Alzheimer, quando arriva una diagnosi di demenza: oggi a Trieste con CasaViola si parla del ruolo dello psicologo

Prosegue nella sede di CasaViola, in via Filzi a Trieste – la struttura della Fondazione associativa de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer -, il ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per offrire strumenti concreti, informazioni e occasioni di confronto diretto con specialisti del settore. Un percorso nato per accompagnare familiari e caregiver lungo le diverse fasi della malattia, rispondendo al bisogno sempre più diffuso di orientamento e supporto in un ambito complesso e profondamente coinvolgente sul piano umano ed emotivo. Oggi 2 marzo, alle 17.30, è in programma l’incontro “Il ruolo dello psicologo e del neuropsicologo nel percorso della demenza”, con l’intervento di Daria Ghersetti, neuropsicologa e psicoterapeuta, dirigente psicologo al Distretto Trieste 2 di Asugi.


Quando arriva una diagnosi di demenza, infatti, non sono coinvolte soltanto la memoria e le funzioni cognitive della persona: cambiano gli equilibri familiari, le emozioni e le abitudini quotidiane. In questo percorso delicato, lo psicologo e il neuropsicologo rappresentano un punto di riferimento fondamentale non solo per la persona colpita, ma anche per chi se ne prende cura, offrendo sostegno, orientamento e strumenti per affrontare i cambiamenti legati alla malattia. L’incontro offrirà un’occasione per comprendere più a fondo cosa significa presa in carico psicologica e quale sia il contributo specifico della neuropsicologia all’interno del percorso di cura. Verranno approfonditi il valore della valutazione neuropsicologica, utile non solo ai fini diagnostici ma anche per monitorare l’evoluzione della malattia e costruire interventi mirati, e il ruolo del supporto psicologico lungo tutte le fasi del percorso, dalla comunicazione della diagnosi all’accompagnamento continuativo della persona e della famiglia.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla psicoeducazione e agli strumenti concreti per affrontare le difficoltà della vita quotidiana, gestire i disturbi comportamentali e migliorare la qualità della vita, con particolare attenzione ai bisogni dei caregiver, al sostegno emotivo e alla prevenzione del sovraccarico assistenziale. Gli incontri di CasaViola rappresentano uno spazio protetto di dialogo e ascolto, aperto alla cittadinanza, in cui porre domande, chiarire dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia comporta. Professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio, mettono in dialogo competenze cliniche, assistenziali e scientifiche per offrire alle famiglie una visione della cura più accessibile e centrata sulla persona. Gli incontri proseguiranno martedì 17 marzo, sempre alle 17.30 a CasaViola, con Luca Maschietto che tratterà Il Medico di Famiglia come alleato del caregiver. La partecipazione agli incontri è libera, caldamente consigliata la prenotazione: 040.362766 o mail a casaviola@debanfield.it

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In copertina e all’interno immagini di due incontri di CasaViola a Trieste.

Un cinema per amico, domani a Trieste nuova proiezione all’Ariston per le persone fragili: sullo schermo “Il magnifico scherzo” classico irresistibile

Proseguono al Cinema Ariston di Trieste le proiezioni “morbide” rivolte specialmente a persone fragili e con decadimento cognitivo per la rassegna cinematografica “Un cinema per amico”, iniziativa Dementia Friendly a cura della Fondazione Associativa Goffredo de Banfield in collaborazione con Cappella Underground, Casa del Cinema e con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.


Dopo il successo della prima proiezione lo scorso gennaio – l’iniziativa prosegue con un appuntamento mensile fino al prossimo giugno – è adesso in programma domani 14 febbraio, alle 10, la nuova esperienza cinematografica accogliente, inclusiva e accessibile, rivolta in particolare alle persone fragili ma aperta a tutta la cittadinanza: anziani, famiglie, caregiver e appassionati di cinema.
Al centro di questo nuovo appuntamento la celebre commedia brillante di Howard Hawks “Il magnifico scherzo”, un grande classico senza tempo, perfetto da condividere, con tre interpreti d’eccezione Cary Grant, Ginger Rogers e Marilyn Monroe. Al centro dell’irresistibile plot, le vicende del ricercatore Barnaba Fulton che sta facendo ricerche per trovare una pozione ringiovanente. Una delle scimmie-cavia indovina la miscela esatta ma sfortunatamente la soluzione finisce disciolta nell’acqua potabile del laboratorio. Saranno lo scienziato, la moglie e il resto dei collaboratori a farne le spese e a regredire allo stadio infantile.
Le mattinate di “Un Cinema per Amico” sono concepite come “proiezioni morbide”, con luce soffusa, volume calibrato e un clima rilassato che permette di vivere il film senza rigidità, favorendo il benessere e la condivisione. Durante la mattinata è prevista una pausa conviviale con merenda, mentre in sala è sempre presente personale formato della de Banfield, pronto ad accogliere e supportare i partecipanti. Come detto, la rassegna proseguirà fino a giugno con cadenza mensile e i titoli verranno comunicati di volta in volta. La partecipazione è gratuita, con prenotazione consigliata scrivendo a casaviola@debanfield.it

