Alzheimer, in Fvg la “de Banfield” vicina a chi aiuta i malati

Nella ricorrenza della XXVI Giornata Mondiale dell’Alzheimer, a Trieste ha preso il via il concorso promosso dall’Associazione de Banfield che è impegnata da anni, attraverso CasaViola, a sensibilizzare l’opinione pubblica su una problematica che solo in Italia coinvolge 1 milione e 200 mila persone.  Proprio per far sentire la voce di chi sta accanto un malato di Alzheimer, la “de Banfield”, impegnata in particolare per il riconoscimento e il sostegno dei caregiver – ovvero dei familiari che assistono le persone colpite da questa grave patologia – ha scelto questa data per indire il 1° concorso letterario nazionale per brevi racconti dedicati alla “memoria smarrita”.
L’iniziativa ha lo scopo di raccogliere storie di memoria, in particolare proprio quella fragile, perduta, testimonianze letterarie di chi è stato o si trova accanto a un malato di Alzheimer. Il titolo del concorso sarà “La nonna sul pianeta blu”, titolo ispirato ad una frase pronunciata da una caregiver nel gruppo di sostegno che frequenta: “quando le parlo mi guarda senza capire e mi sembra se ne stia là, sul suo pianeta blu…”.
La giuria, composta da Maria Cristina Benussi (ordinario di Storia della letteratura italiana all’Università di Trieste), Enzo D’Antona (giornalista, già direttore de Il Piccolo), Cristiano Degano (presidente Ordine dei Giornalisti del Fvg), Leopoldo Petto (giornalista, già vicedirettore de Il Piccolo ), Carla Carloni Mocavero (scrittrice), Gabriele Toigo (geriatra) sarà presieduta dalla professoressa Michela Marzano.
Filosofa, accademica, saggista italiana, già vincitrice del premio letterario Bancarella con “L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore”, Michela Marzano è anche autrice di “Idda”, ultimo suo romanzo, che parla di memoria perduta e di vite rimesse in discussione dopo la comunicazione della diagnosi di malattia di Alzheimer.  La premiazione si terrà in marzo con una cerimonia alla presenza della stessa Marzano, degli altri membri della giuria e degli enti patrocinatori. È prevista inoltre la pubblicazione dei 10 migliori racconti. Il concorso, che può contare sul patrocinio della Federazione Alzheimer Italia, dell’Ordine dei Giornalisti Fvg e del Cooordinamento Associazione Alzheimer Fvg, è aperto a tutti ed è gratuito. Per informazioni scrivere a  concorsoletterario@debanfield.it

Michela Marzano

QUALCHE DATO…

L’Alzheimer è  considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di 131 milioni di malati entro il 2050.

LE CURE 

Ad oggi non esistono cure per l’alzheimer, c’è solo qualche terapia per alleviare i sintomi. Tutte le case farmaceutiche ci stanno provando (anche perché trovare la medicina giusta significherebbe assicurarsi enormi guadagni). Ma i risultati non arrivano.
Dei 244 composti sperimentati in 413 trial, dal 2002 al 2012, solo 14 possono diventare delle terapie.

IN EUROPA E NEL MONDO

Il grafico mostra il numero di anziani che soffrono di demenza e la crescita prevista in futuro. In Europa, soffrono di Alzheimer 10 milioni di persone, un numero che è destinato quasi a raddoppiare (18,6 milioni) entro il 2050.

UN MALATO OGNI 3 SECONDI

Su scala mondiale si registrano quasi 10 milioni di nuovi casi all’anno di Alzheimer, vale a dire un nuovo caso ogni 3,2 secondi.  L’anno scorso, per esempio, ci sono stati  4,9 milioni  di nuovi casi di demenza (il 49% del totale) in Asia, 2,5 milioni (25%) in Europa, 1,7 milioni (18%) nelle Americhe, e 0,8 milioni (8%) in Africa.

