Donazione del midollo osseo, torna “Match It Now” nelle piazze del Fvg: a Trieste il primo appuntamento

Torna anche nelle piazze del Friuli Venezia Giulia la campagna “Match It Now”, con cui Admo – Associazione donatori di midollo osseo – punta a sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sull’importanza di un gesto tanto semplice quanto essenziale. L’invito di quest’anno è a correre nella piazza più vicina, con lo slogan #corriADMO, per diventare #iltipogiusto. Presto che è tardi!

MATCH IT NOW IN FVG – In Friuli Venezia Giulia sarà possibile ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, a cui si accede con un semplice prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare. Gli appuntamenti sono fissati a Trieste il 27 settembre, in piazza Unità nell’ambito di Trieste Next, dalle 9 alle 19; a Udine il 4 ottobre, in piazza Matteotti, dalle 10 alle 19; sempre il 4 ottobre a Villesse, al Tiare Shopping, dalle 10 alle 20; e infine a Pordenone l’11 ottobre, in piazza XX Settembre, dalle 10 alle 19. A a Trieste, Udine e Pordenone sarà presente anche l’ambulatorio mobile. Eventuali variazioni saranno comunicate attraverso i social di Admo Fvg.

DATI IMPORTANTI – Il Friuli Venezia Giulia anche quest’anno conferma numeri importanti. Nel corso del 2024 sono stati infatti 1.487 i nuovi donatori iscritti al registro Ibmdr: 503 afferenti al centro donatori di Trieste, che raccoglie le aree triestina e isontina, e 984 al centro di Udine, che comprende invece l’area udinese e pordenonese. Un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia per indice di reclutamento e al primo posto per il rapporto tra il numero delle donazioni e quello dei donatori potenzialmente selezionabili. Accanto alle nuove iscrizioni vanno poi ricordate le donazioni effettive: a Trieste nel 2024 sono state sei, due da donne e quattro da uomini, tutte da sangue periferico, di cui due destinate in Italia e quattro all’estero; a Udine sono state dieci, quattro da donne e sei da uomini, nove da sangue periferico e una da midollo osseo, con sei destinate in Italia e quattro all’estero.

GIOVANI DONATORI – Diventare donatori è possibile solo per chi è in buona salute, ha un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e un peso superiore ai 50 kg. Questo consente di restare nel registro più a lungo, fino ai 55 anni, e soprattutto aumenta le possibilità di esiti positivi del trapianto, come ricordato dalla presidente di Admo Fvg, Paola Rugo, che ha sottolineato come gli studi dimostrino che la giovane età del donatore rappresenta un vantaggio significativo.

DONAZIONE DI MIDOLLO – Va inoltre ribadito che la donazione di midollo osseo non va confusa con quella di midollo spinale. Il midollo osseo, da cui hanno origine le componenti del sangue, può essere raccolto con due procedure: attraverso il prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache oppure tramite sangue periferico. Il materiale così ottenuto viene poi trasfuso alla persona malata.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.admofvg.it
Gli hashtag ufficiali della campagna sono #corriADMO, #prestocheètardi e #matchitnow.

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In copertina, ecco uno scorcio di piazza dell’Unità d’Italia nel cuore di Trieste.

Trieste Next, oggi al nastro di partenza il Festival della ricerca scientifica

“Un evento diventato strategico per la Regione, in quanto, tra gli altri meriti, contribuisce a fornire alla politica quegli strumenti conoscitivi adeguati per assumere le decisioni migliori in un momento storico in cui i cambiamenti climatici in atto devono essere affrontati ascoltando le fonti accademiche e gli esperti competenti in materia”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, nel corso della presentazione della 12ma edizione di “Trieste Next. Festival della ricerca scientifica” che si terrà da oggi a domenica nel capoluogo regionale.
Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, soprattutto negli ultimi due anni in Friuli Venezia Giulia “abbiamo provato le conseguenze delle mutazioni in atto: siccità, incendi ed eventi atmosferici estremi. Tutte situazioni che hanno causato danni alle persone, ai loro beni e agli impianti produttivi della regione. Per questo è importante supportare una manifestazione come questa che ha anche l’obiettivo di divulgare e rendere tutti consapevoli di ciò che la scienza ha scoperto”.
“E che ci sia bisogno – ha aggiunto l’assessore – di avvicinare sempre più le persone a questi temi, ne è stata la riprova il test di allerta fatto dalla Protezione civile, riguardo al quale non tutti hanno compreso l’importanza di poter disporre di un servizio capace di segnalare attraverso il telefono mobile un’emergenza dovuta anche a cause naturali”. Infine, l’assessore ha sottolineato la continuità che ha delineato Trieste Next per quel che riguarda il sostegno dato dagli enti locali, a prescindere dalle colorazioni politiche. “Alla stregua – ha concluso – di quanto accaduto con il Porto di Trieste, dove a prescindere dalle maggioranze tutte le istituzioni hanno saputo riconoscere e supportare una gestione improntata alla crescita e allo sviluppo”.