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In copertina, la sala del Cinema Ariston di Trieste durante la scorsa proiezione; all’interno. una scena del film.

Curiosi di natura ha 25 anni e riparte domenica con “Piacevolmente Carso” meta il Monte Gaia: l’intero incasso a favore degli alluvionati di Cormons

La cooperativa Curiosi di natura di Trieste festeggia 25 anni, fatti di escursioni, attività didattiche, culturali e divulgative in Carso e nell’oltreconfine sloveno, e incentrate sulla cultura ambientale, del territorio e delle tradizioni. E inaugura il 2026 con delle escursioni invernali per il calendario di “Piacevolmente Carso”, adatte a gitanti di tutte le età, anche non allenati e in normali condizioni fisiche.


Il primo appuntamento, con finalità benefiche, sarà domenica 8 febbraio, con un’uscita dalle 9.30 alle 13 sul Monte Gaia, a Gropada (Trieste). Si andrà in una delle zone più suggestive del territorio, per i suoi vistosi fenomeni carsici. Passando tra prati, doline e imboccature di voragini carsiche, si giungerà sul Monte Gaia, tra boschi con massi calcarei coperti di muschio: una sorta di galleria d’arte, dove la natura ha creato un paesaggio alle forme strane e fantastiche.
Ritrovo alle 9.10 nel parcheggio all’inizio del Sentiero Ressel, a Basovizza (raggiungibile con il bus 51 da Trieste). Costi di partecipazione: interi euro 12; 6 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. L’intero incasso sarà devoluto al fondo “Emergenza alluvionale di Cormons”, gestito dal Comune a favore della popolazione colpita dall’alluvione in novembre: l’area di Cormons nel tempo è stata infatti una delle mete di escursioni di Curiosi di natura. Altre donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario sul conto intestato a “Comune di Cormons”, con causale “Emergenza alluvionale Cormons novembre 2025. Erogazione liberale”, IBAN IT53P0708563930000000565367
L’appuntamento successivo sarà domenica 22 febbraio, sempre dalle 9.30 alle 13, su “Il sentiero Riselce”, a Sgonico: in un mosaico di boschi e landa carsica, fino alla dolina Riselce. Con le sue pareti a strapiombo di 40 metri, è una delle più spettacolari del Carso triestino. Ritrovo alle ore 9.10 nella piazza del Municipio di Sgonico (bus n. 46). Per le uscite è richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” è organizzato da Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e all’interno immagini dell’ambiente carsico meta di escursioni.

Luoghi, memorie, comunità: tra passato e futuro delle terre di confine. Due giorni di eventi a Trieste, Gorizia e Nova Gorica

Il 23 e 24 gennaio Trieste, Gorizia e Nova Gorica diventeranno il cuore di un percorso condiviso tra storia, memoria e dialogo. L’evento “Luoghi, memorie, comunità” – organizzato da Quarantasettezeroquattro nell’ambito del progetto europeo CERV Re4Healing: Crossborder Remembrance, Reconnection, Restoring and Resilience, guidato dall’Università degli Studi del Litorale di Capodistria – inviterà cittadini, studiosi, giovani e appassionati a esplorare insieme il passato dell’area transfrontaliera e a interrogarsi su come, oggi, esso venga vissuto, raccontato e trasformato dalle comunità che la abitano. Sarà un’esperienza che intreccerà visite guidate, incontri e momenti di confronto aperto, con l’obiettivo di costruire nuovi sguardi sul territorio e sulle memorie che lo attraversano, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra le comunità delle aree di confine italo-slovena e austro-slovena.

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La call degli artisti

C’è tempo fino a lunedì prossimo, 26 gennaio, per aderire alla call “Richiedo Asilo Artistico”: un invito rivolto ad artisti, collettivi e compagnie della scena performativa contemporanea che desiderano trovare tempo, spazio e ascolto per sviluppare nuovi progetti o vedere nuovamente accendersi lavori già debuttati. L’iniziativa è promossa da Quarantasettezeroquattro, nell’ambito del Festival In\Visible Cities, in collaborazione con PimOff e realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. “Richiedo Asilo Artistico” si propone, con questa sua dodicesima edizione, come un vero e proprio dispositivo di accoglienza artistica, capace di accompagnare la creazione contemporanea dentro contesti urbani, teatrali e comunitari.

