Open Dialogues, Udine è sempre più una capitale della geopolitica: cala il sipario sulla quarta edizione e si guarda già al 2027. Da Pozzo: «Un successo che cresce»

«Si chiude oggi la quarta edizione di Open Dialogues for the Future, ma è un rilancio. Siamo orgogliosi del percorso fatto e diamo già appuntamento alla quinta edizione il prossimo anno». Con questo annuncio Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha ufficialmente chiuso i lavori di una due-giorni, organizzata dall’ente con la collaborazione di The European House – Ambrosetti e la direzione scientifica di Federico Rampini, che ha trasformato il Friuli Venezia Giulia in un osservatorio privilegiato sulla geopolitica e la geoeconomia. Da Pozzo ha voluto ringraziare il tessuto produttivo e le istituzioni per un confronto che «accresce la consapevolezza di fronte a sfide che toccano direttamente la nostra economia e le nostre imprese». Rampini, nelle sue conclusioni, ha ribadito come Udine sia diventata «una tappa fondamentale per decriptare la complessità del presente», sottolineando l’importanza di mantenere vivo un dialogo che unisca rigore accademico e pragmatismo economico. E soprattutto con uno sguardo rivolto ai giovani.
La quarta edizione si è, dunque, conclusa con un tutto esaurito per entrambe le giornate di giovedì 5 e venerdì 6 marzo: Chiesa di San Francesco, sede dell’evento, sempre “sold out” e centinaia di accessi anche al live streaming trasmesso dal sito ufficiale opendialogues.eu e canale YouTube @camcompnud (dove è possibile sempre rivedere i filmati integrali), ma anche sul canale 511 e in streaming online su Sky Tg 24, che quest’anno è stato media partner dell’evento, con Corriere della Sera, Ansa Fvg e Gruppo Nord Est Multimedia – Messaggero Veneto. Open Dialogues for the Future ha goduto del supporto anche di Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli, nonché del patrocinio di Unioncamere e Ministero delle Imprese e Made in Italy, e ha visto la partecipazione di una trentina di relatori esperti e accademici da tutto il mondo, in presenza a Udine o in video-collegamento.

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Per i laureati under 30

La Camera di Commercio di Pordenone-Udine rinnova il proprio impegno nel ricambio generazionale e nel potenziamento delle competenze tecniche a servizio del territorio. L’Ente ha infatti indetto una procedura concorsuale pubblica, per titoli ed esami, finalizzata all’assunzione a tempo pieno di un’unità di personale con contratto di apprendistato della durata di 36 mesi. Il profilo ricercato, di elevata qualificazione, è quello di Funzionario per i servizi anagrafici e di regolazione del mercato, con un focus specifico sulla figura di Esperto in Servizi Anagrafici, Pubblicità Legale e Fascicolo Informatico. La scelta della tipologia contrattuale sottolinea la volontà dell’Amministrazione di investire sulla formazione “on the job” di profili ad alta specializzazione: al termine del triennio di apprendistato, infatti, è prevista la possibilità di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. In linea con la normativa vigente per questa specifica forma di inserimento, il bando si rivolge a giovani che abbiano compiuto 18 anni e non abbiano ancora superato i 29 anni d’età. Per rafforzare il legame con il tessuto locale e le istituzioni accademiche di riferimento, il concorso è riservato a candidati residenti o domiciliati in un Comune del Friuli Venezia Giulia o del Veneto, oppure a coloro che abbiano conseguito il titolo accademico richiesto presso un’Università o Facoltà con sede nelle medesime regioni. Sotto il profilo formativo, i candidati devono essere in possesso di una laurea in materie giuridico-economiche, secondo le specifiche classi di laurea dettagliate nel bando integrale. La procedura selettiva permetterà inoltre di valorizzare titoli di merito, quali ulteriori percorsi accademici o pregresse esperienze professionali coerenti con il ruolo. Il nuovo funzionario opererà in un’area strategica per l’Ente, occupandosi di gestione dei dati d’impresa, trasparenza e digitalizzazione dei processi amministrativi, ambiti cruciali per la competitività del sistema economico locale. Gli interessati possono consultare i dettagli della selezione, i requisiti d’accesso e la descrizione delle attitudini richieste nella sezione “Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso” del sito istituzionale www.pnud.camcom.it, nonché all’Albo camerale on-line. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale governativo InPa, accedendo tramite SPID, CIE o CNS. Il termine ultimo per l’inoltro delle candidature è fissato per le ore 23.59 del 4 aprile 2026.

