi e nelle attività sportive svolte sul territorio.
Le varie attività sono sviluppate anche nelle piccole “imprese” che le cooperative nel corso degli anni hanno attivato e sono utili per inserire le persone deboli e fragili nel mondo lavorativo. In questo caso, si tratta di un servizio di affiancamento degli utenti in attività quali ad esempio maneggio, aziende agricole, laboratori di artigianato artistico, grafica, riparazione e vendita di materiale informatico. Le sedi accreditate ad accogliere gli operatori volontari si trovano a Gorizia, Monfalcone, Mossa, Ronchi dei Legionari, Villesse, Staranzano, Udine, Aiello, Fiumicello, Latisana, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone e San Vito al Torre.
Fare un’esperienza nel Terzo Settore può dare ai giovani la possibilità concreta di imparare un lavoro e crearsi reali possibilità di impiego, in questa regione o altrove. La disponibilità è di 23 posti; l’impegno è di 25 ore settimanali, con flessibilità (con un monte ore annuo di 1.145 ore), per 12 mesi, a partire da luglio 2023. Gli orari si concordano direttamente con la struttura dove si svolge il Servizio Civile. Sono previsti 20 giorni di permesso nell’arco dell’anno, e giorni di permesso straordinario in particolari occasioni. Sono consentiti fino a 15 giorni di malattia dietro presentazione di un certificato medico. I giovani operatori volontari ricevono un trattamento economico di 444,30 euro mensili.
Entro il nono mese dall’avvio, è previsto un percorso formativo di 12 ore con lo Ial Fvg al termine del quale viene rilasciato un attestato che certifica le competenze acquisite durante il Servizio civile. Negli ultimi tre mesi, sempre con il supporto dello Ial, sarà strutturato un percorso di orientamento al lavoro che si articolerà in 17 ore di formazione svolte in aula con i tutor.

I candidati dovranno presentare la domanda entro il 10 febbraio prossimo (https://www.consorzioilmosaico.org/servizio-civile-universale-2/). Per ulteriori informazioni: Arianna Novello, Telefono 0432 997320; e-mail segreteria@consorzioilmosaico.org

—^—

In copertina, Luca Fontana presidente del Consorzio di cooperative Il Mosaico.

 

Memoria, ricordi a Tricesimo e a Udine: Auschwitz, Giorgio Nissim e Gino Bartali

Giorni di celebrazioni in Friuli per ricordare l’Olocausto e gli orrori della Seconda guerra mondiale affinché siano di monito per lo spegnimento dei conflitti in atto e per la ricerca di una pace duratura. Tra oggi e domani si segnalano, pertanto, incontri a Tricesimo e a Udine.

TRICESIMO – In occasione del Giorno della Memoria, questo pomeriggio, alle 17, nella sala consiliare di Tricesimo sarà presentato “Auschwitz. Un ritorno”. Si tratta del documentario di Benedetto Parisi che racconta il famoso Lager polacco liberato il 27 gennaio 1945 dalle truppe sovietiche.

UDINE – Domani 30 gennaio, alle ore 18, nell’aula Pier Paolo Pasolini a Palazzo di Toppo Wassermann, via Gemona 92 a Udine, sarà presentato “Giorgio Nissim. La storia di un eroe ebreo toscano durante la Seconda guerra mondiale”. Nell’ambito del Giorno della Memoria, con l’omaggio a Giorgio Nissim sarà ricordato anche il grande Gino Bartali, a cura di Gianna Maria Tavoschi con letture di Andreina Tonello e canzoni eseguite da Piero Nissim. L’incontro è organizzato dall’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia.

Entrambe le iniziative di commemorazione di quei tragici eventi beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

 

“Swirl&Twirl”, Udine sarà internazionale per tre giorni con Milena Baldassarri

Dal 3 al 5 febbraio torna, a Udine, l’attesissimo “Torneo internazionale per Club di Ginnastica Ritmica” organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese che, dalla passata edizione, ha preso il nome di International GR Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società. Al palazzetto di via Lodi, scenderanno in pedana 300 atlete provenienti da 16 Paesi differenti (Australia, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Cile, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Italia, Moldavia, Montenegro, Repubblica di San Marino, Serbia, Slovenia, Svizzera, Ucraina) per un range d’età che va dagli 8 ai 25 anni. Numeri importanti che riportano alla mente le edizioni pre-Covid come hanno spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione Filippo Pesce, vicepresidente di Asu, il direttore generale, Nicola Di Benedetto, e Špela Dragaš, allenatrice della sezione ritmica.
«Riprendiamo questo magnifico progetto che abbiamo dovuto ridimensionare a causa del Covid e lo facciamo in un contesto in cui la sezione di ginnastica ritmica ha raggiunto, nonostante le difficoltà dettate dalle contingenze storiche, un livello sempre più alto, diventando Accademia internazionale privata riconosciuta ovunque, con atlete di tutto il mondo che l’hanno scelta per allenarsi, sia in presenza che da remoto. Tutto questo – hanno chiuso Pesce e Di Benedetto – è stato possibile grazie all’impegno di uno staff, composto da allenatrici, fisioterapisti, coreografa, psicoterapeuta, preparatori atletici, e al sostegno degli sponsor, che ringraziamo sentitamente».