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Il viaggio inizierà venerdì a Trieste. Nel pomeriggio, i partecipanti partiranno dal Giardino Pubblico per una visita guidata che attraverserà via di Cologna, piazza Oberdan e piazza Libertà, seguendo le tracce della memoria urbana e dei passaggi storici che hanno segnato la città. A seguire, nella sala dell’Iniziativa Centro Europea, si aprirà una tavola rotonda che metterà in dialogo voci diverse della comunità triestina. Sarà l’occasione per condividere riflessioni sul passato e su come la Trieste di oggi, nella sua complessità culturale e sociale, continui ad affrontarlo e rielaborarlo.
Sabato, poi, l’attenzione si sposterà a Gorizia e Nova Gorica. La mattina si aprirà con una visita guidata alla nuova mostra permanente “Gorizia, la città sul confine”, ospitata negli spazi di Epic a Nova Gorica, con percorsi disponibili in italiano e sloveno. Seguirà un momento di dialogo dedicato all’eredità di GO!2025, Capitale Europea della Cultura transfrontaliera, per interrogarsi su come questa esperienza abbia inciso sulla percezione del passato nelle genti dell’area di confine e su quali nuove prospettive potrà aprire nel rapporto tra storia, memoria e futuro. L’incontro sarà accompagnato da interpretariato simultaneo italiano-sloveno.
“Luoghi, memorie, comunità” è parte di un progetto più ampio che porterà alla realizzazione di un documentario plurilingue, pensato soprattutto per le giovani generazioni e che possa essere presentato in Italia, Slovenia e Austria non come punto d’arrivo di un percorso ma come strumento per stimolare ulteriormente il dialogo. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti. Prenotazioni su Eventbrite.

Tutte le informazioni sono disponibili su www.quarantasettezeroquattro.it

Salute mentale, un’inchiesta di Report indica Trieste e Gorizia come modelli virtuosi. Il Consorzio Mosaico: qui la cura migliore è la ricerca dell’autonomia

In Italia una persona su sei soffre di un disturbo legato alla salute mentale. Le liste di attesa nel servizio pubblico si allungano, la carenza di operatori pesa sulla qualità dell’assistenza e – come ha denunciato il servizio andato in onda domenica scorsa su Report – il sistema fatica ancora a rispondere in modo strutturale ai bisogni delle persone. All’interno di questo quadro critico, la trasmissione di Rai3 ha però indicato Trieste e Gorizia come un esempio virtuoso, un modello di presa in carico territoriale che funziona e che dovrebbe essere replicato e rafforzato a livello nazionale. In chiusura del servizio “Avrò cura di te”, Report ha raccontato alcune esperienze concrete di salute mentale di comunità, tra cui due residenze gestite dal Consorzio Il Mosaico: la Villetta e la Casetta, visitate direttamente dalla troupe.

