Partito il Giro d’Italia. E oggi parte a Clauiano anche il “tour” di Dino Persello con il suo collaudato Ciclismo è poesia

Il Giro d’Italia è appena partito e con l’arrivo in Friuli Venezia Giulia della 108a edizione della carovana rosa mediante le due tappe Treviso-Gorizia e Fiume Veneto-Altopiano di Asiago, rispettivamente di sabato e domenica 24 e 25 maggio, anche il lavoro teatrale di e con Dino Persello “Ciclismo è Poesia”, annualmente in evoluzione e aggiornamento, verrà presentato a partire da oggi in quattro località regionali (sempre con ingresso libero) attraversate da questo speciale ed stupendo territorio, alla storia popolare, all’anedottistica, con curiose sfumature goliardiche, e momenti di importanti riflessioni.
“Il ciclismo, un magnifico, crudele, avvincente simbolo di vita – afferma Persello -. Un grande grandissimo quadro popolare, all’interno di questa nostra società, che oggi macina tutto alla velocità della luce, ma che nello sport della bicicletta, la memoria è un insieme di passato e…futuro. E allora l’evento Giro d’Italia diventa veramente un teatro viaggiate, dove tutti i protagonisti, gregari compresi, hanno la stessa dignità”. E ancora: “Vi farò vivere la volata che è un attimo; la salita un’eternità, una sofferenza senza tempo; la discesa un brivido; il rifornimento una resurrezione. E ancora, la borraccia è acqua, l’acqua è vita, è amicizia come dimostra la magica, storica e poetica borraccia fra Fausto Coppi e Gino Bartali (in questi giorni il 25° anniversario della sua scomparsa). La catena della bicicletta è l’unica catena che ci rende liberi!”. Ecco, dunque, i quattro appuntamenti di “Ciclismo è poesia”:

# Oggi 11 maggio, ore 18 – Azienda agricola Borgo Claudius – Clauiano di Trivignano Udinese
# Sabato 17 maggio, ore 20.30 – auditorium Tomadini, Talmassons
# Giovedì 22 maggio, ore 20.30 – Antico Foledôr Boschetti-della Torre, Manzano
# Sabato 24 maggio, ore 20.30 – Ex Chiesa di San Gregorio, Sacile
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero

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In copertina, Dino Persello impareggiabile animatore di Ciclismo è poesia.

Dino Persello domani a Mortegliano ricorderà Ottavio Bottecchia fra i “misteri paralleli” con Marco Pantani

(g.l.) Mentre si riparla di Giro d’Italia, con riferimento soprattutto alla sicuramente storica tappa Treviso-Gorizia Nova Gorica che, passando per Cormons, sarà dedicata al ricordo di Bruno Pizzul, il grande giornalista sportivo da poco scomparso, a Mortegliano Dino Persello, da sempre innamorato dello sport con le due ruote, aprirà una pagina sul ciclismo del Novecento per ricordare Ottavio Bottecchia. Con il suggestivo titolo “A vae mi – O voi jo – Vado io”, l’attore sandanielese dà appuntamento domani, alle 20.45, al ristorante Da Nando, dove proporrà un “Racconto emozionale-teatrale di un mito indiscusso!”.


