Gli adolescenti e il gioco d’azzardo oggi in un incontro organizzato a Trieste dai giovani del Piccolo Principe di Casarsa

Capire cosa succede nel cervello degli adolescenti e contrastare le dipendenze, come quelle da gioco d’azzardo, sarà il tema della serata organizzata per oggi a Trieste dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, in co-organizzazione con il Comune di Trieste, assessorato Politiche dell’Educazione e della Famiglia. L’incontro, che avrà luogo alle ore 20.30 in Sala Bazlen in via Gioacchino Rossini 4, fa parte del progetto “Ci puoi scommettere – il gioco d’azzardo oggi, fra nuove norme, spazi on -line e rischi in adolescenza” realizzato dalla cooperativa casarsese (da anni impegnata in progetti a contrasto del gioco d’azzardo), in co-progettazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con i Dipartimenti delle Dipendenze e della salute mentale delle tre aziende sanitarie Asfo, Asufc e Asugi.

Il Servizio giovani del Piccolo Principe.


«Per la seconda volta, dopo quello realizzato fra il 2021 e il 2022 – spiega Elisa Paiero, responsabile del Servizio per i Giovani della cooperativa sociale Il Piccolo Principe-, il nostro Servizio si è impegnato nel realizzare in tutto il territorio regionale iniziative di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. La cooperativa dal 2014 gestisce progetti di sensibilizzazione rispetto alle problematiche collegate ai comportamenti conseguenti al gioco d’azzardo, sia nelle scuole superiori con percorsi validati rivolti ai ragazzi e agli insegnanti, che nel territorio, con azioni di sensibilizzazione per gli adulti e per i ragazzi appartenenti ad associazioni o gruppi o frequentanti centri di aggregazione giovanile».
L’intento del progetto a valenza regionale (gli incontri si sono svolti a Pordenone, Spilimbergo, Palmanova, Udine, Trieste e termineranno a Gorizia) è sensibilizzare rispetto al tema del gioco d’azzardo, per imparare a distinguerlo dal gioco “sano” e prevenire e contrastare i comportamenti a rischio, specialmente quelli tra adolescenti. Si stima, infatti, che siano quasi 2 milioni in Italia gli adolescenti che soffrono di una dipendenza comportamentale (cibo, videogiochi, social network e paura dei rapporti sociali) e che il 52% dei minorenni (nella fascia 14-17 anni) riferisce di aver giocato almeno una volta nella vita d’azzardo. Molti di questi giovanissimi, gioca d’azzardo online. Anche in Friuli Venezia Giulia. Al riguardo, fra le diverse azioni del progetto, la cooperativa ha anche attivato a Pordenone, Udine e Monfalcone un laboratorio esperienziale, denominato “L’altra faccia del gioco” e rivolto in contesti extrascolastici a ragazzi dai 15 ai 20 anni, con l’obiettivo di far sperimentare le dinamiche del gioco sia fisico che online, per distinguerlo dall’azzardo e far riconoscere ai ragazzi quei meccanismi, in particolare nel mondo del gaming, che ammiccano a logiche vicine all’azzardo.
Come detto, il tema dell’incontro in programma stasera, a Trieste, è: “Il cervello adolescente e le dipendenze. Capire i comportamenti d’abuso grazie alle neuroscienze”. Relatore della serata, Francesco Zanuttin, biologo e infermiere.
«Questa a Trieste – ha specificato Paiero – è la quinta serata che toccherà un tema centrale come quello del funzionamento del cervello degli adolescenti. Negli incontri precedenti, condotti da prestigiosi esperti in materia di comportamento da gioco d’azzardo, abbiamo approfondito la tematica da diverse prospettive, per metterne in luce i fattori che possono portare ad una dipendenza, le conseguenze sociali, le nuove norme di contrasto e i servizi pubblici territoriali che si occupano di dipendenza da gioco d’azzardo. L’ultimo appuntamento, il 9 aprile a Gorizia, sarà dedicato alle buone prassi di contrasto e di prevenzione al disturbo da gioco d’azzardo, sperimentate anche nel nostro territorio. Invitiamo la cittadinanza, gli amministratori pubblici, i genitori, le figure educative e gli addetti ai lavori a partecipare».

