“Salva la tua lingua locale”, a Roma premiati dalle Pro Loco d’Italia gli autori Alvise Nodale e Sergio Gregorin

Friuli Venezia Giulia, con le sue lingue e dialetti minoritari, protagonista alla dodicesima edizione del concorso letterario “Salva la tua lingua locale” la cui premiazione è avvenuta nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma. Composizioni che narrano di spaccati di vita quotidiana, leggende paesane, mestieri, riti e tradizione antiche, e che nella loro diversità linguistica, di espressioni e suoni uniscono l’Italia da nord a sud. Ideato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e da Autonomie Locali Italiane del Lazio con l’obiettivo di promuovere i tesori culturali e linguistici del nostro Paese, il concorso dal 2013 a oggi ha raccolto oltre 3000 candidature e ottenuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali, tra cui il patrocinio delle Presidenza della Repubblica, del Senato e della Camera dei deputati, della commissione italiana per l’Unesco e del Ministero della Cultura.

La premiazione di Nodale e Gregorin a Roma.

Oltre 400 le opere pervenute in questa dodicesima edizione. «L’alto numero di concorrenti e la varietà dei lavori presentati hanno reso il lavoro delle giurie estremamente complesso, ma hanno restituito un quadro ricco e articolato delle lingue locali ancora vive nel nostro Paese. In un mondo sempre più globalizzato, ogni lingua rappresenta un patrimonio immateriale che custodisce l’identità, la storia e le tradizioni di un popolo, come sottolineato anche dall’Unesco – commenta Antonino La Spina, presidente Unpli -. L’antologia che raccoglie le opere dei vincitori e dei finalisti di questa edizione è un omaggio alla bellezza e alla pluralità delle espressioni linguistiche italiane, per preservarle e condividerle con le generazioni future».
Plauso ai vincitori regionali da parte del presidente del Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia Pietro De Marchi, che ha sottolineato come la nostra sia una terra caratterizzata da una grande ricchezza linguistica. De Marchi era presente a Roma con il consigliere nazionale Unpli del Fvg Matteo Trigatti. Alvise Nodale ha ottenuto il primo premio nella sezione Musica. Nodale, originario di Sutrio, si inserisce con sentita profondità nel solco di una nuova canzone friulana che fa capo ad artisti come Lino Straulino e Loris Vescovo e che coniuga il riferimento alle proprie tradizioni locali con i linguaggi internazionali della nuova musica acustica, spesso di matrice anglosassone, potenzialmente evocativa del sostrato celto-romanzo dell’Italia settentrionale. Nella sua intima dimensione prevalentemente di voce e chitarra, apprezziamo in Nodale la vocalità limpida ed emozionale, lo stile di accompagnamento improntato alle nuove tecniche del chitarrismo acustico, e il lirismo universale e senza tempo dei testi poetici.
Sergio Gregorin ha vinto, invece, il primo premio nella sezione Poesia edita con “Tamisar l’ànema”, Consorzio Culturale del Monfalconese, Ronchi dei Legionari, 2022. Nato nel 1945 a Turriaco, nel territorio in provincia di Gorizia tra il fiume Isonzo e le pendici del Carso, Gregoris ha sempre evocato le sue emozioni mitopoietiche nel suo idioma d’origine, il bisiaco. Come ci relaziona Pier Maria Miniussi, rispetto a un altro poeta come Silvio Domini, ben più aspro e pessimista, Gregorin svela e incarna “una disposizione d’animo improntata alla serenità”; e nonostante la sua devota attenzione al Carso e alla campagna antropizzata, “dedica semmai i suoi versi all’acqua, sia essa quella mossa dell’Isonzo e del mare aperto o quella quieta dei canali e delle acque morte del litorale, e ancora agli approdi ed alle imbarcazioni che popolano queste acque”… Deliziose alcune liriche insieme ironiche e affabulate (“L’Isonzo parlotta”, “Lisonz smurmuia”; “L’Isonzo asciutto”, “Lisonz sec”), ma anche la memoria storica profonda e ancestrale delle poesie per “Il Carso”; così come la testimonianza connaturata e quasi ancestrale per la memoria contadina (“Il fienile”, “Trebbiatura”), e il ruolo stesso del Tempo, meteorologico o introiettato (“C’era una volta la Bora”). “L’erba medica / riempiva il fienile / di seccume e residui di sfalci // Mucchi di fieno / erbe falciate / pane per gli animali // E nella polvere / di ragnatele / si giocava”…
Questi tutti i premiati per il Friuli Venezia Giulia: nella sezione Dizionario con il terzo posto Guido Musco da Trieste; sezione Musica primo posto Alvise Nodale da Sutrio; sezione Poesia edita Sergio Gregorin da Turriaco; Prosa edita terzo posto Anita Salvador di Rivignano Teor; Prosa Inedita secondo posto ex aequo Fernanda Plozzer di Villa Santina e Aldo Polesel di Cordenons; Teatro terzo posto di Edda Brezza Vidiz da Trieste. Inoltre finaliste Gabriella Brumat da Turriaco e Alessandra Calligaris da Palmanova nella Prosa Inedita.

