Setemane de culture furlane, giovedì ricco di proposte (anche a Trieste). E a Tarcento si ricorda Chino Ermacora con il Premio che festeggia le scuole

Da Udine a Trieste, passando per Gorizia e per Tarcento con il Premio Chino Ermacora e toccando anche altre sei località assieme ad eventi online: giornata davvero dall’ampio respiro quella odierna, 15 maggio, per il programma della dodicesima edizione della “Setemane de Culture Furlane” – Settimana della Cultura Friulana della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). Inoltre, le pubblicazioni della Filologica saranno presenti al Salone del libro di Torino.

TRIESTE – Alle ore 16 a Trieste, nella sede dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata, si terrà il convegno Il veneto nell’alto Adriatico. Percorsi linguistici tra storia e cultura. Il simposio si propone di illustrare le complesse relazioni tra le parlate della vasta area costiera tra Italia, Slovenia e Croazia, area interessata, a partire dal tardo Medioevo, dalla pressione politica ed economica della Repubblica di Venezia. «Il veneziano ha esercitato una forte influenza a partire dall’XII-XIII secolo sulle parlate di tutte le comunità rivierasche, dalla laguna di Venezia al Friuli, all’Istria e alla Dalmazia. Fungeva da lingua dei commerci, che si svolgevano un tempo soprattutto via mare, una lingua franca che andrà ad assumere un ruolo sempre più importante per le comunità poste sotto il governo della Serenissima – spiega Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana –. Dopo la sua affermazione sul mare, tra Adriatico e Mediterraneo orientale, il veneziano eserciterà una pressione crescente sulla terraferma veneta, sul Friuli, sull’Istria e su altre regioni, sovrapponendosi alle parlate autoctone preesistenti, proponendo un modello municipale di notevole prestigio».
Nel corso del convegno si proporranno materiali e riflessioni sulle relazioni linguistiche dell’area alto adriatica e si presenteranno le linee generali del progetto Veneto nell’alto Adriatico (Valta), che mira a organizzare un repertorio lessicale in linea con le varietà dell’intera area (www.atlanteveneto.it). Fondamentali, a questo proposito, sono le ricchissime raccolte degli atlanti disponibili, a partire dall’Atlante linguistico italiano, l’Atlante storico linguistico etnografico friulano e l’Atlante linguistico istroveneto dell’Istria nordoccidentale. L’organizzazione del convegno ha visto la collaborazione di diversi enti e istituzioni: l’Irci di Trieste, che ospita l’incontro, la Regione Veneto, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Società di Minerva e la Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia. «Sono davvero grato a tutti gli enti patrocinatori e sostenitori del convegno – conclude Vicario –, enti che hanno accolto con favore l’invito della Società Filologica Friulana a creare una “rete” di istituzioni del territorio pronte a condividere conoscenze ed esperienze comuni. Lo spirito di collaborazione è la migliore risposta, ritengo, alla domanda di valorizzazione e di promozione dello straordinario intreccio di lingue e culture, che rendono unico il nostro contesto».

UDINE – Alle 18 nella sede della Filologica a Palazzo Mantica, in via Manin, e in diretta streaming su www.setemane.it presentazione del volume “Acque Vive – La Via dei fiumi in Friuli Venezia Giulia”. Questo nuovo libro di Cristina Noacco (edizioni Ribis) descrive un viaggio da Sappada a Trieste che si svolge lungo i corsi d’acqua. Protagonista è un narratore che compie una ricerca dell’essenza dei luoghi, raccogliendo storie, testimonianze e poesie dal Piave al Rosandra (gli zattieri del Piave, la diga del Vajont, le Lotte del Cormôr) e la cui storia si rivela legata ai fiumi percorsi: un invito a conoscere, rispettare e amare il patrimonio fluviale della nostra regione. Dialoga con l’autrice Elisabetta Feruglio (Saf). La presentazione sarà arricchita da una proiezione, musiche e letture.
Sempre alle 18, al cinema Visionario, proiezione e presentazione del film “Penne nere” (1952) – La prima volta di Cinecittà in Friuli. La Cineteca del Friuli presenta il film di Oreste Biancoli per la prima volta nel restauro in 4K realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia. Girato nel 1952 in Carnia, prevalentemente a Sauris, “Penne nere” è ambientato durante la guerra, nei mesi dell’occupazione cosacca fra il 1944 e il 1945. Oltre a proporre in forma di fiction uno spaccato di storia del Friuli, il film restituisce alla visione il paesaggio e l’architettura tradizionale saurana. Fra gli interpreti Marcello Mastroianni, Marina Vlady ed Enzo Stajola. Introduce Carlo Gaberscek.

GORIZIA – A Casa Ascoli, alle 18.30, conferenza in musica “L’emigrazione friulana”. Nell’ambito del progetto “Crossroads – Storie di emigrazione ed immigrazione” l’Associazione culturale-musicale S. Paolino d’Aquileia propone una disamina dei caratteri fondamentali che hanno riguardato un fenomeno dal rilevante impatto sociale e culturale per la comunità friulana. Accanto all’aspetto storico ed antropologico, viene proposta una caratterizzazione musicale atta a rappresentare una dimensione artistica sia sviluppatasi in ambito popolare sia rappresentativa dei luoghi oggetto delle migrazioni. Conferenza di Stefano Perini con l’Ensemble di fiati S. Paolino. Inoltre nella sala Incontro della Parrocchia di San Rocco alle 20 rappresentazione sulla storia della Amideria Chiozza di Ruda “Amìde (Dôs maris e une fabriche)” – Atto unico in lingua friulana di Carlo Tolazzi Lettura scenica di Aida Talliente.