Per informazioni, scrivere a
formazionedga@ilpiccoloprincipe.pn.it
telefono 340.3421265

Ottone e legno, domani mattina a Trieste con l’Orchestra “Busoni” di Massimo Belli protagonisti violino, trombone e flauto

(g.l.) Nuovo appuntamento con le Mattinate e Serate musicali internazionali a Trieste. Domenica 18 febbraio, alle ore 11, nell’auditorium Marco Sofianopulo del Museo Revoltella si terrà infatti il quindicesimo concerto della Stagione 2023-2024. Saranno protagonisti il violinista Chuong Vu, il trombonista Cheol-Woong Lee e il flautista Bonghwan Lee che si esibiranno accanto all’Orchestra Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli. Il programma intitolato “Ottone e Legno” prevede musica di Johann Sebastian Bach, Johann Christian Bach e Lars-Erik Larsson.
Ricordiamo che le Mattinate Musicali Internazionali sono organizzate dalla Nuova orchestra Ferruccio Busoni in collaborazione con il Comune di Trieste e il contributo di Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg e Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali. Sono nate nel 2001 da un’idea dello stesso maestro Belli e del compianto compositore triestino Marco Sofianopulo.

Prevendita dei biglietti per il concerto delle Mattinate Musicali Internazionali presso Ticket Point
Galleria Rossoni, Corso Italia, 9 – Trieste – (orario dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00 anche oggi).
Costo del biglietto: intero 15 euro + D.P.
Ridotto: (under 26 e over 65) 12 euro + D.P.
Abbonamenti: carnet 9 concerti 90 euro + D.P., carnet da 5 concerti 55 euro + D.P.
Vendita on-line https://biglietteria.ticketpoint-trieste.it
Informazioni: Nuova orchestra Ferruccio Busoni – info@orchestrabusoni.it
I possessori del biglietto di ogni singolo concerto avranno diritto all’ingresso gratuito al Civico Museo Revoltella Galleria di Arte Moderna, limitatamente alla giornata di svolgimento del concerto stesso.

www.orchestrabusoni.it

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In copertina, il violinista Chuong Vu atteso domani a Trieste; qui sopra, la Nuova orchestra “Busoni” con il maestro Belli.

In Fvg 331 imprese in più nel 2023. Continua il traino dei servizi e l’edilizia figura tra le attività più dinamiche

Più imprese di costruzioni, più imprese dei servizi, in particolare attività professionali, scientifiche e tecniche, immobiliari e finanziarie-assicurative. In calo le imprese nell’agricoltura, nella manifattura e nel commercio. In Friuli Venezia Giulia le imprese crescono dello 0,34% nel 2023 (331 imprese in più) e i dati indicano in crescita, o comunque stabili, tutti i territori: Trieste +1,59% (+249 imprese nell’anno), Gorizia +0,54% (+52), Pordenone +0,09% (+22), Udine +0,02% (+8). Nel Nord Est le imprese hanno registrato un +0,47% rispetto al 2022 (con Trentino Alto Adige +1,02% e Veneto +0,49%), in Italia in media crescono dello 0,70%.
«In uno scenario economico caratterizzato da inflazione, crescenti tensioni geopolitiche su più fronti e rapidissimi cambiamenti tecnologici, il saldo 2023 per le imprese del Fvg resta quindi positivo», commenta il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, che evidenzia comunque come questo andamento non sia evidente però in tutti gli ambiti di attività: infatti, la maggior parte delle 331 imprese registrate in più negli ultimi dodici mesi opera in soli due macro-settori, ossia le costruzioni e, tra i servizi, le attività professionali, scientifiche e tecniche.
Queste alcune delle evidenze che emergono dai dati InfoCamere sull’andamento della demografia delle imprese nel 2023, il focus per il Friuli Venezia Giulia è stato elaborato dal Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
In Friuli Venezia Giulia il più dinamico, in termini di crescita imprenditoriale, è il comparto delle costruzioni che, nonostante l’incertezza sulle prospettive dei bonus legati al mondo dell’edilizia che ha caratterizzato il 2023, alla fine degli scorsi dodici mesi ha contato 268 imprese in più rispetto al 2022 al netto delle cancellazioni d’ufficio (+1,80%). «Che i servizi siano trainanti negli ultimi anni è un dato che viene confermato anche in questa ricerca», aggiunge il presidente Da Pozzo, citando i numeri positivi registrati dalle imprese nel campo delle attività professionali, scientifiche e tecniche che a fine 2023 presentano un aumento significativo di 133 imprese (+3,15%), trainate da un “boom” nelle divisioni di pubblicità e ricerche di mercato e della consulenza aziendale e amministrativo-gestionale. Alla crescita hanno contribuito anche le attività immobiliari, che a fine 2023 contano 83 imprese in più dell’anno precedente (+1,53%) e quelle finanziarie e assicurative (+55 imprese, +2,45%).
A fronte di questi risultati positivi, i settori più tradizionali continuano a segnalare un restringimento della platea delle imprese. Per il commercio, il 2023 si è chiuso con una riduzione complessiva di 280 attività (-1,36% su base annua). Nell’agricoltura, il bilancio di fine anno evidenzia una riduzione complessiva di 164 imprese (-1,28%) mentre la manifattura presenta una perdita complessiva di 64 imprese (-0,63%). Una performance per quest’ultimo settore che tocca tutti comparti con l’eccezione della crescita delle imprese di riparazione, manutenzione e installazione di macchine ed apparecchiature.
La lettura dei dati dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese conferma il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale, in atto ormai da anni. L’intero saldo positivo del 2023 è spiegato dalla crescita delle società di capitale: 572 in più in termini assoluti, pari al +2,25%. Le imprese individuali, che rappresentano più della metà dello stock di imprese esistenti, sono stabili e fanno registrare in termini relativi un +0,05%, in calo invece le società di persone (-257 imprese nel periodo, -1,39%) e le altre forme giuridiche.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

