Uno speciale prodotto dalla Rai, condotto da Manuela Moreno e con protagonisti i vincitori e le vincitrici della 22ma edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta. È “Bambini senza nome”, l’appuntamento televisivo che si rinnova anno dopo anno per tenere desta l’attenzione sui drammi che si consumano nel mondo a danno dei bambini e delle bambine. Il documentario, girato nei luoghi più rappresentativi di Trieste e del suo Golfo, andrà in onda su Rai1 oggi, 6 dicembre, in seconda serata. Questa edizione si avvarrà anche del prezioso contributo di Flavio Insinna che, nel ruolo di narratore, interpreterà alcune poesie legate ai temi trattati.
“Bambini senza nome” raccoglie le testimonianze dei giornalisti premiati dalla giuria presieduta da Marco Damilano. Sono inchieste che hanno scandagliato le periferie del mondo e i luoghi di marginalità dove i diritti dell’infanzia sono tra quelli più calpestati. Sono il frutto del giornalismo che approfondisce temi sociali e civili, ingiustizie e drammi che rischiano di passare inosservati.
La serata, condotta da Manuela Moreno, storica giornalista Rai e volto noto al grande pubblico, sarà inoltre opportunità preziosa per conoscere le attività della Fondazione Luchetta, che da oltre trent’anni lavora in aiuto e a sostegno dei bambini e dei loro diritti. La presidente Daniela Schifani Corfini Luchetta, moglie di Marco Luchetta, ribadirà l’impegno della Fondazione nel promuovere il Premio, riconoscimento ispirato a Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo, trucidati da una granata a Mostar il 28 gennaio 1994, e a Miran Hrovatin, colpito assieme ad Ilaria Alpi a Mogadiscio il 20 marzo 1994.
Anche Trieste, luogo di incontro e di confine, incrocio di culture e di religioni, diventa a sua volta una voce narrante speciale, facendo da quinta con la sua storia e la sua geografia al racconto dei vincitori e delle vincitrici del Premio. Le immagini dal mare al tramonto, quelle nella Grotta Gigante o nella Kleine Berlin, il complesso di galleria antiaeree sotterranee edificate nel corso della Seconda guerra mondiale sono solo alcuni degli esempi di un lavoro corale al quale hanno partecipato il Comune di Trieste, la famiglia Cattaruzza e l’equipaggio del rimorchiatore Centurion, la Fvg Film Commission, Promotorismo Fvg, il Teatro Stabile Sloveno/Slovensko Stalno Gledališče, il Club Alpinistico Triestino e l’ Unione degli Istriani e il Museo di Carattere Nazionale.
Trieste, oggi Sintonie Creative Group invita a un pomeriggio artistico protagonisti anche poesia e musica
(g.l.) “Il mondo insieme a noi” è il titolo del pomeriggio artistico-culturale in programma oggi a Villa Prinz, Salita di Gretta 38, a Trieste. L’appuntamento con Sintonie Creative Group è fissato alle 16 e l’incontro sarà animato dalle presentazioni di Dorotea Bottino, Sergio Roiaz e Graziella Rota. Sono annunciati poi i saluti del presidente della III Circoscrizione Gianluca Parisi e dell’assessore comunale Massimo Tognolli, in rappresentanza del sindaco Roberto Dipiazza e della Giunta alabardata. Quindi, parleranno il giornalista Pierluigi Sabatti, presidente Circolo della stampa di Trieste, e gli ospiti Sara Sossi, assessore esterno di Fiumicello, Oriana Sandrin D’Ascenzi per Sintonie, Adriano Battello per Battetto Stmpatore Edizioni (libro Sintonie 3a Antologia di Poesie, Racconti e Immagini 2025). Autrici e autori invitati saranno presentati da Graziella Rota.
Alle ore 16,30 seguirà un “reading” poetico-letterario “Storie Storielle Memorie”, protagoniste Alessandra Spizzo, Mario Buffa, Alessandra Gusso, Fiorella Frandolic e Mauro Cerreto, assieme alle voci vicine e lontane di Ottavio Gruber, Anna Piccioni, Sergio Accerboni, Oriana Sandrin D’Ascenzi, Fabio Aloisio, Roberta Donda, Leandro Lucchetti, Francesca Costa, Sandro Pecchiari, Jethro Veronese. E ancora Dorotea Bottino, Liliana Casciaro, Manuela Cerebuch, Donatella Ferrante, Tamara Feresin, Serena Biscontin, Mauro Fornasier, Shira Fornasier, Aldo Polesel, Astrid Hechfeller, Graziella Rota, Alessandra Flores D’Arcais, Luigi Schepis, Alessandra Chiurco e Germana Monfalcon, Alenka Deklic e Adriana Tul.
Infine, sarà la volta del Trio I M.&. M Momenti Musicali con l’intervento di Antonello Bonazza, Luisa Colinassi, Renata Delconte, Marina Rossi, Giulia Panetto, Marta Paolantonio, Giorgia Pollastri, Oliva Novello Grazia Tonello, Sabina Romanin. Alle 18.30 gran finale, con i saluti assieme a un brindisi festoso al futuro incontro con Dorotea Bottino e Sergio Roiaz Roiano per tutti i soci. Grafica e promozione Memorie Condivise Proget. Ingresso libero.