MONDO CHE INVECCHIA

L’aumento delle malattie croniche come la demenza è determinato soprattutto dall’aumento dell’aspettativa di vita, che sta determinando una rapida crescita numerica della popolazione anziana. Tra oggi e il 2050 si prevede che il numero di persone anziane che vivono nei paesi ad alto reddito crescerà del 56%. Nei paesi a reddito medio-alto l’aumento previsto è invece del 138%, in quelli a reddito medio-basso è del 185%, mentre nei paesi a reddito basso la crescita stimata è del 239%.

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In copertina, il dramma dell’Alzheimer è molto sentito anche nel nostro Paese. 

Oggi Giornata mondiale Alzheimer: a Trieste un concorso letterario

Oggi, 21 settembre, si celebra la XXVI Giornata Mondiale Alzheimer. L’Associazione de Banfield di Trieste è impegnata da anni, attraverso CasaViola, a sensibilizzare l’opinione pubblica su una problematica che solo in Italia coinvolge 1 milione e 200 mila persone, lavorando in particolare per il riconoscimento e il sostegno dei caregiver, ovvero dei familiari che assistono le persone colpite da questa grave patologia.
Proprio per far sentire la voce di chi sta accanto un malato di Alzheimer, la “de Banfield” ha scelto questa data per indire il 1° concorso letterario nazionale per brevi racconti dedicati alla “memoria smarrita”. Il concorso ha lo scopo di raccogliere storie di memoria, in particolare proprio quella fragile, perduta, testimonianze letterarie di chi è stato o si trova accanto a un malato di Alzheimer.
Il titolo del concorso sarà “La nonna sul pianeta blu”, titolo ispirato ad una frase pronunciata da una caregiver nel gruppo di sostegno che frequenta: quando le parlo mi guarda senza capire e mi sembra se ne stia là, sul suo pianeta blu…  La giuria, composta da Maria Cristina Benussi (ordinario di Storia della letteratura italiana all’Università di Trieste), Enzo D’Antona (giornalista, già direttore de Il Piccolo), Cristiano Degano (presidente Ordine dei Giornalisti del Fvg), Leopoldo Petto (giornalista, già vicedirettore de Il Piccolo ), Carla Carloni Mocavero (scrittrice), Gabriele Toigo (geriatra) sarà presieduta dalla professoressa Michela Marzano.
Filosofa, accademica, saggista italiana, già vincitrice del premio letterario Bancarella con L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore, Michela Marzano è anche autrice di Idda, ultimo suo romanzo, che parla di memoria perduta e di vite rimesse in discussione dopo la comunicazione della diagnosi di malattia di Alzheimer.  Dopo l’Alzheimer Fest di Treviso, il libro sarà presentato proprio oggi a Pordenonelegge
La premiazione si terrà in marzo con una cerimonia alla presenza della stessa Marzano, degli altri membri della giuria e degli enti patrocinatori. È prevista inoltre la pubblicazione dei 10 migliori racconti.
Il concorso, che può contare sul patrocinio della Federazione Alzheimer Italia, dell’Ordine dei Giornalisti Fvg e del Cooordinamento Associazione Alzheimer Fvg è aperto a tutti ed è gratuito. Per informazioni scrivere a  concorsoletterario@debanfield.it

QUALCHE DATO….

L’Alzheimer è  considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di 131 milioni di malati entro il 2050.

LE CURE

Ad oggi non esistono cure per l’Alzheimer, c’è solo qualche terapia per alleviare i sintomi. Tutte le case farmaceutiche ci stanno provando (anche perché trovare la medicina giusta significherebbe assicurarsi enormi guadagni). Ma i risultati non arrivano.
Dei 244 composti sperimentati in 413 trial, dal 2002 al 2012, solo 14 possono diventare delle terapie.

EUROPA E MONDO

In Europa, soffrono di Alzheimer 10 milioni di persone, un numero che è destinato quasi a raddoppiare (18,6 milioni) entro il 2050.