TARCENTO – Il Premio Chino Ermacora vedrà oggi a Tarcento la cerimonia di premiazione del concorso dedicato alle scuole. La valorizzazione della lingua friulana e della cultura locale passa anche attraverso le nuove generazioni. È con questo spirito che la Società Filologica Friulana promuove ogni anno il Premio Chino Ermacora, un concorso rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, quindi asilo, elementari e medie. L’edizione 2025 si concluderà con la cerimonia di premiazione alle 17 in Sala Margherita, a Tarcento, cittadina che ospita con particolare orgoglio l’iniziativa. Il Premio, intitolato alla memoria del grande linguista e studioso friulano Chino Ermacora, intende stimolare nei più giovani l’amore per il friulano e il senso di appartenenza al territorio, incoraggiando l’espressione creativa in lingua madre attraverso testi, disegni, racconti e progetti multimediali. Il Premio Chino Ermacora si inserisce all’interno del calendario della Setemane de Culture Furlane, una rassegna di eventi promossa dalla Filologica per celebrare e diffondere il patrimonio culturale, linguistico e storico del Friuli. La manifestazione rappresenta un momento fondamentale per il coinvolgimento di tutta la comunità e per la promozione di iniziative che parlano ai giovani e al futuro. «Il Premio Chino Ermacora rappresenta un momento significativo per la nostra comunità – ha affermato il vicesindaco di Tarcento, Luca Toso –. Ospitare la premiazione è per noi un onore, ma anche un’occasione per sottolineare quanto la cultura friulana sia viva e possa continuare a essere tramandata grazie all’entusiasmo e all’impegno dei più giovani. Grazie alla Filologica, ai membri della giuria (Gloria Aita ed Eddi Bortolussi) e a tutti quelli che si sono resi parte attiva nell’organizzazione e nella partecipazione all’evento a partire dagli insegnanti». Alla cerimonia odierna parteciperanno rappresentanti della Società Filologica Friulana, dell’Amministrazione comunale, dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e famiglie, in un evento che si preannuncia non solo come momento celebrativo, ma anche come una festa della lingua friulana, allietata anche dallo spettacolo teatrale “Il tambûr di Gjoel” della compagnia Teatro Positivo. L’appuntamento sarà l’occasione per ammirare il lavoro svolto dalle scuole partecipanti, che, con passione e creatività, hanno saputo interpretare i valori culturali e linguistici al centro dell’identità friulana e quindi per premiare quelle che in questo ambito si sono distinte. Un esempio virtuoso di come tradizione e futuro possano camminare insieme.

ALTRI EVENTI – A Colloredo di Monte Albano, alle 16.45, per i più piccoli “Leturis in libertât & Friûl Cartoon” lettura di fiabe con Anna Scandella e Cecilia Riccardi. A Dignano alle 17.45 in biblioteca comunale presentazione del volume “Blu: raccolta di poesie” con l’autrice Francesca Tomasini in dialogo assieme a Francesco Durisotto. Evento nell’ambito delle iniziative del Sistema Bibliotecario del Friuli. A Cavalicco di Tavagnacco alle 20.30 in sala parrocchiale presentazione del libro “Piçulis contis par furlan Musiche di striceis” di Carlo Zanini. A cura del Circul Culturâl Cavalicco Duemila. A Plaino di Pagnacco alle 20.30 in biblioteca conferenza “Dalle colline di Lazzacco l’acqua per Udine: 1542 e 1858” con Agostino Peressini, promossa dall’Associazione Arte Pagnacco. A Sedegliano calle 20.30 in sala consiliare conferenza “Friûl, civiltât di aghis e plantis sacrâls” in ricordo del preside Roberto Zanini. Introduce Gottardo Mitri, intervengono Angelo Floramo e Adriana Cesselli.

FRIULI OCCIDENTALE – A Cordenons, alle 20.30, incontro in sala consiliare “Buon compleanno Cordenons L’ua de Cordenons, storia e tradizioni dei vini locali”. I vitigni tipici di Cordenons e il mito del vino Cordenossa. Una chiacchierata sulle tradizioni vitivinicole locali con gli esperti Enos Costantini, Dino Mucignat, Paolo Sivilotti e Marco Stocco. Modera Sonia Venerus. Sarà presentata la pubblicazione L’ua de Cordenons. Storie e tradizioni della vite e del vino, edita dal Ciavedal: una ricerca sui vitigni locali, modi di dire, tradizioni, aneddoti in lingua locale, fotografie d’epoca. Al termine assaggio guidato al vino Pupà.

ONLINE – Sul sito www.setemane.it, alle 16, incontro “Giuseppe Calligaris, un genio friulano dimenticato” sul libro di Chiara San Giuseppe (Edizioni Del Faro). Dialogano con l’autrice Andrea Purinan (Associazione Gli Stelliniani) e Marina Celada, pronipote di Calligaris. Alle 21 proiezione del film “Jacum pitôr. La pittura stravagante e ingenua di un piccolo uomo buono”. Regia di Fabrizio Zanfagnini.
Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 “Tischlbongara piachlan: quaderni di cultura timavese” con Mauro Unfer. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 la parola che sarà spiegata in friulano sarà “Cuc”. Per la maratone di letture “Ore de conte te Basse furlane” per bimbi e ragazzi alle 10 appuntamento a San Giorgio di Nogaro in biblioteca.

