Donnole, orsi, linci e lupi: alla Riserva di Cornino focus sui predatori del Nordest

Occupano la parte più alta della catena alimentare: ai carnivori, il cui ritorno o incremento – soprattutto per le specie di taglia maggiore – crea allarmismo e fa riemergere paure che si credevano ormai relegate ai secoli passati, la Riserva naturale regionale del lago di Cornino dedica un appuntamento speciale, in calendario per sabato 17 maggio, a partire dalle ore 20, al Centro visite. La conferenza “Carnivori: dalla donnola all’orso bruno, i predatori del Nord Est Italia”, a cura di Tiziano Fiorenza, «permetterà di conoscere – anticipa Luca Sicuro, presidente della Coop Pavees, che gestisce il sito protetto – tutte le specie che popolano il nordest d’Italia: ne verranno analizzati gli aspetti biologici e sarà spiegato come le si possa riconoscere, individuando quelle realmente in pericolo, quelle in incremento e, ancora, quelle oggetto di programmi di protezione internazionale». Il pubblico scoprirà le tracce del loro passaggio, dove vivono e come sono tornate a diffondersi sul territorio.
Il Friuli Venezia Giulia registra la presenza di numerosi carnivori, tra cui ermellini, faine, martore, tassi, lontre, orsi, lupi, sciacalli, linci e gatti selvatici. I recenti censimenti parlano di varie decine di lupi, centinaia di sciacalli, di una manciata di linci e orsi; la lontra, per parte sua, è ormai largamente distribuita lungo i corsi d’acqua, dopo un’assenza protrattasi per decenni.

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In copertina, la lince euroasiatica; qui sopra, la lontra e la volpe rossa.

(Foto Tiziano Fiorenza)

Il ritorno della lontra in Friuli, sabato un focus alla Riserva di Cornino dove continua il monitoraggio dei grifoni liberi

Ha rischiato l’estinzione, per effetto di una caccia incontrollata e dell’inquinamento: ora invece la lontra – specie praticamente scomparsa, a partire dagli anni Sessanta – è riapparsa anche nella nostra regione e, stando ai numeri – che indicano appunto un buon trend di ripopolamento -, può ormai essere considerata salva. Un focus sul tema, con una dettagliata analisi sulla diffusione della lontra in Europa, verrà proposto sabato 12 ottobre al Centro visite della Riserva naturale regionale del lago di Cornino, che alle 20 ospiterà l’incontro “La principessa delle acque: il ritorno della lontra”, a cura di Tiziano Fiorenza. La partecipazione alla conferenza (che durerà un paio d’ore) è libera ma è consigliata la prenotazione, al numero 0427.808526 o con mail all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it


La lontra europea (“Lutra lutra”) è da sempre la regina dei fiumi d’Europa; fino agli anni Sessanta del secolo scorso era largamente distribuita nei corsi d’acqua e nei laghi dell’Italia nord-orientale, poi in breve tempo la sua presenza si è fatta sempre più rara, per i motivi sopra indicati. Da un po’ di anni però, per fortuna, si assiste a un fenomeno di ritorno, partito dall’Austria e dalla Slovenia, da dove alcuni esemplari si sono spinti fino nella nostra regione, in cui oggi la presenza dell’animale si sta consolidando. La serata a Cornino permetterà di conoscere questa affascinante storia e gli ultimi dati scientifici.
Nel frattempo, prosegue l’intesa attività di studio dello staff della Riserva (gestita dalla Coop Pavees, presieduta da Luca Sicuro), che si occupa costantemente del monitoraggio sanitario della popolazione di grifone e dell’inserimento in natura di uccelli recuperati in varie zone d’Europa. «Il grifone FZ9, liberato domenica primo settembre nell’ambito dell’evento “Vivi e liberi di volare” – informa il direttore scientifico della Riserva, Fulvio Genero -, è stato avvistato il 2 ottobre in un punto d’alimentazione presente nel sudovest della Bulgaria. Hanno invece seguito altre rotte i due grifoni recuperati in Germania e liberati a Cornino il 18 settembre: le telecamere e le radio satellitari confermano che il loro reinserimento in natura ha avuto successo e che frequentano regolarmente le Alpi orientali del Friuli e del Veneto». Compiacimento per gli esiti dei monitoraggi, che confermano l’importanza del Progetto Grifone, viene espresso dal vicesindaco di Forgaria con delega alla Riserva Luigino Ingrassi.

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In copertina e all’interno la lontra in due immagini di Tiziano Fiorenza.

Torna in Fvg il gatto selvatico europeo: sabato il punto alla Riserva di Cornino

Sta riconquistando i boschi del Friuli Venezia Giulia: il gatto selvatico europeo è tornato e popola nuovamente, ormai, la fascia prealpina, con particolare diffusione nelle Valli del Natisone e del Collio. Ad oggi in regione si conta un numero di esemplari che oscilla fra 250 e 400 unità, variazione dovuta alla quantità stagionale di preda, che ovviamente incide sul proliferare e sulla “resistenza” della specie.
Un ampio focus sul ritorno del felino verrà proposto sabato 1 luglio al Centro Visite della Riserva naturale regionale del lago di Cornino, che ospiterà – a partire dalle ore 10 – un interessante evento scientifico-divulgativo, adatto tanto ad un pubblico di esperti e appassionati quanto di curiosi. La conferenza (“Il gatto selvatico europeo: dal rischio estinzione alla ricolonizzazione dell’arco alpino orientale”) sarà a cura dell’esperto Tiziano Fiorenza, che guiderà il pubblico alla scoperta di una specie sconosciuta ai più, preziosa componente del tessuto faunistico del Friuli Venezia Giulia.
Nel corso dell’incontro, che durerà circa due ore e che avrà accesso gratuito, sarà anche presentato il libro “Il fantasma dei boschi. Alla scoperta del misterioso gatto selvatico europeo”, frutto del lavoro dello stesso Fiorenza, di Lucio Tolar e Nicola Tomasi. Non è necessaria la prenotazione. Chi desiderasse ricevere informazioni più dettagliate può contattare la Riserva al numero 0427.808526.
«Una nuova, preziosa occasione di approfondimento», commenta il vicesindaco di Forgaria Luigino Ingrassi, titolare della delega alla Riserva del lago di Cornino, ponendo l’accento sulla «trasversalità delle proposte della stagione 2023, studiate per coinvolgere una platea ampia e diversificata» (obiettivo, sottolinea infatti, è accrescere ulteriormente il già alto numero dei visitatori che fanno tappa in Riserva) e sull’alto valore della divulgazione scientifica.
Un altro interessante appuntamento è poi in calendario al Centro Visite per sabato 15 luglio: protagonisti, nel caso, saranno i rettili e gli anfibi. “Vipere, squame e carapaci” il titolo dell’incontro, in programma per le ore 16 e nuovamente a cura di Tiziano Fiorenza, che prima di accompagnare i partecipanti in un’appassionante escursione tematica (che avrà inizio alle 17), illustrerà gli esiti delle più recenti ricerche erpetologiche eseguite sul territorio regionale. Gradita la prenotazione, a centrovisite@riservacornino.it

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In copertina, ecco un esemplare di gatto selvatico europeo presente in Fvg.