Maschere di tutto il mondo protagoniste da oggi a Pordenone (e in agosto a Grado)

Dopo Cividale e Tolmezzo, prosegue il viaggio di MISMÀS-cherati progetto realizzato dall’Associazione Maschera Scenica aps con l’obiettivo di valorizzare e divulgare la tradizione della maschera italiana portando in Friuli Venezia Giulia una manifestazione fatta di esposizioni, simposi e laboratori sul tema. La rassegna, che punta ad ampliare la conoscenza sulla maschera italiana (e non solo) e a narrare come oggi viene concepita, a fine luglio farà tappa a Pordenone (grazie alla collaborazione con l’Arlecchino Errante), per poi spostarsi a Grado (in collaborazione con Cta di Gorizia) per la fase conclusiva.

LE MASCHERE A PORDENONE – MISMÀS-cherati arriverà a Pordenone da oggi al 30 luglio, “Aspettando L’Arlecchino Errante 2023”! A ospitare l’esposizione delle maschere provenienti da tutto il mondo sarà la Biblioteca Civica di Pordenone (piazzale XX Settembre, 11). L’inaugurazione è prevista per le 18 di questo pomeriggio. A seguire, alle 18.30 ci sarà un brindisi, mentre alle 19 il concerto “Maschere Moderne” della band Didols. La mostra resterà poi aperta dalle 18 alle 20; da domani a sabato, dalle 9 alle 19; domenica dalle 11 alle 20. MISMÀS-cherati chiuderà con un’ultima tappa in programma a Grado dal 21 al 25 agosto, grazie alla collaborazione con Cta, in occasione del famoso Alpe Adria Puppet Festival.

SIMPOSI ONLINE – Proseguiranno anche i simposi: uno è in programma a luglio, il secondo in agosto. Il 28 luglio, alle 18, ci sarà “La maschera come rito sociale”, i relatori saranno Leonardo Gasparri, Valter Colle, Sergio Ganzitti. Il 25 agosto, sempre alle 18, è invece in calendario “Etimologia della maschera nelle diverse lingue”, con Nikole Tanaka. Per maggiori informazioni è possibile andare sul sito di maschera scenica: mascherascenica.com .

MISMÀS-CHERATI – MISMÀS-cherati è stato finanziato dal bando per le manifestazioni espositive della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale BRAT, il consorzio dei Mascherai Alpini, l’associazione I Mascarârs di Tarcint, l’associazione culturale Luigi Candoni, il Comune di Cividale, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia (Cta), la Scuola sperimentale dell’attore, il Centro Universitario Teatrale (Cut), l’Accademia di Belle Arti di Udine “GB Tiepolo”, l’associazione MacroRitmi di Roma, il Teatro Cristallo.

MASCHERA SCENICA – Fondata nell’ottobre 2021, Maschera Scenica è un’associazione di promozione sociale che ha come mission la divulgazione, condivisione e promozione della maschera, dalle sue peculiarità comuni ai popoli, iniziatiche e sociali, alle molteplici diversità morfologiche ed espressive che la caratterizzano e infine, ma non ultimo per importanza, dell’uso in teatro nelle diverse declinazioni.

Per informazioni: mascherascenica.com | info@mascherascenica.com | Facebook | Instagram

