A Casarsa raccolti quintali di rifiuti: bellissimo gesto di amore per la natura

Sono stati ben 560 i chilogrammi di rifiuti abbandonati che i cittadini hanno raccolto durante la “Giornata ecologica e cura del territorio” promossa dalla Città di Casarsa della Delizia attraverso l’Assessorato all’ambiente e in collaborazione con le associazioni locali. «Una partecipazione mai così ampia – commentano Lavinia Clarotto e Tiziana Orleni, sindaco e assessore all’ambiente -, per la quale ringraziamo tutti coloro che hanno dedicato del tempo alla loro comunità: oltre 60 persone che hanno aderito presentandosi ai punti di raccolta di Versutta, Runcis, Casarsa e Sile. Inoltre un gruppo, composto da residenti e non, ha ripulito anche la zona Peep di San Giovanni. Una dimostrazione ulteriore del rispetto e la cura del territorio che contraddistingue tutta la nostra comunità, amore per la natura che è stato il filo conduttore della mattinata».
La maggior parte dei rifiuti raccolti sono stati plastiche di ogni tipo, oltre a bottiglie di vetro, ingombranti, pneumatici e un televisore a tubo catodico. Le immondizie sono state ritrovate principalmente nei fossi lungo le strade. Non si deve sottovalutare l’importanza di questi appuntamenti, concludono dal municipio, perché il territorio ha costantemente necessità d’interventi di pulizia contro la maleducazione di chi abbandona rifiuti: basti pensare al fondamentale recupero delle plastiche prima che diventino microplastiche e s’infiltrino nel ciclo biologico degli esseri viventi e nel ciclo dell’acqua.

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In copertina e all’interno tre immagini della Giornata ecologica a Casarsa della Delizia.

 

 

Casarsa della Delizia è orgogliosa delle vittorie dei suoi giovani atleti

Il grazie del Comune di Casarsa della Delizia agli atleti che hanno portato il nome della cittadina friulana nelle maggiori competizioni nazionali e internazionali della propria disciplina: nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, prima della recente seduta del consiglio comunale, Lavinia Clarotto e Tiziana Orleni, sindaco e assessore allo sport, hanno infatti consegnato un riconoscimento a tre giovani sportivi freschi di prestigiose vittorie.
Aurora Fochesato si è laureata campionessa italiana nelle freccette steel, aggiungendo il prestigioso trofeo ai numerosi titoli tricolori già vinti nella sua giovane carriera (ha solo 16 anni) e qualificandosi contestualmente per i mondiali. Marco Petrelli, caporal maggiore dell’Esercito, è campione mondiale di kung fu della celebre scuola di Shaolin, attraverso la competizione svoltasi in modalità online con oltre 5 mila partecipanti. Mattia Rizzo, artigiano, ai campionati italiani di atletica indoor disputatisi ad Ancona ha vinto sia gli 800 che i 1500 metri nella categoria M35.
«Tre esempi – hanno commentato Lavinia Clarotto e Tiziana Orleni – di come la passione per lo sport e l’impegno costante possano permettere di raggiungere grandi traguardi, coniugando studio, lavoro e famiglia con le proprie passioni. Grazie a questi atleti per aver portato il nome di Casarsa della Delizia in prestigiose vetrine: ci è sembrato doveroso riconoscere pubblicamente i loro meriti e plaudire ai loro successi».

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In copertina, gli atleti Forchesato, Rizzo e Petrelli; qui sopra, i giovani sportivi con il sindaco Lavinia Clarotto (a destra) e l’assessore Tiziana Orleni.

Casarsa, domenica Giornata ecologica: i quattro lecci dalla piazza al nuovo parco

Una mattinata per prendersi cura, tutti insieme, del proprio paese: si terrà domenica 27 marzo la “Giornata ecologica e cura del territorio” promossa dalla Città di Casarsa della Delizia attraverso l’assessorato all’ambiente e in collaborazione con le associazioni locali.
Rispettando le norme anti-Covid, ai cittadini che vorranno partecipare saranno indicate delle zone individuate per la pulizia dai rifiuti abbandonati, zone che si trovano vicino ai tre punti di ritrovo: rotonda di via Valvasone a Casarsa, piazzetta di Runcis a San Giovanni e capannone di Versutta. La Giornata ecologica si svolgerà dalle 8.30 alle 12. Ai partecipanti è solamente richiesto di dotarsi della giacca ad alta visibilità, guanti pesanti e calzature adatte.
«Si partecipa liberamente – commentano Lavinia Clarotto e Tiziana Orleni, sindaco e assessore – e proprio il volontariato è il valore aggiunto di questa iniziativa che vuole tutelare il bene comune dell’ambiente in cui viviamo: un interesse per tutti nel presente e un impegno in più per un mondo vivibile nel futuro».
Sempre in tema ambientale, nuova vita per i lecci che, dopo analisi degli addetti ai lavori, non potevano più crescere in sicurezza nella pavimentazione in piazza Italia, la quale sarà oggetto nei prossimi mesi di interventi di recupero. «Quattro di essi – concludono sindaco e assessore – sono stati piantumati nel nuovo parco comunale di via del Fante, dove potranno crescere in un’area verde più adatta a loro».

 

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In copertina, i quattro lecci che sono stati ripiantati nel nuovo parco di via del Fante.

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Successo a Casarsa per i punti verdi dedicati ai ragazzi

A Casarsa della Delizia si sono conclusi i centri estivi promossi dal Comune. Una sfida portata a termine con successo e che ha garantito ad un numero davvero consistente, pari a 170 bambini e adolescenti, di ritrovarsi di nuovo insieme. Sei settimane di svago, gioco e divertimento nei tre diversi centri allestiti sul territorio, due affidati in gestione alla Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe ed uno all’associazione Estate Ragazzi.
“Una grande lavoro di co-progettazione – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Claudia Tomba – con gli enti e le associazioni, oltre che all’interno dell’amministrazione, con la positiva sinergia degli assessorati alle Politiche Giovanili con Ilaria Peloi, lo sport Tiziana Orleni, Cultura e Istruzione Fabio Cristante. Tutti fermamente convinti della necessità, nonostante le difficoltà, di sostenere bambini e famiglie. Una macchina che ha funzionato bene, in un periodo non facile e complicato da adempimenti burocratici e gestioni straordinarie dei servizi. Organizzazione che ha richiesto un lavoro intenso e per il quale ci sentiamo di ringraziare per l’impegno e la dedizione gli uffici comunali e segnatamente Ilaria Colorio e Michele Putignano”.


Anche dal punto di vista economico e di risorse è stato un investimento particolarmente importante frutto di una scelta ritenuta dall’Amministrazione civica imprescindibile: garantire l’offerta al maggior numero di utenti possibili senza gravare sulle famiglie. “È così – aggiunge l’assessore Tomba – è stato perché, pur con costi di gestione praticamente raddoppiati, le quote di iscrizione sono rimaste quelle degli scorsi anni. Un segnale di favore non scontato che conferma ancora una volta la concreta attenzione al sociale dell’Amministrazione di Casarsa. Dal punto di vista dell’offerta, le collaborazioni del Piccolo Principe e all’Estate Ragazzi con associazioni locali e anche alcune di fuori comune hanno permesso di colorare le ore trascorse insieme con attività varie, davvero originali ed apprezzate”.
Un prezioso sostegno è giunto dai volontari della Croce Rossa sezione Casarsa della Delizia, Avis, Tennis Club Casarsa, Libertas Casarsa, Arcieri La Fenice, associazione Laluna, Agesci Casarsa San Giovanni, gruppo Country Casarsa, associazione Ali nella notte di Forgaria, associazione Famigliamo, rappresentanti dei genitori. Senza dimenticare gli animatori e la disponibilità di don Giancarlo Pitton per la concessione degli spazi parrocchiali di San Giovanni.
Conclude Claudia Tomba: “Davvero molte persone a cui esprimere sincera gratitudine. Una risposta efficace che nella partecipazione fattiva di tutti indica la strada da seguire nei momenti di maggiore difficoltà, rinsaldandoci nella speranza che è ora necessaria per ripartire”.

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In copertina, due immagini dei centri estivi allestiti a Casarsa.

A Casarsa tre “isole” per i centri estivi con 160 ragazzi

Un lavoro sinergico di quattro assessorati con le storiche realtà del territorio operanti nel settore che ha permesso di rispondere a tutte le richieste pervenute (160 tra bimbi e ragazzi) e un impegno economico di oltre 100 mila euro: a Casarsa della Delizia da lunedì sono partiti i centri estivi.
“Siamo convinti – spiega l’assessore alle Politiche sociali Claudia Tomba, che ha lavorato con i colleghi delle Politiche giovanili Ilaria Peloi, dello Sport Tiziana Orleni e della Cultura e istruzione Fabio Cristante – che questa emergenza coinvolga in maniera speciale bambini e ragazzi e debba essere presa in carico dall’intera comunità che in qualche modo i nostri assessorati rappresentano. Nel lavoro di progettazione si è guardato in primis ai bisogni dei minori, soggetti che durante questa emergenza sono stati particolarmente penalizzati. Si è avuto cura di coinvolgere in tavole di confronto associazioni, scuole, genitori e sono state verificate con le assistenti sociali le emergenze e le situazioni di maggior difficoltà con particolare riguardo alle famiglie ed ai ragazzi più deboli e che necessitano in questo momento di maggior attenzione, anche in vista della ripresa del nuovo anno scolastico. L’Amministrazione comunale si è fatta carico non solo di offrire una proposta a minori e famiglie, ma anche di salvaguardare le proposte che storicamente caratterizzavano il territorio, elaborando così un’idea progettuale di centri estivi”.
Si è provveduto – come illustrano i quattro assessori – a dare una risposta anche in termini economici con una spesa che sarà ben superiore ai 100 mila euro e che comprende non solo l’offerta educativa, ma anche i costi per la sicurezza e la sanificazione. “Una cifra davvero considerevole per un Comune come Casarsa – aggiungono -, ma che conferma ancora una volta la grande attenzione per minori e famiglie. Al momento, il numero degli iscritti è di circa 160 ragazzi distribuiti nelle 6 settimane di attività: abbiamo risposto affermativamente a tutte le domande ricevute”.

Dopo avere verificato la possibilità di realizzare alleanze educative sul territorio con diverse realtà ed associazioni, l’Amministrazione ha provveduto al coordinamento di una proposta unitaria. Il lavoro di coprogettazione ha portato alle definizione di tre centri: il centro denominato “Isola verde” allestito presso le scuole elementari di Casarsa che prevede un orario a tempo pieno dalle 7.45 alle 17.15; il centro denominato “Isola rossa” presso le scuole secondarie di Casarsa con orario dalle 8 alle 12; ed infine il centro denominato “Isola blu” che sarà ospitato nel centro parrocchiale di San Giovanni (complesso ex Zuccheri) che manterrà l’orario tradizionale dalle 15 alle 19. Un’offerta varia tanto per orari che per dislocazione sul territorio e che risponde alle esigenze di famiglie e ragazzi dai 6 ai 14 anni. Il tutto senza dimenticare da parte del Comune il sostegno economico per le iniziative dedicate alla fascia d’età 3-6 anni e le attività estive del Progetto giovani per i ragazzi più grandi.

“Al centro delle attività che verranno proposte dagli animatori – concludono gli assessori – la risocializzazione sarà l’azione prioritaria. I centri estivi 2020 infatti non potranno avere solo una mera funzione ludica, di intrattenimento o accudimento, ma dovranno essere incentrati su una proposta nuova ed originale per rendere leggero un nuovo modo di relazionarsi, per stimolare la creatività e sostenere la positività. Il tutto in sicurezza e con il rispetto delle normative. In termini organizzativi mentre la prime due proposte verranno affidate alla cooperativa il Piccolo Principe, il centro Isola Blu si propone di dare continuità alla storica iniziativa dell’Estate Ragazzi. Un sentito ringraziamento alla parrocchia di San Giovanni Battista nella persona di don Giancarlo Pitton che ha messo a disposizione l’area Ex Zuccheri, alle associazioni e a quanti in diverso modo collaboreranno per rendere ancora più divertente e serena l’estate dei nostri ragazzi. Un grazie agli uffici comunali che in queste settimane hanno lavorato alacremente nell’organizzazione dei centri e per rispondere alle specifiche di sicurezza richieste dai protocolli sanitari. Casarsa vuole costruire già ora il futuro delle nuove generazioni”.

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In copertina, da sinistra gli assessori Tomba, Peloi, Cristante e Orleni.

Etica, sport e crescita educativa dei giovani: un incontro a Casarsa

L’attività sportiva come “strumento” per la crescita dei giovani e la loro formazione: domani 19 novembre, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich di Casarsa della Delizia, alle 20.30, si terrà l’incontro “Etica e sport – crescita educativa nell’attività sportiva”. Interverranno Luca Grion (professore associato di filosofia morale all’Università di Udine, maratoneta e collaboratore del blog La Repubblica dei runner), Lucio Bortolussi formatore nazionale di mini basket della Federazione italiana pallacanestro, Fabio Fabbro professore di scienze motorie, Riccardo Bonadio tennista professionista e Michele De Agostini difensore del Pordenone Calcio in serie B. Ingresso libero. Un appuntamento che rientra nel programma comunale per il 30° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu e che è dedicato ad allenatori, genitori, giovani e adulti che hanno un ruolo educativo nei confronti di bambini e ragazzi.

Inserita pure nel ciclo di incontri della serie Adulti sul pezzo e del Patto Educativo Territoriale, la serata nasce da un percorso di condivisione tra le realtà socio educative e quelle sportive che operano nel territorio comunale e sono inserite rispettivamente nella Commissione Minori e Giovani dell’Osservatorio Sociale e la Consulta dello sport. Dialogo nel quale sono parte attiva pure gli Assessorati allo Sport, Politiche Sociali e Giovanili della Città di Casarsa della Delizia. Partendo dagli spunti emersi negli incontri di progettazione, allenatori e dirigenti sportivi hanno evidenziato alcune necessità riscontrate nelle proprie attività, le quali troveranno risposta nell’incontro.

“Sarà infatti una preziosa occasione – ha spiegato l’assessore comunale allo Sport, Tiziana Orleni – per confrontarsi con sportivi professionisti ed educatori carismatici su come sviluppare un miglior approccio alla competizione sportiva, su come rispettare le regole, sul linguaggio e gli atteggiamenti da adottare sia in ‘campo’ che fuori, sulla gestione della frustrazione sportiva e sulle relazioni tra allenatori-genitori-atleti. Tutti aspetti fondamentali non solo nello svolgimento delle proprie attività sportive preferite ma anche per relazionarci con gli altri nel quotidiano, trasmettendo e incentivando i valori contenuti nel Patto Educativo Territoriale, sottoscritto da vari sodalizi socio educativi e sportivi”.

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In copertina, un particolare del manifesto dell’importante incontro di domani a Casarsa.