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In copertina, il linguista e studioso friulano Chino Ermacora; all’interno, un incontro a Palazzo Mantica, il presidente Federico Vicario e la sede della Società Filologica Friulana in via Manin a Udine.

Eccidio di via Ghega, domani Trieste ricorda a Palazzo Rittmeyer (oggi Conservatorio) la strage nazista del 1944

Era il 23 aprile 1944, una data tristemente impressa nella storia di Palazzo Rittmeyer, a Trieste, oggi sede del Conservatorio Giuseppe Tartini. Ma 81 anni fa, nel periodo di occupazione della città da parte delle truppe naziste, l’edificio era stato requisito dalle autorità germaniche e trasformato nel Soldatenheim, la “Casa del soldato”. In quella drammatica giornata si consumava la strage nazista di cui sono rimaste raccapriccianti testimonianze fotografiche, con i corpi di 51 cittadini civili penzolanti dallo scalone interno del Palazzo, e altri cadaveri appesi dalle finestre della facciata, come monito ai cittadini. “L’eccidio di via Ghega” – così da allora si tramanda il terribile episodio – ancora una volta sarà commemorato nella giornata del 23 aprile, per iniziativa del Conservatorio Tartini di Trieste, che, spiega il Direttore Sandro Torlontano, «vuole onorare la memoria delle cittadine e dei cittadini italiani e sloveni barbaramente trucidati, e soprattutto alimentare una cultura di convivenza armoniosa e rispettosa fra comunità contermini. Per questo rinnoviamo il nostro emozionato ricordo di intesa con il Comune di Postumia, città dalla quale provenivano molte vittime dell’eccidio, alla presenza di autorità istituzionali delle due Municipalità, con la partecipazione dei nostri studenti e docenti, insieme agli allievi della Scuola di Musica di Postumia».
L’appuntamento, ottantuno anni dopo, è alle 9 di domani mattina, all’esterno di Palazzo Rittmeyer, dove verranno deposte le corone commemorative, con l’annunciata partecipazione del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, del sindaco di Postumia Igor Marentič, di autorità e associazioni civili. Subito dopo ci si sposterà nello Scalone del Palazzo, triste teatro della strage, dove echeggerà il suono della campanella del Conservatorio che interromperà le lezioni, ricordando l’ora fatale del 23 aprile di 81 anni fa. Le autorità convenute, i docenti, gli studenti e il pubblico prenderanno parte, proprio lungo lo Scalone del Conservatorio, a un emozionante momento musicale in memoria delle vittime dell’Eccidio di Via Ghega, proposto dal Quartetto d’archi formato dalle studentesse del Conservatorio Maddalena Didonè e Marharita Shakunova violino, Giulia Naccari viola e Andrijana Dabovic violoncello. L’Ensemble, in forze alla classe di musica d’insieme per strumenti ad arco guidata dal docente Paolo Ciociola, eseguirà l’Adagio di Tommaso Albinoni.
Quindi la commemorazione si sposterà al secondo piano del Conservatorio Tartini, nell’aula magna, per i saluti istituzionali del presidente del Conservatorio, notaio Daniela Dado, del direttore Sandro Torlontano, e delle autorità istituzionali e dei rappresentanti delle associazioni ospiti. Un intervento di carattere storico sarà portato da Patrick Karlsen, professore associato di Storia contemporanea al Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Trieste. A conclusione della commemorazione è previsto un momento musicale a cura degli studenti della Scuola di Musica di Postumia.

Info e dettagli www.conts.it tel. 040.6724911.

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In copertina, la facciata del Conservatorio Tartini che ricorda l’Eccidio.

“Idee delicate”, domani il carteggio di Leonardo Sciascia con Cyril Zlobec sulle due Gorizie al Castello di Miramare

Saranno momenti di grande intensità quelli che domani, alle ore 20.30, accompagneranno gli spettatori, nel Castello di Miramare a Trieste, sugli ideali, la storia della società contemporanea e la poesia con al centro il carteggio fra Leonardo Sciascia e il poeta sloveno Cyril Zlobec. Tutto ciò nell’ambito delle manifestazioni di Nova Gorica e Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025 con il patrocinio della Regione Fvg che sostiene le otto iniziative programmate.

Cyril Zlobec


Al centro del lavoro di Mario Milosa – regista degli spettacoli oltreché autore del copione – il ritrovamento alla “Fondazione Sciascia” di Racalmuto, e contemporaneamente all’ rchivio Nazionale di Lubiana, di una serie di lettere, in cui i due grandi personaggi della Cultura europea si scambiarono per anni affrontando i temi oggi superati, e quindi anticipando già negli anni ‘70 ciò che oggi è diventato realtà fra le nazioni un tempo divise. All’epoca vigevano i “blocchi” politici di chiusura, e uno strano “Muro di Berlino” composto de reti, ringhiere e torrette, di fatto tagliava le due città su un improbabile confine che divideva anche case e giardini, impedendo perfino contatti fra le persone che da sempre avevano convissuto insieme, ciò a causa di diverse ideologie, e quindi avere ritrovato delle lettere inedite da parte dei rispettivi protagonisti della vita culturale dei due Stati in occasione del grande messaggio di fratellanza che ha convinto il Consiglio Europeo ad aprire i “confini culturali” dopo quelli fisici, con manifestazioni sui rispettivi territori, apre ora nuove ed importanti riflessioni. I due letterati avevano anticipato l’idea che un giorno le aperture culturali avrebbero sconfitto le barriere geografiche e politiche.
Durante lo spettacolo coordinato dall’Associazione Musica Viva di Grado, presieduta da Giorgio Tortora, verranno lette alcune di queste struggenti lettere, sul copione scritto da Mario Milosa, e poi interpretate con Maria Francesca Arcidiacono, con interventi di riflessione musicale curati dalla pianista triestina Mariarosa Pozzi e dal violoncellista veneziano Antonio Galligioni. All’evento i parteciperà la professoressa Martina Ozbot, direttrice del dipartimento di lettere contemporanee dell’ Università di Lubiana. L’ingresso con durata 60 minuti è previsto alle 18.