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In copertina, il logo di CasaViola dell’Associazione de Banfield.

Le Pro Loco Fvg cercano 60 giovani per il Servizio civile

Le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia cercano 60 giovani per un anno di Servizio civile universale da dedicare ai progetti “Conoscenza, esperienza, crescita: intrecci di artigianato ed arte del Friuli Venezia Giulia” e “Cultura esperienziale: viaggio tra ambiti storici, artistici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia” (rientranti nel Settore Patrimonio storico artistico e cultura – Area Valorizzazione storie e culture locali).
I progetti si svolgeranno in 31 sedi tra singole Pro Loco e Consorzi degli ambiti delle ex province di Udine, Trieste, Pordenone e Gorizia nonché a Villa Manin di Passariano sede del Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia.
Per iscriversi i candidati dovranno avere tra i 18 e i 28 anni di età, il diploma quinquennale e non aver già svolto il servizio civile e non vantare rapporti di lavoro con il sodalizio per il quale opereranno. Iscrizioni entro le 14.00 di Giovedì 10 ottobre in sola modalità online (https://domandaonline.serviziocivile.it) utilizzando il proprio codice Spid (per sapere come ottenerlo basta cliccare www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid). Tutte le info sul bando sono disponibili sul sito web www.prolocoregionefvg.it o contattando  l’e-mail serviziocivile@prolocoregionefvg.it. Ai selezionati sarà richiesto un impegno di 25 ore settimanali (su 6 giorni) per un anno, con assegno mensile di 439,50 euro. L’avvio dei progetti è previsto entro l’aprile del 2020.

“Un’esperienza ricca – ha spiegato Valter Pezzarini, presidente del Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia – quella che proponiamo ai giovani: infatti, oltre all’impegno sociale che potranno dedicare alle comunità in cui opereranno, offriremo loro un percorso formativo che potrà essere utile pure per la loro futura vita professionale. Infatti negli anni passati i nostri progetti di servizio civile, a partire dal 2003, hanno coinvolto oltre 450 giovani sul territorio regionale e diversi di loro sono rimasti poi attivi come volontari nelle loro Pro Loco ma alcuni hanno trovato lavoro in ambito turistico grazie anche a quanto imparato nell’anno trascorso insieme a noi. In queste settimane stanno concludendo il loro percorso i partecipanti al progetto “Il Patrimonio culturale materiale e immateriale del Friuli Venezia Giulia in immagini, suoni e parole online&offline”: un bel gruppo (nella foto qui sotto e in copertina, ndr) che ha dato molto alle realtà in cui ha operato”.

Ecco le sedi e i numeri di posti del nuovo bando: Aquileia (2 posti), Aviano (2), Buttrio – Pro Loco Buri (1), Camino Al Tagliamento – Pro Loco Il Var (1), Casarsa della Delizia (4), Cordovado (2), Codroipo – Comitato Regionale del FVG Unpli (3), Cormòns – Pro Loco Castrum Carmonis (2), Fogliano Redipuglia (3), Fontanafredda (1), Gemona del Friuli – Pro Loco Glemona (1), Latisana (2), Manzano (2), Moggio Udinese – Pro Loco Moggese (2), Monfalcone (1), Mortegliano – Pro Loco Comunità di Mortegliano Lavariano e Chiasiellis (2), Mortegliano – Consorzio Pro Loco Sericus (1), Pasian di Prato (2), Pordenone (2), Pozzuolo Del Friuli (2), Sacile (4), San Daniele del Friuli (3), San Pietro al Natisone – Pro Loco Nediške Doline – Valli Del Natisone (2), Sesto al Reghena (2), Spilimbergo (2), Sutrio (1), Tramonti di Sopra (2), Trieste (3), Val Resia (1), Toppo Consorzio Arcometa (1), Consorzio Friuli Collinare (1).

