Volontari, perché? Domani a Udine sarà presentato un libro sui quarant’anni delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia

Si conclude il programma di celebrazioni per i 40 anni del Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Dopo l’evento inaugurale a Gemona, svoltosi in concomitanza con i 120 anni della Pro loco cittadina, il prossimo appuntamento sarà domani, 17 novembre, alle 18.15 nella sala teatrale Madrassi, a Udine. Qui verrà presentato il volume “Volontari perché – Quarant’anni di impegno e passione”, pubblicazione che oltre a raccontare la storia del Comitato vuole anche aprire una finestra su presente e futuro del mondo delle Pro Loco. Cuore del volume le fotografie in bianco e nero che ritraggono volti e mani dei volontari delle Pro Loco regionali, unite ai resoconti delle presidenze succedutesi (Luciano Vale, Franco Molinari, Flavio Barbina e Valter Pezzarini) e ai loghi di tutte le Pro Loco regionali.

Valter Pezzarini


La pubblicazione sarà presentata alla presenza del presidente del Comitato regionale Unpli, Valter Pezzarini, del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, del vicesindaco del Comune di Udine, Alessandro Venanzi, del consigliere della Fondazione Friuli Francesca Venuto e di una rappresentanza della Banca 360 Fvg. A moderare la serata la direttrice di Telefriuli Alessandra Salvatori. Sul palco illustreranno il progetto – che hanno realizzato supportati nel lavoro dalla Segreteria del Comitato regionale – la grafica Silvia Toneatto, il fotografo Elia Falaschi e Davide Francescutti che ha curato i testi.
Il libro gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale ed è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Friuli, Io sono Friuli Venezia Giulia, Unpli e Servizio civile universale. Il tutto con il contributo della Banca 360 Fvg. Stampa Tipografia Menini.
“Il mondo del volontariato qui in Friuli Venezia Giulia è molto cambiato nei quarant’anni di vita del Comitato regionale – spiega il presidente Pezzarini -. All’epoca ci si impegnava grazie alla “forza delle braccia”: montare chioschi, cucinare e andare a servire ai tavoli. Oggi questo servizio è ancora fondamentale, ma nel contempo sono cresciute tutta una serie di competenze ora necessarie ancora prima che un evento venga allestito. Dalla parte burocratica alla comunicazione, fino a quello che è uno dei più grandi cambiamenti di questi anni: il saper proporre sagre ed eventi ancorati alla tradizione ma allo stesso tempo capaci di offrire qualcosa di nuovo e moderno. Per questo nel libro abbiamo voluto raccontare il nostro passato, analizzare il nostro presente e guardare al nostro futuro”.

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In copertina, un’immagine del libro celebrativo dei quarant’anni delle Pro Loco.

(Foto Elia Falaschi)

Prevenzione senza confini, a Udine tutto esaurito per il Calendario 2024 della Lilt

Tutto esaurito l’altra sera a Udine, nel Salone del Popolo a Palazzo d’Aronco, per la presentazione del Calendario 2024 della Lilt friulana, dal titolo “La prevenzione non ha confini”. Un’iniziativa che – come ha sottolineato in apertura il presidente dell’Associazione, ingegner Giorgio Arpino – è alla sua dodicesima edizione, ed ha il duplice scopo di diffondere la cultura della prevenzione e di raccogliere fondi per sostenere le attività della Lilt (nell’ultimo anno sono state effettuate gratuitamente, nel centro medico di Prevenzione e Ascolto intitolato a “ Nella Arteni”, oltre mille visite).


Il titolo del calendario è spiegato dalle immagini che accompagnano i mesi dell’anno: le “modelle” sono cittadine italiane, ma originarie di Paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana. Si chiamano Aissatou (Senegal), Alla (Ucraina), Ana Paula (Brasile), Aurora (Albania), Emma (Haiti), Esmira (Azerbaijan), Irma (Albania), Itohan (Nigeria), La Joy (India), Lorraine (Filippine), Maja (Serbia), Marian (Iraq) ed erano quasi tutte presenti, per testimoniare con il sorriso la loro appartenenza ad una comunità sempre più aperta, multietnica e multiculturale. A presentarle, le due fotografe – Simonetta Menta e Daniela Romanini – che hanno realizzato il calendario con la collaborazione di Felice Sibilia.
L’ingegner Arpino, ricordando i quasi 100 anni di vita della Lilt friulana, ha sottolineato come anche la prevenzione – come la scienza – sia cambiata profondamente; non è cambiato, invece, il rapporto di collaborazione con il Comune di Udine. Una sintonia che è stata confermata da Stefano Gasparin, assessore comunale alla salute, che ha definito quello della Lilt “un servizio importante e insostituibile”. Entrambi hanno evidenziato anche il positivo ruolo di coordinamento sviluppato nell’ambito del progetto “città Sane”.


