Regione Fvg: una rivoluzione tariffaria per incentivare il trasporto pubblico

«Sarà una vera rivoluzione tariffaria che potrà cambiare le abitudini di trasporto dei cittadini, favorendo l’utilizzo dei mezzi pubblici sia su gomma che su ferro. La finalità è quella di rendere maggiormente attrattivo il sistema del trasporto pubblico locale nell’utilizzo quotidiano o occasionale, semplificando ed unificando, a vantaggio dei viaggiatori, il sistema tariffario in chiave regionale ed introducendo nuove tariffe, nuovi titoli di viaggio o agevolazioni, con particolare riguardo ai nuclei familiari, ai giovani e alle categorie fragili». È questo il commento dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti nell’annunciare, come informa Arc, il nuovo piano tariffario del trasporto pubblico locale e regionale per il 2022.
«Con l’introduzione di titoli di viaggio e abbonamenti utilizzabili su tutta la rete dei servizi automobilistici di Tpl in regione – ha detto ancora l’esponente della Giunta Fedriga – viene data concreta evidenza e sostanza alla presenza di un gestore unico ed un unico servizio Tpl gomma/marittimo a livello regionale. Si dà inoltre avvio ad una prima fase sperimentale di integrazione tariffaria gomma-ferro, che sarà ampliata e ulteriormente articolata nei prossimi anni anche nel contesto del nuovo affidamento Trenitalia 2022-2031».