 

 

 

Torlano ricorda i martiri di 75 anni fa

di Gi Elle

Era il 25 agosto 1944 quando, nell’alba di Torlano, si scatenò la feroce rappresaglia nazifascista quale reazione all’intensa attività partigiana nel paese e nel territorio circostante, specialmente montano, del Comune di Nimis. L’azione fu infatti decisa dal Comando superiore delle SS di Trieste ed è ricordata come una delle pagine più orribili dell’ultima guerra, il cui fascicolo, come quello di altre stragi compiute sul suolo nazionale, finì nel cosiddetto “Armadio della vergogna”. Trentatrè le vittime innocenti, fra cui donne e bambini. Una numerosa famiglia originaria di Portogruaro fu quasi del tutto sterminata da quello che è passato alla storia come il “boia di Colonia”.

Domenica prossima ricorre, dunque, il 75° anniversario dell’Eccidio. E proprio in vista della importante ricorrenza, la civica amministrazione – guidata dal sindaco Gloria Bressani – ha indetto a Torlano l’annuale cerimonia commemorativa che si terrà con questo programma: alle 11 la Messa di suffragio a ricordo delle vittime nella Chiesa parrocchiale; quindi, corteo verso il cimitero e omaggio al sacello dei Martiri di quel tragico fatto di sangue. Seguiranno i saluti delle autorità e in particolare dello stesso primo cittadino di Nimis e del rappresentante del Comune di Portogruaro. Alla cerimonia, infatti, non manca mai una delegazione della città veneta per rendere omaggio al sacrificio di mamma De Bortoli e dei suoi bambini, martirio che è perennemente ricordato da un monumento nella frazione di Summaga. Era sempre presente, ogni 25 agosto, anche Paolo De Bortoli, uno dei pochissimi sopravvissuti alla strage, ma nel 2018, in primavera, è improvvisamente scomparso a 81 anni, per cui già alla scorsa cerimonia era stata subito notata la sua assenza.

Secondo gli ordini impartiti dalle autorità naziste, quella mattina di agosto doveva scorrere il sangue di quaranta persone del luogo, scelte a caso senza badare se fossero uomini, mamme o bimbi. Invece le vittime, come detto, furono trentatrè, tra cui appunto intere famiglie. E la più duramente colpita fu proprio quella dei De Bortoli, mezzadri sfrattati dalla loro terra e giunti sotto il monte Plaiul in cerca di un po’ di fortuna: in nove furono barbaramente uccisi.   Ma Paolo, che aveva sette anni, riuscì a salvarsi, protetto dal corpo della madre, e a farsi una vita, nonostante il tremendo trauma psicologico subito, come pure la sorella Gina, tredicenne, che riuscì a fuggire, sebbene avesse riportato gravissime ustioni causate dai vestiti in fiamme.  Nove martiri, insomma, soltanto in casa De Bortoli, mentre le altre persone trucidate appartenevano alle famiglie Comelli,  Dri e Vizzutti, cognomi fra i più diffusi nella frazione di Nimis.

Il sacello-monumento dinanzi al quale domenica si terrà la commemorazione ufficiale custodisce i resti di quelle povere vittime che tre anni dopo l’Eccidio furono raccolti in cinque bare, solennemente tumulate nel cimitero del paese, lasciando la fossa comune di Torlano Inferiore perché proprio là fu consumata la strage del 25 agosto 1944. Sinistra premessa di quanto sarebbe accaduto poco più di un mese più tardi a Nimis capoluogo che il 29 settembre fu interamente dato alle fiamme. Ma questa è un’altra storia.

Paolo De Bortoli

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In copertina, il sacello-monumento che custodisce i resti delle 33 vittime dell’Eccidio di Torlano.