OSPITE ATTESA – Grande evento da segnalare quest’anno sarà il workshop (una proposta che torna in programma dopo la pausa forzata a causa della pandemia) con l’azzurra Milena Baldassarri, 6a alle Olimpiadi di Tokyo e già campionessa italiana nel 2021. Proprio lei sarà la ginnasta dimostratrice nel seminario sul tema delle piccole maestrie ed espressività! A seguire la campionessa si esibirà a favore delle atlete presenti. Tema dello spettacolo sarà la lotta alla violenza contro le donne. «Sono davvero felice di essere qui oggi per presentare un’edizione del Torneo che ci riporta a ciò che avevamo costruito prima dell’avvento della pandemia – ha spiegato Špela Dragaš che allena le ginnaste della sezione ritmica assieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti -. Di fatto non ci siamo mai fermati, il Torneo è sempre proseguito, ma le contingenze globali ci avevamo imposto un ridimensionamento. Oggi è un’emozione ripartire da dove avevamo dovuto – nostro malgrado – mettere una pausa. Siamo in attesa di moltissime atlete da ogni parte del mondo a testimonianza che il percorso intrapreso in passato era quello giusto».

ASU IN FORZE – Per la tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla non mancheranno poi le atlete bianconere che portano alti i colori dell’Asu nel campionato di serie A1: Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Isabel Rocco. Ma assieme alle “veterane” ci saranno anche Matilde Marcon, Ginevra Finotto, Ludovica Palermo, Noemi Carino, Arianna Cos, Alice Grigolini, Adele Asquini, Cristina Fabro, Stella Iacumin, Anna Braidotti, Nicole Efros, Penelope Pavan, Chloe Silvetri, Greta Martinuzzi, Veronica Cosoli, Asia Basello, Carlotta Turcato, Giulia Bon, Elisa Maria Vincenzi, Sofia Bon, Arianna Morotto, Angelica Dorigo, Ginevra Romano, Elena Pilosio, Jennifer Del Frate, Carlotta Sirch, Eleonora Clemente, Margherita Muni, Giulia Facinoli, Giulia Grigolini, Angela Ciapinal Sanchez e Chiara Bernardis.

—^—

In copertina e qui sopra ecco due bellissime immagini di Milena Baldassarri.

 

I costi volano, anche La Quiete di Udine costretta ad aumentare le rette per il 2023

Aumenti dei costi energetici, rialzo dei costi di gestione e di quelli del personale: anche La Quiete di Udine deve fare i conti con l’attuale scenario economico e con i rincari generalizzati, aumentando le rette 2023, dopo che nel 2022 erano rimaste invariate.
“Dopo aver mantenuto per due anni le rette sostanzialmente identiche (aumento giornaliero di 0,50 per il 2021 e nessuno per il 2022) – spiega il presidente Alberto Bertossi – il Cda ha dovuto prendere atto del notevole aumento dei costi energetici e di quello degli stipendi, su base nazionale, del personale dipendente. Tuttavia, grazie anche alle politiche di contenimento della spesa dello scorso anno e di quello corrente, siamo riusciti a contenere l’aumento della retta giornaliera in 3,50 euro per la casa di riposo e in 4 euro per la struttura “I Faggi”: in entrambi i casi, ben al di sotto di quanto il solo calcolo inflazionistico avrebbe comportato, ovvero quasi 9 euro.”
In agosto la Regione Fvg era intervenuta aumentando il contributo per l’abbattimento rette, portandolo da 18 a 20 euro al giorno: ciò ha determinato una riduzione della retta netta di circa 2 euro al giorno. Confrontando quindi le rette 2023 con le rette 2022 sul periodo agosto/dicembre, l’incremento è di 3,5 euro giornalieri contro l’1,5 euro al giorno sul periodo gennaio/luglio.
La retta media per il 2023 sarà quindi di 68,10 euro giornalieri per un totale di circa 2.043 euro al mese, contro i circa 1.998 euro del 2022. La tariffa giornaliera si riduce di 2,5 euro al giorno per la Fascia Isee 1 (quota aggiuntiva del contributo regionale) e di euro 1,5 euro per la Fascia Isee 2.