La vicepresidente della Lilt, professoressa Sandra Dri, ha ringraziato i volontari che da qui in avanti saranno impegnati a distribuire il calendario (a fronte di un’offerta minima di cinque euro), mentre il presidente Arpino ha sottolineato il contributo degli sponsor storici che hanno reso possibile la del calendario: Banca di Udine e Corpo Vigili Notturni. Per il Comune di Udine, con l’assessore Gasparin, erano presenti anche il vicesindaco Alessandro Venanzi e l’assessore alle pari opportunità, Arianna Facchini. Il vicepresidente della Regione Fvg, Mario Anzil, ha inviato un videomessaggio di plauso all’iniziativa e di apprezzamento e sostegno all’attività della Lilt friulana per promuovere la cultura della prevenzione.

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In copertina e all’interno immagini della presentazione del Calendario Lilt friulana.

La prevenzione dei tumori femminili con Lilt: dal Calendario 2024 a Bikers in Rosa

Verrà presentato a Udine domani, 26 ottobre (ore 17.30), nel Salone del Popolo del Palazzo Comunale, il Calendario 2024 della Lilt, dal titolo “La prevenzione non ha confini”. Il titolo è spiegato dalle immagini che accompagnano i mesi dell’anno: le “modelle” di questo calendario sono donne italiane, ma originarie di paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana.
Il calendario, che giunge con questa alla 12ma edizione, verrà presentato dalle autrici delle fotografie, Simonetta Menta e Daniela Romanini, introdotte dal presidente della Associazione Provinciale Lilt di Udine, ingegner Giorgio Arpino. Per l’amministrazione comunale saranno presenti gli assessori alle pari opportunità, Arianna Facchini, e alla salute, Stefano Gasparini.

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Intanto, Ottobre in Rosa è l’iniziativa internazionale introdotta in Italia dalla Lilt ancora nel 1993 e ripetuta ogni anno in questo mese, con l’aggiunta del Nastro Rosa, per ricordare il tumore più diffuso, quello al seno, aggiungendo il proposito di sensibilizzare tutte le donne sulla Prevenzione come stile di vita.
Oggi, con il logo Lilt for Women, tutte le 106 Associazioni provinciali italiane offrono visite senologiche, sempre gratuite, nei propri Centri medici, distribuendo materiale informativo volto a responsabilizzare la gente su questo male, che colpisce sempre più donne nel nostro Paese – nel 2022 quasi 60 mila casi! -, con un incremento particolare intorno ai 35/40 anni. L’associazione Vanessa “Un Ponte per la Vita e la solidarietà” Aps, con la regola etica di Seneca che “Spesso un piccolo dono produce grandi effetti”, ha organizzato l’evento titolato “Bikers in Rosa con Lilt”, fissato per la mattina del 28 ottobre, coinvolgendo alcuni comuni che hanno in corso con Lilt Associazione Provinciale di Udine OdV un protocollo d’intesa.
L’Associazione Vanessa, con il suo nutrito gruppo di Bikers, ciascuno dei quali con un nastro Rosa al braccio, si presenterà dunque a Manzano, Tavagnacco, Campoformido ed infine a Udine. In ciascuna località, durante una breve sosta, in presenza di un rappresentante del Comune ospitante, consegnerà una rosa ad una signora del luogo, paziente o ex paziente oncologica, per rinforzare con un gesto di gentilezza e solidarietà l’importanza del male, rafforzando l’invito alla Prevenzione come stile di vita.
Giusto sottolineare che la Lilt è orgogliosa della collaborazione offerta dall’Associazione Vanessa, che già ha effettuato analoghe campagne con associazioni regionali quali Ail e Admo, e che si è offerta di realizzare questa “campagna di sensibilizzazione su due ruote per la Prevenzione Oncologica” in una giornata dell’Ottobre in Rosa, definibile “Bikers in Rosa con Lilt per le donne”.

Con l’arrivo di Camino, Visco e Travesio salgono a 141 i Comuni dell’Aclif impegnati a valorizzare l’identità friulana

Salgono a 141 i Comuni aderenti all’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif), sorta nel 2015 e unica realtà istituzionale che unisce le Comunità dove è parlata e riconosciuta la lingua friulana. Dopo la recente adesione in estate di Camino al Tagliamento, sono ora arrivate a fine settembre quelle di Visco e Travesio. In soli otto anni quindi il numero è quasi triplicato, visto che al momento della costituzione i Comuni membri erano una cinquantina. Da ricordare come i Comuni stessi siano distribuiti sui territori delle ex Province di Gorizia, Pordenone e Udine, più due nel vicino Veneto dove si parla storicamente il friulano: San Michele al Tagliamento e Teglio Veneto.