rotagraziella5@gmail.com
sintonie2021@libero.it
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In copertina, Graziella Rota instancabile animatrice del gruppo artistico di Trieste.
Gli ultimi giorni per il Batiscafo Trieste “eroe degli abissi” in piazza Unità d’Italia: oggi ci sono anche due visite guidate
Ultimi giorni per festeggiare insieme nel cuore di Trieste, la centralissima piazza Unità d’Italia, uno dei simboli più straordinari della storia scientifica e culturale legata alla città, il Batiscafo Trieste, il sommergibile che nel 1960 conquistò il primato planetario di immersione subacquea toccando quota – 10.916 metri nella Fossa delle Marianne. Dallo scorso ottobre, per iniziativa del Comune di Trieste la sua riproduzione fedele in scala reale (l’originale è conservato a Washington, la Capitale degli Stati Uniti d’America) è ben visibile in piazza Unità, e certo sono numerose le curiosità dei visitatori e turisti che si imbattono nel Batiscafo: per integrare con il vivo racconto le informazioni dei pannelli disposti intorno al Batiscafo e rievocare la sua storia e le suggestioni delle sue imprese, nella giornata di oggi, 3 novembre, un gruppo di volontari dell’Associazione Mare Nordest, attiva dal 2012 nella diffusione della cultura del mare e nella sensibilizzazione sui temi ambientali, sarà a disposizione di tutti dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 in piazza Unità, intorno al sottomarino.

Si potrà così ascoltare dalla viva voce di tanti “ciceroni” del mare la genesi del Batiscafo ideato da Auguste e Jacque Piccard, assieme alle gesta rimaste nella storia della scienza: un’impresa senza precedenti, che segnò l’immaginario collettivo del Novecento e diede alla città giuliana un posto speciale nella mappa dell’innovazione tecnologica mondiale. Grazie all’impegno del Comune di Trieste, per iniziativa dell’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi, quell’epopea continuerà a parlare al nostro tempo. Il 10 novembre, infatti, partiranno le operazioni di spostamento del Batiscafo verso la sua collocazione definitiva, il Museo di guerra per la pace Diego de Henriquez: una destinazione emblematica, perché fu proprio il grande collezionista triestino a intuire e coltivare il valore pacifista e scientifico di quell’impresa. Nel Museo è attualmente riunita la collezione dello studioso triestino che per tutta la vita ha raccolto i ritrovamenti bellici sul territorio, scoraggiandone l’uso e promuovendo un futuro di pace. Fu de Henriquez a incoraggiare i Piccard a scegliere Trieste come base per la realizzazione del nuovo mezzo, in un periodo storico convulso e dominato dalla Guerra fredda, mentre la città baricentro fra Est e Ovest era amministrata non dall’Italia, ma dal governo speciale nella zona A nel “Territorio libero” istituito dal Trattato di Parigi (1947). De Henriquez vide nel Batiscafo un simbolo etico: la dimostrazione che la tecnologia, nata per la guerra, poteva diventare strumento di conoscenza e di pace. La collocazione nel Museo a lui dedicato della replica del Batiscafo Trieste rappresenta, dunque, un ritorno a casa di questo sogno e un omaggio alla sua visione.
La realizzazione del Batiscafo Trieste attualmente esposto in piazza Unità – appunto in scala reale – è stata affidata a M23 Srl, azienda con sede a Ciserano (Bergamo) di rilievo internazionale nel settore dei sommergibili avanzati e delle camere iperbariche, partner di Marine e Forze Speciali in tutto il mondo. Rolex ha supportato l’iniziativa e resa disponibile una copia dell’orologio che accompagnò l’impresa nella Fossa delle Marianne nel 1960. Hanno sostenuto il progetto diverse realtà partner, dalla Fondazione CRTrieste a Trieste Trasporti al Convention Visit Bureau. Il Batiscafo esposto raffigura in scala 1:1 il mezzo dell’impresa del 1953, quando raggiunse la quota di 3.150 m di profondità nella Fossa Tirrenica. Sette anni dopo, nel 1960, con modifica della cabina di pressurizzazione e uno scafo allungato di due metri, il Batiscafo Trieste, ospitando a bordo lo scienziato svizzero Jacques Piccard e il tenente Usa Navy Donald Walsh, raggiungeva il record mondiale nella Fossa delle Marianne, a 10.916 metri di profondità nell’Abisso Challenger, il punto più profondo del mondo. Come detto, l’originale Batiscafo è tuttora conservato a Washington, al National Museum of the U.S. Navy.