«Sono certo – anticipa Persello – che a fine spettacolo avremo tutti amato di Ottavio Bottecchia la sua maglia gialla, la sua maschera di fango secco che si screpolava a ogni sorriso, le sue ciglia bianche, le sue labbra grigie, le sue mani nere, i suoi polpacci scorticati, i suoi muscoli che erano come il cordame corroso dal sale di un museo del mare. La sua umanità e generosità fuori dal comune». A conclusione del racconto, Dino Persello modererà un’analisi di Renato Bulfon e Alessandro Gallici sui “misteri paralleli” fra Ottavio Bottecchia e Marco Pantani.
Ricordiamo che quasi un secolo fa, era il 1927, a Peonis a poca distanza dal capoluogo di Trasaghis, si consumava l’ultimo atto della vita di Bottecchia, da qualche anno il più forte ciclista del mondo. «Ottavio di nome, ottavo di otto fratelli, chi dice muratore, chi dice carrettiere veneto-friulano, che esattamente un secolo fa (1924-1925) – ha sottolineato Persello -, si prese due Tour de France, comportandosi proprio come fa un contadino astuto, con la ragazza che vuole sposare, facendole una corte aspra e rude, dimenticando ogni cosa pur di conquistarla! Nel ’24, addirittura, corse in maglia gialla tutte le tappe, primo a domare le mulattiere di quel Tour. “Perseverai, resistetti, soprattutto… volli” disse dopo quelle vittorie. “Bottecchia Ottavio: A vae mi – O voi jo – Vado io” era il curioso avvertimento con cui il campione informava il gruppo, che sarebbe andato in fuga, e che rappresenta il titolo della mia rappresentazione».
«Raccontare di Ottavio Bottecchia – aveva osservato Persello proprio in occasione della “prima” del suo spettacolo presentata, giustamente, a Trasaghis lo scorso ottobre – non sarà per niente semplice, tanti e profondi sono stati i momenti della sua pur breve esistenza. Ce l’ho messa tutta, la ricerca mi ha regalato enormi emozioni che non potranno fare altro che tradursi in un evento che contaminerà spiritualmente chi presenzierà a questo curioso e suggestivo racconto». E aveva aggiunto: «Ho volutamente evitato, costruendo questo lavoro, di entrare nelle vicissitudini e nei dettagli dell’incidente di Peonis del 3 giugno 1927, secondo me eccessivamente romanzato da alcuni addetti ai lavori. Ho la mia idea, me la tengo, perché mi dà serenità».

Dino Persello

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In copertina e all’interno il grande Ottavio Bottecchia in due mitiche tappe.

La tappa del Giro d’Italia a Cormons sarà dedicata al ricordo di Bruno Pizzul

«Un grande evento che celebra il Friuli Venezia Giulia, il Collio e la Capitale europea della Cultura ma soprattutto, oggi, celebra la figura di un gigante della nostra terra, Bruno Pizzul, nel giorno del suo compleanno e all’indomani delle sue esequie che hanno dimostrato il grande affetto per la sua persona e la sua professionalità». Questo il pensiero con cui l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, è intervenuta al Teatro comunale di Cormons per la presentazione della 14ma tappa del Giro d’Italia del 24 maggio prossimo. Il percorso, con partenza da Treviso e arrivo a Nova Gorica-Gorizia, si snoderà lungo 186 chilometri e attraverserà Cormons, unendo le colline del Collio italiano e del Brda sloveno. «Quella del 24 maggio sarà una tappa importante che ci carica di responsabilità, nella consapevolezza che tutto il mondo ci guarda e nel dovere morale di fare onore alla memoria e alla passione sportiva di due grandi friulani, Bruno Pizzul ed Enzo Cainero, che ha legato il Friuli Venezia Giulia alla corsa rosa».


L’esponente della Giunta Fedriga ha poi voluto ringraziare Paolo Urbani, coordinatore della tappa friulana, con tutto il comitato tappa, e, tra gli altri, le amministrazioni comunali, FvgStrade, Protezione Civile e tutti i volontari «per aver realizzato anche quest’anno qualcosa di speciale per il nostro Friuli, con un grande gioco di squadra». Un grazie particolare è stato rivolto anche a Giuseppe Saronni, presente in sala, che «in sella alla sua bicicletta ha fatto volare e vincere intere generazioni di appassionati». Barbara Zilli ha poi ricordato il campione di ciclismo Jonathan Milan ed Elena D’Agnese, definendoli «due esempi, per i ragazzi e le ragazze presenti questa sera e per coloro che ci seguono da casa, di come lo sport e i suoi valori rappresentino solide radici su cui crescere forti. Per questo faccio appello alle famiglie a portare i propri figli a seguire la tappa del giro».