Daniele Sergon


«Diamo il benvenuto a questi Comuni che hanno aderito di recente. Questa crescita – sottolinea il presidente dell’Assemblea, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – è avvenuta perché 141 consigli comunali hanno deliberato in maniera volontaria l’adesione all’Assemblea. Far parte dell’Aclif è quindi una libera scelta, una decisione che nasce e cresce dal basso. Penso che questo sia un elemento molto importante da ricordare, visto che aiuta a comprendere immediatamente come la nostra attività parta da un vivo interesse da parte delle singole realtà friulane».
Attività che attraverso vari progetti (convegni e corsi di formazione per gli enti locali, scambi di esperienze con le altre minoranze linguistiche d’Italia, iniziative per aiutare i Comuni a diffondere l’uso della lingua friulana e la conoscenza della cultura, sostegno a programmi radiotelevisivi) puntano all’obiettivo dell’unità identitaria. «Unità che è alla base del mandato iniziato con la mia presidenza a giugno – aggiunge Sergon -, ma che non è da intendersi in maniera monolitica, anzi tutt’altro. Amo sempre ricordare, nelle mie visite ai Comuni aderenti, come il Friuli sia un unico grande mosaico formato da tante tessere quante sono le diverse sfumature della lingua friulana e il modo di vivere questa cultura da parte dei friulani stessi. Sfumature che vanno valorizzate e accolte, senza “barriere” all’entrata, dal Livenza al Timavo».
Altro elemento significativo nell’azione dell’Aclif quello della salvaguardia della specialità regionale. «La quale – conclude il presidente – passa proprio attraverso la tutela e valorizzazione delle quattro lingue ufficiali del Friuli Venezia Giulia, riconosciute anche dall’Unione europea: italiano, sloveno, tedesco e friulano. Con le nostre iniziative vogliamo rendere sempre più consapevole la società del fatto che la presenza e tutela di queste lingue non è solo una ricchezza culturale ma anche un modo di mantenere lo status di Regione autonoma, senza il quale il futuro della nostra terra sarebbe sicuramente più povero in tutti i sensi. Dobbiamo far entrare nel Dna della nostra Comunità regionale a tuti i livelli la consapevolezza che siamo unici e speciali nel mondo per la nostra multiculturalità».

Camino al Tagliamento

Visco

I Comuni aderenti all’Aclif sono Aiello del Friuli, Amaro, Aquileia, Arba, Arta Terme, Artegna, Aviano, Basiliano, Bertiolo, Bicinicco, Buttrio, Camino al Tagliamento, Campoformido, Campolongo Tapogliano, Capriva del Friuli, Carlino Casarsa della Delizia, Cassacco, Castelnovo del Friuli, Castions di Strada, Cavasso Nuovo, Cavazzo Carnico, Cercivento, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Chiusaforte, Claut, Clauzetto, Codroipo, Colloredo di Monte Albano, Comeglians, Cordovado, Cormòns, Corno di Rosazzo, Coseano, Dignano, Dogna, Dolegna del Collio, Fagagna, Fanna, Farra d’Isonzo, Fiumicello Villa Vicentina, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Forni Avoltri, Forni di Sotto, Frisanco, Gemona del Friuli, Gonars, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Lauco, Lestizza, Lignano Sabbiadoro, Majano, Maniago, Mariano del Friuli, Martignacco, Medea, Meduno, Mereto di Tomba, Moggio Udinese, Moimacco, Monfalcone, Montenars, Moraro, Morsano al Tagliamento, Mortegliano, Moruzzo, Mossa, Muzzana del Turgnano, Osoppo, Ovaro, Pagnacco, Palazzolo dello Stella, Palmanova, Paluzza, Pasian di Prato, Paularo, Pavia di Udine, Pontebba, Porpetto, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Precenicco, Premariacco, Prepotto, Ragogna, Raveo, Reana del Rojale, Remanzacco, Resiutta, Rigolato, Rive d’Arcano, Rivignano Teor, Romans d’Isonzo, Ronchis, Ruda, Sagrado, San Daniele del Friuli, San Giorgio della Richinvelda, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Lorenzo Isontino, San Martino al Tagliamento, San Michele al Tagliamento, San Quirino, San Vito al Tagliamento, San Vito al Torre, San Vito di Fagagna, Sauris, Sedegliano, Sequals, Sesto al Reghena, Spilimbergo, Talmassons, Tarcento, Tarvisio, Tavagnacco, Teglio Veneto, Terzo di Aquileia, Tolmezzo, Torviscosa, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Trasaghis, Travesio, Treppo Ligosullo, Treppo Grande, Tricesimo, Udine, Valvasone Arzene, Varmo, Venzone, Verzegnis, Villa Santina, Villesse, Visco, Vito d’Asi, Zoppola, Zuglio.

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E ora la traduzione dello stesso testo in lingua friulana.