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In copertina , la copia del Batiscafo Trieste in piazza Unità d’Italia; all’interno, l’originale al momento del varo e la sua fedele riproduzione esposta nel capoluogo Fvg.
A Trieste anche l’arte in piazza Unità nel grande giorno della Barcolana numero 57
(g.l.) Trieste vive oggi la magica giornata della Barcolana, 57ma edizione, la regata velica più “gettonata” del mondo. E tra le proposte collaterali della grande manifestazione sportiva nel Golfo, figura anche una bellissima mostra d’arte che può essere visitata anche oggi fino alle 20, proprio nel giorno clou della combattutissima gara. Si tratta della mostra “L’arte a sostegno della fragilità”, allestita nella sala Tergeste, al piano terra del Palazzo municipale di piazza Unità d’Italia. “Nati per Muoversi” presenta infatti opere degli artisti delle Scuola d’arte VisionArts: Leonardo Calvo, Irina Goruppi, Graziella Rota, Alenka Deklic, Magda Samec, Chiara Gomiselli, Debora Cesar e Tamara Feresin. Ricordiamo che, acquistando le opere in mostra, si potrà sostenere Acli Friuli Venezia Giulia.
Kleine Berlin riapre a Trieste per la Barcolana: nel rifugio antiaereo l’arte di Ana Shametaj e Giuditta Vendrame
Si chiama “ZONA | Border Lines” l’installazione immersiva che riattiverà i cinquecento metri di gallerie sotterranee di Kleine Berlin a Trieste (ingresso da via Fabio Severo, di fronte al civico 11) dal 3 al 12 ottobre. L’installazione immersiva di suono e luce – una produzione di Kokoschka Revival, realizzata con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Creative Industries Fund NL, firmata dalle artiste Shametaj-Vendrame (Biennale di Architettura 2023, Padiglione Italia) – è stata presentata ufficialmente ieri, 2 ottobre, sarà uno degli eventi di terra della Barcolana e parte del programma Go25!&Friends. «Con questo progetto artistico vogliamo riportare al pubblico Sot Glas – che nel 2023 era rimasta aperta solo tre giorni, attirando però oltre mille visitatori – e dare nuova vita a River Chants. Per farlo apriremo un altro tratto delle gallerie di Kleine Berlin, quello che conduce al Tribunale, trasformandolo in uno spazio inedito capace di offrire un’esperienza visiva e sonora davvero unica», hanno spiegato le due artiste. “River Chants” è anche il nome di un documentario che non sono sarà visibile al Kleine Berlin, ma andrà in onda domenica 5 ottobre alle 9.45 circa su Rai3 e in replica mercoledì 8, alle 21.15, su Rai3 bis, per poi essere disponibile su Rai Play.
Le artiste Ana Shametaj e Giuditta Vendrame.

SPAZIO ESPOSITIVO – Rifugio antiaereo costruito nel 1943 durante la Seconda guerra mondiale, luogo difensivo e oscuro, come la storia collettiva inconscia delle comunità che hanno abitato questa regione di confine, Kleine Berlin, è un luogo iconico e nascosto nel cuore di Trieste, che si aprirà nuovamente al pubblico per ospitare un progetto che rappresenta la sintesi delle ricerche condotte dalle artiste: “Sot Glas” e “River Chants”, in cui hanno affrontato il confine italo-sloveno attraverso i canti popolari, considerando la musica e il suono come canale, sconfinamento e paesaggio. «Attraverso luce e suono, il percorso espositivo invita a riflettere e a dialogare su questioni urgenti della contemporaneità: dalla memoria storica della guerra alle migrazioni», hanno sottolineato.
SOT GLAS – Nella sezione delle gallerie italiane sarà possibile trovare “Sot Glas” (dal friulano sot “sotto” e dallo sloveno glas “voce”), che conduce a un movimento introspettivo, in uno spazio viscerale e uterino. Prodotta nel 2023 (nell’ambito di “Spaziale. Ognuno appartiene a tutti gli altri”, e ospitata nel Padiglione Italia. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, promosso dalla direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Fosbury architecture) «l’opera si concentra sulla memoria orale e femminile, esplorando il potenziale delle tradizioni popolari di custodire e ridefinire identità culturali in un territorio di confine. Un confine doloroso, che divide ma al tempo stesso mette in contatto e contamina con altre culture». Oggi la frontiera italo-slovena è attraversata quotidianamente da migranti, in auto o a piedi, come ultima tappa della rotta balcanica. La drammaturgia sonora spazia da canti multilingue del territorio, dove testi e melodie si intrecciano, a canti di migrazione e abbandono, di guerra e di pace, ninna nanne e filastrocche.
RIVER CHANTS – Nella sezione delle gallerie che conduce al tribunale trova spazio un estratto di “River Chants”, ampliamento della ricerca sui canti popolari legati all’acqua, ai fiumi, ai mari e ai loro suoni. Formalizzato per la prima volta in un’installazione sonora alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo nel 2024 (nella programmazione del Festival Onde Mediterranee, quale iniziativa di avvicinamento all’evento “GO!2025 Nova Gorica/Gorizia Capitale europea della cultura 2025), «l’opera esplora fragilità e squilibri del presente: dalla crisi climatica alle migrazioni, tracciando relazioni idriche tra geografie distanti e corpi in movimento. Alla fine di questa galleria, proprio sotto il tribunale, si invitano gli spettatori a una riflessione sulla giustizia», hanno precisato Shametaj e Vendrame. Qui è collocato un cannone sonico – dispositivo acustico a lungo raggio, solitamente usato come un’arma e strumento di allontanamento – che riproduce due canti eseguiti da donne della comunità pashtun di Trieste e di quella bengalese di Monfalcone. La dolcezza delle loro voci disarma il cannone sonico sovvertendo la sua funzione. Il processo creativo e la ricerca dietro a River Chants sono raccontati anche in un documentario omonimo, esposto in un’altra sala del percorso.
“ZONA | Border Lines” sarà visitabile da oggi al 12 ottobre (3 ottobre, dalle 17 alle 22; 4 e 5 dalle 11 alle 12.30 e dalle 15 alle 22; 6 chiuso; 7 dalle 15 alle 19; 8 e 9 dalle 17 alle 21.30; 10 dalle 17 alle 22; 11 e 12 dalle 11 alle 12.30 e dalle 15 alle 22). È consigliata la prenotazione e l’acquisto del biglietto sulla piattaforma eventbrite.it (intero 7 euro; ridotto 4 euro per gli under 26; gratuito per gli under 10). Per l’accesso al bunker è richiesto indossare delle scarpe chiuse e antiscivolo e una felpa, la temperatura è di 15 gradi con un’umidità del 90% e l’ambiente è bagnato. Si sconsiglia la visita a persone con forte disabilità motoria.
“ZONA | Border Lines” – L’installazione, firmata dalle artiste Ana Shametaj e Giuditta Vendrame è una produzione di Kokoschka Revival, realizzata in co-organizzazione con il Comune di Trieste, nell’ambito di Go!2025&Friends e Barcolana, con il sostegno di: Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, Creative Industries Fund NL; in collaborazione con Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival, Klanglicht (Festival di suono e luci, Graz), Casa della Musica, CAT (Club Alpinistico Triestino), ZRC-SAZU (Istituto di etnomusicologia di Lubiana).
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In copertina, ecco uno scorcio dello storico rifugio antiaereo nel centro di Trieste.
Nimis, questa sera alle Pianelle il tradizionale concerto di fisarmoniche: per la prima volta anche il violino
(g.l.) È ormai una bella tradizione che a Nimis la festa dell’8 settembre, nella quale si celebra solennemente la Natività della Madonna, sia conclusa nel Santuario delle Pianelle da un concerto di fisarmoniche. E così avverrà anche questa sera, alle 20 (ingresso libero), quando tornerà a essere protagonista il Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble “Flocco Fiori”, diretto dal concittadino Massimo Pividori. Concerto che quest’anno, per la prima volta, vedrà anche la partecipazione del violinista Daniel Longo. Affascinante e suggestivo il programma che, in alcuni brani, fonderà la voce dello strumento ad arco con quella delle fisarmoniche. E i mantici dimostreranno ancora una volta la loro versatilità anche nell’esecuzione di pagine di musica classica o colta, sfatando il mito che siano adatti soltanto a momenti di musica popolare. Lo hanno già fatto nei numerosi concerti tenuti a Nimis dal maestro Pividori, ma soprattutto nell’annuale appuntamento che l’Ensemble “Flocco Fiori” regala ogni autunno nella sala teatro Margherita di Tarcento.