Alzheimer, domani un nuovo incontro dedicato alla coppia caregiver-malato

Proseguono nella struttura creata dall’Associazione de Banfield Casa Viola, a Trieste, le attività a supporto dei caregiver di persone con demenza e Alzheimer. Ogni mercoledì dalle 15 alle 16.30, nella sede di Via Fabio Filzi 21/1, è proposto il nuovo percorso di stimolazione cognitiva, una serie di incontri dedicati alla coppia caregiver-malato, in cui vengono proposti esercizi per tenere la mente attiva.
Appuntamento pertanto domani, mercoledì, alle 15, con la psicologa Rosanna Palmeri che guida i partecipanti in un nuovo incontro di questo percorso ricco di attività e stimoli da riproporre anche a casa. La stimolazione cognitiva è un trattamento non farmacologico finalizzato al mantenimento e al potenziamento delle funzioni cognitive “residue”. Se fatta in coppia non solo permette di stimolare il cervello, ma anche di migliorare la relazione con la persona con demenza e trovare nuovi modi per trascorrere il tempo assieme. La stimolazione cognitiva rientra tra gli interventi non farmacologici per i disturbi neurocognitivi e la sua efficacia sta nel rallentare la perdita delle abilità cognitive è comprovata da molti studi scientifici.

Incontro di stimolazione cognitiva.

La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi chiamando lo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

Trieste, Madonna della Salute tradizione molto sentita legata alla Serenissima

«La celebrazione della Madonna della Salute è un rito antico e ancora molto sentito a Trieste, come in Istria, che rimanda alle tradizioni della Serenissima. Si tratta di un momento di grande coinvolgimento per i credenti e ogni anno questa Messa è estremamente partecipata, divenendo oltre che un momento di fede anche un’occasione di incontro per la comunità». Così l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, a margine della funzione celebrata per la prima volta dal nuovo vescovo di Trieste, Enrico Trevisi, per l’annuale ricorrenza del 21 novembre nella grande Chiesa di Santa Maria Maggiore, ai piedi del Colle di San Giusto, gremita di fedeli. La città era rappresentata dal sindaco Roberto Dipiazza.


«Viviamo in un momento storico in cui le persone sono sottoposte a notevoli stress, sia per la congiuntura socio-economica sia per la complessità delle vita moderna – ha evidenziato Roberti – ed è positivo vedere la comunità cattolica di Trieste riunirsi per celebrare una ricorrenza che affonda le proprie radici in una tradizione antica di secoli» . Tradizione che è molto sentita anche in Friuli, oltre che nel vicino Veneto, dove la massima solennità è espressa, come è noto, nei riti celebrati a Venezia, la Serenissima appunto, nel famoso Santuario sul Canal Grande.

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In copertina e all’interno tre immagini della celebrazione per la Madonna della Salute.