A cressin a 141 i Comuns aderents a l’Assemblee di Comunitât Linguistiche Furlane (Aclif), nassude intal 2015 e uniche realtât istituzionâl che met adun lis Comunitâts dulà che e je fevelade e ricognossude la marilenghe. Dopo l’adesion che nol è tant in Istât di Cjamin, a son rivadis difat su la fin di Setembar ancje chê di Visc e di Travês. In dome 8 agns il numar al è duncje cuasi triplicât, parcè che al moment da la costituzion i Comuns a jerin un 50. Di ricuardâ che i Comuns aderents a son sparniçâts sui teritoris da lis vecjis provinciis di Gurize, Pordenon e Udin, e doi ancje intal vicin Venit dulà che si fevele storicamentri il furlan, tant che San Michêl dal Tiliment e Tei.
«O din il benvignût a checj Comuns jenrtâts ch’al è pôc. Cheste incressite – al met in evidence il president da l’Assemblee Daniele Sergon, sindic di Caprive – e je stade parcè che 141 conseis comunâi a àn deliberât in maniere volontarie l’adesion a l’Assemblee. Fâ part da l’Aclif e je duncje une libare sielte, une decision ch’e nas e ch’e cres dal bas. O pensi che chest al sedi un element une vore impuartant di tignî a ments, parcè che al jude a capî daurman che la nestre ativitât e partìs di un vivarôs interès di bande di ogni ugnule realtât furlane».
Ativitâts che traviers diviers progjets (cunvignis e cors di formazion pai ents locâi, scambi di esperiencis cun chês altris minorancis linguistichis di Italie, iniziativis par judâ i Comuns a pandi l’ûs da la lenghe furlane e la cognossince da la culture, poie a programs radiotelevisîfs) a smirin al obietîf da l’unitât identitarie. «Unitât ch’e je la fonde dal mandât scomençât cu la mê presidence in Jugn – al zonte Sergon – ma che no si à di intindi in maniere monolitiche, anzit, par contrari. Mi plâs simpri ricuardâ, cuant ch’o voi intai Comuns aderents, che il Friûl al è un unic grant mosaic formât di tantis tessaris tropis ch’a son lis diviersis sfumaduris da la lenghe furlane e la maniere di vivi cheste culture di bande dai friulans stes. Sfumaduris ch’a van valorizadis e acetadis, cence “stangjis” a la jentrade, da la Livence al Timau».
Altri element significatîf inta l’azion da l’Aclif al è chel da la tutele da la specialitât regjonâl. «Che – al finìs il president – e passe juste traviers la tutele e valorizazion da lis cuatri lenghis uficiâls dal Friûl Vignesie Julie, ricognossudis ancje da l’Union europeane: talian, sloven, todesc e furlan. Cu lis nestris iniziativis o volìn rindi simpri plui cussiente la societât dal fat che la presince e tutele di chestis lenghis no je dome une ricjece culturâl, ma ancje une maniere di mantignî il status di Regjon autonome, che cence di chel l’avignî da la nestre tiere al sarès dal sigûr plui puaret in ducj i sens. O vin di fâ jentrâ dentri tal Dna da la nestre Comunitât regjonâl a ducj i nivei la cussience che o sin unics e speciâl intal mont, par la nestre multiculturalitât».
I Comuni aderents a l’Aclif a son: Dael, Damâr, Aquilee, Darbe, Darte, Dartigne, Davian, Basilian, Bertiûl, Bicinins, Buri, Cjamin, Cjampfuarmit, Cjamplunc Tapoian, Caprive, Cjarlins, Cjasarse, Cjassà, Cjastelgnûf, Cjasteons di Strade, Cjavàs, Cjavaç, Çurçuvint, Çarvignan, Cjopris e Viscon, Scluse, Claut, Clausêt, Codroip, Colorêt di Montalban, Comelians, Cordovât, Cormons, Cuar di Rosacis, Cosean, Dignan, Dogne, Dolegne dal Cuei, Feagne, Fane, Fare, Flumisel Vile Visentine, Flaiban, Forgjarie, For Davôtri, For Disot, Frisanc, Glemone, Gonars, Gurize, Gardiscje, Lauc, Listize, Lignan, Maian, Manià, Marian, Martignà, Migjee, Midun, Merêt di Tombe, Mueç, Muimans, Monfalcon, Montenârs, Morâr, Morsan da lis Ocjis, Mortean, Murùs, Mosse, Muçane, Osôf, Davâr, Pagnà, Palaçûl, Palme, Paluce, Pasian di Prât, Paulâr, Pavie, Pontêbe, Porpêt, Paulêt, Puçui, Prissinins, Premariâs, Prepot, Ruvigne, Raviei, Reane dal Roiâl, Remanzâs, Resiute, Rigulât, Rivis Darcjan, Rivignan Teôr, Romans dal Lusinç, Roncjis, Rude, Segrât, San Danêl, San Zorç da la Richinvelde, San Zorç di Noiâr, San Zuan dal Nadison, San Lurinç dal Lusinç, San Martin dal Tiliment, San Michêl dal Tiliment, San Quarin, San Vît dal Tiliment, San Vît de Tor, San Vît di Feagne, Sauris, Sedean, Secuals, Siest, Spilimberc, Talmassons, Tarcint, Tarvis, Tavagnà, Tei, Tierç di Aquilee, Tumieç, Tor di Zuin, Tramonç Disore, Tramonç Disot, Trasaghis, Travês, Trep Liussûl, Trep Grant, Tresesin, Udin, Voleson Darzin, Vildivar, Vençon, Verzegnis, Vile di Cjargne, Vilès, Visc, Vît, Çopule, Zui.

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In copertina, il Castello di Toppo a Travesio in una foto di Claudio Romanzin.

