Teatro Gioco Vita al Verdi di Pordenone: quando crescere significa cambiare

Crescere significa cambiare. Cambia il corpo, cambiano le emozioni, cambia lo sguardo sul mondo. È da questa evidenza semplice e profondissima che nasce “Tutto cambia! Il bruco e la farfalla e altri racconti”, il nuovo spettacolo di Teatro Gioco Vita, una delle realtà più importanti e storiche in Italia per il teatro ragazzi, in scena domani 11 gennaio, alle 16.30, al Teatro Verdi di Pordenone, all’interno del cartellone Anni Verdi, dedicato ai più giovani e alle famiglie.
Pensato per bambini dai 4 anni in su, Tutto cambia! è un invito a osservare il mondo con curiosità e meraviglia, seguendo il filo sottile che unisce affabulazione e scienza, mito e realtà. In scena prendono forma tre piccole storie, apparentemente semplici, che accompagnano i giovani spettatori in un viaggio fatto di trasformazioni naturali e immaginative: il seme che diventa albero, il bruco che si trasforma in farfalla, una bambina che, grazie alla forza dell’immaginazione, riesce a mutarsi in un’intera foresta.
Attraverso un linguaggio poetico e accessibile, lo spettacolo racconta il cambiamento come processo continuo, che attraversa tutte le forme di vita, compresa la nostra. Nulla resta uguale a se stesso, e proprio in questa instabilità risiede una possibilità preziosa: crescere, scoprire, diventare altro. Il teatro diventa così uno spazio protetto in cui i bambini possono riconoscere e attraversare quel sentimento di incertezza che accompagna ogni trasformazione, imparando a guardarlo non come una minaccia, ma come un’opportunità.

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Il Vangelo di Luca

La seconda parte del 44° anno accademico dell’Università della Terza Età di Pordenone si apre con l’Introduzione al Terzo Vangelo, che avvia la serie di incontri a cura del docente di teologia Orioldo Marson, lunedì 12 gennaio, alle 15.30, nel sempre accogliente salotto dell’Ute. L’evangelo di Luca si distingue per lo stile raffinato, la ricchezza linguistica e la cura narrativa. Scritto in un greco elegante, è rivolto a cristiani di origine pagana e presenta Gesù come il Salvatore universale, amico dei poveri, dei peccatori e degli emarginati; per questo Dante definisce l’evangelista Luca “scriba mansuetudinis Christi”. Egli è l’unico a raccontare alcune parabole celebri, come quella del buon samaritano e del “figlio prodigo”, sottolineando l’amore incondizionato del Padre. Grande rilievo è dato alle figure femminili, come Maria, Elisabetta e Anna. L’infanzia di Gesù è narrata in modo molto significativo, con il Magnificat e il Benedictus come inni di speranza e liberazione. Inoltre, Luca mostra una profonda sensibilità storica, collocando gli eventi in un preciso contesto politico e sociale. Infine, Luca prepara il lettore alla nascita della Chiesa, che si svilupperà negli Atti degli Apostoli, sua opera complementare. Secondo e terzo appuntamento, sempre di lunedì, 19 e 26 gennaio. Partecipazione riservata agli iscritti dell’Università della Terza Età di Pordenone. Per ci non fosse iscritto, e possibile seguire due lezioni di prova acquistando la tessera “Amico”, che offrirà la possibilità di seguire due lezioni a scelta tra le tante in programma, pagando la somma di 6 euro non rinnovabili. Per ulteriori informazioni: www.centroculturapordenone.it/ute, ute@centroculturapordenone.it, telefono 0434.1751585.

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La messa in scena, curata da Marco Ferro – che firma regia e drammaturgia insieme a Nicoletta Garioni per l’ideazione delle ombre – utilizza immagini, sagome, movimenti e luci per creare un universo visivo delicato e suggestivo, capace di parlare direttamente all’immaginazione dei più piccoli. Le ombre prendono vita, gli oggetti si trasformano, i corpi si muovono seguendo un ritmo naturale, accompagnati dalle musiche originali di Paolo Codognola. È un teatro che non spiega, ma suggerisce; che non impone significati, ma apre possibilità. In questo percorso a tappe, il pubblico viene accompagnato con leggerezza dentro il tema del mutamento, così presente nella vita quotidiana dei bambini: cambiano le stagioni, cambiano le abitudini, cambiano le relazioni. E cambiare può fare paura. Tutto cambia! affronta proprio questo sentimento, con rispetto e delicatezza, mostrando come ogni metamorfosi, anche la più difficile, possa generare qualcosa di nuovo e sorprendente.
Prodotto da Teatro Gioco Vita come nuova creazione 2025, lo spettacolo si inserisce perfettamente nella filosofia di Anni Verdi, il ciclo con cui il Teatro Verdi di Pordenone riconosce nei più piccoli non solo degli spettatori futuri, ma protagonisti presenti, capaci di emozionarsi, comprendere, interrogare il mondo. Un teatro pensato per essere vissuto insieme, da bambini e adulti, come esperienza condivisa di ascolto, stupore e crescita. Perché cambiare è inevitabile. Ma imparare a farlo con immaginazione e fiducia è una conquista. E il teatro, fin dall’infanzia, può aiutarci a compierla. Info e prevendite: Biglietteria del Teatro Verdi di Pordenone e online su www.teatroverdipordenone.it

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In copertina, un’immagine dello spettacolo in programma al Teatro Verdi di Pordenone.

