Concerto all’alba a Castelmonte: sabato al sorgere del sole sarà protagonista l’Orchestra a plettro “Tita Marzuttini”

(g.l.) Prepotto, Comune piccolo ma grande in fatto di idee e originalità. Così dopo la bellissima e suggestiva serata sul “Ponte dello Schioppettino” assieme alle Città del vino Fvg, ecco una proposta altrettanto suggestiva e originale. Nella mistica cornice di Castelmonte si terrà, infatti, un “Concerto all’Alba” protagonista la storica Orchestra a plettro “Tita Marzuttini” di Udine: l’appuntamento è alle 6 di sabato 24 agosto in piazzetta San Francesco – magnifico il panorama che la location offre su larga parte del Friuli, a cominciare dalla sottostante Cividale, che si illumina con il sole che sorge – alla quale si potrà accedere fino alle 5.45. Il concerto, con ingresso libero, è organizzato come detto dal Comune di Prepotto d’intesa con il Santuario della Beata Vergine di Castelmonte, beneficiando di fondi europei.
Ricordiamo che l’orchestra Marzuttini, fondata nel 1886, è la più antica formazione a plettro d’Europa attiva. Il programma, diretto dal maestro Luca Zuliani, spazierà dalla suggestiva e raffinata musica antica fino ai ritmi coinvolgenti di quella dei nostri giorni, passando attraverso le intramontabili melodie della canzone napoletana a cavallo tra ‘800 e ‘900.
Il concerto di sabato prossimo, che per la civica amministrazione di Mariaclara Forti sarà un vero e proprio fiore all’occhiello, segue un altro riuscitissimo appuntamento musicale che si era tenuto due anni fa ancora al cospetto del celebre Santuario mariano in occasione della indimenticabile tappa friulana del Giro d’Italia “Marano Lagunare-Castelmonte”. In quell’occasione, ma sul piazzale, si era esibita in una meravigliosa serata – con degustazione di Schioppettino di Prepotto e di Cialla – la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” di Trieste, diretta dal maestro Massimo Belli. E ora la tanto amata “Madone di Mont” debutta con un concerto all’alba: sarà di sicuro un evento di successo, anche perché le previsioni meteo di Osmer Fvg sono ottime. «Mentre il sole sorge, la bellezza di uno dei luoghi più suggestivi ed emozionanti del Friuli Venezia Giulia si fonde con la meraviglia della musica dell’orchestra a plettro “Marzuttini”», anticipa il sindaco di Prepotto lasciando intravvedere la scena che Castelmonte offrirà a quanti decideranno di fare la levataccia.

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In copertina, il concerto di due anni fa ai piedi del Santuario di Castelmonte in occasione del Giro d’Italia; qui sopra, l’orchestra a plettro “Tita Marzuttini”.

Il friulano (anche nella variante di Nimis) con Dj Tubet va in onda sulla Tv austriaca

di Mariarosa Rigotti

La lingua friulana, anche nella variante di Nimis, grazie a Dj Tubet è stata applaudita protagonista in un recente programma della Tv austriaca: si tratta del documentario intitolato “La diversità linguistica nella regione alpino-adriatica” (Sprachenvielfalt im Alpen-Adria-Raum” ) proposto sul canale della televisione pubblica Orf 2, prodotto dalla sede di Klagenfurt, il capoluogo della Carinzia, e curato da Iris Hofmeister. Un lavoro che ha focalizzato l’attenzione anche sull’uso della “marilenghe” in Friuli e a Udine in particolare.