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In copertina, il grande intellettuale siciliano Leonardo Sciascia al centro dello spettacolo.

Trieste domani ricorda Miran Hrovatin ucciso con Ilaria Alpi 31 anni fa. Un omaggio anche a Ronchi dei Legionari

Domani 20 marzo, a trentun anni esatti dall’omicidio, Miran Hrovatin verrà ricordato nella sua Trieste assieme alla collega Ilaria Alpi: alle ore 11, Ordine dei Giornalisti, Assostampa, Articolo21 del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin invitano a portare un fiore al giardino di Barcola intitolato all’operatore video. Sempre domani, alle 12, Ilaria e Miran verranno ricordati a Ronchi dei Legionari, in via Roma, davanti alla targa che l’associazione “Leali delle Notizie” ha dedicato loro nell’ambito della Passeggiata della Libertà di Stampa e di Espressione inaugurata nel 2021 per rendere omaggio a tutti gli operatori dell’informazione che hanno perso la vita per difendere il diritto ad essere informati. Al ricordo si accompagnerà un appello per la verità e la giustizia che in tutti questi anni tante associazioni non hanno mai smesso di rilanciare, dal momento che dopo 31 anni ancora non si conoscono gli esecutori materiali e i mandanti dell’attentato.


Infine, sabato 22 marzo, alle ore 17.30, alla libreria Minerva di Trieste, in via San Nicolò, incontro con Paolo Borrometi, giornalista da anni sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia, presidente di Articolo 21, condirettore dell’Agenzia Agi, autore di “Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana”. Un libro sulla storia oscura del nostro Paese e sul dovere di raccontare per sapere da che parte stare, ma anche un omaggio ai tanti operatori della nostra Repubblica – cittadini, amministratori, giornalisti, sacerdoti – morti loro malgrado facendo il proprio dovere.

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In copertina, Miran Hrovatin con Ilaria Alpi; qui sopra, la targa che lo ricorda.

“La città a piede libero”, da Trieste a Palmanova un’esplorazione urbana immersiva attraverso occhi nuovi

La rassegna d’arte performativa e multimediale “Mobilità Creative” – progetto di Zeroidee Aps, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – è tornata in Fvg con dei nuovi appuntamenti. Dopo il successo di “Musica da finestrino. Un viaggio da Lusevera a Tarcento” (di Domenico Paladino, a cura di Casa Alexander Langer Aps), la prima tappa in questo 2025, i prossimi due appuntamenti saranno ospitati dalle strade e le piazze di Trieste (il 15 marzo, alle 15, da piazza Unità d’Italia) e Palmanova (il 22 marzo, alle 15, da piazza Grande). È proprio nelle due città che sarà possibile partecipare alla performance “La città a piede libero – esplorazione urbana”, realizzata dal Collettivo Caos con la partecipazione di alcuni allievi della scuola Dna danza di Udine e Reana del Rojale.
Nel capoluogo giuliano, prima, e nella città stellata, poi, i partecipanti si troveranno a vivere una vera e propria esperienza immersiva. La partecipazione sarà gratuita, ma è necessaria la prenotazione scrivendo a progetto.collettivo.caos@gmail.com . Tutti i partecipanti dovranno portare con sé delle cuffie auricolari e uno smartphone carico, all’interno del quale è necessario siano già installate un’applicazione per leggere i QR code e Google Maps. Ai piedi sarà bene ricordarsi di indossare un paio di scarpe comode. Questo sarà tutto il necessario per partire verso un’esplorazione (di un chilometro la prima, di un chilometro e 800 la seconda) della città attraverso brevi storie e contenuti multimediali. Un modo per rompere l’ordinario modo di vedere e percepire ciò che ci circonda.
“La città a piede libero – esplorazione urbana” è frutto di molte mani e molte teste e proprio questa è la sua ricchezza. Le storie e le sceneggiature sono state scritte durante un laboratorio da un gruppo di ragazzi e ragazze dagli 11 ai 13 anni, successivamente trasformate in filmati. Una narrazione per immagini che parte dalla riscrittura di esperienze ed emozioni personali per creare scenari reali e/o immaginifici da far vivere ai partecipanti.

Mobilità Creative è una rassegna d’arte performativa e multimediale che esce dai teatri, dalle gallerie d’arte e dai musei per andare ad animare le vie, le piazze e le linee dei trasporti pubblici urbani, promuovendo diversi approcci artistici e nuove forme di mobilità sostenibile. Un progetto di Zeroidee Aps, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Quarantasettezeroquattro, Circo all’inCirca, Casa Alexander Langer, A+Aud Architetti Alumni Udine, scuola Dna danza di Udine e Reana del Rojale, Cooperativa Thiel e Comune di Palmanova.

Caos è un collettivo artistico con obiettivo sociale. Produce officine temporanee, laboratori creativi, tavole rotonde ed installazioni per riflettere, e far riflettere, per condividere conoscenza e creatività, sempre alla ricerca di nuove possibilità di comprensione e di condivisione.