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L’ultima mattinata del forum ha attraversato i quadranti del pianeta. I lavori si sono aperti con il messaggio del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, letto dal coordinatore di Open Dialogues Filippo Malinverno di Ambrosetti. Il ministro ha richiamato l’attenzione sulle ore drammatiche vissute in Medioriente: «Questa crisi ha un impatto diretto sulla nostra sicurezza nazionale, sulla tutela delle decine di migliaia di italiani presenti nell’area, sulla stabilità delle rotte commerciali e sugli approvvigionamenti energetici globali», ha detto. Tajani ha ribadito l’impegno dell’Italia: «Siamo in prima linea, in Europa e nel G7, perché il Medioriente torni ad essere un’area di stabilità, dialogo e sviluppo».
Il focus si è poi spostato sull’America Latina con Sandra Borda (Universidad de los Andes), che in conversazione con Federico Rampini ha analizzato l’operazione Maduro e la nuova “dottrina Donro”. «Questa è la prima volta che l’America del Sud vive un intervento militare aperto», ha spiegato Borda riferendosi al Venezuela, aggiungendo una nota critica sulla politica Usa: «La mia sensazione è che gli Stati Uniti si sentano sempre più a loro agio con il regime in Venezuela. Se avremo un’amministrazione democratica dopo Trump, credo che avremo lo stesso approccio del passato: semplice indifferenza». Sull’avanzata di Pechino nel continente, l’analisi di Borda è stata netta: «La Cina ha costruito una strategia molto, molto abile in America Latina perché hanno capito che questo è il posto giusto per fare affari. Non vogliono alleanze politiche, vogliono solo business». Un’espansione che Washington ha ignorato per troppo tempo: «Gli Stati Uniti hanno deciso di non prestare molta attenzione a ciò che stava accadendo per molti anni e penso che ora sia un po’ troppo tardi per fermare la presenza degli investimenti cinesi».
Il finale è stato affidato al panel sulla difesa europea e al drammatico caso ucraino. In videocollegamento da Kiev con Filippo Malinverno, Iryna Terekh (ceo di Fire Points Ucraina) ha riportato l’uditorio alla realtà di un conflitto, «ben lontano dalla conclusione», ha affermato la giovane ingegnere impegnata nella difesa del suo Paese. Terekh ha sottolineato con forza la determinazione del suo popolo: «Sostenere chi si difende non è solo solidarietà, è la difesa dei principi che permettono la nostra prosperità», ricordando che la resilienza ucraina è oggi il primo baluardo della sicurezza continentale. Con l’eco delle parole di Iryna Terekh e la promessa di una quinta edizione nel 2027, Open Dialogues for the Future si conferma, dunque, un appuntamento importante per comprendere come le scosse geopolitiche distanti migliaia di chilometri ridisegnino, ogni giorno, anche il futuro della regione.

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In copertina, il presidente Giovanni Da Pozzo, il coordinatore Filippo Malinverno e il direttore scientifico Federico Rampini alla chiusura del Forum. All’interno, altre due immagini dell’ultima giornata.

Le donne raccontano, al Visionario di Udine venerdì si chiuderà la sesta edizione di “Dimmi”. Ma ci sarà anche un incontro alla Libreria Friuli

È giunta alla sua conclusione anche la sesta edizione di “Dimmi – Le donne raccontano”: un percorso di pensiero e formazione rivolto in particolare alle nuove generazioni che, attraverso discipline diverse (filosofia, storia, letteratura, diritto), approfondisce il sapere femminile e la storia delle donne. Nata da un’idea di Puntozero società cooperativa – promossa da Alchemilla, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Bottega Errante, Università degli Studi di Verona, associazione Venezia e Istituto comprensivo Macor di Romans d’Isonzo – anche questa edizione 2026 è stata ricca di attività, incontri pubblici, laboratori nelle scuole, conferenze, talk e approfondimenti, aperti a tutta la cittadinanza. Il prossimo venerdì 13 marzo, la giornata conclusiva, si articolerà in due momenti aperti al pubblico, entrambi a ingresso gratuito fino a esaurimento posti ed entrambi parte del programma promosso per l’8 marzo dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine.

LIBRERIA FRIULI – Si comincerà alle 16 alla Libreria.Coop Friuli di Udine (via dei Rizzani) con l’incontro: “Abitare il disordine”. Sarà un pomeriggio di confronto condiviso sull’agire creativo che trasforma gli spazi. A partire da esperienze vissute, immagini e racconti, il pubblico sarà invitato a intrecciare sguardi e pratiche per riconoscere le qualità degli spazi che permettono alla partecipazione di accadere, anche attraverso piccoli disordini. A intervenire sarà Francesca Gentile, ricercatrice e drammaturga di comunità, co-founder di Alchemilla, docente di progettazione culturale all’Università Cattolica di Milano e all’Università degli Studi di Pavia. L’incontro sarà concepito come un grande cerchio di parola che coinvolgerà le persone che hanno lavorato al progetto e il pubblico presente, in un momento autentico di restituzione e ascolto reciproco.

CINEMA VISIONARIO – La giornata proseguirà alle 19.30 al cinema Visionario con la proiezione del film “Si dice di me” che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Udine. Il documentario racconta l’esperienza trentennale di Marina Rippa che, attraverso laboratori teatrali nei quartieri complessi di Napoli, ha creato uno spazio vitale di condivisione e liberazione per molte donne. Il laboratorio diventa luogo in cui corpo e voce si fondono per rendere visibile l’invisibile, superando limiti culturali e stereotipi. In un momento buio della vita di Marina, sarà proprio l’abbraccio delle “sue” donne a dimostrare la forza di un legame che va oltre il teatro, in un percorso di emancipazione e autodeterminazione che trasforma lo spazio scenico in luogo sacro di ribellione e riscatto. Al termine della proiezione dialogheranno con il pubblico la regista Isabella Mari e Marina Rippa, fondatrice di f.pl. femminile plurale.