Luca Fontana


Si tratta di contesti abitativi aperti, inseriti nel tessuto sociale, nei quali le persone non vengono contenute ma accompagnate verso autonomia, responsabilità e reinserimento. Come ha spiegato davanti alle telecamere Donatella Lah, operatrice del Consorzio e referente di area per l’Alto isontino: «Agli utenti viene consegnata la chiave di casa: sono liberi di entrare e uscire quando vogliono. Questo significa superare una logica di controllo per favorire una reale crescita personale e un autentico percorso di autonomia».
Le strutture sono gestite dal Consorzio all’interno della convenzione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (Asugi), a dimostrazione di come la collaborazione tra pubblico e cooperazione sociale possa produrre risposte efficaci, radicate nel territorio e orientate alla qualità della vita delle persone. Un modello in cui la competenza sanitaria si integra con il sapere educativo, sociale e comunitario della cooperazione.
Fondato nel 1994, Il Mosaico riunisce sei cooperative sociali attive nelle province di Gorizia e Udine nei settori della salute mentale, dell’assistenza, dell’educazione e dell’inserimento lavorativo. Da oltre vent’anni il Consorzio lavora per costruire progetti personalizzati, valorizzando le risorse delle persone e delle comunità, promuovendo diritti, inclusione e cittadinanza attiva. Il servizio di Report rilancia così un messaggio chiaro: investire sulla relazione, sulla prossimità e sull’integrazione dei servizi produce esiti migliori.
Sul tema interviene il presidente del Consorzio, Luca Fontana: «È necessario continuare a difendere e aggiornare la Legge 180, ma soprattutto applicarla pienamente e non in modo parziale. I gravi accadimenti che hanno segnato il dibattito pubblico negli ultimi mesi dipendono principalmente da due fattori: la carenza di personale, che costringe a interventi sempre più rapidi e frammentati, e una lettura talvolta ideologica che fatica a riconoscere l’importanza della valutazione diagnostica nei casi più complessi. Ricoveri e terapie farmacologiche non sono sinonimo di cattiva psichiatria se inseriti in percorsi riabilitativi personalizzati: le due dimensioni devono convivere. La cura clinica e la riabilitazione sociale non si escludono: devono lavorare insieme».
Fontana sottolinea inoltre il valore dell’integrazione tra soggetti diversi: «I dati ci dicono che dove il paziente è al centro, dove si cura la relazione, gli esiti sono migliori. La collaborazione tra pubblico e privato sociale è una leva decisiva: la cooperazione ha nel proprio DNA il prendersi cura delle persone e delle comunità, generando opportunità, inclusione, continuità dei percorsi e maggiore qualità dei servizi».
L’esperienza di Trieste e Gorizia, riconosciuta anche da una trasmissione di inchiesta come Report, dimostra che un altro modo di fare salute mentale è possibile: non basato sulla chiusura e sul contenimento, ma su fiducia, responsabilità, competenze integrate e comunità. Un patrimonio da consolidare e da estendere.

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In copertina, si balla all’interno della Villetta del Consorzio Il Mosaico.

Alzheimer e malattie neurodegenerative, a Trieste da oggi sei incontri a CasaViola tutti dedicati ai caregiver degli anziani

Da questo mese di gennaio CasaViola, la struttura della de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer, avvia un nuovo ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per accompagnare i caregiver lungo il percorso della diagnosi e l’affiancamento nella cura con strumenti concreti, informazioni affidabili e occasioni di dialogo diretto con specialisti del settore. L’iniziativa nasce dal bisogno, sempre più diffuso, di avere punti di riferimento chiari in un ambito complesso e spesso emotivamente faticoso come quello delle malattie neurodegenerative. Accanto al lavoro quotidiano di supporto svolto dalle operatrici di CasaViola, questi appuntamenti aprono nuove possibilità di confronto, offrendo ai caregiver uno spazio protetto in cui fare domande, sciogliere dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia inevitabilmente comporta.


Il ciclo prevede sei incontri in presenza, aperti a tutta la cittadinanza e condotti da professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio. Un’occasione per mettere in dialogo saperi diversi – clinici, assistenziali, scientifici – e restituire alle famiglie una visione più ampia, accessibile e umana della cura. I primi due appuntamenti in calendario si terranno a gennaio, entrambi alle 17.30 negli spazi di CasaViola. Primo incontro oggi, lunedì, sul tema “Demenza e cure palliative: una guida per la qualità della vita”, con la dottoressa Raffaella Antonione, direttrice della Struttura Complessa della Rete di Cure Palliative e Hospice dell’Area Giuliana di Trieste. Un momento di approfondimento per superare l’idea che le cure palliative riguardino solo le fasi finali della vita e comprenderne invece il ruolo fondamentale lungo tutto il decorso della demenza: dalla condivisione delle decisioni quando la persona è ancora in grado di esprimersi, a una comunicazione trasparente sui bisogni e i sintomi, fino al sostegno indispensabile ai familiari e ai caregiver, protagonisti di un progetto di cura realmente personalizzato.
Lunedì 19 gennaio sarà, invece, la volta dell’incontro “Dalla genetica ai biomarcatori: come la scienza sta riscrivendo la diagnosi di Alzheimer”, con il professor Alberto Benussi, neurologo e professore associato all’Università di Trieste. L’appuntamento offrirà una panoramica chiara e aggiornata su come stanno cambiando le possibilità di diagnosi e prevenzione della malattia: dalla diagnosi precoce e biologica all’utilizzo dei biomarcatori e delle nuove tecniche di imaging cerebrale, fino al tema della genetica e del rischio familiare. Un’occasione preziosa per trasformare informazioni spesso frammentarie in conoscenza consapevole, utile per orientarsi con maggiore lucidità.
Tra febbraio e marzo, poi, sono previsti altri quattro incontri, sempre in presenza a CasaViola, con ulteriori specialisti esterni di cui verranno comunicati date, temi e relatori. Con questa nuova proposta formativa, CasaViola conferma la propria vocazione a essere non solo un luogo di supporto, ma anche uno spazio di conoscenza della cura, dove i caregiver possono sentirsi accolti, accompagnati e parte di una comunità che non lascia sole le persone più fragili né chi se ne prende cura ogni giorno. La partecipazione è libera previa prenotazione: casaviola@debanfield.it