Maltempo, Riccardi sorvola il Fvg ferito: gravissimi danni da Grado e Lignano, da Trieste e Muggia a tutta la montagna

«Il sorvolo in elicottero che abbiamo svolto questa mattina ha confermato i danni ai litorali e alle coste della nostra regione, in particolare per quanto riguarda Grado, il cui arenile risulta fortemente eroso. Anche i danni in montagna sono rilevanti. La Protezione civile è attiva già da diversi giorni per mettere in sicurezza viabilità e territorio, a tutela delle comunità». Lo ha riferito ieri pomeriggio l’assessore regionale con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, appena sceso dal velivolo della Protezione civile regionale decollato dalla sede di Palmanova.
La prima area visionata è stata quella di Lignano Sabbiadoro, dove la spiaggia ha mostrato importanti segni di erosione. Dall’alto, i danni risultano più rilevanti ancora per l’arenile di Grado. Da lì il sorvolo nell’area del Monfalconese dove una grande quantità di materiale spiaggiato occupa il litorale. Confermati, poi, i danni lungo la costa nella zona di Barcola a Trieste e lungo la viabilità che conduce al confine di Stato con la Slovenia, nel territorio comunale di Muggia, in zona Punta Sottile.
«L’area montana – ha spiegato Riccardi – mostra segni rilevanti di danno. Ho incontrato il sindaco di Resia, Anna Micelli, e i referenti del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie. La problematica è sempre legata alla strada di accesso alla vallata dalla parte di Resiutta: dopo i danni causati al versante sovrastante dagli incendi dello scorso anno, a ogni ondata di maltempo si ripresentano criticità per la viabilità. È chiusa la strada che dalla valle porta alla borgata di Sella Carnizza, a causa di schianti di alberi». Quindi il volo verso la Val Saisera dove, assieme al sindaco Boris Preschern, l’assessore Riccardi ha raggiunto l’omonimo rio, fortemente eroso per la piena importante dei giorni scorsi.
«Diverse le situazioni di difficoltà registrate nel Friuli Occidentale – ha aggiunto ancora l’esponente dell’Esecutivo Fedriga -. A Clauzetto ho incontrato il sindaco Giuliano Cescutti e il sindaco di Castelnovo del Friuli Juri Del Toso, con lo staff tecnico dei due Comuni. Il problema più importante è rappresentato dalla frana lungo la ex provinciale 22, per la quale siamo già intervenuti tempestivamente. Cedimenti si registrano poi nella frazione di Celante di Castelnovo del Friuli, che comunque sarà sistemata e riaperta in giornata, permettendo alle comunità di raggiungere Clauzetto in tempi brevi, evitando il transito molto più lungo attraverso Vito d’Asio. Sempre a Castelnovo è in fase di sistemazione, inoltre, la frana della borgata di Vigna, dove fortunatamente non ci sono persone e comunità isolate».
A Frisanco, l’assessore Riccardi ha incontrato il sindaco Sandro Rovedo. «La criticità in questo territorio riguarda la frana sul percorso che collega la frazione di Valdestali con la borgata di Forcella, attualmente chiusa per caduta massi. Quest’ultimo territorio, abitato in particolare d’estate e oggi da due famiglie in maniera stabile, attualmente non è raggiungibile ma i residenti si sono trasferiti altrove. Il cedimento di massi sulla sede stradale pare originato da un fronte franoso visibile a monte».
L’assessore regionale ha raccolto le preoccupazioni del primo cittadino rispetto a un traliccio che si trova a monte del cedimento: si tratta di una struttura di proprietà comunale sulla quale sono montati ripetitori per la comunicazione mobile. In caso di coinvolgimento del traliccio, si potrebbero verificare problematiche legate alla copertura telefonica mobile della Valcolvera e di Meduno. Sorvolata anche un’abitazione che si trova in testa alla frana, al momento non compromessa in alcuna parte.
«La Protezione civile regionale sta intervenendo per rimediare alle criticità principali riscontrate in Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto ancora Riccardi -. Attendiamo dai Comuni le singole conte dei danni che saranno poi portate all’evidenza del Dipartimento nazionale di Protezione civile».

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In copertina, l’assessore regionale Riccardi sull’elicottero della Protezione civile Fvg.

Una bella festa a Trieste per i “110 anni” di Maria Carpatachi la donna più anziana del Friuli Venezia Giulia

«Da parte dell’Amministrazione regionale e del governatore Massimiliano Fedriga, sono orgoglioso di porgere un augurio di buon compleanno alla signora Maria Carpatachi, che con i suoi 110 anni è la persona più anziana della nostra regione. Un abbraccio di cuore alla signora, di origine greca, che si è trasferita a Trieste dopo aver sposato una ufficiale di Marina e che fino a qualche anno fa viveva ancora da sola». Lo ha detto l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, in occasione della festa per i 110 anni di Maria Carpatachi, ospite di una residenza per anziani del capoluogo regionale, la quale avendo raggiunto questo non comune traguardo anagrafico il 14 ottobre è la persona più anziana del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, Maria Carpatachi con i suoi invidiabili 110 anni; all’interno, la bella festa con la torta celebrativa presente l’assessore regionale Roberti.