“Piazza Novecento”, disponibili online le mappe interattive di dieci città Fvg. “Altrememorie” invita a Campoformido

Sono online, su www.bottegaerrante.it, le mappe interattive, la linea del tempo e i podcast realizzati da Bottega Errante nell’ambito di “Piazza Novecento”, progetto firmato della stessa associazione culturale e realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. «Siamo arrivati alla tappa finale del progetto – hanno spiegato da Bottega Errante -. Dopo dieci passeggiate in dieci città del Friuli Venezia Giulia (Monfalcone, Venzone, Gorizia, Trieste, Aquileia, Udine, Pordenone, Torviscosa, Cividale, Tolmezzo) – grazie alla consulenza storica del professor Enrico Folisi e agli scatti del fotografo Paolo Brisighelli – abbiamo ora concluso anche la mappa interattiva (una per ogni piazza), e una linea del tempo, che siamo entusiasti di rendere disponibili per tutti sul nostro sito, assieme ai podcast».

MAPPE INTERATTIVE – L’utente, entrando sul sito, accedendo alla pagina dedicata, troverà dieci mappe per le dieci piazze che i cittadini hanno imparato a conoscere grazie a delle passeggiate gratuite condotte da storici, giornalisti e scrittori: guide d’eccezione che li hanno accompagnati, nei mesi scorsi, a visitare le città con gli occhi del Novecento, riscoprendone i luoghi significativi che ne hanno fatto la storia. All’interno di ciascuna tappa sarà possibile consultare foto d’archivio, video, immagini, testi scritti ad hoc dal professor Folisi che sintetizzano alcuni accadimenti avvenuti nella singola location nel secolo passato. Il visitatore potrà muoversi all’interno dello spazio della piazza e fermarsi virtualmente su un palazzo, una fontana, un teatro e consultare contenuti inediti che raccontano le principali vicende storiche e sociali.
LINEA DEL TEMPO – «Con lo stesso principio, ma partendo dalla prospettiva del tempo, a disposizione degli utenti ci sarà anche una linea del tempo interattiva dove, alle singole date chiave del Novecento, saranno associati materiali d’archivio, immagini e video in una sorta di cronologia storica che testimonia come il Friuli Venezia Giulia sia sempre stato al centro di avvenimenti globali», hanno raccontato ancora gli ideatori del progetto.
PODCAST – Nella stessa sezione del sito sarà disponibile anche il podcast “Piazza 900”: in quattro puntate, realizzate in collaborazione con Radio Onde Furlane, e scritte, curate e raccontate da Monica Mosolo, a partire da una piazza simbolica di ciascuno dei capoluoghi del Fvg, attraverso una narrazione più soggettiva, le piazze prenderanno voce, fornendo informazioni storiche ma anche suggestioni, emozioni e punti di osservazione nuovi. Dopo gli appuntamenti di Gorizia, Pordenone e Trieste, l’ultimo sarà a Udine martedì 4 marzo, alle 8.30.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli; con i contributi di Pro loco Venzone, Caffaro industrie spa, Pro Loco Aquileia; grazie al partenariato dei Comuni di Udine e di Pordenone, dell’Università degli Studi di Udine DIUM, dell’Associazione èStoria, dell’Associazione Tiere Motus; con la collaborazione dei Comuni delle singole città e della casa editrice Bottega Errante Edizioni srl oltre alle sopracitate realtà.

Monica Mosolo

Altrememorie 2025 prosegue con tre nuove restituzioni pubbliche di altrettanti progetti di residenza. Tre punti di vista e di analisi differenti che trovano il loro incontro nella location che ospiterà gli appuntamenti con il pubblico: lo spazio Le(Serre a Campoformido (strada delle Betulle 21/12). Il 2 marzo, alle 11, il duo Scartoni/Donati rifletterà sul rapporto tra individuo e contesto urbano, analizzando come la percezione dello spazio cambi a seconda dello sguardo.
SCARTONI/DONATI – A cura di duepunti in collaborazione con C.A.G. Pozzuolo del Friuli, attraverso l’intermedialità dei linguaggi e la decostruzione di pratiche relazionali, rifletteranno sul rapporto tra individuo e contesto urbano, analizzando come la percezione dello spazio cambi a seconda dello sguardo. Durante la restituzione si assisterà a un momento di confronto sul processo attivato nei luoghi stessi in cui hanno operato e con le persone coinvolte.
MONTESANTO/SORANZIO – Federica Montesanto e Ilaria Soranzio, protagoniste di un’altra residenza curata sempre da duepunti, trasformeranno elementi visivi e simbolici della periferia in strutture grafiche e compositive, tra astrazione e riconoscibilità. Il tutto sarà esposto e raccontato allo spazio Le(Serre il 16 marzo alle 11. La periferia, spesso percepita come margine, si trasformerà, nel loro lavoro, in una piattaforma di indagine dove il linguaggio dell’arte genererà nuove letture e possibilità di appartenenza. Grazie all’incontro tra le pratiche di stampa serigrafica e graphic design, che caratterizzano il lavoro delle due artiste, ci si potrà interrogare sul rapporto tra memoria, segni e stratificazioni visive del territorio.
SUL TORRE – A chiudere l’edizione del 2025 di Altrememorie sarà il lavoro di Giovanni Chiarot e Matteo Carli portato al pubblico il 21 marzo, alle 18, una nuova esposizione. I due artisti si occuperanno di una ricerca a più livelli sul bacino idrografico ed emozionale del fiume Torre, una residenza a cura di Zeroidee APS. Un punto di vista in ascolto di chi il fiume lo abita e lo vive. Attraverso il medium della fotografia, dell’intervista e della cartografia, sarà esposto un processo di ricerca che è ai suoi inizi e che intende crescere e svilupparsi nel tempo. “Sul Torre” è un’attività di indagine artistica multidisciplinare che indaga il fiume con l’obiettivo di restituirne una geografia complessa e stratificata.
Il progetto è realizzato dall’omonima associazione grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Turismo Fvg e Fondazione Friuli e in collaborazione con Zeroidee APS, duepunti APS, Damatrà onlus, Kulturno Izobrazevalno Drustvo PiNa, HEKA, Menti Libere. Info: Facebook, leserre.co