Una ricca carrellata sui Paesi contermini in questo documentario che ha dedicato la parte finale proprio alla lingua friulana, rilevata in molti aspetti della vita quotidiana quali: istituzioni, cartellonistica, media, editoria e musica. Così, a rappresentare la “marilenghe” ci sono William Cisilino (direttore dell’Agenzia regionale per la lingua friulana), Roberto Buttus (artigiano esperto di produzione e riparazione di strumenti a fiato a San Vito al Torre) e appunto il nimense Dj Tubet – al secolo Mauro Tubetti – con il suo rap friulano. E a tale proposito va sottolineato che la decisione dell’Orf di inserire un segmento dedicato alla lingua friulana nasce dall’interesse per il progetto didattico “Un glimuç di peraulis”, condotto nel 2023 dal Museo etnografico del Friuli con l’ufficio per la lingua friulana del Comune di Udine, che vedeva protagonista proprio il rapper ed educatore di Nimis. Va aggiunto che nel documentario di Orf 2 ci sono anche Daria Miani e Federica Angeli di “Maman”, la nota trasmissione per l’infanzia che va in onda su Telefriuli; Stefania Garlatti-Costa, consigliere delegato a identità friulana e plurilinguismo del Comune di Udine; i periodici “La Patrie dal Friûl” e “La Vôs dai Furlans”, All’Allegria, famosa osteria di via Grazzano, a Udine, oltre a scorci del capoluogo friulano e dei fiumi Tagliamento e Fella. Va anche ricordato che le riprese udinesi sono state girate nella primavera scorsa al Museo etnografico del Friuli, grazie alla collaborazione tra Orf, Civici Musei e il citato l’Ufficio per la Lingua Friulana della città capoluogo.


Questa produzione dell’Orf Landesstudio Kärnten ha avuto l’obiettivo «mettere al centro le esperienze delle persone che vivono all’incrocio di tre culture e che apprezzano i vantaggi di questa vicinanza multiculturale». Cosi, con la telecamera, Iris Hofmeister «visita persone che, per vari motivi, hanno trovato una “nuova” casa nelle regioni vicine e che condividono le loro esperienze. Per molti, il plurilinguismo è parte della vita quotidiana, indipendentemente dalle loro radici linguistiche e culturali. La lingua unisce, muove e apre nuove opportunità in un mondo del lavoro senza confini».
Il documentario ha avuto anche lo scopo di esplorare «come la lingua dell’amore porti alcuni a stabilirsi altrove e a fondare una famiglia, mentre la lingua dei ricordi rende indimenticabili le vacanze d’infanzia al mare. La lingua delle tradizioni facilita la trasmissione culturale». E «anche dal punto di vista culinario, la regione è influenzata da diverse culture, facendo sì che l’amore per le regioni vicine passi anche attraverso il cibo. Infine, la lingua delle immagini e della musica spesso unisce le persone senza bisogno di parole».
Infine, una sottolineatura legata al contemporaneo: «La regione dell’Alpe Adria ha una storia comune ricca e non sempre pacifica, ma le crisi attuali in altri Paesi fanno emergere l’importanza della non violenza per una “regione di pace Alpe-Adria” come proposto dagli scienziati». Anche dal punto di vista gastronomico, la regione è influenzata da diverse culture, facendo sì che l’amore per le regioni vicine passi anche attraverso il cibo. Infine, la lingua delle immagini e della musica spesso unisce le persone senza bisogno di parole. Da aggiungere che il documentario è disponibile online su Orf On al link: https://on.orf.at/video/14237294/unterwegs-beim-nachbarn-sprachenvielfalt-im-alpen-adria-raum

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In copertina, Dj Tubet durante la registrazione; all’interno, altre immagini delle riprese avvenute a Udine.

Sipario sul “Villacher Kirchtag” festa folcloristica più famosa d’Austria nella quale si sente spesso parlare friulano