«Bruno Pizzul è stata la voce che ha raccontato lo sport del nostro Paese: è stato un esempio anche per come ha saputo comunicare l’anima di questa terra. Le istituzioni non potevano non essere presenti oggi per ringraziarlo e per onorarlo», aveva affermato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine della cerimonia funebre per rendere l’ultimo saluto all’amato giornalista friulano che proprio sabato scorso avrebbe compiuto 87 anni. Il governatore, assieme all’assessore Barbara Zilli – alla presenza, tra gli altri, del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani – ha preso parte al rito celebrato dall’arcivescovo emerito di Vigevano, Vincenzo Di Mauro, nel gremito Duomo di Cormons. Fedriga ha reso noto che la prima iniziativa che in regione verrà dedicata alla memoria del giornalista scomparso sarà la tappa del Giro d’Italia perchè «la sua figura rimarrà e vogliamo legarla al grande sport». Non un episodio particolare ma il ricordo del «racconto che ha accompagnato gli italiani» è ciò che Fedriga affida alla memoria.
«Credo – ha detto Fedriga – che ogni italiano abbia un ricordo personale di Bruno Pizzul o per un suo commento straordinario o per una sua frase che è rimasta nel vocabolario della nostra lingua. Poi Pizzul era legatissimo a questa terra ed è stato un uomo che dal punto di vista professionale ed umano, sempre con un tratto di umiltà a fronte del suo ruolo di spicco e visibilità nazionale, ha mostrato e raccontato il Friuli Venezia Giulia in modo straordinario». Per l’assessore Zilli Pizzul è stato «un alfiere della comunità friulana, che ha saputo portarne alti valori e qualità. Oggi il Friuli – ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga – e la regione intera piangono un uomo e un professionista dall’alta caratura morale, orgoglioso delle proprie radici e capace di trasmettere con passione e amore le emozioni più vere».

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In copertina, un ritratto del giornalista Bruno Pizzul scomparso a 86 anni; all’interno, alcune immagini dei funerali celebrati nella sua Cormons.

Dal Policlinico Città di Udine donati 124 innesti ossei alla Banca Tessuti Veneto

Sono 124 le teste di femore donate alla Banca Tessuti del Veneto dal Policlinico Città di Udine nel 2023. Si tratta di un numero davvero eccezionale, risultato della prima collaborazione in Friuli Venezia Giulia tra la Banca, il Centro Regionale Trapianti (Crt) e una struttura sanitaria privata accreditata, appunto la Casa di cura di viale Venezia. È davvero un grande traguardo se si pensa che il secondo migliore risultato è dell’ospedale di San Daniele con 30 teste di femore donate, in un momento in cui le richieste di tessuto osseo sono particolarmente numerose in tutta la regione. Un risultato notevole, sottolineato anche da Roberto Peressutti, coordinatore del Centro regionale trapianti.


Risale a febbraio 2023, infatti, il programma di donazione di teste di femore nato dalla collaborazione con il Policlinico, in particolare con il reparto di anestesia (dottoressa Marcella Brazzoni e dottor Antonio Baroselli) e quello di ortopedia diretto dal dottor Fabrizio Bassini.  «Siamo davvero orgogliosi di questo risultato e ci tengo a ringraziare il grande lavoro di squadra tra i reparti e l’impegno dei nostri medici e dei nostri operatori che l’hanno reso possibile – sottolinea il presidente e amministratore delegato del Policlinico, Claudio Riccobon -; la donazione di quella parte ossea, infatti, richiede in primis la disponibilità̀ del personale in sala operatoria e poi tutto il successivo coordinamento per il trasferimento». «Questo ottimo risultato è stato possibile grazie al lavoro dell’intero team – commenta il dottor Antonio Baroselli -. Tutti si sono impegnati a rendere possibile questo traguardo, dal personale della sala operatoria, infermieri e Oss, ai medici che quotidianamente collaborano con il reparto chirurgico e anestesiologico».
La donazione ossea non ha alcuna differenza di procedura o conseguenza per il paziente che, infatti, nella maggior parte dei casi, dà il proprio consenso alla donazione al momento dell’anamnesi pre-operatoria con il medico anestesista. Dopo l’estrazione, la testa di femore viene inviata alla Banca dei Tessuti di Treviso che fa da centro di raccolta per Friuli Venezia Giulia, Veneto, province autonome di Trento e per le Marche, eseguendo le analisi e i test previsti per l’idoneità alla donazione.
La testa del femore asportata, solitamente di un soggetto sano sotto i 70 anni, è preziosa e fondamentale per realizzare innesti di osso in chirurgia ortopedica, vertebrale, odontoiatrica e maxillofacciale. Gli innesti ossei realizzati sono stati in alcune occasioni preziosi anche per ricostruzioni in pazienti pediatrici. L’impiego del tessuto muscolo-scheletrico proveniente da donazione è inoltre indispensabile nella chirurgia dei tumori ossei, in quanto può evitare l’amputazione di arti grazie alla ricostruzione funzionale, garantendo ai pazienti un migliore recupero e una migliore qualità della vita.

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In copertina, un’immagine del Policlinico Città di Udine e all’interno il team dei sanitari del settore osseo.

Juniores a Corno di Rosazzo: in volata l’udinese David Zanutto conquista la Coppa Fratelli Granzotto

La Coppa Fratelli Granzotto ha un nuovo campione. David Zanutta, del Team Tiepolo Udine, si è infatti aggiudicato la vittoria alla 51ma edizione della gara ciclistica a Corno di Rosazzo. La classica manifestazione, riservata alla categoria Juniores della Federazione Ciclistica Italiana, promossa dall’Asd Giro del Friuli Venezia Giulia, ha avuto un felice esito per il team udinese che con Francesco Vecchietti ha conquistato anche il 4° posto della classifica finale. Al 2° si è piazzato, invece, Nicola Battain, della Borgo Molino di Ormelle (Treviso), mentre in terza posizione si è collocato Loris Costantini della Deka Riders team bike Romagna. Sono giunte formazioni Juniores da tutto il Nordest e da oltre confine per una classica di grande prestigio in onore dei fratelli Granzotto, imprenditori di Corno e grandi appassionati e sostenitori di questa corsa.
La competizione, patrocinata dalla Presidenza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia oltre che dal Comune di Corno di Rosazzo, ha visto alla partenza un centinaio di corridori che da via Forum Iulii hanno effettuato un percorso di 109,6 chilometri, concludendosi in volata nella centrale piazza Divisione Julia del Comune collinare. Il percorso si é sviluppato su due circuiti che hanno interessato oltre a Corno, anche i Comuni di Premariacco, Cividale, Prepotto e Dolegna del Collio. Degni di nota i vari passaggi nella zona del Bosco Romagno e gli strappi decisivi di Ruttars, dove era stato posto il Gran Premio della Montagna.

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In copertina, David Zanutta del Team Tiepolo Udine mentre taglia il traguardo.

Coop Casarsa dona materiali didattici ai ragazzi di 24 scuole in tre province

Nell’anno scolastico appena iniziato, gli studenti di 24 scuole del territorio hanno trovato ad attenderli in classe nuovi materiali didattici donati dai soci di Coop Casarsa, la più grande realtà della cooperazione di consumo tra quelle con sede centrale in Friuli Venezia Giulia. Il tutto grazie al progetto “Cari soci fate i buoni scuola”, con i quali i soci della cooperativa hanno trasformato i propri punti fedeltà in donazioni per le scuole delle comunità che fanno riferimento ai supermercati del gruppo, presenti nelle province di Udine, Pordenone e Treviso. Donazioni che sono state integrate dalla stessa Coop Casarsa per rendere ancora più corposa la dotazione tra confezioni di pennarelli, tempere, colle, risme di carta, altoparlanti wireless, schermo per proiezioni, chiavette usb, mouse, televisore led e altro ancora. In totale sono state 305 le confezioni donate.