Maggiori informazioni su ledonneraccontano.it

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In copertina, la regista Isabella Mari attesa venerdì al Visionario di Udine.

Tutto pronto per Open Dialogues 2026: Udine ospita due giornate per “leggere” il mondo che cambia. Domani il via parlando della guerra scoppiata in Iran

Udine, questa settimana, torna a farsi “sala di lettura” del presente e di riflessione per il futuro. In un momento in cui lo scenario geopolitico continua a mutare rapidamente, con nuovi elementi di forte incertezza e instabilità e con l’attenzione internazionale nuovamente concentrata anche sulla situazione iraniana e mediorientale, Open Dialogues for the Future 2026 chiama a raccolta una trentina fra analisti, studiosi e protagonisti del mondo economico e istituzionale per mettere a fuoco ciò che sta cambiando e come questi cambiamenti incidono sull’Europa e sull’Italia e come tutto ciò influenza i sistemi produttivi regionali. La due-giorni sarà ospitata nella Chiesa di San Francesco, a Udine, con avvio dei lavori domani 5 marzo dalle 10 (registrazioni dalle 9.30) e prosecuzione fino al tardo pomeriggio; venerdì, il programma riprenderà dalle 10 e si concluderà entro la tarda mattinata.
Dallo scenario geopolitico e geoeconomico tra vecchi e nuovi conflitti alla prova della difesa europea all’attualità della situazione mediorientale, dai focus su States e Cina alle trasformazioni legate all’Intelligenza artificiale. Sono questi i temi al centro della quarta edizione del forum, che quest’anno si è assicurato anche importanti videocollegamenti: il pomeriggio del primo giorno per un’analisi in diretta proprio sul conflitto in corso da sabato, con Vali Nasr, accademico iraniano-americano che aiuterà il pubblico a capire meglio il mondo persiano e, a seguire, l’intervento di due relatrici saudite, mentre in chiusura della mattina del secondo giorno con Iryna Terekh, fondatrice e ceo della più importante azienda ucraina nella produzione di droni.

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Imprese e start up giovanili

Sono aperti i termini per la presentazione delle domande a valere sul bando regionale dedicato alle imprese e alle start up giovanili, che possono essere inviate fino alle 16 del 25 marzo prossimo. Le istanze devono essere presentate alla Camera di commercio competente per ambito territoriale esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale messo a disposizione dalla Regione Fvg. «Come Comitato imprenditoria giovanile della Cciaa Pn-Ud – commenta il presidente dell’organo consultivo Luca Rossi – collaboriamo ben volentieri a promuovere questo bando e invitiamo tutte le imprese giovani che hanno i requisiti previsti a partecipare, per non lasciarsi scappare questa importante occasione di sviluppo offerta dalla Regione». Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese giovanili e le start up giovanili, ovvero imprese costituite da non più di 60 mesi al momento della domanda. Per impresa giovanile si intende una società di capitali o di persone in cui la maggioranza delle quote o azioni è detenuta da giovani o da altre imprese giovanili e la maggioranza degli amministratori è giovane; una società cooperativa in cui la maggioranza dei soci e degli amministratori è giovane; oppure un’impresa individuale il cui titolare è giovane. È richiesta la sede legale o un’unità operativa in cui si realizza il progetto sul territorio regionale. Il progetto di impresa giovanile finanziato da bando prevede un importo minimo di spesa ammissibile non inferiore a 10mila euro. L’intensità massima del contributo è del 50% della spesa ammissibile, salvo che l’impresa o startup abbia richiesto un’intensità minore. Il limite massimo del contributo concedibile per ciascuna domanda è di 40mila euro. Le domande sono istruite per ambito territoriale e i contributi sono concessi secondo procedimento valutativo a sportello. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Camera di commercio di Pordenone Udine www.pnud.camcom.it, sezione Contributi regionali, e sul portale della Regione Friuli Venezia Giulia. Per le imprese del territorio di Udine è possibile contattare l’ufficio Agevolazioni delegate ai numeri 0432.273829-522-282 o scrivere a contributi.ud@pnud.camcom.it. Per le imprese del territorio di Pordenone i riferimenti sono 0434.381237-224-277-221 e l’indirizzo contributi.pn@pnud.camcom.it