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In copertina e qui sopra due caratteristiche immagini della bellissima città di Trieste.

Alzheimer, De Banfield in piazza oggi e domani a “Trieste Next”

“Mettersi nei panni” di chi soffre di decadimento cognitivo, di qualche forma di demenza o di Alzheimer è probabilmente il modo migliore per creare una comunità sempre più attenta a questa problematica, una popolazione “Dementia friendly”. Con questo obiettivo l’Associazione De Banfield – Casa Viola, sempre in prima linea nel sostegno agli anziani fragili e verso i caregiver dei malati di Alzheimer, sarà in piazza a “Trieste Next” per proporre una serie di esperienza interattive e immersive per sperimentare la condizione di chi vive questa patologia. Per tutta la giornata di oggi, a partire dalla 10, la De Banfield sarà nello stand del Gruppo Pragma – suo partner nella creazione della piattaforma digitale (D)Caregiver Academy di CasaViola – con esperienze per un pubblico di tutte le età, dai bambini ai giovani agli adulti. Lo stand ospita attività che simulano alcuni dei sintomi della demenza e quindi aiutano a comprendere cosa prova e sperimenta una persona con Alzheimer.
Naturalmente gli operatori di CasaViola saranno a disposizione per dare informazioni sulla struttura, sulle attività e sui servizi che offre gratuitamente. Sarà possibile navigare sul sito della (D)Caregiver Academy e iscriversi al corso in partenza in ottobre, oltre a diventare “Amici della Persona con demenza”. Sempre con Gruppo Pragma, De Banfield terrà un un talk in tre momenti diversi, dal titolo “Generazione sandwich e digitale: un’alleanza per il caregiving”, in programma oggi alle 11.15 in Molo 4 e alle 19 nello spazio Agorà dove verrà riproposto domani alle 17.

 

Alzheimer, la De Banfield di Trieste al lavoro per la Giornata mondiale

Risale a 120 anni fa, 1901-2021, l’intuizione dello psichiatra Alois Alzheimer che ha indissolubilmente legato il suo nome a una patologia che colpisce circa 58 milioni di persone nel pianeta, di cui si stimano circa un milione e duecentomila nel nostro Paese: un numero in rapida progressione, destinato quasi a raddoppiare con l’aumentare dell’età media della popolazione fino a raggiungere 82,5 milioni di persone nel 2030 e 152,2 milioni nel 2050. In tutto il mondo il mese di settembre è dedicato a “chi dimentica”, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, comunemente chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. E proprio il viola è il colore del mese di settembre, che culmina il 21 settembre nella Giornata Mondiale dell’Alzheimer: un giorno simbolo per aiutare le persone affette da questa patologia e chi gli sta vicino.

Il Violet Spritz a Trieste.

Gran parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive in casa: la demenza diventa dunque una condizione che coinvolge tutta la famiglia. Proprio per questo l’Associazione De Banfield onlus – impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer – ha voluto andare concretamente incontro a tutti coloro che donano tempo ed energie per prendersi cura di un familiare affetto da queste patologie. Per dare ai caregiver gli strumenti necessari e accompagnarli in questa esperienza complessa è stata creata nel 2016 CasaViola, una struttura abitata da un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare e come gestire al meglio il carico di stress. Con l’obiettivo di riuscire a sostenere più persone possibili, si è poi creata una “scuola” gratuita online, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di caregiver da tutta Italia.