Vicino/lontano mont, un’anteprima a Udine nel parco di Sant’Osvaldo

Torna questa estate vicino/lontano mont, la rassegna itinerante di vicino/lontano dedicata alla montagna. La terza edizione, sempre curata da Claudio Pellizzari, prenderà il via il 19 luglio a Udine e si concluderà sabato 23 settembre a Dordolla. Toccherà diverse località della montagna friulana – tra cui Tolmezzo, Villa di Verzegnis, Paluzza, Raveo, Taipana, Venzone, Tualis, Cave del Predil e Ovaro – dove saranno proposti, anche in collaborazione con alcuni partner, momenti di riflessione e intrattenimento, nelle forme e nei linguaggi più diversi, sui temi della montagna e delle sue genti. Sono previsti, tra l’altro, percorsi di ricognizione dei luoghi, passeggiate guidate e performance musicali e di spettacolo all’aperto, a beneficio di residenti e visitatori.
Un’importante anteprima, in forma di convegno, è in programma domani, 30 giugno, alle 16 alla Comunità Nove, al Parco di Sant’Osvaldo a Udine, nell’ambito della “Feste d’Estate al Parco di Sant’Osvaldo”. “I margini al centro. Confronto sulle povertà educative” è l’argomento che vede il confronto tra il sociologo Giovanni Carrosio e Andrea Morniroli del Forum Disuguaglianze Diversità, con la partecipazione di Federico Angelo Pirone, assessore alla Cultura, Istruzione e Università della Città di Udine. L’istanza nasce dall’esame delle criticità e delle esperienze di innovazione sociale delle aree interne del Paese e incontra il tema delle marginalità urbane. «I luoghi ai margini, le aree interne e periferiche – spiega Giovanni Carrosio – sono spazi di critica e di sperimentazione sociale, dove avanzano altri modelli di sviluppo: rappresentano dei laboratori capaci di produrre soluzioni e di contaminare, innovandoli, gli altri contesti territoriali».
L’incontro, introdotto da Claudio Pellizzari, curatore di vicino/lontano mont, e coordinato da Paolo Felice, presidente di Legacoopsociali Fvg, prende spunto dal libro di Giovanni Carrosio I margini al centro. L’Italia delle aree interne tra fragilità e innovazione (Donzelli 2019), per creare un’occasione di confronto sul tema delle povertà educative e aprire un dialogo tra montagna e città. Realizzato in collaborazione con Legacoopsociali Fvg, Comunità Nove, Coop sociale Itaca, Innovalp, è costruito per favorire la partecipazione attiva di insegnanti, educatori e operatori del sociale che sono invitati a partecipare per condividere esperienze e progetti di sviluppo locali.

Ingresso libero. Informazioni: www.vicinolontano.it

—^—

In copertina e all’interno due immagini della Comunità Nove di Sant’Osvaldo a Udine.

Giochi di Sappada, partita da Udine la Torcia oggi attesa a Tolmezzo e Ovaro

In piazza Libertà, a Udine, ieri mattina, è stato acceso il braciere dei XXXIV Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Sappada 2022. La Torcia, simbolo olimpico per eccellenza, portata dagli atleti Muriel Ferrari, Ilenia De Bona, Tiziana Paschini e Federico Zanuttini, ha raggiunto le autorità ed organizzatori presenti per la toccante cerimonia di accensione della fiamma. Il “Viaggio della Torcia” oggi, 13 dicembre, farà tappa a Tolmezzo (ore 9.30 in piazza XX Settembre) ed a Ovaro (alle 1145).
Dopo il successo dell’edizione 2020, da domani al 18 dicembre Sappada accoglierà oltre 300 atleti da 34 teams, ha affermato Giuliano Clinori, direttore regionale Fvg Special Olympics. I partecipanti si cimenteranno nella corsa con le racchette da neve e nello sci di fondo, assisititi da 400 volontari. Il tutto in un clima di grande festa e socializzazione come vuole la tradizione di questi giochi. Per l’assessore allo sport di Udine, Antonio Falcone, questi atleti Special Olympics sono i perfetti ambasciatori del messaggio che la Torcia porta con sé ovvero il valore fondamentale della coesione e dell’inclusione in grado di coinvolgere, come parte attiva, istituzioni, scuole, famiglie e cittadini.
Come in tutte le edizioni precedenti è stato effettuato un grande lavoro di coinvolgimento delle scuole presenti sul territorio che hanno risposto positivamente all’invito a presenziare alla cerimonia. In Piazza Libertà è arrivato un bel gruppo di studenti dell’Istituto Alessandro Volta di Udine, assieme alla preside Laura Pettinella e al direttore Michele Florit, il quale ha espresso la sua gratitudine all’organizzazione dei Giochi di Sappada 2022. Un’ottima iniziativa per promuovere l’inclusione attraverso lo sport.
La cerimonia si è chiusa con il giuramento dell’atleta Federico Zanuttini a cui ha partecipato anche il comandante della Polizia Locale Eros Del Longo.
L’evento, organizzato da Special Olympics Italia e Team Fvg con il sostegno di Intesa San Paolo, ha come obiettivo quello di rendere protagonisti tutti i partecipanti, senza alimentare rivalità, sconfitte, tensioni ed agonismo esasperato ma cercando di creare un’atmosfera ed un ambiente in cui le competizioni conservano la gioia e la serenità del gioco e, allo stesso tempo, la serietà, l’ufficialità, i protocolli e le cerimonie delle Olimpiadi. Stimolare gli atleti nel credere in loro stessi e favorire il loro percorso di autonomia personale. Questa è la mission dei Giochi Special Olympics che è il programma internazionale più diffuso al mondo di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilità intellettiva.

