“Trasporto scolastico, basta proroghe. Subentriamo noi agli inadempienti”

«Superato il termine stabilito per la messa in regola, se la Tundo di Lecce non è ancora in grado di esibire la documentazione ufficialmente richiesta, l’Amministrazione regionale è intenzionata a revocare l’affidamento per il trasporto scolastico che interessa 9 Comuni del territorio del Friuli Venezia Giulia?». Se lo chiedono, in particolare, gli operatori privati locali del trasporto persone, in primis coinvolti perché dall’inizio dell’anno scolastico stanno coprendo il servizio, in quanto chiamati a sostituirsi all’ultimo momento all’affidatario evitando, in questo modo, che il servizio scuolabus restasse vacante per centinaia di studenti delle nostre comunità.
«Sarebbe surreale se si continuasse a prorogare sine die i termini entro i quali la Tundo SpA dovrà esibire la documentazione richiesta. Perché – aggiunge Luigi Donatone, coordinatore di settore per Confcooperative Fvg – tutte queste proroghe? Perché non rescindere subito il contratto, come richiesto anche da alcuni sindaci che vivono in prima persona il disagio provocato dalla mancata regolarizzazione della ditta appaltante? Se l’affidatario non è in grado di garantire il servizio, gli operatori locali che stanno già oggi garantendo il trasporto (in sostituzione) sono invece pronti».
«Stiamo lavorando dall’inizio dell’anno scolastico, sulla base di contratti di brevissima durata: qualora la situazione lo richiedesse – ecco la conclusione e la proposta di Donatone – e tenuto conto dell’emergenza possiamo subentrare immediatamente».

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In copertina, Luigi Donatone di Confcooperative Fvg.

 

 

“Pullman turistici fermi: utilizziamoli almeno per pubblico e scuole”

Gli operatori del trasporto persone – che in tempi normali sarebbero in queste settimane nel periodo di più intensa attività tra gite scolastiche, comitive di turisti, navi da crociera e turismo congressuale – si fanno avanti con una proposta: «Si utilizzino i nostri servizi a complemento del trasporto scolastico e del trasporto pubblico locale. È chiaro infatti che, in vista della “fase 2”, dovranno essere adottati standard che evitino l’affollamento di tali mezzi. E sarebbe altrettanto assurdo costringere i gestori di questi servizi ad acquistare mezzi e assumere personale aggiuntivo quando altri attori del comparto, quello privati, devono mettere il personale in cassa integrazione. Quello che proponiamo è di essere chiamati a supportare i gestori, per la “fase 2”, con i nostri mezzi e personale. Una situazione temporanea che la Regione potrebbe regolamentare per il tempo necessario», propone Luigi Donatone, coordinatore di settore per Confcooperative Fvg e presidente di una storica cooperativa di pullman turistici, facendosi interprete di una proposta condivisa con gli altri operatori del settore.
«Si, è vero, ci stiamo coordinando con le imprese di altre associazioni per dare una voce unica al comparto che, in questo momento, è in condizioni davvero disastrose – ammette Donatone -. Siamo in chiusura totale sin dal 24 febbraio. Oltre al blocco delle visite didattiche e d’istruzione scolastiche, soffriamo per le continue cancellazioni dei servizi di trasporto persone per il turismo congressuale e crocieristico, per raduni e incoming. Il personale è in cassa integrazione. Quando si parla di turismo ci si dimentica forse che il nostro è un punto fondamentale della filiera. In tempi normali siamo noi a far muovere i tour organizzati e a supportare tutta la filiera turistica. Non possiamo nemmeno utilizzare lo strumento dei voucher, a differenza di altri operatori del turismo perché, di norma, non riceviamo acconti sui servizi prenotati. Nel frattempo, dunque, ci sarebbe anche la necessità urgente di un contributo a fondo perduto per consentire la sopravvivenza del settore, in questi mesi».

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In copertina, Luigi Donatone, coordinatore di settore per Confcooperative Fvg .