Daniel Longo, con “radice” paterna proprio a Nimis, si è laureato in violino al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, dove ora sta sostenendo un nuovo corso di specializzazione in musica da camera. Il giovane musicista, 28 anni da poco compiuti, ha al suo attivo una importante esperienza orchestrale maturata all’interno della regionale Fvg Orchestra e dell’Orchestra “Thomas Schippers” che con la direzione del maestro Carlo Grandi ha appena tenuto un applauditissimo concerto a Gorizia, in onore del poeta Giuseppe Ungaretti, e poco prima a Villa Gallici Deciani, a Montegnacco, a conclusione della quindicina di appuntamenti della nuova edizione del Festival Schippers. Ma il musicista, che risiede a Trieste, ha suonato anche con altre formazioni, tra le quali emergono la Sinfonietta Fvg di Luisa Sello, l’Orchestra da camera di Pordenone e l’Ensemble Audimus. In agosto ha suonato a Cividale anche nell’ambito dei Corsi internazionali di perfezionamento musicale “Sergio Gaggia” nella formazione guidata dall’olandese Daniel Rowland. Infine, pochi giorni fa ha fatto parte dell’orchestra di Operaprima-Wien che a Pozzuolo del Friuli ha proposto con grande successo “Turandot”, una fra le più famose opere di Giacomo Puccini.

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In copertina, Massimo Pividori durante un concerto alle Pianelle; all’interno, il Gruppo fisarmonicisti Tarcento nello stesso Santuario e il violinista Daniel Longo.
Escursioni in laguna, musica, cultura e sport ecco cosa offre Grado in settembre
Il mare e la spiaggia dell’Isola d’Oro, Bandiera Blu ininterrottamente dal 1988, rimangono sempre aperti agli ospiti e ai turisti, anche nel mese di settembre. Così come la splendida laguna, unica e affascinante con i suoi isolotti, flora e fauna caratteristici e tramonti indimenticabili. Tutto ancora godibilissimo grazie alla possibilità di effettuare visite ed escursioni utilizzando i molti servizi disponibili, privati (taxi boat, rent boat, ncc) e pubblici. In particolare, i servizi marittimi Tpl Fvg, tutti i giorni (esclusi i lunedì), propongono splendide minicrociere (a pagamento, ma gratis con Fvg Card) con destinazione Trieste, Aquileia e Lignano Sabbiadoro. Tutte le motobarche sono attrezzate pure per il trasporto delle biciclette per chi volesse abbinare, all’escursione lagunare, anche quella del territorio della riviera del Friuli Venezia Giulia. Inoltre, si può usufruire degli ultimi appuntamenti dell’anno dedicati al Giubileo di Barbana, alla visita guidata all’Isola della Cona e di Mota Safòn e tanto altro, in ogni giorno della settimana.
Cavalli all’Isola della Cona.