«Riteniamo fondamentale – ha affermato la presidente di Coop Casarsa, Sabrina Francescutti – compiere questo gesto che di fatto è un investimento nell’educazione dei giovani e quindi un investimento sul futuro di noi tutti. Un grazie alla sensibilità dimostrata dai nostri soci, che ancora una volta hanno ricordato a tutti come il valore della mutualità cooperativistica sia ben vivo nella famiglia Coop Casarsa».
Il progetto “Cari soci fate i buoni scuola” ora proseguirà con l’ottava edizione, per la quale i soci possono già richiedere i buoni da consegnare agli istituti scolastici che, successivamente, li riconsegneranno alla cooperativa per ottenere la donazione in materiale scolastico. «Un’iniziativa in cui crediamo molto – ha aggiunto Sabrina Francescutti – per la quale sarà data comunicazione in tutti i punti vendita in modo da raggiungere più scuole possibili. Nel frattempo, anche noi di Coop Casarsa auguriamo a tutti gli studenti e ai loro insegnanti delle scuole attive sul nostro territorio di riferimento un anno didattico ricco di idee, riflessioni, confronti».

Queste le scuole beneficiarie della settima edizione. Casarsa della Delizia: scuola dell’infanzia Sacro Cuore, scuola dell’infanzia Monsignor Jop San Giovanni, scuola primaria Da Vinci. Azzano Decimo: scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Tiezzo, scuola dell’infanzia Giovanni Paolo II, scuola primaria Battisti, scuola secondaria 1° grado Luzzatti. Faedis: scuola primaria Alighieri, scuola secondaria 1° grado Istituto comprensivo di Faedis. Fiume Veneto: scuola infanzia Angelo Custode, scuola infanzia Maria Immacolata Bannia, primaria Cesare Battisti, scuola infanzia Baschiera Pescincanna. Cordovado: scuola primaria Nievo. Codroipo: scuola infanzia Ricordo ai caduti Goricizza. Sequals: primaria Marconi Lestans. Pravisdomini: scuola infanzia Sant’Antonio abate, scuola primaria Buodo. Porpetto: scuola dell’infanzia Maria Immacolata, scuola primaria Corridoni. Ruda: scuola primaria Turoldo. San Quirino: scuola primaria Foscolo, scuola dell’infanzia e Nido integrato San Quirino. Valvasone Arzene: scuola dell’infanzia Giovanni XXIII.

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In copertina, Sabrina Francescutti presidente di Coop Casarsa; qui sopra, la sede centrale.

Pellegrinaggio a Lourdes, a Udine le iscrizioni sono aperte fino a venerdì

Ci sono ancora pochi giorni di tempo, fino a venerdì 27 agosto, per iscriversi al pellegrinaggio a Lourdes promosso dal 6 al 10 settembre dalla sezione udinese dell’Unitalsi in sinergia con le strutture territoriali del Triveneto, che lo scorso mese di luglio hanno riavviato la propria attività dopo oltre un anno e mezzo di stop, determinato dall’emergenza sanitaria, e che hanno appunto voluto unire le forze in questa ripartenza dall’alto valore simbolico.
Saranno ammesse solo le persone che abbiano concluso il ciclo di vaccinazione e siano dunque dotate di Green pass. Per le adesioni ci si può rivolgere all’ufficio di sottosezione, in via Treppo 1/B, a Udine, aperto martedì e venerdì dalle 9 alle 12 (telefono 0432.503918, udine@unitalsitriveneta.it).
«Il viaggio – informa il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi – sarà in aereo. E’ prevista la partenza di tre aerei, da Ronchi dei Legionari, da Verona e da Treviso. Possono unirsi a noi anche ammalati e persone con disabilità (già 47 quelle iscritte): la nostra associazione, infatti, è nata per il servizio a questi soggetti fragili ed è l’unica organizzazione forte di collaborazioni con compagnie aeree che permettono di far volare in piena sicurezza e tranquillità un numero importante di persone in carrozzina. Il pellegrinaggio – conclude – è una forte esperienza di fede, che può essere riscoperta proprio in questa fase in cui, per fortuna, possiamo contare sull’arma del vaccino». Ai pellegrini, che saranno accompagnati da 30 sacerdoti, presteranno assistenza 12 medici e 176 volontari.

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In copertina, pellegrini nei pressi del Santuario mariano di Lourdes.