di Giuseppe Longo

VILLACH – E ora arrivederci al 2025, all’80ma edizione. Domenica è calato il sipario sul “Villacher Kirchtag”, la grande sagra patronale della città carinziana, ma anche la più famosa festa focloristica dell’Austria intera che richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, molti dei quali anche dalla nostra regione. Tra la folla che sabato sera riempiva le principali vie cittadine, con chioschi, bancarelle che offrono i caratteristici cuori di marzapane o pan speziato e orchestrine tipiche, come nell’Hauptplatz, o le attrazioni del luna park nelle strade contermini, era infatti frequente sentir parlare friulano o veneto, ma anche italiano in genere. La festa comincia, infatti, nella piazza allungata che, dal ponte sulla Drava, sale verso la bellissima Hauptpfarrkirche di Sankt Jakob – cioè la Parrocchiale di San Giacomo, la cui memoria ricorreva il 25 luglio -, occupa la super-gremita piazza del Municipio, il Rathaus, dove è allestito anche il tradizionale Baum, l’albero della festa, e si estende nelle altre vie del centro storico, fino a ridiscendere verso il lungofiume, superato il quale si accede al quartiere più moderno, quello che porta alla stazione ferroviaria, dominato dallo slanciato campanile di Sankt Nikolai, che è proprio dirimpettaio allo stabilimento della Villacher, dal quale in questa settimana festaiola è uscita così tanta birra da far “concorrenza” alla stessa Drava, tributaria del Danubio dopo un viaggio di quasi 750 chilometri cominciato alle sorgenti che zampillano dalle Tre Cime di Lavaredo nei pressi di Dobbiaco. La bionda spumeggiante è infatti la vera regina della festa, sia bevuta semplicemente da sola sia sorseggiata per accompagnare i tradizionali salsicciotti di maiale sbollentati in acqua o cotti alla griglia (Bratwurst), che li rende ancora più gustosi, o un panino Kaiser farcito con una generosa fetta di Leberkäse aromatizzata con senape e una grattatina di Kren che ti “commuove”: uno starnuto e una lacrimuccia, infatti, non mancano mai. Birra, insomma, che scorre “a fiumi” come alla Oktoberfest di Monaco o alla Cannstatter Volksfest di Stoccarda, alla quale risalgono bellissimi ricordi della mia infanzia, nei primi anni Sessanta.

Villach – che da sempre ha un legame speciale con il Friuli, a cominciare dalla vicina Tarvisio, e con Udine in particolare – conta poco più di 60 mila abitanti ed è la seconda città della Carinzia dopo Klagenfurt, capoluogo del Land. Ma questa popolazione durante i giorni della sagra risulta praticamente quintuplicata, e forse anche più, tanta è la gente che vi arriva da ogni angolo dell’Austria e appunto dall’Italia, richiamata da un modo di fare festa molto frizzante e tradizionale tipico della gente d’Oltralpe, la quale partecipa con i bellissimi abiti tipici: Dirndl e belle camicette per ragazze e donne, Lederhosen, i pantaloni di cuoio – rigorosamente corti in questa stagione -, per giovanotti e uomini. In Austria, infatti, il costume della tradizione è il “vestito della festa” per eccellenza e tutti lo indossano con orgoglio. Per cui alla sagra c’era veramente uno sfoggio di questi abiti che superava di gran lunga quelli che noi usiamo comunemente.

Cominciato domenica 28 luglio sotto una pioggia fastidiosa, che ha rovinato l’avvio dei festeggiamenti, per il “Villacher Kirchtag” quella di sabato scorso è stata la giornata principale, anche se tutta la settimana è stata molto frequentata, essendo anche numerose le proposte disseminate nelle varie giornate. La penultima però, grazie a un tempo veramente splendido, caldo ma gradevole, è quella che ha richiamato il maggior pubblico anche perché quella è, tradizionalmente, la giornata delle grandi parate in costume con gruppi folcloristici che giungono da tutto il Paese e numerose Bande musicali che, con le loro note gioiose, esaltano il clima allegro della sagra del Patrono: ce n’erano anche dalla Slovenia, dall’Ungheria e dal Friuli Venezia Giulia, con la Filarmonica di Turriaco. E una volta passato il festoso corteo, ha preso il posto degli ottoni la musica delle orchestrine dislocate soprattutto nella Hauptplatz, accanto ai chioschi di birra e Würstel. Tanti coloro che si fermavano ad ascoltare le briose interpretazioni che a molti mettevano il solletico ai piedi. Grande ovunque l’affollamento, dalla piazza principale che dal ponte sale verso il centro con la Hauptpfarrkirche – sotto il campanile anche il “villaggio” italiano con il prosciutto di San Daniele – alle strade contermini o parallele, tradizionalmente riservate a quelli che, alla Fiera di Santa Caterina, siamo soliti chiamare “baracconi”, e che offrivano ogni sorta di attrazione, da quelle più semplici come le pesche a punti (che comunque fanno vincere sempre qualcosa) ai castelli incantati che mettono i brividi, dagli autoscontri alle “giostre” spericolate, che fanno mancare il respiro, alla grande ruota panoramica che offre una stupenda visione della città, ancora più suggestiva con le luci della sera.

