Trieste, un Cinema per Amico domani al via all’Ariston con il grande Fred Astaire

Realizzato con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Cappella Underground e Casa del Cinema di Trieste, torna “Un Cinema per Amico”, la speciale rassegna cinematografica promossa dalla de Banfield al Cinema Ariston di Trieste, primo cinema “Dementia friendly” d’Italia. Il progetto prende il via domani, 10 gennaio, con il primo di sei appuntamenti mensili, tutti di sabato mattina alle 10, pensati per offrire un’esperienza cinematografica accogliente, inclusiva e accessibile, rivolta in particolare alle persone fragili e con decadimento cognitivo, ma aperta a tutta la cittadinanza: anziani, famiglie, caregiver e appassionati di cinema. Le proiezioni di “Un Cinema per Amico” sono concepite come “proiezioni morbide”, con luce soffusa, volume calibrato e un clima rilassato che permette di vivere il film senza rigidità, favorendo il benessere e la condivisione. Durante la mattinata è prevista una pausa conviviale con merenda, mentre in sala è sempre presente personale formato della de Banfield, pronto ad accogliere e supportare i partecipanti.

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Il film di Ester Ivakič

Approda alla 37ma edizione di Trieste Film Festival uno dei lungometraggi d’esordio più premiati nelle ultime stagioni, a livello internazionale: è il film della giovane regista Ester Ivakič, talento rivelazione del cinema sloveno. Ida who sang so badly even the dead rose up and joined her in song – questo il titolo del film – ha conquistato lo scorso novembre il Premio Speciale della Giuria 2025 del Torino Film Festival nella sezione lungometraggi, dopo aver vinto pochi giorni prima il Fipresci Award – riconoscimento della stampa cinematografica internazionale – a Ljubljana Film Festival e la Menzione speciale della Ecumenical Jury a Cottbus Film Festival, in Germania. Prodotto da Temporama con il sostegno dello Slovenski Filmki Center, il film aveva mosso i suoi primi passi con una affollata presentazione al Caffè San Marco di Trieste, e sarà proiettato nella serata di sabato 17 gennaio al Teatro Miela, alle ore 20.

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Il primo appuntamento, appunto in programma domani, prevede la proiezione del film “Papà Gambalunga” con l’indimenticabile Fred Astaire. La commedia musicale del 1955, diretta da Jean Negulesco, è tratta dall’omonimo libro. Racconta la storia di Judy (Leslie Caron), una giovane orfana, sola e senza prospettive. Un giorno però la sua vita cambia all’improvviso: all’orfanotrofio arriva un ignoto benefattore che, colpito dal suo talento nella scrittura, le offre la possibilità di frequentare l’università. In cambio Judy dovrà scrivergli una lettera al mese per raccontargli dei suoi progressi. La ragazza realizza finalmente tutti i suoi sogni, ma continua a sperare di conoscere quell’uomo generoso di cui ricorda solo una lunghissima ombra e che per questo chiama Papà Gambalunga. Riuscirà a incontrare il misterioso benefattore?
Il film, dunque, dà ufficialmente avvio all’edizione 2026 della rassegna, che proseguirà fino a giugno con cadenza mensile. I titoli verranno comunicati di volta in volta. La partecipaziIn copertina, il grande Fred Astaire protagonista della pellicola in programma domani a Trieste.one è gratuita, con prenotazione consigliata scrivendo a casaviola@debanfield.it. “Un Cinema per Amico” si conferma un progetto che unisce cultura e cura, capace di trasformare il cinema in uno spazio di relazione, ascolto e inclusione, dove ogni persona può sentirsi accolta e a proprio agio.

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In copertina, il grande Fred Astaire protagonista della pellicola in programma domani a Trieste.

Taumatropio? I bambini potranno scoprirlo domani mattina a Muggia

di Mariarosa Rigotti

Un fine settimana dedicato ai piccoli “cinefili” e firmato da Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival. È quanto in cartellone per domani, 1° aprile, e per il giorno successivo, domenica, al Teatro comunale “Giuseppe Verdi” di Muggia. Infatti, il sodalizio giuliano ha ideato una due giorni di cinema dedicata interamente ai bambini prevedendo proiezioni e laboratori utili, come spiegano dall’organizzazione, a «scoprire fin da piccoli la magia del grande schermo». L’iniziativa viene realizzata in collaborazione con il Comune muggesano.
Così, domani, l’appuntamento, a ingresso libero, è già alle 10.30 con “Il mondo sullo schermo” che presenterà, come viene anticipato «creature fantastiche, personaggi pasticcioni e animali curios». Nella sostanza, saranno proiettati cortometraggi d’animazione provenienti dall’Europa centro-orientale. L’età consigliata per questo incontro è dai 3 ai 6 anni.
Poi, in carnet c’è il “Laboratorio per piccoli registi” con inizio alle 11.45. Per questo viene sottolineato dall’organizzazione: «Scopri insieme a noi cos’è il taumatropio! Costruiremo un disco magico che vi farà scoprire la meraviglia del cinema». Ma ci si chiederà cos’è un taumatropio: si tratta di un gioco ottico ricco di fascino nato nell’800. Un dischetto che ha un’immagine in entrambi i lati, collocata ognuna in posizione contraria rispetto a quella opposta; così, facendo ruotare il disco in velocità, c’è l’impressione di vedere un’unica immagine combinata. Questo grazie alla persistenza della visione sulla retina. Il laboratorio è rivolto a un’età dai 4 ai 6 anni, ed è previsto che sia formato al massimo da 12 bimbi. Per questo incontro la prenotazione è obbligatoria scrivendo all’indirizzo aac@alpeadriacinema.it (il biglietto ha un costo di 5 euro).
Domenica prossima, invece, ad ingresso libero e con inizio alle 11, sarà la volta di “Piccoli film… grandi risate”, quando sarà presentata «Una selezione di cortometraggi che vi faranno ridere a crepapelle. Un viaggio nel cinema, dal 1908 ad oggi, in cui la risata è sempre assicurata! Insomma, una proposta che susciterà sicuro interesse firmata, appunto, da un sodalizio nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino». Va ricordato, inoltre, che il Trieste Film Festival è «il primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro-orientale: da trent’anni un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti – se non addirittura sconosciuti – al pubblico italiano, e più in generale a quello “occidentale”».

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In copertina, il centro storico di Muggia con il caratteristico porticciolo di barche.