Lunedì 1
Pellegrinaggio giubilare notturno a Barbana – Ultimo appuntamento dell’anno per il pellegrinaggio giubilare a Barbana. Partenza con motonave dall’Imbarcadero di Grado per Barbana alle ore 19.30 (la biglietteria apre alle ore 19). Alle ore 20 arrivo all’isola di Barbana. Alle ore 20.45, Messa e alle ore 22.15, partenza per il rientro a Grado. In caso di maltempo, il pellegrinaggio verrà sospeso. Organizzato dalla Parrocchia di Grado.
Martedì 2
Bus Natura, aperitivo in riserva – Per ammirare le bellezze naturalistiche nei dintorni dell’Isola di Grado, ultimo appuntamento stagionale con il Bus Natura per visitare la Riserva naturale regionale Foce dell’Isonzo e concedersi un aperitivo al tramonto in tutta tranquillità. L’escursione (a pagamento) prevede la partenza da diverse zone di Grado (dalle 16.40), la visita guidata all’Isola della Cona (dalle ore 17.30 alle 19.00, in lingua italiana o inglese) e l’aperitivo presso il bar/ristorante della riserva “Il Pettirosso”, alle ore 19.00. Partenza per il rientro a Grado alle ore 19.25.
Musika&Musika – Nella Basilica di Sant’Eufemia, alle ore 21, concerto con Eduardo Delgado al pianoforte e Luisa Sello al flauto, organizzato dagli Amici della Musica di Udine, con il patrocinio del Comune di Grado, in collaborazione con: Museo Archeologico Nazionale di Aquileia e Regione Friuli Venezia Giulia. Ingresso libero.
Il Santuario di Barbana.

Mercoledì 3
Estate in Piazza – Alle ore 21.00, a Villa Teresa (in Riva Ugo Foscolo), “Teatro a leggio”, con ingresso libero. Organizzato da: Associazione Grado Teatro Aps e Comune di Grado.
Mercoledì 3 – 10 – 16 e 24
Wine&Craft Tour – Nelle osterie del centro storico di Grado e in un negozio di vini, assaggi dei migliori vini friulani, accompagnati da gustosi crostini (a pagamento). Tra una tappa e l’altra, si potranno visitare anche alcune botteghe artigiane locali: dal laboratorio orafo alla bottega di calzature “Made in Italy”, al negozietto di ceramiche. Partenza alle ore 16.45 e termine alle ore 19.20. Lingue: italiano, inglese e tedesco.
Mercoledì 3 – 10 – 16 e 24 (e domenica 7 – 14 – 21 – 28)
“Mula di Muggia” Sup Tour – Iniziativa a pagamento con partenza dal noleggio Kite Life alla spiaggia Git alle ore 10; 10.30 arrivo alla “Mula di Muggia”; 10.30 -11.15 bagno e relax; 11.15 ritorno; 12.00 arrivo alla spiaggia Git.
Mercoledì 3 – 10 e 17
Escursione a Gorizia/Nova Gorica – Un’esperienza unica (e gratuita) alla scoperta della Capitale Europea della Cultura 2025! Grazie al progetto di promozione “Crocevie d’Europa” ideato dal Comune di Gorizia, si parte in pullman da Grado, alle ore 8.30 e, accompagnati da guide esperte (in italiano, inglese e tedesco), si percorre un viaggio tra storia, natura e cultura: Gorizia, Nova Gorica, l’Isonzo, il Collio e molto altro. Partenza alle ore 8.30 da Grado centro e rientro alle ore 18.30.
Ancora sole in spiaggia.

Mercoledì 3 – 10 e 17 (e sabato 6 e 13)
Alla scoperta di Grado: tra mare e meraviglia – Un viaggio (a pagamento, ma gratuito per i possessori di Fvg Card) nel cuore autentico di Grado, tra storia, arte e tradizione. Le visite guidate, in italiano e inglese, partono dall’infopoint di PromoTurismoFvg (Campo Porta Nuova 26) e si snodano tra calli, campielli e piazze del centro storico, alla scoperta di scorci suggestivi e atmosfere senza tempo. Partenza ore 21.00. Sito web: www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/alla-scoperta-di-grado-tra-mare-e-meraviglia.
Musika&Musika – Nella Sala pianoforte del Grand Hotel Astoria, alle ore 21, concerto (a pagamento) con il Trio Artemisia: flauto, clarinetto e pianoforte. Organizzato da: Amici della Musica di Udine, con il patrocinio del Comune di Grado, in collaborazione con: Museo Archeologico Nazionale di Aquileia e Regione Friuli Venezia Giulia.
Giovedì 4 e 11
Musica a 4 Stelle – Giovedì 4 settembre, alle ore 21, nella basilica di Sant’Eufemia, concerto gratuito: “Leonardo Sciascia e Ciril Zlobec: idee delicate”, con le voci di Maria Francesca Arcidiacono e Mario Milosa; Antonio Galligioni al violoncello e Mariarosa Pozzi al pianoforte; regia di Mario Milosa.
Giovedì 11 settembre, alle ore 21, ancora nella Basilica di Sant’Eufemia, concerto gratuito del chitarrista classico sloveno Leon Ravnikar, vincitore del 22° Altamira Guitar Competition. Musiche di Tarrega, Piazzolla, Rudnev e Regond. Organizzato da: Associazione Musica Viva e Parrocchia di Grado.
Giovedì 4 (e venerdì 5, sabato 6 e domenica 7)
Grado Street Food – Dal 4 al 7 settembre la Carovana delle cucine su quattro ruote torna a Grado Pineta, con i sapori e le prelibatezze dei migliori Food Truck in circolazione per quattro giorni di musica e spettacoli live. Street Food nazionali e internazionali, dolci tipici, birra tradizionale e artigianale d’Italia e dal mondo, cocktail, live music & Dj Set. Il giovedì apertura alle ore 17, gli altri giorni, alle ore 11. Chiusura alle ore 23.45.
La Basilica di Sant’Eufemia.