In Friuli Venezia Giulia alla riscoperta delle proprie radici

Alla fonte delle proprie radici friulane: sono 66 i partecipanti al tour tra i maggiori centri regionali dei due progetti che l’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) dedica, come ogni estate, ai corregionali che dall’Estero tornano in Italia per scoprire la terra di origine dei propri avi. I due progetti “Stage culturale per giovani discendenti di corregionali” (giovani 18-35 anni) e “Ri-Scoprire il Friuli” (adulti/anziani e bambini) sono finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e si svolgeranno sino alla fine di luglio.
Clou del programma il 42° Incontro dei corregionali all’Estero che si terrà, come già annunciato, il 27 e 28 luglio a Caneva, ma nel frattempo i partecipanti (provenienti da 6 Paesi ovvero Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Canada e Romania) stanno vivendo una serie di interessanti esperienze in alcuni dei luoghi e istituzioni più significativi del territorio regionale.
Come a Spilimbergo, dove hanno visitato la Scuola Mosaicisti del Friuli o a Cordenons dove, grazie al cofinanziamento del Comune, hanno visitato dopo essere stati accolti dal sindaco Andrea Delle Vedove i Magredi svolgendo anche attività di “land art” e “stone balancing” (arte di mettere in equilibrio sassi e pietre sul greto fluviale). Ma non solo: le visite stanno toccando anche Pordenone dove, accolti dal vicesindaco Eligio Grizzo, sul lago della Burida hanno pagaiato con le donne operate di tumore al seno, e con il loro allenatore Mauro Baron, che proprio attraverso questa attività sportiva portano avanti socializzazione e terapia allo stesso tempo.

Foto ricordo dopo la visita alla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo.

Dopo una puntata a Venezia, ecco nell’ordine Cavasso Nuovo con il Museo dell’emigrazione, San Vito al Tagliamento, Barcis, Sacile, Polcenigo, Aquileia, Grado, Maniago con il museo dell’arte fabbrile e Frisanco, oltre a Valvasone Arzene, Trieste (incontrando l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti) e Redipuglia.
I partecipanti di Ri-Scoprire il Friuli sono accompagnati da Simonetta De Paoli e Sara Bertelle, i giovani dai professori Daniela Turchet e Andrea Massarut. Coordinatrice delle visite la professoressa Luisa Forte con il contributo di Elena Marzotto. Da segnalare inoltre i ragazzi che operano come mediatori culturali per accompagnare il gruppo, provenienti dal liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento con il progetto “Scuola / Lavoro”: Anna Moro, Miriam Basso, Giorgia Franzo, Silvia Morson, Alessia Bomben e Agnese Dal Piaz, più il coetaneo pordenonese Jacopo Stefanato.

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In copertina e qui sopra i ragazzi ospiti sui Magredi di Cordenons.

“Infermiere dell’anno” a Trieste: tre finaliste al Premio Valentina Sossi

Sono Beatrice Virginia Di Gioia, Chiara Silvano e Raffaela Rissolo le tre finaliste della 6a edizione del Premio “Infermiere dell’anno – Valentina Sossi” promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste, un’iniziativa che ogni anno incontra la simpatia dei cittadini per “incoronare” l’infermiere che meglio abbia saputo esprimere le doti di competenza, umanità e capacità di empatia con il paziente, caratterizzanti del “take care” infermieristico. La Commissione del premio è composta da rappresentanti del consiglio direttivo OPI: Franca Masala (tesoriera), Cecilia Trotto, Giulia Gerebizza, Stefano Grisan e Sara Petri.
La vincitrice sarà proclamata e premiata dal presidente di Opi Trieste, Flavio Paoletti, in occasione dell’evento annuale di solidarietà che l’Ordine organizza aprendo la partecipazione ai propri iscritti e ai cittadini di Trieste: l’appuntamento quest’anno è fissato per domani, 19 luglio, alle Terrazze di Grignano. Nel corso della stessa serata sarà illustrato e lanciato il bando “Opi per Trieste” 2019, che riconosce e premia i progetti socio-sanitari promossi sul territorio.
«Anche quest’anno vogliamo individuare il progetto socio-assistenziale che spicca per il suo positivo impatto sulla comunità cittadina – spiega Paoletti -. Un modo per fare squadra con la città e valorizzare l’evoluzione della professione infermieristica che ogni giorno cerca nuove risposte ai bisogni emergenti sanitari e sociali della popolazione». Chiunque potrà prendere parte alla serata OpiperTrieste, di domani: la quota di adesione di 55 euro include la donazione per il migliore progetto di solidarietà. La colonna sonora dell’evento sarà curata da Domenico Lobuono chitarra, Nathalia Sales voce, Benny Parlante percussioni. Alla serata saranno presenti anche Armin Curzolo e Samuele, rispettivamente marito e figlio di Valentina Sossi, l’indimenticabile infermiera scomparsa nel 2013. Info www.opitrieste.it