E proprio nella notte di domenica è sceso il sipario sul “Villacher Kirchtag” 2024, una festa che val bene una gita anche di breve durata nella città della Drava. Anche perché per raggiungere da Udine la Carinzia basta poco più di un’ora, grazie all’autostrada Alpe Adria realizzata dopo il terremoto di 48 anni fa. E poi, oltre alla sagra stessa, per la quale possono bastare un paio d’ore o poco più, perché non approfittare per un’uscita sui piccoli ma bellissimi laghi – Faaker e Ossiacher -, circondati da magnifici boschi che invitano a una rigenerante passeggiata. E per chi desidera spingersi più a est, sul Wörthersee, lo stupendo lago di Velden e di Klagenfurt, sul cui lato meridionale c’è l’amato Santuario di Maria Wörth. E dalla sua graziosa penisoletta, attraverso una panoramica strada che costeggia il lago per una ventina di chilometri, si arriva proprio alla “città del Drago” che ha un fascino tutto suo. Insomma, “Villacher Kirchtag”, ma non solo…

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In copertina e all’interno alcune immagini del “Villacher Kirchtag” la bellissima sagra.

Udine, conto alla rovescia al Cormor per una grande serata con la musica anni 90

Conto alla rovescia giunto quasi alla fine per potere riascoltare la migliore musica degli anni ’90 in un’imperdibile serata al Parco del Cormor, a Udine! Avete capito bene, torna Passion ’90. La nuova summer edition (da un’idea di Checco Peloi, Davide Jolly, Gio Andreotti e Julio Montana) quest’anno è in programma proprio oggi: sarà un evento, come ormai tutti sanno, dedicato a chi quegli anni li ha vissuti, a chi li ha ancora stampati nella memoria, ma anche a chi non c’era. Insomma, è tutto pronto per una serata fatta di divertimento, buona musica e tanti gadget.
Per chi vorrà, già alle 19, sarà possibile cenare (grigliata e bibita a 15 euro) al chiosco del parco, su prenotazione. La musica (ingresso libero) comincerà alle 21! Il dj set sarà sempre nelle mani di Checco dj & Julio Montana che, per l’occasione, selezioneranno le miglior hit dei favolosi nineties. Ad accompagnare i brani la voce di Sandrino Voice e Lorenzo Meraviglia. Le foto saranno invece scattate da Marco Zam. Durante la serata ci saranno anche tantissimi gadget targati Passion ’90! Per info e prenotazioni: 349.3809588.

Eccezionalmente a Passion ’90 sarà aperto anche un info point per le campagne abbonamenti per la stagione 2024/2025 di Apu Basket e Udinese calcio.
Passion ’90 è possibile grazie al sostegno di Koki print & wear solutions, Kopy Print + Gadgets, Sound & Light Service, Logica Spedizioni, Five The Club, Apu, Udinese, News Bar Feletto, Bar Terzo Tempo Udine, Bar Primavera Povoletto.