Martedì 9
Esibizione della Corale Città di Grado, nella Basilica di Sant’Eufemia, alle ore 21, con ingresso libero.
Giovedì 11 e 25
Visita al Casone di Pasolini – Anche nel 2025 il Consorzio Grado Turismo, in collaborazione con l’Associazione Graisani de Palù organizza le visite guidate (a pagamento) al “Casone di Pasolini” sull’isola di Mota Safòn, dove, nel 1969, il grande artista girò il film “Medea” con Maria Callas. Una piacevole e intensa escursione in laguna con partenza alle ore 10, momento conviviale e rientro alle ore 14.
Venerdì 5 (e sabato 6 e domenica 7)
Artisti & Creativi – Mercatino artigianale in viale Dante Alighieri, Giardini Marchesan e via Marconi, a partire dalle ore 9.00. Organizzato da Anima Eventi.
Venerdì 12
Canti mariani a Grado – Nella Basilica di Sant’Eufemia, a partire dalle ore 21, la Corale orchestrale Santa Cecilia presenta un concerto di canti mariani. Ingresso gratuito.
Sabato 7 – 14 – 21 – 28
Il mercato – In viale Italia, dalle ore 8 alle ore 13, tradizionale mercato settimanale con bancarelle di pelletteria, abbigliamento, calzature, fiori e piante, hobby e sport, giocattoli, bigiotteria e chioschi gastronomici di prodotti tipici regionali.
Mostra d’arte contemporanea – All’ex cinema Cristallo (viale Dante Alighieri 74), fino a lunedì 29 settembre, è possibile visitare (gratuitamente) la Mostra d’arte contemporanea. A cura di: Associazione Slow Art Aps.
L’isola di Grado.
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Per ricevere tutte le informazioni aggiornate su appuntamenti ed eventi, è consigliata la navigazione del sito: www.grado.it/it/eventi-ed-escursioni.
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In copertina, uno dei tanti isolotti della Laguna di Grado con i caratteristici casoni.
(Foto Fabrice Gallina e Max Tassotto)
“Palchi nei Parchi”, stasera a Pagnacco Giovanni Baglioni e Paola Selva rendono omaggio alla chitarra di Michael Hedges
Michael Hedges non è stato semplicemente un chitarrista. È stato un pensatore, uno sperimentatore, un insaziabile curioso, un visionario, un poeta delle corde, un inventore di suoni e atmosfere, un pioniere coraggioso che ha ridefinito i confini della chitarra acustica. A ricordare e omaggiare il cantautore, chitarrista e compositore statunitense è il nuovo appuntamento della rassegna itinerante a cura del Servizio Foreste della Regione Fvg con la direzione artistica della Fondazione Bon “Palchi nei Parchi”: oggi, 22 agosto, alle 20.45, al Parco Rizzani di Pagnacco, attesa l’esibizione di Giovanni Baglioni, uno dei nomi più interessanti nel panorama della chitarra acustica solista contemporanea: affiancato dalla chitarrista friulana Paola Selva, i due musicisti saranno impegnati in un intenso tributo ad una figura umana e artistica che ha lasciato un’impronta indelebile di chi lo ha scoperto negli anni ’80 e ’90 e una rivelazione per chi lo scopre, oggi. A far rivivere il suo lascito anche la voce unica di Rebi Rivale: una straordinaria occasione di ascolto per le generazioni di chitarristi che ne seguono l’impronta e per gli ascoltatori che ancora possono godere della sua musica.
Giovanni Baglioni

Eccellente musicista e virtuoso dello strumento, Giovanni Baglioni si approccia alla chitarra in maniera assai spettacolare da vedere e da ascoltare, spaziando dal sapiente utilizzo del tapping, all’impiego di accordature alternative, agli armonici artificiali, all’utilizzo percussivo dello strumento, e ad una minuziosa ricerca polifonica e timbrica. A partire dal 2006 si esibisce attingendo al repertorio di importanti esponenti della chitarra acustica solista quali Tommy Emmanuel, Michael Hedges, Erik Mongrain, Preston Reed, Andy Mckee, Maneli Jamal, Justin King. L’apprezzatissimo figlio d’arte ha partecipato ai più importanti festival italiani di chitarra acustica, partecipato come ospite solista e arrangiatore in numerosi tour del padre Claudio Baglioni e condiviso il palco, tra gli altri, con Nicola Piovani, Simone Cristicchi, Mario Venuti, Pier Cortese, Filippo Graziani. Ha intrecciato la sua musica anche con altre forme d’arte, il teatro, la danza, la scrittura: Ha suonato nello spettacolo Tra Schiaffo e Carezza con il compianto scrittore Pino Roveredo e suonato nel progetto Arrivederci Fratello Mare di Erri De Luca.
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Alessio Zoratto a Trieste

