A Nimis un Carnevale tutto da ricordare: con il ritorno dei carri allegorici la sfilata nata all’indomani del terremoto ritrova finalmente lo smalto degli anni migliori

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Evviva, il Carnevale di Nimis ritorna ai suoi vecchi splendori!», avevano commentato con entusiasmo i social, a metà gennaio, quando la Pro Nimis ha annunciato, nell’ambito del ricco programma del Carnevale 2026, il tanto atteso ritorno dei carri allegorici. E così quel felice auspicio si è tramutato in realtà, anche grazie alle ottime condizioni meteo che, a parte sabato scorso – il maltempo non ha, però, ostacolato l’apprezzatissimo “Trenino del Gusto” -, ha regalato giornate bellissime, da inizio primavera, che, non solo hanno facilitato la complessa organizzazione, ma hanno richiamato, specialmente alla sfilata di domenica pomeriggio, migliaia di persone. Ma anche ieri, ultimo giorno di festeggiamenti – ricorrendo quello che, secondo la tradizione friulana, è noto come “Carnevalon” -, la serata sotto l’ampio tendone allestito in piazza 29 Settembre è stata meta sempre di un pubblico foltissimo e di tante maschere, singole o a gruppi, che hanno ancora una volta messo in mostra fantasia, creatività e tanta voglia di divertirsi in quello che, da sempre, è conosciuto come il periodo più allegro dell’anno. E che nel Comune di Nimis era cominciato il 5 gennaio, vigilia epifanica, con la liberazione del Pust di Cergneu che ora, con l’inizio della Quaresima – oggi si celebra il Mercoledì delle Ceneri – torna nel triste “Cantun” fino al suo nuovo “risveglio” agli albori del 2027.


Tantissima gente pure ieri sera, anche per la molto attesa estrazione della lotteria e dei suoi meravigliosi premi, primo dei quali la Fiat Panda esposta sul sagrato del Duomo dalla festa dell’Immacolata. Grande trepidazione per quei numeri che alcuni bambini prelevavano dal cestello rotante consegnandoli al bravo Luigi Bertolla che li annunciava. Prima di dare al via alla alla cerimonia della “dea bendata” il sindaco Fabrizio Mattiuzza ha portato il saluto del Comune di Nimis ai partecipanti alla serata conclusiva di questo Carnevale 2026 che, nato all’indomani del terremoto di mezzo secolo fa, ha appunto ritrovato lo smalto di un tempo, qualificandosi come la principale manifestazione del paese pedemontano tanto da meritare d’essere sempre più sostenuta e incoraggiata. La Pro Loco guidata da Mario Srebotuyak, con i suoi bravissimi collaboratori, si è spesa infatti al massimo, fruendo prima di tutto del pieno appoggio della civica amministrazione, soprattutto attraverso il giovane assessore Davide Michelizza.
Ma il clou di “Carnevâl a Nimis” è stato, come si diceva, domenica pomeriggio, quando si è snodato per le vie del paese quel magnifico “serpentone”, pieno di colori e allegria, con ben diciassette tra carri allegorici e gruppi. Come già riferito attraverso i social, la qualificata giuria – che si è onorata della presenza anche del consigliere regionale Edy Morandini – ha premiato il mega-carro di Pravisdomini – quello proveniente da più lontano, ai confini con il Veneto -, dal titolo “L’altro mondo” per la coreografia, mentre il premio fantasia è andato al carro di Buja “Il tempo” e quello per la tradizione a quello di Borgo Cecchin “El camarin dal nono” con l’attribuzione del “Tomat”, la caratteristica maschera lignea del Tarcentino. Il premio per la satira è stato assegnato, invece, al folto gruppo dei generosi volontari di Ora Nimis – prezioso il loro lavoro a favore dei bambini durante le vacanze estive – che ha presentato “I manifestanti”. Un premio è andato, inoltre, al gruppo sloveno “I Kurenti di Ptuj”. Quattro, infatti, le compagnie arrivate da oltreconfine: dalla vicina repubblica anche il gruppo Harije, mentre dalla più lontana Croazia hanno sfilato “I batteristi Carolosboom” e i simpatici “Izvor”.