 

Ondata di maltempo nel Trevigiano: interviene Civibank

L’ondata di maltempo con forti temporali e grandinate che venerdì scorso si è abbattuta sulla provincia di Treviso, nei territori comunali di Cessalto, Carbonera, Villorba, Quinto, Vedelago, Castelfranco, Pederobba, Zenson di Piave, Silea, Salgareda e San Biagio di Callalta, ha provocato gravi danni alle colture agricole e viticole. Si stima che ci saranno gravi ricadute sui raccolti e sulla vendemmia 2019 con inevitabili conseguenze economiche per le aziende produttrici.
Come già avvenuto in passato in caso di eventi calamitosi, Civibank, istituto leader nel credito agrario nel Nordest, ha inteso intervenire con tempestività a favore delle aziende colpite “con un finanziamento a tasso agevolato – informa una nota – della durata di 12 mesi finalizzato al sostegno finanziario delle aziende stesse. L’importo finanziabile è stato quantificato forfettariamente in 10 mila euro per ettaro coltivato a vigneto e in 2 mila per ettaro di seminativi, fino ad un importo massimo di 100 mila euro. La somma potrà essere ottenuta nella forma tecnica della cambiale agraria con rimborso in un’unica soluzione alla scadenza del prestito, mentre il tasso praticato potrà arrivare fino allo
0,90% fisso”.
Particolarmente semplificata è anche la documentazione richiesta dalla banca friulana per agevolare il più possibile l’acceso al credito. L’operazione è attivabile presso tutte le filiali Civibank della provincia di Treviso. Inoltre, lo stesso Istituto di credito mette a disposizione il finanziamento ‘Ecoprestito’ per i lavori di riparazione e ristrutturazione delle abitazioni private e dei condomini. Nel primo caso, il finanziamento copre il 100% della spesa, per i complessi condominiali fino a 250 mila euro. Tali finanziamenti, oltre alle condizioni di favore praticate, sono legati all’ecobonus che prevede consistenti detrazioni fiscali.
“I provvedimenti – conclude il comunicato – rappresentano il rinnovato impegno di Civibank nei confronti del territorio in cui opera verso il quale, anche in passato, è intervenuta efficacemente e prontamente durante tutti i casi di emergenza che si sono verificati. Se si presenteranno ulteriori esigenze da parte dei comparti produttivi la Banca valuterà eventuali altri interventi finanziari di sostegno”.

La sede della Banca a Cividale.

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In copertina, gli effetti della grandine sull’uva: il raccolto è compromesso.

Civibank anche a Vicenza. Del Piero: un sostegno all’economia del Nordest

Nel giorno del suo 133° compleanno, Civibank apre anche a Vicenza, continuando la sua espansione nella regione Veneto. La filiale dell’Istituto di credito cividalese ha infatti trovato sede nel centrale Corso San Felice, divenuto ormai polo finanziario della città. Con Vicenza sono 12 gli sportelli attivi in Veneto: già presente nelle province di Venezia, Treviso e Belluno, Civibank intende infatti sviluppare il suo ruolo di banca territoriale a sostegno delle realtà locali, avendo anche il vantaggio di essere una delle poche banche rimaste autonome nel Nordest.
Con una storia di 133 anni (1886 l’anno di fondazione della Banca Popolare di Cividale), si tratta di una società cooperativa per azioni con 16 mila soci-azionisti, quasi 600 dipendenti, 64 sportelli operativi in 8 province, con volumi di impieghi e raccolta complessivamente superiori ai 6 miliardi di euro.
Civibank continua, dunque,  la sua crescita puntando sul capoluogo vicentino: in oltre 400 metri quadri, la nuova filiale è dotata di una cassa completamente digitalizzata e otto spazi per la consulenza creditizia e finanziaria, oltre ad una sala riunioni a disposizione anche della clientela friulana presente per affari a Vicenza.
La presidente Michela Del Piero: “L’economia del Nordest ha bisogno di banche che sostengano il territorio. La mission del Piano Strategico di Civibank per il triennio 2019-2020 rimarca la volontà della Banca di rimanere indipendente per essere il punto di riferimento per le famiglie e gli operatori economici di Friuli Venezia Giulia e Veneto, e promuovere la crescita economica, sociale e culturale del territorio in cui opera”.

Ecco la nuova sede di Civibank nel centro di Vicenza.

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In copertina, la presidente della Banca di Cividale Michela Del Piero.