Passion ’90 al Parco del Cormor: appuntamento sabato a Udine con la più bella musica di trent’anni fa

Tutta la migliore musica degli anni ’90 in un’imperdibile serata al Parco del Cormor, a Udine! Avete capito bene, torna Passion ’90. La nuova summer edition (da un’idea di Checco Peloi, Davide Jolly, Gio Andreotti e Julio Montana) quest’anno è in programma sabato 3 agosto: sarà un evento, come ormai tutti sanno, dedicato a chi quegli anni li ha vissuti, a chi li ha ancora stampati nella memoria, ma anche a chi non c’era, e quella musica la sente vibrare nelle vene! Insomma, è tutto pronto per una serata fatta di divertimento, buona musica e tanti gadget!
Per chi vorrà, già alle 19, sarà possibile cenare (grigliata e bibita a 15 euro) al chiosco del parco, su prenotazione. La musica (ingresso libero) comincerà alle 21. Il dj set sarà sempre nelle mani di Checco dj & Julio Montana che, per l’occasione, selezioneranno le miglior hit dei favolosi nineties. Ad accompagnare i brani la voce di Sandrino Voice e Lorenzo Meraviglia. Le foto saranno invece scattate da Marco Zam. Durante la serata ci saranno anche tantissimi gadget targati Passion ’90!

Eccezionalmente a Passion ’90 sarà aperto anche un info point per le campagne abbonamenti per la stagione 2024/2025 di Apu Basket e Udinese calcio.
Passion ’90 è possibile grazie al sostegno di Koki print & wear solutions, Kopy Print + Gadgets, Sound & Light Service, Logica Spedizioni, Five The Club, Apu, Udinese, News Bar Feletto, Bar Terzo Tempo Udine, Bar Primavera Povoletto.

Per info e prenotazioni:
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In copertina, un’immagine della passata edizione della serata anni Novanta.

Energia elettrica, in via Tiberio Deciani a Udine c’è un nuovo Spazio Enel Partner

Apre a Udine, in via Tiberio Deciani 19, un nuovo “Spazio Enel Partner”, punto di riferimento territoriale per cittadini, imprese, artigiani e attività commerciali del capoluogo friulano e della provincia, che propone assistenza per le forniture di elettricità, gas, fibra e nuove opportunità in termini di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Sviluppato su un’area di 70 metri quadrati, il nuovo Store, gestito dagli imprenditori Francesca Mazzolini e Alan Di Centa, titolari della Energetika srl, ha una collocazione strategica: si trova in centro, non lontano dallo Spazio Enel di via Savorgnana, ed è aperto anche di pomeriggio, con possibilità di parcheggio, comodamente raggiungibile in auto e con i mezzi pubblici.


«In un’epoca sempre più interconnessa e vocata ai servizi online – sottolinea l’assessore all’Ambiente ed Energia, Eleonora Meloni – Enel Energia, in controtendenza, apre un nuovo sportello clienti in città. Ringraziamo il gruppo Enel e facciamo gli auguri di buon lavoro agli imprenditori Mazzolini e Di Centa per questa nuova proposta imprenditoriale. L’affidabilità del Gruppo e le competenze del team che apriranno le loro porte alle cittadine e cittadini udinesi saranno elementi fondamentali per guidare i clienti nelle scelte dei servizi più adatti, sia per accompagnarli nel delicato e necessario percorso di transizione energetica».
«Siamo particolarmente orgogliosi – ha affermato Guglielmo Guerra, responsabile B2C Enel Energia Area Nord Est – di questa nuova apertura. Con questo innovativo Store puntiamo ad offrire un servizio di prossimità e un punto di dialogo con cittadini, artigiani, imprese e attività commerciali di Udine e del territorio friulano, che si aggiunge ai canali digitali e telefonici esistenti, nell’ambito di un percorso di costante radicamento e presenza capillare sul territorio. Nel Nordest sono oltre 160 gli Spazi Enel ad oggi operativi, e puntiamo ad estendere ulteriormente questa rete di strutture che ci avvicinano sempre più ai nostri clienti offrendo ascolto e risposte adeguate alle loro esigenze».
All’interno del nuovo spazio, i clienti potranno beneficiare di consulenze personalizzate sulle offerte di energia elettrica e gas più adatte alle proprie abitudini proposti da Enel Energia, società del Gruppo Enel leader del mercato libero; dei servizi di attivazione e modifica dei contratti, nonché la verifica dello stato dei pagamenti e dei consumi; possibilità di comunicare la lettura dei contatori; dimostrare il pagamento delle bollette; domiciliare il pagamento delle bollette su conto corrente bancario o su carta di credito; richiedere forniture di cantiere; pagare le fatture e richiedere rimborsi. A disposizione anche le migliori soluzioni per l’efficienza energetica come impianti fotovoltaici, caldaie a condensazione, climatizzatori ad alta efficienza, proposti da Enel X, la business line globale del Gruppo Enel che opera nell’ambito della fornitura e dell’efficientamento energetico, leader mondiale nello sviluppo di soluzioni innovative a supporto della transizione energetica. Disponibili anche la gamma di prodotti per la mobilità elettrica di Enel.
Sarà, infine, possibile richiedere la connessione internet alla massima velocità di 1000 Mb/s con addebito nella bolletta della luce. Il nuovo Spazio Enel Partner di Via Tiberio Deciani, 19 è aperto al pubblico dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14.15 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 13.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia in via Deciani a Udine presente l’assessore comunale Eleonora Meloni.

A Grado con la “Domenica del Mare” il sigillo sulla grande settimana della tradizione: Perdòn di Barbana e Patroni

di Giuseppe Longo

GRADO – Bella, calda e piena di sole, la “Domenica del Mare” che anche l’Isola di Grado oggi ha celebrato, registrando addirittura il sold out per la spiaggia “imperiale”. La ricorrenza è fissata proprio la seconda domenica di luglio e nell’occasione le comunità cattoliche, non solo italiane ma di tutto il mondo, pregano per coloro che lavorano nel settore marittimo e pure per quanti beneficiano della loro importante opera, vale a dire i turisti. Tant’è che la celebrazione della Messa “Granda” di stamane nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, celebrata da don Gianni Medeot assieme ad altri due sacerdoti (uno dei quali ortodosso), è stata conclusa dalla lettura, con il suggestivo sottofondo creato dall’organo, di una toccante preghiera composta per l’occasione. Prima che l’assemblea cristiana si sciogliesse tra le note tanto amate di “Madonnina del Mare”.

La processione di barche…

… l’arciprete e il sindaco di Grado.

(Foto Laura Marocco)

E la “Domenica del Mare” ha concluso una settimana memorabile per l’Isola d’Oro, strettamente legata alle sue tradizioni più sentite: il “Perdòn de Barbana” con la bellissima processione di barche in laguna per rinnovare il voto cittadino che risale al lontano 1237, quando Grado fu risparmiata da una terribile pestilenza che aveva già devastato l’entroterra, e la Festa dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato. Ricordare i martiri – che sono protettori anche della vicina Aquileia, di Udine e dell’intero Friuli Venezia Giulia – «significa riscoprire la bellezza dell’evangelizzazione e la forza della testimonianza», ha sottolineato monsignor Paolo Nutarelli, il quale ha poi aggiunto: «L’evangelizzazione è un “cercare”. Non è, difatti, un’operazione esclusivamente vocale, ossia fatta solo di parole; anzitutto, piuttosto, l’evangelizzazione è fatta di gesti: di ricerca, di misericordia e di tenerezza». Nell’occasione, l’arciprete ha salutato il nuovo sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto, uscito dalle recenti elezioni che hanno concluso la gestione commissariale, rinnovando lo spirito di intesa tra Chiesa e Civica amministrazione.
La festa religiosa dei Santi Patroni è stata seguita dalla tradizionale sagra in campo Patriarca Elia dove ha preso vita la gustosa “sardelada” organizzata dall’Associazione Portatori della Madonna di Barbana, col sostegno di Comune e Parrocchia. Cosa che si è ripetuta con successo ieri e che si concluderà nella serata odierna, ponendo così il sigillo non solo sulla “Domenica del Mare” ma anche, come detto, su una settimana strettamente legata alle tradizioni di Grado e molto sentita dai “graisani” e pure dai turisti che scelgono l’Isola per le loro vacanze. Una grande domenica di metà luglio coronata, infine, dal suono delle Bande che dopo aver rallegrato diverse vie cittadine con le loro note festose, si sono riunite nei giardini di viale Dante dove hanno tenuto un applaudito concerto concludendolo poi tutte insieme. Protagoniste sono state le Bande di Cormons, Monfalcone, Doberdò del Lago e ovviamente Grado.