Ottima, poi, la rappresentanza interna che, oltre al carro di Cergneu “Nostalgia 90” e al gruppo della piccola Vallemontana “I minions”, ha presentato l’allegra combriccola “Contaden cjoc”, il “Castrum Nem-Afs” della classe Terza A della scuola elementare, e “Gnomi e funghi” dell’asilo e del nido parrocchiali “Monsignor Beniamino Alessio”. Una festa di bambini in maschera è scesa anche dalla montagna con “La magia di Taipana”. E per quanto riguarda ancora la partecipazione locale va citata quella di Maglia Nera, la benemerita associazione di bikers guidata da Massimiliano Misdaris che si premura di garantire la percorribilità dei sentieri nel comprensorio del monte Bernadia e non solo. Il suo titolo: “Bik(e)ings”. Ma il lungo corteo mascherato – aperto dalle effervescenti note della Banda di Cassacco e presentato dalle appropriate descrizioni di Antonella Bozzato – ha visto molto applauditi anche i grandi e sontuosi carri di Treppo Piccolo “Lotta tra la Fenice e la Morte” e di Treppo Grande “Le meraviglie di Venezia”, oltre alla sempre scanzonata Banda degli Splumats.
«La sfilata – ha commentato il sindaco Mattiuzza – è stata un vero successo, risultato tutt’altro che scontato se si considera la complessità organizzativa di un evento che richiede grande attenzione anche sotto il profilo della viabilità e della sicurezza. Un sentito ringraziamento va alla Pro Loco del Comune di Nimis, agli uffici comunali, in particolare all’ufficio di polizia locale e all’operatore comunale, alle associazioni coinvolte, alle forze dell’ordine, e a tutti i volontari che con passione, competenza e generosità rendono possibili questi preziosi momenti di comunità. Sono davvero orgoglioso della riuscita della manifestazione: la straordinaria partecipazione della nostra comunità è stata la vera forza di questa bellissima giornata». E ha aggiunto: «Nimis oggi si è riempita di colori, musica e partecipazione: la sfilata di Carnevale ha richiamato un pubblico numeroso e festoso, restituendo al nostro paese il clima di un Carnevale atteso e profondamente sentito dalla comunità». Insomma, un grande successo, quello che mancava da diversi anni – l’ultima sfilata con i carri allegorici era stata nel 2017 – e che le limitazioni imposte dalla triste esperienza pandemica avevano ulteriormente impedito. Nimis è dunque ripartita alla grande, tra generali apprezzamenti: un risultato esaltante che aiuterà a fare ancora meglio fin dalla prossima edizione. E così Nimis sarà sempre più “il paese del Carnevale”, ponendosi tra le mete più gettonate del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno, la fine (Pravisdomini) e l’inizio della mascherata in piazza 29 Settembre e in via Matteotti, ancora una piccola parte della folla che ha applaudito la sfilata, il saluto del sindaco Fabrizio Mattiuzza ieri sera, ultimo di Carnevale, presente un foltissimo pubblico sotto il tendone; la presentatrice Antonella Bozzato, il “Tomat” e gli altri premi.

(Tutte le foto di carri, gruppi e relative premiazioni si possono rivedere sui post Facebook)