La sala della Protomoteca.

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In copertina, panoramica del Campidoglio uno fra i più suggestivi sette colli di Roma.

La Foresta dei Giusti, il primo albero dedicato oggi a San Canzian d’Isonzo

Promuovere le connessioni fra natura e cultura, fra sostenibilità ambientale e impatto sociale, fra economia ed ecologia, fra attività produttive e responsabilità ambientale: questo l’obiettivo del progetto Eroica Impresa – La memoria del legno, ideato e curato da Damatrà onlus in sinergia con la Fondazione Gariwo, Gardens of the Righteous Worldwide, che ha promosso in tutto il mondo il progetto dei Giardini dei Giusti per diffondere il messaggio della responsabilità individuale. E con il coinvolgimento di 10 Biblioteche del Friuli Venezia Giulia, quelle di Aviano, Codroipo, Lignano Sabbiadoro, Paluzza, San Canzian d’Isonzo, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Turriaco, Udine.
Promuovere i Giusti del nostro tempo educa alla responsabilità personale nella convinzione che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e di cittadinanza. Attraverso incontri con 20 classi delle Scuole Primarie e Secondarie si è parlato della memoria del bene e ciascuna classe è stata nominata custode di una storia, di una biografia esemplare, quella del giusto o della giusta al quale l’albero del loro comune e della loro biblioteca sarà intitolato. Dal 15 al 28 novembre un ciclo di intitolazioni e incontri coinvolgerà tutti i Comuni che partecipano al progetto: ecco i Giusti ai quali saranno intitolati 10 alberi, sono Franco Basaglia, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giorgio Perlasca, Liliana Segre, e ancora l’attivista afghana contro i matrimoni forzati Sonita Alizadeh , l’etologa e ambientalista Jane Goodall, la nuotatrice siriana Yusra Mardini che ha salvato un gruppo di profughi dal naufragio, l’adolescente pakistano che aveva denunciato lo schiavismo dei bambini lavoratori Iqbal Masih.


Si parte, dunque, proprio oggi a San Canzian d’Isonzo, con l’intitolazione di un bagolaro all’attivista statunitense Rosa Parks, in prima linea negli anni Cinquanta contro le discriminazioni razziali: appuntamento alle 10.30 nel Giardino della Biblioteca comunale a Pieris, Intorno all’albero si potranno ascoltare attraverso cuffie wifi i contributi realizzato dai giovani artisti dell’associazione Corsia d’Emergenza, che hanno raccolto le voci delle imprese che si prendono cura del bosco con responsabilità, e risuoneranno le campanelle di terracotta costruite dai bambini come segnale di vigilanza, legate all’albero. Sarà apposta una targa, per ogni albero, realizzata grazie al partner Associazione Pollicino che ha coinvolto attivamente soggetti diversamente abili attraverso la collaborazione con il laboratorio di produzione di artigianato sociale di Hattiva Lab Onlus. Ha collaborato al progetto Arpa Fvg – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, attraverso la sua struttura che si occupa istituzionalmente di educazione ambientale, conducendo i bambini e i ragazzi in una esplorazione degli alberi attraverso i sensi e riflettendo con loro sui servizi ecosistemici legati agli alberi.
Si prosegue a San Vito al Tagliamento lunedì 18 novembre alle 10.30, nel Giardino della Scuola Primaria “Guglielmo Marconi”: in questo caso un ginko sarà dedicato alla attivista afghana Sonita Alizadeh, che ha realizzato il video per sfuggire al matrimonio che i suoi genitori stavano progettando per lei. Martedì 19 novembre, alle 10.30 nel Giardino della Scuola Primaria “Dante Alighieri” di Turriaco, una quercia sarà dedicata a Jane Goodall, nota in tutto il mondo per i suoi studi sugli scimpanzé e per il suo impegno ambientalista, fondatrice del Programma di Educazione alla Sostenibilità Roots & Shoots. Giovedì 21 novembre, alle 10 nel Parco della Villa Businello di Spilimbergo, un bagolaro e un tasso saranno dedicati allo psichiatra Franco Basaglia. Lunedì 25 novembre, alle 11 in Piazza Aquileia a San Giovanni al Natisone, un acero sarà intitolato a Giorgio Perlasca, e sempre lunedì 25 novembre a Udine, alle 14.30 nel Giardino della Scuola Secondaria di Primo Grado Gian Battista Tiepolo, un acero campestre sarà intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Martedì 26 novembre ad Aviano, nella Palazzina Ferro alle 10.30, un cedro dell’Atlante dedicato a Iqbal Masih, uno dei tanti bambini che tessono tappeti in Pakistan e che aveva denunciato la condizione di schiavitù sua e di tanti suoi coetanei, per questo è stato ucciso. Mercoledì 27 novembre, alle 10.30 nel Parco della Scuola Secondaria di Primo Grado a Codroipo, una quercia sarà dedicata a Liliana Segre e infine giovedì 28 novembre a Paluzza, presso la Torre Moscarda, una quercia sarà dedicata a Yusra Mardini, la nuotatrice siriana fuggita dal suo Paese in guerra, tanto coraggiosa da salvare un gruppo di profughi dal naufragio lungo la rotta del Mediterraneo. E inoltre due conferenze sono in programma venerdì 22 novembre a San Giovanni al Natisone (ore 9.00, Auditorium delle scuole e a Udine (ore 12.00, Scuola secondaria di Primo Grado Tiepolo), protagonista l’autore e giornalista Luigi Torreggiani che presenta il suo libro “Il mio bosco è di tutti” ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado. Giornalista e dottore forestale, scrive per la rivista tecnico-scientifica “Sherwood – foreste ed alberi oggi” e cura per la Compagnia delle Foreste la comunicazione di numerosi progetti collegati ai temi della Gestione Forestale Sostenibile.

Una proposta a cura di Legno e Servizi Forestry Cluster FVG Il progetto Eroica Impresa – La memoria del legno è finanziato all’interno del bando della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per attività culturali da attuare che favoriscono l’incontro del mondo produttivo con la creatività. Partner di progetto sono Corsia d’emergenza – associazione giovani artisti; Fondazione Gariwo – la foresta dei giusti; Associazione Imprenditori Boschivi del Friuli Venezia Giulia; Associazione Pollicino – famiglie e disabilità; Associazione 4704 – referente ARS, Arte e Scienza. Hanno collaborato inoltre Ibby Italia; Legno e Servizi Forestry Cluster FVG; ARPA FVG Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente e AIBO – Associazione imprese boschive.

Dialoghi, tra sconfinamenti e connessioni a Turriaco: domani il primo incontro dedicato ai Balcani con Angelo Floramo

(m.ri.) Ben tre appuntamenti dedicati alla storia sono in cartellone nell’ambito del festival Dialoghi “Sconfinamenti e Connessioni” e troveranno sede a Turriaco. Così ci saranno: Angelo Floramo domani, 11 ottobre, alle 18, nella sala consiliare Nilde Iotti (in piazza Libertà), Marcello Flores il 18 e quindi Pierluigi Franco il 25. In questo modo, continuano le proposte dell’associazione Culturaglobale che seguono il Festival della Città ideale a Palmanova. Le date di Turriaco sono realizzate in collaborazione con l’amministrazione comunale e, come detto, avranno quale filo conduttore la storia. Come viene anticipato dagli organizzatori, ci saranno: «Quella di Angelo Floramo sui Balcani, dai miti ai volti, al sogno socialista, a quella del “secolo breve”; quella di Marcello Flores, dei diritti umani, della sensibilità umanitaria e dei diritti disattesi; e quella di Pierluigi Franco che propone, in una prospettiva diversa, un Gorbaciov non del tutto eroico, legato a Putin e alla guerra in Ucraina».
Tornando all’appuntamento di domani, Angelo Floramo, storico medievista, scrittore e insegnante, sarà accompagnato nel dialogo dagli studenti del Polo liceale di Gorizia, e presenterà “Breve storia sentimentale dei Balcani” (Bottega Errante Edizioni, 2024) e cioè «la storia di una parte d’Europa complessa, stratificata, eppure al centro di tutto. Sentimentale perché non è un trattato di storia, ma una narrazione soggettiva di che cosa sono e che cosa rappresentano i Balcani. Breve perché non vuole essere esaustiva ma regalare al lettore suggestioni, immaginari e passioni».
Riguardo alla presenza degli studenti, va detto che, con il supporto della Regione Fvg Cultura e della Fondazione Carigo, quest’anno vengono realizzati 38 eventi in 9 Comuni, con «un fiore all’occhiello rappresentato da Dialoghi a Scuola: 17 eventi per le scuole di ogni ordine e grado e il coinvolgimento di migliaia di studenti. Non ultimo, l’evento che ha coinvolto gli studenti dell’Isis Sandro Pertini di Monfalcone, i quali hanno dato supporto al Festival della Città ideale, occupandosi dell’accoglienza e dell’introduzione alle serate».
Angelo Floramo è docente di storia e letteratura al “Magrini Marchetti” di Gemona e, come viene ricordato, «è ancora convinto che, malgrado tutto, quello dell’insegnante sia il mestiere più bello del mondo». Medievista per formazione, ha pubblicato molti saggi e articoli specialistici e collabora con diverse riviste nazionali ed estere. Inoltre, dal 2012 collabora con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele in veste di consulente scientifico. Per Bottega Errante ha pubblicato Guarneriana Segreta (finalista al Premio Latisana Nordest); L’osteria dei passi perduti (6 edizioni), La veglia di Ljuba (5 edizioni, Premio Palmastoria come miglior romanzo storico), Il fiume a bordo (3 edizioni), Come papaveri rossi (2 edizioni, Premio Fiuggi Storia), Vino e Libertà (3 edizioni, selezione Premio Vermentino). A gennaio 2024 è stato insignito del Premio Nonino Risit d’Aur.

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In copertina, il professor Angelo Floramo che domani aprirà il ciclo di incontri.

Cento ragazzi di Grado al campo estivo di Fusine prima del ritorno a scuola in un’Isola che è rimasta senza l’autonomia

di Giuseppe Longo

Mentre Grado è in festa per la tradizionale celebrazione del “Perdòn de Barbana”, un centinaio di ragazzi dell’Isola si appresta a iniziare l’importante esperienza dei campi estivi in montagna. Proprio da oggi, infatti, sarà attivo il “Campo Uno” a Fusine con alunni di prima e seconda media di Grado e Cormons. «La nostra comunità, grazie alla disponibilità di adulti e giovani, animatori, capi scout e catechisti – ha scritto al riguardo, su Insieme, monsignor Paolo Nutarelli – riesce a proporre le esperienze educative a quasi 100 ragazzi gradesi: un grande grazie, quindi, a quanti rendono possibili queste attività». La folta comitiva isolana, come detto, trascorrerà la vacanza montana nel Tarvisiano assieme a un gruppo di coetanei di Cormons, la comunità del Collio che ha avuto per una quindicina d’anni la guida spirituale proprio di don Paolo, prima che il sacerdote fosse stato richiamato dall’arcivescovo di Gorizia nella sua cittadina d’origine per assumere l’importante investitura di arciprete di Grado. E questo dimostra che fra la comunità marina e quella collinare rimane un ottimo e promettente rapporto di amicizia e collaborazione.

Monsignor Paolo Nutarelli


Vacanze in montagna, dunque, per i ragazzi gradesi, per i quali il ritorno a scuola in settembre, al termine dei mesi estivi, sarà contrassegnato da una ripresa delle lezioni senza l’autonomia che fino allo scorso anno scolastico era assicurata: il plesso isolano sarà infatti accorpato a quello di San Canzian d’Isonzo. Un provvedimento contro il quale monsignor Nutarelli – che nella scuola media è anche insegnante – ha espresso sempre contrarietà fin dal primo momento per il fatto che Grado, isola lagunare, non ha nulla in comune con l’entità dell’entroterra e che è distante parecchi chilometri. E proprio nell’ultimo giorno di scuola aveva affidato ai social la sua amarezza per la decisione ormai presa. «C’è allegria e gioia. Ma anche tanta tristezza, perché “oggi” chiude la Secondaria di Grado (le “medie”). Infatti, “muore” l’Istituto Comprensivo Marco Polo di Grado e nascerà uno nuovo dove le nostre scuole saranno accorpate con un’altra scuola. Si poteva, si doveva fare di più. La scuola non è solo “interrogazioni o lezioni”, sono i progetti, le attività, il territorio (che è unico). Che brividi ascoltare le riflessioni dei ragazzi di terza che forse, più di tutti, hanno capito che cosa significherà tutto questo. Ciao “Marco Polo”». E poi il sacerdote-professore aveva aggiunto: «Ogni scelta nasce dai criteri che ci diamo, accorpare per fare economia ed accorpare con una progettualità e lungimiranza evidentemente sono criteri diversi».
Un problema, dunque, nato prima che venisse eletta la nuova amministrazione civica, guidata dal sindaco Giuseppe Corbatto, in carica da neanche un mese. La quale sicuramente cercherà di capire se ci sono ancora margini per una marcia indietro da parte della Regione Fvg. Quella che l’Isola tutta – per primo monsignor Nutarelli – auspica perché solo questo provvedimento rispetterebbe le sue peculiarità di territorio che non ha proprio nulla a che fare con quello di San Canzian e della vicina Turriaco. Ovviamente, senza nulla togliere ai due Comuni isontini.

L’Isola rivendica l’autonomia scolastica.

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In copertina, ragazzi gradesi a un precedente campo estivo in montagna.

“Dialoghi” a Turriaco e a Bertiolo con appuntamenti domani e sabato

Il Festival internazionale e itinerante della Conoscenza “dialoghi”, che va ad animare con eventi culturali i luoghi più affascinanti e pittoreschi del Friuli Venezia Giulia, per questa settimana propone un’esperienza doppia: tra domani e sabato, farà tappa nelle province di Gorizia e Udine, regalando al pubblico l’incanto della musica del mondo. Fra gli obiettivi di questo festival c’è la volontà di promuovere l’incontro tra culture diverse, celebrando la diversità e, in questo caso, creando un ponte tra il patrimonio locale e l’esperienza internazionale. I suoni e i ritmi provenienti da ogni angolo del globo risuoneranno, trasportando il pubblico in un viaggio emozionale che abbraccia le sfumature e le tradizioni di tutto il mondo.


Domani 7 luglio, alle 21.00, in piazza Libertà a Turriaco, i Drom Pale Luma, alias Sergio Giangaspero (chitarra), Luca Demicheli (basso), Juraj Berky (violino tzigano) e la danzatrice Mariangela Miceli Spinelli, accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale intorno al mondo con ballate, musiche di tango e fado, brani popolari balcanici, francesi, russi e klezmer, tratti dal loro primo CD “Travelling Show”. Non solo standard e brani della tradizione tzigana, ma anche pezzi originali composti e arrangiati dagli stessi musicisti della band.
Sabato 8 luglio, alle 21, in piazza della Seta a Bertiolo, (in caso di maltempo all’auditorium) si terrà il concerto dell’Accordeon jazz trio, con Giampaolo Mrach (fisarmonica), Roberto Franceschini (basso) e Pierpaolo Gregorig (sax), che andrà ad eseguire una serie di brani originali tratti dal cd Mirage e alcuni pezzi ancora inediti del loro repertorio.
Giampaolo Mrach, fisarmonicista e compositore, ha studiato jazz con Glauco Venier. Nel 2016 si è qualificato al secondo posto al concorso internazionale di Castelfidardo nella categoria jazz ed è stato premiato per la miglior esecuzione al concorso internazionale di fisarmonica Alpe Adria. Roberto Franceschini, bassista dalla formazione classica e jazzistica, collabora con diverse formazioni regionali, in Italia e all’Estero. Si è dedicato alla composizione di musiche originali, scrivendo anche per balletto e teatro, ha al suo attivo diverse collaborazioni in studio ed è docente all’Istituto di Musica di Gorizia. Pierpaolo Gregorig suona il sax e compone. Partecipa al Festival di Castelfidardo, nella categoria gruppi e conquista assieme a Giampaolo Mrach il secondo posto. Da anni si esibisce con formazioni jazz, in Friuli Venezia Giulia e in varie località italiane.

“dialoghi” è un Festival low cost e solidale e tutti i suoi appuntamenti sono a entrata gratuita. In questa ottava edizione, il pubblico potrà donare il suo contributo per la raccolta a favore della Fondazione Burlo Garofolo, che sostiene l’implementazione dei servizi dell’Ospedale infantile triestino, fiore all’occhiello della pediatria del Friuli – Venezia Giulia.
Il Festival “dialoghi” è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse Spa, Legacoop FVG, COOP Alleanza 3.0 e si caratterizza per la capacità di saper abbinare eventi culturali che spaziano da conferenze con temi sociali e di attualità, all’arte alla letteratura, alla musica alla poesia, a luoghi della Regione FVG particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico.
Il programma completo si può consultare su www.dialoghi.eu
Tutti gli eventi sono trasmessi in diretta su FB e, in seguito, archiviati su youtube.com/@dialoghi

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In copertina e all’interno ecco due immagini di Turriaco, nell’Isontino, e di Bertiolo, nel cuore codroipese del Medio Friuli.

 

 

Contaminazioni, quattro giorni intensi invitano da domani a Turriaco

Concluse le prime due giornate, Contaminazioni Digitali torna a Turriaco dal 29 giugno al 2 luglio, per quattro giorni densi di spettacoli, talk, proiezioni, performance itineranti a cielo aperto e multimediali, attraverso cui la rassegna proverà a raccontare e valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio, offrendo nuove modalità di fruizione di spazi urbani, di ambienti naturali. Fra i moltissimi ospiti che la rassegna multidisciplinare – promossa dal Comune di Turriaco e organizzata dall’associazione Quarantasettezeroquattro – ospiterà, ci saranno anche Federico Taddia e Davide Toffolo.

Federico Taddia

FEDERICO TADDIA – Giornalista, scrittore e conduttore radiotelevisivo -, per la rassegna Ars. Arti Relazioni Scienze, accompagnerà il pubblico in ua narrazione che ripercorrerà, in occasione dei 10 anni dalla morte dell’astrofisica triestina Margherita Hack, le tappe e i messaggi fondamentali di una donna che ancora oggi sa parlare a tutte le generazioni. Il suo sarà un racconto appassionante, quello fatto dalla viva voce di un amico e collaboratore. Il talk, intitolato “Margherita Hack. Stella tra le stelle”, sarà ospitato da piazzale Faidutti, a Turriaco, domani, alle 19. A seguire sarà possibile assistere allo spettacolo Donne che cambiano il mondo (in piazza Libertà, alle 21) di Aida Talliente, Elsa Martìn e Giulia Spanghero.

DAVIDE TOFFOLO – Il reading e spettacolo musicale che vedrà per protagonista Toffolo – tra i maggiori autori contemporanei e ha contribuito al rinnovamento della scena fumettistica italiana, oltre che voce e chitarra della band Tre Allegri Ragazzi Morti – è invece in programma il giorno successivo, il 30 giugno, alle 21, in piazza Libertà. Con la curiosità, l’arguzia e il “senso del meraviglioso” di un esploratore ottocentesco, assieme all’ironia pungente e beffarda di una rockstar indie, Toffolo presenterà il suo Bestiario: una galleria di magnifici animali in uno spettacolo diviso in tre parti che unisce immagine a musica. Ad anticipare l’evento (alle 19, in piazzale Faidutti) ci sarà lo spettacolo, parte della rassegna Ars. Arti Relazioni Scienze, Stand Up for Science. Ma cosa ti dice la testa? di Francesco Giorda e Alberto Agliotti, uno show divertente e irriverente teso a smontare i luoghi comuni legati alla scienza.

IL 1° LUGLIO – Contaminazioni Digitali proseguirà poi sabato con una giornata dedicata al fiume Isonzo, in collaborazione con Aeson Festival, e realizzata al Parco dell’Isonzo di Turriaco. Dalle 17.30 si comincerà con una visita naturalistica e la presentazione dell’opera di Land Art di Simone Paulin. Seguiranno allegorie (bisiache), riletture di ritualità della danza popolare. Dalle 19, spazio alla nuova produzione di Irene Ferrara e Marco Pericoli della Compagnia Arearea: Fioriture autoritratte, spettacolo di danza contemporanea di Irene Ferrara e marco Pericoli (compagnia Arearea) dedicato ai paesaggi e alle produzioni vitivinicole del Collio-Isonzo. Chiuderà la giornata, alle 20.30, il concerto allegro e frenetico della band slovena Pantaloones.

IL 2 LUGLIO – La rassegna chiuderà domenica 2 luglio, con l’originalissima performance Atlante Isontino di Giulia Bean, Chiara Nadalutti e Giovanna Rovedo, in cui il pubblico, dotato di cuffie wi-fi seguirà i danzatori alla scoperta dei paesaggi dell’Isonzo (alle 17 al parco dell’Isonzo); e la proiezione del documentario Paesaggio Sottile di Andrea Colbacchini (dalle 18.30 al Parco dell’Isonzo, con ritrovo al Chiosco Pojana) che poi dialogherà con Andrea Bellavite in merito al ruolo storico e sociale ricoperto dall’Isonzo.

PRENOTAZIONI – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti. La prenotazione è gradita. Per prenotare inviare un messaggio Whatsapp o sms al numero 328.8535125 indicando “nome, cognome, spettacolo, numero biglietti”. In caso di pioggia o eventuali spostamenti di orari saranno comunicati attraverso sito web e canali social.

 

IL PROGETTO – Contaminazioni digitali, spin-off di In\Visible Cities, è un progetto a cura del Comune di Turriaco, organizzato dall’associazione Quarantasettezeroquattro, co-finanziato da Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e Io sono Friuli Venezia Giulia. Il progetto è in partenariato con CSS, Puntozero società cooperativa, Aeson – Arti nella Natura e Associazione Fedora. Il progetto è organizzato in collaborazione con Ars. Arti, relazioni, scienze, un progetto a cura del Comune di Gradisca D’Isonzo, in partenariato con Kaleidoscienza, l’Università degli Studi di Udine (progetto COMUNICare H2O del Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura), l’OGS Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geografia Sperimentale, WWF AMP Miramare; e in rete con Intersezioni, rete di festival di arte e spettacolo dal vivo in spazi urbani e non convenzionali.
Info: contaminazionidigitali | Facebook | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

A Turriaco e a Dogna il Cta invita a vedere “Tarzan” con il Teatro da tavolo

di Mariarosa Rigotti

Diversi appuntamenti in agenda in questi giorni, firmati dal Cta, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, che sono rivolti a diverse fasce d’età e sono tutti con ingresso libero. Da sottolineare che tra questi uno, con in scena Serena Di Blasio, alcuni giorni fa è stato applaudito anche a Genova.


Si comincia, dunque, ricordando quanto previsto quest’oggi, 16 dicembre: dopo la prima di ieri a Faedis, infatti, si potrà applaudire il Teatro da tavolo di Claudio Montagna; l’appuntamento è a Turriaco alle 17.30 in sala Giulio Regeni, mentre domani, alle 21, lo spettacolo a Dogna. Sarà presentato “Tarzan” dove si racconta un immaginario prosieguo della storia del mitico personaggio creato da Edgar Rice Burroughs.
Si tratta di una proposta di sicuro impatto, come spiegano, infatti, dal sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio: si tratta di un teatro adatto a ragazzi e adulti, dove artista e spettatori, l’uno di fronte agli altri, sono separati soltanto da un tavolino che funge da palcoscenico. Si crea così una dimensione raccolta che permette al pubblico di entrare nella storia e di viverla assieme ai suoi protagonisti. Da ricordare, poi, che Claudio Montagna è considerato uno dei padri nobili dell’Animazione teatrale e dell’uso del linguaggio teatrale in contesti sociali, è un finissimo drammaturgo e narratore e porta in scena lavori di grande intensità seduttiva, unendo il fascino della parola a figurazioni semplici ma evocative.
Domenica prossima, invece, alle 21, a Palazzo Torriani, Gradisca d’Isonzo, sarà proposto “Silos” che rappresenta una produzione dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita. Questi spettacoli, con la collaborazione dell’associazione Teatro e Società che ha contribuito nella realizzazione degli oggetti scenici, sono a ingresso gratuito e dedicati a un pubblico dai 15 anni in su. Viene sottolineato che i posti sono limitati (per informazioni e prenotazioni si può chiamare i numeri 335.1753049 e 0481.537280 o andare sul sito www.ctagorizia.it).
Da ricordare, infine, la proposta già citata e applaudita domenica e lunedì scorsi nel capoluogo ligure dove il Cta era atteso dalla Fondazione Luzzati Teatri della Tosse. L’appuntamento è, per domani, sabato, quando andrà in scena la favola “L’oca dalle piume d’oro” che sarà narrata ancora da Serena Di Blasio. Lo spettacolo dedicato ai bambini e alle famiglie inizierà alle 15, trovando spazio alla biblioteca comunale “Villa Settimini” di Pieris, ed è inserito nell’ambito degli Incontri delle Feste organizzati dal Comune di San Canzian d’Isonzo. Comunque, per maggiori informazioni si può chiamare lo 0481.472327 o scrivere a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

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In copertina, Serena Di Biasio in “L’oca dalle piume d’oro”; all’interno, Claudio Montagna in “Tarzan” e “Silos” nelle foto scattate da Lorenzo Mascherpa.

“Ambientemente” e Romans sabato pulisce il… mondo

Una giornata ecologica, una mostra a tema e laboratori per i più piccoli: è quanto propone il Comune di Romans d’Isonzo tramite “Ambientemente”, il maxicontenitore di eventi frutto della sinergia tra gli assessorati alle Politiche ambientali e alla Cultura con l’aiuto di tante associazioni del territorio. L’obiettivo è di diffondere fra i cittadini buone pratiche da adottare nella vita di tutti i giorni, come la raccolta differenziata e la spesa consapevole.
Momento clou delle iniziative a favore dell’ambiente sarà Clean up the world – Puliamo il mondo, che approderà a Romans sabato 19 ottobre: un appuntamento quanto mai attuale, che da 25 anni si tiene in oltre 120 Paesi del globo coinvolgendo migliaia di volontari per dare un segnale concreto di fronte all’emergenza ambientale. Un evento promosso da Legambiente in collaborazione con Anci e il patrocinio di Upi e Ministeri dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, e dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca. Il ritrovo per i volontari sarà alle 9 nel parcheggio della palestra comunale in via Atleti Azzurri d’Italia: saranno distribuiti i kit di pulizia e da lì ci si avvierà a bonificare alcune zone precedentemente individuate. Alle 12 ci sarà un momento di ristoro collettivo nel campo San Sebastiano. All’iniziativa parteciperanno anche due classi della scuola secondaria di primo grado di Romans, con il coinvolgimento di diverse associazioni locali, in primis la Pro Loco che si occuperà della parte logistica. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.
Ambientemente include la mostra d’arte “ Tra mostri e cavalieri. La vita nascosta degli oggetti” di Giuliano Cecone, artefice di una serie di straordinarie creature, assemblaggi fantastici di oggetti odierni con il riciclo come parola d’ordine. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Gruppo Costumi Bisiachi, sarà inaugurata domani alle 18.30 al Centro Culturale Casa Candussi Pasiani e  sarà visitabile fino al 30 novembre secondo gli orari della biblioteca, quindi lunedì dalle 17.30 alle 19.30, martedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18, giovedì e sabato dalle 10 alle 12; è comunque prevista la possibilità di richiedere altre aperture e di effettuare visite guidate.

Cecone, nativo di Pieris, vive a Turriaco ed è un  artista per caso. Fumettista in gioventù, poi artigiano per hobby, trova spunto per i suoi lavori durante le passeggiate sulle rive dell’Isonzo: una radice o un ramo dall’aspetto inusuale, un sasso dal colore particolare possono ispirarlo per creazioni insolite, capaci allo stesso tempo di evocare creature degli inferi o immagini sacre. La sua straordinaria capacità di vedere forme nascoste, senza realmente manipolare la materia, ma semplicemente rivelandone una diversa esistenza, si esprime al massimo nelle singolari opere realizzate con oggetti di uso quotidiano, riciclati e trasformati in creazioni fantastiche. In questa insolita mostra, protagonisti sono gli oggetti da recupero come marmitte bucate o sellini da bicicletta, oppure cose comuni come posate e maniglie, ma anche attrezzi agricoli, come badili e rastrelli o le vecchie pompe a mano per acqua. Trasfigurati in cavalieri con l’armatura o in arcieri indigeni, in mostri marini o in draghi sputafuoco, questi oggetti hanno conservato intatta la propria origine, acquistando però una nuova anima. Allo spettatore è lasciata la scelta: farsi coinvolgere e affascinare dal mondo fantastico in cui è proiettato o riscoprire la memoria di quello che l’oggetto era stato.

Alla giornata ecologica e alla mostra sono stati abbinati dei laboratori didattico- ricreativi per la scuola primaria e dell’infanzia, condotti rispettivamente dalle associazioni “Scienza Under 18” e “Fantasticamente”. Quest’ultima proporrà degli interventi anche nell’ambito della Fiera di Santa Elisabetta il prossimo 17 novembre. Collabora al progetto pure la biblioteca comunale con un’accurata guida, in distribuzione in questi giorni tra gli allievi delle scuole dell’Istituto Comprensivo Celso Macor. L’obiettivo di “Ambientemente” è quindi di sensibilizzare i cittadini a comportamenti, abitudini e stili di vita che rispettino l’ambiente circostante, affrontando a diversi livelli tematiche come il problema dei rifiuti, la raccolta differenziata e la spesa consapevole. Gli interventi nelle scuole, effettuati da operatori specializzati in comunicazione ambientale e modulati in base al livello di istruzione dei bambini, sono in programma tra ottobre e dicembre sia in aula che appunto nella tradizionale Fiera di Romans. Responsabilizzare i bambini e i ragazzi al problema dei rifiuti significa iniziare presto un processo di educazione a comportamenti consapevoli e rispettosi dell’ambiente e della natura. Quindi per l’amministrazione comunale si tratta di un impegno preso con le scuole in un’ottica più ampia, con l’intento di stabilire un canale informativo con i propri utenti attraverso un linguaggio specifico per ogni fruitore.

Ecco il kit del volontario.

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In copertina e all’interno partecipanti alla passata Giornata ecologica.