Tutte le informazioni sono disponibili su https://www.specialolympics.it

—^—

In copertina, l’accensione del braciere dei Giochi di Sappada ieri in piazza Libertà.

 

The Swingles questa sera a Tolmezzo unico concerto italiano dell’estate

È l’unica data italiana di una tournée estiva mondiale che li porterà in Svezia, Regno Unito, Stati Uniti. A Tolmezzo, oggi 21 luglio, al Teatro Candoni con inizio alle ore 20.30, arrivano The Swingles per il festival “Carniarmonie”, una formazione vocale di ugole d’oro, maschili e femminili, punta di diamante tra gli ensembles vocali internazionali. Vincitori di cinque Grammy Awards e molti altri riconoscimenti internazionali, sono noti inoltre per essere le voci della sigla “Quark” con l’”Aria sulla quarta corda” di Bach nell’indimenticabile versione a cappella. A Tolmezzo presenteranno “Home”, un programma che celebra la musica di ciascuno dei Paesi di origine degli Swingles, attraverso un repertorio dinamico tra jazz, folk, classica e nuove canzoni originali. Protagonisti sono Federica Basile dall’Italia, Joanna Goldsmith-Eteso, Imogen Parry, Oliver Griffiths, Jamie Wright e Edward Randel dal Regno Unito, Jon Smith dagli Stati Uniti.
Grazie al seguito di un pubblico trans-generazionale sempre più ampio, alle esibizioni dal vivo, alle apparizioni in colonne sonore di film e Tv, all’evoluzione musicale continua e alla loro spinta creativa, il gruppo di meravigliose voci è ancora oggi un punto di riferimento nel panorama delle nuove musiche, come lo era già quando Ward Swingle lo fondò in Francia nel 1962. Passano da un genere musicale all’altro, reinventando jazz, classica, folk, pop e world music con un repertorio di arrangiamenti in continua crescita e materiale sempre nuovo ed originale. È l’unico concerto della rassegna Carniarmonie a pagamento, ma a prezzi che si assicurano davvero accessibili. L’acquisto è possibile online sul circuito Vivaticket, attraverso la prevendita a Palazzo Frisacco (Via del Din Renato, 7 a Tolmezzo), tutti i giorni, martedì escluso, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00 (0433 41247 – mail: candonifrisacco@gmail.com.). Tutte le informazioni sono sul sito www.carniarmonie.it

—^—

In copertina e qui sopra due immagini di The Swingles attesi questa sera a Tolmezzo.

(Photo Credit: Nedim Nazerali)

 

Ristori Coopca, ultima settimana per le domande all’ente camerale

Ultima settimana per presentare le domande agli Sportelli Ristori Coopca appositamente attivati dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine di concerto con la Regione Fvg nelle sedi di Tolmezzo, Udine e Pordenone: il termine finale per è infatti fissato al 15 febbraio. La domanda, lo si ricorda, può arrivare o rivolgendosi fisicamente agli Sportelli oppure via raccomandata con ricevuta di ritorno o ancora via Pec.
Chi decide per la consegna a mano, avrà ingresso libero a Udine e Pordenone, a Udine lunedì e giovedì dalle 9 alle 12.30 e a Pordenone il lunedì dalle 8.30 alle 12.30. La prossima settimana, visto che il termine finale scade martedì 15, lo Sportello sarà aperto anche martedì stesso. A Tolmezzo lo sportello resta invece aperto tutte le mattine, dal lunedì al venerdì.
Per tutte le informazioni, la sezione sul sito camerale www.pnud.camcom.it è facile da trovare: è indicata da un banner evidente direttamente in homepage. L’ente ricorda anche che la competenza per le Cooperative operaie di Trieste è della Camera della Venezia Giulia ed è lì che dovranno rivolgersi gli aventi diritto.
Una volta chiusi i termini per le domande, cioè dopo il 15 febbraio e fino al 15 maggio, si svolgeranno le istruttorie e da metà maggio verranno adottati gli atti necessari agli accreditamenti direttamente sui conti correnti dei beneficiari.