Udine, scienza come gioco per bambini e ragazzi nei “Venerdì da Kaleidoscienza”

Scoprire la scienza in maniera curiosa e divertente. Proseguono a Udine, in via Brigata Re 29, “I Venerdì da Kaleidoscienza”, un’iniziativa dell’omonima associazione culturale di via Brigata Re che mira a offrire laboratori, giochi e attività ogni venerdì pomeriggio per l’anno scolastico 2023/2024. Oggi, dalle 16.45 alle 18.45, è la volta del laboratorio gratuito L’Ora di Codice, prima parte di un ciclo di tre incontri per scoprire cos’è un codice e come si può usarlo. Attraverso giochi e attività divertenti si entra a piccoli passi nel mondo del codice binario, con cui rappresentare numeri, lettere e persino disegnare. L’iniziativa fa parte del programma della Settimana Europea della Programmazione ed ha vinto il bando europeo Meet and Code. Il percorso è rivolto a ragazzi e ragazze dai 9 ai 13 anni.


I venerdì da Kaleidoscienza prendono avvio grazie alla donazione di diecimila dollari da parte di Merck KGaA, azienda leader nel settore Life Science, Healthcare ed Electronics, che ogni anno supporta iniziative no profit tese ad aumentare l’accesso globale e inclusivo alla scienza, con un focus rispetto all’educazione delle future generazioni. Ed è proprio questo l’obiettivo di Kaleidoscienza, unica realtà no profit italiana ad aver ottenuto nel 2023 l’importante sostegno. Caratteristiche vincenti: l’essere inclusivo e accessibile, da sempre valori imprescindibili per l’associazione udinese, come spiega meglio la sua presidente, Giada Rossi: “Abbiamo ideato un nuovo progetto per entrare sempre più in contatto con il territorio, offrendo proposte di qualità e rivolte a diverse fasce di età, con uno sguardo importante sull’inclusione sociale, proponendo moltissimi eventi gratuiti. Perché la divulgazione per essere tale deve poter raggiungere tutti, e questo è il nostro obiettivo”.
Suddiviso in moduli, differenti in base all’età, alla materia e al tipo di approccio, il progetto “A Pathway to Education”, di cui i Venerdì di Kaleidoscienza fanno parte, offre eventi ricchi e stimolanti sulle attività Steam (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica). In alternanza, ogni venerdì, avranno luogo i seguenti moduli:
I love science. Due percorsi, tenuti da una docente di madrelingua inglese, rivolti a ragazzi e ragazze dai 9 agli 11 anni per esplorare il funzionamento dell’elettricità e la costruzione di circuiti elettrici di base e per progettare e costruire un’auto giocattolo elettrica.
Museo dei Dinosauri Giocattolo. Dagli 8 agli 11 anni. Una serie di appuntamenti dedicati ai dinosauri, per sfatare alcune credenze sul mondo di questi rettili estinti, attraverso l’osservazione di modelli di giocattoli e la costruzione di diorami.
Laboratorio multimediale con The Bloom Machine dell’artista Anna Givani e la partecipazione del regista e videomaker Stefano Giacomuzzi. Un percorso finalizzato alla creazione di un piccolo documentario per scoprire il territorio del nostro quartiere e la sua biodiversità culturale.
Oltre a questi, ci saranno altre attività gratuite come pomeriggi dedicati al laboratorio scientifico durante la Settimana Europea delle Biotecnologie, attività per la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza e pomeriggi di giochi da tavolo a tema scientifico grazie alla ludoteca di Kaleidoscienza. Il progetto, in tutto, offrirà 25 pomeriggi per bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni. La maggior parte dei percorsi è gratuita, per alcuni è richiesta una simbolica quota di partecipazione.
Il secondo step del progetto, previsto per la prossima primavera, mirerà anche a valorizzare le competenze e la formazione degli insegnanti, degli educatori e degli adulti interessati ad acquisire nuovi strumenti e scoprire approcci innovativi all’educazione dei bambini.

Per conoscere il programma dei diversi appuntamenti, visitare il sito www.kaleidoscienza.it o le
relative pagine social.
Le attività sono a posti limitati e prevedono l’iscrizione al form presente sul sito.

Transizione ecologica alla Pittini di Osoppo: il sostegno di PrimaCassa Fvg con un finanziamento di 7 milioni

Per il Gruppo Pittini, realtà regionale di primaria rilevanza anche sul mercato internazionale, operante nel settore della produzione di acciai lunghi per l’edilizia e l’industria meccanica, la sostenibilità ambientale costituisce un aspetto centrale e leva strategica per lo sviluppo e la crescita aziendale. Un impegno che, negli ultimi anni, ha visto un’intensificazione attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie sempre meno impattanti a livello ecologico. Queste le premesse che hanno portato alla collaborazione con PrimaCassa Fvg, al fine di sostenere, con l’erogazione di un finanziamento da 7 milioni di euro della durata di 12 anni, l’ulteriore efficientamento dei processi di produzione, in un’ottica di consolidamento dei parametri Esg del Gruppo.