Pordenone, ora il “Punto Bianco” affianca con un nuovo servizio educativo le famiglie durante le vacanze di Natale

Quando le scuole chiudono, il bisogno di servizi educativi di qualità non va in vacanza. Per questo motivo, a Pordenone, Fai ha deciso di dare continuità al percorso iniziato quest’estate. All’interno del progetto “punto Verde Urbano”, sostenuto da Fondazione Friuli, dopo l’appuntamento estivo si è scelto di attivare un secondo step invernale: è nato così il Punto Bianco, nome in linea con la stagione, servizio educativo-ricreativo pensato per supportare le famiglie proprio durante lo stop scolastico natalizio. Dal 22 al 31 dicembre (tranne nelle giornate: 25 e 26 dicembre), all’HUB381 di Viale Dante, il Punto Bianco è attivo con apertura sull’intera giornata, dalle 9 alle 17 nelle giornate 29, 30 dicembre e dalle 9 alle 13 il 31 dicembre, offrendo un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante.


Il servizio è rivolto a ragazzi e ragazze della scuola secondaria di primo e secondo grado, già seguiti dalle educatrici e dagli educatori FAI nei servizi educativi scolastici ed extrascolastici erogati in ottemperanza alla Legge regionale 16/22. I ragazzi e le ragazze con disabilità entreranno a far parte del gruppo già consolidato di giovani che frequentano le attività dedicate del centro diurno HUB381, dando vita a un unico gruppo inclusivo, fondato sul rispetto, sulla relazione e sulla condivisione, in un contesto che valorizza le differenze come risorsa.
Grazie al progetto Punto Verde Urbano, sostenuto da Fondazione Friuli, il servizio è totalmente gratuito per le famiglie. «I posti disponibili sono limitati a 8 partecipanti – ha spiegato Veronica Miotto, responsabile dei servizi educativi territoriali Fai -, una scelta che consente di mantenere un adeguato rapporto numerico educatori–ragazzi, garantendo sicurezza, serenità e un affiancamento educativo attento e personalizzato. Inoltre — ha specificato – la peculiarità di questo servizio è rappresentata dalla scelta educativa di costruire un gruppo unico e inclusivo, in cui ragazzi e ragazze con disabilità partecipano alle attività insieme ai coetanei normotipici».
Durante il Punto Bianco, ragazze e ragazzi sono protagonisti di attività laboratoriali dedicate alle relazioni e alle emozioni, momenti ludico-ricreativi e spazi di confronto con i pari. Il programma prevede inoltre due uscite educative: dopo quella di Trieste, il 30 dicembre si andrà a Lignano, occasioni pensate per affrontare insieme le emozioni legate al viaggio, alla scoperta e alla socialità. «L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dalle famiglie – ha aggiunto Cristian Barel, responsabile Area Minori e del centro diurno HUB381 di Fai – e conferma quanto sia importante offrire, anche durante le pause scolastiche, servizi educativi inclusivi e continuativi, capaci di rispondere ai bisogni concreti delle famiglie e di accompagnare ogni ragazza e ragazzo nel proprio percorso di crescita».

Trieste, la bella tradizione di San Nicolò per i bambini dei soci di Arac e Sap

Anche quest’anno San Nicolò si è presentato puntualmente alla Festa dei bambini organizzata dall’Arac, l’Associazione Ricreativa degli Addetti Comunali, in collaborazione (ormai collaudata) con il Sap, Sindacato Autonomo di Polizia di Trieste. Tanti giochi e divertimenti fra i davvero molti piccoli intervenuti (oltre un’ottantina, figli degli iscritti alle due “sigle”) fin dal primo pomeriggio nel grande salone “Vip” dello Stadio “Nereo Rocco” che ha ospitato l’evento, ma l’attenzione è stata poi tutta per Lui, per l’Augusto e misterioso Personaggio che anche stavolta non ha deluso le aspettative portando per tutti dei bellissimi doni, unanimemente apprezzati.