Passeggiate tra libri e parole, da oggi si guarda Treppo Grande con occhi nuovi

Nell’estate ormai al via, Treppo Grande ospiterà tre giornate ricche di incontri, racconti e camminate, pensate per chi desidera riscoprire luoghi familiari sotto una luce nuova, ma anche per chi vuole lasciarsi sorprendere da ciò che non conosce ancora. “Attraversamenti – Passeggiate, libri, parole” (15 giugno, 16 luglio, 7 settembre), è questo il titolo della rassegna culturale promossa dal Comune di Treppo Grande, e realizzata con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Comitato di zona di Treppo Piccolo, e a cura dell’associazione culturale Bottega Errante.
Da giugno a settembre il Comune collinare sarà uno spazio aperto dove troverà casa «quest’iniziativa che intreccia natura, parole e comunità, creando occasioni di incontro e riflessione e offrendo nuove prospettive sul paesaggio che abitiamo ogni giorno. La valorizzazione della cultura passa anche attraverso il cammino – hanno fatto sapere dall’Amministrazione comunale -, un modo autentico per riscoprire il territorio con passo lento e sguardo attento. Sarà un piacere accogliere autori così significativi, che daranno voce a tre meravigliosi luoghi di Treppo con il progetto Attraversamenti». Ogni evento (a ingresso gratuito), infatti, proporrà un’originale combinazione di passeggiate, visite guidate, incontri con autori e letture sceniche, con l’obiettivo di avvicinare la comunità a nuovi sguardi sul paesaggio, sulla cultura e sulle radici locali.

Angelo Floramo

Paolo Patui

Foto Alice Durigatto

OGGI 15 GIUGNO – La prima giornata, quella di oggi, si aprirà alle 9.30 con ritrovo al Museo delle Fornaci (piazza Marconi 11) dove ci sarà la possibilità di partecipare a una visita guidata a cura dei volontari del Museo per poi spostarsi alla Statua dell’emigrante per arrivare, infine, alla mostra e allo splendido giardino dell’artista Luciano Spizzo (via Nazareth 3). Tema centrale della camminata e della riflessione che ne deriverà è la presenza dell’uomo nell’ambiente, attraverso un percorso che va dal lavoro all’arte. È proprio partendo da queste premesse che alle 11, proprio al Giardino di Luciano Spizzo, è previsto l’incontro con Angelo Floramo e Mauro Daltin che guideranno il pubblico in un’analisi sulla relazione tra terra e uomo, sui riti e miti della civiltà contadina. In caso di maltempo, l’evento si terrà a Villa Bellavitis, sempre in via Nazareth.

MERCOLEDÌ 16 LUGLIO – Mercoledì 16 luglio si comincerà invece alle 20.30, nella cornice di Villa Bellavitis (via Nazareth 20), che ospiterà “Bar Sport”, reading di e con Paolo Patui. Una narrazione “in contropiede”, piena di personaggi consumati dallo sport, in bilico tra il Paolo Rossi calciatore e il Paolo Rossi attore, tra Antonio Bacchetti e Muhammed Alì; ma anche ricca di uomini che lo sport lo hanno preso a sberle in faccia, come Arrigo Dolso o Fabio Enzo. Vicende sportive alle prese con la storia: i pugni alzati di Tommie Smith e John Carlos a Città del Messico, le olimpiadi boicottate. E soprattutto lo sport come era e come è diventato, figlio di un millennio votato al consumo, che peggio di Saturno divora i suoi figli. Ci è stato davvero rubato il piacere di giocare e di fare sport?

DOMENICA 7 SETTEMBRE – L’ultimo appuntamento del progetto è in programma nella mattina del 7 settembre e prenderà il via alle 9 con una visita guidata alla Chiesa di San Michele Arcangelo, incentrata sulla scoperta dell’opera di Thanner, noto artista del Rinascimento friulano. A guidare i presenti sarà Federico Bincoletto, che condurrà poi il gruppo in una passeggiata (da via Gallerio 3) fino a Treppo Piccolo, in un cammino lento e consapevole attraverso storia, natura e identità locale, guidati dalle acque che attraversano quei luoghi. Arrivati a Treppo Piccolo, alle 11, nella corte privata della piazza (grazie all’ospitalità di Valentina e Amorino oltre che del comitato della frazione), ci sarà la presentazione del libro “Gli acquanauti” di Renzo Brollo, che dialogherà con Mauro Daltin.

Renzo Brollo

Per maggiori informazioni:
segreteria@comune.treppogrande.ud.it
0432.960147, int.2

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In copertina, un’immagine di Treppo Grande con la sua Chiesa al tramonto.