Graziano Pizzimenti


Alcune novità sono entrate in vigore a Capodanno, altre saranno affinate nei prossimi mesi e saranno applicate dal 1° luglio 2022, per organizzare gradualmente le variazioni di maggiore complessità gestionale. Le principali novità dal 1° gennaio riguardano l’unificazione dei biglietti urbani di corsa semplice sul territorio regionale, i nuovi biglietti urbani pluricorsa, una nuova tariffa urbana per i biglietti giornalieri (da 4,60 euro a 3 euro), l’unificazione sul territorio regionale degli abbonamenti urbani quindicinale, mensile, semestrale, annuale, con allineamento al valore più basso oggi applicato; il nuovo abbonamento urbano semestrale a una linea o sull’intera rete; il nuovo abbonamento extra urbano semestrale a una linea o intera rete; la conferma dello sconto del 50 per cento sull’abbonamento scolastico ai residenti in Fvg.
La prima novità, come detto, riguarda il nuovo biglietto giornaliero che passa da 4,60 euro a 3 euro e da luglio sarà utilizzabile indifferentemente su tutte le reti urbane. Il biglietto orario “zona una tratta” attualmente in vigore al costo di 1,35 euro diventerà biglietto orario a 60 minuti, allo stesso prezzo. I biglietti corsa semplice 2 tratte di una linea, orario senza limiti di tratta, orario intera rete 75 minuti (attualmente al costo di 1,65 euro ciascuno) vengono accorpati nel biglietto orario 75 minuti allo stesso prezzo. Il biglietto orario zona una tratta pluricorsa per 10 corse (esclusa Trieste) che attualmente costa 12 euro diventerà biglietto orario pluricorsa valido 60 minuti (10 corse ) a 12,15 euro così come biglietto intera rete pluricorsa 10 corse (Trieste) attualmente in vigore a 12,45 euro. Sarà introdotto un nuovo biglietto orario pluricorsa 75 minuti (10 corse) per 14,85 euro.
Gli abbonamenti quindicinali attualmente in vigore a tariffe diverse vengono ridotti a due tipologie: abbonamento a una linea 19,10 euro; abbonamento all’intera rete 22,25. Allo stesso modo, l’abbonamento mensile sarà disponibile per una sola linea a 28,50 euro, per l’intera rete a 35,20. Dal 1° luglio sarà acquistabile l’abbonamento urbano intera rete regionale allo stesso prezzo della singola rete (quindicinale a 22,25 euro, mensile a 35,20, annuale 352).
Le altre novità in vigore dal 1° luglio riguardano inoltre i nuovi Formula Famiglia, abbonamento Hinterland, abbonamento rete regionale urbano+extraurbano fino a 50 km, l’abbonamento rete regionale urbano+extraurbano oltre 50 km, la Card Under26, l’abbonamento scolastico ora acquistabile per il medesimo periodo di validità anche da non studenti, la possibilità di rateizzazione dell’abbonamento annuale e scolastico, lo sconto aggiuntivo Convenzione Ardiss per studenti universitari non residenti, la tariffa integrata regionale (prima fase) Servizi Tpl Automobilistico Extraurbano e Ferroviario, la tariffa servizi flessibili in area montana (attivabile anche antecedentemente al 1° luglio 2022 ad avvio delle varie sperimentazioni), i biglietti urbani utilizzabili indifferentemente su tutte le reti urbane della regione.
Nel dettaglio con Formula Famiglia, a partire dal prossimo luglio, sugli abbonamenti aventi lo stesso periodo di validità acquistati da componenti di uno stesso nucleo familiare, sarà applicato uno sconto del 20 per cento sul secondo abbonamento, del 50 per cento sul terzo, del 70 per cento dal quarto abbonamento in poi. Gli sconti sono cumulabili con l’abbattimento del 50 per cento dell’abbonamento scolastico per residenti Fvg. Sempre da luglio 2022, con l’abbonamento urbano intera rete regionale (dello stesso costo dell’abbonamento della singola rete urbana) si potranno utilizzare tutti i servizi urbani della regione. Ad esempio, con l’abbonamento mensile urbano acquistato a Trieste (35,20 euro) si potrà viaggiare anche a Pordenone, Udine, Gorizia. La Card Under 26, invece, dedicata ai più giovani, darà diritto all’acquisto di abbonamenti e biglietti per i mesi di luglio e agosto scontati del 30 per cento o all’acquisto di abbonamenti personali e biglietti con sconto del 30 per cento ai clienti con uno storico di abbonamenti acquistati con validità di almeno 240 giorni/anno nei 5 anni precedenti, da documentare da parte dall’utente con apposita autocertificazione (non cumulabile con Formula Famiglia); la Card Under 26 darà, inoltre, accesso ai vantaggi previsti nell’ambito di specifiche campagne promozionali. Da segnalare anche l’estensione ai non studenti dell’abbonamento scolastico con validità 10 mesi e decorrenza dal primo settembre o dal primo ottobre: diventa acquistabile pure da non studenti senza limiti di età e consente l’accesso alle agevolazioni previste dalla nuova Formula Famiglia.
Infine, uno sguardo alla prima fase di integrazione tariffaria sperimentale per i servizi automobilistici Tpl Fvg e ferroviari Trenitalia interni al Friuli Venezia Giulia. Ecco alcuni esempi: Tratta San Daniele – Gorizia: l’attuale costo per due abbonamenti gomma e treno è di 126,75 euro (bus extraurbano fino a Udine e treno), con l’abbonamento integrato passerà a 81,30 euro (con un risparmio di 45,45). Tratta Grado-Trieste (via Monfalcone): l’attuale abbonamento al bus extraurbano fino a Monfalcone più treno e bus urbano Trieste una linea costa 147,25 euro; passerà a 88,05 euro (con un risparmio di 59,20). Tratta Roveredo in Piano-Udine: l’attuale abbonamento multiplo (bus extraurbano fino a Pordenone più treno e urbano Udine intera rete) costa 140,90 euro; passerà con l’abbonamento integrato a 93,20 euro (risparmio di 47,70). Tratta Udine-Gorizia, l’attuale abbonamento (bus urbano Udine intera rete più treno e bus urbano Gorizia intera rete) costa 137,90 euro; con l’abbonamento integrato costerà 82,15 euro (risparmio di 55,75).

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In copertina, un autobus nel centro di Udine e qui sopra un treno pendolari.

Oggi taxi in sciopero con presidio a Udine. Ecco la posizione di Confartigianato

Stamattina, dalle 10.30 alle 12, il Consorzio dei taxi di Udine parteciperà allo sciopero nazionale con un raduno dei mezzi nel piazzale della Stazione. L’agitazione è stata proclamata a sostegno della richiesta di stralcio dell’articolo 8 del Ddl Concorrenza e per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica affinché le competenze legislative in materia di Trasporto pubblico locale rimangano prerogativa delle singole Regioni e non siano mediate da regie sovranazionali che rischierebbero di ledere i diritti dei cittadini. I taxisti garantiranno, però, tutti i servizi dedicati ai cittadini vaccinandi, nonché ai portatori di disabilità e svantaggio sociale, come assicurano Sandro Modonutti (capocategoria provinciale di Confartigianato-Imprese Udine) e Massimiliano De Vit (presidente del Capu – consorzio tassisti). A tale riguardo, Confartigianato Udine ha diramato una nota con la posizione ufficiale della categoria. Eccone, pertanto, il testo integrale:

«Confartigianato Imprese e Casartigiani Trasporto Persone valutano il testo dell’art. 8 del DDL Concorrenza un duplicato della delega già in essere per la riforma del trasporto pubblico locale non di linea ed esprimono grande preoccupazione per assetti di mercato che potrebbero compromettere le prospettive di accesso al mercato degli operatori e alcuni dei principi cardine del nostro ordinamento anche in contrasto con la Costituzione, che riconosce e tutela il valore dell’artigianato e della cooperazione.
Una disinvolta apertura alle piattaforme che si basano sull’intermediazione del lavoro mina proprio le caratteristiche tipiche dell’esercizio autonomo e mutualisticamente organizzato delle attività di trasporto di persona non di linea, con il rischio di trasformare migliaia di imprese in “lavoratori subordinati”, vincolati ad un regime prossimo al caporalato. Tra l’altro non apportando per l’utente alcun miglioramento del servizio come già sperimentato in altre nazioni nelle quali si sta tornando all’assetto precedente. Deve essere marcata la differenza tra intermediazione e interconnessione, per evitare che si verifichi un vero e proprio attacco al lavoro che privilegi pericolosamente strumenti che lo intermediano anziché produrlo. Tutelare il lavoro non l’intermediazione del lavoro.
Ribadiamo che la libertà d’impresa non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale, non può recare danno alla sicurezza, alla liberta e alla dignità umana, come previsto dall’art. 41 della Costituzione, nell’ottica dell’interesse collettivo che nel nostro settore deve essere sempre garantita, in quanto servizio pubblico, e il provvedimento non può prescindere dalla difesa dell’artigianato e della cooperazione – settori tutelati dall’art. 45 della Costituzione.
Dobbiamo continuare a sostenere quanto contenuto nell’art. 117 della Costituzione sulle competenze specifiche delle Regioni in materia di Trasporto Pubblico Locale. Superare l’autonomia regionale contraddice e fa venir meno i principi della programmazione territoriale, della regolazione e del livello dei servizi, della garanzia di servizio pubblico che le Regioni in questi anni hanno assicurato.
Confartigianato Imprese e Casartigiani Trasporto Persone considerano che, in questo momento, l’adesione al fermo nazionale è una prematura forzatura che in questa fase – in considerazione del prevedibile iter parlamentare del provvedimento – rischia di compromettere la strada di una responsabile interlocuzione con le Istituzioni.
La collettività o le Istituzioni (Governo, Parlamento, Conferenza Unificata, Regioni, Comuni) devono essere portate a condividere, che la regolazione del nostro servizio – prevista nella normativa europea – va nell’interesse dei cittadini e dell’utenza. A questi noi ci rivolgiamo, perché comprendano che non si tratta di una battaglia di parte; scardinare un servizio pubblico come il nostro sottrae valore, competenze e risorse alla collettività perché si propone di scavalcare questi fattori senza rispettare precisi principi costituzionali solo in nome del profitto, del libero mercato e di squilibrata concorrenza.

Le categorie del trasporto persone, durante la pandemia, e per contrastarne gli effetti:
hanno svolto un essenziale ruolo di servizio pubblico riconosciuto dalle istituzioni locali e dai cittadini;
hanno prodotto ore di servizio senza corrispettivo, ha svolto la propria attività in condizioni difficili con dignità e spirito collaborativo;
hanno visto la loro operatività ridotta a causa degli indici di carico, associata ad una mobilità fortemente ridotta;
Per tutto ciò ci attendevamo attenzione; non farlo o peggio essere inseriti nel DDL concorrenza non è una risposta degna dello spirito di sacrificio e del senso di responsabilità sociale dimostrati dagli operatori.
Per questi motivi e nell’interesse generale della collettività e delle imprese, Confartigianato Imprese e Casartigiani Trasporto Persone:
proclamano lo stato di agitazione degli associati;
chiedono lo stralcio dell’art. 8 del DDL Concorrenza e l’apertura immediata di un tavolo di confronto con Parlamento e Governo per riattivare quel processo di riforme previsto con l’approvazione della legge 12/2019, mai portato a termine;
non prenderanno parte alla manifestazione nazionale del 24 p.v. per le motivazioni in premessa;
attendono che la richiesta di incontro al Governo, formulata per le vie brevi, sia accolta per rispetto del contributo che le categorie hanno dato durante la pandemia come segno di comprensione delle difficoltà ancora oggi sostenute;
si riservano – in futuro e in ragione del prosieguo della vertenza – di mettere in campo eventuali ulteriori iniziative di rivendicazione e lasciano liberi gli associati sul territorio, in merito al comportamento da tenere, il 24 p.v.;
organizzano, per il giorno 24 alle ore 11.00, in videoconferenza, le proprie assemblee nazionale degli iscritti, invitando rappresentanti delle Istituzioni e alle quali parteciperanno i rispettivi gruppi dirigenti nazionali di categoria».

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In copertina, Sandro Modonutti (capocategoria provinciale di Confartigianato-Imprese Udine).

 

“Pullman turistici fermi: utilizziamoli almeno per pubblico e scuole”

Gli operatori del trasporto persone – che in tempi normali sarebbero in queste settimane nel periodo di più intensa attività tra gite scolastiche, comitive di turisti, navi da crociera e turismo congressuale – si fanno avanti con una proposta: «Si utilizzino i nostri servizi a complemento del trasporto scolastico e del trasporto pubblico locale. È chiaro infatti che, in vista della “fase 2”, dovranno essere adottati standard che evitino l’affollamento di tali mezzi. E sarebbe altrettanto assurdo costringere i gestori di questi servizi ad acquistare mezzi e assumere personale aggiuntivo quando altri attori del comparto, quello privati, devono mettere il personale in cassa integrazione. Quello che proponiamo è di essere chiamati a supportare i gestori, per la “fase 2”, con i nostri mezzi e personale. Una situazione temporanea che la Regione potrebbe regolamentare per il tempo necessario», propone Luigi Donatone, coordinatore di settore per Confcooperative Fvg e presidente di una storica cooperativa di pullman turistici, facendosi interprete di una proposta condivisa con gli altri operatori del settore.
«Si, è vero, ci stiamo coordinando con le imprese di altre associazioni per dare una voce unica al comparto che, in questo momento, è in condizioni davvero disastrose – ammette Donatone -. Siamo in chiusura totale sin dal 24 febbraio. Oltre al blocco delle visite didattiche e d’istruzione scolastiche, soffriamo per le continue cancellazioni dei servizi di trasporto persone per il turismo congressuale e crocieristico, per raduni e incoming. Il personale è in cassa integrazione. Quando si parla di turismo ci si dimentica forse che il nostro è un punto fondamentale della filiera. In tempi normali siamo noi a far muovere i tour organizzati e a supportare tutta la filiera turistica. Non possiamo nemmeno utilizzare lo strumento dei voucher, a differenza di altri operatori del turismo perché, di norma, non riceviamo acconti sui servizi prenotati. Nel frattempo, dunque, ci sarebbe anche la necessità urgente di un contributo a fondo perduto per consentire la sopravvivenza del settore, in questi mesi».

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In copertina, Luigi Donatone, coordinatore di settore per Confcooperative Fvg .