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In copertina, l’infermiera Valentina Sossi alla quale è intitolato il Premio.

Pubblico impiego: bando dei Conservatori di Udine e Trieste

Udine e Trieste collegate in una virtuosa sinergia amministrativa, unica a livello nazionale:  si rinnova il format per reclutamento di personale ideato e promosso dai Conservatori musicali delle due città. Le due Istituzioni di Alta formazione musicale, appartenenti al sistema universitario regionale, promuovono infatti nuovamente – era già successo due anni fa – un bando congiunto a integrazione dei rispettivi organigrammi per la formazione di graduatorie utili al reclutamento di personale a tempo determinato di durata annuale.
I vincitori del bando ricopriranno il ruolo di assistente nell’Alta formazione artistica e musicale – sezione del Comparto istruzione e ricerca.   I profili ricercati sono quelli di diplomati delle scuole secondarie superiori: si richiede in particolare una preparazione in diritto amministrativo, con riferimento anche al diritto d’accesso, alla prevenzione della corruzione e alla trasparenza e al regolamento europeo sulla privacy, oltre alla conoscenza della normativa di comparto e alla conoscenza della lingua inglese. Aspetto peculiare della sinergia fra i due Conservatori è che la destinazione d’impiego potrà poi interessare l’una o l’altra Istituzione.
La scadenza di partecipazione è martedì 20 agosto, entro il termine perentorio delle ore 12. Le graduatorie prevedono validità triennale e potranno essere utilizzate da altri Conservatori e Accademie italiane.
La domanda di ammissione alla procedura selettiva potrà avvenire attraverso presentazione diretta, al  Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini di Trieste (via Ghega, 12)  entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 20 agosto 2019, oppure attraverso raccomandata con avviso di ricevimento o ancora attraverso posta elettronica certificata – Pec. Sono successivamente previste una eventuale prova pre-selettiva il 30 agosto, una prova pratica il 10 settembre e successivamente una prova orale, info e bando con calendario delle prove:
https://conts.it/cons/reclutamento/personaleTA_e_altre_selezioni

Il Tomadini di Udine.

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In copertina, Open day al Conservatorio Tartini di Trieste.

Tumori, il gotha della ricerca mondiale da oggi a Trieste

Si riunisce alla Stazione Marittima di Trieste tra oggi (dalle 17) e domenica, il gotha mondiale della ricerca sui tumori su iniziativa del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie. Il Congresso “Dna Tumour Virus” è in assoluto il più importante incontro scientifico a livello internazionale in questo settore e vedrà la partecipazione di oltre 300 esperti, provenienti da tutto il mondo, tra Stati Uniti, Europa, America Latina, Asia, Africa e Australia.
Il Congresso, che rappresenta anche il sesto appuntamento nella serie di conferenze organizzate in memoria di Arturo Falaschi, mente e forza portante nella fondazione e sviluppo dell’Icgeb, costituisce anche la prima uscita pubblica in Italia del neo direttore generale di Icgeb, Lawrence Banks, di rientro dalla sua prima missione nella sede di New Delhi.
Incentrato sui virus che causano i tumori, il Congresso mondiale è alla sua 50ma edizione: dal 1969 si è svolto ogni anno alternandosi tra Cold Spring Harbour, Usa e Cambridge, UK, e più recentemente, a Madison e San Diego, Usa, Montreal, Canada, Oxford e Birmingham, UK e a Trieste per ben altre quattro volte (nel 2015, 2011, 2007 e nel 2003).