Curiosità, interesse, orgoglio e dissenso a Trieste per la più grande portaerei del mondo che resta fino a domani nel Golfo

di Giuseppe Longo

TRIESTE – In queste meravigliose giornate di fine estate, Trieste è invasa dai turisti, attratti dalle bellezze della città affacciata sul Golfo. Nel quale in questi giorni è ormeggiata al largo la più grande portaerei del mondo, proveniente dagli Stati Uniti d’America, per cui per i triestini ma anche per i tantissimi che, come detto, visitano il capoluogo del Friuli Venezia Giulia, c’è questa attrazione in più, tanto che le Rive dinanzi a piazza Unità d’Italia – il “salotto” di Trieste sul mare! – sono sempre affollate di persone d’ogni età che non mancano di immortalare l’evento con gli smartphone di cui ormai sono tutti dotati. E che non perdono occasione per ritrarre anche le ciclopiche navi da crociera che molto spesso (anche due contemporaneamente!) sostano dinanzi alla Stazione Marittima.
L’altro ieri è salita a bordo dell’immensa nave arrivata domenica anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante. «È un orgoglio per la Regione Friuli Venezia Giulia – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – accogliere e ospitare per un breve periodo la portaerei Gerald Rudolph Ford della Marina militare statunitense nel Porto di Trieste. L’arrivo di questo colosso nelle acque della nostra regione è un evento davvero straordinario per Trieste, per il Friuli Venezia Giulia e per l’Italia».

Cristina Amirante sulla portaerei Usa.


«Questa portaerei – ha aggiunto l’assessore regionale – rappresenta non solo il culmine della tecnologia navale, ma anche un tributo alla lunga storia della US Navy e all’amicizia con gli Stati Uniti d’America. Con la sua imponenza e le sue straordinarie prestazioni, la Uss Gerald Ford è una testimonianza dell’innovazione costante nel campo della difesa e della Marina militare. Trieste e l’intera regione hanno l’onore di ospitarla per cinque giorni, offrendo così ai suoi cittadini un’opportunità unica di ammirarla da vicino con tutta la sua storia».
Ma non tutti vedono di buon occhio l’arrivo della super-portaerei, anzi esprimono netto dissenso. Ieri sulle Rive venivano, infatti, distribuiti volantini di forze di sinistra in tre lingue (italiano, sloveno e inglese), firmati da Pci-Kpi e Unione Popolare, in cui si fa appello: «Vogliamo che tacciano le armi e parli la democrazia». «La più grande nave da guerra del mondo nel Golfo di Trieste – esordisce infatti lo scritto – vuol dire escalation e nuova tensione internazionale». «L’Italia – si legge ancora nel volantino, ispirato evidentemente dalla delicata situazione scatenata dal conflitto che si combatte in Ucraina, a poche centinaia di chilometri di distanza – per Costituzione ripudia la guerra come mezzo di risoluzione dei problemi internazionali. Perciò non possiamo dirvi benvenuti».
Consegnata nel 2017 – dopo dodici anni di costruzione nei Cantieri navali di Newport News, nello Stato della Virginia – la nave da guerra americana rappresenta il massimo livello delle portaerei a propulsione nucleare mai varate ed è, come detto, la più grande al mondo. Lunga quasi 340 metri, larga quasi 80 e alta 76, è attualmente considerata l’arma da guerra più grande e costosa mai realizzata.
Il suo motto è “Integrity at the helm – Integrità al timone”. Il suo equipaggio è costituito da oltre 4.600 persone compreso il personale del gruppo di volo composto da 2.480 unità. Può trasportare e gestire fino a 75 velivoli contemporaneamente. Il gigante dei mari, appartenente alla US Navy, è ormeggiata a Trieste per una visita speciale che durerà fino a domani, 21 settembre, regalando ai cittadini l’opportunità straordinaria di ammirare questa meraviglia tecnologica. Il nome è stato scelto in onore del 38mo presidente degli Stati Uniti, Gerald Ford. Il colosso Usa non è la prima nave militare ad arrivare a Trieste: già nel maggio del 2022 la portaerei Uss Harry Truman era giunta nel Golfo. Lo spettacolo, dunque, sta per terminare perché, appunto, domani la mega-portaerei rimuoverà gli ormeggi e riprenderà la via dell’Adriatico per le sue nuove destinazioni. E così anche per i suoi tantissimi marinai (diverse migliaia, abbiamo appena annotato) che in questi giorni hanno visitato Trieste sarà finita la vacanza in una città che li ha letteralmente affascinati.