Giuseppe Graffi Brunoro

Gruppo Pittini opera perseguendo i principi dell’economia circolare, mirando a ridurre gli sprechi e l’impiego d’acqua, azzerando i rifiuti e gestendo con attenzione i consumi di energia: la produzione dell’acciaio parte da materiali ferrosi riciclati e si svolge nel pieno rispetto dell’ambiente. PrimaCassa è particolarmente attenta al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, consapevole che gli standard ESG – Environmental, Social and Governance, in italiano rispettivamente Ambientale, Sociale e Governance aziendale – rappresentano un importante indicatore al fine di determinare la qualità e l’affidabilità delle aziende sul mercato. La Cassa può inoltre fregiarsi di un primato a livello nazionale, in quanto prima banca italiana a ottenere la certificazione “NeXt Index ESG -Impresa Sostenibile”, rilasciata da “NeXt-Nuova Economia per Tutti” e riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«L’operazione con il Gruppo Pittini rappresenta una tappa importante e coerente con le nostre strategie – afferma Giuseppe Graffi Brunoro, presidente di PrimaCassa -. Affianchiamo una realtà industriale fortemente radicata sul Territorio, contribuendo parallelamente al raggiungimento dei piani di sostenibilità a lungo termine e al miglioramento continuo delle produzioni con un occhio di riguardo alla salute dell’ambiente e delle persone».
«La collaborazione con PrimaCassa rappresenta un atto rilevante nel nostro impegno per la sostenibilità – commenta Federico Pittini, presidente dell’omonimo Gruppo -. Il Gruppo Pittini si impegna da tempo per operare in armonia con l’ambiente, coniugando gli obiettivi di business con il rispetto degli standard Esg. Questo finanziamento consentirà al Gruppo di proseguire nello sviluppo di tecnologie sempre più sostenibili, a supporto della transizione ecologica del settore siderurgico».
Il Gruppo Pittini, con sede principale ad Osoppo, è leader nella produzione di acciai lunghi destinati all’edilizia e all’industria meccanica. Con una produzione annua di oltre 3 milioni di tonnellate di acciaio, un fatturato consolidato nel 2021 di 2.290 milioni di euro, 21 strutture produttive e di servizio logistico e 2 mila collaboratori, Pittini è una solida realtà industriale orientata ad una costante crescita, guidata da investimenti ad alto contenuto tecnologico, dall’innovazione di prodotto e da un’attenta politica di sostenibilità ambientale.

Un momento dell’incontro a Udine.

PrimaCassa Fvg è la prima banca italiana a ottenere il rating NeXt Index Esg – Impresa Sostenibile, primo marchio di certificazione a essere approvato e riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che è in grado di valutare le strategie e l’impegno verso la sostenibilità integrale di imprese e banche. L’istituto di credito cooperativo ha dimostrato di avere realizzato politiche di sviluppo sostenibile in grado non solo di promuovere progetti attenti all’ambiente e alle persone, ma anche un contributo importante per il rafforzamento delle reti locali e della comunità. Il percorso di formazione e accompagnamento, realizzato da NeXt Economia e PrimaCassa Fvg, è stato co-progettato coinvolgendo direttamente le lavoratrici e i lavoratori. Il progetto ha visto la sperimentazione anche dell’indagine sul benessere organizzativo promossa da NeXt per rafforzare il pilastro della “S” (Social) che, spesso, è uno dei temi meno misurati e affrontati dalle aziende nelle proprie politiche di miglioramento.
«Abbiamo dato forma ed evidenza oggettiva al fatto che, da oltre 100 anni, lo sviluppo sostenibile è l’elemento fondante del nostro agire a favore delle Comunità di riferimento – sottolinea il presidente Graffi Brunoro -. Ora abbiamo acquisito maggior consapevolezza che possiamo e dobbiamo essere ancora più proattivi nell’affiancare le imprese per agevolare la loro transizione energetica, ecologica, digitale e sociale. Gli impatti che i fattori Esg avranno sul posizionamento strategico prospettico delle piccole e medie imprese sono una sfida che raccogliamo e vogliamo vincere insieme a loro. Siamo una Cooperativa di Credito vicina agli imprenditori, pronti ad ascoltare (anche il non detto) e ad agire in ragione delle nuove attese».
«Siamo orgogliosi di aver realizzato la prima certificazione ESG di una banca con un Istituto di Credito Cooperativo e aver contestualmente creato la prima piattaforma di certificazione (esg.nexteconomia.org) a disposizione di tutte le banche e imprese che stanno già facendo un percorso di sostenibilità integrale o che vogliono riconvertire le loro strategie dal punto di vista economico, sociale e ambientale – aggiunge Leonardo Becchetti, co-fondatore di NeXt Economia e professore ordinario dell’Università di Roma Tor Vergata -. Ora è il momento di agire e di coinvolgere tutte le buone pratiche sostenibili presenti in Italia che rischiano di cadere nella trappola della consulenza senza un percorso di crescita e coinvolgimento degli stakeholder che è necessario realizzare sul e con il proprio territorio».
Un traguardo importante per PrimaCassa Fvg, dunque, e un tema di riflessione che, oltre a Graffi Brunoro e Becchetti, all’hotel Là di Moret, a Udine, ha coinvolto pure Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia, Lorenzo Semplici, responsabile del Centro Studi e Valutazioni di NeXt Economia, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, Lorenzo Kasperkovitz, responsabile delle Relazioni esterne e sostenibilità del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca, oltre che alcuni funzionari di PrimaCassa Fvg che si stanno dedicando ad applicare il percorso della sostenibilità alle imprese regionali.