—^—

In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Confcooperative Udine, oggi a Tolmezzo sotto la lente le nuove periferie

Prendere in mano il proprio futuro. È questa un’opportunità, moderna e flessibile, offerta dalle imprese di comunità ai piccoli borghi e alle periferie territoriali. Un tema ancora nuovo per il Friuli Venezia Giulia e che Confcooperative Udine, con il supporto della Camera di Commercio Pordenone-Udine e dell’Anci Fvg, vuole lanciare e rilanciare a Tolmezzo (nella sala consiliare) oggi, 25 novembre, a partire dalle ore 14.30, con un convegno (in presenza e videoconferenza), dal titolo: “Le nuove periferie. Dalle aree interne ai contesti urbani. Il ruolo della cooperazione e del terzo settore, tra innovazione sociale e generazione di nuove comunità”.

Ai saluti di rito e all’introduzione di Paola Benini, presidente di Confcooperative Udine, faranno seguito gli interventi di Giovanni Teneggi (responsabile promozione delle imprese di comunità di Confcooperative) e Flaviano Zandonai (open innovation manager del Consorzio Gino Martelli di Milano) che presenteranno anche alcune best pratice, assieme a Massimo Moretuzzo della cooperativa agricola di comunità Friûl di Mieç. Le voci degli amministratori locali e di alcuni stakeholder si potranno ascoltare durante una tavola rotonda moderata dal giornalista Adriano Del Fabro, alla quale parteciperanno: Ermes De Crignis (presidente della Comunità di Montagna della Carnia), Ivan Buzzi (sindaco di Pontebba), Monica Cairoli (assessore all’ambiente del Comune di Pordenone), Stefania Marcoccio (presidente della cooperativa sociale Cramars, di Tolmezzo) e Sandra Odorico (della Caritas di Udine).

Le imprese di comunità sono uno strumento imprenditoriale con cui i cittadini (e gli enti locali di riferimento) possono diventare attori dei processi di sviluppo locale dei propri territori. Sono già più di 200 le realtà italiane operative nei piccoli borghi, nelle aree interne e, più recentemente, anche nelle città e nelle cinture peri-urbane, attive nella promozione di un modello di sviluppo locale che, unendo l’efficienza e l’intraprendenza imprenditoriale con la partecipazione e l’inclusione proprie del modello cooperativo e dell’impresa sociale, crea valore sul territorio, con il territorio per poi ridistribuirlo nelle comunità.
Già 13 Regioni sono intervenute per normare il settore (Puglia, Basilicata, Liguria, Abruzzo, Sicilia, Toscana, Lazio…), mentre in Friuli VG una proposta in tal senso è stata formalizzata all’Assemblea regionale e, al Senato, nel maggio scorso è stato incardinato il dibattito su uno specifico Ddl.

Per contatti e iscrizioni: Confcooperative Udine, tel. 0432 501775; udine@confcooperative.it

—^—

In copertina, una bella panoramica di Tolmezzo capoluogo della Carnia.

 

CoopCa, Sportello ristori a Tolmezzo. Zilli: Regione Fvg vicina ai danneggiati

(g.l.) I  soci danneggiati dal fallimento CoopCa potranno recuperare quasi il 90 per cento di quanto investito. Con questo obiettivo incoraggiante, si è aperto ieri mattina, alle 9 in punto, lo Sportello per i Ristori CoopCa che la Camera di Commercio Pordenone-Udine di concerto con la Regione Fvg ha attivato nella sua sede di Tolmezzo, nella cui area c’è la stragrande maggioranza degli aventi diritto, e che opererà in parallelo a quelli avviati anche nelle sedi camerali delle due città capoluogo. A dare il via alla procedura di ricezione delle domande, c’erano l’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli e il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo, il quale ha ricordato che sono circa 3.200 le persone che in Carnia potranno ottenere i ristori attraverso una procedura rapida, che consentirà loro di completare l’iter delle domande e percepire le somme previste dalla Regione entro la prossima primavera/estate.