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Ospiti del presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e del direttore scientifico del Forum Federico Rampini, con la moderazione di Filippo Malinverno (coordinatore Open Dialogues per The European House – Ambrosetti), interverranno Alberto Felice De Toni (sindaco di Udine), Bruno Malattia (presidente Fondazione Friuli), Michelangelo Agrusti (vicepresidente Cciaa Pn-Ud), Andrea Prete (presidente Unioncamere), Sergio Emidio Bini (assessore attività produttive e turismo Regione Fvg), Greta Cristini (analista geopolitica, reporter e scrittrice), Gilles Gressani (Direttore Le Grand Continent), Arduino Paniccia (presidente ASCE Venezia), Veronica De Romanis (professoressa di Economia europea, Stanford University Firenze), Luigi Buttiglione (ad LB Macro), Dominik P. Jankowski (Deputy Secretary general for Policy and Outreach Assemblea Parlamentare Nato), Jan Techau (Director of Eurasia Group’s Europe team), Stefano Pontecorvo (presidente Leonardo), Alessandro Melis (Idc Foundation Endowed Chair; Architecture, New York Tech), Gerard Baker (Editor-At-Large Wall Street Journal), Elizabeth Truss (già Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Regno Unito), Nile Gardiner (direttore Margaret Thatcher Center for Freedom and Bernard and Barbara Lomas Fellow, The Heritage Foundation) e Sandra Borda (professoressa associata Universidad de los Andes).
In videocollegamento interverranno inoltre Matteo Zoppas (presidente Agenzia Ice), Markus Kerber (già direttore generale Federation of German Industries, Bdi); le saudite Emon Shakoor (venture capitalist e imprenditrice; ceo Blossom Accelerator) e Ghadah Amer Alhamoud (Chief international affairs, Ministry of Industry and Mineral Resources dell’Arabia Saudita), Vali R. Nasr (Majid Khadduri Professor of Middle East studies and international affairs, Johns Hopkins University School of advanced international studies); Marco Pavone (associate professor of aeronautics and astronautics, Stanford University; director of Autonomous Vehicle Research, Nvidia), Tai Ming Cheung (direttore Uc Institute on Global Conflict and Cooperation) e l’ucraina Iryna Terekh (ceo e fondatrice, Fire Points). Al forum saranno trasmessi anche i videomessaggi di Raffaele Fitto (vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Commissione europea) e Giuseppe Cavo Dragone (Ammiraglio di Squadra della Marina militare e presidente Comitato militare Nato).


Open Dialogues è promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con The European House – Ambrosetti e con la direzione scientifica di Federico Rampini. Partner istituzionali e sostenitori dell’iniziativa sono Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Fondazione Friuli. Open Dialogues gode inoltre del patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per partecipare è necessario iscriversi (fino a esaurimento posti) esclusivamente tramite il modulo online su www.opendialogues.eu. I posti in presenza stanno raggiungendo il numero massimo disponibile. Per chi non potrà essere in sala, tutti i panel saranno trasmessi anche in diretta streaming, sempre sul sito ufficiale e sul canale YouTube della Cciaa Pn-Ud. Tutte le informazioni sono aggiornate su www.opendialogues.eu, sul sito www.pnud.camcom.it e sui canali social della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

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In copertina, la chiesa di San Francesco che ospiterà gli incontri; all’interno, immagini della passata edizione con il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo.

Terremoto 50, anche il Giro d’Italia con la tappa Gemona-Piancavallo onorerà le vittime. Riccardi: sarà evento indelebile

«Il Giro d’Italia è una delle manifestazioni più popolari di questo Paese e la tappa di quest’anno, con una partenza simbolica dalla Caserma Goi Pantanali di Gemona – che abbiamo l’onore di avere in carico dall’Esercito e sarà fulcro degli eventi più importanti del 50mo del terremoto – ha tutti gli ingredienti per non essere una tappa tra tante, ma una che crediamo rimarrà dentro di noi perché in questa occasione ricordiamo un’esperienza che è stata un tornante nella storia di questa terra e del suo popolo». Lo ha affermato l’assessore regionale alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante l’incontro operativo svoltosi ieri a palazzo Belgrado, a Udine, con i sindaci e i coordinatori dei volontari della Protezione civile per definire i dettagli logistici del passaggio della 20ma Tappa del Giro d’Italia uomini, la Gemona 1976-2026 con arrivo a Piancavallo, e il 31 maggio e 1 giugno 2026 le Tappe del Giro Women.


L’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato la profondità dell’impegno regionale per l’appuntamento del 2026, precisando che “abbiamo sulle spalle un’altra sfida con un doppio peso e valore: ricordare nel migliore dei modi le persone che sono mancate ed essere all’altezza di Enzo Cainero”, ricordando il compianto patron di tante tappe della “carovana rosa”. La ventesima tappa maschile, in programma sabato 30 maggio, partirà proprio da Gemona per arrivare sul Piancavallo dopo 200 chilometri e oltre 3.000 metri di dislivello. Un momento particolarmente significativo precederà il via, quando la carovana si fermerà per una commemorazione davanti al cimitero monumentale di Gemona per onorare le quattrocento vittime del sisma del 1976.
«La Regione metterà in campo tutte le forze possibili che non si riducono alle sole risorse economico-finanziarie – ha assicurato l’assessore -, ma alla messa in campo del modello di organizzazione che vede il sistema di Protezione civile come sempre in prima linea, con a fianco i nostri Comuni, i nostri sindaci e naturalmente i protagonisti che sono i volontari, chiamati a fare assistenza alla persona». L’imponente macchina organizzativa vedrà coinvolti 45 Comuni e un investimento complessivo di 15 milioni di euro per la viabilità del Giro maschile e circa un milione per le due tappe del Giro Women, previste per il 31 maggio e il 1° giugno.
Sul fronte della sicurezza, la Motostaffetta friulana e il Soccorso alpino presidieranno i punti più critici, come la doppia ascesa al Piancavallo. Riccardi ha voluto ribadire la gratitudine dell’Amministrazione regionale verso tutti gli attori coinvolti, sottolineando che «rinnovare la gratitudine mia personale, del presidente Fedriga e di tutti coloro che se ne occupano significa essere a totale disposizione per sostenere e affiancare tutte le attività che riguardano un appuntamento importante, delicato e complesso. Abbiamo il peso di un esito positivo della manifestazione, ma anche il dovere di farlo simbolicamente ricordando quell’evento e soprattutto nel rispetto delle persone che sono mancate». L’appuntamento per la presentazione ufficiale delle tappe, alla presenza dei direttori del Giro maschile e femminile è fissato per venerdì 27 marzo, su invito, alla caserma Feruglio di Venzone.

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In copertina, ciclisti impegnati nel Giro 2025 e all’interno l’assessore regionale Riccardi con il presidente Fedriga.

Criptovalute tra informazione, sicurezza e opportunità: sabato a Udine una lezione gratuita con i professori Miculan e Miani

Capire le criptovalute, senza tecnicismi e con strumenti concreti per orientarsi in modo consapevole. È questo l’obiettivo di “Le Criptovalute: Informazione, Sicurezza e Opportunità”, la lezione gratuita organizzata da Fvg Comunità digitale, il progetto che porta il digitale nella vita quotidiana dei cittadini in modo semplice, assistito e inclusivo. L’appuntamento è per sabato 28 febbraio, alle ore 10 in sala Ajace, nel palazzo municipale di Udine. A guidare il pubblico saranno Marino Miculan, professore di Informatica all’Università di Udine ed esperto di informatica e sistemi blockchain, e Stefano Miani, docente di Economia e Finanza: un’occasione per trasformare la curiosità in competenza.
“In un momento in cui le criptovalute sono sempre più presenti nel dibattito pubblico e nelle scelte economiche delle persone, è fondamentale offrire occasioni di informazione chiare e accessibili”, afferma Gea Arcella, assessore a Smart City e Innovazione digitale. “Come amministrazione vogliamo promuovere una cultura digitale diffusa e consapevole, che metta i cittadini nelle condizioni di comprendere opportunità e rischi, evitando semplificazioni fuorvianti. Abbiamo rafforzato il programma di incontri pubblici proprio per dare maggiori strumenti ai nostri cittadini, soprattutto quelli che non hanno elementi per affrontare il presente con consapevolezza o vogliono approfondire temi specifici”.
L’evento divulgativo si propone di offrire una chiave di lettura accessibile a un pubblico non specialistico, fornendo gli strumenti necessari per orientarsi con consapevolezza in un settore spesso percepito come complesso. Il dialogo spazierà dai fondamenti tecnico-scientifici della blockchain alle dinamiche economico-finanziarie che governano i mercati delle criptovalute. Per le iscrizioni: https://www.associazionelaprora.it/event/capire-le-criptovalute-informazione-sicurezza-e-opportunita/

Il Municipio di Udine.

Il progetto è stato proposto dall’ATS – Associazione Temporanea di Scopo formata dall’Associazione La Prora A.P.S. ETS, dall’AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico e dall’ALSI – Associazione dei Laureati in Scienze dell’Informazione e Informatica.
L’ATS La Prora/AICA/ALSI ha stipulato con il Comune di Udine una convenzione per avviare, organizzare e gestire il progetto “FVG Comunità digitale”, con lo scopo di garantire nell’ambito del proprio territorio l’erogazione a titolo gratuito di attività di facilitazione digitale tramite la promozione di corsi di formazione, seminari, webinar, corsi online e altri interventi compatibili con la Misura PNRR 1.7.2.

Competere sui mercati globali con l’Intelligenza artificiale: giovedì e venerdì due appuntamenti formativi per le aziende a Udine e Pordenone

L’intelligenza artificiale generativa sta trasformando anche il modo in cui le imprese affrontano i mercati internazionali. Sempre più operatori dell’export evidenziano come questi strumenti permettano di velocizzare l’analisi dei Paesi target, migliorare la comunicazione multilingua e ottimizzare tempi e costi delle attività promozionali all’estero. In questo scenario si inserisce il percorso formativo promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, partner di Enterprise Europe Network, iniziativa, gratuita e rivolta alle imprese del territorio, che si terrà in due date alternative: giovedì 26 febbraio nella sede camerale di Udine (via Morpurgo 4, dalle 9 alle 17) e venerdì 27 febbraio nella sede di Pordenone (corso Vittorio Emanuele II 56, stesso orario).
Obiettivo del corso è offrire strumenti concreti e immediatamente applicabili per integrare l’Ia generativa nelle strategie di marketing e sviluppo sui mercati esteri. Piattaforme come ChatGPT, Perplexity AI e Claude saranno utilizzate in esercitazioni pratiche per simulare analisi di mercato, creazione di contenuti commerciali in più lingue e pianificazione di campagne digitali internazionali. Guidati da Andrea Boscaro, fondatore di The Vortex ed esperto di marketing digitale, i partecipanti affronteranno una parte introduttiva sui fondamenti dell’intelligenza artificiale e un laboratorio operativo basato su casi reali di digital export. Sarà, inoltre, dedicato spazio all’uso consapevole degli strumenti, alla qualità degli output, alla gestione dei dati e alla definizione di prompt efficaci.
Le prime imprese iscritte che ne faranno richiesta potranno accedere a una consulenza personalizzata gratuita per approfondire l’applicazione dell’IA generativa nel proprio contesto aziendale. Le iscrizioni sono aperte sul sito www.pnud.camcom.it. Per informazioni è possibile contattare in Cciaa Pn-Ud gli uffici di Promos Italia al numero 0432.273534 o 0432.273531, mail udine@promositalia.camcom.it, oppure Tef internazionalizzazione a Pordenone al numero 0434.381250, mail internazionalizzazione.pn@pnud.camcom.it

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In copertina, un precedente incontro alla Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Il centro di Udine è già “vestito” con le installazioni di Open Dialogues 2026 il forum che indaga sul futuro economico

Una trama di connessioni che attraversa confini e continenti: è quella che Open Dialogues for the Future 2026 porterà di nuovo a Udine il 5 e 6 marzo prossimi e che da questi giorni comincia a prendere forma anche nello spazio urbano. Sono stati installati, infatti, i primi totem con il logo della quarta edizione, corredati di qr code per accedere direttamente al sito ufficiale e al modulo di iscrizione, insieme agli adesivi di direzione che accompagnano cittadini e visitatori verso la sede dell’evento.

Le installazioni sono visibili in piazza Libertà, piazzetta del Lionello e piazza Venerio, proprio accanto alla Chiesa di San Francesco, che quest’anno sarà la sede unica della due-giorni di lavori. Un modo per “allestire la città” e riportare Udine al centro del confronto sui nuovi equilibri globali, con un’iniziativa voluta dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine in collaborazione con The European House – Ambrosetti e con la direzione scientifica di Federico Rampini. Anche le colonne della sede camerale di Udine affacciate sulla piazza sono state allestite con la scenografia dell’evento.
Al fianco della Camera di Commercio, anche per questa edizione, ci sono i partner istituzionali Regione, Comune di Udine e Fondazione Friuli, con il patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Open Dialogues for the Future si conferma una piattaforma di confronto che coinvolgerà anche quest’anno una trentina di analisti, accademici, rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo economico per leggere le trasformazioni in atto: dalle nuove dinamiche politiche negli Stati Uniti ai conflitti ancora aperti in Ucraina e Medio Oriente, fino ai mercati emergenti come quello dell’Arabia saudita e all’impatto dell’Intelligenza artificiale su competitività, sicurezza e innovazione.
I panel sono a ingresso gratuito con iscrizione obbligatoria (ma facilissima e veloce da fare) tramite modulo online disponibile sul sito ufficiale dell’evento, www.opendialogues.eu, dove è consultabile il programma aggiornato in tempo reale.

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In copertina e all’interno alcune immagini di Udine “vestita” con i colori del Forum che avrà sede nella Chiesa di San Francesco.

L’Intelligenza artificiale entra già in azienda: questione di sopravvivenza. A Udine l’economista Marco Martella traccia la rotta per le Pmi tra vantaggi competitivi e sfide organizzative

L’intelligenza artificiale offre un cambio di passo immediato per le nostre imprese. Lo confermano le tante presenze di giovedì pomeriggio in Sala Valduga, dove la Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha organizzato un incontro chiamando a raccolta imprenditori e manager, segno di un tema percepito come vitale dal tessuto produttivo locale. A guidare la platea in un viaggio tra tecnologia e strategie è stato l’economista Marco Martella, già direttore della Banca d’Italia a Trieste, che ha smontato subito il pregiudizio che l’Ia sia un gioco tecnologico per pochi eletti.
Il messaggio uscito dal seminario non lascia dubbi: l’Ia rappresenta oggi la più significativa rivoluzione gestionale per le piccole e medie imprese a livello globale. Per Martella «è un imperativo strategico per la crescita, eppure la strada è disseminata di trappole – ha evidenziato –, visto che il 95% dei progetti pilota di Ia generativa oggi fallisce nel produrre ritorni misurabili». Martella ha svelato il paradosso della trasformazione, spiegando che il 70% dei fallimenti non dipende da limiti tecnologici, ma da lacune organizzative e manageriali. Molte aziende cioè cercano di innestare strumenti nuovi su processi vecchi, quando invece la chiave del successo risiede nel ridisegnare completamente il modo di lavorare, mettendo l’uomo al centro di una collaborazione sinergica con la macchina.

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Excelsior Fvg in febbraio

Le imprese del Friuli Venezia Giulia programmano 8.570 entrate nel mese di febbraio 2026 (-230 su febbraio 2025), con una proiezione di 28.020 contratti nel trimestre febbraio-aprile (-1.730 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Nonostante la flessione a livello complessivo, il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro, con 5.340 ingressi programmati a febbraio, anche se rispetto a febbraio 2025 sono 110 in meno, -2%. È uscito il nuovo bollettino Excelsior-Unioncamere, elaborato per la regione Fvg dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine. L’analisi mette in evidenza come l’andamento dei vari comparti sia diversificato: a fronte di un calo per il commercio (-320 ingressi previsti), risultano in forte aumento i servizi di alloggio, ristorazione e turismo (+100 entrate, +7,5%) e i servizi alle persone (+70, +7,4%), in lieve crescita i servizi alle imprese (+40, +2,3%). Il settore industriale prevede 2.870 entrate (stabile su febbraio 2025, +30 ingressi previsti): in lieve calo la manifattura (-1%), in crescita le costruzioni (+5,3%). Le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di 360 contratti (-150 su febbraio 2025). A febbraio una quota rilevante delle entrate programmate risulta di difficile copertura (il 55,9%, quasi dieci punti percentuali superiore al valore medio italiano del 46,6%), soprattutto a causa della carenza di candidati. Tra le professioni ad alta specializzazione le imprese faticano a trovare soprattutto specialisti nelle scienze della vita (89,7% di difficoltà), tra i professionisti quelli qualificati nei servizi sanitari e sociali (84,4%), tra gli operai specializzati gli addetti alle rifiniture delle costruzioni (87,2%), fonditori, saldatori (83,5%) e addetti alle costruzioni e al mantenimento delle strutture edili (80%). «Il dato dei servizi e del turismo è sempre molto interessante – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo –: ci dà conto, anche dal punto di vista delle assunzioni, di una crescita che continua in questi anni e che dobbiamo supportare anche con la preparazione dei giovani con una formazione di alta qualità. Il ruolo degli Its – anche con il nuovo corso in partenza il prossimo anno scolastico all’Its Academy, che si innesta proprio su questo settore -, è un importante passo in questa direzione». «Per una quota pari al 31% le assunzioni interesseranno giovani under 30 e nel 28% dei casi le imprese prevedono di assumere personale immigrato: questi dati confermano – rileva Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – quanto stiamo da tempo sostenendo, ovvero la necessità di intervenire sui salari e sul welfare a favore dei giovani che decidono di rimanere o venire in Friuli Venezia Giulia per lavorare e, dall’altro, sull’importanza di creare percorsi formativi e professionalizzanti per le persone che arrivano da Paesi extra Ue a cercare occupazione in Friuli Venezia Giulia».

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Per le nostre imprese, i dati presentati offrono anche una straordinaria nota di ottimismo: l’Ia sta livellando il campo di gioco, permettendo anche a realtà di dimensioni ridotte di accedere a capacità analitiche e operative una volta riservate solo ai colossi, con incrementi della produttività che possono toccare il 40% e riduzioni dei costi operativi stimati dall’economista tra il 15% e il 60% in specifici settori. Ma come si passa dalla teoria alla pratica? Il consiglio emerso dal seminario è evitare voli pindarici e puntare sui quick wins, piccoli progetti con ritorni immediati, realizzabili anche in pochi mesi, che servano a creare fiducia e competenze interne. È un percorso di adattamento continuo, considerando che il 44% delle competenze core dei lavoratori subirà modifiche profonde nei prossimi 5 anni e che le economie avanzate vedranno 6 posti di lavoro su 10 trasformati radicalmente dall’Ia.
Martella ha inoltre esortato le imprese a passare all’azione costituendo al loro interno un comitato-guida per l’Ia, che unisca visioni strategiche, tecnologiche e finanziarie, raccomandando di iniziare con la selezione di pochi progetti pilota ad alto impatto per generare valore rapido, senza mai prescindere da una formazione specifica per ogni ruolo e una supervisione umana per le decisioni critiche.
A margine dell’incontro, il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Da Pozzo, ha sottolineato come attraverso il contributo di un economista come Martella, l’ente camerale confermi il suo ruolo di guida nel percorso di trasformazione e crescita delle imprese del territorio, offrendo strumenti pratici per aiutarle a compiere il salto decisivo dalla semplice sperimentazione all’implementazione reale. «Il sistema camerale italiano si è ormai consolidato come punto di riferimento per l’innovazione, la trasformazione digitale e lo sviluppo competitivo delle imprese e in questo solco la Cciaa Pn-Ud porta avanti il proprio impegno a erogare formazione gratuita di alta qualificazione a supporto della crescita del sistema produttivo territoriale», ha concluso il presidente.

Il seminario è stato trasmesso anche in streaming ed è possibile rivederlo sul canale YouTube della Camera di Commercio Pn-Ud.

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In copertina e all’interno, due immagini dell’incontro con l’economista Marco Martella nella sede udinese della Camera di Commercio friulana.

“Fieste de Patrie dal Friûl 2026”: ecco il bando dell’Arlef per sostenere le manifestazioni culturali realizzate dagli enti locali. Ci sono quasi 70 mila euro

In previsione della 49ma edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”, che sarà ospitata domenica 12 aprile a Montenars e Artegna, onorando il cinquantesimo anniversario del terremoto, l’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, come previsto dalla legge regionale 6 del 2015, ha pubblicato il bando volto a sostenere le manifestazioni culturali realizzate dagli enti locali per celebrare la data di costituzione dello Stato patriarcale friulano, il 3 aprile 1077. Per il 2026 l’Agenzia, secondo quanto deliberato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, ha messo a disposizione 67.500 euro.
Potranno accedere ai fondi gli enti locali aventi la propria sede legale nei territori delle ex province di Gorizia, Pordenone, Udine e i sette Comuni friulani della Regione Veneto (Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento e Teglio Veneto). Come stabilito dal bando – disponibile, unitamente alla modulistica per la presentazione della domanda, nella sezione Pubblicità Legale del sito istituzionale dell’Agenzia www.arlef.it – saranno finanziate le attività che intendono celebrare la “Fieste de Patrie dal Friûl 2026”.
In particolare: eventi di qualità volti a far conoscere e/o approfondire le lingue, la storia e la cultura del Friuli; ma anche la realizzazione di libri, pubblicazioni, audiovisivi o prodotti musicali che abbiano il medesimo obiettivo; infine, l’allestimento di spettacoli teatrali o musicali in lingua friulana. Saranno escluse le domande il cui contributo richiesto sia di importo inferiore a 500 euro, oltre a quelle la cui spesa ritenuta ammissibile sia di importo inferiore a 555,56 euro. Le attività culturali potranno essere realizzate da un singolo ente locale oppure da aggregazioni di enti locali. Le domande dovranno pervenire entro il termine perentorio del 24 febbraio 2026, esclusivamente mediante invio via Pec all’indirizzo: arlef@certgov.fvg.it

Per tutte le informazioni relative al bando, è possibile telefonare allo 0432 555812, o scrivere a: arlef@regione.fvg.it

Il giornalista Tommaso Cerno cittadino onorario di Lusevera ricordando le sue origini nell’Alta Val Torre. Zilli: premiato un legame più forte di tempo e distanza

«Il conferimento della cittadinanza onoraria è uno degli atti più significativi con cui una comunità riconosce un legame profondo, autentico e duraturo con una persona. Un legame che, nel caso di Tommaso Cerno, non nasce solo dal suo percorso pubblico e professionale, ma affonda le radici nelle sue origini familiari, che appartengono a questo territorio». Lo ha detto l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, prendendo parte l’altra sera alla seduta del Consiglio comunale con cui la municipalità di Lusevera guidata dal sindaco Mauro Pinosa ha attribuito la cittadinanza onoraria al giornalista friulano, attualmente direttore de Il Giornale fondato oltre cinquant’anni fa da Indro Montanelli, ma che in passato è stato anche alla guida del Messaggero Veneto nella sua Udine. «Il rapporto con Lusevera – ha ricordato Zilli – va oltre l’aspetto biografico: le radici sono la trama invisibile che unisce generazioni, cultura e valori, sono memoria condivisa e appartenenza. Per questo la cittadinanza onoraria non è soltanto un riconoscimento simbolico, ma la conferma di un legame che il tempo e la distanza non cancellano».

Nel suo intervento, l’esponente della Giunta Fedriga ha poi richiamato – come informa Regione Cronache – la storia di migrazioni che ha caratterizzato Lusevera, come molte comunità del Friuli Venezia Giulia: «Una storia fatta di partenze e di ritorni, in cui le radici non trattengono, ma orientano e trasmettono identità. Questo equilibrio tra attaccamento alla propria terra e apertura al mondo emerge con forza nel percorso di Tommaso Cerno». Nella motivazione, il Consiglio comunale di Lusevera ha parlato di un atto simbolico e morale in segno di riconoscenza per il forte legame con le proprie radici nell’Alta Val Torre, per essersi distinto, nel corso della sua carriera di giornalista e scrittore, quale promotore dei valori della cultura, della conoscenza e della libertà di informazione, portando prestigio anche alla comunità. Una motivazione simile gli era valsa anche l’attribuzione dell’ultima edizione del Premio Epifania a Tarcento. Il tema dell’informazione – ha quindi sottolineato l’assessore regionale – rende oggi ancor più attuale, nell’anno del cinquantesimo anniversario dal terremoto del Friuli, il ruolo nazionale di Cerno nel rappresentare il valore del “modello Friuli”, capace di rinascere dopo la tragedia e di guardare con lucidità alle sfide future.
«Il Friuli Venezia Giulia, regione di confine ricca di lingue e identità, ha formato anche il suo sguardo giornalistico e politico, portandolo a dirigere un’importante testata nazionale. Nel suo lavoro Tommaso Cerno ha spesso raccontato i nostri territori a un pubblico nazionale, superando stereotipi e restituendone la complessità. Ringrazio, quindi, l’Amministrazione comunale di Lusevera per questa scelta e rivolgo a Tommaso Cerno le più sincere congratulazioni, con l’augurio che questo legame continui a generare dialogo e impegno per il futuro», ha concluso Barbara Zilli.

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In copertina, il sindaco Mauro Pinosa al momento della premiazione di Tommaso Cerno; all’interno, due momenti della cerimonia con l’intervento dell’assessore regionale Barbara Zilli.