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Geopolitica e impresa

“Trieste tra geopolitica e impresa: rischi e prospettive. Le trasformazioni geopolitiche globali sul territorio giuliano e triestino”: questo il tema di un convegno che si terrà oggi, 12 dicembre, alle ore 17.30, nella Sala Maggiore della Camera di Commercio della Venezia Giulia Trieste Gorizia, in piazza della Borsa. Sulla interessante tematica si soffermeranno cinque relatori coordinati da Maria Paola Pagnini, docente dottorato Università Cusano di Roma.

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Dopo la consegna dei regali – fra curiosità, trepidazione e visibile gioia alla loro apertura – ancora giochi e un gradito rinfresco hanno concluso la serata, nel compiacimento dei numerosi genitori e parenti presenti. Viva soddisfazione per la piena riuscita della festa è stata espressa dal presidente dell’Arac Fabio Romeo e dal segretario provinciale del Sap Simon Carfi che hanno voluto sottolineare la proficua collaborazione nuovamente messa in atto. Romeo ha anche colto l’occasione per ricordare le principali attività ricreative dell’Arac (dal padel al tennis, alla pallavolo), “un sodalizio – ha precisato – a cui tutti si possono iscrivere e che a breve (il 17 dicembre) rinnoverà le sue cariche associative”.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a: arac@comune.trieste.it, www.aractrieste.org, Facebook: https://www.facebook.com/ARAC.TRIESTE

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In copertina, un momento della festa di San Nicolò allo Stadio Nereo Rocco di Trieste.

A Trieste debutta in Consiglio regionale la sentita tradizione che prende forma nei Presepi del Friuli Venezia Giulia. Un omaggio all’artista Gualtiero Pian

Presentata ieri a Trieste, nella sede del Consiglio regionale Fvg, la mostra di Natività inserita nel programma di “Presepi Fvg 2025 – La tradizione che prende forma”, grande contenitore degli eventi natalizi promossi dal Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Nella Sala dei Passi Perduti del Consiglio sono in mostra una ventina di presepi artigianali selezionati dagli organizzatori. Un progetto che coinvolge anche la sede della Giunta Fvg. La mostra è stata inaugurata dal presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, che ha ricordato il valore del presepe nella fede, cultura e tradizione, assieme al presidente del Comitato regionale Pro Loco d’Italia, Pietro De Marchi. Con l’occasione, De Marchi ha ricordato Gualtiero Pian, artista da poco scomparso che ha realizzato il crocifisso del Consiglio regionale nonché uno dei presepi in mostra. Presenti diversi consiglieri regionali, impegnati con la discussione della Finanziaria, ai quali è stata donata copia della Guida alle Sagre di Qualità delle Pro Loco. Assieme a De Marchi una folta rappresentanza del direttivo del Comitato Pro Loco Fvg.
Per questa edizione è stato scelto un tema quanto mai attuale: la celebrazione del mondo rurale e di chi vive in equilibrio con la terra. Un omaggio che prende spunto dalle celebrazioni Onu per l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e per l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici. Nel progetto anche il Giro Presepi (con oltre 2.500 Natività sul territorio regionale tra cui 32 novità, consultabili sul sito www.presepifvg.it) e il Concorso per scuole dell’infanzia e primarie. Anche quest’anno la valorizzazione turistica rientra nel progetto “La Magia del Natale in Fvg” curato da PromoTurismo Fvg, attraverso la promozione e divulgazione di itinerari presepiali tra i più suggestivi della regione, un percorso per tutti che si snoda tra rassegne adatte ad accogliere anche gruppi e comitive ed esperienze a misura di famiglia, con tante attività dedicate ai più piccini.

GIRO PRESEPI FVG – Il “Giro Presepi Fvg”, giunto alla 22ma edizione, si presenta anche quest’anno come una vera guida alla scoperta delle Natività del territorio: una mappa georeferenziata (disponibile sul sito www.presepifvg.it) che raccoglie 172 siti censiti in Friuli Venezia Giulia, distribuiti in 101 centri tra capoluoghi, frazioni e località. I siti sono abbinati a utili indicazioni di quali siano fruibili liberamente nelle pubbliche piazze o chiese, mostre o esposizioni varie e quali siano adatti ai gruppi organizzati. Questi ultimi sono al centro dei progetti di turismo presepiale curati da PromoTurismoFVG “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” che vede 4 nuove iniziative in più rispetto al 2024 per un totale di 23 proposte. In totale, il percorso conta oltre 2.500 Natività visitabili in tutta la regione durante le feste (con ben 24 novità) a cui si aggiungono circa 1.000 presepi del Museo del Presepio di Trieste.