PrimaCassa-Credito Cooperativo Fvg fa parte del Gruppo Cassa Centrale – Credito Cooperativo italiano che annovera 67 Bcc – Casse Rurali – Raiffeisenkassen e 1.478 sportelli in tutta Italia, più di 11.900 collaboratori e oltre 470 mila Soci Cooperatori. Con un attivo di bilancio di 91,1 miliardi, al 30.06.2023 il Gruppo si posiziona tra i primi 10 a livello nazionale.

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In copertina, un’immagine della palazzina delle Ferriere Nord del Gruppo Pittini.

Midollo osseo, Admo Fvg domani invita in piazza a Udine e a camminare a Torsa

Domani, dalle 9 alle 18, torna in piazza Matteotti (San Giacomo), a Udine, la campagna “Match It Now” con la quale l’Associazione donatori di midollo osseo punta a sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sull’importanza di questo gesto, tanto semplice quanto essenziale. L’invito della campagna quest’anno è quello a correre nella piazza più vicina: #corriADMO. Diventa #iltipogiusto presto che è tardi! In quell’occasione si potranno ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (Ibmdr) – possibile con un semplice e indolore prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare.

A TORSA CAMMINADMO – Non sarà l’unico appuntamento in programma nella giornata del 23 settembre. Admo Fvg, infatti, in collaborazione con la Pro Torsa e il patrocinio del Comune di Pocenia, in occasione del 30nnale dalla sua fondazione in regione, dà appuntamento a “CamminAdmo”: passeggiata non competitiva di cinque chilometri e mezzo (in gran parte su sterrato) lungo l’affascinante paesaggio delle Risorgive. La giornata comincerà alle 16.30 con le iscrizioni (in via dello Sport, a Torsa); mentre alle 17.30 è prevista la partenza. Dopo circa un’ora e mezza, in concomitanza conl’arrivo dei partecipanti, alle 19, ci sarà un saluto da parte delle autorità. Sempre a partire dalle 19, chi vorrà, potrà fare un kit salivare per poter accedere al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (Ibmdr). Seguiranno alcune testimonianze da parte dei volontari ADMO Fvg. Alle 20.15 si chiuderà in musica. Da non dimenticare che durante tutto il pomeriggio saranno aperti dei chioschi per i partecipanti e non solo. La camminata avrà un costo di 5 euro compresivi di pastasciutta, acqua, zainetto e un gadget targato Admo.

I DATI DEL FVG – In Friuli Venezia Giulia, nel corso del 2022, sono stati ben 1179 nuovi donatori iscritti al registro Ibmdr. Un dato importante che inserisce il Fvg al terzo posto in termini di reclutamento tra le regioni italiane. «Nel corso del 2023 siamo abbiamo già circa 900 iscritti, in regione. Numeri che ci fanno ben sperare per il superamento degli iscritti registrati lo scorso anno. Questo soprattutto in vista dell’inizio dell’anno scolastico e, di conseguenza, del nostro ritorno nelle scuole per l’attività di sensibilizzazione», ha chiarito Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo Fvg.

L’IMPORTANZA DEI GIOVANI DONATORI – Possono diventare donatori solo coloro che sono in buona salute, hanno un’età compresa fra i 18 e i 35 e un peso superiore ai 50 kg. In questo modo la permanenza nel registro è maggiore, visto che è possibile donare fino ai 55 anni. Inoltre studi hanno dimostrato «che quando i donatori sono più giovani il trapianto ha maggiori possibilità di dare esiti positivi», come ha ricordato ancora Paola Rugo.

COS’E’ LA DONAZIONE DI MIDOLLO – Da precisare poi che la donazione di midollo osseo e quella di midollo spinale sono due cose differenti, anche se spesso vengono confuse. Il midollo osseo (da cui hanno origine le componenti del sangue) viene raccolto attraverso due procedure mediche che consistono nel prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache o da sangue periferico. Quanto raccolto dal donatore viene poi trasfuso alla persona malata.

L’idroelettrico tra presente e futuro: domani un convegno al Cafc di Udine

Idroelettrico tra presente e futuro. E’ il titolo del convegno che sarà ospitato dal Cafc – il Consorzio per l’acquedotto del Friuli Centrale – a Udine domani, 22 settembre, organizzato da Assimpidro Fvg, l’associazione di imprenditori idroelettrici della regione che conta una cinquantina di imprese associate in tutte e 4 le province Fvg con una forte presenza nell’area montana del Friuli, insieme a Federidroelettrica. L’appuntamento è rivolto agli operatori del settore, agli ordini professionali e alle istituzioni e mira a fare il punto della situazione che vive oggi il comparto degli impianti idroelettrici minori in regione e a delinearne le prospettive future.
«Il 60% degli associati ad Assimpidro sono imprenditori industriali e artigianali con insediamenti in area montana: la produzione in loco di energia è strategica per queste realtà – spiega la presidente del sodalizio, Gianna Cimenti -, contribuisce infatti a rendere più sostenibile l’attività d’impresa che generalmente si affianca a quella idroelettrica resistendo alle sempre più insistenti lusinghe che arrivano da oltre confine. L’idroelettrico rappresenta dunque, specie in montagna, un antidoto efficacissimo al fine di evitare che le imprese se ne vadano».
L’appuntamento come detto è per il 22 settembre, dalle 9 alle 13, a Udine nella sede del Cafc di viale Palmanova 192. Tra gli altri interverranno – moderati da Alessandro Ortis, già presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il Gas – la presidente Cimenti, il numero uno di Federidroelettrica Paolo Picco, Luigi Joseph Del Giacco (area Giuridico Legislativa Fiscale di Utilitalia), il professor Cesare Mainardis, l’assessore regionale all’Ambiente e all’energia, Fabio Scoccimarro, l’ex direttrice generale del Mise, Rosaria Fausta Romano, il professor Fabrizio Giulio Luca Pilo (presidente di CT316-Cei) e la dottoressa You Zhou.