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In copertina, Benito Mussolini a Torviscosa nel 1938; all’interno, piazzale XXVI Luglio nel 1920 a Udine: foto della collezione di Enrico Folisi e Paolo Brisighelli.

Qui sopra, infine, due opere di Altrememorie: crediti di Donati-Scartoni.

Grado, 70 posti di lavoro disponibili nella prossima stagione estiva: il 5 marzo in Comune la selezione col Recruiting Day

«Stiamo lavorando a una legge sul benessere sociale che possa rendere il Friuli Venezia Giulia più attrattivo e un luogo in cui giovani e famiglie possano sviluppare e valorizzare le proprie aspirazioni, i propri progetti di vita e di crescita lavorativa e imprenditoriale». È quanto ha sostenuto ieri a Trieste l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, a margine della presentazione del Recruiting Day in programma mercoledì 5 marzo a Grado, nella sala consiliare del Comune in Piazza Biagio Marin. L’iniziativa, organizzata dai servizi per il lavoro della Regione Fvg, vedrà la partecipazione di due importanti realtà del settore turistico alberghiero alla ricerca di 70 profili in vista della prossima apertura della stagione estiva.


«Stiamo attraversando un’epoca di rapidissimi cambiamenti sociali e segnata da numerose crisi, da quella demografica all’erosione del potere di acquisto – ha rilevato l’esponente della Giunta Fedriga -. Si potrà superare tutto questo soltanto abbracciando una visione complessiva del sistema e affrontando le diverse problematiche in maniera integrata e programmata». Alla conferenza stampa, oltre al sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto, sono intervenuti i rappresentanti delle due aziende protagoniste di questo Recruiting Day: Club del Sole di Forlì e Villaggio Turistico Europa di Grado.
In particolare, Giacomo Grandi ha presentato il Club del Sole che, con 27 villaggi turistici e una capacità ricettiva di oltre 28 mila posti letto, è uno dei principali operatori in Italia nel settore dell’ospitalità open-air. Attivo in otto regioni italiane, il gruppo è presente in Friuli Venezia Giulia con il Marina Julia Family Collection di Monfalcone e la Tenuta Primero Resort di Grado. Alessandro Bernardelli ha fatto conoscere, invece, il Villaggio Turistico Europa di Grado che sorge direttamente sul mare e che da oltre 40 anni rappresentata un’importante realtà nel panorama turistico italiano. Dotata di molti servizi tra i quali due ristoranti, bar, market, animazione, piscine, impianti sportivi, servizio spiaggia, questa storica struttura ricettiva riesce a far godere ai propri ospiti – prettamente famiglie con bambini – una vacanza indimenticabile all’insegna del relax e del divertimento.

La presentazione a Trieste.


I profili ricercati afferiscono al settore turistico alberghiero e della ristorazione e sono diversificati nelle aree dell’accoglienza/amministrativa, della sala/bar, del market, della cucina e ristorazione, dei servizi di supporto.  Le due aziende selezionano in particolare impiegati amministrativi, cuochi, pizzaioli, “chef de rang”, personale per la sala, baristi, lavapiatti, receptionist, portieri notturni, addetti al salvataggio e alla manutenzione e al verde e altre figure. Il curriculum per candidarsi al Recruiting Day in programma nell’Isola del sole deve essere inviato entro lunedì 24 febbraio prossimo al link: https://bit.ly/RAFVG2025_RD_Grado. Per raccogliere maggiori e più candidature, il Servizio alle imprese della Regione sta valutando anche l’opportunità di utilizzare le piattaforme dell’Unione europea attraverso il programma Eures che gestisce la strategia di incoming dei lavoratori europei entro i confini dell’Unione.
Dopo il Recruiting Day svolto nei giorni scorsi per la Grado impianti turistici (Git), mercoledì 19 febbraio sarà il turno del settore turistico alberghiero di Trieste (sala Adriano Biasutti in Piazza Unità). L’appuntamento successivo si terrà martedì 25 febbraio al Kursaal Centro Congressi di Lignano Sabbiadoro. Il ciclo sarà chiuso proprio dal Recruiting Day in programma mercoledì 5 marzo proprio nella sala consiliare del Comune di Grado.

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In copertina, Lungomare invernale a Grado; all’interno, due scatti della scorsa estate in porto  e nella spiaggia Imperiale.