Lawrence Banks

È ormai accertato che oltre il 10% dei tumori che colpiscono l’uomo sono la conseguenza di un’infezione di origine virale. Questi tumori comprendono il cancro dell’utero, i tumori che si sviluppano nella testa e nel collo, diversi tipi di leucemia, il tumore del fegato e quello della pelle. Il Congresso, che si aprirà appunto alle 17, vedrà alcuni dei massimi esperti del settore confrontarsi sulle più innovative scoperte, strategie e cure nel settore.

Spicca la presenza, giovedì, di John Schiller, dell’Istituto Nazionale del Cancro, Nih, del Maryland, Bethesda, Usa, tra i massimi esperti di Papilloma virus e inventore del vaccino per l’Hpv. Nello stesso ambito, che annovera anche il Dg di Icbeg Banks, presente anche Silvio Perea, del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia, Cigb, di Havana, Cuba, affiliato storico di Icgeb, che presenta una nuova terapia per i tumori dell’Hpv, in fase di test clinico a Cuba. Anche John Doorbar, del Dipartimento di Patologia dell’Università di Cambridge, parlerà di strategie di prevenzione nel trattamento del papillomavirus.
James M. Pipas, dell’ Università di Pittsburgh, sarà protagonista della sessione sponsorizzata da Airc parlando dei 50 anni del meeting e dello sviluppo della biologia molecolare che ha grosso impatto sulla ricerca della virologia e dei tumori.
Davvero numerosi e di altissimo livello gli scienziati presenti al meeting che ancora una volta porta Trieste ai massimi livelli della ricerca scientifica mondiale.

La Stazione Marittima di Trieste.

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In copertina, da oggi vertice mondiale sulle ricerche riguardanti i tumori.

La Cassa Rurale Fvg (quasi 2,5 milioni di utile) a Sistiana e Trieste

Una banca solida, con indicatori economico-patrimoniali in crescita nonostante la fase “riflessiva” evidenziata dalle attività economiche, in particolare nel secondo semestre dell’anno. Questo il quadro che emerge dal bilancio 2018 della Cassa Rurale Fvg, che sarà proposto, il prossimo 24 maggio, all’assemblea dei soci.
L’anno trascorso è stato caratterizzato da un’espansione territoriale, che, grazie all’insediamento sulle piazze di Sistiana e Trieste, ha portato a 23 le filiali dell’Istituto, dislocate su 54 Comuni di competenza. «Con l’apertura delle due nuove filiali – commenta il presidente, Tiziano Portelli – il nostro Istituto di credito punta a ritagliarsi uno spazio significativo anche nel mercato creditizio giuliano, consolidando il proprio ruolo di banca locale di riferimento in Friuli Venezia Giulia». In tale ambito territoriale, la Cassa Rurale Fvg ha conseguito una raccolta complessiva che ha superato i 792 milioni di euro. La crescita ha riguardato sia la raccolta diretta, che si è attestata a 572 milioni, sia la raccolta indiretta, che ha superato i 220 milioni nonostante l’andamento fortemente negativo che ha caratterizzato i mercati finanziari per tutto l’anno.

Nell’ambito della raccolta gestita, invece, si segnala in particolare il consistente aumento del risparmio assicurativo (+19,8%) e dei fondi pensione (+20,6%). In crescita anche gli impieghi, che hanno superato i 452 milioni di euro, attraverso i quali la Cassa ha sostenuto le molteplici esigenze e iniziative sia da parte delle famiglie che delle imprese. Tale espansione è avvenuta a fronte di una diminuzione dell’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti e di una crescita della loro percentuale dii copertura. L’utile netto, pari a 2 milioni e 439 mila euro, risulta anch’esso in sostanziale crescita.