Un progetto che fonde musica e arti visive con dieci nuove opere ispirate a dieci capolavori dell’arte contemporanea è al centro dell’appuntamento triestino con “Palchi nei Parchi”. Domani, 23 agosto, torna al Parco di San Giovanni, nell’area esterna al Teatrino Franca e Franco Basaglia, la manifestazione che lungo tutta l’estate ha attraversato numerosi parchi di tutta la regione. Alle 18.30 in programma il concerto Canvas Melodies dal nome dell’album d’esordio del giovane contrabbassista udinese Alessio Zoratto (nella foto di Luca d’Agostino), pubblicato nel 2024 in CD, vinile e digitale, che si contraddistingue per la voglia di sperimentazione. Il suo progetto musicale, come detto, fonde musica e arti visive: dal Dadaismo all’Espressionismo, all’Astrattismo e altre correnti del secolo scorso, che hanno tutte segnato alcuni momenti chiave della vita dell’artista, dal ricordo di amori passati o presenti, a persone che non ci sono più, dal dolore di una società in continua guerra, a momenti gioiosi. Con Zoratto sul palco Giovanni Perin, al vibrafono, Luca Zennaro alla chitarra, Luca Colussi alla batteria e la partecipazione speciale del sassofonista Francesco Bearzatti per esplorare un jazz contemporaneo influenzato da rock e musica sperimentale. Il concerto si svolge in collaborazione con Erpac Fvg, SimulArte Società Cooperativa e FIAB. A precedere il concerto il consueto intervento a cura degli esperti regionali: Ruggero Sandri, dell’Ersa Fvg interverrà sul tema dei controlli fitosanitari sulle merci importate nell’Ue. In caso di maltempo, il concerto si terrà all’interno del Teatro. Prevista per gli interessati in programma anche la ciclo-escursione a cura della Fiab Trieste Ulisse (info@ulisse-fiab.org).
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A precedere il concerto il consueto intervento a cura degli esperti regionali: sul palco Raffaella Troiano, dell’Ente Tutela Patrimonio Ittico Fvg che parlerà dell’acquario di Ariis. In caso di maltempo, la serata realizzata in collaborazione con il Comune di Pagnacco, si terrà al Teatro Paolo Maurensig di Tavagnacco. Prevista per gli interessati la ciclo-escursione a cura della Fiab Udine Abicitudine APS (abicitudine@gmail.com). Parco Rizzani ospiterà anche il concerto Cheek to cheek di venerdì 29 agosto protagonista l’elegante, ironico e coinvolgente trio Les Babettes che conduce il pubblico tra i grandi classici dello swing italiano e americano.
Domani, 23 agosto, la rassegna approda invece a Trieste al Parco di San Giovanni, nell’area esterna al Teatrino Franca e Franco Basaglia: alle 18.30 in programma il concerto Canvas Melodies dal nome dell’album d’esordio del giovane contrabbassista udinese Alessio Zoratto. Un progetto che fonde musica e arti visive con dieci nuove composizioni ispirate a dieci capolavori dell’arte contemporanea. Sul palco cinque artisti, con alla guida Zoratto e la partecipazione speciale del sassofonista Francesco Bearzatti.
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In copertina, la chitarrista friulana Paola Selva che stasera suonerà a Pagnacco.
“La parola nella musica”, concerto-lezione del rapper Dj Tubet domani mattina al Civiform di Trieste
Dj Tubet sarà protagonista domani a Trieste. All’interno del Progetto Incontri – Sezione Incontri Scuole, promosso dall’associazione Alea, si terrà infatti al Civiform un evento speciale dedicato al potere educativo della musica e della parola: una lezione-concerto con il rapper friulano e produttore musicale di riferimento per la Pedagogia Hip Hop in Italia. L’iniziativa, aperta al pubblico e rivolta in particolare a studenti e docenti, rappresenta un’occasione originale per avvicinarsi al mondo del rap, del reggae e della poesia in una prospettiva formativa e culturale.
Rapper e produttore attivo dal 1998, Dj Tubet ha fatto della contaminazione tra generi musicali – dall’hip hop al reggae, dal dub al funky-jazz – il suo marchio distintivo. È stato tra i primi in Italia a sperimentare tecniche rap basate sull’uso delle stesse vocali, raggiungendo nel 2021 il record di 15 sillabe al secondo in lingua friulana, che lo ha consacrato come uno dei rapper tecnicamente più veloci d’Italia. Con alle spalle esperienze artistiche pluripremiate (come la vittoria al Liet International con i R.esistence in Dub), Mauro Tubetti, originario di Nimis (Udine), è anche laureato in Psicologia socio-culturale e Scienze dell’Educazione, ed è oggi riconosciuto come uno dei pionieri italiani dell’approccio educativo al rap.
Durante il concerto-lezione, il pubblico sarà guidato in un percorso articolato che fonde ascolto musicale, analisi critica e sperimentazione creativa. La mattinata si aprirà con un’introduzione dedicata alla “tecnica parlata” nella musica, con esempi tratti dal reggae e dal rap, per aiutare i partecipanti a riconoscere e comprendere i linguaggi e i messaggi delle sonorità contemporanee. Ampio spazio sarà dedicato anche a una riflessione sulla musica Trap e ai contenuti spesso diseducativi che la caratterizzano, per promuovere una cultura dell’ascolto consapevole. In parallelo, si esploreranno le affinità tra il rap e la poesia, creando un ponte tra espressione musicale e letteratura: metrica, rime, figure retoriche e metafore come strumenti per comunicare emozioni, valori e pensiero critico. Ma il cuore dell’incontro sarà un momento interattivo di freestyle guidato, durante il quale Dj Tubet coinvolgerà i presenti in giochi di rime, esercizi di improvvisazione e mini-sessioni di scrittura musicale. Gli studenti potranno così vivere in prima persona il processo creativo del rap e sperimentare l’uso della parola come forma di espressione individuale e collettiva.
Ricordiamo, infine, che “La parola nella musica” è un evento gratuito, aperto al pubblico, pensato per studenti, insegnanti, educatori, appassionati di musica e cultura giovanile, e per chiunque voglia scoprire il rap come forma d’arte, di riflessione e di crescita.
Alea, Associazione Laboratorio Espressioni Artistiche aps è un’associazione no profit attiva nella promozione della cultura musicale attraverso eventi, corsi e collaborazioni con scuole, enti e istituzioni. Con il Progetto INCONTRI, ha sviluppato una rete internazionale con artisti e centri culturali in Europa, Asia e Americhe. Dal 2020 presenta le proprie ricerche artistiche e tecnologiche presso l’IRCAM di Parigi, uno dei principali centri mondiali per l’innovazione musicale.
Per info e aggiornamenti: www.associazionealea.com
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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet in una foto di Valentina Venier.
L’omaggio a Julius Kugy della Somsi di Pordenone: oggi prima iniziativa a Gorizia protagonista il New Era Quartet
È la figura di Julius Kugy (Gorizia 1858 – Trieste 1944), alpinista, scrittore, botanico, umanista, musicista, il fulcro del nuovo progetto dedicato a Go!2025 che la Storica Società Operaia di Pordenone promuove come proprio speciale contributo all’anno della Capitale Europea della Cultura. “Montagne senza confini. Julius Kugy e la musica del paesaggio” nello spazio di un mese presenterà cinque appuntamenti tra Pordenone, Gorizia e il Collio, che ripercorreranno le orme di questo eclettico umanista, intorno ad alcune delle sue più forti passioni, in particolare la musica e la montagna.
Anna Graf