La “sardelada” e le Bande musicali.

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In copertina, la spiaggia “imperiale” di Grado in questo bellissimo pomeriggio.

Bendato contro la società ipertecnologica e delle immagini nel centro di Udine. La protesta di Emanuele Franz: siamo incapaci di ascoltare la sofferenza altrui

Emanuele Franz dice no alla società delle immagini e dell’apparire e, per protestare contro questo stile di vita che vuole contrastare, ieri mattina, come annunciato, ha dato vita alla sua nuova singolare protesta a Udine. In piazza Libertà, il “cuore” del capoluogo friulano, il filosofo e scrittore di Moggio è giunto bendato – avendo deciso di vivere una cecità assoluta per una settimana – mettendo in atto la sua disobbedienza civile appunto contro la società delle immagini. Bendato e aiutato da amici e collaboratori, infatti, Emanuele Franz ha scelto di togliersi volontariamente la vista per alcuni giorni allo scopo di denunciare una società che «ci ha resi tutti “ciechi” gli uni agli altri, una società in cui il culto delle immagini – ha sottolineato – ha sostituito il vero contatto umano».
Fermamente determinato a spiegare pubblicamente le motivazioni della sua protesta, ha organizzato un raduno pubblico in cui, alla presenza di una cinquantina di persone, ha spiegato come, secondo lui, il mondo è sempre più cieco alle istanze della solidarietà e dell’empatia reciproca, mentre, nello stesso tempo, aumenta una tecnologia multimediale che divide anziché unire i rapporti umani. Franz ha inoltre osservato come l’iperdigitalizzazione nella scuola rischi di essere dannosa e di far perdere di vista l’essenziale e ha sottolineato la necessità di una rinuncia a un piacere momentaneo per un bene superiore, in quanto il cambiamento può avvenire solo dai piccoli gesti come la riscoperta della visione interiore. «La vera cecità – ha concluso – è l’incapacità di ascoltare la sofferenza degli altri».

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In copertina, Emanuele Franz mentre viene aiutato a scendere i gradini della Loggia del Lionello; all’interno, altre immagini della protesta del filosofo friulano a Udine.

“Cieco” per una settimana contro la società delle immagini: oggi a Udine Emanuele Franz spiegherà la sua nuova clamorosa protesta civile

Dopo essersi fatto murare vivo, ecco un’altra, clamorosa protesta civile di Emanuele Franz, il filosofo di Moggio Udinese, contro la società delle immagini. Un gesto estremo di ribellione che vuole risvegliare le coscienze addormentate: Franz ha, infatti, deciso di togliersi volontariamente la vista per una settimana intera. Bendato e assistito da un team di collaboratori, intende infatti denunciare «una società che ci ha resi tutti “ciechi” gli uni agli altri, una società in cui il culto delle immagini ha sostituito il vero contatto umano».

Le proteste del filosofo di Moggio.