http://assimpidro.fvg.it/

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In copertina, una piccola centrale idroelettrica attiva in una zona montana.

“Match It Now”, in Fvg torna la campagna per la donazione del midollo osseo

Torna anche nelle piazze del Friuli Venezia Giulia la campagna “Match It Now” con la quale Admo – Associazione donatori di midollo osseo punta a sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sull’importanza di questo gesto, tanto semplice quanto essenziale. L’invito della campagna quest’anno quello a correre nella piazza più vicina: #corriADMO. Diventa #iltipogiusto presto che è tardi!

PIAZZE – In Friuli Venezia Giulia si potranno ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (Ibmdr) – possibile con un semplice e indolore prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare – domani, 16 settembre, a Trieste (dalle 10 alle 19, in via San Lazzaro); il 23 settembre a Udine (in piazza Matteotti dalle 9 alle 18); il 14 ottobre, a Pordenone (in piazza XX Settembre dalle 8 alle 21).

DONATORI – In Friuli Venezia Giulia, nel corso del 2022, sono stati ben 1179 nuovi donatori iscritti al registro Ibmdr. Un dato mportante che inserisce il Fvg al terzo posto in termini di reclutamento tra le regioni italiane. «Nel corso del 2023 abbiamo già circa 900 iscritti, in regione. Numeri che ci fanno ben sperare per il superamento degli iscritti registrati lo scorso anno. Questo soprattutto in vista dell’inizio dell’anno scolastico e, di conseguenza, del nostro ritorno nelle scuole per l’attività di sensibilizzazione», ha chiarito Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo Fvg.

GIOVANI – Possono diventare donatori solo coloro che sono in buona salute, hanno un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e un peso superiore ai 50 kg. In questo modo la permanenza nel registro è maggiore, visto che è possibile donare fino ai 55 anni. Inoltre, studi hanno dimostrato «che quando i donatori sono più giovani il trapianto ha maggiori possibilità di dare esiti positivi», come ha ricordato ancora Rugo.

TECNICA – Da precisare poi che la donazione di midollo osseo e quella di midollo spinale sono due cose differenti, anche se spesso vengono confuse. Il midollo osseo (da cui hanno origine le componenti del sangue) viene raccolto attraverso due procedure mediche che consistono nel prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache o da sangue periferico. Quanto raccolto dal donatore viene poi trasfuso alla persona malata.

Trieste
Via San Lazzaro
16 settembre 2023
dalle 10 alle 19

Udine
Piazza Matteotti
23 settembre 2023
dalle 10 alle 18

Pordenone
Piazza XX Settembre
14 ottobre 2023
dalle 8 alle 21

Per maggiori informazioni: www.admofvg.it
Gli hashtag da utilizzare sono #corriADMO #prestocheètardi #matchitnow

La protesta di Franz contro la superbia tra curiosità e interesse anche a Udine

(g.l.) La singolare protesta di Emanuele Franz contro la superbia degli uomini è arrivata anche a Udine. Suscitando curiosità e interesse, il filosofo e mistico di Moggio si è presentato in piazza Libertà con quella stessa pietra alla quale era già incatenato da una settimana, appunto, quale significativa forma di condanna della superbia che contraddistingue la vita nella civiltà moderna.
Trascinando a fatica la pietra di quasi venti chili – sulla quale ha scritto in rosso il nome di quello che per la fede cattolica è il primo dei sette vizi capitali -, lo scrittore e pensatore friulano ha sottolineato, dinanzi a decine di passanti sorpresi dal suo gesto clamoroso, la necessità di una riflessione su quanto l’orgoglio umano oggi calpesti la natura, pretendendo di riscrivere le leggi biologiche, ma anche la società, alienando il senso della comunità attraverso la tecnologia e il distanziamento sociale, non da ultimo ha accusato il governo di superbia per il fatto di «inviare armi destinate a offendere quando nel Paese ci sono milioni di poveri». Il filosofo si è richiamato a San Francesco e a un modello di vita basato sul perdono reciproco e sull’unità fra i popoli.
Come è noto, Emanuele Franz, non nuovo ad iniziative sociali di grande clamore, è autore anche del libro “Voi siete Uno” (Audax Editrice) che ha avuto il plauso del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo.

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In copertina, il filosofo friulano Emanuele Franz incatenato in piazza Libertà a Udine.