Alla data del 31 dicembre 2018 il patrimonio è risultato di 71 milioni e 651 mila euro. La solidità della Cassa Rurale Fvg è confermata dal Cet1, pari al 16,94%, valore, quest’ultimo, più che doppio rispetto al requisito minimo regolarmente richiesto (pari all’8%). «Sono dati più che positivi – spiega il presidente Portelli -, frutto di un lavoro di squadra che ha visto impegnata tutta la struttura aziendale. Il 2018 è stato un anno intenso. Ci siamo concentrati ancora di più nel miglioramento dell’offerta di servizi e nel potenziamento delle attività di consulenza nei confronti delle famiglie e delle imprese». La vocazione mutualistica della Cassa Rurale Fvg è testimoniata dalla crescita vissuta dalla compagine sociale, che, a fine 2018, ha raggiunto quota 7.357 soci. La banca, inoltre, ha riconfermato il proprio impegno nei confronti delle comunità locali, con oltre 284.800 euro destinati a favore di enti, istituzioni locali e organizzazioni no-profit della cultura, dell’ambiente, dello sport e della solidarietà. L’assemblea dei soci sarà chiamata ad esprimersi anche in merito alla riconferma dei consiglieri in carica: Giuliano Avian, Tassilo Kristancic, Alessio Marangon e Maurizio Margarit.

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In copertina, il presidente della Cassa Rurale Fvg Tiziano Portelli.

Unitalsi, iscrizioni ancora aperte per andare a Lourdes

Sono ancora aperte le iscrizioni al pellegrinaggio a Lourdes organizzato dalla sezione udinese dell’Unitalsi, assieme alle diocesi di Trieste, Gorizia e Vittorio Veneto: due le opzioni per il viaggio, che potrà essere effettuato in pullman e in aereo, rispettivamente dal 19 al 25 giugno e dal 20 al 24 dello stesso mese. Durante il pellegrinaggio, che sarà presieduto dall’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, e dal vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Corrado Pizziolo, verranno ripercorsi i momenti più importanti della vita di Santa Bernadette, a cominciare dalle apparizioni della Vergine nella Grotta di Massabielle. Quest’anno, infatti, ricorrono i 175 anni dalla nascita e i 140 anni dalla morte della santa francese.
Il pellegrinaggio Unitalsi permette agli ammalati e ai disabili di raggiungere il santuario di Lourdes in piena sicurezza, con tutto il supporto assistenziale e sanitario di cui necessitano, grazie all’impegno di numerosi volontari e di personale medico e sanitario, appunto. L’esperienza, tuttavia, è aperta a chiunque desideri vivere un intenso momento di fede. Il pellegrinaggio è curato dai sacerdoti che accompagnano spiritualmente ogni tappa del viaggio e della permanenza a Lourdes: previsti dunque vari momenti di riflessione, sante messe e processioni, in un clima di profonda condivisione cristiana.
L’Unitalsi è un’associazione nazionale il cui principale obiettivo è l’organizzazione di pellegrinaggi ai santuari mariani, in primis a quello di Lourdes ma pure a Loreto, Fatima e in Terra Santa. Ogni diocesi d’Italia ha la sua sottosezione; quella di Udine, in particolare, è attiva da parecchi anni. Dall’esperienza dei pellegrinaggi nascono poi tutte le attività e le proposte che vengono svolte sul territorio, a cominciare dalla vicinanza e dall’assistenza di cui i malati e i disabili necessitano una volta rientrati a casa. Da ricordare, in particolare, la “Raccolta dei tappi delle bottiglie di plastica”, attività che negli anni ha permesso di sostenere economicamente numerosi progetti benefici, oltre che di aiutare gli ammalati e i disabili a partecipare ai pellegrinaggi a Lourdes. L’Unitalsi Diocesana è molto radicata sul territorio, con una presenza quasi in ogni parrocchia.

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In copertina, l’Unitalsi Udine al Rosario nella Grotta di Massabielle.