Da giovedì, e per almeno sette giorni, il filosofo friulano vivrà immerso nell’oscurità, richiamandosi alla vista interiore e ispirato da figure storiche e letterarie come Tiresia, il veggente cieco che raggiunge la saggezza, e dai Salmi, che invitano a chiudere gli occhi per fuggire all’ingiustizia e rivolgere lo sguardo solo a Dio. Anche il Vangelo è fonte di ispirazione per il filosofo, in particolare Giovanni 9, 39: “Sono venuto perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi”. Questa iniziativa non è solo una provocazione, ma un progetto sociale e filosofico che invita alla riflessione sui limiti di una società dominata dalle immagini. «Ogni cosa passa per un display – afferma Emanuele Franz -, ma nello stesso tempo non abbiamo più la capacità di vedere i nostri simili». Il filosofo intende portare all’attenzione il paradosso di una società iperconnessa, ma profondamente disconnessa a livello umano. Il gesto non vuole in alcun modo mancare di rispetto agli ipovedenti e ai veri ciechi, ma essere una rappresentazione simbolica di una umanità ormai cieca a ogni empatia anche a causa di una iper-tecnologia che ha compromesso i rapporti umani.
Durante la sua settimana di “buio”, Franz sarà seguito da un gruppo di assistenti che lo aiuteranno nelle attività quotidiane, permettendogli di concentrare tutte le sue energie sulla riflessione e sulla meditazione. Sarà un periodo di introspezione profonda, durante il quale il filosofo cercherà di dimostrare che la vera visione non dipende dagli occhi, ma dal cuore e dalla mente. Con questo gesto estremo, Emanuele Franz spera di stimolare un dibattito pubblico sulla necessità di recuperare la capacità di “vedere” realmente l’altro, al di là delle apparenze e delle immagini filtrate dai media. È un invito a riscoprire l’importanza della vista interiore, dell’empatia e del contatto umano diretto. Il filosofo “cieco” per scelta intende spiegare le ragioni del suo gesto con una serie di incontri aperti al pubblico. In particolare, stamane, alle 11, sarà in piazzetta Belloni adiacente a Piazza Libertà a Udine per invitare tutti a uno sguardo all’interno di noi stessi. Si discuterà delle motivazioni profonde della sua protesta, offrendo un’opportunità unica di riflessione condivisa.
Con il suo gesto simbolico e provocatorio, Emanuele Franz ci pone di fronte a una domanda cruciale: in una società dove tutto è immagine, siamo ancora capaci di vedere l’essenziale? La sua protesta civile ci ricorda che per costruire una società più giusta e umana, dobbiamo imparare a guardare oltre le superfici e riscoprire la profondità dei rapporti umani.

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In copertina, Emanuele Franz da giovedì è bendato contro la società delle immagini.

Questione sicurezza a Udine, la Cciaa convoca le categorie per venerdì

Il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, ha convocato per venerdì 28 giugno, alle 14, nella sede camerale di Udine, in piazza Venerio, un incontro con tutte le categorie economiche per discutere insieme sulla questione sicurezza in città, anche alla luce dei recenti gravi episodi che si sono verificati nel capoluogo friulano.

Nuovi istruttori e domande – Come è noto, la Camera di commercio Pordenone-Udine ha indetto un bando di concorso pubblico per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di otto persone, che saranno inquadrate come “Istruttori” secondo il Contratto collettivo Funzioni locali: le domande vanno presentate entro giovedì prossimo. I candidati che avranno superato l’esame e saranno assunti andranno a ricoprire diversi profili, che si concentreranno in particolare in due aere. Opereranno cioè in qualità di “Istruttore servizi per la promozione e lo sviluppo della competitività delle imprese, la valorizzazione del turismo, l’orientamento al lavoro e l’e-government” e “Istruttore servizi anagrafici e di regolazione del mercato”. Le prime figure saranno chiamate a gestire, per esempio, attività di finanziamento e sostegno economico alle imprese del territorio tramite contributi camerali e regionali in delega, nonché attività di sostegno alle imprese in materia di digitalizzazione. Nel secondo profilo rientreranno invece gli istruttori chiamati a collaborare nella gestione dei servizi amministrativi e certificativi afferenti alle anagrafi dell’Ente, di quelli relativi alle attività abilitative ed ispettivo-sanzionatorie. Il bando, con tutti i requisiti e le disposizioni relative alla partecipazione, è stato pubblicato nelle News all’Albo camerale online e nella sezione Amministrazione Trasparente-Bandi di concorso del sito istituzionale www.pnud.camcom.it. Il titolo di studio richiesto per la partecipazione è il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Le domande, come detto, potranno essere presentate in modalità digitale sulla base del format proposto dalla piattaforma raggiungibile dal link presente sul sito entro e non oltre le ore 23.59 del 27 giugno, pena l’esclusione dalla selezione.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio friulana Giovanni Da Pozzo.