La demenza in Fvg, stamane a Trieste la presa in carico globale della persona

In programma oggi a Trieste (Savoia Excelsior Palace, Sala Imperatore) un workshop a più voci per affrontare il tema della “Presa in carico globale della persona con demenza in Friuli Venezia Giulia”. L’Azienda sanitaria universitaria e l’Associazione de Banfield hanno organizzato, infatti, un confronto per analizzare il passaggio dal Piano regionale demenze del triennio 2021-2023 a quello 2024-2026 con l’implementazione del Pdta (Percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali) regionale.
Dalle esperienze acquisite in questi anni nell’ambito della presa in carico della persona con demenza è possibile costruire percorsi di assistenza ancora più efficaci, sia per le persone affette da disturbo neurocognitivo che le loro famiglie. Attraverso la presentazione di alcune delle progettualità, locali e nazionali, realizzate in seno al triennio 2021-2023, nel convegno si approfondiranno le opportunità aperte dal Fondo Nazionale Demenze e come queste si concretizzino nel Piano regionale. Un confronto aperto a diversi specialisti e differenti esperienze, con il coinvolgimento di tutti gli attori impegnati nella cura di chi convive con il decadimento cognitivo.
I lavori saranno aperti alle 9 dal direttore generale Asugi Antonio Poggiana. Attesa in apertura anche la partecipazione dell’assessore alla Salute della Regione Fvg, Riccardo Riccardi. Per informazioni contattare l’Associazione Goffredo de Banfield al numero 040.362766 o mandando una mail a info@debanfield.it o consultare il sito www.debanfield.it

Bambini chirurgici del Burlo di Trieste: sono oltre 160 i sì al “caffè buonissimo”. E stasera su Rai1 l’infanzia senza nome

Sono già oltre centosessanta gli esercizi commerciali di Trieste che hanno aderito alla campagna di solidarietà “Offri un caffè buonissimo”, ideata dall’Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo assieme ad una rete di sostenitori che vede in prima fila Confcommercio e Fipe Trieste, che anche quest’anno hanno dato il loro fondamentale supporto per il coinvolgimento del tessuto commerciale cittadino. Il caffè è un elemento-simbolo per la città di Trieste, per la sua cultura e la sua storia: con la logica del “caffè sospeso”, l’iniziativa solidale crea una connessione tra una delle abitudini quotidiane più sentite dai triestini e un gesto di solidarietà. L’invito, accolto con grande generosità dagli esercenti e da tantissimi cittadini, è quello di lasciare in dono presso tutti gli esercenti aderenti il valore di un caffè per sostenere i progetti di accoglienza, sostegno, supporto e cura che Abc realizza per i piccoli pazienti che hanno bisogno di cure chirurgiche, ricoverati nel Reparto di Chirurgia dell’Ircss Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste, e le loro famiglie.
In prossimità della cassa dei negozi, bar e ristoranti aderenti sono disponibili le apposite cassettine in legno con l’immagine della campagna: un piccolo gesto, del valore di un caffè, che può fare la differenza. Quest’anno, la campagna presenta anche una novità nata per ringraziare tutti coloro che aderiscono con la loro donazione. Abc ha, infatti, introdotto il Concorso a premi “Vinci un premio buonissimo”, per partecipare basta scansionare il codice qr presente sulla cassettina di raccolta. La campagna proseguirà fino a febbraio. Tutte le info sulla pagina apposita del sito abcburlo.it

“Bambini senza nome”, lo speciale Rai dedicato ai vincitori del Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta, è ora disponibile su RaiPlay (https://www.raiplay.it/video/2024/12/Premio-Luchetta-Bambini-senza-Nome—07122024-f854c8b9-9c71-4ae7-9ad9-1a89d35cf42e.html) e sarà replicato oggi 30 dicembre in seconda serata su Rai1 (ore 23.35). Un’occasione per scoprire le storie spesso poco conosciute e drammatiche raccontate attraverso le opere giornalistiche premiate quest’anno. Condotto da Lucia Goracci, con la regia di Ciro D’Aniello, “Bambini senza nome” celebra il coraggio e l’impegno dei reporter che operano in prima linea, accendendo i riflettori sulle tragedie che si consumano nel mondo, soprattutto a danno dei bambini, vittime innocenti di violenze e conflitti.
Giunto alla sua XXI edizione, il Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta rappresenta un punto di riferimento per il giornalismo d’inchiesta, raccogliendo e condividendo da anni lavori e reportage che uniscono informazione e sensibilizzazione, facendo del giornalismo un potente antidoto all’indifferenza. Lo speciale televisivo ne racconta i vincitori e le loro opere, offrendo al pubblico uno sguardo profondo su una realtà spesso ignorata e invitando a riflettere sui temi cruciali del nostro tempo. Per info e aggiornamenti: www.premioluchetta.com – www.fondazioneluchetta.eu

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In copertina e all’interno due dei negozi che hanno aderito all’iniziativa benefica.

 

Trieste da domani capitale internazionale della microchirurgia mininvasiva

La chirurgia mininvasiva nella cura dei tumori testa-collo, per ridurre al minimo le conseguenze del trattamento e il disagio del paziente, assieme alle frontiere avanzate dell’“orecchio bionico” su impianto cocleare per le disabilità uditive sono al centro del Meeting internazionale “Chirurgia mininvasiva in Orl”, in programma dal 5 al 7 dicembre a Trieste. Oltre 70 esperti e chirurghi internazionali sono attesi al Generali Convention Center per la seconda edizione del workshop promosso dal team della Clinica Orl di Trieste, diretta dal chirurgo Giancarlo Tirelli: una “scuola” di chirurgia minivasiva, certificata quale eccellenza sanitaria nazionale e internazionale grazie agli ultimi dati che attestano fino al 77% di sopravvivenza nei pazienti operati, e oltre l’80% per i tumori dell’orofaringe. I tumori testa-collo sono la 5a neoplasia più diffusa in Italia nelle persone di mezza età, in Friuli Venezia Giulia hanno un’incidenza media annua di 200 uomini e 70 donne, dei quali circa un quarto nella provincia di Trieste.