“Austriaco per parte di padre, sloveno di madre, nato a Gorizia ma di fatto triestino, amante delle vette che compongono il panorama delle Alpi Giulie, ma anche delle antiche vie sulle Dolomiti Friulane, e poi musicista per passione, fine intellettuale, Kugy incarna perfettamente la grande ricchezza culturale del mondo mitteleuropeo tra le culture tedesca, slovena e italiana, quello spazio “senza confini” che oggi la Capitale Europea della Cultura mette al centro del suo ambizioso progetto” sottolinea Eddi De Nadai, direttore artistico di questo percorso, realizzato con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone-Capitale Italiana della Cultura 2027, Fondazione Friuli, ITAS Assicurazioni e GSM Gestione Servizi Mobilità, e con il patrocinio di numerosi enti artistici e culturali del territorio.
La montagna friulana dunque sarà uno dei fil rouge del programma: da mettere subito in agenda la presentazione sabato 28 giugno, alle 17, nella sede Somsi di Palazzo Gregoris a Pordenone, con il patrocinio dell’ente Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e di varie sezioni del Cai regionale, del nuovo libro di Mario Tomadini “Le guide alpine, portatori e portatrici nelle Prealpi Clautane” (1874-1915), frutto di una meticolosa ricerca condotta sul territorio dall’ex presidente SOMSI, appassionato studioso, Accademico dell’Istituto d’Arte e Cultura Alpina – Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, che converserà con Lucia Bassan.
La prefazione del libro è firmata da Maurizio Bait, giornalista e scrittore con uno sguardo particolare sul “confine”, che animerà, assieme alla studiosa di Kugy Valentina Randazzo, della Fondazione Coronini Cronberg, l’incontro “Julius Kugy profeta della frontiera aperta” in programma giovedì 26 giugno alle 18 al Kulturni Dom di Gorizia.
Tamara Ivaniš Zaplatić

Alina Tabolina

Tjaša Šulc

Quindi il filone musicale presenterà tre appuntamenti, tutti con giovani musicisti di grande talento. Si comincia oggi, 7 giugno, alle 19 nel Parco della Fondazione Coronini Cronberg a Gorizia, con il concerto del New Era Quartet, quartetto d’archi composto da giovani musicisti di area centro-europea (Kristina Mlinar e Teodora Kaličanin violino, Maria Cecilia Villani viola, Alessandro Pietro Dore violoncello), su musiche del tempo di Kugy, con spartiti di Mahler e Brahms, interpretati anche dal soprano russo Anna Graf, premiata al Concorso di canto cameristico “Seghizzi” di Gorizia del 2024.
Venerdì 20 giugno, alle 21, appuntamento sul Collio presso la Tenuta Borgo Conventi di Farra d’Isonzo con la “Serenata in Vigna” dedicata al tema dell’Acqua, realizzata insieme al Piccolo Opera Festival, con Alina Tabolina soprano, Aida Turganbayeva soprano e Andrea Furlan al pianoforte, su musiche di Schubert, Wolf, Brahms, Richard Strauss e Rachmaninov.
Infine il 3 luglio, alle 20.45, nel Convento di San Francesco a Pordenone sarà la vincitrice del Concorso “Seghizzi” 2024, il soprano croato Tamara Ivaniš Zaplatić, accompagnata dalla pianista slovena Tjaša Šulc Dejanović al pianoforte, a eseguire musiche dall’Europa di Kugy, anche di raro ascolto, da pagine di Grieg, R. Strauss, Mahler, Wolf, Seghizzi, Tosti, Pejacevic, Dell’Acqua, con una prolusione della musicologa Alessia Zangrando.
Maurizio Bait

Maggiori informazioni sugli eventi nel sito web www.somsipn.it o sulle pagine social della Somsi Pordenone.
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In copertina, un ritratto del famoso alpinista Julius Kugy (Gorizia 1858 – Trieste 1944).