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In copertina, tante persone ieri al tramonto sulle Rive di Trieste per vedere e fotografare la super-portaerei americana (qui sopra) ormeggiata nel Golfo.

“Match It Now”, in Fvg torna la campagna per la donazione del midollo osseo

Torna anche nelle piazze del Friuli Venezia Giulia la campagna “Match It Now” con la quale Admo – Associazione donatori di midollo osseo punta a sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sull’importanza di questo gesto, tanto semplice quanto essenziale. L’invito della campagna quest’anno quello a correre nella piazza più vicina: #corriADMO. Diventa #iltipogiusto presto che è tardi!

PIAZZE – In Friuli Venezia Giulia si potranno ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (Ibmdr) – possibile con un semplice e indolore prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare – domani, 16 settembre, a Trieste (dalle 10 alle 19, in via San Lazzaro); il 23 settembre a Udine (in piazza Matteotti dalle 9 alle 18); il 14 ottobre, a Pordenone (in piazza XX Settembre dalle 8 alle 21).

DONATORI – In Friuli Venezia Giulia, nel corso del 2022, sono stati ben 1179 nuovi donatori iscritti al registro Ibmdr. Un dato mportante che inserisce il Fvg al terzo posto in termini di reclutamento tra le regioni italiane. «Nel corso del 2023 abbiamo già circa 900 iscritti, in regione. Numeri che ci fanno ben sperare per il superamento degli iscritti registrati lo scorso anno. Questo soprattutto in vista dell’inizio dell’anno scolastico e, di conseguenza, del nostro ritorno nelle scuole per l’attività di sensibilizzazione», ha chiarito Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo Fvg.

GIOVANI – Possono diventare donatori solo coloro che sono in buona salute, hanno un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e un peso superiore ai 50 kg. In questo modo la permanenza nel registro è maggiore, visto che è possibile donare fino ai 55 anni. Inoltre, studi hanno dimostrato «che quando i donatori sono più giovani il trapianto ha maggiori possibilità di dare esiti positivi», come ha ricordato ancora Rugo.

TECNICA – Da precisare poi che la donazione di midollo osseo e quella di midollo spinale sono due cose differenti, anche se spesso vengono confuse. Il midollo osseo (da cui hanno origine le componenti del sangue) viene raccolto attraverso due procedure mediche che consistono nel prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache o da sangue periferico. Quanto raccolto dal donatore viene poi trasfuso alla persona malata.

Trieste
Via San Lazzaro
16 settembre 2023
dalle 10 alle 19

Udine
Piazza Matteotti
23 settembre 2023
dalle 10 alle 18

Pordenone
Piazza XX Settembre
14 ottobre 2023
dalle 8 alle 21

Per maggiori informazioni: www.admofvg.it
Gli hashtag da utilizzare sono #corriADMO #prestocheètardi #matchitnow

Tra Lipica e Gropada sotto le stelle: domenica un nuovo invito sul Carso

Domenica 20 agosto, a Trieste, per “Piacevolmente Carso”, la cooperativa Curiosi di natura organizza dalle 17.30 alle 22.30 l’escursione “Tra Lipica e Gropada sotto le stelle”. Con la naturalista Barbara Bassi e l’astrofisica Giulia Iafrate, dell’Osservatorio Astronomico, che illustrerà le costellazioni visibili a occhio nudo.
Una facile escursione di 8 km tra boschi e prati, su un dislivello di 100 metri fino a Gropada. Cena libera (al sacco o in un pub). Al calare della sera l’astrofisica Giulia Iafrate illustrerà le caratteristiche della volta celeste, rispondendo alle domande del pubblico. Rientro al punto di partenza su strade forestali, alle luce delle torce elettriche (arrivo alle 22.30 circa). Ritrovo alle 17.10 al parcheggio dell’ex valico confinario per Lipica.
Inoltre, fino all’1 ottobre, ogni giorno possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10% consegnato ai partecipanti. Per l’uscita è richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, escursionisti durante un’uscita sul Carso: ora si va a Lipica e Gropada.