Dunque si sono aperti ufficialmente i termini per presentare le richieste di ristoro, che potranno pervenire – sottolineano dall’ente camerale – senza contare l’ordine di arrivo. C’è dunque tutto il tempo di 90 giorni per presentare la domanda, che può arrivare o rivolgendosi fisicamente agli Sportelli oppure via raccomandata con ricevuta di ritorno o ancora via Pec. Chi decide per la consegna a mano, avrà ingresso libero nelle due città: a Udine ogni lunedì e giovedì dalle 9 alle 12.30, a Pordenone il lunedì dalle 8.30 alle 12.30. A Tolmezzo lo sportello è invece aperto tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, con ingresso stabilito secondo l’ordine indicato nel calendario sul sito camerale (in base alla lettera di inizio del cognome). Tutto questo, per evitare inutili code, attese e assembramenti.
Tutti i dettagli e i termini della procedura, così come la modulistica (semplificata al massimo), sono sul sito camerale, www.pnud.camcom.it: trovare la news è facile perché è indicata da un banner direttamente in homepage. L’ente ricorda pure che la competenza per le Cooperative operaie di Trieste è della Camera della Venezia Giulia ed è lì che dovranno rivolgersi gli aventi diritto. Una volta chiusi i termini per le domande, cioè dopo il 15 febbraio, fino al 15 maggio si svolgeranno le istruttorie e da metà maggio verranno adottati gli atti necessari agli accreditamenti direttamente sui conti correnti dei beneficiari.
La misura del ristoro con fondi regionali, lo si ricorda, è stata fissata nel 10% per i prestatori di Cooperative operaie di Trieste Istria e Friuli e nel 25% per quelli di Coopca, e non sono previsti ristori, secondo la norma regionale, relativamente ai soci Coopca, per crediti inferiori ai 400 euro. Integrate alle spettanze ammesse dai liquidatori, le risorse complessive andranno a ristorare l’88 per cento delle perdite per i risparmiatori della Società cooperativa carnica di consumo e l’89 per cento della cooperativa triestina.


«Già oggi sono state presentate a Tolmezzo dai soci di CoopCa le prime domande per ottenere i ristori stabiliti dalla Regione a favore degli oltre 15mila soci coinvolti nel fallimento delle Cooperative Carniche e delle Cooperative Operaie di Trieste Istria e Friuli: è la prima risposta agli effetti di una misura di sostegno sociale che abbiamo fortemente voluto fin da quando ci siamo insediati. Un intervento che possiamo attuare perché in questi anni siamo riusciti ad accantonare 17 milioni di euro nel bilancio regionale. Anche grazie all’impegno delle Camere di commercio e del loro sistema territoriale, l’accesso alle procedure necessarie è semplice, rapido e snello. Gli sportelli di prossimità sono a disposizione di tutti e soprattutto per le persone anziane residenti nelle zone più disagiate», ha evidenziato l’assessore Barbara Zilli.
«L’inaugurazione di questo servizio oggi a Tolmezzo – ha precisato l’esponente della Giunta Fedriga – assume un particolare valore simbolico: intende dare una dimostrazione tangibile di come la Regione sia vicina ai 15mila soci prestatori dell’intero Friuli Venezia Giulia coinvolti nella vicenda delle due cooperative, molti dei quali vivono in Carnia. Analoghi sportelli sono stati attivati in tutta la regione per consentire ai danneggiati di presentare la domanda d’indennizzo. Volevamo dare un segnale forte di carattere sociale e siamo convinti che la misura messa in campo dalla Regione possa contribuire a risolvere un disagio; con questa dotazione finanziaria – ha concluso Barbara Zilli – i soci prestatori riusciranno a recuperare quasi il 90 per cento di quanto investito».
L’assessore ha concluso rivolgendo un forte invito agli interessati a presentare le domande agli sportelli delle Camere di commercio o tramite Pec nei tempi stabiliti, ovvero entro 90 giorni a partire appunto da ieri.

—^—

In copertina e all’interno immagini dello Sportello ristori di Tolmezzo alla cui apertura sono intervenuti l’assessore Barbara Zilli e il presidente camerale Giovanni Da Pozzo.