LE 24 NUOVE INIZIATIVE – Ecco quelle che entrano per la prima volta nel circuito Giro Presepi Fvg: Paluzza – Presepe in vetrina; Prato Carnico, Pesariis – Natale a Casa Bruseschi; Rigolato – Presepe 2025 “Il non finito” di Bruno Screm; Clauzetto – Il Presepe sull’albero; Clauzetto, Pradis – Presepe vivente alle Grotte di Pradis; Sesto al Reghena – Il Presepio di Mosaico 2025 all’Abbazia di Sesto al Reghena; Codroipo, Rivolto – Presepe della Chiesa di San Michele Arcangelo; Povoletto, Primulacco – Il Presepe di Primulacco; Pozzuolo del Friuli, Sammardenchia – Presepe della Chiesa di San Leonardo; Udine – Rassegna presepi al Museo Etnografico del Friuli (di API APS); Udine, Paderno – Presepe della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo; Varmo, Canussio – Rassegna presepi; Magnano in Riviera – Presepe di Daniele Revelant (Chiesa SS. Trinità); Prepotto, Castelmonte – Presepe della Cripta e mostra nella Sala del Rosario; Latisana – Rassegna presepi in Galleria; Latisanotta – Il grande Presepe di Via Trieste; Muzzana del Turgnano – Presepe della Chiesa di San Vitale Martire; Muzzana del Turgnano – Presepe storico religioso nel Parco degli Orbi; Muzzana del Turgnano – Presepe del canto “Oggi è nato”; San Vito al Torre, Nogaredo al Torre – Rassegna presepi a Villa Gorgo; Gorizia – Il Presepe lagunare di Grado ai Giardini pubblici; Gorizia – Rassegna presepi in San Rocco; Trieste – Presepe della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes; Trieste – Rassegna presepi nel Borgo di Servola.
Gli itinerari sono suddivisi in 12 aree turistiche: Carnia; Cividale e Valli del Natisone e del Torre; San Daniele e Friuli Collinare; Gemonese; Gorizia/Collio/Monfalcone; Grado/Aquileia/Palmanova; Lignano Sabbiadoro; Montagna pordenonese; Pordenone e dintorni; Tarvisiano e Canin; Trieste e Carso; Udine e dintorni. Scendendo nel dettaglio, come detto, quest’anno il progetto “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” include 23 iniziative, ben 4 in più rispetto all’anno precedente. Tra le novità a Gorizia l’esposizione del Presepe Lagunare di Antonio Boemo (già in Piazza San Pietro in Vaticano nel Natale 2024); a Prepotto – Castelmonte il grande Presepe della Cripta del Santuario e la mostra presepi nella Sala del Rosario; a Sesto al Reghena l’esposizione di una parte del famoso Presepio di Mosaico negli esterni dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis; a Udine, al Museo Etnografico del Friuli la rassegna presepiale a cura di Api Aps.

LE FAMIGLIE – Particolare attenzione è dedicata alle famiglie, con 16 iniziative “Family Friendly”, che offrono specifiche attività a tema dedicate ai bambini e alle famiglie. Tra queste, la rassegna “Natale a Sutrio. Borghi e Presepi”; a Cividale del Friuli il Presepe storico delle Suore Orsoline; a Poffabro la Rassegna presepi; a Malborghetto Valbruna il percorso Advent Pur; a Moggio Udinese la Rassegna Presepi presso la Torre Medievale e lungo la”Via dei Presepi”; a Polcenigo la Rassegna presepi “Magia di un borgo antico”; a Spilimbergo Il Presepio di Mosaico 2025; a Trieste Natale al Museo del Presepio; a Udine la Rassegna presepi presso il Museo Etnografico del Friuli; a Tarcento il presepe di San Francesco; a Tricesimo la Rassegna presepi “Tutti insieme sotto lo stesso cielo. Tricesimo Natale 2025”; il Presepe galleggiante di Latisana-Aprilia Marittima; la rassegna “100 Presepi Città Fiera” a Martignacco; a Fiume Veneto la Rassegna presepi; a Lignano Pineta il presepe di Lignano Pineta; a Muzzana del Turgnano Il Presepe del Canto “Oggi è nato”.

NOVITÀ DEL SITO WEB – Il sito web www.presepifvg.it presenta importanti novità. È stato inserito un campo feedback in ogni scheda presepe per permettere ai visitatori di lasciare il proprio voto e una recensione. Nelle schede del progetto “La Magia del Natale in FVG” è disponibile un questionario di gradimento per raccogliere dati statistici.
Sarà a breve implementata una sezione per votare il proprio presepe preferito nel Concorso Scuole, in collaborazione con i settimanali diocesani regionali – La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica – nonché il settimanale La Vôs dai Furlans.