Dopo aver consegnato lo scorso anno la panchina viola, all’inizio del Viale XX settembre, quest’anno altri “segni viola” saranno lasciati a Trieste dalla De Banfield durante questo mese di sensibilizzazione. Per tutto settembre all’Antico Caffè San Marco è in corso l’iniziativa “Un aperitivo per parlare di Alzheimer” con la degustazione del Violet Spritz, il cocktail con estratto di violetta, proposto in versione alcolica e analcolica: il sotto bicchiere con cui viene servito lo spritz riporta per informazioni il sito dell’Associazione De Banfield, inquadrabile anche con un QRcode.
Nei giorni scorsi, la De Banfield è stata ospite dell’Alzheimer Fest di Cesenatico per la presentazione in anteprima del libro “La nonna sul pianeta blu”. Racconti di memoria smarrita”, che raccoglie i migliori racconti, 30 in tutto, dell’omonimo Concorso Letterario nazionale ideato e promosso dall’Associazione, vinto quest’anno dal racconto dell’attrice Daniela Poggi, “Il mondo di Rosa”. Al concorso – unico nel suo genere a livello nazionale, nato per raccogliere storie di memoria, in particolare quella fragile e perduta, e riunire testimonianze di chi affianca e assiste persone con Alzheimer – erano giunti lo scorso inverno oltre 120 racconti da tutta Italia: tra questi, la giuria presieduta dalla filosofa Michela Marzano ha selezionato i migliori racconti che sono divenuti un libro, edito dalle Edizioni Pendragon, disponibile in tutti i punti vendita delle Librerie Coop. A Trieste, dove il libro sarà disponibile in una serie di librerie, la presentazione è fissata proprio per martedì 21 settembre, Giornata mondiale dell’Alzheimer, nell’ambito del convegno pubblico “Scrivere e curare: la voce dei caregiver”, in programma alle 18 in Sala Bobi Bazlen a Palazzo Gopcevich. Un incontro sull’importanza terapeutica della scrittura, che ospiterà, tra gli altri, gli interventi della filosofa Michela Marzano, della vincitrice del concorso Daniela Poggi, di alcuni membri della giuria del concorso come la scrittrice Ilaria Tuti e l’autrice e sceneggiatrice Gioia Battista, della caregiver Michela Morutto della psicologa e psicoterapeuta Erica Costantini e del curatore editoriale Marco Galati Garritto.

Sempre nella giornata del 21 settembre è in programma alle 12 anche la consegna ufficiale del riconoscimento di “Museo Dementia Friendly” al Museo Teatrale Carlo Schmidl. Il museo triestino, primo in regione a fregiarsi di questo riconoscimento, è stato protagonista dell’iniziativa realizzata con il supporto della Direzione Musei e Biblioteche del Comune di Trieste con il contributo del Rotary Club Trieste Nord, presieduto da Fedra Florit, “Memorabili Armonie”, un progetto di inclusione sociale che ha organizzato una serie di visite pensate e rivolte alle persone affette da demenza e ai loro accompagnatori, con uno speciale corner di supporto per i caregiver. Ancora il 21 settembre, la Biblioteca di Muggia – primo Comune della regione con il riconoscimento “Dementia Friendly” – inaugurerà alla Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia” una sezione di libri dedicata al tema dell’Alzheimer. Per tutto il mese di settembre Muggia propone i “Lunedì in Viola”, con la presenza di un banchetto informativo gestito dai responsabili della Dementia Friendly Community, dagli specialisti di CasaViola e Associazione De Banfield. Ad accompagnare il banchetto tante iniziative diverse, come il cruciverba in piazza con l’enigmista Giorgio Dendi, l’incontro sulle emozioni, sui sintomi e sulla storia degli studi sull’Alzheimer.

L’Associazione De Banfield sarà anche presente quest’anno al festival Trieste Next, ospiti del Gruppo Pragma con uno spazio dedicato alla “Scuola digitale per caregiver”, all’interno dello stand di Area Science Park dove sarà possibile anche accedere ad una serie di proposte ed esperimenti di tipo esperienziale.
Un regalo speciale all’Associazione De Banfield e CasaViola è giunto dall’attore Luca Zingaretti che ha voluto dedicare un video con la lettura di un passaggio del testo teatrale. «Come ho conosciuto mio padre» scritto dalla drammaturga Gioia Battista. Il testo sviluppa la tematica della malattia, dell’Alzheimer, e del rapporto fra un padre e un figlio, un figlio che diventa padre del suo stesso genitore, e che attraverso la disgregazione della sua identità scopre una seconda vita, un segreto tenuto nascosto per molto tempo. Zingaretti si è fatto voce di queste parole e ha voluto regalare questa breve ma intensa interpretazione all’Associazione De Banfield, riconoscendone il lavoro su queste tematiche.

Tutte le informazioni su www.debanfield.it