Futuro dei giovani nelle aree marginali: una riflessione con Vicino/lontano mont

Prosegue Vicino lontano mont, il nuovo spazio di riflessione dell’associazione culturale Vicino/lontano a cura di Claudio Pellizzari. Questo fine settimana al Teatro Daniel di Paluzza – Comune capofila di “Futuro Alta Carnia”, programmazione locale della Strategia Nazionale Aree Interne – due appuntamenti dedicati ai giovani, coordinati da Stefania Marcoccio e Vanni Treu della Cooperativa sociale Cramars di Tolmezzo, partner locale di una rete nazionale attenta a nuove modalità per mettere il presente dei giovani al servizio del futuro.
Oggi, alle 18, l’incontro “Un passo di lato: la Generazione RIFAI”, con la partecipazione di giovani siciliani, piemontesi e friulani. I ragazzi della Rete Italiana dei giovani Facilitatori delle Aree Interne, organizzazione costituita da persone non solo under 40 distribuite lungo tutta la Penisola italiana, intendono diventare il megafono delle esigenze, delle necessità, dei sogni e delle sfide dei giovani che vivono nelle aree marginali italiane, possessori di sogni concreti e idee radicali.
La rivincita delle aree interne richiede impegno, dedizione e un lavoro che rivoluzioni il modo di pensarle, mettendo i giovani al centro. RIFAI pensa che un futuro migliore sia possibile rimanendo a vivere e lavorare nelle Aree Interne del nostro Paese. Dopo la prima chiamata all’azione di Valloriate in Piemonte, una seconda occasione per attivisti, ricercatori, operatori economici per contribuire a valorizzare le Aree Interne a partire dai propri interessi e competenze, partecipando in prima persona alle decisioni sul futuro. Significativo portarli in Carnia, a Paluzza, proprio dove negli anni scorsi iniziò il percorso di “Futuro Alta Carnia” con Fabrizio Barca. I giovani saranno accompagnati da Silvia Bongiovanni, organizzatrice del festival piemontese Nuovi Mondi, e da Maurizio Dematteis, responsabile della segreteria dell’associazione Dislivelli.
Domenica 12 settembre, sempre alle 18 al Teatro Daniel, verrà presentata la ricerca nazionale promossa da “Riabitare l’Italia” denominata Giovani Dentro. La domanda fondamentale oggetto della ricerca è che cosa spinge i giovani dai 18 ai 39 anni a restare, tornare e scegliere le aree interne? Per scoprirlo, un sondaggio su più di 3000 giovani che hanno scelto di (ri)abitare questi territori e dedicarsi alla loro rivalutazione.
L’indagine Giovani Dentro propone un’analisi concreta delle motivazioni, degli interessi, dei bisogni formativi e professionali della popolazione giovane che resta o torna ad abitare le aree marginali, interne e montane funzionale all’avvio da parte dei decisori pubblici di strategie di sviluppo che investano sul capitale umano di questi territori. Lo studio è promosso dall’Associazione Riabitare l’Italia, con il cofinanziamento della Fondazione Peppino Vismara e Coopfond, in partnership con il CREA per la RRN, il GSSI, EURAC Research, CPS e l’Osservatorio Giovani dell’Università di Salerno. L’indagine presenta anche uno specifico focus sul settore agro-silvo-pastorale per raccogliere elementi utili al lancio di una scuola concepita secondo modelli esperienziali a sostegno dei progetti dei giovani pastori delle aree interne del Paese. La presentazione di Paluzza permetterà anche una riflessione sul ruolo delle giovani donne.
La ricerca verrà presentata da Giulia Cutello, già Junior Researcher all’Istituto per lo sviluppo regionale di Eurac Research, socia di Riabitare l’Italia e parte del team del progetto Giovani Dentro. Saranno con lei Elisa Chillura, presidente della Rete RIFAI e Paolo Felice, vicepresidente di Legacoop Fvg e membro del Cda di Coopfond.

Le giornate sono organizzate da vicino/lontano e Cramars con la collaborazione dell’ANPI Val But “Aulo Magrini”, di innovalp.tv e Secab, con il patrocinio del Comune di Paluzza e della Comunità di Montagna della Carnia.