“David Bowie Rock Symphony”, la star Milan Devinne questa sera al Teatro Verdi di Pordenone per il Concerto di Natale

Sarà una scintillante produzione internazionale a celebrare a Pordenone il “Concerto di Natale per la Città” che il Comune della prossima Capitale Italiana della Cultura offre al pubblico, in sinergia con l’Associazione Musicale San Marco – Orchestra da Camera di Pordenone, per un evento a ingresso gratuito (su prenotazione) realizzato con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.
La data è quella di oggi, 22 dicembre, alle ore 20.30, quando al Teatro Verdi di Pordenone andrà in scena lo spettacolo “David Bowie Rock Symphony”, un magnifico tributo alla musica del “Duca Bianco” a 10 anni dalla sua scomparsa (l’anniversario cadrà nel 2026), con la rock band internazionale della star europea Milan Devinne e per la prima volta un arrangiamento sinfonico curato e diretto da Andrea Bonaldo per l’Orchestra da Camera di Pordenone.

Devinne, musicista ceco di origine tedesca, è considerato, negli ambienti musicali più accreditati, tra i migliori interpreti della musica di Bowie oggi sulla scena, senza indulgere nella semplice copia o imitazione delle sue canzoni più famose, ma mantenendone intatto lo spirito innovativo e la ricchezza compositiva e interpretativa, elementi che nel concerto di Pordenone saranno sottolineati anche da affascinanti inserti visivi multimediali.
Di tutto rispetto infatti il patrocinio di personaggi quali Bryan Singer, regista hollywoodiano e creatore di iconici video musicali di star del rock come i Queen, Thierry Amsallem, amico intimo di David Bowie e CEO del Montreux Jazz Festival, o Peter Freestone, assistente personale di Freddie Mercury e collaboratore di David Bowie: tutti hanno speso, in tempi recenti, parole di sincero apprezzamento per la tribute band di Devinne e per i nuovi contenuti video e live prodotti su alcuni dei titoli più amati dai fan, che nel concerto coprono il periodo dal 1998 al 2004, concluso dal suo ultimo “Reality Tour”.
Tra queste personalità del rock non dimentichiamo anche Mike Moran, pianista e tastierista britannico, compositore e arrangiatore di star come Freddie Mercury (che affiancò nella concezione e realizzazione del celebre Rock/Operatic crossover “Barcelona” con Montserrat Caballé), Joe Cocker, George Harrison, Paul McCartney, Rod Stewart, Kate Bush e molti altri, che salirà sul palco del Teatro Verdi come “special guest” per suonare alcuni brani di Bowie dal vivo.
Il concerto di Pordenone è ad ingresso libero, con prenotazione obbligatoria dai link attivi nel sito web e pagine social dell’Associazione Musicale San Marco, nel calendario eventi del Natale cittadino. In caso di sold-out, ci sarà comunque la possibilità di presentarsi in Teatro la sera stessa e accedere a una lista d’attesa per gli eventuali posti non occupati.

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In copertina e all’interno i protagonisti del concerto di questa sera al Teatro Verdi.

Pordenone, pioggia di riconoscimenti lunedì con la Camera di Commercio. Premi al lavoro e all’impresa, con le tre prestigiose Targhe dell’Eccellenza

Settantaquattro riconoscimenti tra benemerenze, premi al lavoro e all’impresa, di cui tre Targhe dell’Eccellenza che, come ogni anno, chiuderanno simbolicamente la serata. È la Premiazione dell’economia e dello sviluppo 2025, la cerimonia più attesa della Camera di Commercio Pordenone-Udine, in programma lunedì 17 novembre alle 17 al Teatro Verdi di Pordenone (ingresso dalle 16.30). Dopo i saluti del sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, e del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, la serata prevede i discorsi del presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo, dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini e, in chiusura, dell’ospite speciale, che quest’anno è Massimo Bray, già ministro dei Beni culturali e oggi direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. La conduzione sarà affidata ad Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli. Nel corso del pomeriggio si alterneranno, in blocchi tematici, le premiazioni dedicate ai diversi settori economici: industria, artigianato, agricoltura, commercio, servizi, turismo e scuola, con riconoscimenti speciali al giovane imprenditore, all’impresa femminile, all’impresa nel mondo, all’innovazione digitale, alla sostenibilità e al passaggio generazionale.

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«Minacce inaccettabili»

Quanto denunciato dal vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, e dall’assessore Ivano Marchiol «è la cronaca di episodi inaccettabili. A entrambi trasmetto la mia vicinanza personale e istituzionale». Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di commercio Pn-Ud e di Confcommercio provinciale, esprime solidarietà all’amministrazione del Comune di Udine e in particolare ai due esponenti della Giunta destinatari di lettere e messaggi anonimi contenenti minacce di morte. «A quanto abbiamo appreso dalle parole del vicesindaco – entra nel merito Da Pozzo – siamo davanti a comportamenti indegni e vili, che offendono la comunità e vanno respinti con assoluta fermezza. Minacce e intimidazioni di questo tipo non trovano alcuna giustificazione, né politica né personale. Sono anzi il segnale di un imbarbarimento sociale che le forze politiche e sociali del territorio, al di là dei ruoli e delle appartenenze, sono chiamate a contrastare unitariamente e con la massima forza». La dialettica democratica, prosegue Da Pozzo, «è alla base di una convivenza civile e del reciproco rispetto. Chi interviene vigliaccamente con la violenza verbale attacca il senso stesso delle istituzioni. Non si deve consentire che l’odio e l’intimidazione prendano il posto del dialogo e della responsabilità».

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Le Targhe dell’Eccellenza 2025 saranno consegnate in conclusione dal presidente Da Pozzo e dal vicepresidente Michelangelo Agrusti. I tre riconoscimenti andranno al professor Massimo Robiony «per l’alto profilo scientifico e professionale, unito a una costante attività di ricerca e innovazione che hanno dato prestigio internazionale alla sanità del Friuli Venezia Giulia»; alla dottoressa Silvia Franceschi «per la straordinaria carriera di ricercatrice e il contributo determinante agli studi di epidemiologia oncologica a livello mondiale»; e all’imprenditore Maurizio Cini «per la capacità di unire creatività, visione e cultura d’impresa, riportando in primo piano marchi storici del design italiano». «La nostra Premiazione – sottolinea il presidente Da Pozzo – è ogni anno un appuntamento di grande significato e di forte valore civile. Celebriamo il lavoro, le imprese, la passione e l’ingegno di chi costruisce ogni giorno valore per il nostro territorio. In un tempo di grandi trasformazioni, questi esempi sono il segno concreto della vitalità del sistema economico friulano e della sua capacità di guardare avanti con coraggio, innovazione e responsabilità».

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In copertina e all’interno due immagini della premiazione 2024 con l’intervento del presidente Giovanni Da Pozzo; sotto, il Teatro Verdi di Pordenone.

Verdi Pordenone, con le Metamorfosi di Ovidio giù il sipario sul cartellone estate

Gran finale oggi, 29 luglio, con il cartellone estate del Teatro Verdi di Pordenone che per tutto il mese di luglio ha proposto sui suoi palcoscenici un mix di generi e protagonisti. In cartellone alle 21, in Sala Grande, una performance di particolare fascino e suggestione che restituisce corpo, voce e suono al mito: Metamorfosi, dal poema epico di Ovidio, uno dei capolavori più simbolici della classicità, prende nuova vita sulla scena contemporanea trasformandosi in uno spettacolo sensoriale e rituale.
Sotto la regia visionaria di Andrea Baracco, la scena diventa uno spazio fantastico, dove il tempo si scioglie e ogni metamorfosi — umana, divina, cosmica — viene restituita nella sua forza originaria. A incarnare questa trasfigurazione, la presenza magnetica di Nina Pons, corpo e voce in costante evoluzione, narratrice e incarnazione dei miti. Accanto a lei, i performer e musicisti giapponesi Mugen Yahiro, Naomitsu Yahiro e Tokinari Yahiro intrecciano suoni, ritmi e movimenti in un’esperienza rituale. I loro strumenti, in particolare il Taiko, tamburo tradizionale giapponese, scandiscono il tempo della trasformazione, evocando forze primordiali, vibrazioni antiche e pulsazioni contemporanee. La musica non accompagna, ma genera. Il suono diventa carne, gesto, rito. Metamorfosi non è una semplice trasposizione teatrale: è un viaggio sensoriale tra i miti, un’immersione nel cambiamento perpetuo che governa l’universo e l’anima umana. Ovidio rivive in una lingua altra, quella del corpo che danza, della voce che vibra, del tamburo che chiama.
Con le Metamorfosi Ovidio ci ha lasciato un testo di incredibile contemporaneità, una grandiosa rappresentazione del carattere instabile, precario e illusorio della realtà; dove una definizione univoca, della natura, della vita, dell’uomo risulta impossibile. Il mondo, l’umano, va al di là della compattezza e dell’univocità, ma trova la sua essenza più profonda e specifica nell’ambiguo, nel non risolto, nell’ibrido, in definitiva nella complessità. Una sorta di enciclopedia in movimento dei racconti più famosi dell’antichità: risiede proprio qui il tratto universale che gli ha consentito di parlare lungo le epoche e dove si concentrano tutte le passioni e le infelicità che regnano nel mondo degli esseri umani. Uno spettacolo che non si guarda soltanto: si attraversa, si ascolta, si sente.

Una golosa opportunità accompagna anche questa volta il pubblico possessore di biglietto con l’aperitivo-degustazione prima o dopo lo spettacolo al costo speciale di 10euro all’Osteria “All’Ombra” in Viale Martelli 4b, a pochi passi dal Teatro.
Info sui biglietti ancora disponibili a: bliglietteria@teatroverdipordenone.it

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In copertina, una scena dello spettacolo in programma oggi.

Cambio alla Storica Somsi di Pordenone: Moretti riceve il testimone di Tomadini

Cambio al vertice della Storica Società Operaia di Pordenone: Sandro Moretti, vicepresidente dell’ente, è stato eletto per acclamazione dal consiglio nuovo presidente del sodalizio, mentre Mario Tomadini, dimissionario, rimane comunque nella direzione sociale per continuare a dare il proprio sostegno alla Somsi e ai suoi organi. L’avvicendamento era già stato ventilato da Tomadini nei mesi scorsi e ha come unica ragione, come lui stesso ha ribadito di fronte al consiglio di amministrazione dello scorso 16 gennaio, che ha sancito la modifica istituzionale, quella della lontananza da Pordenone (Tomadini, nato in città a poca distanza da Palazzo Gregoris, vive da molto tempo a Poffabro), condizione che comincia a farsi sentire dopo un triennio di serrato lavoro, seguito all’improvvisa vacatio venutasi a creare dopo la scomparsa della presidente Rosa Saccotelli nel 2021, che lo aveva portato ad accettare questo ruolo per assicurare alla Società Operaia la dovuta continuità nelle sue importanti attività culturali, educative e sociali.

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“Contrappunti” al via al Teatro Verdi

Al via “Contrappunti, la nuova rassegna di musica da camera del Teatro Verdi di Pordenone, che mette in dialogo nuove generazioni di musicisti con maestri e acclamati artisti. Il primo appuntamento martedì 21 gennaio, alle 20.30, allo Spazio Due del Teatro: un viaggio nell’universo sonoro delle percussioni, che svela la straordinaria varietà di colori e ritmi che questi strumenti possono generare. Sul palcoscenico il Duo formato da Marco Viel e Ivan Boaro, che guiderà il pubblico in un affascinante percorso attraverso la ricchezza e la versatilità di un linguaggio musicale in costante evoluzione. Ospite speciale il percussionista di fama internazionale Fabián Perez Tedesco, mentore dei due giovani musicisti che si sono formati nella sua classe al Conservatorio di Trieste. Aperte le prevendite per i singoli biglietti, con sconti per chi è già abbonato al Verdi, e per l’abbonamento all’intera rassegna con speciali offerte per gli under 26. Tutte le info su www.teatroverdipordenone.it

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Nel suo indirizzo di saluto ai soci e ai consiglieri, Tomadini ha espresso il ringraziamento per una presidenza che ha definito “collegiale”, ovvero improntata a una piena collaborazione e sostegno da parte degli Organi Sociali al suo mandato, dai quali – si legge – si è sentito sempre “ben accompagnato in questo percorso che non esito a definire stimolante. Al nuovo Presidente auguro un “buon lavoro” avendo la certezza che saprà svolgere nel migliore dei modi il suo compito”.
Sandro Moretti, socio della Somsi dal 1983, con già diverse esperienze all’interno degli organi sociali, non ultimo quello della vicepresidenza che ha retto dalle elezioni di maggio a oggi, ha assunto l’incarico con sincera riconoscenza e gratitudine al predecessore per il proficuo lavoro svolto in questi anni. “Auspico di poter essere all’altezza del compito assegnatomi – ha affermato – e nel contempo assicuro entusiasmo, impegno e dedizione nel dare continuità ai valori e alle attività culturali che contraddistinguono l’operato della Storica Società Operaia di Pordenone da quasi 160 anni”.
Nel corso della riunione il Consiglio ha provveduto anche all’elezione del nuovo vicepresidente nella persona di Stefania Cuccarollo, già componente della direzione sociale, che ha accettato l’incarico con grande piacere, invitando il consiglio e i soci a continuare a sostenere l’Operaia e a rappresentarla con impegno in tutte le sedi istituzionali, in quanto parte attiva e rilevante della vita culturale cittadina e del territorio regionale. Info: www.somsipn.it

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In copertina, il passaggio di consegne: Sandro Moretti riceve il testimone di Mario Tomadini alla guida della Somsi di Pordenone; qui sopra, con loro la nuova vicepresidente Stefania Cuccarollo.

Pordenone, i ragazzi e la lettura al via R-Evolution Green al Teatro Verdi Cinemazero, le battaglie per la libertà

Tre invitanti proposte domani, 19 febbraio, nel capoluogo della Destra Tagliamento con Pordenonelegge, Teatro Verdi e Cinemazero, per cui sarà anche difficile scegliere. Ecco, allora, alcune note esplicative che aiuteranno coloro che non intendono passare la serata davanti alla tv.

PORDENONELEGGE – Ai nastri di partenza “Leggere ai ragazzi”, il nuovo progetto di Fondazione Pordenonelegge.it per promuovere la lettura dei giovani, rivolto a chi nel quotidiano la coltiva: insegnanti, educatori, bibliotecari, genitori, interessati di tutte le età. Un cartellone di incontri, ideato e curato da Valentina Gasparet, su piattaforma digitale con l’apporto di grandi firme della letteratura, della comunicazione e dell’editoria contemporanea: Nadia Terranova, Beatrice Masini, Rosy Russo, Annalisa Strada, Isabella Leardini e Vera Salton. Sono 78 le persone che hanno aderito al corso: insegnanti, educatori, bibliotecari, genitori e interessati che si sono iscritti da tutta Italia – Liguria, Piemonte, Trentino, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Abruzzo, Marche, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna, Veneto e Friuli Venezia Giulia – e anche dalla Repubblica Ceca con una adesione da Praga (Istituto Italiano di Cultura). Leggere ai ragazzi si aprirà domani con una delle più note autrici italiane del nostro tempo, Nadia Terranova, che nella sua ricca e preziosa produzione letteraria ha dedicato uno spazio generoso e di grande qualità proprio ai giovani lettori, e “Scrivere per i ragazzi” sarà infatti il filo rosso di questo primo incontro. Si proseguirà, mercoledì 21 febbraio, con Annalisa Strada, scrittrice per ragazzi e insegnante, che racconterà come “insegnare” la lettura a scuola (e fuori), ricordandoci che le storie riempiono di vita la nostra vita e l’amore per i libri può contagiare. Lunedì 26 febbraio si continua intorno a Grandi Classici e “nuovi” Classici con Beatrice Masini, scrittrice e direttore editoriale Bompiani, traduttrice e “riscrittrice” di testi classici (Salgari, Stevenson, Twain…) e di autori contemporanei (da Anne Fine a Natalie Babbitt, da Clive Barker a J.K. Rowling, della quale a partire dal terzo episodio ha tradotto la saga di Harry Potter). Un’esperienza unica che ne fa una profonda conoscitrice e un’osservatrice privilegiata delle tendenze e dei fenomeni che hanno caratterizzato la letteratura per ragazzi di questi anni. Lunedì 4 marzo focus su “Leggere poesia”, con la poetessa, docente di scrittura creativa e formatrice Isabella Leardini. Per ricordarci che, con il potere della metafora e del simbolo e con la meraviglia originaria delle parole, la scrittura poetica dà forma alle tensioni inconsce e può appassionare anche i più giovani. Mercoledì 6 marzo l’incontro dedicato alle “Altre” scritture, con Vera Salton, esperta di letteratura e illustrazione per l’infanzia e anche libraia: per guidarci attraverso “altri” mondi letterari dai fumetti agli albi illustrati, graphic novel, manga, in grande e costante ascesa in particolare fra le giovani generazioni. Lunedì 11 marzo, infine, “Le parole “buone”: incontro affidato alla fondatrice di Parole O_stili Rosy Russo. Ci indicherà un percorso di letture e suggerimenti, spaziando tra social network, fake-news, comunicazione reale e virtuale, per accompagnare anche (e soprattutto) i più giovani verso una comunicazione consapevole e rispettosa. E mercoledì 13 marzo l’incontro finale con Feedback, esiti, conclusioni, per un confronto sulle competenze acquisite e i risultati raggiunti.

PROGETTO MONTAGNA – Tutta nel segno dell’impegno per la salvaguardia e la valorizzazione delle Terre Alte e delle persone che le abitano, il “Progetto Montagna” – ideato dal Teatro Verdi di Pordenone in condivisione con Cai-sezione di Pordenone e Club Alpino Italiano – propone un nuovo appuntamento del percorso “R-Evolution Green”, un inedito ciclo di incontri pubblici di approfondimento scientifico- divulgativo sui temi legati alla montagna, la sostenibilità ambientale, lo spopolamento delle aree montane e la vita in quota. In programma domani, alle 18.30, in sala Palcoscenico del Teatro (ingresso da via Roma), l’incontro “Storie di ghiaccio, di terra, di umanità”. “Ci sono due modi per non soffrire. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo, è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui…”. Così Marco Polo, nelle Città Invisibili di Italo Calvino, racconta all’imperatore Kublai Kan del grande e decadente impero mongolo. La montagna è la cartina tornasole di un cambiamento del clima che potrebbe essere irreversibile. Attese ospiti dell’incontro moderato dal giornalista e coordinatore del progetto Luca Calzolari, sono la docente di fisica del clima all’Università di Torino Elisa Palazzi e la scrittrice, naturalista, comunicatrice scientifica e alpinista Sara Segantin. Attualmente, i principali interessi scientifici di Palazzi riguardano lo studio del clima nelle regioni di montagna del pianeta – in particolare le Alpi, la catena Himalayana e il Plateau Tibetano – per capire quali siano i fattori che influenzano lo stato dei ghiacciai e la disponibilità futura di acqua. Tra i temi portanti dei suoi studi, il fenomeno che riguarda l’aumento della temperatura nelle regioni montane d’alta quota, soggette a un riscaldamento spesso più intenso e più rapido di quello delle regioni circostanti, con implicazioni importanti per quanto riguarda i cambiamenti nel ciclo dell’acqua, la disponibilità di risorse idriche, la perdita di biodiversità, la possibile estinzione di alcune specie di flora e fauna. Inviata e responsabile di servizi di approfondimento inerenti clima e ambiente per Geo di Rai3, tra le fondatrici di Fridays For Future Italia, Sara Segantin è, invece, esperta di climate literacy, con particolare attenzione alla giustizia climatica. Con loro si cercherà di capire come smettere “di essere parte dell’inferno”, invertire la rotta dell’irreversibilità e costruire uno sviluppo sostenibile. L’incontro – che rientra nel progetto del Teatro Verdi con la collaborazione del Cai, di Uncem e Fondazione Dolomiti Unesco, con il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone-Udine e il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti Fvg – avrà una introduzione musicale a cura del fisarmonicista Nicola Milan, dell’Orchestra da Camera di Pordenone, e le letture sceniche di Antonio Pauletta. L’ingresso all’incontro è gratuito con prenotazione presso la biglietteria del Verdi e online sul sito www.teatroverdipordenone.it

AIED E PUIATTI – Settant’anni di battaglie per i diritti civili in 90 minuti ricchi di interviste, testimonianze, immagini d’archivio, contributi e riflessioni sull’evoluzione sociale e culturale in Italia dal secondo dopoguerra ai nostri giorni: a grande richiesta dopo l’anteprima di gennaio torna sul grande schermo a Pordenone domani, ore 21 Cinemazero, e nella mattinata per le Scuole superiori della città, il documentario “Il coraggio della libertà. Settant’anni di generazioni consapevoli”, prodotto da Aied, la storica Associazione Italiana per l’Educazione Demografica, scritto e diretto dai filmmakers Alessandro Pasian e Francesco Guazzoni. Il film propone una emozionante cavalcata nella conquista dei diritti civili in Italia, attraverso sette decenni che hanno rivoluzionato l’approccio alle libertà personali e ai comportamenti sociali, culminando nella luminosa e irripetibile stagione degli anni Settanta. Nel documentario il racconto è affidato a testimoni diretti, come lo storico e saggista Gianfranco Porta, che ha firmato per Laterza il memoir Amore e libertà sulla storia dell’Aied, e il presidente nazionale dell’Associazione Mario Puiatti, che sottolinea: «Parlare di sessualità è ancora una cosa non vietata, ma quasi. Nel senso che è una di quelle cose che si fa ma non si dice, e non si deve dire. Quando potremo parlare tranquillamente e serenamente di sessualità come di letteratura, di pittura, di musica o di gastronomia allo stesso modo, a quel punto saremo finalmente liberi». I registi Alessandro Pasian e Francesco Guazzoni, che firmano anche la fotografia e il montaggio del film, hanno selezionato i materiali d’archivio provenienti da Istituto Luce, Teche Rai, Fondazione Cineteca di Bologna e da produzioni come I misteri di Roma a cura di Cesare Zavattini (1963), L’amore in Italia di Luigi Comencini (1978) e Let’s kiss di Filippo Vendemmiati (2021). Nel film scorrono anche molti articoli dell’archivio Aied e degli archivi del Corriere della Sera, L’Osservatore Romano, La Repubblica, La Stampa, L’Unità, Novella 2000, Volontà. Suddiviso in nove capitoli, integrato da estratti di cinegiornali e filmati d’epoca e da articoli d’epoca, il documentario scandisce, con la storia dell’associazione, le tappe dell’evoluzione storica, politica, sociale e culturale nel Paese, partendo dagli anni delle autodenunce e degli arresti con la proliferazione dei centri Aied in Italia, l’organizzazione di convegni, la pubblicazione di libri e articoli. Aied si è impegnata per garantire una maternità libera e consapevole, resa possibile dall’uso degli anticoncezionali come deterrente agli aborti clandestini.

Tra economia e sviluppo, a Pordenone i premi della Camera di Commercio con il ministro del Lavoro Marina Calderone

Giovedì 23 novembre, alle 17, il Teatro Verdi di Pordenone ospiterà la Premiazione dell’economia e dello sviluppo, cerimonia clou della Camera di Commercio Pordenone-Udine con cui ogni anno conferisce riconoscimenti a lavoratori, imprenditori e personalità che con l’impegno quotidiano fanno grande il Friuli, dentro e fuori dai confini regionali. Quest’anno la cerimonia, ospitata come sempre dal presidente camerale Giovanni Da Pozzo, si terrà alla presenza del ministro del Lavoro Marina Calderone, che interverrà dal palco del teatro pordenonese prima del conferimento delle tre Targhe dell’Eccellenza, momento culminante dell’evento che vedrà in tutto ben 73 premi nelle diverse categorie da bando, riconoscimenti e riconoscimenti speciali.
La cerimonia è sempre occasione per fare anche il punto sullo stato dell’economia del Friuli Venezia Giulia e per gli obiettivi futuri. Interverranno in apertura il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani e il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, quindi il presidente Da Pozzo e infine il ministro Calderone.

La sostenibilità nel turismo:
corso online per due venerdì

Stimolare i partecipanti ad individuare gli elementi di sostenibilità del proprio territorio e della propria impresa e offrire loro strumenti per soluzioni che possano rendere sempre più sostenibile e circolare la propria proposta turistica. È l’obiettivo del corso, gratuito e online, che si terrà venerdì 24 novembre e venerdì 1° dicembre dalle 9 alle 12, per aiutare imprenditori e dipendenti ad approfondire in termini pratici le tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Le buone pratiche di sostenibilità presentate permetteranno ai partecipanti di conoscere strumenti e soluzioni operative, anche utili per successive attività di marketing e promozione della propria struttura. Docente del corso è Maria Novella Sbaraglia. Per partecipare basta iscriversi entro lunedì 20 sul sito www.pnud.camcom.it e si riceverà il link per entrare alla doppia lezione.

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In copertina, il ministro del Lavoro Marina Calderone che interverrà alla cerimonia.

Pordenone, Teatro Verdi e Croce Rossa insieme per aiutare i giovani ucraini

A seguito dell’emergenza umanitaria verificatasi in Ucraina, il Teatro Verdi di Pordenone aveva organizzato lo scorso 25 luglio il prestigioso “Concerto per la Pace” con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sotto la direzione di Oksana Lyniv, nota bacchetta di origini ucraine. Nell’occasione, il Verdi aveva attivato una raccolta fondi per mettere a disposizione dei giovani rifugiati di quel Paese opportunità di formazione culturale attraverso specifiche borse di studio. Presentati nel corso di una conferenza stampa gli esiti della benefica iniziativa che nelle scorse settimane aveva consentito di raccogliere 8 mila euro e che proseguirà fino al 31 gennaio prossimo.

«Abbiamo voluto intraprendere un gesto concreto di Umanità, la prima cosa che viene smarrita durante una guerra», ricorda il presidente del Verdi Giovanni Lessio. «Quello della scorsa estate è stato un importante evento artistico, ma ha segnato anche un impegno fattivo per dare un aiuto ai giovani che stanno patendo sulla loro vita e sul loro futuro le conseguenze di questa assurda e spietata guerra: il tutto grazie alla sinergia con Croce Rossa italiana, Comitato di Pordenone e del Friuli Venezia Giulia».
La Croce Rossa Italiana Comitato di Pordenone, attraverso il suo presidente Giovanni Antonaglia, sottolinea l’adesione al progetto che vede anche la partecipazione del Comitato regionale Fvg e il patrocinio del vicepresidente Cri nazionale Rosario Valastro. «La Croce Rossa pone al centro delle proprie attenzioni le persone e in particolare le persone più vulnerabili e maggiormente in difficoltà – spiega Antonaglia -. Questo progetto vuole essere un importante segnale di sviluppo e di crescita per i giovani ucraini che, a causa del conflitto in atto, vedono le loro aspettative di crescita culturale e/o artistica diventare ancora più difficoltose. La cultura, oltre a rappresentare un motore di crescita, è un potente conduttore di cambiamento e di sviluppo dignitoso per le persone e le comunità: un pensiero che condividiamo con il Teatro Verdi con cui possiamo adesso costruire concrete e significative occasioni formative rivolte a questi giovani che hanno dovuto lasciare il loro Paese d’origine».
Si unisce al plauso per l’iniziativa lo stesso Valastro: «Oltre alla gratitudine per l’obiettivo raggiunto, mi complimento per quanto organizzato, e per l’apporto che il Teatro Verdi ha dato in termini di cultura, collaborazione, ed umanità».

Le donazioni hanno raggiunto ad oggi una cifra considerevole che verrà ripartita – assieme a quanto si sommerà a fine gennaio – in Borse di Studio a favore di bambini e bambine, ragazzi e ragazze ucraini/e rifugiati, domiciliati in Italia. Numerose le persone che hanno donato a titolo personale alla campagna, mentre anche Cinemazero, Pordenonelegge e Spk Teatro hanno promosso la raccolta fondi durante la loro programmazione dei mesi estivi.
Per le Borse di studio sono state individuate due fasce d’età: dai 6 ai 18 anni per il sostegno di percorsi culturali (quali, ad esempio, iscrizioni a corsi di scuole di musica o di danza o teatro e, più in generale, di attività culturale), per un importo complessivo di 3 mila euro. Dai 18 ai 26 anni saranno, invece, istituite due borse di studio del valore di 2.500 euro ciascuna per il sostegno di percorsi artistico-culturali.
I candidati potranno ottenere supporto a percorsi formativi o di approfondimento presso Enti o Istituzioni Italiane accreditate nella formazione in materie musicali, tersicoree, teatrali e in generale in ambito artistico-culturale. Le candidature potranno essere inviate entro il 31 gennaio 2023 a borsestudio@cripordenone.it, indirizzo a cui potranno anche essere richieste informazioni e approfondimenti. Le domande potranno pervenire in lingua italiana, inglese o ucraina. Per la valutazione delle candidature sarà incaricata una commissione nominata da Croce Rossa Italiana Comitato di Pordenone. I componenti della Commissione saranno resi noti dopo la scadenza del termine della presentazione delle domande mediante affissione alla bacheca del sito web www.cripordenone.it
L’entità dei fondi erogati varia nei due Bandi, a seconda che si tratti di quello rivolto ai minori (l’importo assegnato non potrà superare gli 800 euro e l’assegnazione avverrà secondo i termini di arrivo delle domande e fino ad esaurimento dei fondi disponibili) o quello per richiedenti fino ai 26 anni (due borse di studio del valore di euro 2.500 ciascuna).
L’esito della valutazione della domanda sarà notificato via mail ai richiedenti entro il 10 febbraio 2023. I candidati beneficiari dovranno accettare la borsa di studio rispondendo alla comunicazione entro 10 giorni dalla ricezione. La borsa per i richiedenti over 18 sarà erogata in cinque rate dell’importo di 500 euro, in base alla durata del percorso formativo complessivo, e comunque previa verifica del buon esito dell’andamento del percorso formativo intrapreso.

borsestudio@cripordenone.it
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In copertina e all’interno immagini della consegna dei primi 8 mila euro raccolti con l’iniziativa pro giovani ucraini.

R-evolution Festival al via a Pordenone: oggi in cattedra l’economista Raj Patel

Al via oggi, 19 novembre, a Pordenone, R-evolution Festival, il format di lezioni di storia contemporanea promosso dal Teatro Verdi in sinergia con Crédit Agricole FriulAdria, con la collaborazione di Fondazione Pordenonelegge e Cgn Esplorato Culturali, sul tema “Green challenge”. A inaugurare il cartellone sarà l’accademico inglese Raj Patel, economista e docente all’Università di Austin (Texas), attivista ambientale fra i più noti sul pianeta, autore di un saggio cult sul tema della sostenibilità alimentare, “I padroni del cibo”.


Nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone, alle 16, si proietta “The ants & the grasshopper”, il film che Raj Patel ha scritto e diretto assieme al regista Zak Piper per sensibilizzare sui temi del cambiamento climatico, una produzione Bungalow Town Productions – Kartemquin Films, 2021 (74’). A conclusione della proiezione l’autore dialogherà con il pubblico di R-evolution e dalle 18, nella Sala grande del Teatro, sarà fra i protagonisti del panel “Clima, l’eredità di Glasgow”, un confronto che coinvolgerà anche il giornalista Antonio Cianciullo, responsabile canale Ambiente Terra Huffpost, lo scienziato Filippo Giorgi, climatologo Ictp e Premio Nobel per la Pace 2007 nel team di Al Gore, il divulgatore scientifico Luca Mercalli, meteorologo. Conduce il dialogo la giornalista Cristina Nadotti, redazione La Repubblica Green&Blue. «L’idea del film – racconta Raj Patel – è nata grazie alla osservazione della natura: una singola formica da sola non è in grado di compiere grandi cose, ma insieme tante formiche possono spostare le montagne. La sensibilizzazione intorno al cambiamento climatico è ancora lenta, e la Cop26 si è chiusa con un accordo generale inadeguato».

Subito dopo R-evolution, a cura di Daniela Volpe e Paola Sain per l’Associazione Europa Cultura, ospiterà uno dei volti più noti delle news nazionali, il corrispondente Rai da New York Claudio Pagliara, protagonista in scena di “Glasgow calling: la rovente guerra fredda del pianeta”, un confronto condotto dalla giornalista Marinella Chirico, Tgr Rai Fvg. L’occasione per un’analisi sui nuovi scenari internazionali e sul rischio di una guerra fredda planetaria, nella quale ogni sforzo di contrasto al cambiamento climatico sembra “ibernarsi”, in attesa di azioni concrete e condivise. In videocollegamento interverrà l’ex commissario Ue Ferdinando Nelli Feroci, ambasciatore e presidente Istituto Affari Internazionali, e si alterneranno i commenti di corrispondenti autorevoli come Barbara Serra Al Jazeera English Londra e Barbara Gruden, corrispondente Rai Berlino, oltre a Giacomo Grassi, Joint Research Centre Commissione Europea Ispra. In serata, annullate per una indisposizione  le Eco_divagazioni di Paolo Rossi, da Rabelais alla dieta mediterranea.

Andro Merkù

Photo 3 Hektor Leka

L’ingresso a tutti gli eventi di R-evolution è aperto gratuitamente ai possessori di green pass. Prenotazioni sul sito web del Teatro Verdi Pordenone: https://teatroverdipordenone.it/r-evolution/ In arrivo, fino a domenica 21 novembre, tanti altri protagonisti: come Veronica Pivetti, Lucia Goracci, Andrea Segrè, Massimo Cirri, Sabrina Giannini, Chiara Pavan, Gian Mario Villalta, Giorgio Zanchini, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, i Sottosegretari Vannia Gava e Benedetto della Vedova, il Segretario generale InCE Roberto Antonione. Filo rosso della tre giorni sarà la conduzione di un volto noto al pubblico, lo speaker di Radio Mronte Carlo Andro Merkù, imitatore, presentatore, giornalista, autore e conduttore radiotelevisivo, per 10 anni redattore e terza voce de “La Zanzara” su Radio24.

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In copertina, l’economista inglese Raj Patel atteso oggi a Pordenone.

 

Ecco le quattro Targhe dell’Eccellenza domani per la prima volta a Pordenone

Al professor Stefano Miani per l’economia e la finanza, a Bryan Cristante per lo sport, alla memoria dell’imprenditore Bernardino Ceccarelli e al Sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia per la gestione dell’emergenza Covid in ogni fase. Sono le quattro Targhe dell’Eccellenza a coronamento dei 36 riconoscimenti che domani 27 settembre, alle 17, saranno conferiti al Teatro Verdi di Pordenone per la prima Premiazione dell’economia e dello sviluppo organizzata nel capoluogo del Friuli occidentale.
Dopo la sospensione del 2020 a causa della pandemia, torna dunque la cerimonia ultrasessantennale, tradizione della Camera di Commercio di Udine, ora entrata nel patrimonio condiviso della Cciaa Pn-Ud. In sala, gli accessi saranno consentiti solo su prenotazione anticipata e invito, oltre che green pass, per rispettare tutte le norme di distanziamento e di sicurezza. Anche per questo, è stata predisposta una diretta streaming dell’evento, trasmessa sul sito camerale (al link https://www.pnud.camcom.it/premiazione) e sui canali social della Camera di commercio (su YouTube il canale UP!Economia).
Sarà dunque una cerimonia speciale e simbolica, un bel modo per festeggiare 36 premiati, tra imprenditori e personalità che si sono particolarmente distinte, con il loro impegno quotidiano, dentro e fuori i confini regionali. Oltre a loro, ci sarà il 37° riconoscimento, una targa speciale che sarà esposta successivamente nelle due sedi camerali, per commemorare le vittime di questa pandemia che ha sconvolto la nostra società e la nostra economia.
Ospite d’onore di quest’anno sarà l’economista Carlo Cottarelli, che offrirà qualificati punti di vista e suggerimenti per ripartire dopo una crisi di questa complessità e imprevedibilità.
A introdurre la serata, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, sarà il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e, prima dell’ospite Cottarelli, interverrà il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga. Sul palco anche il vicepresidente Cciaa Pn-Ud, Michelangelo Agrusti.

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In copertina, l’economista Carlo Cottarelli domani ospite a Pordenone.