CONCORSO TRA I BANCHI – Torna anche il progetto dedicato alle scuole del territorio, con la 21a edizione del “Concorso Presepi nelle Scuole Primarie e dell’Infanzia del Fvg”. Il tema riprende quello delle celebrazioni ONU 2026: valori universali come rispetto reciproco, cura del Creato, uguaglianza, inclusione, giustizia e pari dignità. L’obiettivo è tramandare la tradizione del presepe e far riflettere i più piccoli sul senso del Natale. La proposta punta a sensibilizzare gli alunni all’unicità del creato, all’uso di materiali naturali o riciclati e alla pratica di comportamenti responsabili per ridurre l’impatto ambientale. La realizzazione del presepe diventa così un’esperienza laboratoriale e partecipata, un momento di dialogo che aiuta i bambini – le donne e gli uomini di domani – a maturare i valori di rispetto, cura, protezione, inclusione ed equità.
L’adesione al Concorso è inserita nei programmi interdisciplinari delle scuole che ricevono un buono acquisto di materiale didattico grazie al contributo di Civibank Gruppo Sparkasse, l’attestato di partecipazione e, grazie alla collaborazione con la Società Filologica Friulana, pubblicazioni in lingua friulana utili ad arricchire la biblioteca scolastica. La cerimonia di premiazione si svolge in ciascun istituto vincitore, coinvolgendo alunni, insegnanti, famiglie ed enti locali. Il Concorso si arricchisce di altri due premi (buoni per acquisto di materiale didattico): quello dei lettori e telespettatori del settimanale La Vôs dai Furlans e Telefriuli e quello dei lettori delle quattro testate diocesane regionali Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica che, quest’anno per la prima volta, collaborano con UNPLI FVG APS arricchendo ulteriormente il Concorso.

“Presepi FVG 2025 – La tradizione che prende forma” è a cura dell’UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Comitato Regionale Pro Loco, con il sostegno della Fondazione Friuli, il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Consiglio Regionale FVG, la collaborazione dell’Agenzia regionale PromoTurismoFVG, della Società Filologica Friulana, di 100 Presepi Città Fiera, di Ente Friuli nel Mondo e degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale, nonché con il contributo di Civibank Gruppo Sparkasse. Media partner Telefriuli, La Vos dai Furlans, Radio Punto Zero, il Paîs, la rivista Giro, La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto, La Vita Cattolica.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia di ieri in Consiglio regionale a Trieste.

Con Altamarea alla scoperta del Natale di Trieste: un “soffio” di Mitteleuropa dove le luci si riflettono nelle acque del Golfo

(g.l.) «Scopri il cuore pulsante di Trieste illuminato a festa da luci e stelle di Natale»: è l’invito lanciato dall’Associazione Altamarea e dalla sua presidente Rina Anna Rusconi che hanno organizzato un’affascinante visita guidata dal titolo “I percorsi dell’anima”. Tre le uscite in programma nelle tre domeniche prenatalizie, vale a dire il 7, il 14 e il 21 dicembre, per ammirare il il Natale in riva al mare della città giuliana.
Come anticipa la professoressa Rusconi, si tratta di «un indimenticabile itinerario a piedi di 90 minuti che ti guida attraverso l’atmosfera festosa del centro storico, con il pittoresco Canal Grande e i profumi dei Mercatini di Natale. Il culmine è la maestosa Piazza Unità d’Italia, dove gli alberi e le luminarie si riflettono sul mare Adriatico, regalando uno spettacolo di pura magia. Perfetto per illuminare lo spirito con luci, storia, tradizioni, aneddoti, curiosità… Perché Trieste è Poesia. È un soffio di Mitteleuropa “sospeso” in riva al mare». L’incontro per ognuna delle tre uscite è fissato alle ore 17 in Piazza Sant’Antonio, davanti al sagrato della Chiesa con le Guide ufficiali Fvg Donata Ursini e/o Rina Anna Rusconi.

NOTE PER PARTECIPARE
Prezzi: € 10,00 interi; € 5,00 dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12 anni
È RICHIESTA LA PRENOTAZIONE
INFO & PRENOTAZIONI
Rina Anna Rusconi, Presidente Associazione Altamarea Trieste
Whatsapp: cell. 347/2112218 – email: mailingnordestguide@gmail.com
www.altamareatrieste.eu

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In copertina e all’interno il fascino del Canal Grande davanti a Sant’Antonio Nuovo e di piazza Unità d’Italia.