 

Alto Friuli, marginalità e progetto EM2: dopo due anni, in undici trovano lavoro

Trenta mesi di lavoro, tanto è durato il progetto europeo EM2 (Education in square marginality) ideato dalla coop sociale Cramars di Tolmezzo e realizzato in partnership con Confartigianato-imprese Udine con l’obiettivo di far uscire dalla condizione di doppia marginalità le persone che vivono in territori periferici e non riescono a trovare occupazione, che siano Neet o adulti poco qualificati. Il progetto ha coinvolto 11 Comuni dell’Alto Friuli (Ampezzo, Arta Terme, Cavazzo Carnico, Lauco, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Resia, Socchieve e Villa Santina) e in 9 di questi ha portato a siglare 6 patti di comunità per un totale di 85 adesioni (17 Comuni, 26 aziende, 31 associazioni, un consorzio albergatori, il parco delle Prealpi Giulie e 9 privati).

Graziano Tilatti (Confartigianato)


I risultati della lunga e impegnativa attività, condotta parallelamente in Ungheria, Slovenia e Lettonia, i tre paesi partner del progetto finanziato con i fondi Erasmus+, sono stati presentati venerdì pomeriggio nel corso dell’evento conclusivo che ha visto partecipare in videoconferenza i vertici della cooperativa sociale e dell’associazione di categoria assieme ad amministratori locali, imprese e beneficiari. In tutto 41 questi ultimi che sono stati coinvolti, nel corso dei due anni e oltre di durata del progetto (prolungata causa Covid), in attività di orientamento e di bilancio delle competenze. Di età compresa tra i 20 e i 56 anni, con un’età media di 38 e una prevalenza di genere femminile (31 donne e 10 uomini), i beneficiari – tutti residenti in Alto Friuli – hanno potuto svolgere diverse attività, anche grazie all’importante risposta delle aziende che hanno aderito al progetto: 66 in tutto, di cui 9 ospitanti i tirocini e 26 firmatarie del patto. A valle del progetto, 11 persone stanno lavorando (oltre un quarto dei partecipanti). Tra queste la 24enne Alexa Del Bianco, assunta dalla cooperativa Rete Bike Fvg: «Quando ho intrapreso questo percorso non pensavo che sarei riuscita a trovare un lavoro e tantomeno che avrei fatto la barista. E invece eccomi qui. Faccio la barista e ho un contratto. Ringrazio tutto lo staff di Rete Bike Fvg. Il mio futuro? Spero di continuare a lavorare con loro».

Anna Micelli (Resia)


Soddisfatti i vertici di Cramars e Confartigianato Udine. «Il progetto EM2 dimostra come l’innovazione sociale sia possibile se il lavoro parte dalle persone, perché metterle insieme e sottoscrivere un patto le rende protagoniste di un cambiamento efficace e duraturo» ha detto la presidente di Cramars, Stefania Marcoccio. «Confartigianato è orgogliosa di aver contribuito a questo progetto – ha rilanciato il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti -, di aver fatto la sua parte nel ricreare un senso di comunità, una rete sociale che permette di reinserire al lavoro le persone più in difficoltà. Noi ci siamo, le nostre imprese anche». Anche in futuro, come auspicato dai sindaci e in particolare dalla prima cittadina di Resia, Anna Micelli. Una speranza, quella dell’amministratrice locale, che ha già trovato una prima risposta nella definizione di un memorandum tra Confartigianato e Cramars per il prosieguo della collaborazione a vantaggio dell’Alto Friuli, dei suoi Comuni, dei suoi cittadini e naturalmente delle sue imprese.

La videoconferenza conclusiva.

—^—

In copertina, uno scorcio della Val Resia, unico territorio non carnico del progetto europeo.

La Camera di Commercio oggi riapre a Tolmezzo

Riaprirà oggi, 3 settembre, la sede secondaria di Tolmezzo della Camera di Commercio di Pordenone-Udine che sarà aperta, come sempre, il lunedì e il giovedì. Gli orari saranno, per i “servizi anagrafici”, lunedì e giovedì dalle 9 alle 12 su appuntamento (sarà sufficiente mandare una mail a cciaapnud.tolmezzo@pnud.camcom.it) e, per l’Ufficio carburanti, lunedì dalle 14 alle 16.30. Tutte le info aggiornate sul sito dell’ente camerale friulano.

—^—

In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio.