Terzo settore, fiscalità e contributi: oggi incontro con le Pro Loco Fvg a Turriaco. Domani sera a Manzano e infine a Porcia

Terzo incontro sulla fiscalità del Terzo settore e sulle provvidenze regionali previste a tale riguardo, nell’ambito del ciclo informativo organizzato dalle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Dopo gli incontri di Codroipo e Tolmezzo, oggi, 19 gennaio, l’appuntamento è a Turriaco, in provincia di Gorizia, nella sala consiliare (ore 18.45), mentre domani sarà a Manzano nell’Antico Foledor Boschetti-della Torre, alle 19.15. L’ultimo incontro programmato si terrà lunedì 26 gennaio a Porcia, nel Centro Socio assistenziale  – sala Diemoz, alle 18.45. Ricordiamo che la partecipazione è aperta non solo ai rappresentanti delle Pro Loco, ma anche ai rispettivi commercialisti/consulenti fiscali e ad altre associazioni interessate alle tematiche trattate.
«Un ciclo di incontri – commenta il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi – organizzato dopo l’entrata finalmente in vigore della parte fiscale della riforma del Terzo settore e della pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della bozza di circolare sulla disciplina fiscale degli enti. Argomenti questi di cruciale interesse non solo per le nostre aderenti storiche ma anche per le nuove arrivate, visto che stiamo raggiungendo quota 250 Pro Loco iscritte al Comitato regionale. Per loro come per altri esponenti del mondo del Terzo settore abbiamo pensato assieme al presidente Bordin questi momenti riguardanti tutte le ultime novità fiscali e di contributi. Anche questa attività è prestata nell’ambito dei servizi gratuiti erogati dallo Sportello Sos Eventi Fvg che grazie a fondi regionali gestiamo a Villa Manin per tutto il Terzo settore del Friuli Venezia Giulia».

Per ulteriori chiarimenti info@prolocoregionefvg.it o attraverso il portale istituzionale dell’Unione regionale delle Pro Loco Fvg.

“Dialoghi”, stasera a Turriaco l’ultimo incontro autunnale: le vite invisibili dei rifugiati raccontate da Della Puppa

Oggi, 31 ottobre, alle ore 18, nella Sala Nilde Iotti di Turriaco, si terrà l’ultimo appuntamento autunnale del Festival della Conoscenza Dialoghi, organizzato dall’associazione Culturaglobale con il supporto dell’Amministrazione comunale di Turriaco e della Regione Friuli Venezia Giulia. Protagonista della serata sarà Francesco Della Puppa, docente di sociologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, che presenterà la graphic novel “I disconosciuti. Vivere e sopravvivere al di fuori” (Becco Giallo, 2024). A dialogare con lui sarà Luca Meneghesso, educatore e docente di sostegno.
Il volume affronta il tema dei rifugiati e delle loro vite spesso invisibili, sollevando domande cruciali: dove vivono? come lavorano i richiedenti asilo? Non tutti trovano posto nel sistema d’accoglienza istituzionale: c’è chi non vi è mai entrato e chi ne è uscito, più o meno volontariamente. “Questa pubblicazione – scrive Agostino Petrillo nella prefazione – ricostruisce efficacemente quanto abbiamo spesso toccato con mano nella nostra esperienza di ricercatori: la deriva delle vite di scarto e la marginalità estrema che sperimenta chi finisce nel tritacarne dei campi dalle mille sigle”. E ora qualche curiosità…
Francesco Della Puppa è professore associato di Sociologia generale al Dipartimento di Filosofia e Beni culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha conseguito il suo dottorato in Scienze sociali all’Università di Padova.
Svolge attività di ricerca e insegnamento nell’ambito delle migrazioni internazionali e dell’asilo, delle famiglie immigrate e del ricongiungimento familiare, della costruzione sociale del genere e delle trasformazioni della mascolinità nell’esperienza migratoria, delle trasformazioni del lavoro e del terziario digitalizzato, delle on-ward migration e della «diaspora bengalese» in Europa. È interessato alle scienze sociali a fumetti e all’ethno-graphic novel ed è impegnato a stringere relazioni accademiche, scientifiche, sociali, umane con Cuba.

L’incontro è a ingresso libero.
Il programma completo delle iniziative di Culturaglobale è su www.dialoghi.eu
www.dialoghi.eu
Associazione Culturaglobale

—^—

In copertina, uno scorcio panoramico del popoloso abitato di Turriaco nell’Isontino.

“Dialoghi”, doppio appuntamento oggi e domani nelle isontine Romans e Turriaco con Mauro Covacich e Nico Piro

Doppio appuntamento isontino, questa settimana, per “Dialoghi con il territorio”, organizzati dall’associazione Culturaglobale. Ecco, allora, in dettaglio le due proposte culturali in programma tra oggi e domani a Romans d’Isonzo e a Turriaco, protagonisti Mauro Covacich e Nico Piro.

OGGI – Alle ore 20.30, nella Casa Candussi di Romans d’Isonzo, si terrà l’incontro intitolato “Svevo”, durante il quale Mauro Covacich terrà una lezione raffinata e appassionante, guidando il pubblico in un itinerario profondamente coinvolgente, attorno alla scrittura e alla personalità di Italo Svevo. L’appuntamento nasce dal volume “La Trilogia triestina: Svevo, Joyce, Saba” (La nave di Teseo, 2025), in cui per la prima volta vengono raccolti tre monologhi scritti, vissuti e interpretati dall’autore: un viaggio letterario tra Trieste e gli scrittori che l’hanno resa immortale. Le manie, l’umanità e i colpi di genio di tre giganti della letteratura del Novecento emergono in tre atti che diventano la biografia di una città: Italo Svevo, che impara l’italiano sui libri di scuola; James Joyce, che durante i lunghi anni trascorsi a Trieste parla e canta nel dialetto locale; Umberto Saba, che dedica i suoi versi più intensi a una città che gli sarà sempre stretta. Un intreccio di storie e stagioni letterarie affini e diverse, tutte con al centro Trieste. ’appuntamento, a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con il Comune di Romans d’Isonzo.

DOMANI – Alle ore 18, nella Sala Nilde Iotti di Turriaco (piazza Libertà), si terrà l’incontro Giornalismo e disabilità con Nico Piro, inviato del TG3 RAI, scrittore e documentarista nelle zone di guerra. L’autore presenterà il libro Uno strano dono. Storia di un giornalista di guerra che ha imparato a far pace con la disabilità (Solferino, 2024) e dialogherà con gli studenti del Polo liceale di Gorizia. «Sono nato così, morirò così, e qualsiasi cosa abbia fatto nella mia vita, l’ho sempre fatta così come sono. E credetemi: ho messo la faccia dove molti di voi normali non mettereste nemmeno i piedi». Nico Piro è stato sui fronti più difficili del mondo contemporaneo, dall’Afghanistan al Donbass. È uno dei pochi inviati di guerra con una disabilità motoria congenita, un aspetto che ha scelto a lungo di non rendere pubblico per evitare condizionamenti nel giudizio sul suo lavoro. Dopo quasi trentacinque anni di carriera, ha deciso di raccontare la sua esperienza in un libro intenso e coraggioso: un racconto di come abbia imparato a convivere con la propria “diversità” e di come un limite possa trasformarsi in “uno strano dono”, capace di far apprezzare la vita in tutta la sua pienezza. Tra una missione in Afghanistan e un viaggio sulle navi che soccorrono i migranti, tra una gara paralimpica di tiro a segno e un’immersione in acque profonde, si delinea la battaglia quotidiana per la normalità, contro i pregiudizi e gli ostacoli che la società impone. Il suo libro è una denuncia lucida e appassionata rivolta a chi governa, ma mai un lamento vittimista: una storia di resilienza e speranza, che dimostra come non esistano limiti invalicabili per chi vuole realizzare i propri sogni. L’incontro, a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con il Comune di Turriaco. E ora qualche curiosità…

Mauro Covacich

Nico Piro

Mauro Covacich è giornalista e scrittore italiano. Già docente di Scrittura creativa all’Università di Padova (2000-12) e collaboratore di testate giornalistiche quali Panorama e Il Corriere della Sera, ha esordito nella scrittura nel 1993 con Storie di pazzi e di normali, romanzo verità sulle istituzioni psichiatriche nato dall’esperienza maturata presso il Dipartimento di salute mentale di Pordenone, cui hanno fatto seguito numerose pubblicazioni, fra cui Mal d’autobus (1997), La poetica dell’Unabomber (1999). È inoltre autore della pentalogia nota come “ciclo delle stelle”. Covacich ha confermato la sua abilità nel sovvertire piani logici e schemi narrativi nei più recenti, La sposa (2014, finalista al Premio Strega 2015), La città interiore (2017, premio Brancati e finalista al Premio Campiello) e L’avventura terrestre (2023). Nel marzo 2024, in occasione della Giornata mondiale della poesia, lo scrittore ha interpretato la lezione-spettacolo Saba all’Istituto della Enciclopedia Italiana.

Nico Piro è un inviato del Tg3, scrittore e documentarista. Ha concentrato i suoi sforzi nel testimoniare il destino degli ultimi, delle vittime delle crisi, dai conflitti alle migrazioni. Ha ricevuto dozzine di premi in Italia e nel mondo, tra questi: il Premio Ilaria Alpi, il Maria Grazia Cutuli, il Premio Luchetta, il Premio Speciale della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, il Premio Antonio Russo, il Premiolino, il Premio Alberto Jacoviello, il Paolo Frajese, il riconoscimento Mimmo Beneventano, il Premio Colombe d’Oro. Tra i suoi libri: Se vuoi la pace conosci la guerra (HarperCollins); Kabul, crocevia del mondo e Maledetti pacifisti (People). Il programma completo delle iniziative di Culturaglobale è su www.dialoghi.eu

www.dialoghi.eu

—^—

In copertina, lo scrittore e drammaturgo Italo Svevo (Aron Hector Schmitz, Trieste 1861-Motta di Livenza 1928).

Donne e mafia, oggi Alessandra Ziniti a Turriaco racconta la sua testimonianza di coraggio e riscatto per “Dialoghi”

Dopo l’incontro dedicato a donne e sport, a Turriaco torna il percorso “Dialoghi con il territorio” con un nuovo appuntamento incentrato sul tema donne e mafia. L’incontro è in programma oggi, 17 ottobre, alle ore 18 nella Sala Nilde Iotti (piazza Libertà) e avrà come protagonista Alessandra Ziniti, inviata de La Repubblica, con il libro “Libera. Storia di Anna” (Fuoriscena, 2025).
Il volume racconta la fuga di una donna calabrese dalla criminalità organizzata, sostenuta da Libera e da don Luigi Ciotti. Anna (nome di fantasia), da oltre dieci anni, lotta per sfuggire alla propria famiglia, ai vertici della ’ndrangheta, che non le perdona la scelta di libertà. Dopo l’assassinio del marito, vittima di una “lupara bianca”, è rimasta sola con le due figlie, decisa a proteggerle da un destino segnato. Senza segreti da svelare, lo Stato non può garantirle una nuova identità e la sua libertà resta appesa a un filo. È la testimonianza di una donna che ha rischiato tutto per costruirsi un futuro diverso: per quattro volte è stata ritrovata, e per quattro volte ha dovuto fuggire e ricominciare da capo. In don Ciotti e nella rete di Libera ha trovato un’ancora di salvezza. Proprio dal suo caso è nato il programma “Liberi di scegliere”, oggi punto di riferimento per donne e minori in fuga dalle famiglie mafiose. Grazie a questo percorso, la figlia maggiore di Anna oggi studia per diventare giudice penale minorile, con l’obiettivo di aiutare giovani con esperienze simili alla sua.
Il titolo del libro richiama anche la figura di Anna Nocera, prima vittima conosciuta di femminicidio di mafia nel 1878, e le attiviste Anna De Tomaso Bonifazi e Anna Garofalo, impegnate nell’associazione Libera. A dialogare con Alessandra Ziniti saranno gli studenti del Polo Liceale di Gorizia, che incontreranno l’autrice anche in mattinata, in un appuntamento riservato alle scuole. L’incontro del pomeriggio, a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con il Comune di Turriaco.


Alessandra Ziniti è una giornalista inviata de la Repubblica. Ha iniziato la sua carriera in Sicilia, seguendo per trent’anni prima le cronache di mafia, le stragi e i grandi processi; poi, il tema dell’immigrazione. Adesso si occupa di cronaca nazionale e dell’attività del ministero dell’Interno. Con Francesco Viviano, ha scritto diversi saggi di attualità tra cui: I misteri dell’agenda rossa (Aliberti, 2010) e Alfano, biografia non autorizzata (Editori Internazionali Riuniti, 2011). Per Imprimatur ha firmato il libro Il coraggio delle donne con il quale ha vinto il premio “Targa Il Molinello per il giornalismo”. È stata “Cronista dell’anno” nel 2008.

Il programma completo delle iniziative di Culturaglobale è su www.dialoghi.eu

—^—

In copertina, la giornalista e scrittrice Alessandra Ziniti attesa oggi a Turriaco.

Contaminazioni Digitali arriva a Turriaco: Matteo Bordone inaugura un fine settimana all’insegna di performance e Intelligenza Artificiale

Dopo aver aperto a Torviscosa e in Val Rosandra, Contaminazioni digitali fa tappa a Turriaco da oggi a domenica, quando si chiuderà questa settima edizione. Il festival urbano multimediale – progetto del Comune di Turriaco a cura di Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – arriva dunque nel luogo che da tempo è punto di riferimento per la sua programmazione che, ancora una volta, parlerà a un pubblico ampio attraverso esperienze in cui il piacere del racconto si fonderà con il fascino della visione e con la forza dell’azione performativa.

OGGI – La prima giornata di Contaminazioni Digitali a Turriaco, il 16 maggio, si aprirà alle 19, in piazzale Faidutti (in caso di pioggia in sala Consiliare), con “Creatività artificiale? L’AI va in scena. Incontro con Matteo Bordone”. Il noto autore e divulgatore de Il Post (con lunghe esperienze a Radio2 e su LA7) guiderà, con la competente ironia che lo caratterizza, una riflessione su come l’AI sta trasformando il modo in cui pensiamo, produciamo e fruiamo contenuti culturali, produzioni artistiche, esperienze performative. Come si modificano i ruoli di autori, drammaturghi, scenografi, attori e registi? L’estetica e il linguaggio delle opere cambieranno radicalmente, o si adatteranno in modo più sottile? E il pubblico — noi tutti — come vivrà queste trasformazioni? Un’occasione per interrogarsi, senza allarmismi ma con spirito critico e curiosità, su un cambiamento già in corso, che tocca da vicino la nostra immaginazione collettiva. Sul palco, a dialogare con Matteo Bordone, ci saranno Federica Patti, storica dell’arte e curatrice di Digitalive, la rassegna di Romaeuropa Festival dedicata alle arti multimediali performative, e Silvia Galletti, coreografa e danzatrice, che nella sua ultima performance, “Dear chatbot”, fa costruire la partitura coreografica all’intelligenza artificiale. Alle 21, il PalaMarson, ospiterà invece “Il filo del racconto” uno spettacolo di live painting e musica dal vivo in cui i disegni dal vivo di Cosimo Miorelli interagiranno con le sonorità elettroniche prodotte da Vincenzo di Francesco. Un viaggio nel Novecento goriziano, tra storia e pratiche tessili che, in questo territorio, hanno sempre avuto un grande rilievo, sia su scala industriale che artigianale. Una narrazione fantasiosa ma ancorata a vicende reali, in cui l’interazione di musica e pittura digitale dal vivo rievoca in maniera suggestiva le figure femminili che con il loro lavoro di ricamo, tessitura e rammendo hanno costruito, ricucito e in qualche modo tenuto insieme le fila e i fili della storia di Gorizia.

DOMANI – Il cartellone proseguirà domani dalle 18 (in replica alle 18.30) nella sala consiliare con “Estremo Remoto_piccole danze d’archivio”. La Compagnia Arearea e Zerogrammi metteranno in relazione la danza contemporanea con le storie nascoste nell’Archivio di Stato di Trieste, proponendo allo spettatore un punto di osservazione particolare sui registri di accoglimento degli esposti e orfani tra il 1770 e il 1909. La serata proseguirà alla 19 con “Dear Chatbot”. Piazzale Faidutti (in caso di pioggia in sala Regeni, in Municipio) ospiterà Silvia Galletti con un progetto coreografico in cui l’interazione con l’intelligenza artificiale Charlie metterà in moto un meccanismo performativo di volta in volta variabile, di cui lo spettatore sarà testimone e partecipe. La giornata si chiuderà alle 21, al PalaMarson, con “La libertà Riconquistata. Basaglia e la sua comunità”, una lettura scenica (con Aida Talliente, Fabiano Fantin, Giorgio Pacorig) che racconterà con quale forza il pensiero di Basaglia si inserisse nella società di allora, sradicando un sistema di cura oppressivo e violento, teorizzando una via a cui tutta la comunità dovesse partecipare “perché l’altro, il malato, è uno di noi”.

DOMENICA – Il gran finale di Contaminazioni Digitali è previsto per il 18 maggio. Si partirà alle 15 (ritrovo piazza Libertà) con “Just Walking”, un’esperienza di teatro itinerante, immersivo nel paesaggio, durante la quale si affronterà il tema del camminare in tutte le sue declinazioni, dal vagabondare poetico, al pellegrinaggio, dalla pratica del pride a quella della meditazione. La strada come luogo di creatività e come occasione per manifestare. A chiudere sarà, alle 17, Simone di Biagio con “Bamboo”, uno spettacolo dedicato alla riflessione sul cambiamento climatico che usa la giocoleria, l’equilibrismo, la manipolazione e l’acrobatica per creare un legame emotivo con lo spettatore, che a sua volta è invitato a partecipare attivamente. Alla fine dello spettacolo si terrà un momento di discussione tra gli artisti, il movimento Ultima Generazione ed esperti di cambiamento climatico per parlare dei metodi usati – attraverso la disobbedienza civile non violenta – per contrastare la crisi eco-climatica.

Tutti gli eventi in programma nel cartellone di Contaminazioni digitali sono gratuiti con prenotazione obbligatoria. Per prenotare è sufficiente inviare un messaggio Whatsapp o un sms al numero 3288535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti che si desidera prenotare.
Contaminazioni Digitali è una rassegna multidisciplinare, che propone una programmazione di teatro, danza e performance in piccoli centri del Friuli Venezia Giulia. Un progetto del Comune di Turriaco, co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, curato da Quarantasettezeroquattro in partenariato con Comune di Gradisca d’Isonzo, Puntozero, UCI e Associazione Ecopark, in collaborazione con la rassegna ARS. Arti, relazioni, scienze.

—^—

In copertina, Matteo Bordone che oggi apre il fine settimana di Contaminazioni.

Porpetto, con “Limitless” il teatro della Brat supera i confini e diventa inclusivo

Si chiama “Limitless”, ovvero “Illimitato”, il nuovo progetto della Compagnia Brat di Porpetto in partenza oggi, 23 aprile. Un’iniziativa dal respiro internazionale, che coinvolgerà sette Comuni del Friuli Venezia Giulia (Gradisca d’Isonzo, Romans d’Isonzo, Turriaco, Cormons, Ronchi dei Legionari, Staranzano, San Canzian d’Isonzo) e il cui obiettivo è stimolare l’immaginazione e l’inclusività, invitando tutti a esplorare nuove possibilità di incontro e di scambio, attraverso l’esperienza teatrale.
“Limitless” inizierà a fine aprile con un laboratorio destinato a professionisti e artisti in formazione, con la partecipazione di cinque giovani talenti provenienti dalle principali accademie teatrali ucraine. A luglio (dal 7 al 26), invece, sarà la volta di una serie di eventi di teatro sensoriale. Prima dei laboratori, poi delle performance. Entrambi aperti al pubblico. Il teatro sensoriale offre un’esperienza unica, innovativa e inclusiva che unisce le persone attraverso le sensazioni, superando le barriere linguistiche, culturali e del teatro tradizionale. Coinvolgendo tutti i sensi umani, tranne la vista, i partecipanti scopriranno un “sesto senso” che li unirà come spettatori e promuoverà una maggiore consapevolezza delle sfide affrontate dalle persone con disabilità visive. Una componente fondamentale del progetto Limitless sarà infatti la ricerca sulla performance inclusiva, condotta dalla regista ucraina Kateryna Lukianenko che sta sviluppando un approccio teatrale innovativo che rende il teatro un’esperienza inclusiva per tutti, indipendentemente dalle differenze fisiche o culturali.
«Partiremo a fine aprile (dal 23 al 27) con un laboratorio “Animare la scena” sul teatro fisico, di maschera e di figura condotto da Claudio Colombo. Sarà un evento di portata internazionale, un ponte tra i diversi artisti. Si tratta di un appuntamento a cui parteciperanno, fra gli altri, anche degli artisti ucraini selezionati tramite Unima (Union Internationale de la Marionnette) Ucraina. Noi stessi, come Compagnia, facciamo parte di Unima Italia e da tempo collaboriamo con l’Ucraina che, in questo caso, ha selezionato, dalle tre università teatrali della nazione, cinque giovani, che oltre a frequentare il corso di Claudio, conosceranno il nostro territorio ed entreranno in contatto con altri artisti», ha spiegato Agata Garbuio, della Compagnia Brat.
“Limitless” sarà, infatti, un’opportunità di condivisione che attraversa le barriere fisiche, linguistiche e culturali, creando nuove connessioni attraverso il linguaggio universale dell’arte. Un progetto che esplora il concetto di confine, interpretato soprattutto a livello comunicativo e sensoriale. Nel progetto rientrerà, inoltre, la ricerca sulla performance inclusiva presentata come tesi di laurea magistrale da Kateryna Lukianenko che verrà tradotta in inglese, italiano e sloveno.

Per maggiori informazioni: www.compagniabrat.it | limitless@compagniabrat.it | Facebook | Instagram | YouTube

“Storie di bici e Resistenza”, Turriaco domani online con Teresa Vergalli staffetta partigiana sui monti emiliani

(m.ri.) È fissato per domani, alle 18, in sala consiliare “Nilde Iotti” a Turriaco, l’ultimo appuntamento con “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti”, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale con il sostegno di Gect–Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzata dall’associazione Culturaglobale. Da ricordare che questo, come tutti gli appuntamenti della rassegna, sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione. Dunque, titolo dell’incontro di domani è “Storie di bici e Resistenza”, e come viene anticipato dagli organizzatori sarà una conversazione (online) con la staffetta partigiana Teresa Vergalli. Mentre, Maria Verginella, docente all’Università di Lubiana, sarà «a moderare il racconto delle incredibili storie di vita vissuta durante la Resistenza» dalla donna emiliana. E ancora: «Teresa Vergalli continua a fare la staffetta: ci consegna il messaggio della Resistenza; mette in contatto noi di oggi e di domani, con la realtà di quegli anni decisivi».
«Parlare con una testimone diretta di quegli anni – osservano gli organizzatori dell’incontro – significa toccare con mano episodi del passato che di solito si leggono sui manuali di scuola, arricchiti da dettagli privati che hanno contribuito a costruire la storia. Dopo l’8 settembre 1943, data che suggella l’armistizio tra l’Italia e gli Alleati, segue un periodo durissimo per il nostro Paese che ebbe l’illusione di una pace immediata ma poi fu costretto a organizzarsi nella lotta partigiana per uscire dall’oppressione fascista. E Teresa se li ricorda bene quegli stenti».
«Staffetta senza pensarci un attimo. Con la mia bicicletta azzurra – racconta Teresa Vergalli – facevo da tramite con le formazioni partigiane nascoste in montagna, costituite anche da ragazzi che non volevano arruolarsi nella Repubblica di Salò e vivevano con documenti falsi, inseguiti dal regime e in estremo pericolo. Li accompagnavo in montagna, anticipandoli nel percorso per evitare loro posti di blocco o persone sospette che avrebbero potuto fare la spia. Andavo da Bibbiano a Canossa, nella provincia di Reggio Emilia: oltre 20 chilometri al giorno, andata e ritorno».
Di Teresa Vergalli, nome di battaglia Annuska, viene ricordata anche la biografia. Nata nel 1927 in una famiglia contadina di Bibbiano, nella Val d’Enza. All’età di cinque anni assiste all’arresto del padre che tornerà solo dopo sette mesi amnistiato. All’inizio della Seconda guerra mondiale, nel 1941, studia alle Magistrali, a Reggio Emilia, e nel 1943 è pronta ad aiutare suo padre, già coinvolto nella Resistenza e nel Comitato di Liberazione Nazionale. Nel febbraio del 1944, non potendo più frequentare la scuola a causa della guerra, decide di partecipare attivamente alla Resistenza: inizia così, come staffetta, a percorrere tutta la zona a sud della via Emilia per portare messaggi e documenti, oltreché accompagnare dirigenti e responsabili militari della provincia e anche dell’Italia del Nord. Come da lei stessa ricordato, non sparò mai un colpo ma portò sempre con sé, nascosta nel reggiseno, una piccola rivoltella con la quale era pronta a uccidersi, qualora fosse caduta nelle mani dei nazifascisti. Terminata la guerra ha condotto attività politica, partecipando alla creazione dell’Unione Donne Italiane e dell’Associazione delle ragazze. Terminati gli studi si è dedicata all’insegnamento, quale maestra elementare, nelle scuole dei quartieri romani Don Bosco e Cinecittà Est. Si è sposata nel 1948 con il dirigente sindacale italiano Claudio Truffi.

—^—

In copertina, Teresa Vergalli diciassettenne nel 1944 quando era staffetta partigiana.

Oggi a Turriaco Massimo Somaglino e le 21 donne della Costituente in Italia

Penultimo appuntamento, a Turriaco, con la rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti”. Oggi, alle ore 18, nella sala consiliare Nilde Iotti di Turriaco (Piazza Libertà 3), si terrà la lettura scenica dell’attore Massimo Somaglino dal titolo “Lina, Nilde e le altre: le 21 donne della Costituente”.
Qualche info in più… Lina Merlin, Nilde Iotti, Teresa Noce, Rita Montagnana, Angela Maria Guidi, Elisabetta Conci sono alcune delle ventuno donne che il 2 giugno 1946 furono elette ed entrarono a far parte della Assemblea Costituente, che diede vita alla Costituzione Italiana. Quale fu il loro apporto? Da dove venivano? Attraverso quali vie arrivarono sui banchi del Parlamento, nella prima elezione democratica dopo il fascismo? A queste domande cerca di rispondere questo lavoro e attraverso le loro figure l’indagine si allarga a un “prima” e a un “dopo”. La lunga vicenda del voto alle donne, dalle “suffragette” alla “beffa” di Mussolini, fino alle scatenate femministe degli anni ’70 e alle “quote rosa” dei tempi attuali. Qual è la condizione della donna, oggi? Quanto pesa questa condizione nella politica italiana, attualmente al 50° posto nel mondo per presenza femminile? Un’indagine storica e civile che presenta una sola sorpresa: è fatta da un uomo.
Massimo Somaglino è attore e regista teatrale. In alcuni casi (ma di rado e più che altro per necessità) anche autore o cantante o musicista. Della sua carriera ormai quasi trentennale svolta in ambito regionale e nazionale ricorda più volentieri il lavoro come attore con Elio De Capitani e il Teatro dell’Elfo; il connubio con Giuliana Musso, per le regìe di spettacoli di successo come “Nati in casa”, “Sexmachine” e il recente “Tanti saluti”, e il lungo percorso personale di ricerca che lo ha impegnato in produzioni intorno a eventi e personaggi della storia friulana: “Zitto, Menocchio!” sul pensiero eretico del famoso mugnaio valcellinese, “Cercivento”, spettacolo contro le guerre, “Achtung banditi!”, concerto teatrale per la Resistenza, “Indemoniate” sulla vicenda delle donne di Verzegnis, ed altri, tutti realizzati con lo stesso gruppo di lavoro artistico. Ama leggere a voce alta, perché dice che leggere a qualcuno è anche un modo per svelare una parte di sé che altrimenti non riuscirebbe a uscire.
Gli eventi della rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti” sono promossi dall’Amministrazione comunale di Turriaco con il sostegno del GECT – Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzati dall’associazione Culturaglobale. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione.

—^—

In copertina, l’attore Massimo Somaglino che oggi interverrà alle 18 a Turriaco.

A Turriaco omaggio a Tina Anselmi e alla sua vita per la libertà domani con il nuovo libro-saggio di Enzo Cattaruzzi

(m.ri.) Nuovo appuntamento a Turriaco, domani, 21 febbraio, nell’ambito della rassegna “Bici è sostenibilità: tra storia e diritti”. Infatti, nella sala consiliare “Nilde Iotti”, alle 18 (in piazza Libertà 3), sarà presentato il
libro “Tina. Una vita per la libertà” dello scrittore e giornalista Enzo Cattaruzzi, mentre ad accompagnare l’autore nel racconto sarà l’editrice Maura Pontoni de “L’orto della cultura”.

Enzo Cattaruzzi


Il saggio di Cattaruzzi – la cui presentazione beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco – pone l’attenzione su Tina Anselmi che, viene ricordato, «è stata una grande protagonista della storia del nostro Paese per il suo impegno e il ruolo determinante che ha ricoperto: fu staffetta partigiana durante la Resistenza, poi attiva nel sindacato e infine protagonista della politica italiana. Autorevole protagonista del Parlamento italiano, si è battuta per il riscatto sociale dell’universo femminile, per la libertà e per i diritti dei cittadini». Va, anche, aggiunto che la rassegna si concluderà il 7 marzo prossimo e fino ad allora, nel salone d’ingresso del Municipio della località isontina, si potrà visitare la rassegna “Bici è poesia”, con gli scatti di Lucio Ulian, con orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, e il lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 18.30.
Ricordiamo, infine, che gli eventi della rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti” sono promossi dall’amministrazione comunale di Turriaco con il sostegno del Gect – Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzati dall’associazione Culturaglobale. Inoltre, tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione.

 

Anche le Pro Loco Fvg saranno grandi protagoniste con Gorizia e Nova Gorica all’inaugurazione ufficiale nel weekend della Capitale europea della cultura

Pronta al via Go!2025 Capitale europea della Cultura Nova Gorica Gorizia – inaugurazione ufficiale sabato prossimo – e anche le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia sono impegnate a celebrare questa realtà transfrontaliera partecipando al grande fine settimana inaugurale dell’8 e 9 febbraio. Il Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, con il presidente Pietro De Marchi, ha infatti risposto positivamente all’invito giunto dal Comune di Gorizia, rivolto tramite il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore al grande evento Patrizia Artico. Il Comune ha organizzato un’area stand per sabato 8 (dalle 10 alle 20.45) e domenica 9 (dalle 11 alle 20.45) in piazza Vittoria e nei vicini Giardini pubblici in cui troveranno spazio, in 16 casette, anche le Pro Loco regionali con i propri sapori tipici.

Piazza Vittoria a Gorizia.


«Siamo lieti – ha affermato De Marchi – per questo invito che ci permette di portare le tipicità del Friuli Venezia Giulia nella Capitale europea della cultura. Il 2025 sarà un anno ricco di proposte a Nova Gorica e Gorizia e poter essere parte del programma nel giorno delle cerimonie inaugurali, e in quello successivo, ci riempie di onore. Grazie al sindaco Ziberna e all’assessore Artico per l’invito e ai presidenti delle nostre Pro Loco con i loro volontari che hanno accettato di partecipare. Con noi sarà presente sabato anche il presidente nazionale dell’Unpli, Antonino La Spina, in virtù della scelta di dedicare quest’anno la tessera del socio Pro Loco 2025 proprio a Gorizia e Nova Gorica. Sarà bello poterlo accompagnare nel cuore di Gorizia».
Saranno presenti negli stand con le proprie deliziose proposte le Pro Loco di Castelnovo del Friuli e Val d’Arzino-Anduins (che condivideranno uno stand), Maniago, Valle di Soffumbergo Alesso e Consorzio Nord-Est, Sauris Zahre, Forgaria nel Friuli, Torviscosa, Vermegliano, Udine Castello, Mersino, Turriaco, Sutrio, Aviano, Precenicco, Ronchi del Legionari e i padroni di casa di Gorizia.

—^—

In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi dinanzi alla riproduzione della tesssera per Go!2025.