Giancarlo Tirelli


Il Meeting aprirà anche un vasto focus legato al cosiddetto “orecchio bionico”. una tecnologia che alla Orl di Trieste è diventata prassi negli ultimi anni, con risultati lusinghieri che permettono al paziente di ripristinare un udito simmetrico e bilanciato. Prerogativa delle cure fornite dalla Clinica Orl di Trieste è la possibilità di curare anche le sordità monolaterali profonde attraverso una tecnologia innovativa, e i pazienti di età avanzata fino a 90 anni e più. Filo rosso del Forum saranno le strette correlazioni fra invecchiamento della popolazione, sordità e aumento della demenza: un rapporto scientificamente accertato, di primario riferimento per una città come Trieste e una regione come il Friuli Venezia Giulia, dove 1 cittadino su 4 (il 25%) ha un’età superiore a 65 anni. Il calo uditivo comporta infatti modificazioni strutturali e funzionali cerebrali che favoriscono il declino cognitivo e il rischio di demenza. Un caso di demenza su 3 può essere attribuito a un deficit uditivo. I dati italiani indicano che l’ipoacusia colpisce oggi il 12% della popolazione italiana (ca 7 milioni di cittadini), con percentuali che salgono nella terza età. Il Meeting si aprirà al Generali Convention Center domani, alle 14.30; l’inaugurazione ufficiale è invece prevista venerd, alle 12.15: sono attesi fra gli altri, con il direttore generale Asugi Antonio Poggiana, il presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il magnifico rettore dell’Università di Trieste Roberto Di Lenarda.
«Attraverso tre giorni di relazioni e tavole rotonde, comunicazione di dati e confronto intorno alle tecniche più innovative con i maggiori esperti di settore – spiega il direttore Tirelli – vogliamo offrire un’opportunità di formazione anche ai giovani chirurghi che si avvicinano a queste complesse discipline. E consolidare il ruolo della Orl Trieste come riferimento nazionale e internazionale nell’ambito della chirurgia oncologica testa-collo e della microchirurgia dell’orecchio. Ma non solo: vogliamo proporre un’occasione divulgativa utile anche per la cittadinanza». Nella mattinata di sabato 7 dicembre, infatti, il Meeting avrà un aspetto straordinario di interattività con i cittadini e gli studenti: nella sede dei lavori sarà allestito un Hands-on Lab chirurgico a disposizione per conoscere e testare direttamente, attraverso innovative simulazioni, le tecnologie all’avanguardia per la chirurgia mini-invasiva testa-collo. Dalle 9 alle 10, il laboratorio accoglierà studenti dell’ultimo anno del Liceo Scientifico Oberdan (Progetto Curvatura Biomedica) e studenti dell’Istituto Tecnologico Superiore per la Chimica e le Nuove Tecnologie della Vita – LifeTech ITS Academy. Dalle 10 alle 12, invece, l’accesso sarà aperto alla popolazione, con un limite massimo di 90 partecipanti, selezionati in base all’ordine di arrivo. Saranno a disposizione una “touss station”(=trans oral ultrasound surgery) per la chirurgia endoscopica, una “Orbeye station” e una “Vitom station” per la chirurgia esoscopica, una postazione per la chirurgia laser microscopica, il bisturi piezoelettrici, bisturi a radiofrequenze nonché una postazione robotica per gli impianti cocleari.
Fra gli ospiti internazionali in arrivo si segnalano i chirurghi Wojcech Golusinski, Segretario Generale della European Head and Neck Society, e inoltre Bhuvanesh Singh, riferimento negli Stati Uniti in tema di neoplasie testa-collo e tecniche di ricostruzione, Renè Leemans, a capo del Dipartimento chirurgico ORL di Amsterdam, Mario Fernandez, PhD, alla guida del Dipartimento testa-collo dell’Ospedale Generale Universitario Gregorio Marañón di Madrid.

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Emporio della Solidarietà:
il Mercatino fino a domani

In vista del Natale, è ritornato a Trieste anche quest’anno il progetto solidale ideato e promosso dall’Associazione de Banfield: così, fino a domani 5 dicembre le volontarie dell’Emporio della Solidarietà dell’associazione saranno nell’atrio della Camera di Commercio, in piazza della Borsa, con le loro creazioni, le nuovissime shopper, frutto di un fine lavoro artigianale, contenenti i panettoni e pandori artigianali, ma anche con i cioccolatini della Solidarietà avvolti nelle loro bellissime creazioni: per confezionarle, sono state utilizzate stoffe di vario tipo – anche di grande pregio – e numerosissime cravatte variopinte, altrimenti dimenticate in un cassetto. Gli orari del Mercatino sono oggi fino alle 17 e domani dalle 9 alle 15. Al Mercatino è possibile fare una donazione all’Associazione attraverso questi speciali regali natalizi: il ricavato dell’iniziativa sarà impiegato a sostegno delle attività a domicilio svolte dall’Associazione per le persone anziane fragili e le loro famiglie. Ogni donazione vale un’attenzione speciale, con il proprio contributo si può aiutare a regalare un momento di serenità. A seconda della donazione, saranno garantite, nell’ordine: una visita domiciliare infermieristica a una persona anziana fragile (€ 30), una consulenza d’equipe a domicilio per una famiglia al fine di adeguare la propria casa alle necessità dell’assistenza (€ 60), un percorso individuale di formazione all’assistenza e sostegno a chi accudisce a casa la persona non autosufficiente (€ 120), 6 incontri di Attività Fisica Adattata a casa di una persona anziana con difficoltà di movimento (€ 240).